Terzo convegno su "Salute e benessere" ad Acerra

benessere-2L.C.T. – 25.04.2015 - Si è tenuto il 23 aprile, presso il Castello Baronale di Acerra, il III Congresso "Salute&Benessere"- Prevenzione delle Patologie Multifattoriali.
Tali patologie provengono e da fattori genetici e da fattori ambientali, associati a quelli comportamentali quali la sana e corretta alimentazione, la giusta attività motoria e l'uso di tabacco. Questi ultimi, meglio definiti fattori di rischio, possono essere modificabili, motivo per cui è bene intervenire con campagne educative tendenti a divulgare stili di vita corretti.
I fattori di rischio più importanti per lo sviluppo delle malattie croniche sono: l'ipertensione, l'elevato livello di colesterolo e trigliceridi, lo scarso consumo di frutta e verdura, l'essere sovrappeso, l'essere sedentari e il fumo.
L'evento fortemente voluto dalla dott.ssa Nadia Di Carluccio, Farmacista e Biologo Nutrizionista, giunto alla sua terza edizione, vuole essere un monito per le future generazioni affinché si prendano cura della propria salute e, soprattutto, dell'ambiente che ci circonda.
Durante il simposio svariati sono stati gli argomenti trattati: prodotti di origine naturale ad attività antitumorale, sicurezza alimentare, nutrizione e integratori nell'attività sportiva, le piante medicinali, interazioni farmaco-cibo e nutraceutica.
nadia di carluccio 500x422"L'anno scorso terminai il convegno speranzosa che questo evento potesse diventare un appuntamento fisso svolto all'interno del nostro Castello Baronale", ha affermato la dott.ssa Nadia Di Carluccio, " in modo da poter creare un linkage tra diverse scuole della Regione Campania, valorizzando il nostro territorio non soltanto mettendo in luce storia e cultura, ma soprattutto patrimonializzando i nostri prodotti".
"Ebbene ce l'abbiamo fatta", ha commentato la farmacista; "sono stata relatrice insieme ad altre mie colleghe in ben 8 scuole della Regione Campania e abbiamo trattato svariati argomenti, quali la sindrome dismetabolica, la fitoterapia e obesità. Tali Istituti hanno avuto modo di partecipare all'evento proponendo dei lavori e solo alcuni hanno ricevuto dal Sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, delle targhe di riconoscimento. "Bisogna creare una società forte", ha concluso la dott.ssa Nadia Di Carluccio, "ecco il motivo per cui è necessario indottrinare soprattutto gli adolescenti per fare in modo che le nuove generazioni possano capire dove poter avere più possibilità di far carriera e quali potrebbero essere i nuovi sbocchi occupazionali".
Il Congresso era rivolto ad esperti e non, del settore desiderosi di comprendere quanto serva lo stare bene con se stessi per poi stare bene con il resto del mondo.

Morra De Sanctis: IV Forum “Verso il contratto di fiume Alto Ofanto” - Voci letterarie dalle terre dell’Ofanto

