I Giovani Democratici di Nola in Piazza per “ERO STRANIERO”

Possono firmare tutti i cittadini italiani, anche non residenti a Nola.  

logo Ero stranieroDLi6YVUW4AAO7MjN.R. - 08-10-2017 - Continua a Nola la raccolta firme per “Ero straniero – L’umanità che fa bene”, proposta di legge d’iniziativa popolare sull’immigrazione nell’ambito dell’omonima campagna nazionale promossa da Radicali Italiani e altre associazioni, tra cui ACLI e ARCI.

La proposta di legge di iniziativa popolare, in particolare, si propone di operare una riforma dell’attuale normativa in tema di immigrazione, superando la maggior parte delle disposizioni introdotte dalla cd. legge Bossi-Fini.

Tra gli interventi proposti, il permesso di soggiorno temporaneo per la ricerca di occupazione e attività d’intermediazione tra datori di lavoro italiani e lavoratori stranieri non comunitari; la reintroduzione del sistema dello sponsor (sistema a chiamata diretta) che consenta ai migranti un migliore inserimento nel tessuto produttivo del Paese su iniziativa di singoli cittadini italiani, che garantiscano sulla loro condotta e autosufficienza; la regolarizzazione su base individuale degli stranieri “radicati” per far sì che possano emergere dalla clandestinità i migranti che riescano a trovare un’occupazione; la riforma del sistema di riconoscimento dei titoli di studio e delle esperienze professionalizzanti; l’introduzione di misure per l’inclusione attraverso il lavoro dei richiedenti asilo; l’accesso alle prestazioni di sicurezza sociale e sanitarie a prescindere dal possesso del permesso di soggiorno, come già previsto dalla normativa migratoria anteriore alla legge Bossi-Fini; l’accesso all’elettorato attivo e passivo per le sole elezioni comunali per gli stranieri in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo.

 

Come già domenica 24 settembre, anche domenica 8 ottobre banchetto in Piazza Duomo, dalle 10.30 alle 13.00 del circolo dei Giovani Democratici cittadini per raccogliere le firme. Possono firmare tutti i cittadini italiani, anche non residenti a Nola.

BAIANO / POLITICHE PER LA COESIONE SOCIALE E IL TERRITORIO: LA “SCOSSA” DEL FORUM DELLE AMMINISTRATRICI: OBIETTIVO FUSIONE INTERCOMUNALE

Confronto aperto e costruttivo sulle problematiche e sullo stato d’immobilismo esistente nell’area del Baianese e dell’ Alto Clanio nel Forum, indetto dal Circolo L’Incontro, di cui sono state protagoniste le amministratrici dei governi locali. Focalizzate le criticità dell’ Unione  intercomunale costituita tre anni fa, ma ferma ancora al palo. Prospettate le valenze e le ragioni della fusione delle attuali Municipalità per l’istituzione della Municipalità unica, quale svolta per dare una reale prospettiva di crescita civile e produttiva  alle nuove generazioni, frenandone la fuga dal territorio in atto da anni per la ricerca del lavoro. Fotoservizio di Enrico Stago.

Donne locandinaGianni Amodeo - 10.10.2017 - E’ mancato il plenum auspicato per le assenze della rappresentanza consiliare dell’amministrazione comunale di Mugnano del Cardinale e per l’assenza, dovuta a causa di forza maggiore, dell’avv.ssa Mariarosaria Levote, unica donna presente nel civico consesso quadrellese, mentre va registrata la comunicazione di piena e convinta adesione all’iniziativa, non potendone essere partecipe per ragioni di servizio, espressa dall’ex-sindaco di Quadrelle, il medico Lucia Napolitano, ch’è stata in carica per due mandati consecutivi, svolti con assiduità d’impegno e rigoroso rispetto delle buone pratiche amministrative, nel segno delle competenze e della trasparenza, risanando lo stato economico dell’Ente di via Municipio, posto in gravi difficoltà da improvvide decisioni sulle lottizzazioni dell’ area-Pip.

Donne 6E se l’atteso plenum è parzialmente venuto meno, può ritenersi, invece, di eccellente profilo culturale  la risposta partecipativa delle amministratrici e delle ex-amministratrici  all’invito del Circolo socio-culturale “L’Incontro”, per animare il Forum sul progetto politico-istituzionale, al cui centro è la “trasformazione” dell’attuale Unione intercomunale del Baianese e dell’Alto Clanis in Donne 1Municipalità unica”; una prospettiva di “trasformazione” funzionale alla configurazione e realizzazione della Città vivibile, produttiva ed europea incardinata non solo nell’area di cerniera tra la Città metropolitana di Napoli e l’Irpinia, ma anche baricentrica rispetto all’area salernitana e all’area casertana-sannita, grazie alla ben strutturata  rete di collegamenti viari, in autostrada e ferroviari.

