Confartigianato Napoli a Ortigia per la Finale Mondiale di «The Look Of The Year»

Sabato 27 ottobre 2018, ore 20.30, Castello Maniace, Via del Castello Maniace 51, Ortigia (Si).

Castello Maniace Copia.jpgSimona Pascale – 27.10.2018 - La bellezza, il fascino e la grande tradizione sartoriale Made in Campania, conquistano le passerelle internazionali, è approdata alla finale mondiale di The Look Of The Year, la più influente e prestigiosa competizione del mondo legata al modeling, in programma sabato 27 ottobre presso il Castello Maniace di Ortigia (Siracusa), splendido maniero federiciano proteso sul mare.

La produzione di Nuccio Cicirò, in esclusiva mondiale per l'Agenzia Eventsworld di Ivana Triolo, vede coinvolte: l’Associazione Piazza di Spagna, presieduta da Annabella Esposito, e la Kyra Entertainment di Antonio Rizzi.

JoSquillolLa conduzione è affidata a Jo Squillo e vede la partecipazione di Gai MattioloAlviero Martini e Antongiulio Grande; viene trasmessa in oltre cinquanta nazioni. Partner dell’edizione 2018 la Confartigianato Imprese Napoli, guidata da Enrico Inferrera. 

A rappresentare la Campania in terra siciliana cinque aspiranti top model, quattro ragazze e un ragazzo, che si contenderanno, con altri partecipanti provenienti da tutto il mondo, uno dei sessanta ambiti posti per ottenere un contratto da professionisti. Si tratta di Sabrina PalombaCarola D’AmbraDaniela Di FucciaLiliana Barruchello e Mattia Prisco, che indosseranno abiti firmati dalle maison JashaSorelle Duraccio AltamodaVida Pansera di Ada Pansera e delle due case di moda emergenti Jariel di Gabriele Bonomo e Luciano Fiore Couture di Luciano Fiore, sorte grazie alla manifestazione “Moda all’Ombra del Vesuvio”, il concorso sartoriale riservato a giovani e giovanissimi stilisti, ideato diciassette anni fa dalla stessa Annabella Esposito e fortemente sostenuto da Confartigianato Napoli, che ha fatto della valorizzazione delle eccellenze e della formazione, un punto fermo.

Inferrera«La partecipazione di questi ragazzi ad un evento internazionale e quella di tanti altri loro colleghi alle finali regionali, consolida la nostra idea che, creare opportunità per i giovani, consenta di trattenere i talenti migliori e aiuti un intero territorio a ritrovare sviluppo, rappresentatività e identità» ha sottolineato il presidente Inferrera.

PRESSO POLVERIERA CONCEPT SPACE – NOLA: “ZONE ECONOMICHE SPECIALI ED INTERPORTO DI NOLA: UN’AUTOSTRADA NEL MONDO”

Convegno Domenica 16 Settembre 2018, ore 17.30, Via Polveriera n. 26.

LOCANDINA Convegno ZES a NolaM.C. – 16.09.2018 - Il Convegno “Zone economiche speciali ed Interporto di Nola: un’autostrada nel Mondo”, vede la partecipazione di autorevolissimi relatori provenienti dal mondo delle imprese, forense ed istituzionale, ma c’è anche Luigi Di Maio 2l’ intervento dell’on.le Luigi Di Maio, Ministro dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali, nonché Vicepresidente del Consiglio dei Ministri.

Insieme a lui partecipano ai lavori: Vito Grassi, Presidente Unione Industriali Napoli; Claudio Ricci, Amministratore delegato CIS ed Interporto; Gian Marco Nicelli, Amministratore delegato Vulcano S.p.A.; Pietro Spirito, Presidente del Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale; Francesco Fimmanò, Consigliere di Presidenza della Corte dei Conti; Andrea Prete, Presidente Unioncamere Campania, nonché Vicepresidente Vicario Nazionale Unioncamere; Carmine Sautariello, Avvocato Diritto Societario.

Carmine Sautariello “Dal distretto di Nola, in cui si realizza più del 20% del PIL campano, parte l’economia del cambiamento. Il Ministro Di Maio concluderà il confronto tra i massimi rappresentanti dell’economia della nostra Regione. Gli amministratori delegati di Interporto, Cis e Vulcano delineeranno gli scenari dello sviluppo unitamente al Presidente degli Industriali Vito Grassi, al Presidente di Unioncamere Andrea Prete e del Porto di Napoli, Pietro Spirito. Inoltre, il Prof. Fimmanò approfondirà il tema della sinergia tra pubblico e privato nella realizzazione delle zone economiche speciali. Quella che si interporto campano nola 161107190932 big 640x400apre per il distretto è una vera autostrada nel mondo, che valorizzerà la formidabile infrastruttura pronta a decollare” commenta il promotore dell’evento, avv. Carmine Sautariello.

