Il Treno storico Salerno-Benevento nel segno dei Longobardi

Il percorso su rotaie, costruito nell'anno 2018, ha voluto seguire la direttrice dei Longobardi di Arechi II, quando nel lontano 774 trasferirono la loro corte da Benevento a Salerno per meglio controllare il pericolo dei Franchi di Carlo Magno.

Treno longobardi partecipantiN.R. - 11.06.2018 - Ieri mattina, domenica 10 giugno 2018 è partito dalla stazione di Salerno - binario 2 - il treno longobardo di Arechi II, A bordo il vice-presidente nazionale e direttore del Gruppo Archeologico Salernitano, dott. Felice Pastore, insieme a un folto numero di soci dell’Associazione.

Un’iniziativa importante per promuovere il territorio. Spero che altre associazioni, come ha fatto la Cna di Salerno e Benevento, sfruttino l’opportunità offerta dal treno storico”. Così il presidente della Commissione Trasporti della Regione Campania on. Luca Cascone, ha voluto salutare i numerosi ...Partecipanti (oltre 100) alla partenza del treno-storico della Fondazione Treno longobardo Discorso inauguraleFs e della Regione “Sannio Express”, che collega Salerno a Pietrelcina con l’obiettivo di promuovere il turismo religioso.

Il convoglio, risalente agli anni ’30, ha fatto tappa a Mercato San Severino, Avellino e anche a Benevento e in via straordinaria alla fermata “Arco di Traiano”, riattivata per l’occasione.

Treno longobardo MastellaAd attendere i partecipanti il Sindaco di Benevento, on. Clemente Mastella, e la Delegazione della CNA di Benevento con Annarita De Blasio.

Il percorso su rotaie, costruito nell'anno 2018, ha voluto seguire la direttrice dei Longobardi di Arechi II, quando nel lontano 774 trasferirono la loro corte da Benevento a Salerno per meglio controllare il pericolo dei Franchi di Carlo Magno.
Infatti il percorso si inserisce nel progetto della costituenda ATS (Associazione Gens Longobardorum 1Temporanea di Scopo) denominata 'Principati e Terre dei Longobardi meridionali' nell'ambito del programma europeo 'Longobard Ways Across Europe', candidato ufficiale all'Istituto Europeo degli Itinerari culturali di Lussemburgo, braccio operativo del Consiglio d'Europa.

LArco di TraianoIl progetto attraverso il “turismo lento”, come quello offerto dal treno storico delle Ferrovie dello Stato, mira a promuovere il territorio e le sue eccellenze artistiche, culturali ed enogastronomiche, unendo città e paesi, diverse province, dalla storia e dalle tradizioni comuni.

Il progetto è ampiamente condiviso dalla CNA nazionale, da diversi Comuni ed Associazioni, in primis i Gruppi Archeologici d’Italia.

Inaugurato lo storico treno Avellino-Rocchetta Sant'Antonio, un sogno diventato realtà con i fondi regionali

L’entusiasmo dei presenti, che da anni attendevano questo momento, è stato notevole. Molti gli amministratori locali e regionali presenti. Ad Avellino la partenza è stata salutata dal Governatore della Campania Vincenzo De Luca, che ha sottolineato nel suo intervento, l’impegno dell’Ente nei confronti delle Aree interne. Foto: Internet.

treno 1 CopiaP.L. - 27.05.2018 - Tante le persone che hanno deciso di godersi il viaggio inaugurale a bordo delle storiche carrozze degli anni ’50, che, per la prima volta hanno percorso l’intera Estate in Irpinia 2tratta da Rocchetta Sant’Antonio ad Avellino e viceversa, passando per i comuni dell’Alta Irpinia, che per l’occasione hanno organizzato eventi e manifestazioni per salutare il passaggio dello storico treno;  tante le adesioni all’iniziativa che sono state aggiunte ben tre vetture; tantissime altre persone, inoltre,si sono portate alla stazione di Lioni per attendere l’arrivo del treno storico.

treno 4Già in occasione del Carnevale era stato reso fruibile il tratto tra Montella e Montemarano, permettendo a centinaia di persone di vivere l'emozione di un viaggio sul treno turistico che attraversa l'Irpinia. Ora, con la sistemazione dell'ultimo tratto tra Montemarano ed Avellino, è stata resa possibile la riapertura totale della ferrovia.

