Inagurazione GREEN DAYS a Napoli: soluzioni e prodotti per la città ecologica in sei tappe da maggio a novembre

Domenica 11 maggio: città senza auto e giornata nazionale della bicicletta. Anea e il Comune di Napoli hanno presentato i "Green Days", manifestazione itinerante dedicata all'ecologia, alla mobilità sostenibile e al risparmio energetico. Prima tappa in via Luca Giordano dalle 9 alle 15.
Servizio di Brunella Bianchi - Ufficio stampa Anea - Agenzia Napoletana Energia e Ambiente

logo AneaNapoli 12.05.2014 - Degustare prodotti agroalimentari nostrani, testare veicoli a basso impatto ambientale, imparare le buone pratiche antispreco e informarsi sul risparmio energetico ed economico in bolletta. Ce n'è per tutti i gusti negli appuntamenti con i "Green Days", l'iniziativa itinerante organizzata dall'Agenzia napoletana energia e ambiente (Anea) e promossa dal Comune di Napoli nell'ambito delle domeniche ecologiche. La manifestazione nasce con l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini al rispetto per l'ambiente in modo divertente e piacevole, passeggiando durante i weekend nelle aree pedonali e dello shopping tra gli stand di soluzioni e prodotti ecologici, ogni mese sino al prossimo novembre.
ciclisti-napoliSi comincia nel periodo del Maggio dei Monumenti, l'11 maggio in via Luca Giordano dalle 9 alle 15, in occasione della prima domenica ecologica e della giornata nazionale della bicicletta, un veicolo ormai sempre più amato e richiesto dai napoletani che ne potranno testare su strada gratuitamente diversi modelli e che Anea ha recentemente proposto come veicolo turistico per visitare la città, con il bici sightseeing "I Bike Naples". Anche la seconda tappa in calendario, domenica 1 giugno in via Toledo, coinciderà con la domenica ecologica mentre le successive proporranno iniziative speciali in occasione della Settimana Europea dell'Energia Sostenibile (28 giugno Lungomare Caracciolo), della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile (il 20 settembre sempre sul Lungomare) e nell'ambito della Settimana Europea della Riduzione Rifiuti (29 novembre,via Toledo). La tappa del 18 ottobre in via Luca Giordano sarà, invece, un appuntamento di avvicinamento al prossimo EnergyMed, l'annuale Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili e l'Efficienza Energetica nel Mediterraneo, nel cui ambito è realizzato il progetto Green Days.
netturbinoDurante le sei giornate tante le novità e le iniziative speciali. In occasione dei Green Days, l'ASIA Napoli amplia il calendario dell'iniziativa "I Raee di Napoli", per la raccolta di rifiuti e apparecchiature elettriche ed elettroniche. Sarà possibile, poi, testare su strada auto elettriche e biciclette, conoscere da vicino il funzionamento del sanificatore e profumatore di cassonetti per i rifiuti, imparare le tecniche di compostaggio domestico, ricevere informazioni e consigli su pannelli solari, caldaie e sulle detrazioni fiscali per l'efficientamento energetico, e apprezzare profumi e sapori di vini, legumi, formaggio e liquori di aziende campane attente alla qualità e alla genuinità dei prodotti.
Partecipano all'iniziativa: Architetto Nicola Gallo, Asia Napoli, Bad Bike, Bee Green Mobility Sharing, Biomeco, Boruni, Ecosistemi Group, Eurogas, Habitat, KRC-Motors, MG Motorgas, NapoliBike, Reginauto, Special Bike, Tenuta Vitagliano, Unico Energia, Up Green.

 

Nature Show: incontri e dibattiti sul mondo della caccia

Oltre alle attrazioni per tutta la famiglia, la fiera arianese ospita importanti momenti di approfondimento dedicati agli appassionati dell'arte venatoria.