“Le ZES – con la molteplicità di semplificazioni ed agevolazioni per le imprese e la focalizzazione su un nucleo di aree con idonee infrastrutture chiave e connessioni con i porti – sono una formidabile occasione di sviluppo per il nostro territorio. Le Zes assegnano agli interporti un ruolo centrale come “sintesi” di funzioni retroportuali, logistica integrata e localizzazione selettiva di attività manifatturiere / semimanifatturiere.

Francesco Fimmanò 15 12 21 a 18 34 48In questo contesto, la Regione Campania può contare anche sul vantaggio di essere stata la prima in Italia ad istituirle. L’interporto di Nola rientra a pieno titolo nel perimetro attuale della Zes Campania, rappresentando un polo naturalmente privilegiato di sviluppo e di attrazione di filiere produttive e di grandi operatori industriali italiani ed internazionali “- spiega il professore ed avvocato Francesco Fimmanò.

“Con la sua dotazione all’avanguardia di infrastrutture e servizi, l’Interporto di Nola costituisce un perno fondamentale della ZES Campania. Attualmente, lo stesso occupa circa 3 milioni di metri quadrati, senza contare il potenziale costituito dal progettato “ampliamento”; con CIS e Centro Servizi Vulcano Buono costituisce, infatti, un agglomerato di circa mille imprese operanti nei settori della logistica, distribuzione commerciale, industria leggera e servizi che occupano oltre 10.000 addetti” conclude Fimmanò.

Pietro Spirito“La ripresa dell’economia campana e meridionale passa anche dall’introduzione di meccanismi incentivanti per l’attrazione di investimenti industriali”, sostiene il Presidente della Autorità di Sistema del Mar Tirreno, dott. Pietro Spirito.

Portici / Tutela vini Vesuvio: Studenti della Westminster di Londra all’Università di Agraria

Per la valorizzazione dei vini a denominazione di origine “Vesuvioil consorzio chiede la collaborazione del mondo universitario. Otto studenti della Westminster business school di Londra ospiti del dipartimento di Agraria dell’università Federico II, nell’ambito di un ambizioso progetto che si pone l’obiettivo di incrementare la reputazione delle produzione enologiche.

Portici Univ. Federico II AgrariaN.S. – 03.09.2018 – Per la valorizzazione dei vini a Denominazione di Origine ‘Vesuvio’, scende in campo il mondo accademico. Il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ ha ospitato per una settimana otto studenti della Westminster Business School di Londra per collaborare in un progetto promosso dal Consorzio Tutela Vini Vesuvio (www.vesuviodop.it).
L’obiettivo è quello di incrementare la reputazione dei vini prodotti nell’area vesuviana. Il Consorzio ha favorito questa importante iniziativa di respiro consorzio tutela vini vesuviointernazionale, chiedendo la collaborazione del Dipartimento di Agraria, a cui afferiscono oltre 130 professori e nelle cui aule frequentano più di 2500 studenti delle lauree triennali e magistrali.

Il Dipartimento ha messo a disposizione degli ospiti stranieri le strutture della splendida reggia di Portici e, per una settimana, otto studenti della prestigiosa istituzione scolastica inglese hanno potuto osservare da vicino il territorio e lo scenario produttivo vesuviano.

westminster business schoolLa Westminster University, con quattro Campus attivi nel centro di Londra, accoglie 22.000 studenti provenienti da oltre 150 Paesi; moltissimi i corsi di laurea offerti, ma l’Università è particolarmente rinomata per lo studio della comunicazione e del business.
Intorno al vino si è, dunque, avviata una lodevole azione su campo attraverso cui le due Università mirano a rafforzare gli scambi degli studenti e la promozione di partenariati volti a collegare le realtà imprenditoriali con il mondo accademico.
Questo primo progetto operativo, supportato dal Consorzio di Tutela Vini Vesuvio, è stato dedicato alla valorizzazione di un prodotto dell’eccellenza agroalimentare regionale campana, vale a dire i vini a Denominazione di Origine ‘Vesuvio’, la cui produzione complessiva annua si aggira si aggira su 1.500.000 bottiglie, di cui il 15% circa viene attualmente collocato sul mercato estero.