Donne 2Una risposta partecipativa che ha la dimensione di sferzante e salutare “scossa” per la condizione “dormiente” - come realisticamente è stata definita dall’avv.ssa De Laurentiis - in cui versa l’ Unione, ma anche  e soprattutto per la marginalità in cui da tempo sono state relegate specie sul territorio e, in generale, nel Sud sia le problematiche  del lavoro che i pesanti disagi  che vivono le nuove generazioni per le carenze delle politiche di coesione civile; fronti aperti – evidenziava - di cui la politica, intesa nel senso alto e nobile che le appartiene, non può né deve ignorare, se vuole interpretare i bisogni e le istanze reali delle comunità locali. Una “scossa” improntata da idee e pensieri, nella cui chiarezza di contenuti era ben evidenziata la conoscenza analitica e giuridico-legale, oltre che economico-fiscale della tematica sotto i riflettori.   

L’UNIONE CHE NON C’E’. LA FUSIONE INTERCOMUNALE PER LA SVOLTA

LA PRESA DI POSIZIONE UFFICIALE DEL PD

Donne 12 Silvana AciernoSulle inadeguatezze dell’ Unione intercomunale si appuntavano le riflessioni della dott.ssa Silvana Acierno, già assessore nell’amministrazione comunale di Baiano, con una meticolosa analisi sui limiti della “Carta statutaria”, ma anche e soprattutto sul deficit operativo dell’Ente istituito tre anni fa, ma senza la necessaria dotazione di risorse economiche e di personale, con cui strutturarsi, per poter adempiere le proprie funzioni. Un “vuoto” che le amministrazioni aderenti all’Unione non hanno avuto mai cura di colmare, svuotandola di fatto, senza dire della mancata attivazione dei servizi associati per la protezione civile, la mensa scolastica, la polizia intercomunale e l’ edilizia scolastica, che dovevano rappresentare nell’immediato  il “fiore all’occhiello”, simbolo della funzionalità concreta dell’Unione. Nonostante gli annunci, nessun servizio associato risulta nell’agenda dell’ Unione.

Donne 12Di rilievo nell’intervento di Silvana Acierno  la presentazione degli Atti del recente Convegno svoltosi in due sessioni, a Mugnano del Cardinale e a Baiano, con cui il Partito democratico intercomunale ritiene, sostanzialmente superata la formula dell’ Unione, e  propugna il valore della fusione intercomunale per la Municipalità unica, considerata un percorso obbligato e senza alternativa, per imprimere il cambio di passo e di superamento dell’immobilismo sociale esistente da anni sul territorio.

Donne 13 Pres. Unione ComuniE si noterà che il Pd  è la prima formazione politica ad aver reso ufficiale la scelta di campo per la crescita civile dell’area che non può essere scissa dall’istituzione della Municipalità unica rappresentativa della mini-galassia territoriale, i cui sei Comuni sono del tutto integrati nei profili socio-urbanistici da costituire un solo, indistinto “unicum”. Una presa di posizione netta e condivisa dalla presidente del Consiglio regionale della Campania, Rosetta D’Amelio, e dai parlamentari Massimiliano Manfredi, Valentina Paris e Enzo De Luca negli interventi proposti nel Convegno.

Donne 7 Chiara CacaceMinuziose e articolate le considerazioni sviluppate dall’avv.ssa Chiara Cacace, capo-gruppo consiliare di “Cambia Avella” sulle gravi lacune dell’Unione  che finora ne hanno impedito la funzionalità; lacuneaffermava - che derivano in primo luogo dalla mancanza di volontà politica nell’operare per il territorio, superando i localismi e i particolarismi municipalisti che non hanno alcun futuro, anche dai limiti statutari. In questa visuale il tempo è prezioso e non sono più ammissibili ritardi - concludeva Chiara Cacace bisogna sottoporre al vaglio dei Consigli comunali le ragioni della Municipalità unica  seguendo le procedure della legge Delrio; un passaggio da affidare ad un ordine del giorno specifico per una seduta monotematica.

Donne 3Una proposta recepita dalla prof.ssa Elvira Tortora e dall’avvocatessa Sofia D’Anna, rispettivamente  vice-sindaco e  assessore del Comune di Sperone, dall’assessore ai lavori pubblici, edilizia scolastica e fondi europei del Comune di Baiano, l’avv.ssa Antonella Crisci, e dal capo-gruppo consiliare di “Noi con voi” nell’amministrazione di Sirignano, l’avv.ssa Paola Bellofatto.

Una proposta di o.d.g.  che va dritta al cuore della problematica di affrontare e risolvere; problematica, di cui i civici consessi per le responsabilità istituzionali assunte e loro conferite sono chiamati a farsi carico, dando un senso al loro ruolo con cognizione di causa. E c’è già il primo riscontro allo scenario disegnato nel Forum; coerenza per coerenza,  l’avv.ssa Chiara Cacace ha protocollato  all’Ufficio di segreteria dell’Ente di piazza Municipio  la richiesta di convocazione della seduta consiliare per la seduta monotematica appena citata.

Donne 9 Gina ConteE’ un processo politico e amministrativo, quello che comincia a prendere le mosse alla luce del Forum delle amministratrici comunali, che, al di là degli ambiti istituzionali, interpella e chiama in causa le associazioni d’impegno civico e culturale del territorio, per sensibilizzare l’opinione pubblico e i cittadini sulle ragioni e sulle positività della Municipalità unica.

