BAIANO/TERRITORIO E FOLCLORE: IL SI’ DEL CONSIGLIO COMUNALE ALLA “CARTA DEL MAIO”

Sicurezza e valorizzazione della manifestazione del 25 dicembre: il ruolo delle Associazioni

Baiano MunicipioGianni Amodeo – 07.10.2014 - Vivibilità e sicurezza da garantire. Tradizione da onorare e compatibilità con possibili fattori ed elementi innovativi, evitando spurie e indebite contaminazioni. Uno schema,per affermare, sia la normalità che la gioiosità popolare- e popolaresca - ch'è nel Dna della manifestazione dicembrina del folclore locale.
Sono – queste - le coordinate di indirizzo ed orientamento, con cui si connota la "Carta del Maio", approvata dal civico consesso. Un atto, che va ben oltre la stretta valenza del puro deliberato amministrativo, per riassumere e far propria la piena autenticità del secolare culto arboreo locale, rappresentato dal Maio, l'albero più alto e vetusto, che viene abbattuto nei boschi del Monte Arciano o dell'arcuata chiostra dei Monti Avella, per essere "sostituito" dall'impianto di un virgulto d'albero, per lo più castagno o faggio, metafora del ciclo naturale della vita che si rinnova perennemente. Un atto di spiccato significato simbolico,
La "Carta" immette, per dir così, nell'alveo istituzionale il patrimonio folcloristico, che si sintetizza e si dispiega nel Maio, permeando di sé la storia della comunità. Una storia, come tante altre ed analoghe delle comunità, insediate nella variegata conformazione del territorio meridionale, in cui si rincorrono aree montane e aree di pianura, racchiuse da lunghe scie delle coste mediterranee; storia, nelle cui radici permane la linfa di quella cultura contadina, ormai sfilacciata e smarrita, quasi rimossa, ma che, con i suoi valori di fervida laboriosità da sempre è stata regolatrice non solo di intensi e diffusi rapporti sociali, ma anche e soprattutto di marcati rapporti di produzione, correlati con le risorse dei suoli agrari, dei boschi e dei sotto-boschi.
il-maio-di-baiano-la-festa la memoria la genteEspressione della fattiva e costruttiva sinergia, con cui, sul piano dei contenuti e della materiale stesura del testo, hanno operato gli amministratori e le rappresentanze delle associazioni, promotrici dell'evento del 25 dicembre, la "Carta" è , per un lato, la narrazione storicamente fedele della manifestazione del Maio nel suo articolarsi ed innervarsi nel costume cittadino, fase dopo fase, e, per l'altro lato, enuncia le ragioni, che la rendono testimonianza diretta del Genius loci, da salvaguardare in tutte i suoi aspetti caratterizzanti. C'è di più: la "Carta", nel focalizzare la storicità dell'evento, trasmesso di generazione in generazione, ne rivendica l'integrità di matrice contadina, con i valori, che la connotano, per ravvivarli e proiettarne il "senso" nell'attualità.

