NOLA / COMMISSIONE CONSILIARE URBANISTICA: ALBERTO VERANI PORTA IN DISCUSSIONE LE OPERE INCOMPIUTE

Al vaglio il programma triennale delle opere pubbliche 2020 – 2022. Foto: Fonte Internet.

comune di nolara.na. – 04.03.2020 - È in discussione in Commissione consiliare urbanistica, presieduta dal consigliere Alberto Verani, il programma triennale delle opere pubbliche 2020 – 2022. Si tratta di un atto Alberto Veranipropedeutico al bilancio stabilmente riequilibrato. Nello specifico si sta analizzando e discutendo sulle opere pubbliche avviate e ferme da anni.

Sono quattro le opere in discussione :1) Cittadella della Cartapesta – Museo macchine da Festa 1 e 2 lotto per un importo complessivo di €3.724.615,95 in realizzazione a Piazza d ‘Armi, ex Stadio Comunale. Attualmente la destinazione d’ uso prevede attività museale nola museocartapesta 735x400ed artigianale. Per l ‘ultimazione dei lavori occorrono fondi per € 2.860.291,33.

I lavori di realizzazione avviati oltre dieci anni fa (la prima pietra con la banda musicale nel 2005) risultano interrotti sia per cause tecniche (rimodulazione del progetto) che per la presenza di un contenzioso con la ditta affidataria del primo lotto. Per il contenzioso, ultimamente, l‘amministrazione comunale ha nominato l’avvocato Tanzillo.

Polvica Scuola Mameli 550x3652) Anche per i lavori di ampliamento della Scuola Mameli di Piazzolla i lavori risultano interrotti, sia per cause tecniche che per contenzioso. Inizialmente l ‘importo complessivo dei lavori era di € 200.000,00 - ultimo quadro economico approvato nel 2012 - per l’ultimazione dei lavori sono necessari altri 400.000,00 euro. Al momento non esistono le condizioni di riavvio dei lavori.

Asilo nido di via S. Massimo3) Altra rogna è il completamento dell‘edificio polifunzionale di via S. Massimo. Per tale opera in essere dal 2009 è prevista la realizzazione di un asilo nido (piano terra-sembra quasi ultimato) e di un centro polifunzionale al servizio dell’ambito 23, finanziato dalla Regione Campania per oltre 700.000,00 euro. Un’opera questa ultima di € 2.000.000,00 che è ferma per mancanza di fondi per circa 885.000,00 euro.

Cimitero di Polvica news363784) Dulcis in fundo il Cimitero di Polvica, un project financing affidato nel 2006 ad una associazione temporanea di impresa per la cui realizzazione sono previsti circa 4 milioni di euro. Per un milione centocinquanta mila euro il Comune di Nola ha stipulato un mutuo con la Cassa Deposito e Prestiti; gli altri fondi sono a carico dell’associazione temporanea di impresa affidataria del project, che curerà la vendita dei loculi e le superfici delle aeree destinate alle cappelle ai privati, ottenendo dal Comune la gestione dell‘opera in comodato d’ uso per 28 anni. Attualmente i lavori di realizzazione avviati risultano interrotti per recesso del contratto ai sensi delle vigenti disposizioni in materia antimafia, oltre ad esserci un contenzioso relativo all’importo della determinazione dello stato di consistenza che dovrà essere liquidato alla associazione temporanea di impresa prima della interdittiva antimafia. Il Comune, anche in questo caso, ha nominato il legale Paolino Napolitano a difesa.

MinieriPer tutte e quattro le incompiute l ‘amministrazione ha intenzione di riprendere l’esecuzione dei lavori, una volta reperiti i necessari finanziamenti aggiuntivi. Solo per la Città della Cartapesta l’amministrazione Minieri è favorevole a procedere ad un possibile ridimensionamento dell‘operaPer nessuna delle quattro opere è prevista la cessione a titolo di corrispettivo per la realizzazione di una altra opera pubblica, vendita o rimozione.

Il presidente della commissione consiliare Alberto Verani, ascoltati i commissari, ha deciso di convocare in audizione i legali Tanzillo e Napolitano, nonché i tecnici, per conoscere lo stato dell‘arte dei lavori.

Convegno ad Avella organizzato da Europa Verde

Si è discusso di “Immigrazione il dovere dell’accoglienza e il rispetto della legalità”.

 

Avella Immigrazione N.R. – 31.01.2020 - L’emigrazione porta masse innumerevoli e crescenti di persone ad abbandonare situazioni invivibili per effetto di conflitti, persecuzioni politiche, razziali e religiose, devastazioni ambientali, siccità, epidemie, crisi economiche, ecc., sicché, prima ancora di ogni valutazione giuridica, costituisce una necessità oggettiva e incomprimibile, espressione di un legittimo desiderio di sopravvivenza delle persone coinvolte.

