A Pollena Trocchia “Coltivare il futuro”

L’ 11 dicembre dibattito sull’agricoltura nel Monte Somma – Vesuvio.

Coltivare il futuroN.R. - 12.12.2017 - L’agricoltura nell’area del Monte Somma-Vesuvio, le sue potenzialità, i suoi punti di forza e le sue risorse ancora inespresse al centro dell’attenzione grazie al dibattito dal titolo “Coltivare il futuro”, che ha messo allo stesso tavolo tecnici del settore, professori universitari, associazioni di categoria e mondo della politica.

Organizzato dal Comune di Pollena Trocchia, in collaborazione con il Collegio dei periti agrari e l’Ordine degli agronomi, l’incontro si è tenuto, come da programma, lunedì 11 dicembre, presso il Castello di Santa Caterina a partire dalle ore 19.00.

De Girolamo e Russo Dopo i saluti istituzionali di Francesco Pinto, sindaco del Comune di Pollena Trocchia, Biagio Scognamiglio, Presidente del collegio dei Periti agrari, e Pasquale Crispino, presidente dell’Ordine degli Agronomi, si è entrati nel vivo del dibattito, moderato dal giornalista Luciano Pignataro con gli interventi di Salvatore Loffreda, Direttore generale Coldiretti Campania; Matteo Lorito, Direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e Paolo Russo, parlamentare componente della Commissione Agricoltura.

A concludere il momento di confronto, l’intervento dell’on.le Nunzia De Girolamo, già Ministro dell’Agricoltura.

Pinto Pollena TrocchiaAbbiamo ritenuto doveroso riunire intorno a un tavolo diversi attori protagonisti del mondo dell’agricoltura per provare a stimolar interesse e investimenti in un settore cruciale per la nostra terra, proseguendo così lungo un percorso che già oggi vede un ritorno, seppure graduale, al mondo agricolo» ha detto il Sindaco Francesco Pinto.

 «Il ruolo dell’agricoltura, il ritorno alle origini, a quella che è la naturale vocazione del nostro territorioha concluso il Primo cittadinorappresenta un’inestimabile opportunità di sviluppo economico e, quindi, di benessere per quanti abitano ai piedi del Monte Somma e del Vesuvio. Al tempo stesso risulta fondamentale nella conservazione dei paesaggi e delle tradizioni, e nel garantire attraverso presenza costante maggior sicurezza al territorio».

Marigliano / Convegno: “La Campania: una terra da tutelare”

La salute pubblica è in pericolo: troppo smog, troppa diossina, troppi rifiuti e inquinamento elettromagnetico che nel tempo alterano la salute, compromettendo anche quella dei nascituri.

Comune di MariglianoN.R. – Novembre 2017 - Il Centro di Cultura “Salvatore Quasimodo”, presidente la prof.ssa Anna Monda, succeduta alla compianta Viola Esposito, che collabora con le scuole e le altre istituzioni del territorio sin dagli anni ’70 per potenziare la crescita umana, civile e culturale della comunità, in seno alla programmazione annuale 2017, ha organizzato il 28 ottobre, inizio ore 9.30,  un convegno nell’aula consiliare del Comune di  Marigliano sul tema: “La Campania: una terra da tutelare”.

La dolcezza del clima, la bellezza delle coste, la ricchezza dell’arte e della storia, l’amore per i prodotti locali rendono la Campania una terra tutta da vivere e, pertanto, da tutelare.

Marigliano convegno 5L’uso sconsiderato dei fitofarmaci nell’agricoltura, degli scarti delle attività produttive, dell’utilizzo eccessivo dei combustibili fossili, della errata gestione dei rifiuti sono, purtroppo, le principali cause del degrado ambientale.

Un caso eclatante di tale incuria è il territorio tra Napoli e Caserta, dove si sta consumando, in un crescendo, una catastrofe ambientale a causa dello smaltimento “criminale” dei rifiuti. Questo degrado sta uccidendo questa terra e chi  la vive con un’incidenza tumorale di ben oltre la media italiana.