Foto di Franca Molinaro – Fonte Internet

Contratto Fiume Ofanto - il tavolo Lu.Pi. – 26.04.2015 - Il 24 aprile a Morra De Sanctis si è tenuto, presso il castello Biondi-Morra, il quarto forum per il Contratto di Fiume dell'Alto Ofanto. L'evento, realizzato dal Gal Cilsi in collaborazione con il Parco Letterario Francesco De Sanctis e la Società Dante Alighieri, è stato denominato "Ofanto Letterario - Voci letterarie dalle Terre dell'Ofanto", in quanto ha visto la partecipazione di intellettuali e scrittori, al fine di analizzare il contributo della letteratura nel processo di costruzione del Contratto di Fiume.
Castello - Foto di Franca MolinaroLa struttura del Parco, in particolare Mario Salzarulo, Agostino Pelullo e Paolo Saggese, hanno invitato poeti, scrittori, storici, umanisti, artisti a difesa dell'antico "Tauriforme" Aufidus.
Tra gli intellettuali irpini ospiti si citano: Franco Arminio, Emilia Bersabea Cirillo, Gaetano Calabrese, Donato Cassese, Vito De Nicola, Luigi Di Guglielmo, Alessandro Di Napoli, Nino Gallicchio, Pasquale Gallicchio, Antonietta Gnerre, Pietro Guglielmo, Angela Iannarella, Peppino Iuliano, Emilio Mariani, Mirella Merino, Michele Miscia, Pietro Mitrione, Franca Molinaro, Tonino Morgante, Fulvio Moscaritolo, Alfonso Nannariello, Salvatore Salvatore. Erano presenti anche gli amministratori ed il sindaco Pietro Gerardo Mariani.
Verso il contratto del fiume Ofanto - cartaNel corso del Forum sono state fornite tutte le informazioni sullo stato di avanzamento delle attività, sugli obiettivi e sulla metodologia d'intervento definiti nel Protocollo d'intesa "Verso il contratto di fiume Alto Ofanto". La novità, però, è stata quella di osservare il fiume con gli occhi degli intellettuali, moderati da Paolo Saggese, uomini non solo di penna ma di esperienza, che è la componente indispensabile per la reale conoscenza delle cose. Non si può parlare di fiume, infatti, e non solo di Contratto di fiume dell'Alto Ofanto se non si conoscono le pietre, le piante, gli animali e anche gli uomini che hanno vissuto nel bacino pluviale, un tempo simbionti e non parassiti. Recuperare il fiume non significa farsi restituire le acque dai fratelli pugliesi, né piangere il morto ma, attraverso quello che oggi c'è: flora, fauna, tradizioni, opportunità di turismo, senza immaginarsi alberghi a 5 stelle sulle sponde, ma casolari recuperati con diligenza e rispetto del genius loci, mantenere quel che resta.
Contratto fiume Ofanto 2"Il fiume era una divinità, ha detto Salvatore Salvatore, come erano divinità tutte le cose di primaria importanza: il grano, la terra; oggi si è convinti tutti di essere i padroni delle cose, dimenticando che siamo noi ad essere assoggettati alla Grande Madre. Questo vale per l'Ofanto, ma anche per gli altri fiumi e per tutto quanto è in Natura".
L'apporto dei poeti, dunque, è indispensabile per raggiungere gli animi attraverso la capacità di trasmissione dei sentimenti. E l'incontro di Morra De Sanctis è stata una presa di coscienza ambientale attraverso punti di vista differenti tra intellettuali ed esperti a confronto, coordinati da Mario Salzarulo
Era presente anche un pubblico attento e competente, di intellettuali provenienti da tutta l'Irpina e di tecnici dal napoletano e dalla Puglia. ospiti nel castello magnificamente ristrutturato.
E' seguito un "aperitivo desanctisiano" a cura della Pro Loco di Morra De Sanctis: Pane nero,formaggio piccante, peperoni gialli e una caraffa di vino asciutto furono per me un pranzo da re. (Francesco De Sanctis, La giovinezza)

Per info: Coordinatore Dott. Mario Salzarulo
Tel. 333 8661366
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Fb: Contratto di Fiume dell'Alto Ofanto
https://www.facebook.com/pages/Contratto-di-fiume-dellAlto-Ofanto/1542644959351301
Sito: http://www.galcilsi.it/new/il-contratto-di-fiume-dellalto-ofanto/

 

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L'Ente d'ambito Calore Irpino ha presentato un progetto per risolvere gli allagamenti nel territorio del Baianese-Alto Clanio

