Area nolana: Sub- ambito ottimale dei rifiuti, con l’obiettivo dell’autosufficienza

Convocato per martedì- 3 settembre, alle ore 18,00 il Tavolo di concertazione dei sindaci nella sede dell’Agenzia di sviluppo intercomunale, a Camposano, per mettere a punto la strategia d’organizzazione del ciclo integrato di raccolta, smaltimento e ri-uso sul territorio, evitando dipendenze extra-regionali. Una prospettiva di buona amministrazione sul piano sia delle politiche ambientali che delle riduzioni tariffarie per i cittadini. In dirittura d’arrivo l’allestimento dell’impianto di piccola \ media taglia per il compostaggio nella piana di Boscofangone, programmato dalla Regione-Campania, a Marigliano.

Comiziano MunicipioGianni Amodeo - 03008\19 - E’ stata davvero proficua e importante, l’interlocuzione sviluppatasi nell’aula consiliare del palazzo comunale a Comiziano, con l’attiva partecipazione di sindaci e amministratori dell’area nolana; interlocuzione, promossa dal sindaco Severino Nappi, per fare il punto e, al contempo, per indicare linee di Severino Nappi sindaco di Comizianocondivisa azione strategica  per superarle in modo compiuto; criticità innescate da miasmi e maleodoranti esalazioni, provenienti dal ciclo lavorativo dell’impianto di trito-vagliatura dei rifiuti, operante a Paenzano di Tufino; criticità accentuatesi da alcune settimane e che condizionano gravemente l’ eco-vivibilità del territorio, penalizzando le comunità cittadine.

Uno stato di sofferenza che rende irrespirabile l’aria, consegnando all’attualità di questi giorni analoghe situazioni di eco-vivibilità negata protrattesi per lungo tempo -tra gli anni ’80 e ’90 e in larga parte del primo decennio del secolo- prima per effetto delle due mega-discariche in esercizio nella stessa località, Acerrra termovalorizzatoresuccessivamente dismesse e bonificate, cedendo il … passo  alla realizzazione dell’impianto per la produzione del combustibile derivato dai rifiuti, destinato al termovalorizzatore di Acerra

Una struttura, che, però, non ha mai funzionato secondo gli scopi di destinazione industriale, essendo  tato trasformata in un’anomala  maxi discarica – così com’è avvenuto per i restanti sei impianti per il Cdr regionali, generando lo scandalo gestionale, tecnico ed amministrativo, oltre che di aggressione ambientale costituito dai sette milioni di tonnellate di eco balle, confezionate nei Cdr discariche, assolutamente inutilizzabili per la termovalorizzazione che genera energia elettrica, per la cui rimozione non ancora completata sono impegnate risorse economiche pubbliche per centinaia di milioni- finendo per  trattare i  rifiuti del “tal quale”, permanendo la “differenziazione” su bassi indici in tutta la Campania; “differenziazione“, che, con la trasformazione degli impianti di Cdr in strutture di trito vagliatura e con la messa in funzione il primo marzo del 2009 del termovalorizzatore di Acerra e con i pochi impianti pubblici e privati di compostaggio in esercizio, ora soltanto in media si aggira sulla soglia del 53%. Una soglia decisamente irrisoria.

paenzano 2 735x400E sulle cause delle criticità di questi giorni, prospettate nel confronto alcune ipotesi, riconducibili al comune denominatore della pressione a cui è sottoposto lo Stir di Paenzano, a cui affluiscono ingenti quantitativi di materiali della frazione del secco indifferenziato da trattare, con alte percentuali della frazione umida, al di là della norma. E si tratta di ipotesi di buon senso comune, mentre risultavano utili nell’interlocuzione le valutazioni di ordine tecnico-scientifico del fenomeno contingente, in via di risoluzione, grazie al recupero della normalità funzionale dell’impianto. 