Ciro GiordanoGrazie alla collaborazione con la Westminster Business School si punta ad ottenere importanti indicazioni che possano rafforzare il brand “Vesuvio” sui mercati internazionali, stimolando al tempo stesso il coinvolgimento dei produttori nella costruzione di una reputazione collettiva.
«Questa collaborazione con il mondo accademicodichiara Ciro Giordano, presidente del Consorzio Vesuvio - nasce con un obiettivo ben preciso. Le nostre aziende, espressioni di eccellenza, rappresentano sicuramente un patrimonio per il territorio vesuviano, sia in termini economici che in termini di reputazione, considerato il grande supporto che può arrivare dalle produzioni enologiche d qualità per definire e valorizzare l’immagine e la reputazione dello stesso. Il Vesuvio è da sempre patrimonio di biodiversità unico al mondo, anche in campo viticolo. Dobbiamo fare di questa grande varietà un elemento premiale della produzione vinicola. La nostra scelta si trova però a fare i conti sui mercati internazionali con diversi ostacoli, considerato soprattutto la complessità di comunicare tale varietà. Dobbiamo essere capaci di trasformare questi ostacoli in opportunità, mettendo in campo specifiche strategie che siano capaci di trasformare le sfaccettature delle identità territoriali e aziendali in un vantaggio competitivo inimitabile.Tutti insieme: produttori, enti e istituzioni che operano sul territorio, siamo chiamati ad individuare i migliori strumenti in grado di comunicare in modo semplice ed efficace l’unicità del territorio vesuviano».

Ad Avella il 21-22-23 settembre è "Pane Ammore e Tarantella”

Musica,cultura e gastronomia nel centro storico. Il programma ufficiale.

Paneammore e 2 N. R. – 21.09.2018 - L’evento “Pane Ammore e Tarantella” si svolge nel centro storico di Avella Città d’Arte, in provincia di Avellino, nella meravigliosa Valle del Clanio, polmone verde della Bassa Irpinia.

La cittadina è situata al centro della Campania a confine con la provincia di Napoli ed è raggiungibile in poco tempo, essendo ben collegata con tutte le città e le province della Campania.

I giovani della "ProLoco Clanis" che, dal 2011,  organizzano questo importante evento, sono molto legati al simbolismo.

Pane ammore e 3Il pane è simbolo dell’unione e della famiglia, ma anche della tradizione culinaria. L’amore, invece, racchiude un po’ tutto: la vita,la passione, il calore e l’attaccamento alle proprie radici, alla propria terra. La tarantella simboleggia l’armonia, ovvero il ritmo che seguono i giovani e, quindi, l’entusiasmo che riescono a diffondere tra la gente che vi partecipa.

Pane Ammore e Tarantella” è una ricetta fatta anche di cultura, poiché Avella è una città millenaria che nasconde tesori importanti, come i siti archeologici dell’anfiteatro e dei monumenti funerari romani, l’incastellamento sulla collina omonima, esempio delle tecniche militari nel tempo ad incominciare dai Longobardi; il centro storico, poi, è un vero e proprio scrigno storico-artistico per la presenza di chiese e palazzi sorici.

Pane ammore e 4Un altro ingrediente, certamente da non trascurare, è il paesaggio naturalistico, fatto di aree verdi ai piedi dei Monti Avella e del Partenio; infine, ci sono gli stand di artigianato, ma c’è anche tanta enogastronomia con piatti tipici, in cui la fa da padrona la Nocciola di Avella, una vera prelibatezza mondiale. Ovviamente non mancare il buon vino.

Questo grande evento si svolge a settembre e negli anni sono aumentati i partecipanti, gli artisti e i visitatori poiché attratti dall’originalità, dai profumi e dai colori.

Il centro storico si trasforma per accogliere migliaia di persone, lungo quello che era il decumanus maior di Abella-Avella e nei portoni dei palazzi, che potranno ascoltare e ballare musica popolare e tarantelle, assaggiare un pizzico di follia e di altrettanta allegria per regalarsi momenti di puro piacere.

 

Il PROGRAMMA UFFICIALE  

VENERDI 21 SETTEMBRE
ore 19.00 Apertura Stand Artigianato / Gastronomia
ore 21.00 I bottari della cantica popolare di Stany Ruggiero e Nadia Pepe (palco 1) a seguire Dj Afrodite (palco 1)
ore 21.00 Popolo Vascio (palco 2)

SABATO 22 SETTEMBRE
ore 10.00 – 18.00 Visite Guidate siti archeologici
ore 19.00 Apertura Stand Artigianato / Gastronomia
ore 21.00 I Scommonecati (palco 1 ) a seguire RAIZ e RADICANTO (palco 1)
ore 21.00 I Picarielli (palco 2) a seguire Ballando per le strade (palco 2 )
Itinerante : Le voci del Borgo, Tric Abballacc, Teatro di Strada, Sfiziusiell

DOMENICA 23 SETTEMBRE
ore 10.00 – 18.00 Visite guidate siti archeologici
ore 13.00 Pranzo
ore 16.00 Lezioni di Tarantella a cura della Scuola di Tarantella Montemaranese suoni barricati
ore 17.00 Laboratorio di strumenti musicali per bambini con Utungo
ore 19.00 Apertura stand Artigianato / Gastronomia a seguire Scacciapensieri (palco 1)
ore 21.00 Rock & Folk contest per band (palco 2)
Itinerante: Le voci del Borgo, I pulcinella