Questa semplice premessa vanifica tutte le politiche che si oppongono alle migrazioni, politiche che fanno leva sulle paure del cittadino comune, additandogli un facile bersaglio. E’ la politica di coloro che, incapaci o comunque lungi dal lottare per imporre gli interessi popolari, si accontentano di dire alla gente che,.se stanno male, è per colpa dei “clandestini” e dei Rom”.

Convenzione di GinevraScendendo sul piano più prettamente giuridico, l’accoglienza costituisce in vari casi un dovere anche da questo punto di vista. Pensiamo alla situazione dei richiedenti asilo, di cui la Convenzione di Ginevra del 1951 nel combinato disposto con il Protocollo di New York del 1967,  impone l’accoglimento, qualora fuggano una persecuzione per “motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche”. La fonte appena citata impone in questi casi agli Stati di accoglienza di concedere ai rifugiati un certo trattamento che non deve essere inferiore a quello più favorevole applicato ai cittadini di un Paese straniero. In realtà, a moltissime persone che si trovano in queste condizioni non è concesso il diritto di richiedere asilo, per cui devono rivolgersi a organizzazioni criminali che lucrano notevoli profitti e ne provocano in vari casi la morte.

Convenzione di Ginevra sul Rifugiato images8BL6KD1BLimmigrazione, evento del nostro tempo tra i più tragici in assoluto, tocca direttamente l’Italia, con l’emigrazione di centinaia di migliaia di persone disperate dall’Africa verso l’Europa. Dopo lo schiavismo che con le navi negriere, tra il XVI e il XIX secolo, determinò la morte di un intero continente organizzando la deportazione di milioni di giovani, a distanza di oltre un secolo, i mari sembrano non essere ancora sazi del sangue di chi ha come unica colpa la povertà. Uomini, donne e bambini, con la speranza di una vita migliore, sfidano la morte nella traversata del Mediterraneo, perché la vita, in certi posti, vale meno di una speranza.

Enza LucianoNel nostro Paese, tra becere speculazioni politiche, fenomeni di sfruttamento e tentativi confusi di accoglienza e assistenza, che fanno dell’Italia l’emblema del fallimento totale dell’Europa su questo problema, ognuno di noi, prima come essere umano e poi come cittadino, si sente coinvolto e cerca di dare un contributo.

Il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli 823x450 1 326x245Queste le tematiche affrontate nel corso di un confronto con i cittadini organizzato da Europa Verde ad Avella il 30 gennaio nella Sala Alvarez de Toledo del Palazzo Baronale, con inizio alle 19.00.

Hanno preso parte al dibattito: Enza Luciano, Consigliera di Parità della Provincia di imagesDBWTGTFVAvellino, che si è sempre schierata in prima linea per combattere fenomeni di razzismo e intolleranza; il Consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, rappresentante di una nuova idea di napoletanità, basata sul rispetto totale delle leggi e delle regole civili; Don Aniello Manganiello, il prete di Scampia, autore del libro: Gesù è più forte della camorra. Ha introdotto e coordinato i lavori Pellegrino Palmieri

MANFREDI NOMINATO MINISTRO ALL'UNIVERSITA', AZZOLINA ALLA SCUOLA

ConteN.R. - 28.12.2019 - Occorre «separare il comparto scuola dal comparto ricerca e università. Hanno logiche diverse. Mi farò latore della creazione di un nuovo ministero dell’Università e della Ricerca». A sorpresa, è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ad annunciare di voler sdoppiare il ministero dell’Istruzione dopo le dimissioni del ministro Fioramonti. L’annuncio durante la conferenza stampa di fine anno: al ministero della Scuola andrà Lucia Azzolina, dirigente scolastica, sottosegretario al ministero dell’Istruzione in quota 5 Stelle.;all’Università e ricerca, invece, ci sarà Gaetano Manfredi, 55 anni, a capo della Crui, la conferenza dei Rettori.

Lucia Azzolina ministro ScuolaDue lauree in filosofia e diritto, Azzolina è diventata dirigente scolastico lo scorso agosto: non era ancora sottosegretario ma deputato e responsabile scuola del movimento. Dalla sua aveva il vantaggio di conoscere la macchina complessa del ministero di viale Trastevere. C’è infatti un decreto da convertire in legge, un ministero intero da riorganizzare nei suoi vertici amministrativi ed entro gennaio bisogna scegliere le materia per la Maturità. Tutte cose che si possono fare anche senza un ministro «esperto» ma la conoscenza della materia di Azzolina aiuta.

