SAVIANO: Ripulito l’Alveo Rosario

Alveo RosarioSilvia Giustiniani – 10.06.2014 - L'Alveo Rosario è stato finalmente ripulito, dopo tre anni dalla disastrosa esondazione che causò l'alluvione di una masseria in via Furignano. A dire il vero dei lavori erano già stati eseguiti a spese della Regione, come si evince dalla documentazione del gennaio 2012, consegnata alla Procura della Repubblica di Nola, alla Guardia Forestale e alla Polizia provinciale di Nola, ma certamente non erano sufficienti ,dato che non era stata prevista la ripulitura dell'asse idrico.
Ora, grazie all'impegno del delegato all'ambiente del Comune di Saviano, Luigi Cappella, delle Associazioni ambientaliste locali e degli Enti preposti l'Alveo è stato ripulito di tutti i rifiuti in esso contenuti, pericolosi e non. La situazione stava diventando davvero insostenibile.
"Vedere gli alvei ripuliti da cima a fondodice Gennaro Esposito, delegato della Federazione Assocampaniafelixpremia la perseveranza dei cittadini attivi e sensibili come noi, ma anche l'impegno dei nostri amministratori. Quando c'è volontà reciproca, i risultati arrivano e alla grande. Adesso bisogna, però, prevenire il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti e vigilare gli argini degli alvei per evitare nuovi sversamenti, per questo serve un sistema di video-sorveglianza, ma anche una centrale operativa 24h, meglio se inter-comunale, per la prevenzione del fenomeno. Ben venga questo finanziamento; vigileremo affinché i soldi siano effettivamente spesi per istallare le telecamere e beccare gli imbecilli inquinatori".

Al via il 5 giugno, Giornata mondiale dell’Ambiente, la quarta edizione del PREMIO IMPATTO ZERO per le buone pratiche “green” di cittadini, associazioni e cooperative

Giornata-mondiale-ambiente-Padova - 3 giugno 2014 - Si aprono il 5 giugno, in occasione della Giornata mondiale dell'ambiente, le iscrizioni alla quarta edizione del "Premio Impatto Zero", iniziativa di Arci che promuove e valorizza le buone pratiche sostenibili di cittadini, associazioni e cooperative: scelte di vita e comportamenti ecologicamente virtuosi che riducono lo sfruttamento di risorse, le emissioni, i rifiuti e contribuiscono a diffondere la cultura della sostenibilità, migliorando così anche la qualità della vita della comunità.
Nato a Padova nel 2011 e cresciuto fino a raggiungere il livello nazionale, il Premio è promosso e organizzato da Arci, con il contributo di AcegasAps-Società del Gruppo Hera, in collaborazione con Legambiente Nazionale, Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, Progetto Life+Eco Courts, Legacoop Veneto, Centri Servizi Volontariato di Padova, Verona, Vicenza, Rovigo, Treviso e Belluno, Confcooperative Padova, e con il patrocinio di EXPO Milano 2015, Ministero dell'Ambiente e Comune di Padova.
C'è tempo fino al 30 settembre per candidare il proprio progetto o azione, iscrivendosi al sito www.premioimpattozero.it. Un focus specifico sarà dedicato quest'anno alle pratiche di consumo collaborativo e condiviso, che vedono sempre maggiore adesione e diffusione anche in Italia, come il car e bike sharing, il car pooling, lo swapping, i gruppi di acquisto solidale.
Sono quattro le categorie in concorso: "sharing economy", ossia condivisione di beni e servizi nella vita quotidiana (acquisti di prodotti materiali; esperienze aggregative per le risorse energetiche e beni comuni, scambio/baratto; ideazione, creazione e utilizzo di servizi per la mobilità, il lavoro, la finanza, il tempo libero; l'utilizzo di spazi e beni immobili); "tecno_green" (ideazione e gestione di media e nuove strumenti comunicativi per diffondere la cultura della sostenibilità come blog e siti, app, social network ....); "savethefood" (last minute market, progetti per il recupero e la ridistribuzione di eccedenze alimentari e di solidarietà sociale ...); "vivo verde" (pratiche quotidiane e scelte di vita ecocompatibili come autoproduzione, acquisto di alimenti da filiera corta, turismo e mobilità sostenibili, riciclo e riuso, mercato dell'usato ...).
Il concorso suddivide i premi, e quindi le candidature, tra le categorie Veneto e Italia; i riconoscimenti saranno assegnati da un'apposita commissione composta da esperti e rappresentanti istituzionali e dai promotori del Premio.
Saranno decisivi nella scelta: l'originalità e la creatività, il minor impatto ambientale, l'efficacia della promozione della sostenibilità, l'esportabilità delle prassi ad altre realtà del territorio, il miglioramento della vita sociale e gli apprezzamenti ottenuti tramite le votazioni online.
In palio, buoni sconto per l'acquisto di bici elettriche, forniture di prodotti biologici, cena al ristorante, selle eco friendly per bicicletta, e molto altro ancora ...