maio-347x260LA POPOLARITA' DELLA FESTA "SVILITA" DAGLI ECCESSI DEL PROTAGONISMO
Su questo piano sono delineati i percorsi obbligati di tutela dell'evento con la chiara e precipua finalità di prevenire ed annullare alla radice quelle alterazioni e smanie protagonistiche, che, se non contrastate con fermezza e rigore, sarebbero destinate a snaturare irreversibilmente la Festa e la sua popolarità, rendendola avulsa dalla comunità. E il corollario delle alterazioni e delle eccitate smanie protagonistiche è dato dai vari e deteriori episodi, che si sono susseguiti negli ultimi anni e che, purtroppo, per la loro gravità sono balzati al disonore delle cronache giornalistiche e radiotelevisive locali e nazionali, danneggiando fortemente l'immagine della manifestazione e dell'intera comunità. Scenari di deriva, che alimentano quella buzzurra e sciocca "guerra dei fuochi d'artificio di genere proibito", che si consuma nelle ore pomeridiane della Festa nelle strade e nelle piazze cittadine, tra esplosioni assordanti e alte cappe di denso fumo, il cui ristagno in atmosfera per ore rende l'aria irrespirabile.
majo sparatoLo stesso elenco, in cui sono trascritte le generalità anagrafiche di coloro che negli ultimi anni hanno pagato un pesante tributo...alla " sciocca guerra" è piuttosto lungo, segnalando vittime di menomazioni e amputazioni irreversibili. Un elenco, a cui fanno da corollario i non pochi "casi" di danneggiamenti prodotti agli infissi, alle vetrate delle abitazioni e addirittura ad impianti di servizi pubblici, segnatamente cabine telefoniche e "cassette postali",, per un duro scotto di rischio e pericolo, oltre che economico, fatto gravare su famiglie ed Enti danneggiati. Una degenerazione, ch'è il frutto avvelenato ed amaro non solo di fatalità, ma anche di intemperanze e smodatezze; degenerazione, innescata dai comportamenti di "minoranze", certamente sparute e ristrette, che, però, non possono porre a repentaglio la sicurezza urbana e , meno che meno, comprimere e svilire il majo sparato 1jpg 500x375complessivo ed articolato canovaccio, con cui la Festa vive, il cui apice di partecipazione emotiva viene raggiunto nella "tarda mattinata" del 25 dicembre, con la "processione" del Maio, con la...scorta dei "portatori e sparatori" di carabine, i classici fucili ad avancarica, a salve, di recente fabbricazione, replicando ...modelli ottocenteschi. Una "processione", che tra canti, balli, danze e l'esplosione di petardi e tracchi attraversa parte della strada statale della 7-bis e corso Garibaldi. E, a far da corona al...rito, nelle ore pomeridiane c'è la raccolta delle fascine, per allestire il gran falò- 'o focarone, simbolo di purificazione e di aggregazione comunitaria- che fiammeggia intensamente e nelle ore serali ai piedi del Maio, eretto e svettante con i sui circa 20 metri al cospetto della chiesa parrocchiale di Santo Stefano, patrono della comunità e protomartire della cristianità.

Sfilata carabineL'ANIMA DELL'EVENTO NELLA FIORITURA DELLE INIZIATIVE D'ARTE E UMANITA' VARIA
La "Carta" risponde in pieno all'esigenza di ritrovare e affermare l'"Anima della Festa", sia (1) nella sicurezza, sia (2) nell'elevazione dei tassi qualitativi di tutte le iniziative di "Arte e varia umanità", che da oltre un decennio hanno assunto la portata di vero e proprio carattere propedeutico e d'attrazione per ...l'Evento-clou, scandendo l'intero mese di dicembre. Sono concerti e rassegne musicali, mostre d'arte figurativa e plastica, spettacoli e convegni di studio. Una autentica....filiera, di cui il Maio e le sue simbologie fanno da fulcro e chiave ispiratrice, in uno con le atmosfere tipiche del Natale. E' la filiera, che, esalta, in positivo, il protagonismo di Comitati e gruppi, che si rapportano all' Associazione Maio, il cui ruolo di coordinatrice gestionale dell' Evento-clou è sicuramente potenziato proprio dalle finalità della "Carta".
Maio-1912Due obiettivi - quelli evidenziati- che, recepiti con unanime e generale consenso di fondo, al di là di alcuni distinguo che non incidono sull'impianto valoriale della "Carta" , sono stati al centro del pubblico convegno, svoltosi nei locali del Circolo socio-culturale de "L'Incontro". Un confronto costruttivo, con l'attiva partecipazione del sindaco Enrico Montanaro, dell'assessore Franco Scotto e del capo-gruppo della minoranza, Gina Conte, degli ex-assessori Antonio Vecchione - cultore di storia locale- Stefano De Laurentiis e Giovanni Capiluongo, oltre che dei delegati dei Comitati e gruppi, autorevolmente rappresentati da Andrea Crisci, il giovane presidente dell' Associazione Maio, e del presidente della Pro Loco, Felice D'Anna. Un ventaglio di riflessioni, ma soprattutto di impegni che coinvolgono Comitati e gruppi e l' Associazione Maio , per porre in atto un progetto di valorizzazione della Festa, recuperandone la tradizione, che "parla" con il presente. Un'interlocuzione, che si connette con le tematiche di assembleapubblica allIncontro per il maio-347x153stringente attualità, quali sono quelle della salvaguardia del territorio e del paesaggio, sempre più esposti a rischi di scempi, manomissioni ed alterazioni di vario genere. Sono tematiche valoriali, che le generazioni del passato fecero proprie, vivendole e sviluppandole con lucido raziocinio come fonte non solo di cultura materiale nell'ambito dell'economia agro-silvo-pastorale, con gli addentellati nell'eccellente lavorazione artigianale, ma anche di cultura dell'immaginario, riconoscendosi nelle metafore e nei significati del Maio. Un identificarsi, ch'è valso a conservare e curare al meglio la naturalità del contesto territoriale- ancora integro in larga misura- che si distende ai piedi dei Monti Avella e del Partenio, per dischiudersi alle linee della vasta e solare pianura della ...fu Campania felix, traguardando il Golfo di Napoli.
Via-dei-MajCome dire che l'edizione 2014 del Maio ...è già in cantiere. E le condizioni per la coralità dell'impegno a renderla attraente e vivibile sono ben evidenti. La comunità si riappropria della Festa in tutti i suoi profili. Amministrazione comunale, l'Associazione Maio, Comitati e gruppi sono mobilitati e se ne rendono garanti, prima che essere promotori ed organizzatori dell'Evento e delle iniziative che vi sono rapportate con le loro peculiarità.

