Ad Avella il candidato al collegio plurinominale l’avellano Guerino Silvestri e la bandiera della compagine l’economista Antonio Galloni

Teatro Comunale “Biancardi”, mercoledì 28 febbraio 2018, ore 18:30.

Guerino 2C.S. – 27.02.2018 - Il Partito del Valore Umano schiera al Senato (collegio plurinominale) l’avellano Guerino Silvestri, che nell’avellano-baianese  cerca la sua visibilità. “Nasciamo come associazione culturale che promuove un programma sociale. Ci incontriamo, ci confrontiamo ed alla fine abbiamo riscontratoafferma Silvestriche la gente resta muta, poiché stanca di questa politica, di questo sistema. Non ci si può prodigare ogni cinque anni nell’ascoltare le evenienze del popolo. Da qui nasce il nostro coinvolgimento …. Siamo noi l’unica alternativa per mutare il paradigma politico italiano Il nostro programma mette al centro il valore umano, l’uomo è sempre centro del valore umano, l’uomo è sempre parte integrante. Nonostante tutto non guardiamo solo al quattro marzocontinua Silvestrima anche oltre.  Pensiamo alle comunali dove si andrà al voto in novanta comuni in Campania, tra cui in due nel Baianese-Alto Clanio, dove stiamo già lavorando per garantire la nostra presenza”.

antonio galloni 430x323Intanto mercoledì 28 febbraio c’è ad Avella, presso il Teatro Comunale “Biancardi”, con inizio alle ore 18.30, il più grande economista della storia repubblicana: il prof. Antonio Galloni, che illustrerà il programma politico  del partito, un programma fatto di undici punti che nel corso di queste settimane è stato presentato all’attenzione dell’elettorato. L’obiettivo minimo  del partito sarà quello di superare la soglia del 3%.

Partito Valore UmanoPROGRAMMA POLITICO DEL PARTITO VALORE UMANO

1. Stato solidale ed etico per abbattere le povertà, le disuguaglianze sociali assicurando un medesimo punto di partenza a tutti i cittadini affinché si possa far emergere il talento di tutti – Centralità dell’essere umano, politiche di sostegno alle famiglie, reddito di dignità. Il tutto finalizzato al raggiungimento di un naturale equilibrio costi/benefici. Oggi, si deve e si può!

2. Rispetto della sovranità e specificità culturale degli stati membri salvaguardando la sovranità politica e monetaria: a credito per infrastrutture e servizi strategici. Graduale revisione totale dell’istituto fiscale, proprio per il raggiungimento del valoriale equilibrio costi/benefici;

3. Comunicazione trasparente, partecipata, libera, contro abusi e conflitto di interessi; abolizione dei segreti di Stato e di tutti gli ordini professionali, riportando le competenze ai relativi ministeri;

4. Riorganizzazione delle competenze e funzioni statali con semplificazione legislativa: una sola Camera ed un Senato dei saggi di solo indirizzo; abolizione delle Regioni e rivalutazione delle 110 province italiane, con l’aggiunta ad istituzione parificata delle 100 grandi città. I comuni diventano di esclusivo indirizzo sociale. Riorganizzazione e ottimizzazione di tutti gli enti pubblici intervenendo con i supporti tecnologi e telematici;

5. Agricoltura sostenibile ed ecologica in equilibrio e nel rispetto della natura e valorizzazione del patrimonio storico-culturale, ambientale e turistico;

6. Magistratura libera e responsabile con divisione delle carriere ed incompatibilità di esercizio delle funzioni nei territori di origine. Per i Magistrati che scelgono la Politica impossibilità a rientrare nei ranghi di funzione precedente. Riordino e potenziamento della sicurezza dei cittadini, delle Forze dell’Ordine e del Sistema Carcerario;

7. Pubbliche Amministrazioni a servizio dei cittadini, manager con programmi, risultati e controlli oggettivi, controllo pubblico con gratuità dei servizi essenziali e strategici, scuola pubblica gratuita, sicura, omogenea con programmi e metodi didattici aggiornati;

8. Riforma del lavoro, rimodulazione dell’orario a 4 ore per ogni turno (a parità di stipendio), secondo un piano di riforma che incentiva l’Impresa del modello micro/piccolo/medio e dell’età pensionabile. Sviluppo della ricerca, delle tecnologie innovative e implementazione delle nanotecnologie. Rilancio delle piccole e medie imprese escludendo la globalizzazione e potenziando il global-local;

9. Programmazione della spesa pubblica attraverso indirizzi dell’istituito Senato dei Saggi e costante raffronto con la base della Cittadinanza.