Per informazioni, segreteria organizzativa: Associazione Arci Padova, Viale IV Novembre 19, 35123 Padova; Tel: 049 8805533; e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

CLIMATOLOGIA: 30 ANNI DI PRECIPITAZIONI NEVOSE SUI MONTI AVELLA E SUL PARTENIO (1983-2013). STUDIO-VOLUME DI ADRIANO MAZZARELLA, ANDREA GIULIACCI E STEFANO LANZIELLO

libro sulle precipitazioniNiam – Baiano - 19.05.14 - Uno studio unico per la qualità della ricerca analitica e per la metodologia applicata, in ordine al conformazione naturalistica dei Monti Avella e del Partenio. E l'unicità concerne il cuore dello studio, calibrato sulle precipitazioni nevose, che nell'arco di trent'anni, dal 1983\1984 al 2012\2013, hanno interessato i contesti d'alta quota della Valle caudina e dell'area attraversata dal Clanio; contesti, afferenti alla dorsale dell' Appennino campano e che, a metà arco, nei quali è "contenuta" parte della piana nolana, verso la direttrice della provincia di Caserta, fulcro di quella che una volta si chiamava Terra di lavoro.
Vista-dai-m.ti-d-Avella-23-09-07Le risultanze dello studio, con il dettaglio dei dati acquisiti e le schede che ne presentano i profili della ricognizione compiuta, formano un ampio ed interessante volume, appena pubblicato a Roma dalla Casa editrice Aracne, specializzata nel settore scientifico e della didattica universitaria. Un prospetto di racconto, che si sviluppa per 380 pagine, fornendo non solo informazioni sull'andamento delle precipitazioni nevose, ma anche una guida illustrativa delle aree montane, oggetto dello studio, facendone cogliere, attraverso il ricco corredo fotografico, persino le variazioni di tonalità e sfumature paesaggistiche dei mesi invernali, quando i boschi e la vegetazione sono ancora sotto la cappa delle basse temperature e la fauna sembra essersi diradata del tutto. E sono variazioni, che diventano celeri, appena si fa largo marzo con i giorni dell'equinozio primaverile.
Adriano Mazzarella, Andrea Giuliacci e Stefano Lanziello sono gli autori del volume, inserito nella collana "Terra fluida e dintorni", autentica e raffinata gemma editoriale di Aracne. Gli ambiti di professionalità, competenze maturate nella ricerca pura e nelle verifiche sperimentali, che connotano i tre autori, costituiscono il mix ben riuscito dell'opera.
Partenio - monti innevati2Adriano Mazzarella è docente associato con cattedra nel Dipartimento di Scienze della terra dell'Università degli Studi di Napoli. Responsabile dell'Osservatorio meteorologico della Federico II, Mazzarella ha al suo attivo un'importante produzione saggistica- oltre settanta testi- sugli andamenti climatici e i mutamenti meteorologici. Andrea Giuliacci, che ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze della terra alla Federico II, è "volto televisivo" ben noto, per i programmi che realizza sulle reti-Mediaset, dando un rilevante contributo alla divulgazione delle conoscenze climatiche del pianeta-terra, giorno dopo giorno. E Giuliacci ha pubblicato di recente il saggio, intitolato " Prevedere il tempo con Internet". Un'agile guida per la serie "Viaggiare sicuri, sapendo il tempo che fa".
Geologo, libero professionista, Stefano Lanziello è un naturalista, prima che ambientalista, di solide cognizioni. Il territorio del Parco regionale del Partenio, ch'è il più esteso della Campania, coincidendo con i gli ambiti delle province di Napoli , Avellino e Benevento, non ha nessuno mistero per Lanziello. E le aree dello studio pubblicato sono parte integrante del Parco. E va ricordato che all'impegno personale diretto di Stefano Lanziello si deve la realizzazione,in auto-produzione, dell'eccellente film-documentario a colori sulle Quattro stagioni di vita del Parco del Partenio. Un'intelligente operazione culturale e di divulgazione, che ha incontrato positivi riconoscimenti nelle scuole e nei Circoli d'impegno civile, operanti sul territorio.
Il Clanio alle FontanelleLa ricognizione sulle precipitazioni nevose è stata incentrata sulla serie storica dei trenta anni, secondo lo standard richiesto dalla World Meteorological Organization. Un arco, che garantisce la disponibilità di dati certi, per un' acquisizione non sempre agevole, anche per le difficoltà che s'incontrano nelle misurazioni con l'utilizzo dei nivometri. Da evidenziare che ciascuna nevicata è stata "osservata" dagli autori della ricerca ogni sei ore al giorno, coprendo le 24 ore del giorno interessato dalla precipitazione e rispetto a 5 distinte fasi altimetriche. E va considerato che lo scioglimento delle nevi delle aree montane in esame concorre ad alimentare il bacino idrografico di quella che comunemente è chiamata la piana di Boscofangone, che in realtà è la Conca nolana, racchiusa per un verso dal Parco del Il Clanio innevatoPartenio e per l'altro lato dal Vesuvio. Come per dire acqua e fuoco, in simbiosi. Senza dimenticare che il bacino idrografico della Conca è attraversato da un fitto reticolo di falde acquifere superficiali, un tempo largamente funzionali all'irrigazione dei suoli agrari, per tre o addirittura quattro raccolti annui, e da falde acquifere "profonde" . Il ventaglio di informazioni, che costituisce la risultante del laborioso e paziente studio condotto, è di rilevanza primaria per gli esperti di climatologia, scienza assurta negli ultimi anni a, nel dare la rappresentazione dei fenomeni, che investono la vita e le leggi, da cui sono regolati gli equilibri della Terra.
Il volume è in formato cartaceo e contiene un Cd, nel quale il catalogo ricognitivo delle nevicate è riportato in formato Excel. Sarà presentato, entro la fine di giugno, dalla civica amministrazione nella sala consiliare del palazzo Municipale, a Baiano.

