Un weekend goloso a Caserta con la “Festa del Cioccolato”

Inserita nel cartellone Happy Theatre del Comune di Caserta è in programma dal 5 al 7 gennaio.

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Attilio Nettuno – 05.01.2018 -  Maestri cioccolatieri protagonisti a Caserta con la Festa del Cioccolato organizzata dal Movimento Turismo del Cioccolato e delle Eccellenze Italiane, in programma dal 5 al 7 gennaio 2018 ed inserita nel cartellone degli eventi natalizi del Comune di Caserta "Happy Theatre".
Cioccolato, dolci e torroni di ogni tipo e forma saranno al centro di una tre giorni da prendere a morsi con gli stand aperti dalle 10.00 alle 2.00 ed una serie di appuntamenti per conoscere meglio l'arte cioccolatiera.
Venerdì 5 gennaio, a partire dalle 16.00, ci sarà un laboratorio su "Come preparare il Torrone Artigianale" a cura di Dolci Capricci Siciliani, mentre alle 18.00 ci sarà un percorso-degustazione sulla storia del cacao "Fino de Aroma" Casa Lurker con l'assaggio dei cioccolati "Single Origin" della Colombia.
Sabato 6 gennaio, giorno della Befana, spazio ai più piccoli con il "Baby Chocolab" alle 16.00 con i bambini che potranno cimentarsi nella realizzazione di cioccolatini e tavolette seguiti dagli esperti maestri della Pasticceria Caputo. Alle 18.00 prova d'assaggio della "Regina delle Golosità": la crema spalmabile. Alle 19,30 laboratorio sulla "Glassa a specchio e Cioccolato plastico" a cura di Vincenzo Cappiello dell'omonima Pasticceria.
Domenica 7 gennaio, infine, alle 16,30 laboratorio a cura di Aniello Caprio di Lombardi Pasticceria sulle "Decorazioni delle Torte al Cioccolato". Alle 18.00, invece, il cacao diventa gourmet con il "Chocolaterestaurant" con Nando Melileo che porterà l'emozione della cioccolata nella pasta.
Una tre giorni davvero golosa e da non perdere, che vedrà rappresentate 3 regioni e 8 città italiane
La provincia di Caserta sarà rappresentata dalla tradizione cioccolatiera di Casagiove mentre per la Campania i maestri cioccolatieri verranno da Agropoli, Fisciano e GrottaminardaTre le città della Sicilia presenti: Palermo, Catania ed Enna mentre l'Umbria sarà rappresentata dai maestri di Torgiano in provincia di Perugia.

La pizza è il settimo “tesoro” italiano ad essere iscritto nella Lista del patrimonio immateriale dell’Unesco

Ad annunciarlo su twitter il Ministro Martina. La pizza è il settimo “tesoro” italiano ad essere iscritto nella Lista del patrimonio  immateriale dell’Unesco. L’elenco tricolore comprende anche l’Opera dei pupi (iscritta nel 2008), il Canto a tenore (2008), la Dieta mediterranea (2010) l’Arte del violino a Cremona (2012), le macchine a spalla per la processione (2013) e la vite ad alberello di Pantelleria (2014). Masiello (Coldiretti) in Corea: Vittoria made in Italy.

Larte del pizzaiolo napoletanoC.S. – Dicembre 2017 - L’Arte dei Pizzaiuoli Napoletani è Patrimonio dell’Umanità. Alle 2.30 di questa notte (ora italiana) è arrivata la notizia dall’isola di Jeiu in Corea del Sud. Lo rende noto la Coldiretti che è stata protagonista della più grande raccolta di firme a sostegno di una candidatura mai realizzata prima, insieme all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e alla fondazione UniVerde che ha portato all’iscrizione nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, approvata all’unanimità dall’apposito comitato intergovernativo.

masielloGrande soddisfazione è stata espressa dal vicepresidente nazionale di Coldiretti Gennarino Masiello, in Corea insieme alla delegazione italiana. “Abbiamo realizzato un sogno – commenta Masiello – dopo un percorso durato tre anni. È una vittoria del made in Italy, della capacità degli italiani e dei napoletani di trasformare materie prime uniche al mondo in un prodotto divenuto universale. Era necessario riconoscere l’unicità di questo legame forte tra saperi e territorio. La pizza è stata inventata nei vicoli di Napoli nel 1889 da ingredienti semplici e da un’idea geniale. Si è diffusa poi in tutto il mondo con stravolgimenti spesso discutibili. Ma è proprio il saper fare degli artigiani pizzaiuoli che distingue un percorso culturale e storico. E nella capacità di fare c’è anche la scelta di farina, pomodoro, mozzarella e altre eccellenze agroalimentari della nostra terra. Dietro ogni prodotto di eccellenza, quindi, c’è un agricoltore o un allevatore che lo realizzato con lo stesso amore e con la stessa passione di chi dovrà poi lavorarlo. Per questa ragione Coldiretti ha sostenuto con convinzione la petizione. Questa vittoria rappresenta anche il riscatto di una città e di una regione che per troppi anni ha subìto ingiusti marchi d’infamia”.

