POMIGLIANO JAZZ E’ ANCHE GREEN

Avviato il percorso di certificazione di “evento sostenibile”. Promossa la filosofia del car pooling.

 

Pomigliano Green sezioni 02 e1534591385911N. R. – 22.08.2018 - Messi in rete una serie di partner istituzionali: l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Legambiente Campania, Slow Food, Res Nova Die. Partner ufficiale HappyWays.

Anche la XXIII edizione di Pomigliano Jazz conferma l’impegno per un Festival a impatto zero, da realizzare attraverso una serie di comportamenti e di accorgimenti, per invitare al riuso e al risparmio energetico, favorire il riciclo, valorizzare l’agricoltura del territorio e promuovere l’ecoturismo, e limitare le emissioni di CO2, adottando la filosofia del car pooling.

Green Jazz è presente già da sei edizioni tra le attività del Pomigliano Jazz in Campania, che ha avviato il percorso di certificazione di “evento sostenibile”.

Ogni azione del festival è infatti pensata per essere ecosostenibile. Dall’utilizzo di scenografie realizzate con materiali riciclati, all’obbligo per i ristoratori di utilizzare stoviglie in plastica biodegradabile e compostabile. Attraverso una serie di accorgimenti – grazie anche ai suggerimenti di partner “green” del festival – nell’angolo ristoro si proverà ad abbattere la produzione dei rifiuti; e in tutti i luoghi del festival saranno disponibili contenitori per la raccolta differenziata.

Lo scopo è quello di ridurre al minimo i rifiuti prodotti durante le tante attività collegate ai concerti, con evidente risparmio economico (meno logistica, minore impegno per pulire i luoghi) e minore inquinamento ambientale.

Per mettere in evidenza i vantaggi qualitativi ed economici della filiera corta sono promosse degustazioni dei prodotti biologici e del territorio vesuviano: pomodorini del “piennolo” rossi e gialli, papaccelle e ortaggi dei campi vesuviani; formaggi e grani dell’agro aversano; ma anche pizze, fritture, panini, dolci dei migliori ristoratori di Napoli e provincia; cucina tradizionale e creativa di chef del territorio. Prodotti a chilometro zero, lavorati nel rispetto dell’ambiente, e della legalità, come i pomodorini “pizzini” della Coop Siani, coltivati su un bene confiscato alla camorra, secondo la filosofia Slow Food: “buono, pulito e giusto”. 

Per promuovere e realizzare un grande evento ad “impatto zero”, Pomigliano Jazz ha messo in rete una serie di partner istituzionali, a cominciare dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, che abbraccia la grande area dei comuni del festival; Legambiente Campania, che attraverso le sue attività garantisce da anni un costante lavoro di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini; Slow Food, la grande  associazione internazionale impegnata a ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi dei territori e alle tradizioni locali; e Res Nova Die, azienda specializzata nel campo della sostenibilità ambientale che sviluppa innovative idee (legate a nuovi materiali termoplastici ecosostenibili) per l’industrializzazione e il supporto ad imprese e start-up di giovani.

Per il quarto anno consecutivo Green Jazzpromuove inoltre la filosofia del car pooling, ovvero l’uso condiviso delle automobili private tra gruppi di persone, al fine principale di ridurre i costi, sia economici che ambientali, di spostamento.

Il car pooling è un’intelligente azione, a portata di tutti, di mobilità sostenibile, che consente di ridurre il numero di auto in circolazione, con effetti benefici su inquinamento, congestione stradale e necessità di infrastrutture.

Attraverso network o app, come HappyWays partner ufficiale della XXIII edizione del festival, gli automobilisti con posti liberi a bordo possono mettersi in contatto con persone in cerca di un passaggio. I conducenti possono così condividere i costi del viaggio, ma soprattutto una piacevole compagnia.

Attraverso questi servizi tutti coloro che non dispongono di un mezzo di trasporto privato per raggiungere i luoghi del festival, o che hanno piacere a viaggiare in compagnia, avranno la soluzione a portata di mano e si ritroveranno seduti accanto ad altri appassionati per condividere il piacere per la buona musica …

Con Green Jazz la musica rispetta l’ambiente, ma non rinuncia all’energia delle note.

