Sicurezza dei cittadini e verde pubblico: presentato lo studio

conferenza sulla sicurezzaC. S. - Nola 7 novembre 2014 - Sicurezza dei cittadini e verde pubblico: completato lo studio effettuato per verificare le condizioni del patrimonio arboreo cittadino dopo i nubifragi che si sono abbattuti sulla città nei mesi scorsi.
Nell'aula consiliare del municipio di Nola, alle 12,30 di giovedì 6 novembre, la presentazione dell'analisi scientifica e delle conseguenti ulteriori iniziative che saranno messe in campo. Sono intervenuti: il sindaco Geremia Biancardi e l'assessore all'ambiente Luciano Parisi. Ad illustrare i contenuti del lavoro è stato l'agronomo Giuseppe Cardiello, che in sintesi ha sostenuto che "... gran parte degli alberi presenti in città sono fragili e malati: il rischio di caduta è molto concreto".
Presente anche il presidente del Forum ambiente area nolana, Vincenzo Forino, l'associazione che ha monitorato, attraverso propri esperti il lavoro effettuato, e che ha presentato una piattaforma di proposte a tutela della salute delle piante, oltre che dell'incolumità della comunità, le cui proposte sono state accolte dall'Amministrazione comunale.
"Abbiamo chiesto ulteriori parerirecita una nota del Forumper non lasciare nulla di intentato ed è stata sottolineata l'importanza di porre in essere le indagini Sim sia sugli alberi che sono previsti nella perizia di Cardiello, sia sul cipresso Montezuma, rispetto al quale sono stati ipotizzati metodi di salvataggio attraverso un sistema di corde o con un sistema di taleggio".
abbattimnto alberiLo studio risulta piuttosto impietoso e dovranno essere abbattuti diversi alberi. In particolare 30 su 32 nel cimitero di Nola, divenuti instabili dopo varie attività di cantiere e dopo la recisione delle radici a causa della costruzione di nuove cappelle. Situazione critica anche presso la villa comunale, dove sono previsti 24 abbattimenti su 43. Tutto perché negli anni scorsi sono state recise le branche degli alberi ( i rami principali) durante interventi di manutenzione fatti molto probabilmente da personale poco competente, che ha operato tagli drastici e piuttosto grossolani. Inoltre vi è stato un mancato rispetto delle distanze dagli alberi presenti nel corso dell' istallazione dei nuovi lampioni.
E proprio sul parco cittadino si concentrano le maggiori preoccupazioni non solo perché si tratta di uno dei luoghi maggiormente frequentati, ma anche perché si vuol evitare ad ogni costo l'abbattimento di un pregiato esemplare di cipresso "Montezuma".
E' stata presente alla conferenza stampa anche il consigliere di opposizione Maria Franca Tripaldi, che ha posto al centro il problema della fruibilità della villa comunale e più in generale dell'incolumità pubblica.
Il sindaco Geremia Biancardi ha concluso i lavori facendo intendere che ci saranno maggiori approfondimenti nei prossimi giorni e si procederà ad una parziale o integrale chiusura della villa comunale. In pratica si cercherà in tutti modi ad evitare gli abbattimenti previsti dalla perizia, ma se questa ipotesi dovrà essere operativa ed inevitabile, la decisione dovrà essere assunta , prima che il rischio di caduta diventi reale.

INCENERITORE ACERRA: NUOVO BLOCCO, GIOVANE MINACCIA IL SUICIDIO

acerra inceneritore protestaNon si placano gli animi davanti all’inceneritore di Acerra. A poche ore dall'inizio della trattativa in Regione con l’amministrazione comunale le forze dell'ordine hanno iniziato lo sgombero dei varchi dell'inceneritore, bloccati da giorni dai picchetti degli ambientalisti. Non si stanno registrando incidenti ma durante le operazioni di allontamento dei manifestanti uno studente di Acerra si è cosparso di benzina e ha minacciato di darsi fuoco. I compagni nel frattempo stanno tentando di calmarlo. Lo sgombero del piazzale del termovalorizzatore ha consentito l'ingresso di sei camion carichi di rifiuti destinati al forno dell'impianto, rimasto ormai quasi senza rifornimenti. A ogni modo subito dopo l'ingresso degli automezzi i manifestanti hanno di nuovo formato un blocco davanti al cancello. Dunque, nessun incidente particolare durante lo sgombero del piazzale del termovalrizzatore che ha consentito l'ingresso nell'impianto di un carico di immondizia da bruciare. Resta però alta l'attenzione sul giovane che ha minacciato di darsi fuoco cospargendosi di benzina, Vincenzo Terracciano, 30 anni. Impugna un accendino e minaccia di suicidarsi.

