Circolo della Stampa di Avellino: Presentate “Le 4 Notti dei Briganti”

La kermesse si tiene a Montemiletto dal 2 al 5 agosto organizzata dal Centro Sociale Antonio Gubitosa.

conferenza stampa per le 4 notti dei briganti 2C.S. - 09.07.2018 -  Si è svolta al Circolo della Stampa di Avellino la conferenza stampa di presentazione della kermesse “Le 4 Notti dei Briganti”, che si terrà a Montemiletto dal 2 al 5 agosto, organizzata dal Centro Sociale Antonio Gubitosa.
Alla presentazione hanno preso parte Luigi Managò, Presidente del Centro Sociale Gubitosa;  Giuseppe Pasquariello, Amministratore Unico HS Company, main sponsor dell’evento, e Teresa Ciamillo, coordinatrice del Centro Sociale. A moderare l’incontro Roberta Brogna, responsabile comunicazione della rassegna. 
Il Presidente nel suo intervento ha sottolineato “l'importanza del progetto con l’ambizione di valorizzare il territorio e l’intera provincia”. “Le 4 notti dei brigantiha evidenziato ancora - offre un programma variegato, per tutti i gusti, ricco di convegni, dibattiti, spettacoli e concerti, tutti gratuiti”. “Per la prima voltaha messo in evidenza il Presidentea Montemiletto ospiteremo “Platea Cibis”, una rassegna itinerante di Street Food Internazionale di qualità, il cosiddetto cibo da strada .Si tratta di una kermesse culinaria che unisce prodotti tipici del nostro paese e piatti internazionali, un viaggio tra le specialità provenienti dei più disparati luoghi del mondo”. “Un evento culturale a tutto tondoha continuato - che nasce dalla voglia di recuperare la storia e le tradizioni di questa terra, partendo naturalmente  dalla storia del Brigantaggio, ma ha la capacità di proporre un’offerta culturale varia e unica”.

Tanti saranno gli ospiti e gli artisti attesi quest’annoha commentato la coordinatrice del programma Teresa Ciamillo - da Piero Pelù ai Boomdabash fino a Castrignanò. Sabato 5 agosto invece, per la parte convegnistica, spazio alla legalità con la presentazione del libro dell’avv. Bruno Larosa dal titolo Doppio Binario. Alla discussione prenderanno parte il Procuratore Capo presso la Procura della Repubblica di Avellino Rosario Cantelmo e il giornalista Rai Gigi Marzullo”.  
Doveroso ringraziare per il patrocinio il Comune di Montemiletto, la Regione Campania e tutte le attività commerciali e le aziende che ci sostengono e rendono possibile la realizzazione di questo grande evento”, ha spiegato Luigi Managò.

A sostenere la kermesse per il secondo anno, la HS Company fondata da Michele Gubitosa, eccellenza irpina e leader in Italia nel campo dei servizi informatici. Al tavolo a rappresentare l’azienda Giuseppe Pasquariello, amministratore unico di HS, che ha riconfermato il supporto al Centro Sociale. “Tutto nacque lo scorso anno quando un gruppo di giovani montemilettesi chiese supporto al fodnatore di HS, affinché si potesse dare vita a questa iniziativaha commentato Pasquarielloil quale decise sin da subito di dare fiducia alla grinta e all’entusiasmo dei suoi compaesani; fiducia ben riposta per Michele Gubitosa, visto l’immediato successo riscosso nella prima edizione, tanto da riuscire a riproporre la kermesse anche quest’anno arricchita da tante novità”. “Noi tuttiha spiegato l’amministratore di HS Company- insieme alla cittadinanza e agli organizzatori, ci auspichiamo che col tempo diventi una iniziativa di riferimento per tutta l’Irpinia. Siamo coscienti che in questo momento una comunità come Montemiletto ha bisogno di attenzioni più concrete e utili per lo sviluppo di un piccolo centro”. E ancoraIniziamo da qui, iniziamo a dar seguito a questa manifestazione così importante che si ripeterà negli anni, nei primi giorni di agosto e che le migliaia di persone attese siano il monito per la rinascita economica del piccolo comune irpino”. “L’intento è che possa essere un buon inizio per dare attenzione alla comunità di Montemiletto”, ha commentato Pasquariello.E’ tanto il lavoro svolto per incasellare ogni dettaglio, tanto è l’orgoglio verso questo paese di provincia che vuole lanciare un segnale forte”, ha continuato evidenziando il grande lavoro svolto dall’Associazione. “Porto il sincero in bocca al lupo agli organizzatori dal Gruppo HS che rappresento e da parte del fondatore di HS, Michele Gubitosa, il quale essendo oggi parlamentare della Repubblica non segue più direttamente il nostro gruppo ma resta comunque attento a tutte le iniziative che l’azienda mette nel sociale con un occhio particolare per il Comune di Montemileto, che come sapete è anche il suo comune”.  “Nella piccola comunità irpinaha concluso il main sponsorsta per confermarsi le 4 notti dei briganti, appuntamento che ci accompagnerà ora come nei prossimi anni”.  