L’entusiasmo dei presenti, che da anni attendevano questo momento, è stato notevole. Inoltre alla Stazione di Lioni si è cercato di unire all’occasione del viaggio in treno anche la cultura e le tradizioni culinarie. Infatti i passeggeri, una volta scesi, hanno potuto usufruire di due mostre fotografiche dedicate: una alle donne del ’68 e l’altra alla figura di Berlinguer, allestite nei locali dell’autostazione, ma hanno potuto anche gustare i prodotti tipici e le eccellenze gastronomiche irpine, grazie agli stand organizzati dalla Coldiretti in un’area adiacente alla Stazione.

treno 5All’arrivo del treno a Lioni, una moltitudine di passeggeri  è arrivata in stazione, dove ad attenderli c'erano il sindaco di Lioni Yuri Gioino e la vicesindaco Domenica Gallo.

Tra i passeggeri si segnalano la presidente del Consiglio regionale Rosetta D’Amelio; il sindaco di Teora Stefano Farina; Pietro Mitrione, presidente di In_Loco_Motivi, l’associazione che da anni si batte per la riapertura della tratta ferroviaria, insieme a Invito per il 26 maggio da Pietro Mitrione Luigi Francesco Cantamessa Armati Francesco Celli Francesco Celli dell’associazione InfoIrpinia;  la compagnia teatrale Clan H di Salvatore Mazza, che, con i suoi caratteristici costumi, ha fatto rivivere le abitudini dei passeggeri dell’epoca che erano soliti viaggiare su questo treno. Sul treno era salito anche il Governatore Vincenzo De Luca, che, però, non ha proseguito fino a Lioni.

Vedere riattivata la tratta ferroviaria, anche se solo per scopi turistici, dopo anni di ostacoli e difficoltà burocratiche, ha rappresentato una grande vittoria per tutte le associazioni e i comitati che si sono impegnati affinché l’infrastruttura non venisse abbandonata. Soddisfatta, ovviamente, anche la politica locale e regionale che tanto si è spesa affinché il progetto del treno turistico divenisse realtà.

treno 3Ad esprimere grande soddisfazione è stato il Governatore Vincenzo De Luca in persona, che alla stazione di Avellino, al momento dell’inaugurazione del treno storico, ha dichiarato: “In due anni abbiamo completato la rimessa in servizio dell’Avellino-Rocchetta Sant’Antonio. Era un impegno e abbiamo mantenuto la parola. Un impegno che è costato 20 milioni di euro. E’ sempre bene ricordare i fatti perché viviamo in un Paese in cui le cose belle e importanti sembrano cadere dal cielo, mentre le cose negative te le addebitano. Abbiamo deciso di fare questo investimento sulla base di una scelta politica: Avellino e le aree interne al centro dell’attenzione della giunta della Regione Campania. E’ un’occasione importante per valorizzare il turismo in una zona bellissima. Questo treno che riparte, questa linea che si riattiva è il simbolo di una rinascita più generale che sta vivendo la realtà di Avellino”.

nei pressi di Rocchetta S. Antonio Quella che stata riaperta ed inaugurata sabato 26 maggio è, senza ombra di dubbio, un’occasione che, come ripetuto più volte dalla politica, non deve essere sprecata, ma deve essere il volano per rimettere in moto l’economia attraverso eventi turistici legati alla tratta ferroviaria.

Nella giornata di sabato 26 e di domenica 27 maggio, sono stati due i treni che da ultima fermataFoggia verso Avellino e viceversa hanno percorso i 119 chilometri che separano l’Irpinia dalla Puglia, portando  in giro turisti da ogni angolo della Campania e non solo.

