Saviano: “Il Sole in classe”, progetto formativo di ’A.N.T.E.R sulle energie rinnovabili con la Scuola Primaria

Il sole in classe 1Saverio De Falco - Saviano – 16.11.2014 - "Il sole in classe", è questo il nome del progetto educativo organizzato dall'A.N.T.E.R. (Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili) in collaborazione con l'assessorato alle politiche energetiche del comune di Saviano, che ha coinvolto gli alunni delle Scuola Primaria del Primo Circolo Didattico, plesso "Maria Di Piemonte".
I ragazzi, accompagnati dalle loro maestre, alle ore 10,00 di mercoledì 12 novembre 2014 si sono recati presso l'aula consiliare de Comune di Saviano, in piazza XI agosto 1867, per l'occasione abbellita con cartelloni illustrativi realizzati dagli scolari stessi, dove ad attenderli vi era l'ingegnere Giuseppe Vairo, delegato locale di A.N.T.E.R..
Dopo i saluti istituzionali del vicesindaco Francesco Iovino e del delegato alle energie rinnovabili Antonio Ambrosino, c'è stata la proiezione di un breve filmato, un cartone animato didattico con protagonista "il dottor Ambiente", un simpatico e stravagante medico che, invece di occuparsi delle persone, "cura l'ambiente" .
Il sole in classe 2L'A.N.T.E.R. è una associazione no-profit nata in Toscana nel 2009 per diffondere la conoscenza delle energie rinnovabili ed insegnare agli allievi delle Scuole Elementari e Medie il loro corretto utilizzo e gli straordinari vantaggi per l'ambiente che da esso ne derivano. I più di 100 mila soci si impegnano ogni giorno per promuovere i valori e i principi della green economy e della mobilità sostenibile, attraverso lo sviluppo, la promozione e l'utilizzo di energie pulite, prodotte da fonti rinnovabili.
Ma di cosa si occupa praticamente l'A.N.T.E.R.? Tutelare e promuovere le condizioni di sviluppo del settore ambiente a livello istituzionale; coinvolgere quanti più cittadini possibile ad una politica ambientalmente corretta con campagne informative di sensibilizzazione sulle opportunità economiche e ambientali, frutto dalla diffusione della green economy; educare le nuove generazioni verso uno stile di vita ecosostenibile. Sono queste alcune delle finalità che l'associazione si propone.
In che modo persegue questi proponimenti? Informando i cittadini sui piani energetici più convenienti per loro e vantaggiosi per l'ambiente; collaborando con le università con l'istituzione di master di II livello in "Bioenergia e ambiente" e il finanziamento di borse di studio per dottorati di ricerche in tali discipline;organizzando eventi e manifestazioni per promuovere l'ecosostenibilità; dialogando con le istituzioni con la partecipazione a tavole rotonde, a partire dagli enti locali; diffondendo iniziative a favore della mobilità elettrica, come ad esempio i progetti "Anter Park", oppure "Un comune per amico"; divulgando cataloghi e riviste sull'eco-design.
"Il sole in classe" è un progetto formativo, destinato ai bambini delle Scuole Elementari, che ha l'obiettivo di far conoscere, promuovere e valorizzare le energie rinnovabili in qualsiasi loro forma: energia solare, energia eolica, energia geotermica, energia marina, energia da biomasse etc.. Lo scopo è quello di informare, educare e sensibilizzare i ragazzi sin dalla tenera età circa l'importanza di queste nuove forme di energia non inquinanti, per così dire, al fine di creare in loro una "coscienza ambientale", per tutelare e difendere il mondo e la natura che ci circondano.
il sole in classe 3Tanti i temi affrontati: dalla green economy al fotovoltaico, dallo "stato di salute" del nostro pianeta alle nuove scoperte e invenzioni di innovativi sistemi in campo ambientale.
Sul territorio nazionale l' iniziativa ha già visto partecipi 100 scuole, per un totale di 600 insegnanti e più di 12 mila alunni di varie fasce d'età, dalle Scuole Elementari alle scuole medie inferiori e superiori.
A conclusione del percorso didattico è stato previsto un concorso creativo intitolato "La mia scuola green" a cui gli studenti partecipano come gruppo classe; viene premiata la classe che realizza il disegno più bello e originale.
Al termine dell'incontro spazio ai ragazzi, che hanno potuto porre le loro domande e essere soddisfatti nelle loro curiosità. La mattinata si è conclusa con la consegna alle maestre della Scuola Elementare "Maria di Piemonte" di un attestato di merito da parte di A.N.T.E.R. per aver promosso e diffuso i principi della green economy, aderendo al progetto "Il sole in classe".
"Saviano è ai primi posti tra i comuni d'Italia per la difesa dell'eco-sostenibilità, basti pensare che solo nel nostro territorio sono istallati 124 impianti fotovoltaici in strutture pubbliche" – ha dichiarato il delegato alle energie rinnovabili Ambrosino.
"Voi bambini, avete il compito e il dovere di rimproverare i vostri genitori quando vedete che tengono un comportamento dannoso per l'ambiente, anche se inconsapevole. Voi siete il nostro futuro, da voi deve nascere un cambiamento" – questo il consiglio agli alunni del vicesindaco Iovino.
L'ing. Vairo ha, invece, sottolineato le numerose opportunità di lavoro nel settore delle energie rinnovabili: "L'associazione che rappresento e altre realtà che tutelano l'ambiente si sono molto sviluppate negli ultimi anni. Possiamo dire che le nostre campagne informative stanno funzionando, perché si nota un mutamento nella mentalità delle persone: se in precedenza, per decenni, forse per ignoranza, il nostro pianeta ha subìto gravi danni a livello ambientale, oggi, per fortuna, c'è stata un'inversione di tendenza: si è capito che le energie rinnovabili possono essere fonte di occupazione, solo in Italia garantiscono 250 mila posti di lavoro". Per concludere un monito ai bambini: "Dobbiamo agire comportandoci come se il mondo non lo avessimo ereditato dai nostri padri, bensì avuto in prestito dai nostri figli".