festa pizza NapoliIntanto a Napoli è festa grande con tavoli in strada in via Chiaia dalle prime ore del giorno, i primi pizzaiuoli targati Unesco al lavoro, esibizioni acrobatiche e tanta gente per il ritorno della tradizione della pizza sospesa offerta a coloro che non possono permettersi di pagarla.

I festeggiamenti nel centro storico vicino all’Antica Pizzeria Brandi, dove secondo tradizione è nata la pizza Margherita.

Presentata a Marigliano la quarta edizione de “Alla Corte del Gusto”

Dal 7 al 10 dicembre, al Castello-Palazzo Ducale, si terrà l’evento dedicato alla valorizzazione del buono e del bello della Regione Campania.

Alla20Corte20del20Gusto MariglianoN. R. – 07.12.2017 - Dopo il successo del primo week-end con la kermesse "Il gusto del teatro", ospitata presso il Teatro Comunale di Scisciano nei giorni 2 e 3 dicembre, che ha visto una grande partecipazione di pubblico in entrambe le date, prosegue il cammino della quarta edizione de “Alla Corte del Gusto”, evento organizzato dal Comune di Marigliano e co-finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del POC Campania 2014-2020 Linea Strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”.

Si comincia la mattina del 7 dicembre, presso la Sala Consiliare del Comune di Marigliano, con l’incontro riservato alle scuole “il Sud che Vince” che avrà per ospiti Don Antonio Loffredo e la Cooperativa sociale “La Paranza” ONLUS, i quali illustreranno agli studenti la propria testimonianza d’impegno sociale e culturale, volto alla riqualificazione e al rilancio dell’immagine della città di Napoli e in particolare del Rione Sanità.

In serata gli eventi si spostano al Castello-Palazzo Ducale di Marigliano, sede dell’Ordine delle Figlie della Carità di San Vincenzo De Paoli, con lo spettacolo musicale “Il Nostro Concerto” a cura del Maestro Antonello Cascone.

Si continua l’8, il 9 e il 10 dicembre presso la corte dello stesso Castello-Palazzo Ducale con laboratori di degustazione per adulti dedicati al Pomodoro San Marzano, alle orticole di stagione e alla papaccella napoletana e con laboratori didattici per bambini dedicati ad olio, arance e pasta. La partecipazione a tutti i laboratori, condotti da esperti relatori e da responsabili di aziende produttrici, è totalmente gratuita.

La prima corte dello storico edificio mariglianese ospiterà ancge il “Percorso del gusto”, spazio espositivo dedicato alle piccole e medie aziende e cooperative sociali che perseguono discorsi concreti di promozione della nostra cultura materiale e immateriale. Attraverso le storie, il lavoro e le produzioni di uomini e donne coraggiose l'evento vuole sottolineare la forza e la tenacia con la quale queste realtà portano avanti la propria idea di eccellenza, al fine di valorizzare un lato della Campania, vivo, pulsante, ma che spesso trova poco spazio per esprimere a pieno le sue potenzialità.

A completare le tre mattine al Castello-Palazzo Ducale saranno spettacoli, momenti di animazione passeggiate nella corte dello storico edificio. Inoltre, per tutti e tre giorni sarà visitabile, presso la Chiesa dell’Annunziata di Marigliano, la mostra tematica “Campania bellezza del creato” realizzata da Giuseppe OttaianoLa sera di sabato 9 sarà dedicata, invece, alla consegna del Premio Terre di Campania a personalità campane eccellenti distintesi in vari campi delle arti e della cultura. A condurre la serata, che si terrà nuovamente presso la Casa Comunale, sarà Mariù Adamo, presentatrice di Mattina9.

Gran finale domenica 10, in piazza Municipio, con il concerto “Marigliano Live” – Artisti Uniti per Marigliano con la presenza di circa quaranta giovani artisti mariglianesi. Un programma ricchissimo che saprà coinvolgere l’intera cittadina, un’occasione da non perdere per conoscere da vicino quanto di buono e di bello la nostra terra ha ancora da offrire.