 

Per info Servizi - Avella Città d’Arte www.avellarte.it

InfoLine cellulari/ Wzup 3206975797 - 3804309703

www.paneammoretarantella.com

Alla Campania spetta il record della pressione delle imposte locali

Le addizionali per l’Irpef regionale e comunale  conservano i livelli massimi. Il prelievo fiscale per la famiglia-tipo è di 2144 euro, in Lombardia è di 1440 euro.

palazzo koch banca dGianni Amodeo – 01.09.2018 -  Il report è della Banca d’Italia e la rielaborazione si deve aIl Sole-24 Ore”, che lo ha analizzato e distillato negli elementi costitutivi, con particolare riferimento alla situazione della fiscalità locale, regione per regione. Uno scenario, in  cui spicca la Campania, detentrice del record nazionale rispetto alla pressione dei tributi locali, nel combinato ed oneroso disposto, in cui si incrociano le imposte che incamerano la Regione, le provincie e la Città metropolitana di Napoli, e i Comuni.

314DA193 32B3 4943 8D61 B4D84AFE91E1Un combinato oneroso - riferito al 2017 - per il quale la famiglia-tipo campana, assunta quale modello d’esame, risulta essere stata sottoposta al prelievo-salasso pari a 2144 euro, mentre per la stessa famiglia-tipo, nelle regioni a Statuto speciale, come la Valle d’Aosta e il Friuli-Venezia Giulia si attesta, rispettivamente, su 1160 e 1268 euro. E la regione a Statuto ordinario dove il carico fiscale locale staziona sempre nelle quote più basse, resta la Lombardia, la locomotiva economica e produttiva italiana di reale caratura europea,  alla pari del Veneto e del Piemonte,  con il prelievo della fiscalità locale pari a 1400 euro. Da evidenziare che la famiglia-tipo prefigurata dalla rielaborazione del giornale di Confindustria è composta dai due genitori con lavoro dipendente e due figli a carico, con un reddito medio annuo pari 44 mila euro e la disponibilità di una casa di proprietà di 100 metri quadrati e un’ ”utilitaria” di proprietà.

tasseIn Campania, in particolare, le addizionali regionale e comunale per l’Irpef restano ai massimi livelli. E’ il duro pedaggio che si versa per attuare il piano di rientro dal debito per la sanità formatosi per decenni di cattiva gestione; piano, la cui attuazione è sottoposto a regime commissariale, mentre i  servizi del sistema-sanità restano fermi su indici di scadente qualità e basso profilo, così come accade per i servizi di trattamento e ri-ciclo dei rifiuti differenziati. Ma è anche il duro pedaggio che si paga alla maggior parte dei Comuni della Campania, che , alla pari della generalità dei Comuni  delle altre regioni del Sud, versa da anni in stato di sostanziale dissesto, anche se non dichiarato emascherato” con varie modalità e “tecniche” nell’incastro tra residui attivi e residui passivi nei bilanci.

b b hotel milano centralE’ un quadro, la cuiletturadiventa ancora più netta e chiara, se si integra con il prospetto dei redditi fiscali stimato per 108 città italiane; reddito medio fiscale ch’è attestato sulla soglia di circa 25 mila euro, rapportata in larga misura alle città del Nord e del Centro,con Milano che guida la graduatoria con la quota di 34 mila euro, mentre alle città del Sud poste sotto esame spettano le posizioni di retroguardia, a notevole distanza dall’indice del reddito fiscale medio.   

Sono dati complessivi che attestano come si arduo vivere il Sud e nel Sud; dati, la cui composizione rappresenta uno dei volti, al netto della presenza oppressiva delle mafie operanti a conformazione variabile sui territori, della tormentata sofferenza del Sud che ha il passo debole e stenta a rianimarsi. Un Sud che, in napolirealtà, neanche sembra  volersi rianimare, quasi rassegnato a convivere con la limacciosa gora delle criticità e dello stagnante immobilismo, in cui si ritrova, ripiegato su se stesso sotto il perdurante effetto-doping  generato dalle perverse politiche clientelari e assistenzialiste praticate per decenni.

E l’uscita di sicurezza dall’avvilente condizione del presente torpore sociale  si può concepire e attuare soltanto se il Sud sarà in grado di prendere nelle  proprie mani il destino con cui costruire il proprio futuro di evoluzione e sviluppo socio-produttivo e culturale.

Un percorso difficile e tutto ancora da tracciare e avviare. Ma è l’unico praticabile, per sottrarsi al declino che da tempo fa avvertire i suoi tristi segnali, dallo spopolamento delle aree interne e della denatalità correlata alla crescente emigrazione delle giovani generazioni, con la perdita secca dei valori di energie umane e del patrimonio di formazione culturale e professionale di cui sono portatrici, segnando l’irreversibile impoverimento civile delle comunità.  

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