Amanti e Regine: la Grande Bellezza raccontata a tavola

Venerdì 8 marzo la Pro Loco di Roccarainola mette in scena la storia al femminile nei locali di Eccellenze Nolane di via Mario De Sena a Nola.

locandina La grande bellezza img 20190305 wa0093N.R. – 06.03.2019 - Quattro donne che, con la loro vita, hanno cambiato la storia: Maria Antonietta d’Austria, Maria Sofia di Borbone, Matilde Serao e Franca Viola.

Sono le figure che hanno ispirato una delle tappe della “Grande Bellezza”, l’evento ideato dalla Pro Loco di Roccarainola presieduta da Felice Romano, che andrà in scena a Nola alle 20:30 di venerdì 8 marzo nei locali di Eccellenze Nolane di via Mario De Sena.

Un format originale e creativo per richiamare la vita, gli intrighi e gli scandali che hanno caratterizzato queste quattro figure attraverso la presentazione di altrettante pietanze preparate, per l’occasione, dall’avvocato Maria Almavilla e dallo chef Giuseppe Fasulo con le pièce teatrali degli attori Gennaro Caliendo e Cristina Simonetti.

Felice RomanoVestiamo la “Grande bellezza” di un nuovo abito parlando dell’universo femminile in un modo completamente diversospiega Felice RomanoDalla passerella, dove è nato il format, alla tavola per rafforzare ulteriormente l’idea di donna impegnata nel quotidiano, esaltandone ogni lato senza mai trascurare il suo ruolo nella società che va al di là del semplice aspetto estetico. Insieme a Maria Almavilla che ha aderito al progetto dalla prima edizione abbiamo scelto quattro profili completamente diversi da loro, donne che hanno fatto sicuramente discutere con le loro condotte, per le loro scelte ed i loro lati nascosti ma che, tra mille contraddizioni e difficoltà, sono oggi ricordate nell’universo femminile, e non solo, nelle principali pagine di storia”.

Giovanni Trinchese 42472 1444133682Apriamo le porte al mondo dell’associazionismo locale ospitando eventi che, se da un lato alimentano la cultura con proposte sempre nuove e stimolanti, dall’altro creano la giusta occasione per far conoscere la nostra realtà agricola e culinaria che, nella coltivazione del pomodoro san Marzano, trova la sua naturale espressione – ha aggiunto Giovanni Trinchese, presidente della cooperativa agricola Eccellenze NolaneFelici di far parte di una delle tappe del progetto della Pro Loco di Roccarainola sensibile, come noi, al mondo femminile ed attento interprete dei tanti ruoli ricoperti dalla donna di oggi”.

Festa a Benevento per il Sannio Capitale Europea del Vino con il passaggio del testimone dalle cittadine portoghesi di Torre Vedras e Alenquer

Celebrazioni a#Benevento per Sannio Falanghina, con la nomina della città sannita “Città Europea del Vino 2019’, e l’assegnazione per i comuni di affermata produzione vitivinicola di Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso, del prestigioso vessillo da parte di Recevin, la rete europea delle Città del Vino, che raggruppa oltre 800 realtà disseminate in undici paesi dell’Unione Europea.

Vino videoL.P. - 17.02.2019 - Il ‘Sannio Falanghina’ è la ‘Città Europea del Vino 2019’. A sancire l’ufficialità della nomina è stata la cerimonia del passaggio di testimone tra le cittadine portoghesi di Torre Vedras e Alenquer e i sindaci dei 5 comuni sanniti, dove è coltivato circa il 40% dell'intera produzione viticola regionale della Falanghina. E’ stato questo sicuramente il momento più emozionante della cerimonia di inaugurazione, che si è svolta nel pomeriggio di sabato 16 febbraio, nella splendida cornice del complesso di San Vittorino, a Benevento.

consegna vessilloNel corso dei festeggiamenti per il risultato ottenuto dal territorio si è tenuta anche la proiezione del video realizzato per la candidatura e la presentazione del Falanghina 2dossier che ha permesso di fregiarsi del titolo di Città Europea del Vino 2019, assegnato da Recevin lo scorso 10 ottobre a Bruxelles,nella sede del Parlamento europeo. Una legittimazione importante per i 5 Comuni che hanno tracciato la strada: Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso, ma anche per l’intero territorio che, da oggi, è al centro della scena europea per quanto riguarda il settore vitivinicolo ed è chiamato ad una sfida importante: dare il meglio di sé, in una visione di crescita e sviluppo, nel prossimo anno. Insieme alla festa e alla gioia arrivano anche la responsabilità di un intero settore, che deve essere accompagnato dalle istituzioni, a cogliere l’opportunità di fare il definitivo passo in avanti ed affermarsi come merita.