"GREEN DAYS" di ANEA - domenica 1 giugno via Toledo ore 9-15 Il Munaciello e altre leggende ecologiste di Napoli

Nella seconda domenica ecologica e in chiusura del Maggio dei Monumenti, Anea rivisita in chiave ambientalista le leggende napoletane con giochi a premi. Ospiti della manifestazione il vicesindaco Tommaso Sodano e Valerio Ceva Grimaldi, autore di "Napoli insolita e segreta". Servizio di Brunella Bianchi - Ufficio Stampa ANEA Agenzia Napoletana Energia e Ambiente

green-days-231.05.2014 - Il Munaciello gestore dei pozzi d'acqua era forse un precursore del risparmio idrico? L'uovo di Virgilio potrebbe oggi ispirare nuove concezioni di edilizia sostenibile? Il coccodrillo di Castel Nuovo serviva per lo smaltimento dei rifiuti della casa reale? Sono alcune della fantasiose domande del gioco a premi ideato da Anea Agenzia Napoletana Energia e Ambiente per i visitatori della seconda giornata dei Green Days, la manifestazione itinerante in sei appuntamenti dedicata all'ambiente, con degustazioni di prodotti enogastronimici a km zero e l'esposizione di soluzioni ecologiche e per il risparmio energetico, che domenica 1 giugno fa tappa in via Toledo (angolo via Diaz) dalle ore 9 alle 15.
In occasione della domenica ecologica e della chiusura del Maggio dei Monumenti, la manifestazione si arricchisce in questa seconda giornata di nuove iniziative speciali, con tre giochi a premi per far conoscere ai napoletani le storie misteriose e antiche della città e le pratiche virtuose per viverla in modo sano e rispettoso: il primo gioco prevede la compilazione di un originale questionario sulle antiche storie e leggende napoletane collegate alle buone pratiche ecologiche; il secondo consiste in una particolare caccia al tesoro; il terzo , infine, invita alla riscrittura creativa in chiave ambientalista di una leggenda legata alla storia della città. In palio, gadget ecologici e visite guidate in bicicletta attraverso i luoghi della storia e delle leggende napoletane con gli itinerari di I Bike Naples, il primo bici sightseeing culturale per il turismo lento e responsabile.
Per approfondire la conoscenza sulla cultura partenopea e far scoprire la città con i suoi segreti da angolazioni alternative, fuori dagli itinerari turistici tradizionali, la manifestazione ospiterà anche il giornalista Valerio Ceva Grimaldi, autore con Maria Franchini del libro "Napoli insolita e segreta" (JonGlezEdizioni), una guida originale ad una città ricca di sorprese, a breve disponibile in libreria. I Green Days sono organizzati in collaborazione con il Comune di Napoli.

Il calendario dell'iniziativa prosegue sino a novembre 2014 con le seguenti tappe:

sabato 28 giugno – Lungomare Caracciolo (nell'ambito della Settimana Europea dell'Energia Sostenibile)
sabato 20 settembre - Lungomare Caracciolo (nell'ambito della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile)
sabato 18 ottobre - Via Luca Giordano (verso EnergyMed 2015)
