Marigliano: il Movimento Cinque Stelle porta il caso della bonifica fantasma di via Lagnuolo a Montecitorio

Da: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. del 30.04.2014

movimento luigi di maioLe istituzioni nazionali e regionali continuano a ignorare lo scempio del territorio nolano; è il caso della località "via Lagnuolo", a Marigliano, contaminata da diossine e furani, che aspetta dal 2003 ancora un risanamento ambientale. Una vera e propria vergogna nazionale.
Il vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi di Maio, ha presentato sulla drammatica vicenda un'interrogazione parlamentare, indirizzata ai Ministri dell'Ambiente Galletti, della Salute Lorenzin e al Ministro delle Politiche agricole Martina. Il portavoce del Movimento Cinque Stelle, con l'importante atto ispettivo chiede ai dicasteri del Governo Renzi di fare chiarimenti sull'intricata trama di ritardi, speculazioni e malgoverno in cui, a farci le spese, sono sempre e comunque i cittadini di Marigliano, che continuano ad essere esposti a tutta una serie di veleni mai rimossi, pericolosissimi per la salute, per l'agricoltura e l'ambiente. Insomma per i cittadini mariglianesi, oltre al danno, c'è anche la beffa.

Atto Camera - Interrogazione a risposta scritta 4-04557, presentato da DI MAIO Luigi, nella seduta n. 214

Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:
la località «via Lagnuolo» nel comune di Marigliano (Napoli) è una delle aree della Campania a più alta criticità ambientale;
nel 2003, a seguito di indagini condotte dall'Agenzia regionale di protezione ambientale della Campania (ARPAC) in alcune zone del vasto territorio comunale di Marigliano (Faibano, Starza, via S. Barbara, via Sentino e via Lagnuolo), fu accertata una pericolosa contaminazione da diossina per l'altissima concentrazione di diossine, furani e PCB negli strati superficiali di terreno, nel sottosuolo e persino nell'erba;
nel 2005 la zona di via Lagnuolo nel comune di Marigliano (Napoli) fu inserita nel piano regionale di bonifica e dal 2006 fu compresa nel SIN (Siti da bonificare di interesse nazionale) «Litorale Domitio Flegreo e Agro Aversano» con il codice 3043C016 poi successivamente modificato in 3043A016, matrici inquinate Sottosuolo, con un indice di rischio pari a 37,40;
a distanza però di quasi nove anni dalle indagini, i necessari interventi per la messa in sicurezza d'emergenza del sito, previsti dal piano di bonifica regionale e poi dal SIN, non sono stati né progettati né realizzati;
il protrarsi di questa pericolosa situazione ha arrecato danni gravissimi all'ambiente, all'agricoltura e alla stessa salute dei cittadini di Marigliano che, da lunghissimo tempo, sono costretti a subire sulla propria pelle gli effetti devastanti di questo disastro che ha raggiunto nel cosiddetto «triangolo della morte» (Marigliano, Acerra, Nola) proporzioni da genocidio silenzioso:
se i Ministri interrogati siano al corrente della forte concentrazione di diossine e furani ed altre sostanze potenzialmente nocive nel suolo e nel sottosuolo dell'area di via Lagnuolo a Marigliano (Napoli);
se non ritengano di dover chiarire le ragioni di ritardi, condotte omissive, inefficienze e responsabilità relative alla mancata bonifica dei suoli contaminati nonché del mancato ripristino ambientale dell'area;
se siano state effettuate le indispensabili operazioni di perimetrazione, segnalazione dei pericoli, caratterizzazione e isolamento dei terreni contaminati da diossine e furani;
se siano stati installati i necessari sistemi per la cattura e il trattamento del percolato liquido e il vapore acqueo dei terreni inquinati;
se non ritengano opportuno effettuare, considerato il lungo tempo di degradazione, ulteriori campionamenti e misurazioni su tutta la località Lagnuolo a Marigliano e delle zone immediatamente contermini;
se non ritengano di dover avviare un monitoraggio capillare del suolo e del sottosuolo su tutto il territorio del comune di Marigliano (Napoli) per individuare l'eventuale presenza di altre sostanze tossiche o nocive e valutare i potenziali rischi per l'ambiente, la salute umana e le attività agricole. (4-04557)

 

GAZEBO PETIZIONE 'SALVIAMO GLI ALBERI DI VIA SAN PAOLO BEL SITO'

Comuicato de Il Gruppo Attivisti Nola M5S

gruppo attivisti nola m5s web 500x500Nola – Il Gruppo Attivisti Nola M5S sarà domenica mattina, 13 aprile, in piazza Duomo per raccogliere le firme della petizione popolare volta a ottenere la tutela degli alberi di via San Paolo Bel Sito.
"Abbiamo chiesto al Sindaco Biancardidichiara l'attivista Annamaria Napolitanodi evitare ulteriori estirpazioni soprattutto di quegli alberi quasi secolari presenti lungo il marciapiedi di via San Paolo Bel Sito e di ripiantumare senza distruggere quelle piante più giovani che non possono essere conservate lungo lo stesso marciapiedi in altra area a verde pubblico impegnandoci direttamente per l'opera di ripiantumazione. L'amministrazione del sindaco Biancardi ha dimostrato negli anni di non avere alcuna attenzione nei confronti del patrimonio ambientale della città di Nola e non ha mai considerato la fondamentale importanza della presenza di alberi lungo le strade urbane a intenso traffico quale strumento per la tutela della salubrità dell'aria e quindi della salute dei cittadini. Chiediamo al sindaco un atto di buon senso e responsabilità."
Le firme saranno raccolte domenica 13 aprile dalle ore 10.00 alle 13.00 in Piazza Duomo a Nola. Il gazebo sarà anche occasione per presentare ai cittadini il programma politico del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni europee.