Le 4 Notti dei brigantiha messo in risalto ancora una volta Managò - è nato quasi per caso, per gioco, in una sera d’estate qualunque, dalla voglia di un gruppo di amici di mettersi insieme per dare vita ad una festa; è ’nata senza alcuna aspettativa e oggi ci troviamo qui,  dopo il successo e i grandi numeri dello scorso anno, superando ogni previsione, con una manifestazione arricchita di idee originali e grandi novità”.  “Quello che noi del Centro Sociale Antonio Gubitosa stiamo cercando di fare è creare un grande evento annuale, un connubio tra cultura, arte, storia, tradizione, musica ed enogastronomia”, ha concluso con un pizzico di emozione il Presidente.

L’appuntamento è dal 2 al 5 agosto a Montemiletto.

LA FONDAZIONE AVELLA CITTA’ D’ARTE E L’AZIENDA SODANO FIRMANO L’INTESA PER LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO NELL’INCROCIO TRA STORIA E AGRICOLTURA

Pubblica manifestazione con gli interventi di Raffaele Troncone, delegato del Fondo ambiente Italia della provincia di Avellino, di Mario Cesarano, direttore del Museo archeologico di Capua, Domenico Biancardi, sindaco di Avella. Scoprimento di una bella opera pittorica creata dall’artista  Antonio D’Avanzo.

foyo dinsieme 1 CopiaGianni Amodeo  - 08\07\18 - E’ un binomio ad intensa valenza di reversibilità, quello che connette Avella, l’italica millenaria città fondata dagli osci, e la coltura tipica della nocciola, che ne connota il territorio, derivandone l’appellativo di avellana, costituendone il brand  per eccellenza che circola nel mondo per uno dei più rinomati e più conosciuti comparti dell’industria dolciaria, oltre che della pasticceria d’alta classe, di cui la nocciola è la materia prima.

A costituirne una testimonianza di sicuro rilievo, sono la chiave ispiratrice e la ratio del protocollo d’intesa sottoscritto dall’avvocato Antonio Larizza, presidente della Fondazione Avella, Città d’Arte, dal giovane imprenditore Francesco Sodano, titolare dell’ omonima Azienda agricola, attiva nel settore della lavorazione, trasformazione  della nocciola con un notevole ciclo produttivo articolato in  varie specialità dolciarie, la cui commercializzazione diretta le permette di essere ben competitiva sui mercati, anche per la scelta-biologica della nocciolicoltura praticata su suoli agrari di proprietà familiare. Un protocollo d’intesa, siglato in forma di pubblica ufficialità nell’accogliente Info point che fa da porta a quell’emblema parlante della storia della città qual è l’ Anfiteatro romano,  che contempla impegni di reciproca e feconda cooperazione tra Fondazione ed Azienda a supporto di un percorso progettuale che serva a promuovere e a valorizzare il territorio con attrattive e qualificate iniziative di interesse  culturale.

Con il protocollo firmato, l’ Azienda Sodano ha conferito alla Fondazione un contributo economico pari a 1500 euro destinati alle attività dell’ Ente, la cui gestione operativa per organizzare eventi e manifestazioni viene resa possibile fin dall’istituzione, varata dalla civica amministrazione nel 2011 con lo Statuto che ne garantisce l’autonomia di programma e gestione, in virtù della dotazione economica costituita dalle indennità di carica, a cui hanno rinunciato in tutti questi anni il sindaco Domenico Biancardi e gli assessori di turno nella Giunta dell’Ente di piazza Municipio . Un esempio di liberalità e di encomiabile spirito civico.