                          Le opportunità della filiera impiantistica

                         Tutela dell’ambiente ed economie di scala   

Manzi Casamarciano IMG 20190226 WA0000Aspetto, tuttavia, di prospettiva e con sicura rilevanza politica ed amministrativa emerso dall’interlocuzione, è certamente la convergenza sul principio di autosufficienza da garantire ai Comuni dell’area nolana per il ciclo rifiuti; principio da tradurre concretamente nell’organizzazione del sub-ambito distrettuale, distinto dalla mappa dell’attuale Ente d’ambito di riferimento, a cui Gaetano Minieri stampaafferiscono una sessantina di Comuni della vasta area torrese-stabiese. Un sub-ambito da organizzare, calibrandolo sulle esigenze dei Comuni dell’area che formano la Società pubblica per azioni, di cui l’Agenzia di sviluppo del territorio è organo di consulenza e strumentale. Una prospettiva di convergenza unanime, ben rappresentata negli Antonio Carpino Marigliano imagesZ91DLDFTinterventi dell’avvocato Andrea Manzi, sindaco di Casamarciano e presidente dell’Ente d’ambito, dell’ingegnere Gaetano Minieri, sindaco di Nola, e dell’avvocato Antonio Carpino, sindaco di Marigliano. E, per la chiusura in autosufficienza sul territorio il ciclo-rifiuti, va evidenziato che tra qualche anno potrebbe essere già a regime l’impianto industriale di piccola \ media taglia per il compostaggio della frazione organica che sarà allestito nella piana di Boscofangone nel territorio di Marigliano. Una realizzazione- e va ricordato che la gran massa dei rifiuti prodotti sul territorio è 17 stir tufinocostituita dalla frazione organica\umida- per la quale l’amministrazione comunale ha espresso con delibera consiliare la manifestazione d’interesse, recependo lo specifico bando emesso dalla Regione-Campania lo scorso anno.

L’istituendo sub-ambito, in questa visuale, si rapporterebbe allo Stir di Paenzano di Tufino, al termovalorizzatore di Acerra e all’impianto di compostaggio di Marigliano. Tre tasselli che ne garantirebbe in pieno l’autosufficienza. Una scelta di buona amministrazione, che garantirebbe anche sostanziose riduzioni della Tari, oltre che un significativo tributo alle sane politiche ambientali, riducendo i costi dei trasporti fuori-regione che proprio per la frazione umida lievitano costantemente.

Agenzia Area Nolana sede di CamposanoLa tematica dell’istituendo sub-ambito per la gestione virtuosa del ciclo rifiuti, sarà al centro del Tavolo di concertazione dei sindaci della Società pubblica per lo sviluppo del territorio, in programma martedì- 3 settembre alle ore 18,00- nella sede agenziale di via Trivice d’Ossa, a Camposano.

Sarà potenziata la viabilità sull’asse Mugnano del Cardinale-Baiano-Sperone-Avella

O.K. della Provincia di Avellino per la realizzazione del secondo lotto dei lavori per il by-pass della 7-bis

variante 1Gianni Amodeo - 28\ 07\ 19 - L’importo dell’intervento, compresa la realizzazione dell’opera, vale quattro milioni e 380 mila euro circa, per due milioni e mezzo a base d’asta, con finanziamento d’immediata spendibilità a carico dell’amministrazione provinciale di AvellinoE’ il dato economico-contabile che emerge dalle risultanze dello studio di fattibilità, per attivare il cantiere del secondo lotto dei lavori connessi con l’allestimento della “variante” della S. S .7-bis nei territori di Baiano, SperoneAvella, in linea di prosieguo e continuazione con il tracciato programmato per il primo lotto di lavori già completato e in esercizio da oltre un anno nel territorio di Mugnano del Cardinale, sulla direttrice di via San Silvestro, a cui si rapporta l’area dedicata al Piano degli insediamenti produttivi che fa capo all’Ente di piazza Umberto I. 