Guardia Sanframondi (Bn) / Vinalia: Convegno dal tema “Territori intelligenti, resilienti e inclusivi: il ruolo della ricerca e del web al servizio dell’agricoltura”

Gli altri appuntamenti della giornata

vinalia webN.R. – 08.08.2018 - Arrivano dai paesi limitrofi, ma tantissimi anche dalle altre province campane. Vinalia continua a far parlare di sé e a radunare, sera dopo sera, tanti appassionati di vini e di altri prodotti in vetrina negli incantevoli angoli del centro storico cittadino. Dell’appuntamento guardiese piace la proposta che non riguarda solo il … palato, ma perché punta anche sul bere consapevole, sulla sostenibilità ambientale (Mater B) e mette insieme in un magico mix  cultura, arte, musica e, non ultimo, spazi per approfondimenti dedicati ai bambini.

326b46b7e5eada8af937d4baca7f877a testatafbIl tema di questa edizione di Vinalia è “Resilienza attiva”, per un evento promosso dal Circolo Viticoltori e organizzato dal Comitato Vinalia,

Nel cartellone, spicca fra gli altri, un convegno in collaborazione con la Coldiretti da tema “Territori intelligenti, resilienti ed inclusivi: il ruolo della ricerca e del web al servizio dell’agricoltura, della pianificazione del territorio e del turismo sostenibile”.

targa ricordo per lassoenologiAll’incontro, coordinato da Titina Pigna, responsabile del Comitato Vinalia, partecipano: Ildo Romano – Presidente Circolo Viticoltori; Floriano Panza – Sindaco di Guardia Sanframondi; Antonio Campese – Presidente Camera di Commercio di Benevento.

Interventi programmati di Piero Manna, Ricercatore CNR  ISAFoM – LANDSUPPORT, su “Un Sistema di Supporto alle Decisioni via web al servizio di un’agricoltura innovativa e di uno sviluppo intelligente e sostenibile del territorio”; Antonello Bonfante, Ricercatore CNR ISAFoM, suLa resilienza del terroir in condizioni di cambiamento climatico: il caso studio della Valle Telesina (Benevento)”; Antonio di Gennaro, Agronomo, su “Terroir in rete: verso un nuovo   modello cooperativo di gestione”; Giuseppe Marotta, Direttore DEMM, su “La strategia resiliente del progetto INFARES”; Maria Grazia Volpe, Ricercatrice-ISA-CNR e Docente di Scienza dell’Alimentazione di Avellino, su “Il Progetto Brio: la valorizzazione degli scarti della filiera vitivinicola”; Libero Rillo, Presidente Consorzio Tutela Vini Sannio Dop, su “Il ruolo promotore del Consorzio Sannio Dop nella costruzione di progetti di ricerca sostenibili”; Domizio Pigna, Presidente “La Guardiense”, su “Il ruolo di una “azienda territorio” a supporto dei processi di attivazione e realizzazione dei progetti di ricerca; Marco Balzano, Dirigente-UOD Servizio territoriale provinciale Benevento, su  Il supporto della Regione Campania ai processi di attivazione dei progetti di ricerca e sviluppo; Gennaro Masiello, Vice Presidente Nazionale Coldiretti, su Riconciliarsi con la terra attraverso percorsi innovativi di ricerca.

Conclusioni affidate a Erasmo Mortaruolo, Vicepresidente della Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale della Campania.

10Per quanto riguarda lo show cooking, toccherà agli agrichef Alessandro Della Rocca e Annamaria Colanera dell’Agriturismo “Le peonie”, con il seguente menu: Aperitivo di benvenuto, biscotto al caciocavallo con mostarda di fagiolo zolfini e cipolle dell’azienda Masiello (in abbinamento al Cinquantenario de La Guardiense); Antipasto – Involtino di peperone con bufala e pistacchio su crema di patata (in abbinamento al Greco de La Guardiense); Primo – Riso cristallo con salsiccia rossa di Castelpoto e riduzione di Aglianico La Guardiense (in abbinamento con Rosato della Cantina di Solopaca); Secondo – Lingotto di maialino cotto a bassa temperatura con morbido di bufala e caponatina (in abbinamento al Solopaca classico Linea Oro della Cantina di Solopaca); Dolce – Crostata all’albicocca con terra meringata (in abbinamento al Quid spumante dolce de La Guardiense). Per prenotazioni 347 8910774.

gli anta banda a vinalia 05 08 2018 1140x641Per le degustazioni professionali, previste alla Camera del Lavoro (in Corso Umberto dalle ore 20) e curate dal Consorzio di Tutela Vini Sannio dop e anche quelle guidate con appuntamenti: alle ore 21.00 al Mary & Rosy Cafè (di Via Municipio) con Bicu de Fremundi e, alle ore 22.15, al Terrae Maior (di Via Filippo Maria Guidi) con Vigne di Malies. Prenotare al 348 8134129.

