Cassano Irpino ha ospitato la mostra “Irpinia Terra di: castelli, fede, gusto e sorgenti”

Il borgo irpino, in occasione della terza tappa del Gran Tour in Irpinia, ha ospitato il nuovo percorso fotografico di Giuseppe Ottaiano, dedicato alle bellezze e alle bontà del territorio della provincia di Avellino.

Cassano Irpino vistaSimone Ottaiano - 07.09.2014 - Nei giorni 5 e 6 settembre, a Cassano Irpino (AV), nell'ambito delle iniziative organizzate in occasione della terza tappa dell'evento itinerante "Un Gran Tour in Irpinia lungo sei secoli tra storia, tradizioni ed enogastronomia", progetto finanziato nell'ambito del PSR Campania 2007/2013 - Interventi cofinanziati dal FEASR, Piano di Sviluppo Locale del GAL IRPINIA - MISURA 313 "Incentivazione di attività turistiche", di cui Cassano Irpino è comune capofila, è stata allestita la mostra fotografica dal titolo "Irpinia Terra di: castelli, fede, gusto e sorgenti", percorso iconografico realizzato da Giuseppe Ottaiano, Art Director di Sema e fotoreporter per passione.
Dopo dodici anni di viaggi ed esplorazioni nel meraviglioso territorio della provincia di Avellino, Giuseppe Ottaiano è riuscito nell'arduo compito di mettere a sistema, nelle sue immagini, l'incredibile patrimonio di storia, arte, cultura e natura delle Terre d'Irpinia. Tali peculiarità territoriali sono espresse attraverso la potenza dell'immagine fotografica, mezzo privilegiato dall'autore per comunicare i tanti aspetti che rendono unica l'Irpinia, diffondendone e ampliandone la conoscenza. Gli scatti realizzati hanno lo scopo di testimoniare la presenza di una variegata ricchezza territoriale che comprende beni archeologici, antichi sapori, elementi naturali e percorsi di fede.
Ancora una volta, dunque, dopo gli allestimenti di San Mango sul Calore, a luglio, e di Calabritto, ad agosto, sono convenuti in un'unica esposizione le tre mostre fotografiche sinora realizzate da Ottaiano, già esibite presso prestigiose location in Campania e in altre regioni italiane, e balzate agli onori della cronaca sia per la qualità del lavoro artistico, sia per la loro valenza di strumenti di promozione del territorio.
Mostra Fotografica Irpinia Terra diLa mostra "Immagini come appunti di viaggio - Castelli e fortificazioni in provincia di Avellino", dedicata ai secolari giganti di pietra che popolano il territorio irpino e oggi nucleo principale del Museo dei Castelli di Casalbore; la mostra "Irpinia, terra di gusto", pensata per valorizzare le eccellenze eno-gastronomiche tradizionali; la mostra "Irpinia, terra di sorgenti", dedicata al ricco patrimonio di acque presenti in provincia di Avellino e alle tante fontane che le imbrigliano, sono confluite così in un unico progetto fotografico, dando una visione completa e globale delle peculiarità delle Terre d'Irpinia.
A queste tre mostre si è aggiunta, inoltre, un'ulteriore sezione fotografica dedicata ai luoghi di fede e spiritualità. La personale di Ottaiano, dal titolo "Irpinia Terra di: castelli, fede, gusto e sorgenti", visitabile durante la terza tappa del Gran Tour in Irpinia a Cassano Irpino, è stata allestitata all'interno della Cappella San Pasquale, sovrastata dalla chiesa Madre dedicata a San Bartolomeo Apostolo, situata al centro del paese, adiacente alla piazza principale. La mostra vuole dare risalto all'Irpinia nel suo complesso di storia, natura, tradizione e cultura. Un lungo percorso per immagini che si propone di portare all'attenzione dei visitatori e dei media gli aspetti caratteristici che il territorio avellinese ha da offrire, e che possono costituire un potente attrattore turistico attraverso il quale condurre alla scoperta di una terra unica.