untitledIl provvedimento, sottoscritto dal presidente dell’Ente di palazzo Caracciolo, l’avvocato Domenico Biancardi, segna la conclusione dell’iter progettuale per realizzare la struttura di “variante”, funzionale al potenziamento e al miglioramento di utilizzo della viabilità del territorio dell’Unione intercomunale, di cui è fulcro il casello autostradale di via Calabricita, a Baiano. E’ l’atto, con cui si danno ordinarie risposte risolutive alle criticità che sono venute crescendo nel corso degli ultimi decenni nelle aree attraversate dalla S .s della 7-bis, con assetto ambientale gradualmente trasformato per l’espansione del “costruito” e dei correlati indici d’urbanizzazione ; criticità marcate per i residenti frontisti dell’importante arteria,  esposti all’ inquinamento acustico ed atmosferico, generato dall’incremento costante del traffico veicolare e degli automezzi pesanti  nei collegamenti tra l’area metropolitana di Napoli e Avellino.

cmtqVDEybDlpT09UbTllQVZKWXBadnZQUUZKaTFoUno5UHpMMkVvarianteIn realtà, il completamento della “variante”, con l’esecuzione dei lavori del secondo lotto, corrisponde all’obiettivo di dividere le correnti del traffico extra-urbano e del trasporto-merci, da immettere sul tracciato della “variante”, e i flussi della circolazione  veicolare urbana; correnti e flussi, che, allo stato attuale, sono canalizzati sulla S. s. della 7-bis, di fatto inglobata – come arteria “interna” - nei centri abitati e nelle aree d’espansione edilizia previste dagli strumenti di pianificazione urbana dei Comuni interessati.

casello di Baiano A16 1E’ il quadro di situazioni di fatto, che dà senso e motivazione alla delocalizzazione della S. s. della 7-bis con proiezione verso l’A-16 ai piedi del Bosco urbano dArciano, il … Bosco fuori-porta per le comunità locali, restituendo, al contempo, il tracciato storico della stessa 7-bis all’originaria funzione di arteria urbana. Un by-pass di “variante” che corre, tra Mugnano del Cardinale all’altezza della “rotonda” della 7-bis e il territorio di Avella, ricadente nella frazione del Purgatorio, sempre sulla 7-bis. Una linea che marca l’area comprensoriale, racchiusa tra la Valle dellAlto Clanio e la Valle munjanense.

autostrada casello di Tufino 3Un punto di svolta, che costituisce anche il coronamento delle iniziative sviluppate nel corso degli anni da cittadini e associazioni, con istanze variamente espresse, per fronteggiare le criticità della S.s. 7-bis, in particolare - a Baiano - dallo storico “Comitato di via Nazionale” e in pubblici convegni promossi dal Circolo “LIncontro” con la partecipazione di amministratori locali e provinciali nel palazzo comunale.

, il by-pass da completare, che dovrebbe essere significativo riferimento - e naturalmente  tutt’altro che unico, essendo necessarie la volontà politica- per la rimodulazione e la ridefinizione della pianificazione urbanistica delle amministrazioni interessate in atto, con il primario obiettivo di contenere al massimo possibile il consumo dei suoli agrari, che  già hanno subito sull’intero comprensorio un massiccio e drastico ridimensionamento, dando “spazio” ad insediamenti abitativi sovradimensionati rispetto ai reali fabbisogni sociali.    

Avella: L’Unione dei Comuni del Baianese e dell’Alto Clanis, progetto “strozzato”

Ma è l’unica “chance” per promuovere la crescita civile del territorio che subisce la costante e crescente fuga verso i Paesi dell’Europa comunitaria dei giovani ben formati culturalmente e nelle competenze alla ricerca di futuro e di lavoro in grado di soddisfare le loro aspettative e progetti di vita.