Per Vinalia Kids, il percorso sensoriale dedicato ai bambini dal tema “Io … Alice nel paese delle meraviglie”, il tema proposto è “La terra che dona / il dono alla terra”.

Ancora musica con il Vinalia Live fest, dalle ore 22.00, in Piazza Fabio Golino: il gruppo Djanare Fusione e, in piazza Mercato, toccherà alla band BirdBand.

Per altre informazioni si può visitare il sito internet www.vinalia.it, il profilo facebook Vinalia, oppure si può telefonare al 345 0457090.

Lavoro: In vigore in Campania il nuovo regolamento regionale sui tirocini

Si amplia l’offerta e aumenta indennità mensile.

assessore sonia palmeri Mimmo Caiazza -  luglio 2018 -  “Introdotto con D.G.R. n. 103 del 20.02.2018 e dopo l'iter del passaggio in Consiglio Regionale, è stato pubblicato lo scorso 8 maggio sul BURC il nuovo Regolamento sui TirociniIl precedente regolamento del 2013 era da tempo superato, ormai. Abbiamo recepito le nuove linee guida nazionali, ma le abbiamo contestualizzate alle esigenze formative e occupazionali della nostra Regione.

Otto le principali modificheInnanzitutto i destinatari, che non sono più e solo disoccupati e svantaggiati, ma anche lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro, così come previsto dal D. Lgs n. 150/2015. I lavoratori a rischio di disoccupazione, ovvero lavoratori in forza presso aziende con unità operative ubicate in Campania interessati da provvedimenti di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) per crisi aziendale, CIGS per procedure concorsuali o per cessazione attività, CIGS per riconversione aziendale, ristrutturazione e riorganizzazione o Cassa Integrazione Guadagni (CIG) in deroga e lavoratori di imprese che aderiscono ai contratti di solidarietà.

Per quanto riguarda il computo dell’organico: inseriti i lavoratori in somministrazione presenti in azienda nel computo totale sui tirocini attivabili contemporaneamente. È stata omogeneizzata la durata massima in 12 mesi per tutte le tipologie di tirocinante tranne che per i disabili, per i quali il tirocinio può durare fino a 24 mesi. Nel testo è previsto anche l’aumento dell’importo minimo dell’indennità mensile, da € 400 previsti nel Regolamento 7/2013 a € 500.  Fissata, da 14 a 45 giorni, la durata del tirocinio per studenti nel periodo estivo, attivati dai servizi per l’impiego ed introdotti i tirocini finalizzati all’inclusione sociale.

Il nuovo regolamento inoltre per le imprese virtuose che abbiano assunto nel biennio precedente i tirocinanti ospitati, ha previsto una deroga al limite numerico in caso di richiesta di nuovi tirocini. Saranno intensificati i controlli ed esplicitate le sanzioni per ogni forma di abuso dello strumento dei tirocini ed è infine previsto il ” giudizio” dello stageur al termine della sua esperienza, al fine di monitorare la capacità formativa e di accoglienza delle aziende ospitanti.

"Con questo Regolamento abbiamo, quindi, dotato il territorio di una norma forte e adatta al contesto - ha dichiarato l'Assessore Regionale Sonia Palmeri, che continua - Vigileremo affinché il mercato risponda in modo veloce e agile al nuovo impianto normativo, avendo sviluppato una previsione di utilizzo del tirocinio a maggior tutela del cittadino, nell’ottica della prevenzione da ogni abuso, ma nel contempo diretta a costituire un volano di opportunità occupazionali”.

Arti tessili: Al via in Campania i corsi di formazione per giovani

Il Progetto pilota intende avvicinare i giovani e accrescere le loro competenze nelle arti e nei mestieri che costituiscono le punte di eccellenza dell’artigianato tradizionale campano. Protocollo d’intesa tra Regione Campania con il Comune di Caserta, la Camera di Commercio e Confindustria Caserta, la lRete San Leucio Textile.  I partecipanti saranno selezionati ad inizio settembre.

arti tessili 696x464N.R. - 03.08.2018 - Lo scorso 23 luglio, alle ore 10.00, a Palazzo Santa Lucia, è stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa per l’"Attivazione corsi di formazione per l’istituzione della scuola e per la conservazione delle antiche arti tessili”A siglare il documento la Regione Campania, il Comune di Caserta, la Camera di Commercio e Confindustria Caserta, la Rete San Leucio Textile.