Convenzione Ato 3 / I sindaci dell’Area nolana accolgono la proposta del sindaco di Casamarciano della costituzione di un tavolo tecnico per le modifiche

Andrea Manzi: "Mostrata grande sensibilità, ora al lavoro per l'ambiente".

A.T.O.-Campania - Copia 500x462C. S. - Casamarciano, 14 novembre 2014 - Incremento della raccolta differenziata, tariffe diversificate ed eque, controlli sui rifiuti e stop a dispendiose ed inutili convenzioni: Sulla base di questi quattro parametri, un tavolo tecnico, composto dai sei micro-ambiti dell'Ato 3: Area Nolana, Area Stabiese, Area Vesuviana, Capri, Penisola Sorrentina, Area Flegrea, modificherà lo schema di convenzione dell'Ambito territoriale ottimale per la gestione rifiuti. I rappresentanti delle sei aree, coordinati dal sindaco di Portici, Nicola Marrone, rimoduleranno il documento che stabilisce i principi per la gestione associata del servizio ambientale da parte di 58 Comuni della Provincia di Napoli.
Dopo gli incontri e le prese di posizione degli ultimi mesi, la proposta di modifica avanzata dai primi cittadini del Nolano, rappresentati dal sindaco di Casamarciano e presidente del Coordinamento per l'emergenza ambientale dell'area nolana, Andrea Manzi, è stata accolta da tutti i primi cittadini. Quattro i punti cardine su cui dovrà borriello cirofondarsi il nuovo schema di convenzione: miglioramento della percentuale di raccolta differenziata nelle comunità dell'Ato 3, diversificazione delle tariffe, no alle consulenze a pioggia e certificazione dei rifiuti. Punti imposti dalle fasce tricolore del Nolano ed accolti dal sindaco Ciro Borriello di Torre del Greco, Comune capofila dell'Ato 3, che li ha definiti "condivisibili, proposte di buon senso".
andrea manzi"Da questi quattro punti - spiega Andrea Manzi - non si transige. La nuova convenzione terrà conto dei principi di economicità e salvaguardia ambientale che sono stati la bandiera della battaglia ambientalista del Nolano e che sono stati recepiti con sensibilità dagli altri sindaci. Ci avviamo verso un percorso virtuoso che dimostra come le istituzioni possono essere davvero- e non solo a parole- al fianco dei cittadini in questioni essenziali come la gestione dei rifiuti. Ora si può mettere alla prova il senso di responsabilità su argomenti importanti per la popolazione, se i sindaci vogliono essere protagonisti del futuro delle proprie comunità questa che stiamo sperimentando, affrontando la tematica ambientale, è la giusta condotta".