sabato 29 novembre – Via Toledo (nell'ambito della Settimana Europea della Riduzione Rifiuti)

Partecipano ai Green Days le aziende: ARCHITETTO NICOLA GALLO, ASIA NAPOLI, AZIENDA AGRICOLA RUSCIANO GIUSEPPE, BAD BIKE, BEE - GREEN MOBILITY SHARING, BIO-COM, BIOMECO, BORUNI, COMPAGNIA ITALIANA ENERGIA ELETTRICA, ECOSISTEMI GROUP, EUROGAS, GESCO GRUPPO DI IMPRESE SOCIALI, GIP GRUPPO INGEGNERI PIANTADOSI, HABITAT, KRC-MOTORS, MG MOTORGAS, MOTOTECNICA ISAIA, NAPOLIBIKE, PI.BI., REGINAUTO, SPECIAL BIKE, TENUTA VITAGLIANO, UNICO ENERGIA, UP GREEN

Per ulteriori informazioni
Tel. 081 409459; cell. 331 2630029; 347 8023946
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www. anea.eu1

 

Lausdomini, fluoruri e arsenico nei pozzi: il Movimento Cinque Stelle chiede la verità e sollecita un monitoraggio capillare della acque sotterranee di Marigliano

inquinamento pozzi Lausdomini14.05.2014 - Prima lo SpazzaTour a Boscofangone e i numerosi interventi sul mancato risanamento delle aree inquinate nei pressi dei Regi Lagni; poi l'affondo sull'altissima concentrazione di diossine e furani nei suoli di via Lagnuolo; ora una nuova interrogazione parlamentare sulla sconcertante scoperta di fluoruri e arsenico in alcuni pozzi di Lausdomini.
La drammatica situazione ambientale del comune di Marigliano, compreso nel cosiddetto "triangolo della morte", con bonifiche annunciate e mai realizzate, torna ancora una volta al centro dell'impegno politico del Movimento Cinque Stelle. Il vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi Di Maio, ha presentato un'interrogazione parlamentare al Ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti, al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e al Ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina.
movimento luigi di maio 2L'obiettivo è quello di far luce sulla contaminazione delle acque di falda con pericolose sostanze nocive, come fluoruri e arsenico, riscontrate in elevate percentuali in diversi pozzi ubicati nelle contrade rurali di Lausdomini: Rapillo Capocuotto, Masseriola vecchia del bosco, Cappella via Masseriola.
Una storia che parte nel 2008 e che Di Maio ha dettagliatamente ricostruito attraverso i documenti divulgati, ma soprattutto incontrando la comunità della zona e raccogliendo le istanze degli abitanti. Proprio in quell'occasione nacque l'impegno di promuovere iniziative atte a stabilire la verità sui pozzi e sulle falde freatiche contaminate da sostanze dannose per l'ambiente e la salute umana.
Sulla vicenda dei fluoruri e dell'arsenico nei pozzi di Marigliano ora il Governo è chiamato a fare piena chiarezza, rendendo note le cause e precisando la gestione di questo tipo di inquinamento. Allo stesso tempo il portavoce pentastellato chiede un monitoraggio capillare delle acque sotterranee di tutto il territorio di Marigliano e l'attuazione di quelle bonifiche promesse da decenni ai cittadini, ma che nessuno, in questa disastrata zona della Campania, ha mai visto.