unione comuniGianni Amodeo - 30\07\19 - E’ ancora ferma al palo, l’Unione dei Comuni del Baianese e dell’Alto Clanis, istituita nel novembre del 2015 con l’obiettivo puntato sul cambio di passo e di innovazione da imprimere nel contesto socio-territoriale di riferimento, che vive costanti criticità e crescenti difficoltà, di cui costituisce un grave e preoccupante segnale la massiccia fuga dei giovani motivati e ben formati sul piano culturale e delle competenze, alla ricerca del lavoro, in grado di corrispondere alle loro aspettative e progetti di vita. Uno strumento di governance politico-amministrativa, in grado di generare una visione complessiva e condivisa della realtà intercomunale, del tutto conurbata, persino con gli stessi insediamenti abitativi che figurano accatastati parzialmente in contigui, ma distinti ambiti comunali, e con una Alaia dsci0255popolazione che sfiora i trenta mila abitanti; una visione complessiva, sia per comuni politiche urbanistiche, senza chiusure localistiche per interessi particolaristici, sia per favorire e praticare un’organica ed efficiente politica per programmare l’ associazionismo dei servizi funzionale a realizzare proficue economie di scala con risorse da reinvestire non solo nella qualità e nel potenziamento dei servizi stessi, ma anche nel contenimento dei tributi locali nelle sei Municipalità. Come per dire, una prospettiva disegnata, per fissare condizioni socio-amministrative in grado di Biancardi dsci0241rendere attrattivo il territorio per le opportunità che offre per le attività di impresa, puntando anche sulla fiscalità di vantaggio.

Ma di tutto ciò, nulla ancora è stato abbozzato né prospettato, a circa tre anni dalla presentazione ufficiale dell’Unione nell’affollata e ben partecipata assemblea di amministratori e cittadini nel Teatro “Biancardi”. Un vuoto sconcertante e per molti aspetti paradossale, se si considera che l’Unione, sulla base dello Statuto, composto da 100 articoli, è strutturata con l’organo collegiale di Giunta costituita dai sindaci, e con l’organo del Consiglio generale, formato da 18 consiglieri, tre per ciascuna Municipalità, eletti dalle rispettive assemblee, due per la maggioranza ed uno per la minoranza. E la funzione di presidente dell’Unione a rotazione, è esercitata da un “primo cittadino”. Un incarico, svolto per la prima annualità 2016\2017 con alcuni mesi di proroga nel 2018 dal sindaco di Sperone, l’avvocato Marco Santo Alaia, con successivo passaggio di testimone al sindaco di Baiano, Enrico Montanaro.

Montanaro dsci0250E se nel primo ciclo, l’attività istituzionale della Giunta si è articolata in quattro sedute per focalizzare la politica dei servizi, quella del Consiglio generale si è sviluppata in tre sedute nel Teatro “Biancardi”, i due organi collegiali, ampiamente rinnovati rispetto al 2015 per le tornate elettorali che in anni recenti hanno interessato vari Comuni, erano chiamati a chiudere la fase di rodaggio intrapresa con la Giunta-Alaia. Un percorso di chiusura della fase fondante e di normalità, per dare slancio al progetto-Unione, segnatamente sulle politiche per i servizi, dal trattamento e smaltimento dei rifiuti alla mensa scolastica, dai servizi idrici a quelli della polizia locale e via proseguendo. Un’attesa e un auspicio finiti … nel vuoto appunto.

Biancardi e Montanaro IMG 4750 1E fa specie rilevare che né i consiglieri-delegati dalle assemblee delle sei Municipalità né le stesse assemblee finora abbiano formulato uno straccio di rilievo e di censura verso la situazione in atto. Senza dire che le stesse assemblee non si sono neanche preoccupate più di tanto di appostare nei rispettivi bilanci le necessarie risorse economiche, per dare una piattaforma concreta all’organizzazione burocratica dell’Unione, con uffici e sede di rappresentanza proprio ad Avella.

Un campo d’impegno che esige un’azione forte e studiata, se realmente si è convinti della validità politica del progetto dell’Unione. E sono tante le ragioni che lo avvalorano. Ma attualmente è solo un finzione formale da rimuovere con congrue iniziative, se si vuole dare un senso e un ruolo al territorio, sottraendo le comunità al declino sociale che le attraversa.