Una fogna intercomunale per risolvere la criticità delle acque

Mugnano - Convegno sulla fogna intercomunale 500x281 G. D'Avanzo - .Mugnano del Cardinale – 20.04.2015 - Piogge di breve durata e allagamenti specie nella strana estate del 2014 hanno interessato l'intero territorio del Baianese. In quest'ottica l'Ente d'ambito Calore Irpino ha presentato, lo scorso 16 aprile, nell'Aula consiliare del Comune di Mugnano del Cardinale, un progetto che prevede la separazione delle acque bianche da quelle nere, che, illustrato da Carmine Montano, attraverso delle slide, ha messo in evidenza le situazioni di criticità.
Ha introdotto i lavori Giovanni Colucci, commissario straordinario dell'Ente. All'incontro ha fatto gli onori di casa il sindaco di Mugnano Nicola Bianco ed erano presenti il sindaco di Quadrelle Nicola Masi, insieme al responsabile per l'Ufficio Tecnico Alfonso Fiordellisi, il sindaco di Sirignano Raffaele Colucci, l'assessore Gennaro Napolitano per il Comune di Sperone, il sindaco di Baiano Enrico Montanaro e il sindaco di Avella Domenico Biancardi. Per il Comune di Monteforte Irpino era presente il responsabile dell'Ufficio Tecnico Monaco.
Il commissario straordinario, nell'introdurre i lavori, ha precisato che alla Regione ci sono fondi da spendere; poi ha chiarito che Il progetto preliminare prevede una spesa di 50 milioni di euro e l'amministrazione ha a disposizione circa 5 milioni e novecentomila euro. Nel suo intervento, poi, l'ingegnere Montano ha illustrato le varie situazioni di criticità. «La separazione delle acque bianche dalle acque nere è prevista da una direttiva dell'Unione europea. Gli interventi interverranno sulle situazioni di criticità che si sono verificati sul territorio per le piogge, brevi ma intense. Da qui la necessità di separare le acque bianche dalla acque nere e creare dei collettori misti».
Attraverso l'utilizzo di slide sono state messe a nudo le situazioni che riguardano Via Nazionale a Baiano, la situazione tra Via Carmignano e via Carlo III che interessa i Comuni di Sperone e Avella, la strada che s'immette lungo Via Nazionale delle Puglie a Sirignano, una rete fognaria che deve essere totalmente rifatta.
Il sindaco di Avella, Domenico Biancardi, intervenendo, ha chiesto lumi circa la separazione delle acque nere da quelle bianche in Via Sant'Angelo e le strade adiacenti al confine con il Comune di Roccarainola. Gli è stato risposto che la separazione farà in modo che le acque bianche vadano nel collettore servito dal Comune di Roccarainola.
Il sindaco di Mugnano del Cardinale, Nicola Bianco, ha, a sua volta, fatto presente un aspetto che riguarda l'l'allagamento nel tratto tra il Comune di Monteforte e quello di Mugnano che sarà oggetto di verifica. Si tratta di un progetto che prevede di risolvere le situazioni critiche in caso di maltempo con temporali di breve durata, ma che mettono a dura prova il territorio.
Il sindaco di Quadrelle, Nicola Masi, poi, ha sottolineato che su questo argomento ne aveva già parlato con il "Quotidino del Sud": «Ho sollecitato interventi in tal senso sulla rete fognaria e sulla sistemazione dei lagni».
In definitiva si tratta di un progetto che, se finanziato dalla Regione Campania, permetterebbe di risolvere definitivamente il problema del rischio allagamenti nei centri abitati del Baianese-Alto Clanio.

 

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BAIANO: ALL’”INCONTRO” IN RASSEGNA I FIORI, LE ERBE MEDICHE E OFFICINALI DEI MONTI AVELLA E LE RICETTE DEL BLOG COOKINGINROSA …. D’ANNA PER EXPO-2015