Manfredi Gaetano Manfredi, invece, ingegnere, è Rettore dell’Università di Napoli Federico II dal 2014. Nato a Ottaviano è autore o curatore di 9 libri e oltre 400 lavori scientifici pubblicati su riviste o presentati a congressi internazionali e svolge attività di ricerca di tipo teorico e sperimentale prevalentemente nei campo dell’Ingegneria Sismica. Università e ricerca diventino "fattori di sviluppo e crescita" per il Paese, ma anche elementi "unificanti", per fare in modo che "i giovani abbiano le stesse opportunità in qualunque parte d'Italia". Sono due degli obiettivi del neo ministro dell’Università e la Ricerca. "Se mettiamo al centro la qualità delle persone non possiamo sbagliare. E' la strada che intendo percorrere: su questo a volte mi si considera un po' rigido, ma è un tema su cui non faccio negoziati". "In condizioni sicuramente complicate - ha aggiunto Manfredi - cercherò di fare il massimo per il nostro sistema".

Gaetano Manfredi, Ministro dell’Università e della Ricerca

Ela prima personalità dell’area nolana che assurge al rango prestigioso di uomo di governo nazionale. Una scelta compiuta dal premier Giuseppe Conte, dopo le dimissioni rassegnate dal Ministro Lorenzo Fioramonti. Rettore della Federico II e presidente della Conferenza dei Rettori delle Università italiane, Manfredi vanta un curriculum tecnico-scientifico di assoluto prestigio e valore. Attivo e presente nelle realtà territoriali, conosce a fondo le problematiche dell’Università e le istanze del mondo giovanile e del Sud. Un profilo di alta affidabilità, che deriva dalle esperienze dirette nell’esercizio della docenza, del Rettorato e della presidenza della Conferenza dei rettori delle Università italiane.

G. Manfredi bzona 1 93477 660x368Gianni Amodeo - 29\12\19 - Un uomo giusto, al posto giusto, nel momento opportuno. Il modo di dire, per connotare la portata e la validità di una scelta adeguata e ben calibrata nella generale condivisione di giudizio, calza in pieno e al meglio per Gaetano Manfredi, a cui il premier Giuseppe Conte ha conferito l’incarico di Ministro dell’Università e della Ricerca scientifica, dopo le dimissioni rassegnate dal Ministro Lorenzo Fioramonti. Una scelta, che coincide con una fase delicata e difficile della politica nazionale, in cui si innestano le gravi e profonde problematiche da cui sono attraversati il sistema-scuola, in generale, e il sistema-Università, in particolare, da anni in grande affanno nell’allinearsi, per Imagoeconomica 1264422 1200x810didattica e metodologia, alle dinamiche dell’evoluzione tecnologica e della rivoluzione digitale; problematiche, ad alto tasso di difficoltà da superare, per una scalata da ardua da affrontare, ma non impossibile da superare e che richiedono soluzioni organiche e strutturate non più differibili, al cui centro sia l’ancoraggio al primato delle conoscenze e dei meriti nel farle dispiegare per l’evoluzione e il progresso civile. E saranno le soluzioni incardinate nel merito a plasmare il presente e, più ancora, il futuro delle giovani generazioni e del Bel Paese nelle sempre più complesse e variegate articolazioni a rete della società mondializzata, che vive d’innovazione permanente e non conosce né ri-conosce steccati e frontiere geo-politiche di stampo otto- novecentesco.

G.Manfred ieletto Rettore 1 lManfredi - ha superato da poco  la soglia dei 55 anni - è uomo di profonda cultura tecno-scientifica, con spiccato interesse e viva attenzione per gli orizzonti di quell’umanesimo liberal-democratico che promuove la dignità della persone nella diffusione dei saperi e nella società aperta; la sua è una formazione che si è venuta sviluppando e maturando all’interno dell’Università, segnatamente nelle aule della Facoltà d’Ingegneria e del Politecnico della Federico II, per dilatarsi ed arricchirsi di prospettive ed esperienze nell’esercizio sia della docenza per la cattedra di Tecnica delle Costruzioni sia del Rettorato della Federiciana che della presidenza della Conferenza delle Università italiane, che il grande osservatorio-radar che dà il quadro reale delle condizioni degli Atenei e delle loro esigenze, per stare al passo con i tempi. Un passo, in cui conta ed ha un particolare peso specifico il valore della competitività nella ricerca scientifica e nell’innovazione tecnologica veicolate dalla globalizzazione.