Centro Autistico Avellino: Il volto della vergogna tra indifferenza e ipocrisia della politica

ALAIA: la settimana prossima a Roma per protestare davanti alle istituzioni repubblicane.

Centro acustico di AvellinoN.R. – 30 luglio 2019 - Centro autistico di Avellino. E’ l’ennesima presa in giro della politica che non riesce a dare concretezza all’apertura della struttura che in tanti attendono per poter fruire dei relativi servizi. Alla luce dei lavori, ancora non completati, del plesso di Avellino non è tardata la riflessione dell’ex sindaco di Sperone il Dott. Salvatore ALAIA che in tutto questo tempo ha sempre seguito, con la dovuta attenzione e la giusta tensione, l’evoluzione di una vicenda che non trova, ancora, la parola FINE. A corollario della sua riflessione c’è pur sempre un dato sintomatico di una gestione complessa e articolata qual è stata fino ad oggi quella del Centro Autistico di Avellino che ha iniziato il suo irto cammino nel lontano 2007 con la posa della prima pietra.

irpinia 2 500x500 cAlaia, in tutti questo tempo lunghissimo, ha sempre pungolato, talora in modo irriverente, i vertici della sanità Regionale e Comunale, richiamando tutti, compreso gli esponenti istituzionali e i politici locali, ciascuno per le specifiche competenze, alle proprie responsabilità soprattutto in relazione al ruolo rivestito o occupato e schierandosi sempre dalla parte delle famiglie che vivono il dramma di questa problematica che clinicamente, sembra, non avere uno sbocco positivo. Oggi tutto tace di nuovo e questo silenzio della politica, soprattutto negli ultimi tempi, viste le condizioni in cui versa la struttura, è davvero assordante e disturba la quiete della coscienza di chi come Salvatore ALAIA si batte per l’apertura immediata.

Salvatore Alaia imagesMMN08703La mia non vuole essere una sterile polemica ma una riflessione seria sulla necessità di accelerare i tempi di ultimazione e consegna della struttura di Avellino della quale si è in attesa da troppo tempo. Ci siamo persi e ritrovati dietro questioni giuridiche e legali, ci si è scontrati su valutazioni di opportunità circa lo spostamento o la delocalizzazione di altre attività cliniche nel Centro. Ora, che finalmente, pareva intravedersi la luce in fondo al tunnel per tante famiglie e per tutti coloro che soffrono di autismo che possono fruire di servizi e terapie essenziali in grado di migliorare la qualità di vita la questione sembra riproporre gli stessi scenari tra immobilismo e indifferenza. Mi rivolgo perciò al Governatore della Regione Campania De LUCA che dopo la bella vetrina e lo spot offerto con le UNIVERSIADI può e deve dedicarsi alla soluzione di questa annosa questione; mi rivolgo alla direttrice dell’ASL Maria Morgante che deve attivarsi per la gestione del servizio ed infine mi rivolgo al neo sindaco di Avellino Gianluca FESTA che benché eletto nell’ ultima tornata delle amministrative conosce bene la problematica come amministratore del Comune di Avellino anche se, durante la sua campagna elettorale,  e nelle linee programmatiche non ha speso nemmeno una parola per la questione.- Siamo in piena estate e la politica adesso andrà in vacanza sperando che non vada in vacanza per sempre la sua coscienza. Basta con l’indifferenza e l’ipocrisia perché adesso siamo giunti ad un punto che è vergognoso.

Settembre dovrà essere il mese della svolta, ma intanto per denunciare lo stallo in cui versa il CENTRO AUTISTICO di AVELLINO, Alaia ha annunciato che andrà a ROMA a protestare. In modo civile e rispettoso delle istituzioni, davanti ai simboli cardine della democrazia (Presidenza delle Repubblica – Governo – Camera dei Deputati e Senato della Repubblica), dove la tutela dei diritti e delle libertà dell’uomo dovrebbe conclamarsi nella sua pienezza dal punto di vista etico e giuridico.