Per chiudere in bellezza la giornata di sabato 26, a Lioni, in serata, sempre alla Stazione, è stato anche proiettato il film di Giambattista Assanti “L’ultima fermata”, che vede tra gli attori protagonisti anche Claudia Cardinale.

Camposano / Palio del Casale: La gara mondiale di corsa su asini alla XIII edizione

L'evento rievoca la storica indipendenza conquistata ai danni della città di Nola.Un bell’evento con  un corteo di oltre 300 figuranti. Il Palio di quest’anno è dedicato a tutti i popoli in fuga.

locandina 2018 palio del casaleN.R. – 11.05.2018 - Appuntamento sabato 12 e domenica 13 maggio 2018, a Camposano, in provincia di Napoli, per celebrare la rievocazione storica dell'indipendenza da Nola con il "Palio del Casale", l’avvincente corsa su asini in Piazza Umberto I.

In quella seconda domenica del maggio del 1768 la gente si radunò in piazza, felice di poter partecipare a quell’evento storico e festeggiò per tre giorni, con falò, banchetti, musica e giochi di ogni sorta. 

Palio Casale DSC 9143I festeggiamenti richiamarono anche gli abitanti dei casali circostanti che giunsero a Camposano in groppa a degli asini. Alcuni giovani scorsero tra gli astanti una giovinetta, rimanendone folgorati: il suo nome era Giuseppina e subito nacque una disputa tra i pretendenti al fine di stabilire l'ordine per potersi dichiarare alla ragazza.

La contesa tra i giovani fu così accesa che la folla ben presto si radunò intorno ai corteggiatori, intenti a stabilire le regole di un eventuale gioco a sorte. Alla fine la scelta ricadde su una gara di velocità con gli asinelli, così come suggerito dal mezzadro.

palio del casale Entusiasti, i pretendenti accettarono, ma il mezzadro fece notare che l’unico percorso adatto era la strada di collegamento tra il casale di Comiziano e quello di Camposano, che rientrava nelle proprietà del consigliere Giulio Mastrilli: era necessario, dunque, chiedere al nobiluomo l'autorizzazione a gareggiare sui suoi possedimenti.

Per questo motivo, il mezzadro e i pretendenti si avviarono verso la casa di campagna dell'aristocratico in via Capua, che amante delle donne e incuriosito dalla singolare gara diede parere favorevole.

palio del casale camposano 0La gara venne seguita da due ali di folla incuriosita e divertita. Quell'anno il raccolto fu particolarmente abbondante, per cui si decise dall'anno successivo di celebrare l'indipendenza del casale e la fecondità della terra organizzando una corsa con gli asinelli preceduta da un corteo di giovani, guidato ogni anno da una diversa fanciulla in età da matrimonio, recante tra le mani un cesto colmo di primizie come simbolo di abbondanza ed auspicio di fertilità.

Arianna Candilio IMG 20180317 WA0006La Giuseppina della XIII Edizione è la 22enne Arianna Candillio, nata a S. Gennaro Vesuviano, ma camposanese di adozione.

Quest’anno parteciperanno alla gara i rappresentanti di 14 Regioni Italiane e di 2 Nazioni estere: PIEMONTE con Alba, LIGURIA con Sori, VENETO con Terrossa, FRIULI - VENEZIA GIULIA con La dedica di questannoGalleriano, TOSCANA con Roccastrada, EMILIA ROMAGNA con Portomaggiore, ABRUZZO con Nocciano, LAZIO con Allumiere, MOLISE con Montemitro, CAMPANIA con Camposano, BASILICATA con Pignola, PUGLIA con Rocchetta S. Antonio, CALABRIA con Gasperina, SICILIA con Canicattini Bagni; CROAZIA con Tribunj, PAKISTAN con Sialkot.

