Marigliano: Vince l’amore a “ La Giornata del Malato”

Artisti insieme per donare un sorriso ai sofferenti. Foto: Fonte Internet

Marigliano - Giornata del malato 1nC.S. - 05.02.2'015 - La giornata ha avuto inizio alle ore 10:00 con l'accoglienza degli ospiti presso la sede dell'Ordine Francescano Secolare di Marigliano, per poi continuare con la Celebrazione Eucaristica presieduta da fra Salvatore Vilardi, dove ha ricordato l'importanza della vita, glorificata con l'eucarestia e la benedizione degli ammalati.
Successivamente si sono spostati nell'affascinante salone delle feste, dove si è svolto il pranzo conviviale, curato con maestria e amore dalle volontarie dell'Ordine Terziario Francescano del Convento dei Frati Minori di Marigliano, che hanno preparato ottime pietanze.
Marigliano - Giornata del malato 2La gioia si è raddoppiata all'arrivo dell'Ambasciatore del Sorriso Angelo Iannelli, legato a questa giornata da anni e a cui è stata affidata l'organizzazione dello spettacolo sociale con gli artisti della Vesuvius: il maestro della canzone classica napoletana Luca Allocca, la talentuosa cantante Anna Panico, l'attrice del San Carlino Lucia Oreto, ospite d'onoreè stato il cantautore pomiglianese Felice Romano.
I sofferenti, chiamati amorevolmente diversamente abili, sono stati i veri protagonisti, come in un film: Davide, ha cantato il brano i migliori anni della vita, Michele ha ballato; Sebastiano invece ha dichiarato il suo amore per la sua amica concludendo con un bacio, ma tutti erano gioioisi.
Marigliano - Giornata del Malato 3Angelo Iannelli nelle vesti di Pulcinella, Lucia Oreto nelle vesti di Colombina, hanno formato un lungo trenino, davanti i sofferenti sulle sedie a rotelle e dietro tutti, mentre i cantanti :Felice Romano, Anna Panico e Luca Allocca, hanno emozionato i tantissimi presenti in sala con le più belle melodie italiane e napoletane, coinvolgendo gli ammalati e rendendoli protagonisti , di un momento emozionante, a sorpresa anche l'arrivo del cantante napoletano Peppino di Bernardo che non ha voluto mancare a questa giornata. Il salone in poco tempo si è trasformato una bolgia di emozioni: Abbracci, baci e tanti sorrisi nella giornata della vita.
L'ordine Francescano Secolare, soddisfatto, ha voluto prima premiare gli artisti intervenuti e poi donare regali a tutti gli ammalati, in una giornata dove l'amore ha trionfato sulla sofferenza.

 

Celebrazione della XXIII Giornata Mondiale del Malato a Mugnano del Cardinale

giornata ammalato 2015 500x462Mp. D'Avanzo - 09.02.2015 - La celebrazione della XXIII Giornata Mondiale del Malato è un'occasione utile a favorire l'attenzione al malato, al mondo della cura, al diritto alla salute, cose che si dovrebbero e si possono estendere durante tutto l'anno: ciò costituirebbe una via per un nuovo umanesimo in tempi di precarietà e di crisi sociale, economica e morale globali.
Con questo spirito la Pro Loco di Mugnano del Cardinale "Rimettiamoci Insieme", l'Associazione Lotta per la Vita "Insieme si può", ULTIMI Associazione per la Legalità ISDE (International Society of Doctors for Enviromment), Cittadinanza Attiva hanno promosso un pubblico convegno per mercoledì 11 febbraio, presso l'Aula Consiliare del Comune di Mugnano del Cardinale, piazza Umberto I, con inizio alle ore 17.30. Tema dell'incontro "Ambiente, Salute & Diritto dell'Ammalato".
Sono previsti gli indirizzi di saluto dei primi cittadini dell'Unione dei Comuni Baianese-Alto Clanio: il sindaco di Mugnano Nicola Bianco, di Avella Domenico Biancardi, di Baiano Enrico Montanaro, di Quadrelle Nicola Masi, di Sirignano Raffaele Colucci, di Sperone Marco Santo Alaia. Sarà presente anche il consigliere provinciale di Avellino Vincenzo Alaia. Interverranno il presidente della Pro Loco di Mugnano "Rimettiamoci Insieme" Mario Cuomo; il responsabile di Cittadinanza Attiva prof. Andrea Canonico; Anna Candelmo del Comitato Lotta per la Vita "Borgo Ferrovia"; don Aniello Manganiello di ULTIMI per la Legalità; il dott. Carmine Ferrara, specialista in oncologia medica; il dott. Pietro Bianco, direttore del Dipartimento Salute Mentale A.O. "Moscati" di Avellino. I lavori, moderati dal dott. Filomeno Caruso, ISDE Campania Medici per l'Ambiente e specialista in Idroclimatologia medica, saranno conclusi dal parlamentare on.le Gennaro Migliore.