10. Sanità pubblica gratuita con revisione dei protocolli esistenti, apertura alla medicina naturale e quantistica, libertà di scelta della cura con potenziamento della politica della prevenzione;

11. Nuova visione della globa-localizzazione e rapporti etici d’avanguardia diplomatica con le altrui Popolazioni e Stati. Partendo dai valori storici di una Italia che detta buoni esempi da sempre.

PER CHI HA A CUORE UN NUOVO UMANESIMO

Mercogliano / Palazzo Abbaziale del Loreto: Presentazione del “Distretto Turistico del Partenio”

Appuntamento per il 19 febbraio, alle ore 16.30, presso il Palazzo Abbaziale del Loreto . A fare da padrone di casa, insieme all’Abate di Montevergine Don Luca Riccardo Guariglia, ci sarà il presidente del Distretto, Pasquale Giuditta.

loreto ingressoe1438167351700Pietro Luciano – 18.02.2018 - Alla presenza dell’Assessore Regionale al Turismo, Avv. Corrado Matera, il prestigioso salone degli Arazzi del Palazzo Abbaziale del Loreto ospiterà la presentazione del Distretto Turistico del Partenio. Tema dell’incontroTerritori in rete per lo sviluppo del Partenio”.

abate don Luca Guariglia 1 200x300Ad aprire i lavori sarà il primo cittadino di Summonte che presenterà il Distretto e le sue finalità. Saranno presenti anche tutti i componenti del Direttivo e dell’Assemblea del neonato Distretto: il dott. Carlo De Vito; il Sindaco di Ospedaletto, Antonio Saggese; il prof. Francesco Coppola; il dott. Felice Russillo; il geom. Tiziano Sellitto; il Sindaco di Sant’Angelo a Scala Carmine De Fazio; il dott. Carlo Preziosi; la dott.ssa Fabrizia Barbarisi; il dott. Giuseppe Ass. MateraNardi; il prof. Paolo Mascilli Migliorini; il dott.Vincenzo Biancardi; il dott. Palerio Albate; Assunta Airola; il sindaco di Grottolella, dott.ssa Enza Bergamasco; la prof.ssa Stefania Di Nardo; il dott. Antonio Barletta; il giornalista Annibale Discepolo; Domenico Festa, Lino Guerriero, Carmine Petrosino, Giancarlo Maccario, Renato Maffei, il Sindaco di Capriglia, Nunziante Picariello; il Sindaco di San Martino Valle Caudina, Pasquale Pisano; Giuseppe Principe; Modestino Prisco; Vito Rago; il Sindaco di Pietrastornina, Amato Rizzo; il dott. Paolo Romano; la dott.ssa Alessia Savelli e la prof.ssa Lucia Sbrescia.

Il Distretto Turistico è un nuovo modello organizzativo riguardante l’offerta dell’area geografica nel settore del Pasquale Giuditta1turismoha spiegato il Presidente del Distretto dott. Pasquale Giuditta - Viene definito attraverso l’aggregazione di territori dotati di potenziali attrazioni turistiche espresse in modo omogenee e complementari e i Comuni che hanno aderito hanno un patrimonio storico. Culturale di grande pregio. Il Distretto Turistico opera per il rilancio e la riqualificazione dell’offerta turistica del nostro territorio che vanta la presenza di attività produttive ed aziende di qualità come i torroni, i salumi, le castagne, i liquori, i funghi …. Il Distretto – conclude Giuditta - intervenendo e favorendo agevolazioni amministrative, fiscali e finanziare per uno sviluppo sostenibile e per la valorizzazione dell’area geografica nel quale si trova il distretto”.