Ecco il programma dettagliato della manifestazione: 

Sabato 12 maggio 2018
Ore 20.00 - Street food Palio del Casale, specialità regionali proposte dalle delegazioni che parteciperanno al palio.
Ore 21:00 - Cerimonia inaugurale della tredicesima edizione del palio, con la partecipazione della sand artist Gabriella Compagnone. Effetti scenografici a cura della Pirotecnica 5 Stelle, coreografia di Clemy Nappi e della scuola Studio Danza di Nola.
Ore 21:30 - Radici, la musica dal cuore. Musica popolare.

Domenica 13 maggio 2018
Ore 11:00 - Gare di qualificazioni: I rioni di Camposano si sfidano per decidere l’asino che rappresenterà la Regione Campania alle gare Internazionali.
Ore 12:30 - Apertura stands gastronomici: Saranno preparati piatti di mare e di terra della cucina tipica napoletana.
Ore 15:30 - Intrattenimento musicale
Ore 17:00 - Corteo storico con tutte le delegazioni che partecipano al palio.
Ore 18:00 - Palio del Casale. I fantini più famosi del mondo si sfidano per conquistare il titolo di Campione Internazionale.
Ore 20:00 - Sagra con la gastronomia dei Supermercati Piccolo: Specialità tipiche.
Ore 20:00 - Serata musicale curata da Dharma Recording Studio Camposano.
Ore 21:30 - Biagio Izzo show
La serata terminerà con il nutella party, offerto dalla delegazione Piemontese di Alba, sede della Ferrero.

AVELLA /FORUM DI ASCOLTO E ATTENZIONE AI TERRITORI: S. O. S. PER IL PATRIMONIO BOSCHIVO, ARRIVA LA STRATEGIA ANTI-INCENDI

NELL’AUDITORIUM DEL PALAZZO BARONALE PRESENTATI GLI INDIRIZZI DEL PIANO DI PREVENZIONE MESSO A PUNTO DALLA LA PREFETTURA E DAL GENIO CIVILE DELLA PROVINCIA DI AVELLINO. L’IMPEGNO PER LA CONDIVISIONE DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI E DELL’ASSOCIAZIONISMO, PRIVILEGIANDO LA TUTELA DEI BOSCHI QUALE BENE COMUNE.

Avella Forum 2Gianni Amodeo - 05\05\18 - E’ nota, la grave e forte pericolosità sociale intrinseca agli incendi boschivi per la capillare  e invasiva capacità di devastazione che sono in grado di generare, alterando non solo  gli equilibri dell’ambiente, fino a contaminarne e a depotenziarne la qualità e la vivibilità, ma distruggendo anche interi patrimoni di pregiate colture arboree con l’azzeramento dell’intera filiera economica e produttiva che vi è connessa nelle realtà locali, specie per l’artigianato specializzato nella lavorazione del legno. E, come se non bastasse, il fenomeno-incendi accentua il proprio carico di distruttività, aprendo i varchi che innescano il dissesto idrogeologico e i movimenti franosi delle aree montane. Un processo a catena che genera situazioni emergenziali da fronteggiare nell’immediatezza e con carattere di urgenza per rimuovere le condizioni di ulteriore rischio e pericolo per l’ambiente e la stessa pubblica incolumità, con tutti i conseguenti e considerevoli oneri economici, che nell’immediato Avella Forum 3 326x245gravano sulla fiscalità generale. E senza considerare i danni permanenti ed irreversibili inferti proprio alle aree montane private dei manti boscosi, la cui rigenerazione e riqualificazione naturalistica- se e quando si attuano con interventi strutturati- sono complesse e di lunga durata.

