Acerra: aggiornata al 29 settembre la Conferenza dei servizi per il rilascio dell’A.I.A del termovalorizzatore. Il Comune consegna la relazione tecnica e la relazione dell’Osservatorio Ambientale

Raffaele Lettieri - sindaco di AcerraL.C.Tarantino - 12.07.2014 - Si è svolta nella mattinata dello scorso 10 luglio 2014, presso la Direzione generale Ambiente ed Ecosistema della Regione Campania, la Conferenza dei Servizi per il rilascio dell'autorizzazione A.I.A del termovalorizzatore di Acerra che al termine di una lunga discussione è stata rinviata al 29 settembre per l'esame delle osservazioni.
Il Comune di Acerra, rappresentato dal Sindaco Raffaele Lettieri, dall'Assessore all'Ambiente, Vincenzo Angelico, e dal Dirigente all'ambiente, Dott.ssa Maria Piscopo, nella stessa sede di Conferenza dei Servizi, ha presentato una relazione tecnica che è stata allegata agli atti,a cui è stata aggiunta quella che l'Osservatorio Comunale Ambientale Indipendente ha elaborato ad ausilio del lavoro del Sindaco Raffaele Lettieri.
manifestazione ambientalistaNella stessa mattinata c'è da registrare un fatto davvero increscioso. I rappresentanti dei vari Comitati ambientalisti e delle Associazioni acerrane: Donne del 29 Agosto, Comitato volontari per Francesco, Associazione centro studi Osis, Associazione Guardie Ambientali, Endas Acerra, Federazione Assocampaniafelix, Cittadini Campania per un Piano Alternativo dei Rifiuti, che da anni lottano contro uno dei più grandi inceneritori d'Italia, pur essendo stati regolarmente accreditati, sono stati cacciati dalla Conferenza dei Servizi senza una valida spiegazione.
"Eravamo tutti accreditatiha dichiarato Virginia Petrellese, per le Donne del 29 Agosto ma, appena stavamo per entrare in sala, ci hanno comunicato, senza alcuna spiegazione, che non potevamo partecipare alla conferenza per ordine del Presidente".

La Regione Campania finanzia sei comuni irpini per la bonifica dei rifiuti: c’è anche Marzano

Rifiuti-500x336Napoli - 27.06.2014 – La Giunta Caldoro, attraverso l'assessorato all'Ambiente retto da Giovanni Romano, ha dato il via ai decreti con cui vengono stanziati milioni di euro per le attività di bonifica e/o di messa in sicurezza permanente dei siti di discarica comunale o consortili non più in esercizio. Il progetto prevede gli interventi su discariche per un valore complessivo di 142 milioni di euro, a valere sulle risorse in dotazione all'Obiettivo Operativo 1.2 "Migliorare la salubrità dell'ambiente" del programma operativo regionale Fesr 2007-2013, che individua quali beneficiari del finanziamento gli Enti Locali competenti per la gestione delle discariche.
Di seguito i Comuni destinatari del finanziamento, l'intervento da effettuare e la somma stanziata: Carife - Bonifica e messa in sicurezza della ex discarica comunale RSU – loc. Fontanelle 2.284.122,23; Frigento - Bonifica e messa in sicurezza della ex discarica comunale in loc. Scheda di Celio 1.918.588,80; Luogosano - Bonifica e messa in sicurezza della ex discarica comunale in loc. Molara 1.593.901,19; Marzano di Nola - Bonifica e messa in sicurezza della ex discarica Comunale di RSU loc San Nereo 2.240.022,57; Nusco Bonifica e messa in sicurezza discarica comunale in loc. Embrici 1.913.460,69; Venticano - Bonifica e messa in sicurezza della ex discarica comunale di rsu loc. Chiarie 1.717.083,87.

Convegno ad Agropoli su “Le aree naturali protette tra sviluppo sostenibile e partecipazione civica”