 

L’editore Bascetta ha presentato gli Statuti di Avella e Baiano nel Palazzo Baronale nel corso degli Incontri con la Storia

presentazione libro Bascetta 1 - tavoloAntonio Buonfiglio - Avella – 25.09.2014 - Sabato 20 settembre p.v. ,con inizio alle ore 18:00, presso il Palazzo Baronale di Avella è stato presentato il saggio, scritto da Fiorentino Alaia, Arturo Bascetta e Sabato Cutrera "Avella nel 1700" – Cognomi, Mestieri e Chiese" , Edizioni ABE.
Alla manifestazione, organizzata dalla "Fondazione Avella Città d'Arte" e moderata dal giornalista Giuseppe Buonfiglio, hanno partecipato Arturo Bascetta, il prof. Nicola Montanile, Direttore della Biblioteca Comunale di Avella e lo storico dell'Osservatorio del Baianese prof. Carmine Montella; ha chiuso la manifestazione l'avv. Antonio Larizza, presidente della Fondazione Avella Città d'Arte.

locandina presentazione libro - CopiaNota critica sul saggio"Avella nel 1700"
Questo nuovo libro, edito da ABE, che raccoglie scritti di Alaia, Bascetta e Cuttrera, è uno studio che mette in luce i cognomi del Baianese e di Avella, focalizzando l'attenzione anche sulle chiese della zona, da S. Marco di Vaiano di Stabia, gemella di Baiano, affrontata da Cuttrera, a S. Filippo e Giacomo, e S. Stefano, affrontate da Bascetta.
Interessante il lavoro di Alaia sulla collegiata di Avella che focalizza l'attenzione del lettore su buona parte delle pagine tutte dedicate agli Statuti di San Giovanni Battista dei Fustiganti. In esse si pone l'accento su questa collegiata e sulla figura di alcuni vescovi avellani ad essa legati, nonché di papa Paolo IV, il papa più terribile della storia, che ne confermò l'istituzione. Le sante visite apostoliche, gli statuti e una ricca appendice sulle trattorie e i punti di ristoro lungo la via delle Puglie per raggiungere i santuari, completano questo affascinante viaggio. Il volume si chiude su nuovi documenti rinvenuti presso l'archivio di Caserta sulle chiese di Mugnano e sulle dichiarazioni dei redditi dei baianesi.
presentazione libro Bascetta 1È un nuovo numero della collana sui catasti onciari del Regno di Sicilia, o meglio del Regno di Napoli. Stavolta tocca all'estratto del catasto onciario di Baiano, ex Casale di Avella, in territorio diocesano di Nola di Terra di Lavoro, oggi provincia di Avellino. È un libro con i nomi delle chiese e degli abitanti. Tantissime famiglie da cui è possibile estrarre un minimo di albero genealogico settecentesco con i Vetrano, i d'Anna, i Foglia, i di Lucia, Ippolito, Pecchia, dello Litto, Schettino, Sandullo, Trascia, Niola, Rega, Monicella, Vasta, Bianco, Iuliano, d'Andrea, Starace, Masuccio, Peluso, Tedeschi, Meglio, Serio, Guattariello, Scardino, Buono, Sanseverino, Napolitano, Bocciero, Guerriero e tanti altri di Baiano centro, di Crispino, delle Starze, Aiella, Piazza, Giardino, Nocelleto, Cappella e Congrega del SS. Corpo di Cristo nella Chiesa di S. Croce, Romitorio di Gesù e Maria. Molti i riferimenti anche ai paesi vicini e relativi abitanti forestieri di Avella, Mugnano, Quadrelle, Cardinale e le chiese omonime di S. Marco a Vaiano di Stabia e Vallo di Lauro di Nola il cui perimetro amministrativo, come spesso si dimentica, giungeva a comprendere proprio il territorio stabiano dalla parte di Pompei e Torre Annunziata".