Per saperne di più: www.grantourinirpinia.it

 

Il Progetto Integrato di Promozione del Territorio "UN GRAN TOUR IN IRPINIA LUNGO SEI SECOLI TRA STORIA, TRADIZIONI ED ENOGASTRONOMIA" arriva a Cassano Irpino

Incontro tra il Conte Garzia I dei Cavaniglia ed Alfonso il Magnanimo al desco di Mele Cassanese" è il titolo della nuova tappa dell'evento itinerante per i borghi del Terminio-Cervialto.

logo Gran Tour IrpiniaUfficio Stampa Sema - 04.09.2014 - Giunge al giro di boa l'evento itinerante "Un Gran Tour in Irpinia lungo sei secoli tra storia, tradizioni ed enogastronomia", con la terza tappa di Cassano Irpino, comune capofila del progetto, dal titolo "Incontro tra il Conte Garzia I dei Cavaniglia ed Alfonso il Magnanimo al desco di Mele Cassanese".
Locandina Terza Tappa Gran Tour La rievocazione storica, si terrà sabato 6 settembre in contemporanea con la decima edizione di "Ritorno al Medioevo", che comincerà a partire da venerdì 5. L'incantevole scenario del centro storico di Cassano Irpino, noto anche come "Il borgo delle sorgenti" grazie alla straordinaria presenza di acque sul suo territorio, ospiterà, in un coinvolgente ritorno al 1400, la figura del conte Garzia I Cavaniglia, la cui presenza nel Regno di Napoli è documentata sin dal 1435. Il 19 aprile 1445 egli acquistò dal sovrano Alfonso d'Aragona, detto il Magnanimo, i feudi di Cassano Irpino, Bagnoli Irpino e Montella. Il Cavaniglia, nobile della terra d'Iberia, è stato un personaggio assai significativo per tutta l'area: abilissimo comandante, uscì vittorioso dalla famigerata battaglia di Benevento e conquistò poi gran parte della provincia di Principato Ultra. Nel corso dei secoli la sua famiglia ha trasformato l'originario fortilizio longobardo che dominava il borgo di Cassano Irpino in un sontuoso palazzo baronale, che per l'occasione vedrà riproposta la storica firma dell'atto con cui Alfonso d'Aragona vendette i suoi feudi a Garzia I Cavaniglia.
cassano-irpinoLe vie del comune irpino saranno animate dall'incontro tra le due importanti figure della storia locale e non solo, che saranno accompagnate al Castello-Palazzo Baronale da uno spettacolare corteo di figuranti in abiti d'epoca. L'incontro sarà celebrato da un banchetto con piatti tipici dell'epoca dove protagonista sarà la mela cassanese, particolare esempio di biodiversità locale la cui produzione è limitata ai luoghi del borgo irpino e a poche altre aree limitrofe ed oggetto di un programma di recupero e salvaguardia da parte dell'Assessorato Agricoltura Regione Campania.
Il tutto si svolgerà nel contesto della manifestazione-rievocazione storica "Ritorno al Medioevo", organizzata dalla Pro Loco Forum Felix. La kermesse si pone lo scopo di far rivivere i fasti della Cassano medievale con l'esibizione di gruppi di sbandieratori, duelli, banchi degli antichi mestieri e spettacoli a tema. Non mancherà, inoltre, la gastronomia tradizionale, con stand di prodotti tipici ad allietare per due giorni i visitatori.
Ad arricchire il tutto vi sarà l'esposizione fotografica "Irpinia terra di: castelli, fede, gusto e sorgenti" dedicata alla valorizzazione dei diversi aspetti del territorio irpino. Il progetto "Gran Tour in Irpinia" è finanziato nell'ambito del PSR Campania 2007/2013 - Interventi cofinanziati dal FEASR, Piano di Sviluppo Locale del GAL IRPINIA - MISURA 313 "Incentivazione di attività turistiche", e prevede altre tre tappe, ambientate in diverse epoche, che si svolgeranno nei comuni di Montemarano, Salza Irpina e Bagnoli Irpino.