Marigliano convegno 4Giovani per tutelare la nostra terra dovete diventare delle sentinelle ambientali e denunciare qualsiasi comportamento sconsiderato ai danni dell’ambiente”. E’ questo il messaggio lanciato agli studenti delle scuole di Marigliano. Per cui l’obiettivo del convegno è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica per tutelare le nostre bellezze naturali attraverso la conoscenza dei meccanismi distruttivi del degrado e la messa in atto di strategie operative volte a minimizzarne gli effetti delle varie forme di inquinamento sull’ambiente e sulla salute degli esseri viventi. 
Hanno discusso sull’argomento, tra gli altri, Felice Esposito Corcione, già direttore dell’Istituto dei Motori del CNR e sindaco di Marigliano; Prisco Piscitelli, epidemiologo ISBEM di Brindisi; Giuseppe Ottaiano di Terre di Campania; Gaetano Rivezzi, presidente ISDE - Medici per l’Ambiente Campania. Ha moderato il convegno la giornalista Anita Capasso.

In sintesi gli interventi

Marigliano convegno 2“Mamme esposte all’inquinamento hanno maggiore probabilità di trasmettere ai propri figli un corredo genetico alterato e non esistono valori soglia di legge che possono garantire che il rischio non sussista”: così il dottore Gaetano Rivezzi, presidente di “Medici per l’Ambiente”, che su questo punto è chiaro e non usa mezzi termini.

 Il suo non è allarmismo,  ma semplicemente una realtà frutto di ricerca scientifica. Suo e di altri medici sensibili verso la questione ambientale è anche lo studio sul latte materno prelevato da donne che vivevano in aree a rischio.  Addirittura una di quelle donne  che all’epoca del campionamento  era in attesa di un bimbo fu costretta all’aborto: il feto era gravemente malformato. Tutto il programming fetale rischia  di essere condizionato a causa dell’esposizione alle sostanze chimiche. Il dottore Rivezzi suggerisce anche di proteggere le donne incinte e di trasferirle in zone protette fino a che i loro bimbi non raggiungono i 12 mesi di età.  Nel primo anno di vita avviene la maggior parte dello sviluppo del sistema nervoso centrale e anche il metabolismo è immaturo. Malattie neurologiche, respiratorie e cardiovascolari che sono in forte crescita dipendono in buona parte dall’inquinamento. Questo spiegherebbe anche l’aumento dei casi di autismo.

Marigliano convegno 1Il ricercatore del CNR, l’ingegnere  Felice Esposito Corcione, insiste sull’importanza di passare a forme di energia alternative pulite e di tenersi quanto più al riparo possibile dalle onde elettromagnetiche.

 “I rifiuti smaltiti illecitamente entrano direttamente nel terrenoafferma l’ingegnere Corcione - compromettendo tutta la catena alimentare e la stessa acqua che è fonte di vita”. 

Produciamo troppi rifiuti, almeno un chilo pro capite ogni giorno e la plastica data  alle fiamme produce diossina che una volta entrata nell’organismo lo mette in pericolo.  Adesso però è giunta l’ora di cambiare rotta”, lo chiedono a gran voce gli studenti, quelli della media Dante Alighieri  e dell’istituto comprensivo don “Milani – Aliperti”, che sottopongono al filo di fuoco delle domande i relatori  chiedendo  una politica di protezione del territorio.

Marigliano convegno 3Il Liceo Cristoforo Colombo con la dirigente Maria Grazia Manzo insiste sul concetto di prevenzione e sulla salvaguardia del territorio.

In aula anche gli studenti del Itcg Manlio Rossi Doria e dell’istituto professionale Galileo Ferraris. Tutti insieme si ripromettono di scendere in piazza per non far calare l’attenzione sulla problematica e salvaguardare le bellezze della Campania.