Il Protocollo definisce il modello formativo del ripristino delle tradizioni per favorire il recupero degli antichi mestieri attraverso la rivitalizzazione di produzioni che rischiano di scomparire. L’obiettivo è quello di avvicinare i giovani e gli imprenditori ai mestieri artigianali, favorendo il ricambio generazionale.

sanleucio 990x656La collaborazione tra le parti è finalizzata al recupero dell’antica tradizione serica di San Leucio, dando il via alla produzione e alla commercializzazione dei manufatti in seta e favorendo l’aggregazione delle aziende del settore. Inoltre, i firmatari si impegnano ad avviare percorsi formativi relativi sia alle tecniche storiche di produzione e di utilizzo dei telai, sia alla gestione, manutenzione e conservazione dei telai stessi.

La Regione Campania, in particolare, si propone di promuovere la programmazione dell’offerta formativa e favorire, in collaborazione con il Comune, l'istituzione di una scuola per il recupero dell’antico mestiere del tessitore e delle arti tessili all’interno del Complesso monumentale del Belvedere di San Leucio. Detto protocollo darà il via ad un intervento pilota di mediazione tra passato, presente e futuro, volto a promuovere un circuito virtuoso di sviluppo locale, che farà leva sulla sinergia sui seguenti elementi fondamentali:

  • I giovani, come futuri protagonisti del rilancio della produzione serica di alta qualità realizzata con i telai antichi;
  • Le preziose sete di San Leucio, primo “distretto industriale” di epoca borbonica;
  • Il Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio, scenario suggestivo capace di ricreare ambientazioni di forte attrattività turistico-culturale.

Il Progetto pilota intende avvicinare i giovani e accrescere le loro competenze nelle arti e nei mestieri che costituiscono le punte di eccellenza dell’artigianato tradizionale campano, recuperando tecniche produttive del passato e promuovendo l’artigianato artistico e quei mestieri che sono portatori di rilevanti valori economici, culturali e sociali, e che possono favorire altresì il ricambio generazionale attivando la produzione e la commercializzazione dello storico tessuto leuciano. 

I corsi, i cui partecipanti saranno selezionati ad inizio settembre, saranno finanziati dalla Regione Campania.

AREA NOLANA / CRITICITA’ AMBIENTALI: ASSEMBLEA DEI SINDACI DELL’AGENZIA INTERCOMUNALE DI SVILUPPO

L’assemblea fa seguito all’audizione con la Commissione sanità del Consiglio regionale della Campania. L’azione dell’amministrazione di San Vitaliano.  Il sindaco di Marigliano chiede la rimozione delle ecoballe dal sito di Boscofangone.

agenzia 735x369Gianni Amodeo – 09/07/18 -  E’ convocata per martedì 10 luglio, alle ore 15.00, nella struttura di via Marchese d’Ossa Trivice, a Camposano, l’assemblea dei sindaci dei 18 Comuni dell’Agenzia di sviluppo dell’area nolana. Si focalizzerà il quadro generale delle criticità ambientali del territorio, con riferimento al dopo mega-incendio che a San Vitaliano  ha devastato parte della filiera aziendale di Ambiente Spa, specializzata nel Regione Audizione ambiente 696x587trattamento e nel recupero dei rifiuti differenziati. L’assemblea fa seguito all’audizione con la Commissione sanità del Consiglio regionale della Campania, nel  corso della quale sono state sollevate importanti e dettagliate questioni che attendono esaurienti e trasparenti risposte di ordine tecnico-scientifico e amministrativo rispetto alla realtà di un’area  variamente e gravemente martoriata nel corso degli anni.

Una situazione rappresentata con chiarezza dai sindaci, ponendo sotto la cartina di tornasole sia i profili dell’emergenza ambientale scattata il 10 giugno con il rogo divampato di via Ponte delle Tavole nell’azienda e posta con immediatezza sotto controllo con lo spegnimento del fronte di Il rogo di S. Vitaliano img 0231 01 07 18 19 49fuoco divampato, sia rispetto all’attuale stato esistente e, più ancora, di prospettiva per il territorio stressato da criticità decennali che hanno minato, se non tutto compromesso, la naturalità delle matrici ambientali in un contesto che, per giunta, è ad alto indice di antropizzazione.