Tutte le info su: www.grantourinirpinia.it

 

DECIMA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO: A SAVIANO “NATURA E TRADIZIONE”

Servizio di Kirenia Jimenez Marañón e Aniello Ciccone

Natura e Tradizione IMMAGINE per Giornale - Copia 500x414L'11 ottobre 2014, prende il via la Decima Giornata del Contemporaneo, promossa dall'Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani, manifestazione patrocinata dal Presidente della Repubblica e dal Ministero dei Beni Artistici e Culturali. Nell'occasione 26 musei AMACI e 1000 realtà in tutta Italia, per il decimo anno consecutivo, aprono gratuitamente al pubblico i loro spazi e inaugurano ufficialmente la stagione dell'arte contemporanea.
Gli artisti Kirenia Jimenez Marañón e Aniello Ciccone anticipano l'evento ed inaugurano a Saviano, il giorno 16 settembre 2014, una Mostra di pittura, che terrà aperti i battenti proprio fino all'11 di ottobre, giornata inaugurale dell'evento nazionale.
La manifestazione di Saviano, che vede la presenza di ben 24 opere sul tema "NATURA E TRADIZIONE", giunta alla Terza Edizione, si preannuncia .quale evento di spicco nel contesto della Piana Campana e pregnante di contenuti artistici per il contributo di valore, assicurato dalla presenza degli importanti e qualificati maestri dell'arte.
Nella natura, che è vita e luce nel divenire dell'uomo, infatti c'è l'archetipo della storia dell'umanità. E la tradizione, che è storia del progresso civile, si segna dal principio del progetto umano. Il rispetto della natura e la memoria della tradizione insieme segnano le tappe della storia dell'uomo che è a immagine e somiglianza della natura..... e la passione continua.
Lo spazio espositivo dell'evento costituisce sicuramente, almeno per l'Area Nolano-Vesuviana, una novità: le opere, che rappresentano la bellezza della natura nel senso generale e particolare del termine, secondo la tradizione, saranno posizionate a coppia in 12 esercizi pubblici di Saviano.
Infatti ospiteranno le opere le seguenti strutture commerciali: BAR Mò Mò - Saviano; BAR Padre Pio - Saviano; COIFFEUR Antonietta - Sirico di Saviano; Cornici WORD ART - Saviano; ERMINIA'S CUT - San Erasmo di Saviano; HAPPYNET Caffè . San Erasmo di Saviano; KGAMES - Saviano; LA CAFFETTERIA – Sirico di Saviano; LO STILISTA DEI CAPELLI - Saviano; LUCIO BERACCI Boutique - Saviano; O PACHA – Cerreto di Saviano; OPTOTTICA - Saviano.
Per questa Mostra d'arte è stata realizzata anche una maxi cartolina artistica commerciale, che tutti possono ritirare nei luoghi espositivi e che funge sia da invito che da ricordo dell'iniziativa. Al centro della cartolina è evidenziato il tema della manifestazione: "Natura e Tradizione", mentre lungo il perimetro sono posizionati i luoghi che l'hanno ospitata.

 

Il Laceno d’Oro rende omaggio a Elvira Notari. In serata la premiazione del concorso “Gli occhi sulla città” e la consegna del premio “Giacomo D’Onofrio”