A stimolare il loro impegno è Giuseppe Ottaiano, ideatore del portale “Terre di Campania “ e che si sta occupando di censire il patrimonio artistico e archeologico della nostra  Regione, con particolare riferimento ai siti considerati di minore importanza e che pure celano una storia straordinaria.

‘Avellino-Rocchetta. Un treno dal passato al futuro’: Giornata di studi al Museo di Pietrarsa

Invito Pietrarsa Stampa CopiaC.S. - 16.11.2017 - Venerdì 17 novembre 2017, presso il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, si tiene la Giornata di Studi e la Mostra dal titolo “Avellino-Rocchetta. Un treno dal passato al futuro”, patrocinata dalla Fondazione FS Italiane, dal Consiglio Regionale della Regione Campania, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Realizzata tra il 1888 e il 1895 come una delle prime ferrovie secondarie, che collegava il territorio interno di tre regioni (Campania, Basilicata e Puglia), la Avellino-Rocchetta è stata oggetto nel 2016 di un procedimento di dichiarazione di interesse culturale da parte del MiBACT, supportato dal Dipartimento di Architettura della Federico II. Essa è pertanto la prima ferrovia italiana ad aver ottenuto questo importante riconoscimento, proponendosi anche come esperienza pilota per altre ferrovie storiche italiane.

ferrovia avellino rocchettaObiettivo della giornata, che vede tra i relatori politici, dirigenti del MiBACT, docenti universitari della Federico II e di altri atenei campani, nonché enti locali e associazioni impegnate a vario titolo sul territorio irpino, è quello di presentare i risultati recentemente raggiunti per la tutela della ferrovia e sviluppare un dibattito ampio e multidisciplinare sulle prospettive per la sua valorizzazione. A tal fine è prevista una tavola rotonda, che vede la presenza di diversi attori del territorio, per discutere della possibilità di un protocollo d’intesa tra la Regione, i Comuni, il MiBACT e l’Università, finalizzata alla valorizzazione sostenibile della linea e del suo territorio.

Alla giornata di studi si accompagna anche una mostra, che raccoglie i disegni originali dei ponti, dei viadotti e delle gallerie realizzati lungo la linea, insieme ad alcune tesi di laurea e di specializzazione discusse in diversi Atenei italiani, inerenti la conservazione e il riuso della ferrovia.

Museo PietrarsaTra i numerosi relatori sono presenti: Luigi Cantamessa (Direttore Fondazione FS italiane), Antimo Cesaro (Sottosegretario del MiBACT), Francesco Palumbo (Direttore Generale Turismo MiBACT), Fulvio Bonavitacola (Vice Presidente della Regione Campania), Rosa D’Amelio (Presidente del Consiglio Regionale della Campania), Claudia Cattani (RFI), Maria Utili (Segretario Regionale MiBACT Campania), Luigi Famiglietti (deputato), Mario Losasso (Direttore del Dipartimento di Architettura della “Federico II”), Massimo Osanna (Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei), Carlo De Vito (Presidente FS Sistemi Urbani), Vinicio Capossela (musicista e scrittore), nonché molti altri tra dirigenti, docenti, funzionari, rappresentanti di associazioni e Sindaci dei Comuni interessati.

Nola / Caso Gori: Dibattito presso la Chiesa dell’Immacolata, promosso dal Comitato civico per la difesa del diritto all’acqua

A due anni dall’approvazione della contestata legge regionale che ha istituito l’Ente Idrico Campano, proseguono le iniziative di comitati civici e sindaci per ottenere la fine della gestione Gori. Comunicato del Comitato civico per la difesa del diritto all’acqua – Nola.

assemblea acqua 4maggio2013 219.11.2017 - Molte le questioni poste nel dibattito tenutosi a Nola presso la Chiesa dell’Immacolata, promosso dal Comitato civico per la difesa del diritto all’acqua: dal fallimento dell’accordo – mai rispettato dalla Gori – per la soluzione di quello che fu definito il “caso Nola” alla vittoria dei comitati civici al Tar Campania che ha annullato le partite pregresse per 122 milioni di euro, fino al rischio di nuovi provvedimenti “Salva Gori” per provare a mettere in salvo una società decotta che da tempo sembra destinata alla bancarotta.