Un punto tematico – questo - particolarmente  marcato dalla prof.ssa Luigina Conte, capo-gruppo consiliare della minoranza nella decorsa consiliatura nell’amministrazione comunale di Baiano e promotrice nel 2016 dell’approvazione del deliberato del Consiglio generale dell’Unione dell’o.d.g. che contemplava il varo della Commissione paritetica dei rappresentanti delle assemblee comunali, delle associazioni e dei gruppi di volontariato per produrre lo studio propedeutico all’istituzione del Comune unico. L’o.d.g. fu approvato,  ma la Commissione non è stata mai costituita e formalizzata con atto ufficiale. Avrebbe dovuto provvedere la Giunta - formata dai sindaci - d’intesa con il Consiglio dell’Unione. E’ restata un flatus vocis

TERRITORIO E COESIONE SOCIO-ECONOMICA: AVELLA, BAIANO, MUGNANO DEL CARDINALE, SPERONE, SIRIGNANO, QUADRELLE

ARRIVA IL FORUM DELLE AMMINISTRATRICI COMUNALI ALL’”INCONTRO”

riunioneGianni Amodeo - O5.10.17  - E’ programmato per sabato, 7 ottobre, alle ore 17,30, nei locali del Circolo socio-culturale  “L’Incontro”, in via Luigi Napolitano, che lo ha indetto e promosso. E’ il Forum incentrato sul progetto dell’istituzione della Municipalità unica in cui confluiscano per fusione i Comuni di Avella, Baiano, Mugnano del Cardinale,Sperone, Sirignano e Quadrelle, parti di una mini-galassia  socio-urbanistica del tutto integrate tra loro, ma distinte nelle forme istituzionali quali entità a se stanti in una dimensione anacronistica e superata dalle dinamiche della società globalizzata del Terzo Millennio, per le quali i territori si valorizzano nella coesione degli indirizzi politici e della normale amministrazione pubblica.

E’ un itinerario  scritto e leggibile nella realtà attuale, di cui l’istituzione dell’ Unione dei Comuni del Baianese e dell’Alto Clanis ha rappresentato un  “punto di avvio” ben caratterizzante per un itinerario fermatosi, però, allo stadio iniziale di partenza di tre anni fa, restando come un informe contenitore senza contenuto, al di là delle pur commendevoli  volontà degli impegni profusi e dichiarati dai “Primi cittadini”, quasi obbligati a procedere senza bussola d’orientamento senza i supporti della Politica, intesa ed esercitata nella sua piena valenza di promotrice delle migliori condizioni di crescita civile della società, ma anche in assenza delle iniziative dei civici consessi, pure rappresentati nel Consiglio generale dell’Ente sovra comunale.

E così l’ Unione intercomunale propedeutica alla costruzione graduale, ma rapida nei tempi della Municipalità unica, coincidente con lo spoglio progressivo di tutte le funzioni in capo alle singole Municipalità, in ragione anche dell’ormai vicina scadenza dell’’Agenda Por 2014-2020 per l’accesso alle risorse comunitarie europee, che permettono di acquisire i finanziamenti per interventi, opere e lavori di valenza strutturale e infrastrutturale per “Aree vaste” e intercomunali appunto, risulta ancora un’astrazione, un bell’auspicio e null’altro. La riprova è data dallo stop dato all’attivazione di alcuni esercizi “minimi” da porre in cantiere già nell’anno in corso per i servizi associati, quali sono quelli della Polizia intercomunale e della mensa scolastica, senza dire della mancanza dell’assetto funzionale degli uffici e del personale per l’Unione intercomunale, a cui l’amministrazione di Avella  ha il merito di aver destinato un’adeguata e prestigiosa sede di bella e sobria linea architettonica, in stile umbertino d’inizio ‘900, qual è quella dell’ex-scuola elementare di piazza Convento.  

LA NOVITA’ E LA SVOLTA POSSIBILE

A fronte di uno scenario di ristagno così marcato, c’è, tuttavia, la novità, ribadita dal voto recente per le “amministrative” di Baiano,  della presenza delle donne nei civici consessi, a cui l’elettorato ha conferito il mandato fiduciario di svolgere le funzioni consiliari nelle amministrazioni. Sono sedici e costituiscono di per sé un dato storico per la vita socio-politica del territorio mai prima registrato. E con il carico di responsabilità per le attività professionali e di lavoro in cui sono impegnate nel proprio privato possono costituire nella sfera pubblica l’elemento d’impulso e di ri-vitalizzazione degli obiettivi che pure sono contemplati dallo Statuto dell’Unione e, nello stesso tempo, fare da elemento trainante, per l’istituzione della Municipalità unica per fusione alla luce della legge Delrio e degli indirizzi comunitari europei, ma anche della stessa normativa recente per i Piccoli comuni che non solo privilegia con significative risorse le Municipalità a rischio-spopolamento per natalità-zero da anni  ed isolate, ma dà anche rilievo specifico alle politiche di coesione e di piena integrazione intercomunali.