D’altro canto, non è affatto un caso se oltre dieci anni fa l’intera area sia stata inserita nel programma dei territori la cui bonifica è interesse nazionale, in connessione con  l’ambito del Litorale domitio-flegreo.

S. Vitaliano il rogo 2E’ un’area ch’è stata attraversata da lunga scia di criticità, di cui l’incendio di Ambiente Spa  non solo è l’ultima “piazzata” nel disonore della cronaca, ma anche tra le più inquietanti, se rapportata all’assetto logistico dell’impianto ritenuto tra i meglio strutturati nel settore per le linee operative e la funzionalità, appena inaugurato qualche anno fa. E il tasso di criticità fu attestato oltre dieci anni fa dalla ricognizione aerofotogrammetria dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che accertò nel sottosuolo dell’intera piana di Boscofangone, fino alla profondità addirittura di 40 metri, la presenza di agenti e metalli ad elevato indice di tossicità per le falde acquifere e il suolo.   

S. Vitaliano il rogoNell’audizione di giovedì scorso, nel Palazzo della Regione del Centro direzionale di Napoli, è stato rappresentato con netta e nuda evidenza il quadro della realtà, in funzione delle giuste e ragionate preoccupazioni prospettate dai sindaci, che vivono la realtà del territorio in modo diretto, testimoniando le istanze delle comunità cittadine per il diritto alla qualità dell’ambiente e alla tutela della salute. E proprio nei quesiti proposti sono stati evidenziate delicate e fondate questioni amministrative e giuridiche, senza nulla concedere ad allarmismi di maniera e alla demagogia strumentale e inconcludente. Un’impronta di competenza, preparazione e serietà istituzionale, quella conferita dai sindaci nell’audizione, rispetto all’intera problematica da affrontare, che concerne, va ribadito, la specificità delle conseguenze dell’ incendio di Ambiente Spa, guardando, però, alle generali condizioni di sofferenza ambientale in cui versa all’intera area nolana.

Incendio Riunione in RegioneIn questo scenario merita rilievo l’attività dell’amministrazione comunale di San Vitaliano, guidata dal sindaco Pasquale Raimo, che nell’audizione ha Pasquale Raimo sindaco S. Vitaliano 1527253509sollecitato per l’intera area l’attivazione di  “un’indagine continua nel medio e lungo periodo per la verifica della qualità dell’aria e l’effetto degli agenti inquinanti- polveri sottili, ossido d’ozono, benzene- in relazione alla loro futura ricaduta”. E tra i provvedimenti firmati da Raimo, va evidenziata l’ordinanza che fa obbligo ad Ambiente Spa di predisporre, a proprie spese ed entro 30 giorni a far data dalla notifica dell’atto, la messa in sicurezza dei luoghi dell’incendio, la dettagliata relazione tecnica sulla caratterizzazione dei rifiuti trattati, oltre che i riscontri delle indagini ambientali esperite e gli interventi previsti e attuati per il risanamento del sito di via Ponte delle Tavole.

Antonio Carpino presidente tavolo dei comuniAtti dovuti secondo la normativa in materia ambientale ed assunti con incisiva tempestività dall’amministrazione di San Vitaliano, mentre l’avvocato Antonio Carpino, sindaco di Marigliano, non si nasconde la complessità e la delicatezza delle problematiche esistenti, che vanno affrontate con una strategia definita e condivisa; una strategia, che prevede, tra l’altro, il riesame di tutte le autorizzazioni rilasciate per gli impianti del trattamento dei rifiuti, verificando se ne sussista  la permanenza di tutti i presupposti di legge. Un riesame a cui Carpino collega la rimozione delle ecoballe stoccate da oltre dieci anni nella piana di Boscofangone, nel territorio comunale. Discarica BoscofangoneDoveva essere un sito di durata provvisoria per qualche anno poco più, poco meno. Continua a fare, invece, oscena mostra di sé con tutti i costi che comporta, come avviene per altri analoghi siti disseminati per su vari territori, in cui sono stoccati ancora  cinque milioni di tonnellate di ecoballe; costi di manutenzione, vigilanza e fitti particolarmente onerosi a carico della fiscalità regionale e nazionale.

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