Manifesto mostra NotariAvellino, 22 agosto 2014 - Il Laceno d'Oro rende omaggio a Elvira Notari, illustre donna salernitana, napoletana di adozione, di chiara fama italiana e internazionale.
Sarà inaugurata questo pomeriggio (ore 18), nel carcere borbonico di Avellino la mostra dedicata a Elvira Coda Notari, pioniera del cinema muto italiano che fu produttrice, regista, sceneggiatrice e geniale imprenditrice della Films Dora, assieme al marito Nicola e al figlio Eduardo Notari.
Venti pannelli ricchi di immagini e di notizie storiche, un'installazione video composta da reperti filmati, dall'intervista al regista Mario Franco e dalla trasmissione "Guagliò, ciak si gira!". Nelle dieci serate di esposizione è prevista la proiezione dei tre lungometraggi sopravvissuti - "Fantasia 'e surdato", "E' piccerella" e " 'A santanotte", sonorizzati dal vivo dai compositori Giosi Cincotti e Rocco De Rosa.
La Cactus filmproduzioni da più anni è impegnata al recupero di materiali filmati, documenti, testimonianze, da impiegare nel suo prossimo progetto filmico, un documentario dedicato alla memoria della regista salernitana, coinvolgendo studiosi, attori e maestranze tutte campane. Un progetto già in fase di realizzazione e che, grazie al Festival cinematografico Laceno d'Oro, crea un primo appuntamento con una mostra sulla regista, occasione di riflessione e di approfondimento, in linea con l'esperienza del precedente progetto film e mostra itinerante "Munnizza" dedicati a Peppino Impastato e a sua madre Felicia, prodotto dalla cactus e dall'associazione "Libera, nomi e numeri contro le mafie" di don Luigi Ciotti.
Elvira Coda NotariTra il 1913 e il 1928 la Films Dora produsse circa sessanta lungometraggi e più di cento cortometraggi, quasi tutti di grande successo. Con l'avvento del Fascismo, la Films Dora sarà messa a dura prova dalla censura e tenuta a margine dal mondo del cinema, che va accentrandosi a Roma, fino a provocarne il fallimento. Anche gli storici del cinema muto non le rendono i dovuti onori, relegando la sua opera in poche righe approssimative, sicuramente in parte perché è scarsissima la documentazione e tre sono i soli lungometraggi sopravvissuti al tempo e all'incuria.
Grazie a Mario Franco, autore del libro "Il mare, la luna, i coltelli", scritto insieme allo storico Stefano Masi (pubblicato da Tullio Pironti Editore – 1988) e della trasmissione "Guagliò, ciak si gira!" (1979), Elvira Notari riprende vita per la puntuale e appassionata ricerca e per il fortunato incontro del regista con Eduardo, detto "Gennariello", principale attore dei film di Elvira Notari, sua madre.

fabio molloA FABIO MOLLO IL PREMIO "GIACOMO D'ONOFRIO" COME AUTORE EMERGENTE
La giornata odierna vedrà salire sul palco di Piazza Del Debbio, alle ore 21.30 circa, il giovane regista Fabio Mollo, classe 1980, cui il Festival Laceno d'Oro attribuirà il premio "Giacomo D'Onofrio" quale autore emergente.
Nato a Reggio Calabria, Fabio Mollo si è laureato a Londra presso la University of East London con il BA Honour Bachelor of Arts in Visual Theory, Film History.
Dopo gli studi ed il diploma di regia ottenuto presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, ha partecipato da assistente alla regia a diversi film. Numerose le attestazioni ricevute nel corso della sua giovane carriera, tra cui spiccano il Premio Giovani Registi Italiani - Young Italian Filmmakers Prize dell'Istituto di Cultura Italiano di New York nel 2011 e il Nastro d'Argento 2014, per il film "Il sud è niente" come miglior regista emergente.

occhi-sulla-cittaGLI OCCHI SULLA CITTA'
Oggi sarà anche il giorno del concorso di cortometraggi "Gli occhi sulla città – Il cinema tra gli spazi urbani". Alle ore 21 circa la premiazione, in Piazza Del Debbio, dei lavori vincitori, selezionati dalla giuria presieduta da Jia Zhang-ke, e composta dal regista avellinese Antonello Matarazzo e dal critico cinematografico Pietro Masciullo, collaboratore stabile con la cattedra di Metodologie di Analisi del Film presso La Sapienza – Università di Roma e firma abituale di riviste come Uzak, PointBlank e Sentieri selvaggi.