Falanghina 4Una grande soddisfazione, dunque, che traspare anche dalle parole del primo cittadino di Guardia Sanframondi e capofila del progetto, Floriano Panza.

Falanghina 3 ZambonParla, invece, dei ‘magnifici 5’, riferendosi ai Comuni sanniti, Floriano Zambon, il presidente dell’Associazione Nazionale delle Città del Vino, che con la sua presenza a Benevento ha voluto sottolineare la qualità del territorio scelto come “Città Europea del Vino 2019”.

Accanto alla crescita del territorio e alle prospettive, però, il riconoscimento rappresenta anche una crescita di consumi e di turismo. Ad aumentare dopo l’anno da ‘capitale’, infatti, dovrebbero essere i consumi interni dovuti ad una maggiore consapevolezza sul territorio della qualità dei prodotti. Un evento che si è verificato anche in Portogallo lo scorso anno. Accanto a questo fondamentale aspetto c’è anche l’enoturismo da valorizzare e promuovere come elemento cardine di sviluppo territoriale.

Falanghina 5Parla di grande prospettive per il Sannio anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che punta ad una crescita del già fondamentale settore vitivinicolo sannita, assicurando l’appoggio di Palazzo Santa Lucia anche nella commercializzazione e nella promozione.

Nelle precedenti edizioni il riconoscimento di "capitale" europea del vino, attribuito ogni anno ad un Paese differente dal 2012, è stato così conferito: a Palmela (Portogallo), nel 2012; a Marsala (Italia), nel 2013; a Jerez de La Frontera (Spagna), nel 2014; a Resguengos de Falanghina 1Monsaraz (Portogallo) nel 2015; a Valdobbiadene-Conegliano (Italia), nel 2016; a Cambados in Galizia (Spagna), nel 2017; a Torres Vedras/Alenquer e Rethimnos (rispettivamente Portogallo e Grecia) nel 2018.

Nel 2019 sono previsti oltre 120 eventi che si svolgeranno prevalentemente in terra sannita, coinvolgendo non solo i cinque Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento, ma altre località del Sannio, a cominciare dal capoluogo Benevento. Il calendario prevede inoltre iniziative in diverse città italiane, europee e di Oltreoceano.

Bologna: L’Associazione Terrae Abellanae è approdata anche al “Fico Eataly World” con la Nocciola di Avella

Alla “Degustazione alla cieca, gratuita, delle creme spalmabili” hanno partecipato le aziende avellane “Sodano” e “Noccioro”. Il presidente di Terrea Abellanae Biagio Estatico è intervenuto al convegnoLa Nocciola Italia: nuove sfide e politiche di sviluppo”. Lo chef Francesco Fusco del Moera e lo chef Giovanni Arvonio della Taberna del Principe si sono impegnati nel NOCCIOLAB.

FICOM.A. - 30/12/2018 - FICO sta per “Fabbrica Italiana Contadina” ed è considerato il parco del cibo più grande del mondo, dove si concentra tutta la meraviglia della biodiversità italiana in un unico luogo, che si può percorrere a piedi o con la “bici fico”, lasciandosi semplicemente guidare dalla natura, dai profumi, dalla bellezza e dal racconto di una storia che viene dal passato, ma che non ha mai fine. 

L’Associazione Nazionale Città della Nocciola, che riunisce circa 250 Comuni, dal Piemonte alla Sicilia, nei quali si coltiva la Corylus Avellana, ha indetto il settimo #noccioladay, che, quest’anno, per la prima volta è stato celebrato con un appuntamento nazionale a FICO.  

IMG 20181209 WA0080La manifestazione è stata caratterizzata da incontri con i produttori, laboratori di degustazione, convegni, pranzi dedicati e “Degustazione alla cieca, gratuita, delle creme spalmabili”, alla quale hanno partecipato le aziende avellane “Sodano” e “Noccioro”, presentando le loro creme in uno stand corredato di tutto il materiale informativo sulla Nocciola di Avella e su Avella Città d’Arte, a cura dell’Associazione Terrae Abellanae. 

Alle ore 10.00 di domenica si è svolto il convegnoLa Nocciola Italia: nuove sfide e politiche di sviluppo”, al quale per testimoniare i territori corilicoli italiani è intervenuto anche il presidente di Terrea Abellanae Biagio Estatico unitamente ad altri rappresentanti di consorzi e comunità il moera francesco fusco ravioli di patata e provola baccala e polvere di olive nere1della nocciola: Enzo Ioppolo, presidente della Comunità Nocciola dei Nebrodi, Sicilia; Sergio Lasagna, presidente del Consorzio Nocciola Piemonte Igp; Corrado Martinangelo, Presidente Nazionale Agrocepi; Massimo Gerardo Roritori, Consorzio Nocciola Calabria; Giuseppe Russo, Presidente Rete Frutta in guscio Terre Campane. 

