Un incendio in Località Fellino, tra Roccarainola e Cicciano, divampato per cause da accertare, ha causato seri danni alla Fabbrica Albatros

A fuoso il Fellino 1 18.08.2014 - Uno spaventoso incendio sulle montagne tra Roccarainola e Cicciano, nella notte dell'11 agosto, verso le 23.00, ha preso il via presso la fabbrica Albatros, in località Fellino, ed è stato segnalato da uno spaventoso boato.
Subito dopo le fiamme si sono sviluppate, forse in maniera accidentale, e hanno raggiunto la fabbrica, che produce segnaletica nautica di soccorso .
cicciano incendio 2Sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco di Nola, poi quelli di Napoli, e i Carabinieri della Stazione di Roccarainola, allertati dal custode della fabbrica, che hanno impiegato diverse ore, circa 12 ore di lavoro, per spegnere e domare il fuoco, per mettere in sicurezza la zona.
In questa parte di Località Fellino, oltre alla Ditta Albatros, interessata all'incendio, e che ha ben quattro capannoni, ci sono anche due acquedotti gestiti dalla Regione, un impianto di distribuzione di gas metano della Napoletana Gas e delle abitazioni.
Della Ditta in questione è andato a fuoco il capannone con i manufatti già completati e un mezzo per sollevare il materiale, mentre un furgone è stato seriamente danneggiato.
incendiorocca 1incendiorocca 2incendiorocca  3Tanto lo spavento, considerata la situazione, ma per fortuna ci sono da registrare soltanto, si fa' per dire, i danni alla fabbrica Albatros., ma anche un ampio tratto di territorio arbustato andato in fumo.
Intanto i Carabinieri della Compagnia di Nola, al comando del cap. Michele Capurso, giunti sul posto, hanno avviato un'indagine per appurare le cause dell'incendio.

Foto: Fonte internet da ilgiornalelocale.it

 

La Foresta Regionale di Roccarainola aperta per un giorno ai visitatori

Servizio di Pietro Luciano

forestaRocca1Roccarainola - 16. 08.2014 - "Cos'è una foresta, se non il primo e più antico rifugio dell'uomo? La foresta di Roccarainola lo è certamente stata per i primi abitanti della zona, fin dal Paleolitico, ed oggi costituisce un'area boschiva particolarissima, a partire dalla sua collocazione sul confine delle quattro province di Napoli, Caserta, Avellino e Benevento. Situata all'interno del Parco Regionale del Partenio, la Foresta di Roccarainola con i suoi 900 ettari regala ai visitatori un'esperienza da ricordare nel tempo. I sentieri tracciati dalla natura e dal tempo, così come le strade di servizio create dagli addetti alla cura della foresta, consentono di percorrere itinerari nel verde alla scoperta di un luogo che invita alla sosta ed incanta con la meraviglia di vedute inaspettate, che spaziano dai monti dell'Appennino fino al Golfo di Napoli ed alle isole.
fore.deman.roccarainola 2Se si ha la pazienza e l'accortezza di rispettare il silenzio del bosco, si può essere ricompensati dall'incontro, sia pur fugace, con qualche animale che ormai siamo abituati a veder solo nei documentari televisivi. E ancora, la foresta racconta, a chi sa e vuole ascoltare, le storie di una cultura millenaria, che sapeva utilizzare le risorse naturali, come la neve, per ricavarne ghiaccio nelle "neviere", o il legno ed i frutti del castagno per le necessità quotidiane. Un patrimonio ambientale e culturale della Regione Campania e non solo". Tanto si legge nell'introduzione del  Vademecum della Foresta Regionale di Roccarainola a firma dell'ex assessore regionale all'Agricoltura Gianfranco Nappi.
dal Partenio - foto Massimo Parisi jpg - Copia 500x281La Foresta Regionale di Roccarainola, anche qus'anno, ha aperto i battenti ai visitatori ed agli appassionati, amanti della natura e non solo,il giorno di Ferragosto dalle 9.00 alle 18.00, ingresso Località Costarella e Fossa Agnone, permettendo di girare, a piedi ovviamente, tra i suoi 13 percorsi e fermarsi nelle diverse aree di pic-ni, attrezzate con tavoli e barbecue, e posti in luoghi panoramici. (Foto: Fonte Internet)

Per saperne di più sulla Foresta Regionale, vedi allegato

 

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Il pronto intervento dell’ENPA di Avellino salva due verdoni