PROGRAMMA 22 AGOSTO
Inaugurazione della Mostra su Elvira Notari
"Il cinema dimenticato di Elvira Notari" tavola rotonda a cura di Paolo Speranza presentazione del documentario Elvira, (Cactus film) e del libro + dvd (Cactus film) edito da Quaderni di Cinemasud con l'intervista di Licio Esposito al regista Mario Franco.
Avellino – Cinema Panopticon, Carcere Borbonico, ore 18.00

Persa nel tempo (7') di Deborah Romagnuolo Avellino – Arena Eliseo, Piazza Del Debbio, ore 20.30; a seguire Premiazione concorso Gli occhi sulla città; a seguire Il sud è niente di Fabio Mollo
Incontro con Fabio Mollo e consegna del Premio Giacomo d'Onofrio come giovane autore emergente

"Mute strikes again. Il cinema muto risonorizzato"
Proiezione e sonorizzazione in chiave elettronica di The lodger di Alfred Hitchcock Musiche di AV-K
Avellino – Cinema Panopticon, Carcere Borbonico, ore 22.30

PROGRAMMA 23 AGOSTO
Fantasia 'e surdate di Elvira Notari, sonorizzato
Avellino – Cinema Panopticon, Carcere Borbonico, ore 19.00

L'ultimo goal di Federico Di Cicilia. Incontro con l'autore
Atripalda – Chiesa di S. Nicola, ore 20.30

4 cortometraggi di Antonello Matarazzo
Folias para 5 (6') - Your body is your buddha (4') - 4B movie (5') - 80 Kg. In mortem Johann Fatzer (6')
"Brevi dialoghi- azione performativa/immagine". Direzione artistica: Adriana Borriello
Coordinamento coreografico: Hilde Grella
Avellino – Cinema Panopticon, Carcere Borbonico, ore 22.30
A seguire: Incontro con Antonello Matarazzo, autore della sigla del Festival; a seguire: La svolta-Donne contro l'Ilva di Valentina D'Amico

 

Inaugurata una Mostra fotografica sulla produzione editoriale scientifica alla Biblioteca Mancini di Ariano

Biblioteca di Ariano22.08.2014 - Ariano IrpinoE' stata Inaugurata mercoledì 20 agosto, nella Biblioteca comunale "P.S. Mancini", un'autorevole mostra fotografica che coinvolge le più importanti biblioteche campane: "La produzione editoriale scientifica fra il XVII e il XVIII sec. sulle biblioteche campane. Dall'ultimo secolo dei canoni bibliografici alle riviste letterarie", che vede anche la valorizzazione del prezioso Fondo Antico della Manciniana.
L'iniziativa è stata promossa dalla Sezione AIB Campania e finanziata dalla Regione Campania, dalla Soprintendenza ai Beni Librari del Settore Musei e Biblioteche (anni 2012- 2013) e patrocinata dal Comune di Ariano Irpino, nell'ambito della rassegna "Libri d'Estate.
Ariano - Fondo-Antico-1L'esposizione fotografica, che resterà visitabile fino al 21 settembre, rappresenta una tappa importante del progetto "La produzione editoriale scientifica tra XVII e XVIII secolo nelle biblioteche campane. Dall'ultimo secolo dei canoni bibliografici alle riviste letterarie". Il progetto ha visto il coinvolgimento di oltre 50 bibliotecari e 20 biblioteche del territorio campano ed ha avuto quale obiettivo lo studio dello sviluppo del pensiero Biblioteca-Mancini di Ariano Irpinoscientifico nelle edizioni a stampa realizzate tra la fine del XVII e buona parte del XVIII secolo, conservate presso gli istituti del territorio e collegate alle tre più importanti riviste scientifiche pubblicate alla fine del Seicento in Francia:Journal des Sçavans, in Inghilterra: Philosophical Transactions, ed in Italia: Giornale de' Letterati.
Fondo-Antico 02Gli oltre 100 esemplari censiti, studiati e catalogati, sono confluiti in un catalogo bibliografico a stampa ed una selezione delle tavole contenute nelle opere trova spazio in una altrettanto interessante e coinvolgente mostra fotografica itinerante. A questo si aggiunge uno studio specifico sulle dinamiche editoriali, sociali e culturali che interessarono anche la realizzazione dei corredi iconografici delle edizioni, realizzato a cura di Giuseppina Zappella e confluito nella pubblicazione.
La Manciniana ha aderito al progetto scientifico compilando le schede catalografiche e mettendo a disposizione le relative tavole di 6 volumi del fondo antico del proprio patrimonio bibliografico, che trova così sempre maggiore valorizzazione anche a livello nazionale ed internazionale.

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