I Comuni che hanno aderito al Distretto Turistico Partenio, la cui delimitazione è stata riconosciuta dalla Regione Campania con Decreto Dirigenziale n. 62 del 28/12/2017 e la cui istituzione è avvenuta grazie al Decreto del Ministro dei Beni Culturali On. Dario Franceschini (D.M. 16 11/01/2018 ISTITUZIONE DEL DISTRETTO TURISTICO "PARTENIO”), sono: 1) Comune di Avella (Av); 2) Comune di Capriglia Irpina (Av); 3) Comune di Casamarciano (Na); 4) Comune di Grottolella (Av); 5) Comune di Mercogliano (Av);  6) Comune di Monteforte Irpino (Av); 7) Comune di Mugnano del Cardinale (Av); 8) Comune di Ospedaletto d’Alpinolo (Av); 9) Comune di Pannarano (Bn); 10) Comune di Pietrastornina (Av); 11) Comune di Roccarainola (Na); 12) Comune di San Martino Valle Caudina (Av); 13) Comune di Sant’Angelo a Scala (Av); 14) Comune di Summonte (Av); 15) Comune di Visciano (Na). 

Avella e Mugnano del Cardinale nel progetto turistico del Partenio

I due Comuni del Baianese-Alto Clanio sottoscrittori del nascente distretto turistico insieme a Capriglia Irpina, Casamarciano, Grottolella, Mercogliano, Monteforte Irpino, Ospedale D’Alpinolo, Pannarano, Pietrastornina, Roccarainola, San Martino Valle Caudina, Sant’Angelo a Scala e Visciano.

Distretto turistico 3C.S. - 26.12.2017 - Avella e Mugnano del Cardinale gli unici due comuni del Baianese ad aderire al nascituro progetto di delimitazione del distretto turistico del Partenio.

L’idea del sindaco della cittadina archeologica Domenico Biancardi ha registrato nei giorni scorsi lo svolgimento di una nuova tappa per dare luogo agli obiettivi che i sindaci, in sede programmatica, si sono prefigurati.

Distretto turistico 2Tra gli obiettivi principali della nascente intesa vi è la trasformazione del territorio in una “zona a burocrazia zero”, la semplificazione delle procedure per l’avvio di nuove attività, l’accesso agevolato ai finanziamenti regionali, nazionali ed europei, la possibilità di riqualificazione delle aree di interesse turistico, la realizzazione di opere infrastrutturali adeguate, l’incentivazione per la creazione di strutture turistico-alberghiere, l’incentivazione per l’aggiornamento professionale del personale e all’utilizzo di nuove tecnologie.

biancardi1Per il nostro territorio – afferma il sindaco di Avella Domenico Biancardi – si tratta di un’opportunità importante visto che andremo a mettere a disposizione di un’utenza di tutto rispetto il nostro imponente patrimonio. La convergenza con tutti gli altri sindaci dei comuni interessati, quindi, ci permetterà come sempre di guardare avanti con fiducia”.

Oltre ad Avella e Mugnano del Cardinale figurano nell’elenco dei comuni sottoscrittori dell’intesa anche Capriglia Irpina, Casamarciano, Grottolella, Mercogliano, Monteforte Irpino, Ospedale D’Alpinolo, Pannarano, Pietrastornina, Roccarainola, San Martino Valle Caudina, Sant’Angelo a Scala e Visciano.

L’associazione Distretto Turistico del Partenio sta definendo uno studio di fattibilità sulle potenzialità dell’area per avviare una strategia comune. Tra i promotori figura il Distretto Alta Tecnologia per i Beni Culturali tra i cui soci risultano le Università di Napoli, Salerno, il Suor Orsola Benincasa, il Cnr e altri organismi di ricerca, oltre a numerose imprese di tecnologie e di valorizzazione dei territori.

Avellino / Dogana: A due anni dalla presentazione del progetto le Associazioni organizzano un pubblico dibattito

Per secoli la Dogana ha rappresentato un polo economico vivace, non solo dell’intero Principato, ma di molte realtà geografiche del Regno di Napoli.  Il suo  ruolo di “Borsa” economica si è proteso fino alle città costiere di Amalfi, Capri, Salerno,ecc.