Baiano Viaggio nella Costituzione img 7853Calato e ben attivo nelle realtà sociali dei territori - risale al 19 ottobre scorso la Lectio magistralis che sviluppò a Baiano, con larga partecipazione di pubblico nell’Auditorium della Scuola media del “Giovanni XXIII” a conclusione del Viaggio nella Costituzione, promosso dal Circolo culturale L’Incontro- Gaetano Manfredi conosce a fondo le istanze e i bisogni dei giovani e del Sud. Una conoscenza, di cui ha dato- e dà- significative testimonianze sul versante della progettualità e dell’operosità pragmatica, che corrispondono al modo più fattivo e intelligente di dare risposte reali e di prospettiva a tutto ciò che i giovani chiedono per essere protagonisti delle loro scelte di vita e di concorrere in positivo alla costruzione della società.

elezioni manfredi presidente CRUIIn questo quadro, assume rilevanza il ruolo che il neo-Ministro ha svolto- in sintonia con tutte le Istituzioni interessate- nel promuovere la realizzazione del Polo tecno-scientifico della Federico II a San Giovanni a Teduccio. Una realtà, a cui si connette il varo della prima Scuola europea per sviluppatori di app in partnership con Apple il colosso tecnologico di Cupertino; sono dati basilari e fondamentali- non i soli e gli unici- che spiegano, tra l’altro, la rigenerazione sociale, economica e produttiva dell’importante quartiere napoletano, in cui il dinamismo delle articolazioni pubbliche della Federiciana incrociano quello delle grandi multinazionali tecnologiche. Come dire studio, competenze e opportunità di lavoro. Una visione strategica, a cui va collegato il progetto di costituire nel Sud una Scuola di alta specializzazione sul modello della Normale di Pisa. Un percorso variamente osteggiato da chiusure accademiche e insensati pre-giudizi politici ed amministrativi di matrice pisana; progetto, che, tuttavia, ha 4728766 0706 califfo imboccato l’itinerario voluto, con l’avvio della sperimentazione, con l’anno accademico appena iniziato, della Scuola superiore di alta formazione, incardinata nella Federico II, frequentata dalle eccellenze delle nuove generazioni del Sud, espresse dalla rigorosa selezione per esami e titoli.

Tre elementi - quelli focalizzati - che comprovano la bontà della scelta fatta dal premier Conte, dando riconoscimento al nesso che intercorre tra la teoria, la progettualità e la tecnica del fare. E il neo-Ministro Gaetano Manfredi di tale riconoscimento è un interprete pieno e autorevole, in termini di pura e semplice oggettività. 

Nola- Baiano: Stop alla Metro leggera, sì al potenziamento della mobilità pubblica

Valle caudina-Valle dellAlto Clanio-Vallo di Lauro in collegamento con l’allestimento dell’hub nel terminale della Circum a piazza IV Novembre nel ridisegno delle infrastrutture di trasporto per l’Irpinia programmato dall’amministrazione provinciale, presieduta dall’avvocato Domenico Biancardi, sindaco di Avella.   

palazzo santa lucia giunta regione campania 3234098 660x368Gianni Amodeo - 23\11\19 - Infrastrutture e funzioni, un rapporto di stretta reversibilità, con cui si connotano i territori nei ruoli di attrattori. E quanto maggiore e migliore per efficienza e qualità è la dotazione delle infrastrutture, tanto più si apre il ventaglio delle funzioni dei territori, favorendo la formazione di opportunità e condizioni per la crescita sociale e lo sviluppo produttivo delle comunità. Un principio di buon senso comune e di semplice alfabetizzazione per le politiche economiche.

Orari Circumvesuviana la mappa in blu Napoli Sorrento in giallo Napoli Baiano in rosso Napoli Sarno 1200x1092E’ il principio che ha catalizzato l’incontro, svoltosi nel Palazzo della Regione-Campania, nel Centro direzionale a Napoli, per fare il punto sulla realizzazione del progetto della Metro leggera con la cosiddetta tranvia veloce in sostituzione dell’esistente tratta ferroviaria della Nola-Baiano dell’ex-Circumvesuviana; un incontro, di cui sono stati protagonisti, da un lato, il presidente della commissione regionale per i trasporti, Luca Cascone, e Umberto De Gregorio, amministratore delegato dell’Ente autonomo Volturno che gestisce l’ex- Circumvesuviana, e dall’altro lato i sindaci e i loro delegati di Nola, Cimitile, Camposano, Cicciano, Roccarainola, Sperone, Avella e Baiano, afferenti alla tratta ferroviaria, destinata ad essere dismessa di fatto, per essere “sostituitada una generica Metro leggera … in tranvia veloce, per un investimento di 32 milioni e 260 mila euro di risorse comunitarie europee. Un progetto, che ha suscitato diffuse perplessità, riserve e dubbi, fin dallo scorso aprile, quando sono state messe in circolo le prime indiscrezioni che ne prospettavano gli obiettivi, con la dismissione dell’attuale tratta che si sviluppa per meno di quindici chilometri, con sette stazioni, incluse le terminali di Nola e Baiano da sostituire con 19 fermate \ stazioni su un tracciato indeterminato e puramente indicativo, collegato con le aree di pertinenza con la tratta ferroviaria da rimuovere.