Nature Show - area esterna - Copia 500x384Simone Ottaiano - 10.05.2014 - Prosegue il grande successo del Nature Show, fiera dedicata a caccia, pesca e outdoor, che sta richiamando visitatori da tutta Italia giunti al Centro Fieristico Fiere della Campania per partecipare al più importante evento di settore del Sud Italia. Il secondo giorno della kermesse, oltre che con le gare di tiro a piattello e le numerose attrazioni per tutta la famiglia, è cominciato con il Convegno "La ricerca come strumento di gestione", organizzato dalla Federazione Italiana della Caccia – Ufficio Avifauna Migratoria.
L'iniziativa ha avuto lo scopo di accendere i riflettori sulle opportunità offerte dalla ricerca scientifica nei sistemi di gestione della fauna migratoria. L'apertura dei lavori è stata affidata ad Antonio D'Angelo, Vice Presidente Nazionale FIdC, cui sono seguiti gli interventi di: Lorenzo Carnacina, Vice Presidente Nazionale FIdC che ha illustrato l'importanza della ricerca e dei dati, fondamentali elementi di conoscenza per la Visitatori al Nture Show - Copia 500x334stesura dei calendari venatori; Michele Sorrenti, Responsabile tecnico scientifico Ufficio Avifauna Migratoria FIdC che ha trattato del rapporto tra normativa europea e attività venatoria, con particolare riferimento a stagioni, specie e rete natura 2000; Alessandro Tedeschi, Presidente Associazione Amici di Scolopax che ha relazionato sulla ricerca scientifica applicata alla beccaccia; Sergio Scebba, Ricercatore che ha affrontato l'argomento del monitoraggio della migrazione autunnale dell'allodola e della migrazione prenuziale del tordo bottaccio; Daniel Tramontana, Tecnico Faunistico che ha illustrato i risultati di tre anni di sperimentazione della radiotelemetria applicata ai turdidi; Eugenio Moscianise, inanellatore Regione Calabria e Carlo Romanelli, Ufficio Avifauna Migratoria FIdC che ha chiuso con un intervento dedicato agli aspetti di rilievo nella normativa europea per una corretta gestione e conservazione dell'avifauna migratrice. A moderare l'incontro Andrea Ferrara, Presidente FIdC Campania. I momenti di incontro e di approfondimento dedicati al mondo della caccia proseguiranno nel pomeriggio con il convegno organizzato dalla Un momento del convegno - Copia 500x335Federazione Italiana della Caccia, Arci Caccia e ANUU, Associazione dei Migratoristi Italiani, dal titolo "Italia MeridionaleÈ tempo della gestione: calendari venatori e mobilità dei cacciatori". L'appuntamento è in programma per le ore 15,30 e vedrà la partecipazione di Vladimiro Boschi, Vice Presidente ANUU; Sergio Sorrentino, Vice Presidente Nazionale di Arci Caccia e Presidente ATC Napoli; Andrea Ferrara, Presidente Regionale Campania di Federcaccia; Michele Sorrenti, responsabile tecnico scientifico dell'ufficio fauna migratoria di Federcaccia; Giorgia Romeo, responsabile tecnico scientifico dell'ufficio fauna stanziale di Federcaccia; Agostino Esposito, responsabile nazionale progetti sulla biodiversità del Club alpino Italiano; Franco Saragò, coordinatore ATC della Calabria; Daniela Nugnes, Assessore Agricoltura Regione Campania; Fabrizio Nardoni, Coordinatore degli Assessori alle Politiche Agricole e Assessore Agricoltura Regione Puglia e di Gianluca Dall'Olio, Presidente Nazionale di Federcaccia.
Il Nature Show, e il contemporaneo Expo dell'Elettronica, proseguono fino a domenica 11 maggio, giorno che ospiterà anche il raduno delle FIAT 500 d'epoca organizzato dall'Automotoclub storico "Antico Sannio".
Da non perdere le escursioni a cavallo, le gare cinofile, le esibizioni di falconeria, il battesimo del sub e i gustosi piatti proposti nell'area dedicata alla Festa del Cacciatore.

 

Discarica a cielo aperto data alle fiamme a Marzano di Nola tra l’indifferenza di tutti

Discarica a Marzano 2Marzano di Nola - 08.05.2014 - In località Fossato nel Comune di Marzano di Nola, un cumulo di immondizia, composto da pneumatici, rifiuti di vario genere, tra cui plastica, carta, e materiale speciale, è stato dato a fuoco.
Un libero cittadino del Vallo di Lauro, trovandosi a transitare con la sua macchina, lo scorso 7 maggio, ha prontamente sentito il dovere di avvertire le autorità ed ha chiamato anche i Vigili del Fuoco. Con sua grande meraviglia, ha dovuto constatare che nessuno è intervenuto; ma la Discarica di Marzanocosa più grave che ha dovuto digerire è che l'incendio divampava sotto gli occhi di tutti: gente che passava in macchina, giovani che praticavano jogging, abitanti di case lontane appena qualche centinaio di metri per nulla preoccupati.
Insomma i roghi sono diventati un'abitudine del vivere quotidiano e nessuno vede, né accusa, né si indigna: Le stesse autorità preposte non assolvono al loro compito istituzionale e di competenza di lavoro. Come dicono alla trasmissione televisiva Mady in Sud "Siamo, davvero, messi male".