242394ae6fce85c10f7295583c9eae3bLu.pi. – 12.01-2018 - La Dogana che sia testimone del suo passato, di quello del Centro Storico così come di tutta Avellino, punto focale della vita della città, domani come ieri. Si riparte dal progetto redatto nel 2011, già approvato dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali nel quale l’edificio è stato riconosciuto come bene di pubblica utilità. Questo il succo del primo seminario del Lab Av, laboratorio di urbanistica partecipata, ideato dall’assessore all’Urbanistica Ugo Tomasone, dal titolo “La Dogana: quale futuro?”, tenutosi il 21 gennaio 2016 nella Chiesa del Carmine.

Progetto Dogana larch. Mascilli MiglioriniA spiegare la visione da parte dell’Amministrazione Comunale lo stesso assessore Tomasone insieme al sindaco Paolo Foti, che sottolinea l’importanza del momento e sollecita la partecipazione della cittadinanza. A seguire l’intervento dell’architetto Paolo Mascilli Migliorini, già membro del gruppo di lavoro per la redazione del Codice di Pratica per gli interventi su edifici in muratura della Provincia di Avellino, che  ha mostrato il rendering del progetto: la Dogana, oltre ad un piano terra dedicato all’accoglienza e ad attività ricettive, avrà un soppalco che potrà essere utilizzato per l’allestimento delle mostre, una sala riunioni ed un lucernario corredato da un impianto fotovoltaico che renderà la struttura autonoma. «Un Centro Storico dedicato alla cultura produce cultura. La Dogana sarà un edificio Convegno 2016 1 97dd157ec46d8e623222b7f44ad70c67polivalente dedicato ad iniziative culturali ed in costante relazione con la cittadinanza, anche grazie all’apertura, al suo interno, di un caffè letterario. Tutto questo senza perdere la sua forma, la sua identità: la Dogana resterà la Dogana».

Dopo il contributo dell’ingegner Michele Candela, che ha ricordato l’importanza dell’Irpinia all’interno della storia delle tecniche antisismiche, c’è stato un vivace dibattito tra la platea ed il tavolo, che ha visto avvicendati, tra gli altri, Gerardo Troncone, Claudio Rossano e Franco Festa,

c1cf9218885ecbbd4dffaf0b076850f1Oggi, a distanza di due anni, il 12 gennaio 2018, si tiene un incontro-dibattito sulla “Dogana”, presso il Circolo della Stampa di Avellino, organizzato dall’ Ordine dei Giornalisti della Campania, dall’Associazione Hirpus, dall’Associazione Hirpinia Ritrovata, dall’Associazione Per Aenigmata, dall’Associazione Velecha, da Quaderni di Cinemasud.

L’incontro-dibattito “LA DOGANA DI AVELLINO”, moderarto da Gianni Colucci dell’ Ordine dei Giornalisti della Campania, è introdotto da Fabrizio Pesiri, Presidente dell’Associazione HIRPUS, e circolo della stampa Avellinonews65598vede gli interventi di Annasarah Matarazzo (Ass.ne VELECHA)  su La Dogana, un museo all’aperto; Paolo Speranza (CinemaSud) su La Dogana nella Letteratura; Gerardo Troncone (Ass.ne IRPINIA RITROVATA) su L’edificio narrante; Massimo Vietri (Comitato Rione Terra) su La Dogana, porta del Centro Storico.

Per l’occasione saranno esposte alcune opere di Domenico Fraternali sul Centrio Storico di Avellino e sarà inaugurata la Mostra fotografica Cosimo Fanzago e l’Arte del Seicento nell’Avellino dei Caracciolo, con immagini di Mario Spagnuolo. Segreteria organizzativa: Simonetta Incarnato (Circolo della Stampa di Avellino)