 

“IO NON RISCHIO”: CAMPAGNA NAZIONALE PER LE BUONE PRATICHE DI PROTEZIONE CIVILE

Il 14 e 15 giugno volontari in oltre 200 piazze italiane

logo - io non rischioRoma -08.04.2014 - Mancano all'incirca tdue mesi al fine settimana dedicato alla campagna informativa sui rischi naturali che interessano il nostro Paese. Sabato 14 e domenica 15 giugno quasi 3.500 volontari, appartenenti a 21 organizzazioni nazionali, nonché a gruppi comunali e associazioni locali di protezione civile, allestiranno punti informativi "Io non rischio" in 230 piazze distribuite su quasi tutto il territorio nazionale per sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico e, in alcuni comuni costieri, anche sul rischio maremoto.
Per il quarto anno consecutivo, infatti, il volontariato di Protezione Civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme nella campagna informativa nazionale per le buone pratiche di protezione civile.
Io non rischio 2All'appuntamento di metà giugno, però, bisogna arrivare preparati: è iniziato lo scorso 8 marzo, con i saluti del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, il percorso formativo per i volontari e le volontarie che avranno il fondamentale compito di diffondere la cultura della prevenzione di protezione civile nei territori dove operano ordinariamente.
A sostegno delle associazioni di volontariato, fondamentale sarà anche la partecipazione delle istituzioni locali alla campagna, affinché l'iniziativa sia davvero un'importante occasione di corretta informazione alla popolazione, aspetto prioritario nell'ambito dell'azione di protezione civile sul territorio. Per questo, nei giorni scorsi il Prefetto Gabrielli ha scritto agli oltre duecento Sindaci dei Comuni interessati dall'iniziativa, nonché alle strutture di protezione civile regionali, all'Associazione nazionale dei comuni italiani e all'Unione delle province italiane, chiedendo di garantire il necessario supporto ai volontari.
Io non rischio 1"Io non rischio" – campagna nata quattro anni fa per sensibilizzare la popolazione prima di tutto sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L'inserimento del rischio maremoto nasce dopo la positiva esperienza maturata in occasione dell'esercitazione europea dell'ottobre 2013 TWIST (Tidal Wave In Southern Tyrrhenian Sea), coinvolgendo anche l'Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale.
L'elenco dei comuni interessati dalla campagna il prossimo 14 e 15 giugno è online sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it, dove è inoltre possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare - prima, durante e dopo un terremoto o un maremoto.

Ufficio Stampa del Capo Dipartimento
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento della Protezione Civile
Via Ulpiano, 11 - 00193 Roma
Tel. +39 06.68202407; +39 06.68202373
http://www.protezionecivile.gov.it

 

Nube tossica a Nola

Nola - nube tossica11.04.2014 - Nuova denuncia ambientale degli attivisti del M5S di Nola. Venerdì 11 Aprile 2014, alle ore 15.00, un grande incendio, come documenta la foto, in via Abate Minichini e via Mastrilli, ha avvelenato l'aria della città.
"Nola...dacci oggi la "Nostra Diossina Quotidiana..., - scrivono gli attivisti di Nola del M5S - che hanno documentato questa nuova tragedia ambientale, dichiarando di essere pronti per nuove denunce.

Regi Lagni: tra San Vitaliano e Nola, terra di nessuno

La denuncia di Rifiutarsi Onp nel servizio di Vincenzo Esposito

Regi Lagni in abbandonojpgNola - 03.04.2014 - "Mobilitazione di vip nazionali, reportage di giornali e tv, incontri istituzionali con ministri in parrocchia, decreti legge fatti in fretta e furia e analisi sui terreni sbattute in prima pagina. Questi sono stati i nostri ultimi 6 mesi in Campania, ma concretamente cosa è cambiato? Fino ad oggi si è parlato di task force e misure eccezionali da mettere in campo, di screening sanitari gratuiti per le popolazioni locali, di droni militari ed esercito per controllare il territorio. Fino ad oggi si è solamente parlato, perché nel frattempo i clan di camorra continuano tranquillamente a sversare e bruciare rifiuti. E le zone sono sempre le stesse. Ne è un esempio Ponte delle Tavole, tra San Vitaliano e Nola". Queste le parole che anticipano la denuncia portata avanti dal gruppo Rifiutarsi Onp, che sottolinea un non adeguato impegno della autorità competenti in merito alla lotta al disastro ambientale.
"Tra San Vitaliano e Nola è tutto uguale da più di 2 anni. I carabinieri venuti sul posto 2 anni fa, lontani dalle telecamere di Striscia la Notizia, dissero che monitorare il territorio campano con le sole forze a disposizione era impossibile. Eppure sarebbe relativamente semplice controllare quest'area, visto che la strada d'accesso è solamente una. Il controllo del territorio dovrebbe essere il normale scopo non solo delle forze dell'ordine, ma anche delle amministrazioni comunali" , un chiaro invito, quindi, ai vari sindaci dell'area a promuovere un tentativo di azione collaborata e coordinata.

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