A fuoco le montagne nel baianese a gennaio

incendio colline jpgGiu. D'Ava.- Baianese/Alto Clanio - 16 gennaio 2015 - Un insolito incendio è esploso sulle montagne dell'avellano–baianese, nel tratto collinare che sovrasta i Comuni di Sirignano e Quadrelle, in questo mese di gennaio, in un periodo cioè in cui le temperature sono basse, anzi in un periodo che il maltempo sta imperversando con continuità e la pioggia la sta facendo da padrona.
Un incendio, dunque, fuori stagione e di chiara matrice dolosa, il cui intento è di natura speculativa o punitiva nei confronti di persone o istituzioni
Inoltre, essendosi verificato in un tratto difficoltoso da raggiungere dai mezzi della Comunità Montana Partenio- Baianese e Vallo di Lauro, ma anche a causa dell'imperversare delle cattive condizioni atmosferiche, l'incendio è stato tenuto sotto controllo aspettando che si spegnesse da solo, trattandosi anche di fiamme basse.
Comunque, la striscia luminosa che si è espansa dal basso verso l'alto del rilievo collinare ha attirato l'attenzione di molti curiosi che si sono affacciati alle finestre ed ai balconi delle proprio abitazioni ed era visibile, data l'ampiezza, anche dalla piana nolana.
Pesanti i danni ambientali e dell'ecosistema di un'area a stretto contatto conil Parco Regionale del Partenio e vicina alle colture arboree delle aree collinari. Tutto ciò non prospetta nulla di buono per il prossimo futuro e la prossima estate. Le conseguenze per l'equilibrio naturale sono gravissime e i tempi per il riassetto dell'ecosistema forestale e ambientale molto lunghi; inoltre l e alterazioni delle condizioni naturali del suolo ,causate dagli incendi, favoriscono ii fenomeni di dissesto dei versanti provocando, in caso di piogge intense, lo scivolamento e l'asportazione dello strato di terreno superficiale. Come fermare questa piaga e uscire dall'emergenza? Bisognerebbe che i Comuni e per essi la Comunità Montana attuassero una seria attività di previsione e prevenzione , applicando la"Legge-quadro 352 in materia di incendi boschivi". Sarebbero necessari anche controlli a monte per eliminare la possibilità di speculare sulle fiamme, fermando così gli incendi dolosi, che nelle nostre zone rappresentano il 90% delle cause dei roghi.
Solo così, con una lotta agli incendi a 360°, da realizzare durante tutto l'anno, come prevede la legge, ancora oggi disattesa da parte delle amministrazioni comunali, si può vincere questa "battaglia". Ma i segnali della politica sono di ben altra natura!