UN PO’ DI STORIA

Angela De Lillo dalla tesi arton23735 d8c19Secondo alcuni autori la piazza fu ideata intorno all’anno 1000, ma più probabilmente fu realizzata sul finire del 1200 con la costruzione della Dogana dei Grani; che, probabilmente, prima era situata entro le mura della città di Avellino, nei pressi dell’attuale Via Duomo.
Alla fine del 1500, la città viene acquistata dal principe Marino Caracciolo e la Dogana divenne il centro dell’attività economica e sociale di Avellino, in questo periodo sicuramente fu la piazza principale della città, infatti, a pochi metri dal palazzo della Dogana sorgeva la Casa Comunale.
In questa piazza nei giorni pari si teneva un importante mercato e ogni anno si organizzava la fiera di “San Modestino e della Madonna Assunta”.
progetto dogana avellino 1024x569Nel 1668 il principe Francesco Marino Caracciolo affidò all’architetto Cosimo Fanzago il compito di ristrutturare la città e per prime la piazza, dove vi inserì l’obelisco a Carlo II d’Asburgo, nel 1668, in origine più alto e simile a quello di San Gennaro in piazza Sisto Riario Sforza a Napoli, realizzato dallo stesso architetto nel 1660, e l’edificio della Dogana, per la quale si cimenta in un grande restauro della facciata, impreziosita da un numero rilevante di statue di marmo.

Nella seconda metà del Seicento il feudo dei Caracciolo, con Francesco Marino, che gode della carica di Gran Consigliere del Viceregno ed è  la massima autorità politica dopo il Vicerè, esprime il massimo splendore. La statua di Marino I Caracciolo, con l’armatura cinquecentesca, è scolpita direttamente da Cosimo Fanzago.
Per tutto questo tempo la piazza fu, dunque, la testimonianza dell’importanza della città di Avellino negli scambi commerciali e nei trasporti fino alla fine del feudalesimo.

dogana 1A partire dal 1806, con il Decennio napoleonico, inizia il declino della famiglia principesca e anche della Dogana. Nel 1851 la Dogana fu  pignorata dal Tribunale di Avellino; alla fine del XIX secolo  diventa  deposito di carrozze, e alcune volte, veniva utilizzata per spettacoli cinematografici e serate di festeUn erede dei Caracciolo, il Marchese Marino Caracciolo Imperiali, con sentenza del febbraio 1899, riuscì a riscattare la Dogana all’asta pubblica indetta dal Tribunale di Avellino. Ma, nel 1904, la Dogana fu venduta a Michele Vietri, commerciante di Avellino, riservandosi, il Marchese, per sé, suoi eredi, e successori di riscattarla entro quattro anni. Questo termine fu anticipato e, nel 1906, il Marchese Marino Imperiale ricomprò dal Vietri la Dogana, la quale, nella stessa giornata, fu venduta alla baronessa Giuseppina Sellitti. Questa volta il Marchese Imperiale precisa, con apposita clausola, che nella vendita non sono comprese le statue. Clausola questa che, in seguito, sarà oggetto di disputa

Doganadi AvellinoAlcuni anni dopo Umberto Sarchiola avvia trattative con la baronessa Sellitti, che vanno in porto nel 1929, per adibire la Dogana a sala cinematografica o teatroNell’agosto del 1929 il fabbricato viene abbattuto, salvaguardando la sola facciata,  e viene trasformato  dall’Ing. Salvatore Moccia in sala cinematografica e teatro. Tre anni dopo Sarchiola acquista definitivamente la Dogana, che diventerà, così, il Cinema UmbertoSuccessivamente alla seconda guerra mondiale, la piazza fu dedicata al politico e professore Giovanni Amandola.

Arriviamo, poi, al 17 dicembre 1992, quando un pauroso incendio cancella per sempre Cinema e Dogana, salvandosi la sola facciata. Poi inizia il declino che tutti conoscono.

Patrimonio immateriale Unesco: Nasce la Carta di Nola per mettere in rete l’eredità culturale italiana

Il sindaco Geremia Biancardi: “Dalla rete delle macchine a spalla a quella del patrimonio immateriale dell’umanità”.

locandina Stati Generali UnescoN.R. - 15.12.2017 - Dai Gigli di Nola alla pizza, dalla Macchina di Santa Rosa di Viterbo all’arte del violino di Cremona, dai Pupi siciliani alla Dieta Mediterranea: nasce la Carta di Nola per la tutela e la valorizzazione del patrimonio immateriale italiano tutelato dall’Unesco, che, oggi, conta ben 8 elementi.