LE IMPRESE CHE CONCORRONO ALLA CRESCITA DEL TERRITORIO

Giornata FAI ad AvellaSulle ragioni del partneriato tra la dimensione privatistica rappresentata nella fattispecie dall’Azienda Sodano, e il prevalente profilo pubblicistico della Fondazione  era calibrato l’intervento dell’architetto Raffaele Troncone, delegato del Fondo ambiente Italia della provincia di Avellino, focalizzando gli aspetti della diffusa  pratica culturale nel mondo anglosassone, con cui si dà risalto al  principio della responsabilità sociale delle imprese private che concorrono alla crescita delle comunità, investendo in progetti e attività di pubblica e generale utilità, eticamente condivise. Come per dire che le imprese e le comunità sono interdipendenti nelle rispettive potenzialità di sviluppo; e le imprese si evolvono, se concorrono a far sviluppare le comunità e i territori di riferimento, di cui sono parte integrante. Una tematica questa su cui si soffermava, il dottor Mario Cesarano, direttore del Museo archeologico di Capua, per focalizzare la rilevanza della scelta dell’Azienda Sodano  nell’ambito di un investimento di lunga prospettiva e con obiettivi strutturati, superando il criterio della comune ed episodica “sponsorizzazione” che di solito praticano le imprese nelle realtà nostrane, magari “assicurando”  manifesti pubblicitari a questa o a quella iniziativa.

mario cesaranoSul punto Cesarano  richiamava anche le recenti disposizioni normative e fiscali dell’ Art bonus, che, pur favorendo  il ruolo sociale delle imprese che investono in beni e attività culturali, nel Sud non hanno finora incontrato la dovuta accoglienza. Altro passaggio significativo, il dottor Cesarano dedicava alle valenze dei beni culturali, intesi come rappresentazione della storia dei territori e delle comunità; rappresentazione che vive nel presente attraverso la conoscenza diffusa dei beni culturali. E’ la conoscenza che crea la consapevolezza e coscienza della rilevanza dei beni culturali come patrimonio immateriale, generando la cultura civica della loro tutela e salvaguardia. E’ l’itinerario che si sviluppa nei valori che le generazioni adulte sono in grado di trasmettere alle giovani generazioni con spirito di coesione sociale, innescando, per di più,  virtuose opportunità di economia reale.   

LarizzaIl legame  tra la storia del territorio plasmata dalla coltura tipica della nocciola era al centro dell’intervento dell’avvocato Antonio Larizza. Una riscoperta d’identità culturale, per la quale la Fondazione Avella, Città d’Arte  profonde energie e impegno costante, attuando manifestazioni di sicura caratura attrattiva, con una rete di relazioni che fanno riferimento al mondo della Scuola e delle Università; rete nella quale si colloca il protocollo d’intesa – sottolineava - con l’ Azienda agricola Sodano con cui si apre un orizzonte nuovo e interessante per la valorizzazione della città e dell’area.  

sodanoE’ stata una decisione voluta, l’aver dato il carattere della pubblica ufficialità alla sottoscrizione del protocollo d’intesa con la Fondazione, Avella Città d’Arte - teneva ad evidenziare nel suo intervento Francesco Sodano - che potevamo siglare nel ristretto spazio di una stanza. Una decisione assunta, invece, per far risaltare al meglio possibile l’importanza della cooperazione e della condivisione. Il protocollo dà vita ad un progetto, con cui la Fondazione e l’Azienda sono al servizio della valorizzazione del territorio”. Prospettato il ruolo dell’agricoltura, asse portante dell’economia locale, da riscoprire, puntando anche e soprattutto sui supporti incentivanti delle leggi comunitarie europee, del Piano di sviluppo rurale della Regione-Campania e del programma “Resto al Sud”, Sodano  esprimeva la ferma convinzione, per la quale il protocollo sottoscritto apre un interessante percorso, che può coinvolgere altri attori sociali ed economici. E’ il coinvolgimento che fa rete e valorizza il territorio attraverso il lavoro produttivo.

Lintervento del sindaco BiancardiDi chiara visione politica e amministrativa, la “lettura”  data al progetto dall’avvocato Domenico Biancardi, sindaco della città. E’ la “lettura” di un’ altra pagina che viene per la valorizzazione di Avella e del suo considerevole patrimonio storico-culturale e naturalistico. Un punto di svolta- affermava il “primo cittadino”- per  il territorio, in linea con direttrice della strada intrapresa dall’amministrazione, dalla città, dalle associazioni ed ora da un’importante Azienda. Uno scenario - concludeva- che s’innesta nelle prospettive del Distretto turistico del Partenio, a cui afferiscono importanti soggetti d’impresa ed Enti locali; Distretto funzionale alle strategie del turismo culturale, ambientale e religioso, di cui Avella insieme con Mugnano del Cardinale e Mercogliano è fulcro, facendo interagire i Comuni delle provincie di Avellino e Benevento, che fanno parte del Parco del Partenio, e della Città metropolitana di Napoli, come Casamarciano e Visciano.