circumvesuviana naples baianoUn progetto rientrato e accantonato proprio alla luce dell’esito dell’incontro interistituzionale, non solo per le evidenti incongruenze da cui era caratterizzato e focalizzate da sindaci e amministratori intervenuti nel dibattito, ma anche e soprattutto in aderenza alla correlazione infrastrutture-funzioni la cui espansione è premiante per il territorio, rappresentato compiutamente dal presidente della provincia di Avellino, ch’è anche sindaco di Avella, l’avvocato Domenico Biancardi. 

palazzo provincia di Avellino 6647 600x470 w 6e6563813d47f7c9b82e87635c636f21E’ la visione di lunga e larga prospettiva che l’Ente di palazzo Caracciolo ha programmato da tempo per il potenziamento delle infrastrutture del trasporto pubblico per l’Irpinia con i relativi dossier e obiettivi progettuali, già consegnati da Biancardi alla Regione-Campania e direttamente, qualche mese fa, al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, nella visita resa al capoluogo irpino.

Biancardi WhatsApp Image 2018 11 19 at 11 17 20In pratica, l’intervento del presidente Biancardi si è rivelato efficace e convincente fattore di sintesi e, al contempo, di interpretazione calzante del discorso pubblico sviluppatosi tra gli amministratori dell’Unione intercomunale del Baianese e dell’Alto Clanio per il potenziamento e il miglioramento dei servizi dell’attuale tratta Nola-Baiano, incontrando il sostegno e la piena adesione degli altri sindaci e amministratori dell’area nolana; un punto di leva basilare, su cui ha innescato la prospettiva - Irpinia di cui una componente essenziale è data dai collegamenti su ferro e su gomma tra la Valle caudina, la Valle dellAlto Clanio e il Vallo di Lauro, in direzione delle aree costiere e di Avellino.

ret 20TEN TSono collegamenti di cui il traforo del Partenio per la distanza di 4 chilometri è elemento di priorità con forte e marcata valenza, con procedura in fase avanzata già con lo studio di fattibilità realizzato e che a gennaio farà registrare un ulteriore passo in avanti. E’ il traforo che connette l’area caudina con le altre due aree, per le quali si apre l’asse di collegamento verso la provincia di Benevento. E’ la prospettiva-Irpinia che ri-qualifica e ri-lancia il ruolo dell’attuale stazione - Circum di Baiano che diventa il vero e proprio Hub del sistema programmato da palazzo Caracciolo. E’ lo scenario, con cui prospettiva-Irpinia guarda alle connessioni con le stazioni dell’Alta Velocità di Afragola, Napoli e a quella di San Felice a Cancello che sarà in esercizio nel 2022; scenario, illustrato con incisiva determinazione dal presidente Biancardi e che, a sua volta, è parte integrante della documentata e ben strutturata mozione elaborata dal gruppo consiliare “Io ci credo” ed approvata all’unanimità dal civico consesso di Baiano.

Terminale di BaianoPartita chiusa, quella della Metro leggera, definita inutile, costosa e dannosa nel documentato e coraggioso intervento-relazione dell’ingegnere Giuseppe Nappi, dirigente dell’Ufficio tecnico comunale di Comiziano?

Certamente sì, allo stato attuale. Ma resta ferma l’azione che le amministrazioni comunali devono volere e saper svolgere di concerto verso l’Eav - società di servizio della Regione Campania - per il rispetto degli impegni, in ordine al potenziamento dei servizi sulla tratta ferroviaria sotto esame. E’ l’unico metodo per recuperare dignità d’azienda gestita nella normalità e convalidare la missione di essere portatrice di servizio pubblico reale. Percorsi praticabili, dopo il risanamento economico condotto a termine, grazie ai 600 milioni di euro messi cash sul … piatto nel 2017 dal governo nazionale, premier Renzi. E senza dire degli investimenti cospicui con cui l’Unione europea finanzia i programmi e le opere del settore trasporti, funzionali alla coesione sociale ed economico-produttiva dei territori.

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