Rifiuti: ultimo sprint verso l’Ato 3. Sindaco Andrea Manzi delegato a stesura finale

AndreaManziC.S. - Casamarciano – 03.03.2015 - Sarà il sindaco di Casamarciano Andrea Manzi, presidente del Tavolo di coordinamento per l'emergenza ambientale nell'area nolana, a predisporre l'ultima stesura della convenzione per la creazione dell'Ato 3 per la gestione associata dei rifiuti in 58 Comuni della ex Provincia di Napoli. Il primo cittadino è stato delegato dai colleghi dei Comuni rientranti nell'Ato, che ha come capofila Torre del Greco, il cui sindaco Ciro Borriello è presidente della conferenza d'ambito.
Si tratta dell'ultimo passaggio prima della piena operatività del testo e dell'avvio delle funzioni associate. L'Ambito territoriale ottimale, una volta operativo, sovrintenderà alla gestione del ciclo rifiuti nelle comunità associate secondo quanto disposto dalla legge regionale numero 5 del 27 gennaio 2014. In base alla normativa il servizio si adeguerà alle disposizioni della Comunità europea, garantendo principalmente la forma associata dei servizi di spazzamento, raccolta, trasporto, avvio, commercializzazione, gestione e realizzazione degli impianti di trattamento, recupero, riciclo e smaltimento.
Il testo definitivo della convenzione relativa all'Ato 3 ingloberà le modifiche ottenute dai sindaci dell'area nolana dopo mesi di incontri con le altre aree coinvolte (Area stabiese, Area vesuviana, Capri, Penisola sorrentina, Area flegrea). Modifiche che concernono il miglioramento della percentuale di raccolta differenziata nelle comunità, la diversificazione delle tariffe, lo stop alle consulenze a pioggia e la certificazione dei rifiuti. Dopo la vittoria istituzionale, il "rush" finale per l'adeguamento della convenzione spetta dunque ancora al territorio nolano.
"Con la bozza finale - commenta il sindaco Manzi - portiamo a compimento un iter lungo e complesso che ha visto prevalere le ragioni del nostro territorio. Il modello di Ato che siamo riusciti a disegnare sulla scorta dell'esperienza del Nolano si adegua alle esigenze di tutela dell'ambiente e delle priorità dei cittadini. In questo lavoro di squadra, sono lieto che una parte importante sia spettata proprio alla nostra area, non più Cenerentola ma artefice di una possibilità di cambiamento nella gestione del delicato settore dei rifiuti".

Ok dal Presidente Caldoro al tavolo tecnico sanitario - ambientale per la città di Acerra

PalazzoRegioneCampaniaC.S. – 24.02.2015 - Si è svolto lunedì 23 febbraio, a margine della riunione della Giunta Regionale, l'incontro tra il Sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, l'assessore Regionale On. Pasquale Sommese ed il presidente della Giunta Regionale della Campania, On. Stefano Caldoro, al termine del quale il Governatore Caldoro ha confermato che è pronto il decreto per la costituzione del tavolo sanitario ambientale per la città di Acerra, che servirà ad individuare gli strumenti adeguati alla prevenzione e alla tutela della salute dei cittadini acerrani.
La richiesta di una strategia che coniughi gli aspetti di monitoraggio ambientale con quelli di sorveglianza sanitaria da definire con il tavolo istituzionale, è stata esaminata durante l'incontro di lunedì tra il primo cittadino, il Governatore della Campania e l'Assessore regionale per i rapporti con i Comuni, chiesto dal Sindaco Lettieri per definire un programma di attività tecnico-scientifiche sulle problematica sanitarie e ambientali che riguardano il territorio acerrano.