Parcodel Partenio Gianni Amodeo - 22-04.2015 - I Monti Avella e l'intero complesso del Parco del Partenio non solo connotano il sontuoso profilo paesaggistico della Valle, saldata alla pianura nolana ed attraversata dalla lunga e serpeggiante striscia del Clanio, che nasce dalla Bocca dell'Acqua maggiore, per concludere la sua corsa nel Tirreno, all'altezza di Castel Volturno, ma costituiscono per se stessi anche e soprattutto un ricco e variegato patrimonio naturalistico, in cui trionfa una splendida e straordinaria bio-diversità floristica, protetta dai manti boscosi di castagneti, faggete e abetaie, con la loro magia d' intenso e diffuso verde.
Alla riscoperta degli aspetti caratterizzanti della bio-diversità floristica dei territori montani dell'Unione intercomunale del Baianese-Alto Clanio, è dedicata la conversazione, in programma domenica prossima alle ore 10. 30 nei locali del Circolo socio-culturale "L'Incontro", in via Luigi Napolitano.
Pubblicazione LanzielloTema specifico della conversazione, la ri-scoperta sia dei fiori e del loro linguaggio che delle erbe mediche ed officinali del territorio. A trattarne saranno Stefano Lanziello e Adolfo De Gennaro, escursionisti di passo sicuro e costante, per i quali i sentieri montani nostrani .... sono quasi-casa, non disdegnando affatto i sentieri dei Monti Picentini ... con proiezione verso i Monti Lattari.
Lanziello - geologo di professione ed autore di un interessante documentario cine-televisivo sul Parco del Partenio, a cui si rapporta l'importante saggio scientifico sulle precipitazioni nevose, registrate nell'ultimo trentennio sui Monti Avella, pubblicato dalla casa editrice Aracne, di Roma - proporrà, con proiezione in diapositive, la bella sequenza delle specie floreali, i cui colori e profumi sono l'inno alla natura.
Parco del Partenio - Flora 1 500x289Adolfo De Gennaro, a sua volta, ri-visiterà e illustrerà i pregi e le virtù curative delle erbe mediche e officinali del territorio; erbe, i cui infusi per secoli sono stati utilizzati nel segno della medicina biologica ed integrata, quali uniche terapie di cui l'uomo potesse disporre, prima dell'avvento degli straordinari progressi della medicina dei nostri giorni .....
Ad arricchire e integrare il tema della conversazione di Lanziello e De Gennaro, sarà l'approccio con la buona cucina. Un approccio, costituito dalle ricette di Rosa D'Anna, la giovane autrice dell'interessante blog cookinginrosa *food and fun*. Le ricette della sana alimentazione come della cucina semplice e di qualità saranno presentate proprio da Rosa D'Anna.
la-metodica-de-rosa-ingegneria-naturalistica-1-728La conversazione di domenica con Stefano Lanziello, Adolfo De Gennaro e Rosa D'Anna apre il percorso a tema, che si concluderà il 10 maggio - sempre nei locali del sodalizio di via Luigi Napolitano - con la conversazione, che sarà sviluppata dal dottor Pellegrino De Rosa, autore di saggi di cultura ecologica e naturalistica, tra cui "La gestione dell'ambiente e del territorio. La "metodica" De Rosa". Un'opportunità significativa, per conoscere di più e meglio quali sono gli aspetti identificativi dell'area. Con Pellegrino De Rosa - ospite de "L'Incontro"- sarà la moglie, la dott.ssa Benedetta Napolitano, autrice del saggio "L'Esagono", incentrato sull'identità omogenea dei Comuni di Avella, Baiano, Sperone, Mugnano del Cardinale, Quadrelle e Sirignano, e conoscitrice di botanica.

Acerra: Emanata un’Ordinanza sindacale per il contenimento dell’inquinamento da polveri sottili in seguito all’esame dei dati delle centraline Arpac