Lo chef ArvonioPer NOCCIOLAB, poi, nel pomeriggio, nell’Aula Scirocco, lo chef Francesco Fusco del Moera si è esibito in uno show-cooking dal titoloDalla patria dell’Avellana con il cuoco-agricoltore”, per poi passare il testimone allo chef Giovanni Arvonio della Taberna del Principe per un altro interessante show “La magia di un primo piatto salato alle nocciole”.

Parte da Chianche, uno dei Comuni della DOCG, il progetto targato “Planca’s wines” per la valorizzazione del territorio e della produzione vitivinicola nell’areale degli Otto Comuni del Greco di Tufo

L’evento "GRECO DI TUFO, ORO d’IRPINIA”, organizzato dalla Pro Loco di Chianche col Patrocinio della Regione Campania, della Camera di Commercio di Avellino, l’Ente Provinciale del Turismo di Avellino, e in collaborazione con la Provincia di Avellino, l’Associazione Città del Vino, la Federazione FISAR e la PMI International, presentato in anteprima il 16 Febbraio 2019

Chianche 1 726x400N.R. - 16.02.2019 - Nell’ “Anno nazionale del turismo lento”, anche l’Irpinia, cuore della Campania e una delle province più belle d'Italia, prepara la promozione turistica del suo territorio su più fronti insieme ad Istituzioni, Enti ed associazioni, per evidenziare come il patrimonio culturale, artistico, religioso ed enogastronomico è parte integrante dell’identità italiana.

mappa DOC e DOCG LaVINIumQui, oltre mille anni fa, in un prezioso remoto lembo di terra compresa nei comuni di Altavilla Irpina, Chianche, Tufo, Montefusco, Prata di Principato Ultra, Petruro Irpino, Santa Paolina e Torrioni, gli antichi Greci, piantarono “le viti che portarono attraversando il mare Adriatico. Era il Greco di Tufo, oro d’Irpinia, senza dubbio il più antico vitigno dell’Irpinia, Doc dal 1970 e DOCG nel 2003, un vino talmente prezioso ed elegante in colore, profumi e finezza, da conquistare, già nell’antichità, i banchetti più esclusivi ed i palati più esigenti.

tra i vicoli di ChiancheParte da Chianche, piccola cittadina in provincia di Avellino, nonché uno dei Comuni della DOCG,  il progetto targato “Planca’s wines” a cura della Pro Loco di Chianche, col Patrocinio della Regione Campania, della Camera di Commercio di Avellino, l’Ente Provinciale del Turismo di Avellino, in collaborazione con Provincia di Avellino, Associazione Città del Vino, Federazione FISAR e PMI International, Confederazione delle piccole e medie imprese nel mondo, per la valorizzazione del territorio e della produzione vitivinicola nell’areale degli Otto Comuni del Greco di Tufo DOCG Altavilla Irpina, Chianche, Tufo, Montefusco, Prata di Principato Ultra, Petruro Irpino, Santa Paolina e Torrioni.

intervento Carmen Guerriero con Pasquale CecereL’evento, dal titolo "GRECO DI TUFO, ORO d’IRPINIA”,h viene presentato in anteprima il 16 Febbraio 2019, ore 11,30, a Chianche (AV), presso la sede della Pro Loco in via Roma 54 e si svolgerà nelle giornate del 14 e 15 Giugno 2019.

Nata nel 1985 per incrementare “qualsiasi genere di attività sulla vita artistica di Chianche, dell’Irpinia e della Regione Campania”, la Pro Loco mira a rafforzare le attività di sensibilizzazione della cultura e la tradizione del vino, coinvolgendo imprese, cittadini ed intero territorio in attività di promozione del Greco di Tufo e delle altre eccellenze del territorio nonché preservare le risorse naturali e paesaggistiche attraverso uno sviluppo sostenibile del territorio.

Pasquale Cecere Pres Pro Loco Chianche e Teobaldo Acone ambasciatore Città del VinoSarà un progetto itinerante che, ogni anno, si svolgerà a rotazione tra i Comuni interessati specifica Pasquale Cecere, presidente della Pro Loco - in cui anche tutte le altre produzioni agroalimentari e vitivinicole irpine DOP e IGP saranno protagoniste, a testimonianza del loro forte legame col territorio del Greco di Tufo”. La chiave di volta per la promozione del territorio è nella “Formazione, promozione e comunicazione”, sostiene Teobaldo Acone, Ambasciatore delle Città del Vino.