Si colloca su queste linee il significato dell’iniziativa del Forum di sabato, che sarà animato dagli interventi delle amministratrici comunali in carica e da ex-amministratrici, per analizzare la “Stato dell’arte”esistente e disegnare una prospettiva per la promozione e valorizzazione del territorio. E’ un Forum di discorso pubblico aperto a sostegno delle istituzioni locali, che di certo non è una sfida né una scommessa, ma vuole essere il momento di riflessione per  scelte che devono scaturire da convincimenti politici ispirati non solo dall’analisi dell’esistente che promette ben poco o nulla per il futuro, ma anche dalla conoscenza dei dettati normativi e dalle opportunità politiche regionali, statali e comunitarie europee che possono far da leva, per uscire dall’immobilismo in atto. E’ il percorso che non ha alternative, se si vuole guardare davvero alla condizione delle nuove generazioni, alle quali vanno date congrue condizioni e opportunità di evoluzione e sviluppo socio-produttivo per vivere il territorio, senza essere obbligate a fuggirne, come, purtroppo, sta accadendo. E continuerà ad accadere, se non  si supererà lo stato di catalessi sociale in atto da anni.

Il Forum, che sarà coordinato dall’avvocatessa Giusy De Laurentiis, potrebbe dare un segnale di svolta. Ed è ben auspicabile.

Baianese-Alto Clanio: Successo per la manifestazione del PD “Essere partito democratico sul territorio baianese. Autoanalisi e progettualità politica”

Si è tenuto domenica 10.09.2017, nelle due sedi di Mugnano del Cardinale e Baiano,  la manifestazione:  “Essere partito democratico sul territorio baianese. Autoanalisi e progettualità politica”.

 

PD N.R. - ottobre 2107 - L’incontro è stato vivo e, soprattutto, concreto, testimonianza dei positivi fermenti politici, sociali e culturali che, nel nostro territorio, animano il variegato popolo del PD.

Il dibattito, coordinato da Silvana Acierno e Michele Pepe, ha visto gli interventi di Franco Scotto, Sabatina D’Avanzo,  Giuseppe Macario, Vincenzo Devito, Maurizio Sorice,  Giovanni Orefice, Rosita Rastiello, Luigi Amodeo, Francesco Sorriento, Gianluca Russo,  Enrico Montanaro, oltre alla  consigliera regionale Rosetta D’Amelio, gli onorevoli Luigi Famiglietti e Massimiliano Manfredi, il senatore Enzo De Luca. Sono anche intervenuti con due profonde riflessioni  Domenico Capolongo e Lucia D’Ischia

Una presa di coscienza dei militanti dei problemi politici, sociali, culturali e amministrativi del territorio e un possibile disegno di uno sviluppo unitario del territorio: questa la finalità dell’incontro, affrontata con chiarezza, passione, lealtà e voglia di fare.  

PD 2Dagli appassionati interventi, è emersa una sostanziale concordanza sul programma a breve. Ne tracciamo una breve sintesi.

Preso atto del faticoso e inconcludente cammino dell’UNIONE, l’unica strada di salvezza per il futuro della nostra comunità è una coraggiosa FUSIONE. Tutti hanno manifestato la volontà di profondere unitariamente ogni energia e capacità per realizzarla, arrivando a chiedere al PD provinciale e regionale di dare una mano anche, se necessario, con una legge che obblighi i piccoli comuni a fondersi.  Gli onorevoli presenti hanno apprezzato e condiviso questa scelta, dichiarandosi disponibili. Peraltro l’on. Famiglietti ha informato i presenti che è già in avanzato studio una legge per l’obbligatorietà delle fusioni dei comuni.

PD Baiano 1L’altro argomento che ha visto tutti d’accordo è la volontà di fare squadra, lavorando tutti insieme ed evitando personalismi o presunte rendite di posizione, esiziali per la vita di un partito. Il partito è aperto per definizione a tutti coloro che hanno passione politica e piacere di collaborare:  è il valore fondante. Il  coordinamento territoriale del PD è fondamentale per porre le basi per un proficuo lavoro di gruppo e va al più presto concordato e istituzionalizzato.

PD Baiano 2Ci vuole una sede propria, dove incontrarsi e portare avanti, in collaborazione con le sezioni comunali, il progetto di fusione e, in generale, il coinvolgimento dei cittadini alla “politica” nel senso nobile del termine, come contributo al dibattito sociale, al miglioramento di servizi, alla crescita sociale e alla civile convivenza. 

Nei  loro interventi conclusivi, gli onorevoli hanno messo in rilievo l’elevata qualità del dibattito, inusitata in questi tempi, esempio di politica agganciata alla vita reale e non alle poltrone da occupare.

PD Baiano 3Le vostre proposte costituiscono un esemplare modo di far politica e, nel mentre vi incoraggiamo a perseverare,  vi invitiamo anche a  presentarle al prossimo congresso provinciale: costituiranno una lodevole base concreta di dibattito pubblico”, hanno detto, in pratica.

La D’Amelio, nella sua qualità, si è dichiarata disponibile ad accompagnare il coordinamento verso la fusione nel percorso regionale di approvazione della fusione dei Comuni. Ha anche ricordato che, data la vocazione territoriale, è importante promuovere la legge regionale di sostegno economico per i giovani imprenditori agricoliQuesta la sintesi dei due incontri.