Un orizzonte di positività messo in chiara luce dal sindaco Biancardi e che impegna coinvolge imprese ed Enti locali, ma che la Regione-Campania non fa proprio come sarebbe necessario e doveroso specie verso le  aree interne. La riprova risiede nei ritardi nella pubblicazione dei bandi regionali per accedere ai fondi delle politiche turistiche; ritardi che frenano e paralizzano le programmazioni degli Enti locali, in  coincidenza per giunta con la fase estiva che ha già compiuto un buon tratto … e non era mai accaduto finora.

A far da suggello alla sottoscrizione del protocollo, lo scoprimento della bella opera pittorica creata da Antonio D’Avanzo. Un omaggio d’arte per un vivace affresco di variegate luci coloristiche, con cui l’artista avellano racconta gli ariosi squarci della magnifica  Collegiata di Santa Marina con l’ampia Casa canonica e la dirimpettaia svettante Torre campanaria, complesso di architettura sacra vero e autentico unicum nella pur antica Diocesi di Nola; e nella composizione artistica di D’Avanzo il primo piano è riservato al Maio, il simbolo del culto arboreo del territorio. Simbolo sia dell’incanto dei boschi che punteggiano il paesaggio montano, sia  della storia del lavoro del territorio.

Oltre un milione i visitatori al Napoli Pizza Village

Non solo pizza, ma anche musica e cultura per l’happening più grande d’Italia. In 10 giorni decine di eventi, centinaia di artisti e migliaia di pizze. Toscana, Usa e Milano i prossimi impegni.

logo NPVKUHNE UFFICI STAMPA - Napoli, 11 giugno 2018 –  “Un successo che è andato oltre le nostre aspettative, puntavamo al milione di visitatori e abbiamo registrato un numero addirittura superiore: 1.047.000 presenzeaffermano gli organizzatori Claudio Sebillo e Alessandro Marinacci della società Oramata Grandi Eventi produttrice della manifestazione -. Insieme alla pizza anche la NapoliPizzaVillage 20818 165783musica, gli spettacoli ed i tanti appuntamenti che completano il palinsesto del Napoli Pizza Village, come la sezione gourmet, i convegni, gli approfondimenti con pizza Class e con il Mondiale del pizzaiolo, sono contenuti che hanno reso NPV un evento d’intrattenimento e riferimento fuori dai confini regionali. Questa è la giusta direzione per rendere Napoli e l’evento punto di riferimento turistico con un format che valorizzi la città e l’intero territorio regionale”.

Folla giorno Napoli Pizza Village20180602 0048Anche per la radio ufficiale dell’evento, RTL 102.5, con l’hashtag collegato al palco del Napoli Pizza Village, il risultato è diventato il  trend topic su Istagram per la città di Napoli in questi 10 giorni. Il format funziona e lo dimostra il fatto che, appena il tempo di smontare il villaggio, e già si riparte con l’edizione 2019 (31 maggio – 9 giugno).

Dobbiamo subito definire con le Istituzioni il progetto per il 2019, gli sponsor e i tour operator chiedono programmi certi e definiti per il futuro e dobbiamo dare risposte a breveproseguono gli organizzatori –. Qualcuno parla delle Universiadi sul lungomare, ma la concomitanza renderebbe difficile la gestione e sarebbe un peccato perdere questa occasione”.