E’ una situazione che si rinnova ormai e costantemente da anni - ed è ben manifesta la mano umana, al di là delle stesse contingenze climatiche delle alte temperature- e che la Prefettura, diretta dalla dottoressa Maria Tirone,  in stretta sinergia con il Genio civile di Avellino e Ariano Irpino e gli attori istituzionali dei territori, punta a prevenire e a debellare, con un’efficiente ed articolata strategia di interventi, incentrata sul supporto operativo e investigativo  dei locali Comandi di stazione dei carabinieri forestali; strategia di coinvolgimento istituzionale, oltre delle comunità cittadine e delle associazioni, fatta di ascolto e di indicazioni operative. Un percorso Pubblicosegnato da Forum itineranti negli spazi di rappresentanza ufficiale delle Comunità Montane, da cui è formata la mappa dell’Irpinia. Un’iniziativa del tutto nuova nel suo genere, facendo evidenziare la vicinanza diretta e immediata delle Istituzioni sovra comunali e dello Stato verso i contesti territoriali e le loro comunità, avendo come chiave di riferimento il principio per il quale privilegiare e diffondere la pratica della prevenzione non solo rimuove e circoscrive le condizioni dell’emergenza connessa con danni che  diventano irreversibili, ma comporta anche e soprattutto una serie di tutele che garantiscono la salvaguardia ambientale e la cura dovuta del paesaggio e dei suoi profili naturalistici.     

           

                          LA CULTURA SOCIALE E LA PREVENZIONE

              PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO BOSCHIVO BENE COMUNE   

 564df0e02e2f4eincendi 3 593x443Il Forum, su cui si sono aperti battenti nella sala-auditorium del Palazzo baronale, ad Avella, facendo seguito agli appuntamenti sulla tematica svoltisi nella Sala degli Specchi della Prefettura, ad Avellino, e nella sede della Comunità montana della Valle dell’Ufita, ad Ariano Irpino, ha rappresentato un momento significativo del percorso intrapreso,facendo il punto sulla strategia anti-emergenziale e per la prevenzione dell’anno in corso, tenendo presente il pesante e devastante bilancio dell’ emergenza-incendi della scorsa estate con la distruzione d’interi boschi sull’intero territorio dell’ Irpinia, aggredita da oltre mille incendi con decine di fronti restati aperti per lunghe e continue giornate, rendendo complicate e difficili le opere di spegnimento. E nella specificità del contesto territoriale della Comunità montana del Vallo di Lauro e Partenio, la più estesa delle C.M. della Campania, connessa com’è anche con le province di Napoli e Benevento e di cui Avella è il fulcro, gli incendi delle recenti estati hanno lasciato le loro impronte distruttive sia sulle aree montane che su quelle collinari, interessando talvolta anche le colture protette, quali sono quelle degli oliveti.

Avella Forum 3 326x245 CopiaUno scenario di note criticità da contrastare e rimuovere, con misure adeguate ed incisive, per porre sotto tutela l’intero patrimonio montano e dei boschi, valorizzandolo al meglio possibile. E’ stato- questo- il filo conduttore delle riflessioni sviluppate nel Forum.  “ E’ un impegno che le Istituzioni a tutti i livelli sono chiamate ad assolvere - ha sottolineato, tra l’altro, la dott.essa Claudia Campobasso, dirigente dell’Ufficio del Genio civile di Avellino - ma è determinante la formazione di quella diffusa cultura sociale, di cui i primi interpreti e portatori siano i cittadini che vivono il territorio e l’ambiente. E’ la cultura sociale che crea il rispetto per l’ambiente e il clima favorevole alla prevenzione che contrasta la piaga degli incendi, la cui sistematicità è altamente pericolosa. La strategia di salvaguardia della montagna e dei boschi - ha concluso la dott.essa Campobasso - è vincente se si saldano i ruoli delle Istituzioni con l’attiva condivisione dei cittadini ad operare concretamente per la tutela dell’ambiente”.

Arch Rosa DEliseoI dati statistici della scorsa estate evidenziano che nell’estate-2017 il patrimonio boschivo dell’Irpinia è stato attraversato da mille incendi, con picchi di elevata violenza ed aggressività, contrassegnati da 30 fronti di fiamme aperti per lunghe giornate, rendendo spesso improbi e complicati gli interventi di spegnimento. E sul punto bisogna far tesoro della negatività dell’esperienza, per evitare che si ripetano i roghi incendiari. “Basta l’esercizio della comune diligenza - ha affermato  la dott.essa Rosa D’Eliseo, comandante del Corpo provinciale dei Vigili del Fuoco di Avellino – assicurando le necessarie e costanti pulizie dei suoli, per evitare nel sottobosco l’accumulo di erbe sterpaglie che possono innescare e alimentare gli incendi in presenza di particolari condizioni climatiche, fermo restando che la loro fonte e progressiva espansione non rientrano nella sfera dell’auto-combustione”.