Di seguito gli interventi più significativi dell’incontro di Mugnanoo del Cardinale, presso il Piano di Zona, del 10.09.2017:

Silvana AciernoSono Silvana Aciernotesserata del PD di Baiano, e sono lieta di aprire questa  giornata di dibattito politico, articolata su 2 piazze, Mugnano del Cardinale e Baiano, a nome del “Coordinamento PD area baianese” Tale giornata  nasce dalla avvertita necessità di dover coltivare e radicare il senso di appartenenza al PD.

 Ma che fare ? Se un  partito è prima di tutto un gruppo di cittadini partecipi di un progetto politico, con degli ideali di civile avanzamento del livello sociale economico e culturale del proprio territorio, quale è il progetto politico del PD del Baianese? Tale progetto non può essere altro che un progetto di sviluppo economico, sociale, turistico e culturale del territorio del baianese nella sua totalità. E se oggi registriamo la presenza su un territorio fortemente conurbato, assolutamente unificato nella vita quotidiana, di ben 26333 abitanti distribuiti in ben 6 comuni, dobbiamo sottolineare che la politica amministrativa del territorio è frammentata e spesso antagonista, senza riuscire a dare una prospettiva di sviluppo credibile e unitaria. Del resto sono ben noti i limiti operativi per l’azione amministrativa dei piccoli comuni, non potendo partecipare ai bandi regionali, nazionali o europei, se non consorziandosi o appoggiandosi forzatamente a stazioni appaltanti. E quindi se l’Unione dei Comuni, sbandierata dai sindaci del baianese è solo sulla carta e non decolla, che la politica faccia il suo percorso. E’ tempo di lavorare per la “Fusione” dei Comuni del baianese, vero progetto unificante del PD, che lo porterà all’attenzione e considerazione degli abitanti di tutto il territorio. Ne verrà di conseguenza che anche il collegio elettorale, oggi spezzato su 2 province, potrà tornare alla sua riunificazione.

 

pepe e1435591654473Sono Michele Pepe, tesserato Pd di Mugnano del Cardinale, appassionato di politica da sempre. Abbiamo cominciato questo percorso politico alla formazione del comitato Pro Referendum, di cui sono stato portavoce, e da allora il filo di un discorso politico intercomunale non si è mai interrotto. Perciò abbiamo continuato e ci siamo ritrovati in questo Coordinamento spontaneo  di tesserati, segretari e simpatizzanti Pd del baianese.

Le nostre analisi della situazione politica del baianese sono partite dalla constatazione di quanto assurda sia la divisione del nostro collegio elettorale e di come non si veda a breve una soluzione. Di contro i nostri sindaci, pur avendo istituito l’”Unione dei comuni del baianese”, non sono riusciti a farla divenire operativa. Il Pd, pur presente nei consigli comunali, non si batte con forza per questo processo amministrativo, ormai inevitabile.

E se come partito non abbiamo potuto fondere i Circoli del territorio, ci siamo uniti in un ”Coordinamento” spontaneo di noi democratici di tutti i 6 paesi del baianese. E quindi come “Coordinamento” abbiamo deciso di batterci in primis per l’Unione dei Comuni, ma con la finalità dichiarata di arrivare al Comune Unico, soluzione che sola cambierà lo sviluppo futuro del nostro territorio.

 

franco scotto 225x300Sono Franco Scotto,  di Baiano. Io sono iscritto al PD perché per me il PD ha sempre rappresentato il sogno di unire due tipi di solidarietà: la solidarietà cattolica, con, se così possiamo chiamarla, la solidarietà sociale. Io provengo da una famiglia democristiana, mio padre ha fatto parte anche del coordinamento provinciale della D.C., ma in passato ho votato PCI e DS. Per me un grande partito che si occupasse degli “ultimi”, che fosse solidale con i più deboli sia da un punto di vista cattolico che da un punto di vista laico è sempre stato il partito in cui avrei voluto iscrivermi: Un partito post-ideologico in un mondo liberale che difendesse le istanze dei deboli.

Credo, però che il PD sia un partito a metà; per realizzare il sogno di un partito post-ideologico non è possibile mettere insieme persone che all’interno del partito rimangono comunisti e democristiani. Il Partito, l’Italia, va pensata, bisogna sapere chi siamo, per poterlo dire agli altri, alla gente, a chi ci ascolta. Per ora non siamo né di centro e né di sinistra: non portiamo fino in fondo le battaglie laiche, viviamo malumori quando il Partito sceglie di appoggiare scelte in favore del mondo cattolico. Eppure il sogno, la sfida, è molto affascinante.

Per quanto riguarda il baianese, il nostro territorio, da ex-amministratore ribadisco, come ho detto altre volte, che per me è impensabile continuare ad amministrare i 26.700 abitanti conservando i sei comuni. La situazione di Baiano è emblematica: si lavora all’approvazione del Piano Urbanistico Comunale e si approva un progetto che prevede l’aria industriale a ridosso delle abitazioni di Mugnano del Cardinale. Un piano Urbanistico Comunale serio andrebbe fatto per tutto il territorio, ormai, topograficamente i sei comuni sono uniti, non hanno più confini distinti. Come spesso accade i cittadini sono più avanti della politica, anche noi come cittadini viviamo il territorio come un’unica città, mentre come politici siamo costretti a viverlo come sei paesi diversi. 