Baiano: Ciriaco De Mita e il pensiero che costruisce la politica del bene comune

La Città dell’Alta Irpinia e l’Azienda speciale dei boschi per lo sviluppo dell’economia del legno: gli obiettivi della progettualità intercomunale, per arginare la consunzione sociale delle aree interne appenniniche segnate dallo spopolamento e dalla denatalità che annullano il futuro delle comunità. Fotoservizio Francesco Barlotti.

DE MITAGianni Amodeo - 07 \ 07 \ 19 - La concisa ed esauriente rivisitazione della biografia politica, che non solo lo rende un protagonista della storia italiana, piaccia o non piaccia, ma ne fa risaltare anche il profilo di parlamentare della Repubblica per undici legislature in rappresentanza del collegio Avellino - Salerno - Benevento e di eletto al Parlamento di Strasburgo Giusy De Laurentis Copiaper tre legislature, sviluppata  da Giusy De Laurentiis, per evidenziare la caratura dell’ uomo ch’è stato presidente del Consiglio dei ministri e, più volte, ministro, oltre che presidente e segretario nazionale della Democrazia Cristiana. Gli indirizzi di saluto rivoltigli dal sindaco Enrico Montanaro e dal prof. Vincenzo Serpico, solerte e perspicace dirigente del MontanaroGiovanni XXIII”. La sottolineatura di Carlo Melissa nel marcare l’esemplarità dell’impegno civico e culturale, in virtù del quale, dopo aver toccato l’apice della rappresentanza politica ai vertici dell’esercizio del potere esecutivo nazionale, si dedica con spirito di servizio alla piccola comunità della natia Nusco, di cui è stato eletto sindaco al secondo mandato consecutivo- all’età di novantuno anni, compiuti a febbraio scorso, sono stati i tasselli d’introduzione alla conversazione dell’on. le Ciriaco De Mita con Serpicochi  scrivequeste noterelle nell’Auditorium del plesso di Scuola media dell’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII”, nell’ambito del “Viaggio nella Costituzione”, l’interessante progetto di carattere divulgativo promosso  dal Circolo socio-culturale LIncontro, per il quale, dal giugno del 2018, si sono finora alternati sindaci e amministratori locali, magistrati, parlamentari, teologi, sindacalisti, docenti universitari e dirigenti scolastici, avvocati ed esperti di Diritto

MelissaUna conversazione articolata e variegata nei motivi di riflessione, con cui De Mita focalizzava, in particolare, la rilevanza primaria ed assoluta del rapporto che intercorre tra la politica e il pensiero; un rapporto inscindibile, con cui si alimenta la visione del futuro, per dare risposte adeguate alle istanze della promozione e dell’evoluzione civile della società. La politica che si nutre di idee, studio e conoscenza è in grado di “leggerei molteplici recessi e le fuggevoli sfumature della complessità sociale, orientando le scelte del miglior governo possibile della società, specie nelle dinamiche della contemporaneità. Ed è la contemporaneità segnata dalle modalità, con cui la globalizzazione e l’innovazione tecnologica trasformano e sovvertono rapidamente l’esistente conferendogli aspetti e profili mutevoli, per la cui comprensione è basilare il metodo del dialogo aperto e del libero confronto. In assenza dell’osservanza di questi fondamentali canoni, la politica - De Mita 1 img 20190708 wa0013spiegava- diventa “altro” da sé, per tradursi in scelte di convenienze e di opportunità, funzionali ad acquisire l’esercizio del potere per il potere, senza dare prospettive d’evoluzione alla società. E’ il processo che determina l’immobilismo e l’asfittico regresso della società, sfibrandola.