Napoli Pizza VillageLe richieste da fuori prevedono già prove tecniche con parte della rassegna in Toscana (Prato, 13/17 giugno e Lido di Camaiore 4/8 luglio) prima di volare negli States per definire la presenza durante il Columbus Day (4/8 ottobre 2018) come special guest in rappresentanza della pizza napoletana in America. Anche in Italia però il Napoli Pizza Village ha avuto richieste come quella della città di Milano dove è prevista una exibition in autunno

Napoli Pizza Village Fabrizio Moro20180601 0015Sono i numeri finali della kermesse a dimostrare il valore complessivo del progetto, dove oltre le circa 200 mila pizze realizzate, comprese quelle in aerea ospitalità ed in area pizza class (in partnership con Molino Caputo e Casa Rossopomodoro), il cui incasso è andato in beneficenza all’associazione Un cuore per amico del professor Carlo Vosa, in area NPV d’essai ed al mondiale del pizzaiolo – si sono registrati consumi di oltre 55 tonnellate di farina, 2.5 tonnellate di pomodoro, 2.800 litri di olio, 3 tonnellate di latticini e oltre 2.000 piantine di basilico. I dati di affluenza al palco eventi, ricco di partecipazioni nazionali ed internazionali, sono da stadio con circa 600mila presenze nei 10 gg. di manifestazione, ed infine ecco che il milione e 47mila visitatori dimostrano che Napoli, con questo appuntamento, che ha registrato sold out in alberghi, pensioni e B&B, e con i numeri di transito di Trenitalia verso il capoluogo campano, è punto di riferimento turistico per chi ha voluto visitare il NPV.

Folla notte Napoli Pizza Village20180609 0253L’ottima attuazione del piano sicurezza e traffico, gestito dal commissariato S. Ferdinando con il Com. Pasquale  De Lorenzo e dalla sezione di polizia municipale di Chiaia, diretta dal capitano Sabina Pagnano, e di tutte le forze dell’Ordine intervenute,  ha  conferito al Napoli Pizza Village, attraverso anche l’azione di controllo e prevenzione messa in atto, un tranquillo svolgimento.

Intanto il Napoli Pizza Village ha aderito al progetto Scegli Napoli, nato con l'obiettivo di promuovere l'acquisto di tutti i prodotti realizzati dalle aziende con sede legale nella città di Napoli e del suo territorio metropolitano. Scopo del progetto, promosso dal Comune di Napoli nell'ambito della delega Napoli Città Autonoma, è quello di coinvolgere i consumatori nelle politiche di sviluppo locale, accrescendo la quota di spesa che resta in città metropolitana, al fine di sostenere l'economia del territorio, tutelare l'occupazione, ma anche creare nuovi posti di lavoro e contribuire ad aiutare l'ambiente, grazie alla riduzione dei trasporti e degli imballaggi.

“BRACIGLIANO IN FESTA – C’ERA UNA VOLTA”

 ’O paese d’ ’o cunto, d’ ’a musica e d’ ’a cerasa.

manifestazione a BraciglianoN.R. - 29.06.2018 - La Festa della Ciliegia Braciglianese quest’anno, sarà assorbita in questo splendido evento culinario: “BRACIGLIANO IN FESTA – C’ERA UNA VOLTA”, organizzato nel suggestivo scenario del seicentesco Palazzo De Simone.
Protagonisti della manifestazione, oltre alla rinomata “CERASA”, i migliori prodotti tipici braciglianesi: “o’ MASCUOTTO”, il MALLONE, la SOPPRESSATA, le antiche pietanze tramandate dai frati del CONVENTO di SAN FRANCESCO D’ASSISI.
L’evento gastronomico-degustativo si accompagna a rievocazioni storico-letterarie ispirate all’opera fiabesco-letteraria di Gianbattista Basile, “Lo cunto de li cunti”. 
Appuntamento per tutti dal 29 giugno al 1 luglio. Si inizia sempre alle ore 20.30

loandina cera una volta BraciglianoProtagonista in assoluto è naturalmente la ciliegia campana, un patrimonio di biodiversità con cultivar molto apprezzato come “Malizia“, “del Monte” e “della Recca“. Dal punto di vista alimentare mangiare ciliegie aiuta il nostro organismo grazie alle loro proprietà depurative, disintossicanti, antireumatiche e antiossidanti.

Le ciliegie presentano una valida quantità di vitamina C e A, entrambe antiossidanti, antinvecchiamento e alleate della bellezza della pelle, ma anche di vitamina B e PP, oltre che essere ricche di sali minerali, potassio, calcio, ferro, fosforo, magnesio e sodio.  Fra le proprietà delle ciliegie va segnalato che contengono il levulosio, un zucchero che ha un indice glicemico limitato e che rende le ciliegie amiche anche dei diabetici.