manifesto-Aree protette del 26-giugno1 500x333Agropoli – 27.06.2014 - Il Gal Cilento Regeneratio, la Fondazione Giambattista Vico, Legalità e Sviluppo – Fondazione Gen. C.C. Ignazio Milillo hanno organizzato un convegno sul tema "LE AREE NATURALI PROTETTE TRA SVILUPPO SOSTENIBILE E PARTECIPAZIONE CIVICA". L'evento si è tenuto giovedì 26 giugno 2014, con inizio alle ore 18.00 ad Agropoli, presso l'Aula Consiliare
Dopo i saluti di Francesco Alfieri, Sindaco di Agropoli; di Mauro Inverso, Vice Presidente del Gal Cilento Regeneratio; di Claudio Aprea, Direttore della Fondazione "Giambattista Vico"; del Dott. Carmine D'Alessandro, Presidente del Gal Cilento, sono intervenuti: Carmine D'Alessandro, Presidente Gal Cilento Regeneratio; Angelo De Vita, Direttore del Parco Nazionale Cilento e Vallo di Diano e Alburni; Vincenzo Pepe, Presidente del Movimento ecologista europeo FAREAMBIENTE; Lucio Parascandolo, Direttore della Fondazione BACT (ITS Beni Attività Culturali e Turistiche).
Subito dopo c'è stato un dibattito con l'intervento di Sindaci e Amministratori, di Associazioni Ambientaliste, Civiche e del Sociale del Cilento.
Le conclusioni sono state tenute dal Sen. Giuseppe Marinello, Presidente della Commissione Territorio, Ambiente, Beni Ambientali del Senato della Repubblica.
Ha introdotto e moderato il convegno il Gen. Giuseppe Fausto Milillo, Presidente della Fondazione Italiana per la Legalità e lo Sviluppo

AREA NOLANA E BASSA IRPINIA DOPO LE “BOMBE D’ACQUA”: OBIETTIVO PRIMARIO LA “MESSA IN SICUREZZA” DEI TERRITORI. RISARCIMENTI IN “SALITA” PER I DANNI ALLE COLTURE AGRARIE

ENTI MONTANI E COMUNI, INTERLOCUTORI PER LE "PRATICHE".