 

AVELLA / MITIGAZIONE DEL RISCHIO DI DISSESTO IDROGEOLOGICO: OLTRE 8 MILIONI SPENDIBILI PER L’ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA FINANZIATO DAL CIPE

La sinergia tra Civica Amministrazione, Regione-Campania e Ministero dell'Ambiente permetterà la messa in sicurezza dei siti "maggiormente esposti" lungo la direttrice del Clanio, incluso il vallone Serroncello, considerato vero e proprio scrigno di tracce dell'uomo sin dalla preistoria. Sarà recuperata e ripristinata l'agibilità della Grotta di San Michele, rara ed esemplare testimonianza di chiesa rupestre nell'Italia meridionale.

depliant vallone SerroncelloGianni Amodeo – 08.11.2014 - Percorsi aperti per la promozione e la valorizzazione del territorio comunale, nella varietà dei profili con cui si atteggia e "parla" sui versanti naturalistici e paesaggistici, sfondo coessenziale alla "lettura" e al ... godimento del cospicuo patrimonio storico-archeologico, che identifica Avella, l' Abella degli osci.
E' lo scenario, in cui s'inserisce il programma degli interventi da realizzare per la mitigazione del rischio di dissesto idrogeologico, secondo gli obiettivi prefigurati nel 2012 dal Comitato interministeriale per la programmazione economica, con previsione d'impegno di spesa a favore della civica amministrazione, pari ad otto milioni e 327 mila euro; obiettivi, recepiti dalla Regione-Campania, con lo specifico provvedimento del novembre dello scorso anno e con l'onere di responsabilità per l'Ente, guidato dal sindaco Domenico Biancardi, in ordine alla progettazione degli interventi da realizzare ed affidati all'ingegnere Sebastiano Napolitano, quale responsabile unico del procedimento, in funzione del correlato Accordo di programma inter-istituzionale.
partenioUn passaggio tecnico-amministrativo, al di là della valenza politica che lo connota, a cui il civico consesso faceva corrispondere il deliberato d'inserimento della progettazione da eseguire nel Programma triennale delle opere pubbliche 2013\2015. Su questa traccia seguivano le Conferenze dei servizi del 16 e del 19 dello scorso giugno, connotate dalle determinazioni della Soprintendenza per i Beni architettonici e dal parere dell'Autorità di Bacino regionale della Campania centrale; determinazioni e parere, che costituiscono le coordinate di riferimento per l'elaborazione della progettazione preliminare, redatta dall'Ufficio tecnico dell'Ente di piazza Municipio, con deliberato d'approvazione della Giunta-Biancardi, il 30 ottobre, per esperire la prevista procedura d'appalto integrato complesso, così com'è contemplata dalle normative in materia.
Il Clanio in Località  FontanelleE' il punto di svolta, al netto dei tempi tecnici imposti dalla normativa, per l'attivazione dei cantieri di lavoro; interventi, che nel deliberato della Giunta sono considerati "urgenti ed indifferibili". E nella valutazione del carattere d'urgenza di realizzazione del programma hanno concorso le criticità che si sono rinnovate sul territorio anche per effetto delle cosiddette "bombe d'acqua" circa cinque mesi fa, con l'ennesima tracimazione del Clanio, i cui argini in alcuni tratti furono demoliti dalla furia dell'acqua.
Le opere programmate interessano le aree, che si rapportano proprio all'asse disegnato dal Clanio, il fiume di carattere torrentizio, da cui è attraversato longitudinalmente il tessuto urbano della città, e che scorre in parallelo con corso Vittorio Emanuele, interessato di recente da un importante intervento di recupero e riqualificazione con la classica pavimentazione in basolato; e corso Vittorio Emanuele, si ricorderà, corrisponde al tracciato del decumano d'età romana, il cui sbocco "naturale" si dischiudeva, e dischiude, alla pianura nolana.

Ingresso viale per la GrottaLA CHIESA RUPESTRE DI SAN MICHELE RESTITUITA ALLA COMUNITA'