Il Sindaco di Acerra ha scritto al Ministro dell’Ambiente per attivare ogni utile azione per il ripristino ed il risarcimento del danno ambientale sulla base della sentenza della Corte di Appello di Napoli del 29.1.2015

raffaele lettieriL.C.T. - 12.02.2015 - Il Sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, ha inviato martedì 10 febbraio scorso una lettera al Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, per il tramite del Prefetto di Napoli, alla Dott.ssa Maria Cristina Ribera, presso la Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, al Presidente del Consiglio dei Ministri On. Mateo Renzi,e al Presidente della Repubblica On. Sergio Mattarella, avente per oggetto "Richiesta di intervento statale ai sensi dell'art. 309 D. Legs. 152/06".
Nel dettaglio della lettera inviata dal Sindaco Lettieri si legge: "Sulla base del dispositivo della sentenza pronunciata dalla Corte di Appello di Napoli in data 29.1.2015, di condanna a 7 anni di reclusione dei Sig.ri Pellini Giovanni, Cuono e Salvatore per gravissimi delitti contro l'ambiente, tra i quali il disastro ambientale aggravato, commessi nel territorio di questo Comune, invito il Ministro dell'Ambiente ad attivare ogni utile azione per il ripristino ed il risarcimento del danno ambientale"
Il sindaco fa presente che la costituzione di parte civile dell'Amministrazione comunale non fu ammessa dal Tribunale, in quanto, in applicazione della parte VI del D. Legs. 152/06, unico soggetto legittimato ad agire per il risarcimento del danno ambientale è lo Stato, rappresentato dal Ministro dell'Ambiente. Da qui il motivo dell'invio della lettera al Ministro dell'Ambiente.
"Non è il caso di insistere sulla gravità dei delitti contro l'ambiente commessi e del danno ambientale conseguente e risultante dall'allegato dispositivo di sentenzaprosegue la lettera - che costituisce un precedente storico e, probabilmente, il primo vero grande risultato giudiziario nel contrasto del fenomeno criminale delle ecomafie nel nostro Paese, il cui merito è ascrivibile soprattutto alla competenza ed alla tenacia pluriennale della dott.ssa Ribera, magistrato in forza alla Procura della Repubblica presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli".
Tutto ciò premesso il primo cittadino di Acerra invita formalmen te il Ministro ad attivare, senza ritardo, le dovute azioni di prevenzione, di ripristino e di risarcimento del danno ambientale, anche in forma specifica, previste dalla parte VI del D. Legs. 152/06.
Il sindaco Lettieri, "confidando in un immediato e dovuto intervento", dice la lettera, fa anche presente che, nell'ambito del procedimento penale, concluso con la sentenza di condanna, "... la magistratura ha sequestrato ingentissime somme, che potrebbero essere immediatamente destinate all'azione di eliminazione del danno ambientale".

In allegato il testo della lettera

 

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Scisciano: sottoscritto protocollo d’intesa tra Comune e Arpac per la bonifica dell'Alveo Somma

Il sindaco Edoardo Serpico firma un importante protocollo d'intesa con l'Arpac per il decespugliamento, la rimozione dei rifiuti, dei detriti e della sabbia che ostacolano il deflusso delle acque dall'alveo in località Spartimento - Palazzuolo. Servizio di Raffaele De Falco da Scisciano Notizie di Lunedì 9 Febbraio 2015