maria tirone 2Nella prospettiva generale della  prevenzione anti-incendi, la dott.essa Maria Tirone - Prefetto di Avellino, dava risalto al ruolo sociale e istituzionale dei sindaci, “la prima frontiera” operativa per la salvaguardia dei territori. “ E’ una funzione rilevante- sottolineava- quella delle amministrazioni locali, che in collaborazione con le strutture della Protezione civile e le associazioni e i comandi delle stazioni dei carabinieri forestali, costituisce la reale condizione di argine e di prevenzione del fenomeno degli incendi”.

Nella duplice funzione di  sindaco di Avella e di presidente della Comunità montana del Vallo Biancardi e1458249619320di Lauro e Partenio, l’avvocato Domenico Biancardi  lanciava la proposta, che contempla per gli operatori dell’Ente sovra comunale l’ampliamento delle competenze anche sul versante ispettivo. Una scelta che conferirebbe maggiore e più incisiva operatività alle due squadre anti-incendio dell’Ente. Sottolineato il contributo “concreto ed efficace” che le due squadre hanno dato negli interventi di spegnimento degli incendi che hanno colpito la scorsa estate  le vaste aree boschive della C.M. Valle di Lauro e Partenio, Biancardi annunciava, quale misura preventiva, la realizzazione di due vasche di approvvigionamento idrico a garanzia della rapidità degli interventi di spegnimento degli eventuali di incendi.        

Al tirare delle somme, il Forum ha avuto il merito di aver aperto  i riflettori sull’importanza del patrimonio ambientale, naturalistico, paesaggistico, di cui sono testimonianza viva e vitale i boschi; testimonianza che s’identifica con il valore di bene comune e corrisponde anche ad una parte cospicua della base della cultura materiale e dell’economia dei territori. E’ un primo tassello, che potrebbe segnare la svolta rispetto alle disastrose  emergenze che le cronache delle estati incendiarie degli ultimi anni hanno dovuto registrare. 

Casamarciano rivoluziona la differenziata: Rifiuti zero e sgravi sulla tari

Il nuovo servizio ecologico partirà il prossimo 21 maggio. Intanto lunedì 7 maggio alla presenza degli alunni delle scuole primarie e della cittadinanza si svolgerà, presso la palestra scolastica, un incontro informativo.

locandina differenziataC.S. - 04.05.2018 - Obiettivo rifiuti zero. A Casamarciano continua la rivoluzione differenziata e l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Andrea Manzi, lancia un nuovo sistema integrato di raccoltaIl nuovo servizio ecologico partirà il prossimo 21 maggio, nel frattempo l’ente organizza un incontro informativo in collaborazione con la società Multyservice che si svolgerà presso la palestra scolastica lunedì 7 maggio alla presenza degli alunni delle scuole primarie e della cittadinanza.

Nel corso dell’incontro verrà illustrato il nuovo calendario di conferimento e spiegato il funzionamento del centro raccoltaDal 10 al 19 maggio sarà distribuito il nuovo kit per la raccolta in via Garibaldi, nel rione Gescal.

ManziDiamo il via ad una rivoluzione nel sistema integrato di raccolta rifiuti - spiega il sindaco Manzi - e cominciano offrendo gli strumenti necessari ai giovanissimi concittadini, ai quali vogliamo trasmettere l’interesse per la tutela dell’ambiente partendo dalla differenziata che è il primo modo che una famiglia ed un cittadino hanno per prendersi cura del proprio paese e della natura. Ma questo è anche un primo step per superare gli attuali livelli di differenziata e, con il sistema di sconti introdotto con il centro raccolta, ottenere l’abbassamento della tassa sui rifiuti”.

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