Verdone10.08.2014 - Pochi giorni fa, precisamente il 7 agosto, giungeva alla sezione Enpa di Avellino una segnalazione di due uccelli caduti dal nido. Sul posto si sono recate tempestivamente Flavia Cacace e il tesoriere provinciale Dora Mesolella.
Resesi conto che erano verdoni, dopo aver constatato che non presentavano nessuna frattura ed aver controllato che sotto l'addome non si sentiva lo sterno, sono stati messi immediatamente in sicurezza,.
Attualmente migliorano a vista d'occhio e vengono alimentati artificialmente ogni volta che lo chiedono, in pratica ogni ora, con un apposito pastoncino per nidiacei, con l'aggiunta di vitamine. Il becco viene pulito dopo ogni pasto.
Naturalmente, appena autosufficienti dopo la riabilitazione e l'inselvatichimento, verranno liberati e rimessi in natura nel posto dove sono stati trovati.
salvataggio vedoni 2Raccolti in piccoli gruppi, i verdoni preferiscono i luoghi alberati, le pianure ricche di folta vegetazione, i giardini, i cespuglieti, le campagne alberate, i parchi, i frutteti, che consentono loro, grazie al verde piumaggio, un mimetismo perfetto. Spesso si spingono sin nei pressi delle località abitate. Sono dei mediocri volatori e perciò si trattengono di preferenza sul terreno alla ricerca del nutrimentoAlcuni gruppi sono sedentari, spostandosi di poco dal sito di residenza, altri sono erratici ed altri ancora praticano la vera e propria migrazione.
Grazie all'Enpa, che protegge tutti gli animali indistintamente, anche questi indifesi uccellini si sono salvat, questi due si sono salvatii.

ENPA DI AVELLINO: GRANDISSIMO SUCCESSO DELLA CAMPAGNA “CONFIDO IN TE”

enpa ad Aiello 3Dora Mesolella - Aiello del Sabato (Av) – 10.07.2014 - Domenica 6 luglio, presso il centro sociale " Madre Teresa di Calcutta " si è tenuta la campagna sociale contro il randagismo, "Confido in te" in collaborazione con la Proloco locale con il patrocinio del Comune.
Il primo evento per sensibilizzare il territorio che ha riunito le istituzioni , l'Asl, l'Enpa e i volontari del posto con un unico obbiettivo: eliminare il fenomeno del randagismo. Una manifestazione unica che ha portato tantissimi cittadini anche provenienti da altri paesi. Nell'evento si sono anche microchippati 30 cani gratuitamente grazie alla gentilissima collaborazione del dott. Faggiano, veterinario dell'Asl ,e si sono effettuate oltre 40 visite veterinarie gratuite. Presenti anche il Sindaco e diversi assessori comunali .
Durante il convegno si sono toccati tantissimi temi: dal benessere animale all'avvelenamento animale, dalla normativa in materia di tutela degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo, dall'abbandono animale al maltrattamento animale, dalla microchippatura al cane di quartiere, dalla tutela dei gatti in libertà alla sterilizzazione, dalle competenze dell'Asl alla riqualificazione dei rifugi municipali avvenuta con la legge regionale 16 del 2001.
enpa ad Aiello -2Sono anche intervenuti volontari del posto che hanno presentato la storia di Sebastien, un bellissimo pastore maremmano trovato e salvato in condizioni pietose che a breve verrà operato per un tumore ed un ernia. Senza di loro, che ogni giorno con tanti sacrifici cercano di fare l'impossibile per salvare gli animali, Sebastian come altre anime indifese troppo spesso maltrattate e abbandonate dall'essere chiamato "uomo" sarebbe già morto da tempo.
Durante la giornata è stato presentato anche il progetto Enpa della sezione di Avellino, a titolo esclusivamente gratuito, che non comporta nessun costo per l'amministrazione comunale.
Il progetto si chiama "Diamoci una zampa", l'obbiettivo è quello di realizzare la salvaguardia e la tutela dei diritti degli animali d'affezione, la prevenzione del randagismo e la valorizzazione sul nostro territorio, attraverso anche l'istituzione di un regolamento comunale di benessere animale.
Dal canto suo l'Enpa si impegna a provvede ad informare i cittadini delle opportunità offerte dal progetto, attraverso una diffusa e variegata campagna informativa anche online, e partecipa attivamente allo svolgimento di tutte le attività. Promuovendo eventi e campagne nel comune pro-sterilizzazione, collaborando anche con l'Asl del territorio anche per segnalazioni di randagi da sterilizzare, effettuando un monitoraggio del territorio con i nostri volontari e le nostre guardie zoofile , svolgendo attività anche nelle scuole primarie e sull'intero territorio di sensibilizzazione su tematiche animaliste.
Enpa ad Aiello 1Ricordiamo che l'Enpa dedica la propria attività in tutti i settori inerenti la tutela e il benessere di tutti gli animali e dell'ambiente. Il D.P.R. 31.03.1979 n. 150 (pubblicato sulla G.U. della Repubblica italiana del 02.06.1979) stabilisce all'articolo 1 che l'E.N.P.A. perdendo la personalità di diritto pubblico continua però a sussistere come ente morale privato. Invece all'articolo 5, stabilisce che le Guardie Zoofile perdono la qualifica di agenti di P.S. e mantengono quella di guardie giurate. Prevede inoltre che i Comuni possano utilizzare le Guardie dell'ENPA per espletare i compiti imposti dal citato articolo. Le loro funzioni riguardano la Prevenzione e repressione delle violazioni alle leggi e ai regolamenti, generali e locali, relativi alla protezione degli animali ed alla difesa del patrimonio zootecnico ivi compresi quelle concernenti l'esercizio della pesca, inoltre sono pubblici ufficiali e nei limiti dei compiti d'istituto (protezione degli animali e difesa del patrimonio zootecnico ex art. 5 d.p.r. 31.03.1979 e art. 6 legge 189/2004) , esercitano funzioni di polizia giudiziaria ai sensi degli articoli 55 e 57 codice di procedura penale. Quindi possono effettuare controlli nei circhi, negli allevamenti di ogni genere, vigilare nel settore ittico-venatorio ed ambientale, intervenire nei casi di maltrattamento e svolgere un monitoraggio in ambito C.I.T.E.S.
L'Enpa spera che questo sia solo l'inizio di tante campagne ed eventi simili, inoltre creerà progetti simili anche in altri paesi avellinesi. Perché come diceva M.Gandhi "La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali".