Gli interventi di mitigazione e di "messa in sicurezza" interesseranno tutti i siti, esposti al rischio di dissesto, tra cui il Vallone del Serroncello, che archeologi ed esperti indicano come un autentico scrigno, in cui sarebbero "custodite" tracce d'insediamenti sin dalla preistoria, resti degli acquedotti di epoca romana, senza dire delle presenze dei mulini idraulici e delle "carcare", attivi per secoli lungo il Clanio. Sono testimonianze "minime" di "archeologia industriale", recuperabili, la cui memoria visiva alberga ancora in quanti hanno superato largamente gli... anta.
Il dissestoNel programma di progettazione prospettato, s'inserisce lì'intervento di "messa in sicurezza" e ripristino dell'agibilità del complesso della Grotta di San Michele Arcangelo, incastonata sulla parete montana, in prossimità della Cascata d'Acquapendente, i cui scintillanti flussi a scaglie argentine hanno ripreso i ritmi dei tempi andati, che s'erano interrotti con il terremoto dell'80.
Gli affreschiIl complesso, articolato in tre ambienti, con altari ed affreschi parietali,è una rara ed esemplare testimonianza di chiesa rupestre, affacciata sulla Via dei cristiani, contigua al percorso del Clanio, e costitutiva dell'itinerario attraversato dai pellegrini, che soprattutto nell'Alto medioevo, si dirigevano nel Gargano, in terra pugliese, all'insegna di quel culto micaelico, che era particolarmente praticato e diffuso dai longobardi, dopo la conversione al cristianesimo. E va rilevato che il Castello, che domina sulla città, fu fondato proprio dai longobardi, con successivo ampliamento e potenziamento strutturale in età normanna, assumendo la fisionomia attuale di Castello-fortezza, interamente adagiato sul pendio collinare, dove impera l'agave, nella sua caratteristica di dignitoso verde chiaro.
Il sopralluogo 2Il complesso della Grotta di San Michele da venti anni è interdetto al pubblico a causa del distacco di massi, da cui è stata interessata parte della volta dell'ingresso, e dal 1969 è stato custodito dal Comitato Grotta, che ne ha assicurato la manutenzione ordinaria, gestendo con puntuale vigilanza e regolarità l'accesso ai visitatori. E per il recupero e il ripristino dell'agibilità della monumentale ed eccezionale struttura, che fa parte del patrimonio della chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo è stato sottoscritto il contratto di comodato d'uso tra la Diocesi di Nola e la Civica Amministrazione. L'atto pone nella disponibilità dell'Ente di piazza Municipio l'utilizzo del complesso per 30 anni con il corrispettivo del canone annuo di 50 euro, a titolo di rimborso delle spese generali, che l'Ente comodatario verserà alla Curia diocesana. Vari gli obblighi assunti dalla Civica Il sopralluogoAmministrazione, al di là della messa in sicurezza e della ristrutturazione del complesso, la cui fisionomia va conservata inalterata nell'impianto ed assetto originario, secondo le stringenti normative in materia di conservazione dei beni archeologici e culturali; tra gli obblighi, un capitolo particolare è riservato alle attività ed iniziative, che si possono realizzare nel complesso, nel pieno rispetto dell'identità del sito e della morale cattolica. Al comodatario è fatto divieto, altresì, di cedere a terzi il godimento della monumentale struttura, la cui gestione resta affidata al Comitato Grotta di San Michele.
La firma del comodato 2A sottoscrivere il contratto, il cav. Edoardo Corcione, presidente pro tempore e rappresentante legale dell'Istituto diocesano per il sostentamento del clero di Nola, l'assessore Agostino Vitale, su delega del sindaco Biancardi, e Feliciano Siniscalchi, presidente del Comitato Grotta di San Michele. Alla sottoscrizione nel palazzo diocesano, erano presenti l'architetto Alfonso Napolitano, responsabile del procedimento del comodato, per incarico della civica amministrazione, e il professore Pietro Luciano, direttore del gruppo archeologico "Amedeo Maiuri". Due presenze ben motivate, oltre doverose, considerato l'impegno, che da anni vengono profondendo Napolitano e Luciano per la valorizzazione di Avella\Abella e dei suoi "tesori ", tutti da scoprire.
E nel curriculum professionale dell'architetto Napolitano spicca il ruolo di consulente del Pit degli itinerari turistici e culturali della Valle dell'antico Clanis, a cui nella seconda metà del decorso decennio hanno dato vita i Comuni dell'area basso-irpina e dell'area nolana. Una proficua esperienza di cooperazione istituzionale "dal basso", interagendo con la Regione-Campania e l'Unione europea, con l'acquisizione di finanziamenti-Por per poco meno di venti milioni di euro, investiti negli interventi di recupero e restauro di beni culturali e complessi di interesse storico-architettonici, già in fase di avanzato oblio e degrado; interventi, per citarne alcuni, che hanno interessato l'area del Palatium e dell'area della cinta muraria longobarda del Castello-fortezza di Avella, il palazzo Caravita a Sirignano, il monumentale complesso dell'ex-Educandato "Maria Cristina di Savoia" a Mugnano del Cardinale.