Scopri il programma completo dell’evento su: www.allacortedelgusto.it.

PREMIO RUPERTO DA NOLA EDIZIONE 2017

Mercoledì 13 dicembre l’annuale appuntamento. Slow Food invita gli appassionati alle ore 18.00 a Nola nell’agorà della Chiesa Santi Apostoli in via San Felice.I vincitori sono Franco Arminio, Angelo Fabozzo, Raffaele Maietta e Locanda San Vincenzo.

 

premio ruperto da nolaP.L. - 13.12.2017 - Il Premio nasce per segnalare il lavoro di quanti difendono, promuovono e arricchiscono il patrimonio ambientale e gastronomico del territorio nolano e della Campania, contribuendo a rilanciarne le potenzialità. Tre le categorie professionali premiate: produttore agricolo, cuoco e comunicatore, inteso quest’ultimo come scrittore, giornalista o ricercatore. Ad esse si aggiunge la sezione speciale Slow Life, dedicata a organizzazioni o personalità pubbliche che con le loro attività in campo sociale e culturale hanno affermato i principi della solidarietà e della salvaguardia dell’ambiente, diventando esempi da imitare.

I premiati sono stati scelti in base alle decine di segnalazioni arrivate la scorsa estate attraverso la partecipazione all’indagine “Premio Ruperto 2017 – Scegli i vincitori”.

franco arminioTra i protagonisti di questa edizione Franco Arminio, scrittore, poeta e documentarista, si autodefinisce “paesologo”. È nato e vive a Bisaccia, in alta Irpinia, fondatore della Casa della paesologia a Trevico, direttore artistico del Festival “La Luna e i Calanchi” di Aliano, il paese in cui Carlo Levi al confino ambientò “Cristo si è fermato a Eboli”. Appassionato cultore delle aree interne e cantore dei paesaggi rurali, collaboratore di quotidiani e riviste, la sua ultima raccolta “Cedi la strada agli alberi, poesie di amore e di terra” è diventata un caso editoriale.

Tabernola Il Clanio Angelo Fabozzo pasta fagioli e castagne 640x427Il cuoco Angelo Fabozzo, patron del ristorante Clanio ad Aversa, classe 1985, appassionato di cucina fin da piccolo, comincia a girare tra i fornelli della storica trattoria degli zii. Terminati gli studi inizia la sua carriera in giro per l’Italia, diventa allievo di Bruno Barbieri, che lo sceglie come capopartita all’Arcade di Villa del Quar a Verona e poi lo porta a Londra nel Cotidie. Ritorna nella sua Terra di Lavoro e apre “Tabernola il Clanio”, un piccolo locale da 12 posti con cui riesce a ottenere numerosi riconoscimenti.

La famiglia MaiettaIl produttore Raffaele Maietta, che porta avanti l’azienda agricola a conduzione familiare fondata dal nonno negli anni ’40 ad Avella, che in modo lungimirante iniziò, come vivaista corilicolo e coltivatore di nocciole, un’attività all’epoca considerata marginale. Oggi l’azienda propone una nocciola a filiera corta, trasformando direttamente il raccolto in prodotti artigianali e semilavorati di qualità per pasticceria.

Il riconoscimento Slow Life va alla meritoria attività dellLocanda San Vincenzo, già nota col nome di Mensa fraterna. La struttura è una realtà storica della Diocesi di Nola, animata da numerosi volontari attivi tutto l’anno, offre gratuitamente una media di 150 pasti giornalieri a singoli e famiglie in difficoltà, sia a cittadini italiani che di altre nazionalità. Il centro garantisce anche servizi igienico sanitari e di relazione sociale ai senza fissa dimora.

La manifestazione, promossa da Slow Food agro nolano in collaborazione con la Pro Loco, prende il nome dall’affascinante personaggio di Ruperto, cuoco delle case nobili nolane vissuto all’inizio del Cinquecento, chiamato a Napoli nella prestigiosa corte di re Ferdinando I d’Aragona, dove entra in contatto con gli uomini più influenti del suo tempo. Uno chef di rango imperiale la cui testimonianza storica arriva ai giorni d’oggi come autore di uno dei primi libri di cucina di cui si ha memoria, con annesse raccomandazioni e istruzioni sul servizio a tavola. Il Libro de guisados è stato riedito per le edizioni Il Laboratorio di Vittorio Avella: la grande raccolta riunisce 242 ricette e ci conduce in un insolito viaggio nel suggestivo mondo della cucina mediterranea del Rinascimento.