Alveo SommaScisciano – "La buona politica, commenta il sindaco Serpico, produce i suoi frutti". Infatti, l'Ente locale, inizialmente escluso dal progetto promosso dall'Arpac, non ha desistito ed ha chiesto di essere ammesso al beneficio; e, grazie alle risorse liberate, l'Arpac ha inserito anche il Comune di Scisciano tra i beneficiari e proprio in questi giorni il protocollo d'intesa è approdato in giunta per la presa d'atto.
Rifiuti solidi urbani e quant'altro che lasciano poco spazio ai dubbi sul pessimo stato dell'alveo Somma, uno dei grandi canali borbonici, voluti nel 700 da re Carlo III per bonificare e irrigare i terreni utilizzando l'acqua pluviale, che costituiscono i cosiddetti Regi Lagni,hanno fatto inserire questo canale nell'accordo tra il comune di Scisciano e l'Arpac, l'Agenzia Regionale per l'Ambiente, la cui iniziativa rientra in un più ampio progetto della Regione Campania che punta alla bonifica degli alvei dei Regi Lagni.
L'accordo siglato prevede che l'Arpac s'impegni a svolgere attività di decespugliamento sulle sponde interessate e di rimozione della vegetazione morta; realizzerà anche la rimozione dei rifiuti presenti sulle sponde e all'interno degli alvei dei corsi d'acqua, oltre ad occuparsi della conseguente classificazione dei rifiuti, dell'attribuzione dei relativi codici CER. Sono previsti, inoltre, anche interventi di ricomposizione e riqualificazione ambientale delle aree risanate. Sarà a cura dell'Ente Comune il solo costo del trasporto presso gli impianti di trattamento.
sindaco di scisciano eduardo serpicoSoddisfatto l'assessore all'Ambiente, Giuseppe Paduano: " Rientrare in questo progetto consente all'amministrazione di poter pulire in maniera continua i Regi Lagni portando all'osso i costi delle operazioni; a metà marzo inizieranno già i lavori di pulizie e decespugliamento" .
E il primo cittadino, Edoardo Serpico:" Sono particolarmente soddisfatto per aver firmato questo protocollo d'intesa necessario per mantenere puliti i Regi Lagni a costi molto, molto contenuti. In un momento particolare di crisi, in presenza di una congiuntura economica sfavorevole, che penalizza soprattutto i piccoli Comuni come il nostrocontinua il sindaco Serpico - l'impegno al servizio della collettività, la ricerca di collaborazioni specifiche ci consentiranno di poter assicurare una manutenzione e una pulizia sistematica, tali da poter scongiurare esondazioni dell'Alveo Somma. Il solo costo di conferimento in discarica dei rifiuti prelevati dagli alvei sono per legge a carico dei Comuni ".
Non c'è che dire: si tratterà di un autentico lavoraccio. Basti pensare che soltanto il territorio comunale di Scisciano è attraversato da un tratto del canale lungo circa cinque chilometri, dove, nel tempo, sono confluite schifezze di ogni sorta, che ora uomini e mezzi dell'Arpac sono chiamati a rimuovere. Secondo quanto annunciato dal Comune di Scisciano la bonifica partirà tra qualche settimana, probabilmente ai primi di marzo.

 

Ambiente: Sperone e Baiano danno vita al Centro di Raccolta per gli Ingombranti

raccolta rifiuti. ingombrantiPietro Luciano - 12.02.2015 - Un sistema di raccolta rifiuti basato sulla differenziata, garantisce quotidianamente ai cittadini la possibilità di depositare tutti i rifiuti e la creazione di un centro di raccolta comunale per gli ingombranti permette anche di smaltire, comodamente, questi prodotti del progresso, ormai obsoleti.
I Centri di Raccolta Comunali sono, infatti, strutture attrezzate per la raccolta e l'avvio al recupero dei rifiuti consegnati esclusivamente e gratuitamente da cittadini: Elettrodomestici (lavatrici, cucine, frigoriferi, lavastoviglie, congelatori, computer, televisori), Sanitari (lavabi, WC, vasche da bagno) e Inerti (detriti risultanti da piccole ristrutturazioni domestiche), Ingombranti di legno (mobili, scrivanie, tavoli, credenze, librerie, tavolini, letti, comò, comodini, armadi), Ingombranti misti (poltrone, divani, soprammobili).
Le amministrazioni comunali di Sperone e Baiano, pensando a questa problematica ormai usuale e reale dei giorni nostri, il 9 febbraio scorso, hanno sottoscritto in Regione una convenzione per la realizzazione di un Centro di Raccolta degli ingombranti nel territorio di Sperone, Comune che ha messo a disposizione l'area, mentre quello di Baiano ha fatto da capofila del progetto. .
E ... il progetto realizzato dai due Comuni del Baianese-Alto Clanio è stato valutato al primo posto nella graduatoria provinciale e al secondo in quella regionale. Bene, anzi benissimo, ma una domanda sorge spontanea:"Non si potevano coinvolgere anche gli altri Comuni dell'Unione?. Anzi, non sarebbe opportuno avviare una serie di progettualità comuni in vari campi, ad incominciare dai servizi! Perché non pensare di formalizzare il consorzio dell'acqua tra Avella, Sperone e Baiano ed estendere il servizio anche a Sirignano, Quadrelle e Mugnano anziché passare alla Gori, come si prospetta in un futuro non molto lontano, facendo pagare ai cittadini dei nostri centri un ulteriore balzello?
Sarebbe,secondo noi, cosa buona e giusta mettere in atto l'Unione dei Comuni, che, agendo in questi ambiti, diventerebbe così operativa e utile per il territorio e gli amministratori dimostrerebbero che veramente vogliono realizzare questo istituto.

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