Si tratta di una dichiarazione di intenti cui seguirà un protocollo di lavoro per attivare una serie di iniziative congiunte in grado di veicolare i valori dell’eredità culturale, che sono il frutto del sentimento e della passione delle comunità e che hanno importanti potenzialità in termini di crescita culturale, economica e sociale dei territori che ne sono custodi.

Le prime adesioni sono arrivate nel corso della due giorni organizzata dall’amministrazione comunale di Nola, guidata dal sindaco Geremia Biancardi, e che ha avuto come tema “Patrimonio delle comunità, patrimonio dell’umanità”.

Stati generali img 20171216 wa0001Ad impegnarsi a sottoscrivere il protocollo anche il sottosegretario di Stato ai beni culturali Antimo Cesaro,che ha giudicato positivamente la proposta di un lavoro comune per rilanciare in chiave condivisa il patrimonio immateriale delle comunità italiane.

Patrimonio delle comunità, patrimonio dell’umanità. Dalla convenzione Unesco del 2003 alla convenzione di Faro”: questo il tema dell’evento con due tavoli tematici.

Il primo, in programma venerdì 15 dicembre, nella chiesa dei Santi Apostoli di via San Felice, si è occupato de “Il patrimonio culturale immateriale nell’agenda di governo”.

Ad inaugurare i lavori della città metropolitana di Napoli, Alfonso Pecoraro Scanio, promotore della candidatura “Arte del pizzaiolo napoletano”, i deputati Massimiliano Manfredi, Giulia Narduolo, Paolo Russo. Le conclusioni sono state affidate ad Antimo Cesaro, sottosegretario ai beni culturali e presidente del tavolo ministeriale della rete delle grandi macchine a spalla italiane. A coordinare Franco Buononato, giornalista del Mattino.

Alle 10.00 di sabato 16 dicembre, nel salone del museo storico archeologico di via Senatore Cocozza, prenderà il via, invece, la sessione dal tema “Salvaguardare la grande bellezza. Sinergie di rete”.

Dopo i saluti agli ospiti di Nola da parte dell’assessore alla Cultura Cinzia Trinchese, intervengono: Patrizia Nardi, focal point Unesco per la rete; il vicario generale della diocesi di Nola don Lino D’Onofrio; il presidente della commissione nazionale Unesco Franco Bernabè; il direttore dell’istituto centrale per la Demoetnoantropologia Leandro Ventura; il consigliere di presidenza del movimento Europeo Italia Alberto D’Alessandro; il presidente di Federculture Claudio Bocci. A coordinare sarà Maurizio Di Stefano, presidente emerito Icomos.

Sono previsti gli interventi dei sindaci e delle rappresentanze delle città italiane con elementi di patrimonio culturale immateriale riconosciuto.

Tra le iniziative che si punta ad attivare, molte vedranno al centro gli studenti e le scuole, indicati come “ambasciatori” di quelle espressioni culturali che, nonostante il passaggio dei secoli e delle mode, resistono perché fanno parte del patrimonio di valori e sentimenti della collettività.

Da Nola anche l’appello lanciato dal presidente di Federculture Claudio Bocci per chiedere al Parlamento di ratificare, prima della fine della legislatura, la Convenzione di Faro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società.

biancardi geremiaLa Carta di Nolaspiega il sindaco di Nola Geremia Biancardiprende spunto da quel modello organizzativo, da quel motore di idee, passione e sentimenti, che è la rete delle grandi macchine a spalla e che, grazie alla tenacia della coordinatrice Patrizia Nardi, ha portato i Gigli di Nola, la Macchina di Santa Rosa di Viterbo, la Vaira di Palmi ed i candelieri di Sassari ad ottenere nel 2013 l’iscrizione nella lista rappresentativa dei beni culturali immateriali dell’umanità tutelati dall’Unesco. Puntiamo ad arrivare ad una comunione di intenti attraverso la quale dare la stura ad iniziative che, come indica la convenzione di Faro, possano costruire benzina per il rilancio e la conservazione delle nostre eredità culturali”.

Tra le proposte che la città di Nola porterà al tavolo del patrimonio immateriale ci saràaggiunge l’assessore alla Cultura Cinzia Trinchesesenza dubbio quella della creazione di una rete di giovani studenti che avrà il compito di diffondere e conservare i patrimoni d’Italia”.

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