Dallo scenario disegnato della politica qual è, o dovrebbe essere, De Mita faceva scaturire la comparazione con il presente, in cui il discorso pubblico è ridotto ai minimi termini e la politica è latitante, con la manifesta crisi di “rappresentanza della società” rispetto alle problematiche da cui è attraversata. Severe e dure le contestazioni verso le forze di governo nazionale, rappresentate da Lega e Movimento 5 Stelle, interpreti e portatrici della “politica del nulla”. Sulla stessa lunghezza d’onda, le censure verso il Partito Democratico, inadeguato a fronte della realtà sociale e senza voce di convinzione e credibilità; una sostanziale afonia fatta di “parole senza pensiero”. Evidenziata la forte matrice di democrazia laica e liberale che fa da piattaforma della Costituzione, l’ex-premier marcava il ruolo esercitato dai partiti di massa, come la Democrazia cristiana e il Partito comunista, nella costruzione dell’Italia repubblicana con le loro distinte culture ed anime politiche.

                    La Costituzione, viatico di modernizzazione e democrazia

                     Lattualità del popolarismo e la centralità dei Comuni   

De Mita 3 img 20190708 wa0014Era il dato d’analisi storica, che gli forniva la chiave della rappresentazione della modernizzazione dell’Italia affermatasi progressivamente come società al passo con i tempi e  con le dinamiche dell’economia industriale nell’ Unione europea che, attualmente, costituisce un importante soggetto di cooperazione e integrazione dei Paesi delVecchio continente”, presidio fondamentale per la tutela degli equilibri geo-politici internazionali e la pace nel mondo; un passaggio con cui De Mita richiamava il Popolarismo prefigurato da don Luigi Sturzo con l’Appello ai liberi e forti diffuso nel gennaio del 1919 per la fondazione del Partito popolare ispirato dalla visione interclassista  del cattolicesimo democratico, che fosse promotore e fautore dell’elevazione civile delle classi meno abbienti nell’Italia del tempo. Un progetto restato in fieri e conculcato da eterogenei fattori, innescati dalla borghesia, dai grandi proprietari terrieri, dall’emergente nazionalismo e dalle posizioni conservatrici del clero, con don Sturzo costretto all’esilio nel 1924 - in coincidenza con l’avvento del fascismo, prima a Londra e poi a New York.

De Mita 2 img 20190708 wa0015La cultura del Popolarismo- sottolineava, richiamando la tesi espressa nel saggio “La storia dItalia non è finita” che ha pubblicato nel 2012 nella collana “Gli impegnati” per la casa editrice Guida- conserva intrinseco vigore e spiccata attualità politica. E’ la cultura, il cui centro di gravità risiede nel tessuto delle comunità cittadine, i cui valori di relazioni sociali vanno ricomposti, riscoperti e promossi per la democrazia reale e partecipata. E nel progetto di don Luigi Sturzo -non a caso- si dava rilievo alla centralità dei Comuni, in funzione del sostanziale decentramento amministrativo dallo Stato - spesso lontano ed “estraneo”- quale forma di autogoverno responsabile sui territori.

Un percorso ch’è parte significativa della Costituzione nel segno delle Autonomie locali contemplate dal Titolo quinto, in cui ai Comuni si affiancano le Province, le Regioni e le Città metropolitane, aprendo i tracciati delle Unioni e delle Fusioni intercomunali, in pratica dell’associazionismo dei piccoli e medi comuni per realizzare le migliori forme città dellAlta Irpinia 640x400possibili di governance dei territori, coniugando qualità, efficienza ed economicità. Sono i tracciati che il sindaco Ciriaco De Mita sta percorrendo  con l’interessante progettualità per la realizzazione della Città dellAlta Irpinia, condivisa dalle amministrazioni di 25 Comuni e la realizzazione dell’ Azienda speciale dei boschi nel quadro delleconomia del legno, puntando, al contempo, sulla valorizzazione del patrimonio naturalistico e paesaggistico, oltre che delle infrastrutture di stazione sciistica,  del Laceno, e sulla compiuta promozione della filiera della castanicoltura sull’asse Montella-Serino. Una progettualità, con idee chiare, per arginare il fenomeno di consunzione sociale dei territori per lo spopolamento in atto e la denatalità che sottraggono il futuro alle comunità; progettualità la cui attuazione è generata dall’intervento pubblico e dall’intervento privato. 

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