Solofra: Convegno su “Ambiente, salute e legalità”

post per ambienteC.S. – 22.10.2014 - Lunedi' 20 ottobre 2014, presso il Centro Polispecialistico "Essentia" di Solofra, si e' tenuto un convegno scientifico su "Ambiente, Salute e Legalità", organizzato da Isde-Medici per l'Ambiente, Cittadinanza Attiva, Ultimi per la Legalità di don Aniello Manganiello, Comitato Lotta per la Vita.
essenziaMolto dettagliati e analitici sono stati gli interventi dei relatori partecipanti. Momento certamente emozionante è stato il messaggio telefonico di Marzia Caccioppoli, la cosiddetta madre della terra dei fuochi, che ha rappresentato non solo la sua tragica esperienza di madre colpita negli affetti più intimi e profondi, a causa della morte prematura del figlio di otto anni per tumore, ma anche perché è l'auspicio di un riscatto del territorio dal patto scellerato tra politica, istituzioni e criminalità organizzata.
fiore CittadinanzaAltrettanto incisivi sono stati gli interventi di Anna Candelmo, presidente del Comitato Lotta per la Vita di Borgo Ferrovia, e di Rita Nicastro, presidente del Tribunale dei Diritti dei Malati, che hanno ripercorso la drammatica e catastrofica vicenda dell'Isochimica di Avellino, ponendo l'accento sulla catastrofe e augurandosi "... mai più tali tragedie in Irpinia". Molto arguta scientificamente è stata la relazione del dott. Stefano Albanese, ricercatore presso l'Università degli Studi Federico II di Napoli, che ha presentato una documentata ricerca circa la presenza di metalli pesanti nel territorio solofrano e nella Valle del Sarno, indicatori oggettivi di fattori patogeni che incidono sulla qualità dell'ambiente, tra cui il cromo, che costituisce la traccia più allarmante in questa zona, particolarmente a Solofra. Un vero e proprio campanello d'allarme il suo con la speranza che possa essere ascoltato dalla classe politica dell'Irpinia.
Solofra 2Particolarmente toccante è stata la testimonianza del dott. Giuseppe Acerra, psichiatra di Igiene Mentale di Atripalda, che ha ripercorso la sua vicenda personale di medico-paziente affetto da patalogia neoplastica.
L'intervento del prof. Andrea Canonico di Cittadinanza Attiva, invece, ha riportato il convegno ad un rapporto essenziale tra diritti dei cittadini alla salute, prassi politica e speranza di un futuro, in cui la ricerca scientifica possa coniugarsi adeguatamente con la pratica clinica – ospedaliera, molto carente e peggiorata nella Regione Campania.
Don Aniello ManganielloMolto interessante è stato anche l'intervento di don Aniello Manganiello, dell'Associazione Ultimi per la Legalità, che ha puntato l'indice contro le gerarchie ecclesiastiche e i politici corrotti, individuandoli come causa della responsabilità di percorsi scandalosi, finalizzati al profitto individuale e non al bene comune. Don Aniello ha concluso l'intervento esortando la gente ad uscire dal torpore sociale e lottare per i propri diritti.
I lavori sono stati coordinati dal dott. Filomeno Caruso, Associazione Isde - Medici per l'ambiente, il quale ha annunciato la costituzione di una sezione di Isde nel territorio che comprende il Vallo di Lauro, il Baianese, il Solofrano-montorese, Forino e Contrada, la Valle Caudina; ha anche lanciato l'dea di proporre a tutti i Comuni dell'Irpinia di effettuare un biomonitoraggio dell'acqua, dell'aria e del suolo: Un'analisi per la vita che consiste nel mineralogramma e in esami ematochimici dei metalli pesanti.
Filomeno Caruso a SirignanoIl dott. Caruso ha, infine, invocato una raccolta di firme in tutta la Regione Campania da indirizzare al Ministro della Salute e all'Assessore alla Sanità della Campania per il riconoscimento delle nuove patologie ambientali, ad esempio la sensibilità chimico multipla.
Va segnalato che la presentazione dei lavori da parte della studentessa universitaria Noemi Penna è stata davvero operativa ed esauriente.