Il sindaco di Casamarciano Andrea Manzi ha inviato ai colleghi primi cittadini dei Comuni confinanti una lettera per chiedere l’adozione di un provvedimento unitario per l’abbruciamento di residui vegetali

Casamarciano municipioCasamarciano, 6 agosto 2014 - Il sindaco di Casamarciano Andrea Manzi ha inviato ai colleghi primi cittadini dei Comuni confinanti: Nola, Comiziano, Visciano, San Paolo Bel Sito, Tufino, Cimitile, una lettera per chiedere l'adozione di un provvedimento unitario da parte dei sette Municipi con cui si fissino parametri ed orari uguali per l'abbruciamento di residui vegetali. L'obiettivo è quello di "tutelare il diritto alla salute stabilendo regole certe ed univoche sui cosiddetti roghi agricoli".
La tematica è di stringente attualità in un territorio ad alta densità di piccole coltivazioni. I falò appiccati dagli agricoltori nelle campagne dell'area nolana costituiscono una problematica che contrappone gli ambientalisti ed i cittadini, che vorrebbero il divieto assoluto di accensione, ai coltivatori diretti che rivendicano il diritto a smaltire il materiale vegetale con piccoli roghi.
Dopo la modifica del decreto legislativo 152 del 2006, che depenalizza il rogo agricolo, molti Comuni hanno revocato le ordinanze di divieto assoluto emanate negli scorsi anni e concesso l'accensione con precise finestre orarie, diverse però da paese a paese. Il Comune di Casamarciano ha imposto la fascia oraria che va dalle 14 alle 16,30, ma nelle comunità vicine i limiti orari sono diversi. In mancanza di coordinamento sulle ore di accensione, vista la minima distanza tra alcuni territori, le ordinanze perdono di efficacia e viene meno anche la tutela del diritto alla salute dei cittadini. "Comprensibile- Andrea Manziscrive Manzi nella missiva- il danno che il fumo produce ai cittadini ed in particolare ai bambini ed agli anziani. E la mancanza di coordinamento tra noi sindaci per un provvedimento unitario che vada incontro a queste esigenze, determina, stante i nostri territori confinanti, un insanabile quanto ingiusto disagio oltre a costituire tra noi, evidenti quanto innaturali contrapposizioni. Invito dunque a valutare l'opportunità di adeguare le ordinanze a quelle proposte dal mio Comune".
"Dinanzi ai problemi che riguardano la salute e l'ambiente - dichiara Manzi - non ci sono confini. Figurarsi quando la problematica nasce dai roghi, e quindi dal fumo, che in un territorio morfologicamente uniforme appesta l'aria di più centri abitati. Necessario quindi porsi una strategia comune, superare le divisioni burocratiche, interpretare il comune sentire dei cittadini del Nolano e adottare un solo provvedimento che imponga limiti e doveri uguali per tutti, ad ogni latitudine".

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