 

L’Assessore Regionale all’Ambiente Giovanni Romano blocca i trasferimenti di ecoballe da Eboli, il Sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, prende atto, ma resta vincolato al deliberato unitario del Consiglio Comunale

Ass. Reg. Ambiete RomanoL. C. Tarantino - 7.11.2014 - Vista la dichiarazione dell'Assessore regionale all'ambiente Giovanni Romano che ha annunciato: «Preso atto della richiesta di convocazione di un tavolo tecnico da parte del sindaco di Acerra, ho chiesto alla Acerra - Raffaele Lettierisocietà provinciale di Salerno di bloccare i trasferimenti di ecoballe da Eboli», il Sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri ha dichiarato: «Prendo atto che siamo passati da una fase di sospensione alla fase di blocco dei trasferimenti delle ecoballe da Eboli all'impianto di Acerra. Do atto alla Regione Campania di aver saputo ascoltare la civile protesta di questa comunità finalmente unita sulla sacrosanta battaglia per il diritto alla salute. Ribadisco che l'Amministrazione comunale resta vincolata al deliberato unitario del Consiglio comunale di Acerra ed in particolare alla necessità ed urgenza che le citate ecoballe trovino soluzione alternative all'inceneritore di Acerra».

Sicurezza dei cittadini e verde pubblico: presentato lo studio

conferenza sulla sicurezzaC. S. - Nola 7 novembre 2014 - Sicurezza dei cittadini e verde pubblico: completato lo studio effettuato per verificare le condizioni del patrimonio arboreo cittadino dopo i nubifragi che si sono abbattuti sulla città nei mesi scorsi.
Nell'aula consiliare del municipio di Nola, alle 12,30 di giovedì 6 novembre, la presentazione dell'analisi scientifica e delle conseguenti ulteriori iniziative che saranno messe in campo. Sono intervenuti: il sindaco Geremia Biancardi e l'assessore all'ambiente Luciano Parisi. Ad illustrare i contenuti del lavoro è stato l'agronomo Giuseppe Cardiello, che in sintesi ha sostenuto che "... gran parte degli alberi presenti in città sono fragili e malati: il rischio di caduta è molto concreto".
Presente anche il presidente del Forum ambiente area nolana, Vincenzo Forino, l'associazione che ha monitorato, attraverso propri esperti il lavoro effettuato, e che ha presentato una piattaforma di proposte a tutela della salute delle piante, oltre che dell'incolumità della comunità, le cui proposte sono state accolte dall'Amministrazione comunale.
"Abbiamo chiesto ulteriori parerirecita una nota del Forumper non lasciare nulla di intentato ed è stata sottolineata l'importanza di porre in essere le indagini Sim sia sugli alberi che sono previsti nella perizia di Cardiello, sia sul cipresso Montezuma, rispetto al quale sono stati ipotizzati metodi di salvataggio attraverso un sistema di corde o con un sistema di taleggio".
abbattimnto alberiLo studio risulta piuttosto impietoso e dovranno essere abbattuti diversi alberi. In particolare 30 su 32 nel cimitero di Nola, divenuti instabili dopo varie attività di cantiere e dopo la recisione delle radici a causa della costruzione di nuove cappelle. Situazione critica anche presso la villa comunale, dove sono previsti 24 abbattimenti su 43. Tutto perché negli anni scorsi sono state recise le branche degli alberi ( i rami principali) durante interventi di manutenzione fatti molto probabilmente da personale poco competente, che ha operato tagli drastici e piuttosto grossolani. Inoltre vi è stato un mancato rispetto delle distanze dagli alberi presenti nel corso dell' istallazione dei nuovi lampioni.
E proprio sul parco cittadino si concentrano le maggiori preoccupazioni non solo perché si tratta di uno dei luoghi maggiormente frequentati, ma anche perché si vuol evitare ad ogni costo l'abbattimento di un pregiato esemplare di cipresso "Montezuma".
E' stata presente alla conferenza stampa anche il consigliere di opposizione Maria Franca Tripaldi, che ha posto al centro il problema della fruibilità della villa comunale e più in generale dell'incolumità pubblica.
Il sindaco Geremia Biancardi ha concluso i lavori facendo intendere che ci saranno maggiori approfondimenti nei prossimi giorni e si procederà ad una parziale o integrale chiusura della villa comunale. In pratica si cercherà in tutti modi ad evitare gli abbattimenti previsti dalla perizia, ma se questa ipotesi dovrà essere operativa ed inevitabile, la decisione dovrà essere assunta , prima che il rischio di caduta diventi reale.

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