Le statuine simboleggianti il Vesuvio e il sole della Campania Felix sono forgiate dalle sapienti mani di Lello Esposito, l’artista napoletano conosciuto a livello internazionale per le sue rappresentazioni di Pulcinella e San Gennaro.

Dopo i saluti del sindaco Geremia Biancardi, del presidente della Pro Loco cittadina, Carmelo Martinez, del presidente della Fondazione Hyria Novla, Felice Scotti, insieme ai premiati prendono parte al dibattito Angelo Petillo, responsabile della giuria del Premio, e Giuseppe Orefice, presidente Slow Food Campania.

La vera ricchezza del nostro territorio è costruita dal patrimonio agricolo, enogastronomico e artistico sottolinea Gianluca Napolitano, fiduciario di Slow Food agro nolano – insieme a questa esiste anche una ricchezza immateriale, non sempre visibile, che deriva dalla cura e dalla buona gestione delle aree rurali, dalla biodiversità, dal corretto uso delle risorse naturali, di acqua, aria e suolo. Stiamo perdendo occasioni e tempo prezioso, le istituzioni poco o nulla stanno facendo in questo campo”.

Come di consueto, la manifestazione di mercoledì 20 dicembre, con inizio alle ore 20.30, è proseguita con “La grande cena di Ruperto” a Cicciano, presso il salone dell’Istituto alberghiero “Carmine Russo”.

mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure telefonando ai numeri 360517261 – 3289024494.

PRIMO MEETING ANNUALE AES – GIUGLIANO SCUOLA DI IMPRESA

Si è tenuto a Giugliano, nella splendida cornice di Palazzo Palumbo, il Primo Meeting Annuale di AES - Giugliano Scuola di Impresa.

LEADERSHIPO E IMPRESA orizzontaleTommaso Di Nardo - Novembre 2017 – A distanza di tre anni dall’apertura, Giugliano Scuola di Impresa, promossa da AES – Associazione Economia e Sviluppo, ha realizzato numerosi corsi per imprenditori e aspiranti imprenditori e, quest’anno, per la prima volta, ha conferito la prima Borsa di Studio ad un giovane studente di Giugliano per partecipare al Global Village for Future Leaders in Business and Industry (Lehigh University - Pennsylvania - US) 2017. 

Scuola dimpresa tavoloGrazie alla collaborazione con ACHII - A Colorni Hirschman International Institute (www.colornihirschman.org) e Iacocca Institute-Lehigh University (https://global.lehigh.edu/iacocca) AES - Associazione Economia e Sviluppo -  e Giugliano Scuola di Impresa investono sullo sviluppo del territorio attraverso la formazione imprenditoriale e la crescita di leader capaci di innescare uno sviluppo propulsivo.
Al Meeting hanno partecipato il Presidente del GVN (Global Village Network), Irene Magistro; Vincenzo Marino del direttivo di A Colorni-Hirshman International Institute; il presidente del Consorzio Imprenditori Giugliano Luigi Russo; il sindaco di Giugliano Antonio Poziello; il consigliere regionale Antonella Ciaramella e l’europarlamentare Nicola Caputo.

Scuola dimpresa pubblicoDurante il Meeting c’è stata la testimonianza di Ciro Esposito, partecipante al Global Village 2017. I lavori sono stati introdotti dal presidente di AES – Associazione Economia e Sviluppo, Tommaso Di Nardo

Il Meeting è un importante momento per fare un bilancio sui primi tre anni di attività di Giugliano Scuola di Impresa e coinvolgere maggiormente il territorio in un progetto che punta alla promozione dell’imprenditorialitàha affermato Tommaso Di Nardo, presidente di AES – Associazione Economia e Sviluppo -. Abbiamo lavorato molto per la proiezione internazionale del progetto costruendo partnership importanti come quella con il Global Village e il Colorni-Hirschman International Institute, ma siamo ancora più convinti che lo sviluppo passa attraverso la formazione imprenditoriale concreta, soprattutto quella fatta all’interno delle aziendeha proseguito Di Nardo - . Perciò intendiamo coinvolgere tutte le rappresentanze imprenditoriali locali a partire dal Cig-Asi Giugliano-Qualiano, ma intendiamo dialogare anche con il mondo della scuola, delle Pro Loco e delle associazioni che svolgono un ruolo fondamentale nella promozione culturale e socio-economica del territorio, senza dimenticare le istituzioni che vanno spinte a migliorare continuamente il loro contributo alla crescita e allo sviluppo delle imprese e del territorio.”

L’incontro, per la cronaca, si è tenuto nella Sala delle Feste di Palazzo Palumbo, venerdì 27 ottobre alle ore 17.00.

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