Floriano ZambonNell’occasione il Dott. Floriano Zambon, Presidente Nazionale Città del Vino consegna la bandiera alla Pro Loco Planca, per ratificarne l’ingresso nell’Associazione Città del Vino, il cui obiettivo è di aiutare i Comuni (con il diretto coinvolgimento di Ci.Vin srl, sua società di servizi) a sviluppare intorno al vino, ai prodotti locali ed enogastronomici, tutte quelle attività e quei progetti che permettono una migliore qualità della vita, uno sviluppo sostenibile, più opportunità di lavoro.

Guerriero fotoPer i partner dell'evento anche il Dott. Salvatore Guerriero, Presidente Nazionale di PMI International, Confederazione delle piccole e medie imprese nel mondo, che, da molti anni si occupa, in Italia ed all’estero, di promuovere ed assistere, attraverso una fitta rete di contatti e di esperienze, le diverse realtà produttive, specie vitivinicole, che costituiscono la parte più significativa e cospicua del tessuto produttivo della Campania e del nostro Paese, tra opportunità, strategie e vantaggi economici.

Felice de Martino Il Giudice Brigante copertinaL’Irpinia è anche terra di leggende e di antichi racconti di stregoneria di briganti, come sarà illustrato dal Prof. Felice De Martino con il suo libro “Il Giudice brigante” e dal Prof. Antonio Franzese, Artista irpino, profondo conoscitore della storia del territorio ed autore, tra l’altro, di numerose monografie sul tema “Vino e Territorio”.

Domenico Biancardi 2018 11 19 at 11 17 20 326x245Conclude i lavori l’Avv. Domenico Biancardi, Presidente della Provincia di Avellino, impegnato attivamente sul fronte della promozione del territorio irpino e delle sue eccellenze tipiche per un turismo di qualità e destagionalizzato, già al vaglio di un tavolo tecnico presieduto da un pool di esperti dei vari settori.

Carmen Guerriero con Pasquale CecereAl termine, degustazione di Greco di Tufo di diverse cantine degli otto Comuni dell’areale DOCG, un prezioso approfondimento, sia sul territori e che sulle aziende che hanno fatto la storia di questo nobile vitigno. Modererà Carmen Guerriero, Giornalista.

Partner dell’evento, PMI International, Confederazione delle imprese nel mondo. Media partner dell’evento LAVINIUM, Rivista di Vino e Cultura nonché MONDO IN TASCA, Giornale on line di Turismo e Cultura del Viaggiare

Per info:Corrado Planca – 347.5486520  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  www.prolocochianche.org

Ufficio Stampa:PMI International Comunication, Carmen Guerriero  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Progetto Bellezz@ 2017 – Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati

273 interventi in tutta Italia: oltre 150 milioni di euro per valorizzare i piccoli gioielli italiani. Servizio di Vanja Annunziata, Carmela Luciano e Marianna Ambrosino pubblicato Il 12 gennaio 2018 su Hetor

Progetto Bellezz 2017 Recuperiamo i luoghi culturali dimenticatiPer i beni culturali il 2017 si è chiuso in bellezza: il 29 dicembre è stato pubblicato l’elenco degli interventi approvati per recuperare i luoghi della cultura dimenticatiCirca 150 milioni di euro sono i fondi approvati dalla Commissione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per finanziare i 273 siti di interesse culturale, sparsi in tutte le regioni d’Italia.

La spesa e lo sforzo sono significativi: i fondi saranno adoperati per il recupero e la valorizzazione di siti storici dimenticati, trascurati o abbandonati, per far sì che non vengano esclusi dalle bellezze che il nostro territorio ha da offrire, attraverso degli interventi ad hoc. Risultano interessanti anche le modalità di candidatura di questi siti, Progetto Bellezz 2017 che prevedevano segnalazioni dal basso: infatti i luoghi da valorizzare sono stati individuati grazie all’aiuto dei cittadini.

Numerosi sono i siti culturali  finanziati in CampaniaTra le migliaia di progetti segnalati, 10 sono stati riconosciuti alla provincia di Salerno, 4 a Napoli, 3 ad Avellino, 2 a Caserta e 1 a Benevento, per un totale di circa 15 milioni di euroDai dati emerge che, nonostante il numero di siti finanziati in Campania sia minore rispetto alle prime due regioni in classifica (35 per la Toscana, 31 per la Lombardia contro i 20 per la Campania), il totale dei finanziamenti è tra i più alti a livello nazionale.