La politica dovrebbe mettersi al passo con i cittadini. Spero che succeda. Non sono ottimista sul fatto che i nostri amministratori riescano ad attuare questo passaggio; mi sono convinto che questa trasformazione debba essere calata dall’alto. Abbiamo organizzato questo convegno, abbiamo voluto interloquire su questo argomento (la Fusione dei 6 comuni) con i nostri rappresentanti politici non per offrire loro una passerella, ma per far sì che diventino seri promotori delle nostre istanze. La rappresentanza parlamentare non è data solo dai territori di appartenenza, ma è dovere dell’eletto rappresentare anche i territori in cui è stato votato. Nella divisione dei collegi elettorali il nostro territorio ha subito senza alcun dubbio un deficit di rappresentanza. Il collegio è stato diviso da qualcuno che non conosceva affatto la nostra storia, qualcuno che lo ha diviso sulla carta per ragioni numeriche o geografiche non è importante, sta di fatto che non siamo stati rappresentati al meglio. Siamo stati sacrificati a scapito di altri territori. Questo non deve più accadere.

 

sabatina davanzoSono Saba D’Avanzosegretaria del circolo PD di Baiano. Io sono una di quelle persone che ha cominciato a fare politica insieme al partito democratico. Fra un po’ spegneremo 10 candeline e  in questo arco di tempo il partito, tra mancate scelte o  svolte improvvise, ha finito per allontanarsi da ciò che si era proposto dalla fondazione.

E allora l’idea di concorrere alla costruzione di un nuovo partito, di farne parte attiva, mettendo a disposizione ognuno le proprie attitudini, di servirsi dello strumento delle primarie, sono stati tutti elementi che hanno dato una spinta propulsiva a quella esperienza straordinaria che dieci anni fa portò tanti volti nuovi all’interno dei circoli. Per i primi tempi era consuetudine, mi riferisco ai nuovi volti, aprire un intervento con la premessa di non considerarsi né un ex diessino, né un ex diellino, come per avvalorare ancora di più la propria appartenenza al nuovo partito e non cadere nella trappola dei vecchi schemi. Oggi, per la verità già da qualche anno, io ho la necessità di premettere che non appartengo ad alcuna corrente.

Mi piace prendere parte durante i congressi, scegliendo tra le mozioni quella che più mi appassiona, ma finito il congresso di turno io torno ad essere la tesserata del PD, pensando di rivolgermi a chi ci rappresenta, di qualunque corrente sia,  in nome e per conto di un grande partito, fatto di sana partecipazione.

Il PD oggi, relativamente alla nostra area baianese, non può esimersi dal lavorare per raggiungere un Coordinamento unico dei Circoli, che rappresenti tutti i sei comuni, come oggi stiamo facendo. Così allo stesso modo deve adoperarsi per la realizzazione della“ Fusione” dei 6 comuni in un’unica città; tutto questo porterà anche a superare lo sciagurato smembramento del collegio elettorale, diviso tra il nolano e l’avellinese.

Oltre queste prerogative locali mi piace rivendicare le grandi battaglie civili e sociali fatte e da portare avanti da questo partito,  per cui non posso tollerare che qualcun altro, altrettanto tesserato come me, possa storcere il naso su certe tematiche. Mi riferisco alla legge sullo “Ius soli”;  non possiamo e non dobbiamo avere paura di chi nasce in Italia e va a scuola coi nostri figli fino a diciotto anni e poi, a maturità raggiunta, gli diciamo “ah ma i tuoi genitori non sono italiani, allora te ne puoi andare da dove siete venuti”. Alla legge per la “stepchild adoption”, poter adottare il figlio del compagno, dov’è la difficoltà? Alla legge 194, garantire il diritto di uno e non tenere conto del dovere della struttura di servire l’utenza, non mi pare la stessa cosa, la laicità dello stato prima di tutto. E la grande battaglia per la parità di genere, è la cosa più difficile da realizzare,  per tutti noi uomini e donne.

C’è un problema culturale e ci vorrà ancora tanto tempo per superarlo, se si pensa che ad oggi un bambino di tre anni ha già acquisito ed interiorizzato una cultura misogina, solo attraverso​ espressioni linguistiche di pregiudizio razziale di cui ovviamente non capisce neanche il significato. Insomma il partito democratico è un grande partito, di respiro politico, sociale e culturale, che può migliorare la nostra società grazie al contributo di ognuno di noi.

 

Guseppe Macario CopiaSono Giuseppe Macario, un sostenitore del PD e un libero professionista qui nel mio paese, Mugnano del Cardinale. Formalmente appartengo alla categoria dei simpatizzanti. Il tutto è dovuto al blocco del tesseramento … ma presto, spero, porremo rimedio con il nuovo tesseramento. Ascoltano le tante lamentele e critiche dei tesserati mi sembra si dimentichi che questo Pd non è tanto il più grande partito italiano: è l’unico partito italiano.

L’unico movimento politico che non si regge su personalismi. L’altro giorno leggevo che “forza Italia risale perché è tornato a farsi vedere Berlusconi”; il movimento cinque stelle invece scende nei sondaggi ” perché Grillo è un po’ sparito” il Partito Democratico no. Il Partito Democratico è un’idea che va al di là del segretario o del personaggio del momento. Il Partito Democratico è e deve essere l’unione di quelle idee e principi che ne hanno portato alla formazione. Dovremmo essere fieri di questi principi, di queste idee. Dovremmo essere capaci di rivendicare questa natura. Per fare ciò però quei principi e quelle idee dobbiamo difenderli anche quando non ci è comodo. 