“Ciak Irpinia, la vendemmia va in scena”: A Montemiletto la leggenda dei vini irpini

I grandi vini della Campania in passerella alla rassegna dedicata alla viticoltura irpina, promossa e organizzata dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia.

ciakirpiniaN.R. - 24.05.2018 - L’appuntamento si è tenuto  il 19 maggio a Montemiletto, nella suggestiva cornice del Castello della Leonessa, presenti stampa specializzata, nazionale e internazionale, produttori, tecnici ed esperti con l’obiettivo di fornire una rappresentazione corale dello stato dell’arte dell’enologia irpina, una gemma territoriale riconosciuta a livello nazionale.

Castello della leonessa Ciak Irpinia2018 Montemiletto 1Riflettori puntati, pertanto, sulle produzioni più importanti ed esclusive: Fiano di Avellino DOCG, Greco di Tufo DOCG, Taurasi DOCG e Irpinia Falanghina DocQuattro denominazioni storiche italiane i cui vini sono stati esaminati alla cieca da una Commissione di esperti. Il focus aveva lo scopo di delineare i tratti distintivi delle annate attualmente rilasciabili sul mercato, secondo i rispettivi disciplinari di produzione, ed in particolare la 2017 per i bianchi e la 2014 per il nobile rosso irpino.

Campania nel vino arton63559 b19c4Tante le personalità di spicco presenti al focus, a cui è demandato il compito di interpretare e valutare lo stato della viticoltura irpina, attraverso la degustazione tecnica dei campioni: i giornalisti Maurizio Valeriani (Scatti di Gusto), Paolo Valentini (Intravino), Daniele Moroni (Vino da bere), Paul Balke (paulbalke.com), Christian Eder (Vinum), HervèLalau (Croniquevineuse), Ronald De Groot (Perswijn), Rupert Kaestel (steffenmaus.com) , Maurizio Paolillo (Intravino), Antonella Amodio (DoctorWine), Jessica Bordoni (Civiltà del bere), Andrea De Palma (andreadepalma.com, vinibuoniditalia) , Eleonora Scholes (spaziovino.com), Pasquale Porcelli (Winesurf), Annacarla Tredici (La Repubblica), Giuseppe Festa (WineBusiness), Antonio Di Spirito (Lavinium), Davide Gangi (Vinoway), Luciano Pignataro (Il Matttino).

IL PROGRAMMA

Al termine del blindtasting, iniziata alle 12.15, si è aperta una sessione di approfondimento che prevedeva la presentazione dei lavori della Commissione Tecnica Territoriale presieduta dal prof. Luigi Moio e composta da una rappresentanza di enologi operanti nel territorio irpinoL’analisi tecnica dell’andamento dell’annata agraria è stato il preludio ad un momento di sintesi tra giornalisti, esperti, enologi e produttori, con lo scopo di giungere ad una valutazione qualitativa delle vendemmie oggetto di degustazione. I dati verranno successivamente resi pubblici sul sito del Consorzio Tutela Vini d’Irpinia.

Dalle 13.15 alle 15.30 spazio al walkaroundtasting, riservato alla stampa accreditata, nel corso del quale  i banchi di degustazione dei vini, preparati direttamente dai produttori partecipanti, sono stati accompagnati da alcune postazioni dedicate al food, a cura dell’associazione Agrichef .

Nel pomeriggio, a partire dalle 16.00 e fino alle 21.00, è seguito un walkaroundtasting aperto a winelovers e sommelier.

Sono state effettuate , come previsto, anche due visite guidate, alle 17.30 e alle 18.30, al Castello della Leonessa, con un tour nelle sale.

Ciak Irpinia”, giunto alla seconda edizione, ha l’obiettivo di fare di anno in anno il punto della situazione della viticoltura irpina, attraverso la degustazione e l’approfondimento tecnico dei vini delle annate correnti. Un appuntamento, dunque, molto atteso da produttori, esperti, sommelier e winelovers, accomunati dalla passione per il brand ‘Irpinia’, che, quest’anno, non ha deluso le aspettative della vigilia. “Ciak Irpinia”, organizzato con il patrocinio del Comune di Montemiletto, e sostenuto da Coldiretti Avellino e Aprol Campania, è stato un vero e proprio successo sotto tutti i punti di vista.

Tra gli altri sponsor BPER, Enovit, Belbo Sugheri, Diam, DS Glass. Partnershipcon Istituto Alberghiero e Agriturismo Campagna Amica.

Per ulteriori info:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Fb. Ciak Irpinia, Instagram.Ciakirpinia
Accrediti Stampa: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Roberta Raja Tel.3898570397; Marco Grasso Tel.3389704209;

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