Tra gli intervenuti, in rappresentanza della Rete dei sindaci per l’acqua pubblica, Raffaele De Simone, primo cittadino di Roccarainola e membro del comitato esecutivo dell’Ente Idrico Campano, ed Edoardo Serpico, sindaco di Scisciano ed eletto nel consiglio di distretto Sarnese Vesuviano.

assemblea acqua 4maggio2013L’Ente idrico nasce con un enorme deficit democratico che esclude dalla rappresentanza gran parte degli enti locali della Campaniasottolineano i sindaci De Simone e Serpicocaratterizzato da regole farraginose e contraddittorie e, nei fatti, ancora oggi non esercita alcun potere e non ha struttura amministrativa, alla faccia dell’efficienza e della capacità organizzativa tanto decantata. Grazie a questo immobilismo la gestione Gori riesce ancora a sopravvivere, contro il volere dei cittadini”.

A rincarare la dose i rappresentanti del Comitato nolano: “Non possiamo che denunciare il sostanziale fallimento del neonato Ente Idrico, ricordiamo che la legge fu approvata in fretta e furia sulla scorta di una sentenza del TAR ottenuta dai comitati che dichiarava decaduti i commissari regionali, che tuttavia ancora oggi continuano a esercitare le funzioni che spetterebbero ai comuni con un grande spreco di risorse economiche a carico dei cittadini. La Regione va avanti senza consultare nessuno, finanziando progetti, trasferendo impianti a gestori privati nella più assoluta tranquillità, senza dibattito con le amministrazioni locali e senza alcun coinvolgimento dei cittadini. Corriamo il rischio di vedere nei prossimi mesi un nuovo pacchetto “Salva Gori”, caratterizzato da forti aumenti tariffari a sostegno di un sistema colabrodo scarica sui cittadini tutte le sue inefficienze”.

I Comitati non ci stanno e annunciano una dura battaglia contro la società privata e per la ripubblicizzazione del servizio idrico.

Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano e figura simbolo del movimento a livello nazionale, conclude i lavori annunciando una grande mobilitazione popolare: “Abbiamo già bloccato questi tentativi nel passato, non staremo a guardare. Mi rivolgo a tutti, soprattutto ai più giovani: è necessaria una forte partecipazione popolare”.

Casamarciano: Al via il doposcuola delle Mille e una donna

Istruzione anche ai meno fortunati. Una iniziativa sperimentata lo scorso anno per pochi mesi e uest’anno rilanciata dalla neo presidente dell'associazione di volontariato Antonella Virtuoso.

Mille e una donnaAntonio Franzese – 01.11.2017 - Un’opportunità di crescita per tenere i ragazzi lontani dalla strada. Al via il progetto di doposcuola a titolo gratuito, dedicato a venti allievi della scuole primaria e secondaria di primo grado del paese, che vivono situazioni familiari difficili, avviato dalle volontarie dell’Associazione “Le mille ed una donna”.

L’iniziativa era già stata sperimentata lo scorso anno per pochi mesi e quest’anno è stata rilanciata dalla neo presidente Antonella Virtuoso.

Per due giorni alla settimana gli scolari saranno seguiti per quattro ore complessive dalle socie in tutte le materie e soprattutto potranno vivere una esperienza di socializzazione, che consentirà loro di restare lontani da contesti problematici.

Le lezioni di tutte le materie, compreso l’inglese,  si svolgono presso le aule dell’istituto Costantini e dureranno per l’intero anno scolastico. Il progetto è totalmente gratuito.

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