E veniamo al motivo di questo incontro. L’unione del partito a livello mandamentale e l’unione dei nostri 6 comuni. Per il partito penso scontato un coordinamento dei circoli, se non un circolo unico del baianese, forse da concordare con la direzione provinciale. Per l‘Unionedei comuni del mandamento baianese, io sono per la “Fusione”, per la municipalità unica. Sono convinto che sia il vero passaggio e come tale non posso che essere favorevole ad un partito unito e un territorio unito amministrativamente, per una crescita locale generale.

Poco fa, il prof. Giovanni Colucci ci raccontava della necessità di sistemazione del sistema fognario ed idrico di tutto il territorio, ma  solo con un progetto intercomunale si possano reperire i necessari finanziamenti. La mia anima scettica però mi dice che è un percorso difficile. Difficile perché raramente ho riscontrato tra i miei concittadini la volontà di spogliarsi dal proprio utile o dal proprio campanilismo. Al riguardo ricordo la recente esperienza di mancato consorziarsi a Mugnano del Cardinale. Dopo quasi cinquant’anni di tentativi, l’amministrazione decise di  imporre la nascita del “Consorzio del salame mugnanese”. Scelta naufragata perché c’era il chiaro intento di ciascun imprenditore di restare isolato, diffidando di tutti. Era uno degli ultimi treni per la imprenditoria locale legata alla produzione dei salumi. Gli stessi imprenditori hanno provocato il fallimento di quel tentativo di aggregazione, ed il risultato oggi è sotto gli occhi di tutti. 

Pensare oggi che in maniera indolore e naturale si passi dall’essere mugnanese, avellano, quadrellese, al sentirsi appartenenti al Comune unico delbaianese, mi sembra utopistico. Ma è la “Politica”che deve farsi carico di tale compito. E non solo la politica locale. C’è la necessità che da parte dei quadri provinciali, regionali e nazionali di seguire e accompagnare questo processo in tutti i passaggi. Perché ciò si realizzi, però, è necessario che anche il più umile iscritto, o nel mio caso sostenitore, si senta parte attiva e  responsabile delle scelte del Partito.

Nella prima e tanto bistrattata “Prima Repubblica” ciò avveniva; vi era una filiera fatta di circoli, sezioni e vita di partito che, da Roma alla più piccola sezione di Mugnano del Cardinale, consentiva di sentirsi parte del tutto. Recuperiamo quanto di positivo c’è stato nel passato politico dei partiti.

E per chiudere questo discorso, nel rivolgermi al senatore De Luca, non in quanto tale ma come rappresentante del Partito dico: dateci nuovamente quegli strumenti di partecipazione, dateci l’appoggio politico, ridateci il senso di contare nella partecipazione al partito, anche per portare avanti progetti importanti come laFusionedei nostri 6 comuni, e ritornare ad un unico collegio elettorale.

 

Maurizio Sorice 2Sono Maurizio Sorice, segretario del Circolo dei giovani democratici  di Sperone “Sandro Pertini”, e voglio porre l’attenzione su due tematiche che riguardano il rapporto del PD con la mia generazione.“La comunicazione” e il problema della “disoccupazione giovanile”.

Per stare vicino alla frontiera dei  giovani è necessario parlare del lavoro dei giovani, e lavorare per il lavoro per i giovani, oltre il vecchio operaismo novecentesco. Bisogna cercare di rappresentare tutti quei ragazzi che non conoscono il mondo del posto fisso, non conoscono il sindacato, non si fidano dei partiti non comunicano più con le istituzioni, si sentono completamente tagliati fuori dal futuro.

Le riforme fatte dal Governo a guida PD vanno nella direzione di diminuire la disoccupazione, soprattutto giovanile; si è riuscito ad approvare  provvedimenti innovativi per dare più opportunità ai giovani, come  le nuove norme sul lavoro autonomo, e le statistiche danno qualche segnale positivo; ma non dobbiamo accontentarci.

Se nel secolo passato c’erano i grandi partiti di massa, oggi serve un partito più leggero che sappia intercettare velocemente i cambiamenti della società, e sappia comunicare con gli strumenti attuali, sempre in evoluzione. La comunicazione  oggi è importantissima ed è utile e necessario per raccogliere consenso, soprattutto sul web e sui social. 

Noi come Circolo giovani democratici  “Sandro Pertini” oltre alla pagina facebook stiamo lavorando ad un  “link lab”, una piattaforma multimediale”. Abbiamo bisogno inoltre come “Coordinamento PD area baianese” di un  sito web, di una newsletter, di uno spazio multimediale dove si dibattano i problemi e le  richieste dei territori. Chiediamo che la nuova segreteria si faccia carico di queste esigenze irrinunciabili e improcrastinabili, per un dialogo continuo tra i territori del baianese, del nolano, dell’irpinia, della Campania tutta.