Lavori per mettere in sicurezza il tombino killer di via Solimena

"Sono intervenuti solo dopo che un anziano ci stava per rimettere la pelle per una pericolosissima caduta"

Buca via Solimena 1MP.D'Avanzo - Napoli - 09-05. 2014 - Sono finalmente iniziati i lavori di messa in sicurezza del tombino killer di via Solimena al Vomero, che nonostante molte segnalazioni da parte di residenti e commercianti, vigeva in uno stato di estrema pericolosità per l'incolumità dei cittadini.
Buca via Solimena 2Molte persone in questi mesi hanno riportato fratture e ferite a causa del tombino posto all'altezza dell'incrocio con via Merliani, come il caso di un anziano di 72 anni che pochi giorni fa è scivolato riportando gravi ferite.
"Finalmente quel pericoloso tombino è stato messo a posto", riferisce Domenico Scognamiglio, titolare del ristorante di prodotti doc irpini Funny Bistrot, che era stato tra i primi a denunciare il problema alle autorità competenti. E continua:"Spesso io e i miei dipendenti del ristorante abbiamo aiutato persone a rialzarsi dopo le cadute. Ora si sono decisi a intervenire solamente perchè l'anziano ha rischiato la pelle. La salute dei cittadini deve venire prima di ogni cosa".

 

Marigliano: il Movimento Cinque Stelle porta il caso della bonifica fantasma di via Lagnuolo a Montecitorio

Da: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. del 30.04.2014

movimento luigi di maioLe istituzioni nazionali e regionali continuano a ignorare lo scempio del territorio nolano; è il caso della località "via Lagnuolo", a Marigliano, contaminata da diossine e furani, che aspetta dal 2003 ancora un risanamento ambientale. Una vera e propria vergogna nazionale.
Il vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi di Maio, ha presentato sulla drammatica vicenda un'interrogazione parlamentare, indirizzata ai Ministri dell'Ambiente Galletti, della Salute Lorenzin e al Ministro delle Politiche agricole Martina. Il portavoce del Movimento Cinque Stelle, con l'importante atto ispettivo chiede ai dicasteri del Governo Renzi di fare chiarimenti sull'intricata trama di ritardi, speculazioni e malgoverno in cui, a farci le spese, sono sempre e comunque i cittadini di Marigliano, che continuano ad essere esposti a tutta una serie di veleni mai rimossi, pericolosissimi per la salute, per l'agricoltura e l'ambiente. Insomma per i cittadini mariglianesi, oltre al danno, c'è anche la beffa.

Atto Camera - Interrogazione a risposta scritta 4-04557, presentato da DI MAIO Luigi, nella seduta n. 214

Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:
la località «via Lagnuolo» nel comune di Marigliano (Napoli) è una delle aree della Campania a più alta criticità ambientale;
nel 2003, a seguito di indagini condotte dall'Agenzia regionale di protezione ambientale della Campania (ARPAC) in alcune zone del vasto territorio comunale di Marigliano (Faibano, Starza, via S. Barbara, via Sentino e via Lagnuolo), fu accertata una pericolosa contaminazione da diossina per l'altissima concentrazione di diossine, furani e PCB negli strati superficiali di terreno, nel sottosuolo e persino nell'erba;
nel 2005 la zona di via Lagnuolo nel comune di Marigliano (Napoli) fu inserita nel piano regionale di bonifica e dal 2006 fu compresa nel SIN (Siti da bonificare di interesse nazionale) «Litorale Domitio Flegreo e Agro Aversano» con il codice 3043C016 poi successivamente modificato in 3043A016, matrici inquinate Sottosuolo, con un indice di rischio pari a 37,40;
a distanza però di quasi nove anni dalle indagini, i necessari interventi per la messa in sicurezza d'emergenza del sito, previsti dal piano di bonifica regionale e poi dal SIN, non sono stati né progettati né realizzati;
il protrarsi di questa pericolosa situazione ha arrecato danni gravissimi all'ambiente, all'agricoltura e alla stessa salute dei cittadini di Marigliano che, da lunghissimo tempo, sono costretti a subire sulla propria pelle gli effetti devastanti di questo disastro che ha raggiunto nel cosiddetto «triangolo della morte» (Marigliano, Acerra, Nola) proporzioni da genocidio silenzioso:
se i Ministri interrogati siano al corrente della forte concentrazione di diossine e furani ed altre sostanze potenzialmente nocive nel suolo e nel sottosuolo dell'area di via Lagnuolo a Marigliano (Napoli);
se non ritengano di dover chiarire le ragioni di ritardi, condotte omissive, inefficienze e responsabilità relative alla mancata bonifica dei suoli contaminati nonché del mancato ripristino ambientale dell'area;
se siano state effettuate le indispensabili operazioni di perimetrazione, segnalazione dei pericoli, caratterizzazione e isolamento dei terreni contaminati da diossine e furani;
se siano stati installati i necessari sistemi per la cattura e il trattamento del percolato liquido e il vapore acqueo dei terreni inquinati;
se non ritengano opportuno effettuare, considerato il lungo tempo di degradazione, ulteriori campionamenti e misurazioni su tutta la località Lagnuolo a Marigliano e delle zone immediatamente contermini;
se non ritengano di dover avviare un monitoraggio capillare del suolo e del sottosuolo su tutto il territorio del comune di Marigliano (Napoli) per individuare l'eventuale presenza di altre sostanze tossiche o nocive e valutare i potenziali rischi per l'ambiente, la salute umana e le attività agricole. (4-04557)

 

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