allerta meteoNiam - 27\06\14 - E' laboriosa e particolarmente impegnativa, l'operazione, per definire la mappa dei danni. E saranno necessari vari altri giorni, perché gli Uffici tecnici comunali interessati approntino le schede dello specifico rilevamento, con le connesse risultanze, rapportate al patrimonio demaniale, che fa parte delle disponibilità d'uso degli Enti locali, e al patrimonio immobiliare privato, su richiesta dei proprietari interessati. Di certo, le "bombe d'acqua", abbattutesi la scorsa settimana sui territori hanno lasciato il segno della devastazione nella rete delle infrastrutture viarie urbane e rurali, nelle reti fognarie e nei sotto-servizi in genere, determinando situazioni di rischio per la pubblica incolumità. Sono situazioni, che si combinano con gli smottamenti e i movimenti franosi, innescati dalla furia dell'acqua nelle aree montane, per le quali si fa avvertire sempre più la pericolosità delle carenze di manutenzione costante ed ordinaria del patrimonio boschivo. Uno stato di dissesto annunciato, ch'è anche la diretta conseguenza dell'espianto sempre più sistematico di alberi di medio ed alto fusto, per l'impianto di noccioleti, economicamente più vantaggiosi nella capacità produttiva, le cui radici del tutto superficiali non favoriscono, però, la tenuta del suolo, accelerando il flusso delle acque a valle.
lagno-rione-poverelli-nolaNello scenario si inserisce la condizione degli argini degli alvei e dei canali dei regi lagni, crollati o lesionati in più parti, da ricostruire e ripristinare con la necessaria sollecitudine. Complessa appare la situazione degli argini lungo il Clanio, sia nel tratto che attraversa il territorio comunale di Avella, con le criticità di alcuni stabili, costruiti proprio a poca distanza dagli argini, sia nei territori di Roccarainola, Cicciano, Camposano, Comiziano, Cimitile, Nola, in particolare, fino all'area mariglianese-acerrana.
biancardi avellaL'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Domenico Biancardi ha avviato, a sua volta, una serie di contatti con l'assessorato regionale alla Protezione civile e ai lavori pubblici, di cui è titolare Edoardo Cosenza, per analizzare le problematiche generate dagli ultimi eventi e predisporre gli interventi da eseguire, a garanzia della sicurezza pubblica, in ordine allo stato del Clanio, il cui degrado - nell'intero percorso che compie fino a Castel Volturno - non è di oggi, ma di ieri e ... dell'altro ieri, con tante cause, dalle omissioni degli Enti locali e degli organi pubblici sovracomunali, per finire alle diffuse "attività" collettive praticate da cittadini e "furbi" imprenditori, connotate dagli "abbandoni" di rifiuti indifferenziati e di materiali di risulta, per finire agli scarichi fognari diretti di case abusive. D'altro canto, la configurazione da predisporre per le ricognizioni d'accertamento, non può "ignorare" lo stato della reale pre-esistenza di alvei e canali dei Regi Lagni, che nel corso degli ultimi anni sono stati "cancellati" o addirittura " coperti" con strade in asfalto, per dare "spazio" ad anomale lottizzazioni edilizie nei suoli agricoli contigui; lottizzazioni, com'è prassi consolidata nell'uso, prive di opere infrastrutturali, così come sono richieste dalle leggi in materia.
degrado Clanio 2Né è possibile "ignorare" ancora la cementificazione "selvaggia", che continua a realizzarsi sulle aree collinari, con l'oscenità di villoni di "modello" texano, ville a schiera e palazzi a più piani, annullando colture secolari, come gli oliveti, frutteti e ... il paesaggio. E, in proposito, considerino gli amministratori locali la condizione delle Langhe di Monferrato, appena dichiarate patrimonio dell'umanità per le laboriose opere di tutela e valorizzazione, con cui sono protette dalle comunità cittadine. E' la realtà del sobrio paesaggio collinare piemontese, in cui, nel segno della cultura sociale trasmessa di generazione in generazione, si coniuga l'armonia del bello di natura con i sani cicli produttivi della viticoltura, orientati - nel rispetto dei principi elementari dell'agronomia - dalla mano esperta del saggio uomo-agricoltore. Il tutto con importanti ritorni lavorativi ed economici, generati dai vini di alta qualità, il cui mercato è ... sempre aperto.
degrado lagniAi Comuni e alle Comunità Montane spetta la definizione delle mappe dei danni, con l'istruzione delle "pratiche", dirette ai competenti ministeri per le procedure di riconoscimento dei danni al territorio, a cui vanno commisurati congrui supporti economici, per finanziare l'attuazione di opere e interventi di ordine strutturale, a tutela della sicurezza urbana e per il ripristino funzionale di servizi,sotto-servizi e infrastrutture. Un percorso di carattere prioritario, quello delineato,che impegna direttamente le amministrazioni comunali e la Regione-Campania, per la sfera delle rispettive competenze, disegnando un programma di "governance" efficace e metodico del territorio, con la precipua finalità di assicurare la certezza della manutenzione ordinaria dei siti e delle aree particolarmente sensibili e di maggiore esposizione ai rischi di dissesto. Una prospettiva, Massimiliano Manfrediper la quale il parlamentare Massimiliano Manfredi, del Partito democratico ed eletto nel collegio di Nola, propone la sottoscrizione della convenzione-quadro della cui osservanza, siano responsabili e garanti tutti i soggetti pubblici territoriali. L'ordinarietà deve essere declinata nel lessico corrente delle amministrazioni locali, per non incappare nella straordinarietà delle emergenze in pianta stabile, che sottopongono la "casse economiche" pubbliche a veri e propri salassi, che comportano aggravi per la fiscalità, di cui "rispondono" tutti i cittadini-contribuenti.
Per le colture agrarie, il capitolo delle procedure per il riconoscimento delle condizioni di calamità naturale, per effetto delle "bombe d'acqua" e dei nubifragi connessi, è più "difficile" da aprire. Secondo gli esperti del settore, la portata dei danni subiti dalle colture agrarie sarebbe relativa e distribuita in modo difforme sull'area, in cui si rapportano il contesto del Clanio Paolo Russoe quello nolano-mariglianese-acerrano. Sono dati, che meritano verifiche dettagliate e puntuali. Un versante, quello del riconoscimento dello stato di calamità naturale, mirato a fare inserire le colture agrarie danneggiate nel prospetto dei risarcimenti pubblici. Un obiettivo, prefigurato sia dall'on.le Paolo Russo, di Forza Italia ed eletto nel collegio di Nola, con interrogazione parlamentare urgente ai competenti ministeri, sia dall'on.le Massimiliano Manfredi, che con il capo-gruppo regionale dei democratici, Lello Topo ha indirizzato l'appello al presidente della Campania, Stefano Caldoro, e all'assessore regionale all'agricoltura, Daniela Nugnes, affinché siano varate le necessarie e possibili iniziative di sostegno ai produttori.