 

enzo de lucaSono il senatore Enzo De Lucaed ho sempre lavorato per il partito e per l’Irpinia tutta. Ci tengo a precisare che il presunto commissariamento della federazione di Avellino ha riguardato solo la commissione per il tesseramento, ma so che tutto ciò non ha fatto bene al partito. Ritengo che per quanto accaduto dobbiamo comunque recuperare nell’opinione pubblica e verso i tesserati tutti. La logica dell’individualismo sfrenato e senza limiti in politica è fatalmente dannoso per i partiti, blocca non solo il consenso ma soprattutto l’agire politico, finalità ultima della politica. Perciò sono ben lieto quando vengo chiamato a parlare di prospettive nuove per i territori, di scelte politiche programmatiche, con militanti animati da passione politica, come oggi qui a Mugnano.

Ma prima di passare ad esaminare le proposte del Coordinamento Pd baianese, voglio ricordare che l’articolo 49 della nostra Costituzione, che riguarda il regolamento della vita dei partiti politici, non è mai stato attuato interamente e concretamente. Questa è una necessità che dobbiamo sottoporre all’attenzione pubblica, in vista delle prossime elezioni, quando ci troveremo davanti partiti personalistici, razzisti, neofascisti, antidemocratici, e inaccessibili nei momenti decisionali. Se vogliamo essere attori politici in Italia ed in Europa, dobbiamo sanare le nostre manchevolezze e portare rappresentanti seri e preparati, sinceramente democratici.

Ma veniamo al punto oggi in discussione, in questo territorio: la sciagurata divisione del collegio elettorale, un vulnus che dobbiamo chiedere di sanare, sperando in una legge elettorale nuova e  per questo impegnare i parlamentari alla Camera e al Senato.

Per il Baianese, che conosco molto bene, è indispensabile portare avanti il progetto dell’Unione dei Comuni;  ma se questo processo non avanza e risulta un alibi per non affrontare il cambiamento, si porti avanti, con forza, la proposta della “Fusione” dei comuni del baianese. Continuare a perseguire quanto proposto sarà per il Pd una scelta identitaria, forte sul territorio.

Solo una politica forte e chiara nelle finalità può chiedere l’appoggio ai cittadini sapendo di lavorare per lo sviluppo del territorio. Proseguite il cammino intrapreso oggi, io e il partito saremo con voi

A “Scenari Casamarciano” il jazz di Raphael Gualazzi tra le luci di Filippo Cannata e nella serata finale Massimo Dapporto e Paola Pitagora per il premio alla carriera

La serata finale, presentata da Veronica Maya e Pietro Pignatelli, vede sul palco Marco Simeoli,  Francesca Nunzi, il maestro Angelo Caldarelli ed il musicista Peppe Russo.

scenari illuminazioneN. R. – 08.09.2017 - Casamarciano- Una stella della jazz sul palco di Santa Maria del Plesco. Raphael Gualazzi è l’ospite musicale della VII edizione di “Scenari Casamarciano”, festival nazionale del teatro che si svolge a Casamarciano (Na) fino al 10 settembre.

Dopo gli spettacoli delle Compagnie teatrali in gara nella prima settimana, la comicità di Veronica Mazza e l’intensa Monica Guerritore, venerdì 8 settembre è la volta del giovane e brillante artista marchigiano Raphael Gualazzi che salirà sul palco del Belvedere dalle 20,30.

Raphael GualazziE’ l’unica tappa campana del tour “Love Life Peace”, che lo porterà in giro per l’Europa nei prossimi mesi. Con lui sulla scena la band composta da sei elementi che propone un raffinato repertorio in uno scenario quest’anno reso eccezionale dalla suggestiva illuminazione creata ad hoc dall’architetto delle luci Filippo Cannata: Uno spettacolo luminoso frutto della maestria di un professionista noto per il suo lavoro con la luce in Italia ed all’estero.

filippo cannataUn progetto nato per valorizzare la Chiesa di Santa Maria del Plesco, una delle tante perle di cui il nostro territorio è costellato - spiega Cannata -. Attraverso il flusso di luce abbiamo cercato la bellezza che la notte nascondeva agli occhi e l’abbiamo svelata con sovrapposizioni cromatiche che ne disegnano l’architettura e l’identità. A Santa Maria del Plesco la luce è diventata mezzo di comunicazione e ribalta per un luogo che deve essere vissuto, non deve rimanere emarginato”. Lo spettacolo di luci sarà riproposto nel corso delle prossime serate per il pubblico della kermesse.

Dopo il concerto di Raphael Gualazzi, il festival continua nelle serate del 9 e 10 settembre. Sabato 9 si torna al teatro con la rappresentazione di un classico di Eduardo De FilippoLe bugie con le gambe lunghe”, a cura della Compagnia Hyria per la regia di Giovanni Cavaccini. Si chiude domenica 10 settembre con il gala finale.

Massimo Dapporto 1La serata, presentata da Veronica Maya e Pietro Pignatelli, vede sul palco la madrina del Paola Pitagorafestival Mariangela D’Abbraccio, Massimo Dapporto e Paola Pitagora per ricevere il premio alla carriera, Marco Simeoli,  Francesca Nunzi, il maestro Angelo Caldarelli ed il musicista Peppe Russo

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