1 Positano Villa romanaLa Provincia di Salerno è il territorio a cui è stata riconosciuta la fetta più grande dei finanziamenti della Campania, con oltre 10 milioni di euro totali.

Tra i progetti approvati c’è un maxi intervento presso la Villa Romana di Positano, stanziamento che permetterà di continuare gli scavi e, in Costiera Amalfitana, più precisamente nel comune di Praiano, dove i fondi saranno utilizzati per il progetto NaturArte.

Conveno di BraciglianoPer il Convento di San Francesco d’Assisi di Bracigliano, piccolo comune della provincia, è stato finanziato un progetto da 94.632 euro che prevede il recupero e la valorizzazione della chiesa, luogo di incontro spirituale e, soprattutto, punto di ritrovo della comunità per eventi e manifestazioni.

Fontanarosa AV 2017 Festa del Carro di Paglia 36703827136Tra gli interventi finanziati, anche tre progetti localizzati in provincia di Avellino per un totale di quasi 3,5 milioni di euro. Nel dettaglio, a Vallesaccarda sono destinati 1.500.000 euro per la villa comunale; a Montemarano 1.683.000 euro per la Cripta medievale e la Cattedrale; a Fontanarosa 246.600 euro per Il “Carro”, un obelisco straordinario in legno, alto 28 metri, rivestito in paglia e montato su un carro agricolo che il 14 agosto viene tirato dai buoi in onore della Madonna della Misericordia, una delle manifestazioni più rappresentative della cultura contadina dell’Irpinia.

Il Parco verticale immagine 1 800x573Nella provincia di Napoli, tra i 273 siti di cui verrà sovvenzionato il recupero, troviamo il Sentiero della collina di Montevico “Progetto Mesa Lakkos”, che si è classificato al 53° posto con un finanziamento previsto di 116.000 euro. Un successo dell’Associazione Anusia che, dopo diversi tentativi, è riuscita finalmente nel suo scopo: ridare dignità a uno dei luoghi più sbalorditivi dell’isola d’Ischia.

Piano di SorrentoVilla Fondi de Sangro untitledNella Penisola Sorrentina, parte dei finanziamenti è stata elargita per interventi su Villa Fondi de Sangro a Piano di Sorrento, mentre la restante parte è destinata alla Congrega del Corpo di Cristo, all’interno della Chiesa Collegiata di Santa Sofia a Giugliano e al Santuario Madonna degli Angeli di Cicciano.

Fontana carolina di S. Tammaro IMG 0072Gli interventi finanziari previsti nella provincia di Caserta sono destinati al Palazzo Ducale di Pietramelara e alla Fontana Carolina di San Tammaro, un tempo direttamente connessa al maestoso Acquedotto Carolino, edificata nella prima metà del 1700 per volere di Ferdinando di Borbone, in passato vittima di atti di vandalismo e che oggi versa oggi nel degrado più totale.

Telese Antiche Terme Jacobelli untitledNella provincia di Benevento i fondi, 356.714 euro, sono stati concessi ad un solo sito, quello delle vasche termali del Parco Bagni Vecchi di Telese Terme, meglio noto come Antiche Terme Jacobelli. Le terme furono fondate nel 1861 dal Cav. Achille Jacobelli e, dopo alterne vicende, furono abbandonate fino al 2008 quando vennero ristrutturate con fondi del P.O.R. Campania e vennero trasformate in un parco naturale. Con questo progetto si intendono risolvere alcuni inconvenienti tecnici, come l’oscillazione delle falde acquifere, che non hanno garantito il corretto funzionamento del sito.

Questa iniziativa sembra andare in una direzione molto positiva per lo sviluppo territoriale in quanto sposta i riflettori dai grandi attrattivi verso siti meno conosciuti, che una volta visitati non lasciano indifferenti, valorizzando i luoghi della memoria delle comunità locali.

L’elenco completo è disponibile quiContribuisci anche tu alla produzione di dati per la cultura!

Vai su Spod e partecipa alla discussione. E se sei interessato, puoi creare in prima persona i dati, collaborando alla rinascita di questi luoghi culturali dimenticati.

Le Foto

1 - La villa romana di Positano

2 - Convento di San Francesco d’Assisi di Bracigliano

3 - Carro di Fontanarosa, 2015

4 – MeSA Lakkos il Parco Verticale

5 – Villa Fondi de Sangro a Piano di Sorrento

6 - Fontana Carolina di San Tammaro

7 - Antiche Terme Jacobelli a Telese

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