Acerra: Consiglio comunale e trasferimento ecoballe di Eboli

comune-di-Acerra-500x250L. C. Tarantino - 31‎ ‎ottobre‎ ‎2014 - Il Consiglio comunale di Acerra riunito in seduta per approvare il progetto per lavori di riqualificazione urbana ed ambientale di via Masseria Martone, in relazione al trasferimento delle ecoballe di Coda di Volpe all'impianto di incenerimento di Acerra, dopo aver condiviso la posizione contraria espressa dal Comune in sede di conferenza di rinnovo dell'autorizzazione integrata ambientale per l'impianto di incenerimento di Acerra, compreso l'evidente conflitto di interessi della Regione Campania nella qualità di soggetto proprietario dell'impianto e di soggetto titolare del procedimento di autorizzazione, letta e condivisa la nota del Sindaco Raffaele Lettieri, relativa alle ecoballe con codice CER 19.12.12, stoccate ad Eboli, e destinate per la loro combustione nell'impianto di incenerimento di Acerra, ha deliberato all'unanimità dei voti:
• di richiedere in nome del principio di precauzione alla Regione Campania di sospendere ad horas ogni attività legata alla combustione delle citate ecoballe nell'inceneritore di Acerra;
• di richiedere al Prefetto di Napoli l'immediata convocazione di una riunione urgente tra Regione Campania, Comune di Acerra, e una delegazione dei cittadini di Acerra;
• di fare indirizzo al dirigente della Polizia Municipale di Acerra di attivare un idoneo servizio di controllo e vigilanza sui mezzi e sui materiali trasportati, nel caso in cui inizino le attività di trasferimento delle ecoballe sul territorio di Acerra.
Il Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri ha immediatamente chiesto e sollecitato la Prefettura di Napoli per ottenere un incontro tra Comune, Regione Campania, e rappresentanti della cittadinanza acerrana per affrontare la questione con urgenza.
raffaele-lettieri-acerraIl primo cittadino, inoltre, aveva già chiesto al Presidente della Regione On. Stefano Caldoro, all'Arpac, alla Società A2A, alla Società Ecoambiente Salerno, all'Asl Napoli 2 Nord e al Corpo Forestale dello Stato, "a salvaguardia della salute pubblica e a garanzia della sicurezza di tutti i cittadini campani, in considerazione della circostanza che le emissioni non sono previste solo sul territorio cittadino, di effettuare sulle ecoballe una attuale caratterizzazione che possa stabilire la loro non pericolosità".
Inoltre, "essendo il materiale in oggetto movimentato a cura del gestore del sito di stoccaggio, Ecoambiente Salerno, ritiene sia opportuno, prima dell'invio all'inceneritore, autorizzare un sopralluogo in loco, di una delegazione composta dal Sindaco del Comune di Acerra, dai membri dell'Osservatorio Comunale Ambientale Indipendente, congiuntamente a i rappresentanti delle Istituzioni in indirizzo. In ogni caso, al fine di garantire ogni verifica utile, si sollecita l'invio all'ente comunale delle certificazioni di legge dei materiali di cui si discute".
Viene ribadita anche l'urgenza di rendere pubblici i dati del sistema di monitoraggio in continuo, relativi alle emissioni in atmosfera dell'impianto di Acerra, a maggior ragione nei giorni antecedenti e successivi all'arrivo delle "ecoballe" del sito di Coda di Volpe.
"Si ribadisce altresì la necessità, dovendosi rispettare una delle prescrizioni dell'aggiornamento VIA per l'impianto di incenerimento di Acerra, di costituire senza ulteriori e ingiustificabili ritardi il prescritto Osservatorio Ambientale Regionale".
In relazione a quanto avvenuto durante il Consiglio comunale di Acerra, a causa del trasferimento delle ecoballe di Coda di Volpe all'impianto di incenerimento di Acerra, il Sindaco Raffaele Lettieri dichiara: «La mia comunità ha ragione a protestare perché, allo stato, manca ogni garanzia riguardo agli effetti sulla combustione di queste "ecoballe". Tutto ciò – prosegue – accade inoltre in una fase durante la quale è in corso il procedimento di rinnovo dell'autorizzazione integrata ambientale per l'impianto di incenerimento. In realtà, la prima vera autorizzazione, tenuto conto che quella precedente è stata rilasciata – primo caso della storia repubblicana - con una legge del Parlamento, esautorando questo Comune e i portatori di interessi legittimi, a partire dai comitati ambientalisti. E tutto ciò accade mentre questa città ritorna prepotentemente agli onori della cronaca nazionale per l'altissima incidenza di malattie tumorali senza che le istituzioni sanitarie deputate siano in grado di tranquillizzare definitivamente con i loro dati scientifici questa comunità.Per cultura politica sono abituato a privilegiare li confronto istituzionale ed il rispetto tra Enti, per questo ho chiesto al Prefetto di convocare un incontro urgente con la Regione ed una rappresentanza dei cittadini, ma nessuno si illuda che questa moderazione sia sinonimo acquiescenza».