Polveri sottiliL.C.T. 13.04.2015 - Il Sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, ha emanato l'Ordinanza Sindacale n.6 del 2015 per il contenimento dell'inquinamento dell'atmosfera da polveri sottili che impone limiti, vieta alcune azioni al fine di contenere l'inquinamento e invita la popolazione ad adottare comportamenti a salvaguardia della salute e per contribuire al miglioramento della qualità dell'aria.
Il provvedimento è scaturito dalla riunione tenutasi presso il Comune di Acerra con la partecipazione del Dirigente del Settore Ambiente, del Dirigente della Polizia Municipale, del Direttore del Servizio Igiene e Sanità dell'Asl Na2 e un rappresentante dell'Arpac per l'esame dei dati delle centraline collocate sul territorio comunale che rilevano l'inquinamento atmosferico. Dall'esame dei dati di monitoraggio, l'Arpac ha fatto rilevare che nel corso dell'anno 2014 si è verificato un numero di sforamenti superiori ai 35 ammessi dal D.Lgs. n. 155/2010 e che la quasi totalità degli sforamenti, secondo l'Arpac, sono riferibili al periodo invernale per cui si può desumere che derivino prioritariamente da riscaldamenti da biomasse.
-Polveri-sottili - vignettaIn particolare, l'Ordinanza Sindacale firmata dal Sindaco Raffaele Lettieri limita l'accensione degli impianti di riscaldamento, fino al 31 marzo 2015, nella Casa Comunale e negli Uffici Comunali, nonché negli edifici scolastici, dalle ore 7 alle 11 e, nei giorni di rientro pomeridiano, dalle 14 alle 15 e ad un massimo di 18°C. Inoltre, sempre con la stessa ordinanza si limita l'accensione degli impianti di riscaldamento, fino al 31 marzo 2015, ad un massimo di 7 ore giornaliere e ad un massimo di 18°C negli edifici residenziali, uffici, attività ricreative o di culto, attività commerciali, attività sportive, attività scolastiche a partire dal livello medio inferiore; di limitare il riscaldamento degli negli edifici classificati come attività industriali ed artigianali e assimilabili alla temperatura massima di 17°C. In più, è vietato effettuare combustioni all'aperto, in particolare in ambito agricolo e di cantiere, è vietato climatizzare cantine, ripostigli, scale primarie e secondarie che collegano spazi di abitazione con cantine, box, garage, depositi. E' ancora vietato mantenere acceso il motore dei veicoli su due ruote e degli autoveicoli come gli autobus nella fase di stazionamento ai capolinea, gli autoveicoli in sosta e per i veicoli merci anche durante le fasi di carico/scarico, o gli autoveicoli per arresto della circolazione di durata maggiore di un minuto in corrispondenza di particolari impianti semaforici e di passaggi a livello. Tale Ordinanza non si applica invece alle case di cure pubbliche e private.
Nello stesso documento si indicano anche comportamenti individuali di salvaguardia della salute diretti alla popolazione, in caso di concentrazioni particolarmente elevate di inquinanti atmosferici, superiori ai limiti consentiti: ad esempio, gli individui o i gruppi sensibili come gli anziani, i bambini o i soggetti in precarie condizioni di salute è bene che limitino la loro attività all'aperto ed evitino di trattenersi a lungo in aree con intenso traffico. Per ridurre i rischi per la salute connessi alle alte concentrazioni di inquinanti atmosferici si chiede di evitare di tenere i bambini ad un'altezza di 30-50 centimetri dal suolo (livello a cui si propaga la maggior parte delle emissioni dei veicoli a motore), utilizzando invece per il loro trasporto carrozzine, passeggini e zaini di altezza adeguata; evitare inoltre esposizioni all'aria aperta non raccomandabili nelle giornate ad alto inquinamento; in auto azionare gli impianti di ricircolo dell'aria durante il transito in aree urbane inquinate; evitare che le prese d'aria dei condizionatori vengano ubicate su vie di intenso traffico veicolare.
Per contribuire al miglioramento della qualità dell'aria durante i periodi di criticità che coincidono in particolare con le giornate invernali fredde, con cielo sereno ed assenza di vento, è utile che la popolazione attui una serie di azioni volte alla limitazione delle emissioni, con l'obiettivo di fornire un ulteriore contributo alla limitazione delle concentrazioni in atmosfera e limitare le esposizioni prolungate a livelli elevati di polveri fini, come ad esempio: rispettare rigorosamente i divieti relativi al fermo totale o parziale; effettuare verifiche periodiche agli scarichi dei veicoli (verifiche aggiuntive a quella obbligatoria del bollino blu), sia di auto che di moto e motorini e soprattutto per i veicoli non catalizzati e in particolare quelli diesel; revisionare periodicamente gli impianti termici degli ambienti confinati; limitare l'utilizzo della legna e del pellet per il riscaldamento domestico; verificare all'atto dell'acquisizione la corretta provenienza di legna, pellet è quant'altro è utilizzato per l'alimentazione del riscaldamento domestico.

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