TERRA DEI FUOCHI: LA “TASK FORCE PANDORA” IN CAMPO. MAPPA INTERATTIVA, SONDAGGIO E CORRETTA DIFFUSIONE DEI DATI

terra dei fuochiMichele Amato - 28 gennaio 2015 - Nelle ultime settimane ad alzare la voce riguardo al problema Terra dei Fuochi è stata la "Task force Pandora". Per chi non la conoscesse, è formata da un gruppo di ricercatori, medici, tecnici ed esperti campani che hanno aderito al progetto ideato dalla dott.ssa Paola Dama, ricercatrice, con l'obiettivo, attraverso gli studi e la corretta raccolta dei dati, di fare chiarezza su inquinamento, malattie tumorali, mortalità e prevenzione.
La ricercatrice, dopo la notizia su delle analisi di alcuni terreni inquinati di Acerra e Caivano, così si esprime: "Si manipolano i numeri in modo vergognoso, travisando la realtà e lanciando la notizia che il 66% dei terreni di Caivano e l'87% di quelli di Acerra sarebbero "inquinati"... intanto, i terreni controllati dal Comitato tecnico ministeriale, sono i 64 ettari delle classi 3, 4 e 5 individuati e riportati sulla GU n. 75 del 31/03/2014. In queste classi, ricadono circa 16 ettari di Acerra ed 8 di Caivano. Dando per buone le percentuali comunicate, staremmo parlando di circa 14 ettari ad Acerra e circa 6 ettari a Caivano, vale a dire lo 0,40% della superficie agricola di Acerra e l'1% di quella di Caivano. La matematica non è una opinione"
Tra i vari studi che sta portando avanti il gruppo di ricercatori, è stata avviata una indagine demoscopica: Un sondaggio sulle opinioni e percezioni degli abitanti della "terra dei fuochi" e non. La compilazione del questionario e' in anonimato.
i risultati saranno disponibili nel sito ufficiale www.taskforcepandora.com, dove già sono stati pubblicati dati e documenti condivisi importanti. Ecco il link per accedere al sondaggio:
https://docs.google.com/forms/d/1r5RREEK1ly6_IUJ8bSIdOrYHPMjT1JujB2wSL6xNVnY/viewform?c=0&w=1
E' non finisce qui, il gruppo ha creato una mappa interattiva per la segnalazione delle criticità ambientali in Campania: discariche abusive e rifiuti di ogni genere con relativa descrizione.
Le segnalazioni possono essere inviate cliccando su questo link:
https://sitiinquinatipandora.crowdmap.com/, oppure scaricando l'applicazione USHAHIDI sul cellulare è possibile scattare foto georeferenziate da inviare direttamente.
Le azioni intraprese dimostrano che si tratta di una vera e propria task force decisa e combattiva.

Casamarciano, ricomposizione in 5 anni per cava “Olivella”

Il sindaco Andrea Manzi: "Progetto a tutela del nostro territorio"

Casamarciano - cava OlivellaC.S. - Casamarciano – 19.01.2015 - Ricomposizione ambientale entro il 2019 e progetto di recupero avveniristico. Dopo due anni di battaglie in sede regionale e giudiziaria il Comune di Casamarciano ottiene una vittoria nell' annosa vicenda della cava Olivella.
L'ente governato dal sindaco Andrea Manzi ha preso visione, lo scorso 9 gennaio, della documentazione tecnica presentata dalla Edilcalcestruzzi, società che gestisce il sito di estrazione.
Sulla base della relazione della Edilcacestruzzi, la cava dovrà essere ricomposta a spese della società entro il 2019 e le tecniche ed i materiali da utilizzare saranno di ultima generazione, così da consentire un recupero omogeneo del panorama sventrato.
andrea manzi - CasamarcianoPer ottenere questi risultati il Comune di Casamarciano ha dato battaglia sia in Regione Campania, sia presentando ricorso al Tar contro la proroga delle attività estrattive. "Dopo decenni di inerzia - afferma il sindaco Manzi - in due anni la mia amministrazione è riuscita ad ottenere precise garanzie sul futuro della cava. Grazie al nostro muro contro muro abbiamo strappato una relazione tecnica avveniristica, stilata dai migliori professionisti del settore, che rispetta le nostre precise richieste di tutela dell'ambiente. Abbiamo lottato in tutte le sedi per ottenere che non si estraesse più e che la montagna fosse recuperata. Il risultato, possibile entro cinque anni, è la risposta al nostro impegno".

 

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