COMUNE DI CASAL DI PRINCIPE E CONAI INSIEME PER PROMUOVERE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

La sigla del protocollo martedì 28 ottobre, ore 12.00, Palazzo di Città

Casal di Principe - MunicipioFrancesca Blasi - Casal di Principe – 23.10.2014 - Martedì 28 ottobre, nella Sala Consiliare del Comune di Casal di Principe, alle ore 12.00, si terrà la conferenza stampa della sigla del Protocollo d'Intesa tra CONAI e Comune di Casal di Principe che segna l'inizio di un nuovo percorso nella gestione dei rifiuti, con l'obiettivo di avviare un efficace servizio di raccolta differenziata.
Interverranno: il sindaco di Casal di Principe, Renato Franco Natale: il Presidente del CONAI, Roberto De Santis; il viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico; il Sottosegretario all'Ambiente, Barbara Degani; il Presidente della Regione, Stefano Caldoro; l'assessore regionale all'Ambiente, Giovanni Romano, e il Presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo.
Il CONAI - Consorzio Nazionale Imballaggi - è da anni impegnato nel sostegno alle amministrazioni locali del Centro-Sud, segnatamente ai Comuni, per lo sviluppo quali-quantitativo della raccolta differenziata finalizzata al riciclo dei rifiuti urbani di imballaggio.
I contenuti del protocollo che verrà sottoscritto con il Comune di Casal di Principe sono tra quelli consueti dell'intervento di CONAI e riguardano la preparazione del progetto operativo di gestione dei rifiuti, l'assistenza nella stesura degli atti di gara per la futura gestione ed il sostegno nell'attività di comunicazione ai cittadini.
Roberto De Santis"Trattasi per CONAIspiega il Presidente Roberto De Santisdi un intervento significativo per la realtà in cui si colloca: con il protocollo CONAI affiancherà il Comune nella realizzazione di un progetto che, impegnando al rispetto di norme di vita quotidiana - adoperarsi per una corretta raccolta dei rifiuti – può servire a rafforzare la coscienza civile per la salvaguardia ambientale del territorio in cui si vive".
Renato Natale 426x500"Casal di Principe – aggiunge il sindaco Renato Natale – sta gradualmente e lentamente ritornando ad essere un paese normale. Un paese che ritorna ad appartenere a chi da sempre resiste e si batte contro la camorra. Oggi viviamo in una realtà serena, senza paure e timori. E il protocollo d'intesa con il Conai è un altro passo verso la normalità – rimarca il primo cittadino – perché ci mette in condizione di acquisire gli strumenti utili per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti, a partire dalla raccolta differenziata. Come amministrazione crediamo fortemente che proprio iniziando da questi piccoli gesti di ordinaria civiltà che si cambia il mondo. Il CONAI ci supporterà, con sensibilità e concretezza, in questo processo, già avviato e a buon punto, di recupero delle norme del vivere civile".

Il CONAI è il consorzio privato senza fini di lucro costituito da oltre 1.000.000 aziende produttrici e utilizzatrici di imballaggi che ha la finalità di perseguire gli obiettivi di legge di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio. Il Sistema Consortile costituisce in Italia un modello di gestione da parte dei privati di un interesse di natura pubblica: la tutela ambientale, in un'ottica di responsabilità condivisa tra imprese, pubblica amministrazione e cittadini, che va dalla produzione dell'imballaggio alla gestione del fine vita dello stesso. Oggi, a livello nazionale, CONAI garantisce il recupero del 77,5% dei rifiuti di imballaggio immessi al consumo. Vale a dire che vengono recuperati 3 imballaggi su 4, dato in positivo aumento se si considera che nel 1998 era solo 1 su 3.

 

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