Atto Camera -  Interrogazione a risposta scritta 4-04768
presentato da DI MAIO Luigi nella seduta n. 225

LUIGI DI MAIO. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:
il 3 dicembre 2008, a seguito di indagini chimiche condotte dall'Agenzia regionale di protezione ambientale della Campania (ARPAC) in alcune zone del territorio di Lausdomini nel comune di Marigliano (Napoli), fu accertata un'elevata e pericolosa concentrazione di fluoruri e arsenico nelle acque di falda;
il 12 gennaio 2009 l'ARPAC trasmetteva al commissario di Governo per le bonifiche e la tutela delle acque nella regione Campania gli sconcertanti risultati delle indagini condotte su diversi pozzi ubicati nelle contrade rurali Rapillo Capocuotto, Masseriola vecchia del bosco, Cappella via Masseriola;
il 20 agosto 2010, 19 mesi dopo, l'azienda sanitaria locale Na3 sud (ex Na/4) e la Provincia di Napoli chiedevano al sindaco di Marigliano di interdire l'uso dell'acqua dei pozzi interessati non solo per il bere e gli usi alimentari ma anche per l'irrigazione delle coltivazioni, nonché di vietare il consumo e la commercializzazione dei prodotti agricoli provenienti dai suoli già innaffiati e contaminati;
il 14 settembre 2010, il sindaco di Marigliano emetteva una formale ordinanza di divieto e utilizzo delle acque inquinate, informando del pericolo anche il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare;
risulta però all'interrogante che, ad eccezione dei consueti provvedimenti amministrativi ritenuti, peraltro, carenti e inadeguati, il fenomeno sia stato gestito in modo pessimo dai vari attori istituzionali e con il passare del tempo completamente ignorato: ad oggi infatti a quanto consta all'interrogante non sono state predisposte iniziative e modalità per la bonifica e il risanamento delle falde dall'inquinamento chimico e batteriologico, non è stata garantita una corretta e trasparente informazione ai cittadini sui rischi, non è stata neppure avviata sul territorio una campagna di previsione e prevenzione nella diffusione dell'inquinamento delle acque sotterranee e superficiali –:
se i Ministri interrogati siano al corrente della contaminazione di fluoruri e arsenico ed altre sostanze potenzialmente nocive nelle acque sotterranee di Marigliano (Napoli), quali azioni di protezione della potabilità delle acque siano state adottate, quali misure di prevenzione della diffusione dell'inquinamento e di monitoraggio delle zone interessate siano state intraprese e quali ulteriori iniziative s'intendano assumere;
di quali elementi dispongano circa le ragioni di ritardi, inefficienze e responsabilità relative alla mancata assunzione di interventi attenti e sistematici per il rientro dell'emergenza qualitativa delle acque sotterranee in questione anche alla luce del lungo periodo di commissariamento statale in materia di bonifiche e tutela delle acque;
se non ritengano di dover promuovere, anche per il tramite del comando carabinieri per la tutela della salute, un monitoraggio capillare, con campionamenti, misurazioni, prelievi e analisi, delle acque sotterranee su tutto il territorio del comune di Marigliano (Napoli) per verificare la qualità delle acque medesime e individuare l'eventuale presenza di altre sostanze chimiche tossiche o nocive e valutare i rischi per la salute umana, l'ambiente e le attività agricole. (4-04768)

 

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