I 100 giorni in cui deve cambiare tutto

La biosfera, che consente la vita sulla Terra, è talmente vicina al collasso che per alcuni scienziati questo è il momento Siamo Fottuti. Per questo i leader di tutto il mondo si riuniranno all'ONU tra soli 100 giorni. Giorni che noi, in tutto il mondo, dobbiamo usare per organizzare la più grande mobilitazione per il clima e il pianeta di sempre. Dobbiamo fare tutti la nostra parte, firma per unirti: VOGLIO ESSERCI

ClimaCari avaaziani, l'ultima era glaciale? È avvenuta in 6 mesi, ricoprendo l'Europa e gli Stati Uniti con blocchi di ghiaccio grandi quanto enormi condomini. È solo un esempio di cosa succede quando si raggiunge un punto di svolta che sconvolge irrimediabilmente il clima e in questo momento sono addirittura tre i punti di svolta, della stessa portata devastante, che stiamo per raggiungere.
Uno scienziato NASA l'ha definito, senza mezzi termini, il momento "siamo fottuti" del cambiamento climatico. La nostra unica possibilità è una manifestazione senza precedenti, che per un giorno mobiliti l'intero pianeta.
Perché possiamo salvarci se si troverà un accordo su obiettivi ragionevoli che ci facciano uscire dall'era del petrolio e del carbone. L'ONU sta organizzando un vertice d'emergenza che tra poco più di 100 giorni riunirà tutti i più importanti leader del mondo: il 21 settembre vogliamo accoglierli con la più grande mobilitazione della storia in difesa del clima e del pianeta, per tagliare i fili che li rendono dei burattini nelle mani dei grandi del petrolio e del carbone.
Organizzare un'azione del genere è difficilissimo, ma tutto parte da noi, dalle nostre azioni individuali che tutte assieme diventano un movimento di milioni di persone e possono spingere i politici a liberarsi dalle lobby e aiutarci costruire un futuro pulito, verde e soprattutto di speranza. Clicca qui sotto per dire che ci sarai anche tu:
https://secure.avaaz.org/it/join_to_change_everything/?bXesAdb&v=40417

I punti di svolta si verificano per colpa di circoli viziosi in cui cambiamento climatico genera altro cambiamento climatico, con conseguenze catastrofiche. Un esempio è il metano, un gas 25 volte più inquinante della CO2, per ora intrappolato sotto le grandi distese di ghiaccio: con lo scioglimento del ghiaccio ha cominciato a fuoriuscire, facendo sciogliere ancora più ghiaccio e così via. Inoltre questo consuma il ghiaccio riflettente che consente al pianeta di non surriscaldarsi, facendo andare tutto fuori controllo. Un esempio, ma aiuta a capire perché gli scienziati continuino a lanciare appelli disperati affinché si agisca subito.
Ma abbiamo gli strumenti e un piano per evitare questa autodistruzione! Ci vorrà una collaborazione storica a livello mondiale, e la nostra comunità di 36 milioni di persone ha già la forza per spingere i leader mondiali nella giusta direzione. È notizia di questi giorni che Stati Uniti e Cina hanno annunciato dei piani finalmente concreti per ridurre l'inquinamento: è il momento che aspettavamo per assicurarci che al vertice di Parigi 2015 si firmi l'accordo globale che serve al pianeta.
Inondare le strade, dimostrando di essere moltissimi e determinati, è uno dei modi più forti per ottenere il cambiamento: è successo per il movimento contro l'Apartheid in Sudafrica o per i diritti civili negli USA, spesso è stato l'unico modo. È la nostra occasione per fare in modo che lo stesso succeda per la battaglia più importante del nostro tempo per dare un futuro alla nostra generazione e a quelle che verranno. Clicca sotto per farne parte anche tu:
https://secure.avaaz.org/it/join_to_change_everything/?bXesAdb&v=40417

Possiamo farcela, e lo sappiamo. Quando questa comunità era di solo 3 milioni di persone siamo riusciti a organizzare 3mila azioni nello stesso giorno per proteggere il pianeta. Ora siamo 36 milioni, dieci volte tanto, riuscite a immaginarvi cosa possiamo fare ora?
Con speranza e determinazione, per il futuro di tutti noi,

Emma, Iain, Lisa, Ricken, Alice, Emily, Sayeeda, Uilleam e tutto il team di Avaaz

MAGGIORI INFORMAZIONI
Antartide al punto di non ritorno: i ghiacciai sono destinati a sciogliersi (Il Sole 24 ore)
http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2014-05-13/antartico-punto-non-ritorno-ghiacciai-sono-destinati-sciogliersi

Il futuro del nostro pianeta dipende da 58 persone (Pressenza)
http://www.pressenza.com/it/2014/04/futuro-pianeta-dipende-58-persone/

Il collasso dei ghiacciai in Antartide è inevitabile (Wired)
http://www.wired.it/attualita/ambiente/2014/05/13/collasso-ghiacciai-antartide-inevitabile/

Inarrestabile fusione di ghiaccio in Antartide occidentale (Scienze Naturali)
http://www.scienze-naturali.it/ambiente-natura/ambiente/inarrestabile-fusione-di-ghiaccio-in-antartide-occidentale

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