presentazione libro Bascetta 3Il libro. Dopo l'Introduzione il Capitolo Primo si occupa de" Il territorio fra Vallo di Lauro e Baianese.
La confusione dei toponimi Nolani con quelli Avellani" di Sabato Cuttrera, con le seguenti titolazioni: 1. San Marco in Baiano (Cesarano-Sagnano) di Bella casale di Stabia; 2. Casale Baiano à Vico: nasce Castello Abelle di Rinaldo Mosca; 3. S. Maria Lucente priorato-domus al Virgiliano Monte di Marzano o Arciano?; 4. Vico Mugnano à Balano di M.Vergine è Mygnano di Taurano?; 5. S. Angelo in Filline: fu Lauro o Arienzo il castello capuano?
Seguono le note al capitolo I.
Il Capitolo Secondo si occupa de " La Collegiata di Avella. Gli Statuti di S.Giovanni Battista dei Fustiganti" di Fiorentino Alaia, con le seguenti titolazioni: 1. San Giovanni Battista dei Fustiganti di Avella; 2. Gli Statuti della Collegiata confermati da Papa Carafa; 3. Le sante visite di cardinali e vescovi, e i sigilli dell'autonomia; 4. Il collegio dei canonici; 5. Gli Statuti.
Seguono le note al capitolo II.
Il Capitolo Terzo si occupa di "In Distretto di Nola, Provincia di Terra di Lavoro. L'Università di Baiano casale di Avella e Mugnano" di Arturo Bascetta, con le seguenti titolazioni: 1. Terra di Baiano, Distretto di Nola, Provincia di Terra di Lavoro; 2. L'arrivo di Re Carlo III di Borbone; 3. Lontano dai Caracciolo di Avellino, Baiano si stringe a Nola; 4. Il Borbone sostituisce il Catasto austriaco con l'Onciario; 5. Le chiese, 2.549 abitanti, 25 preti baianesi di 50 anni dopo; 6. Esiti delle 2 parrocchie: S. Filippo e Giacomo, e S.Stefano; 7. Mugnano e Cardinale rivogliono i beni soppressi; 8. Beni e possedimenti delle chiese mugnanensi; 9. Le Congreghe di Mugnano e Cardinale; 10. L'istituzione del Giudice di Pace: l'ufficio della Giustizia regia; 11. Istituto casa religiosa SS. Annunciata de Minori Osservanti; 12. Le osterie di Avella, Baiano e la Taverna di Mugnano di fine 1800.
Seguono le note al capitolo III.
Il libro si chiude con l'Appendice Documentaria "Le famiglie del Comune di Baiano ex Casale di Avella nel 1763" di Arturo Bascetta, tratta le seguenti argomentazioni: 1. Elementi aggiuntivi per una lettura dell'Onciario di Baiano e di Avella; 2. I compilatori dell'Onciario rinvenuto in un rogito del 1763; 3. Il feudatario di Baiano è la Duchessa di Tursi; 4. Cognomi e/o nomignoli di tutti gli abitanti; 5. I bonatenenti soprattutto di Mugnano: 1/3 del paese; 6. La dichiarazione totale dei redditi di Baiano
A seguire le Note all'Appendice Documentaria: I. Sigla dell'atto notarile che contiene l'inserto catastale; II. Frontespizio; III. Tassa decimale di questa Terra di Bajano; IV. Elenco per capofamiglia ( A-Z ); V. Rubrica Donne vedove e Vergini; VI. Rubrica assenti (compresi nei capifamiglia); VII. Rubrica ecclesiastici secolari residenti; VIII. Rubrica chiese e luoghi pii; IX. Rubrica forestieri laici bonatenenti non residenti; X. Rubrica forestieri ecclesiastici abitanti; XI. Collettiva generale delle once; XII. Note finali e firme dei compilatori.

 

11a Edizione delle Giornate Nazionali di Archeologia Ritrovata 4-12 ottobre 2014. Gli appuntamenti in Campania

logo G.A.R. 2014Pietro Luciano - 03.10.2014 - Quest'anno i Gruppi Archeologici d'Italia propongono un doppio appuntamento in occasione delle GIORNATE NAZIONALI DI ARCHEOLOGIA RITROVATA, manifestazione giunta alla XI Edizione, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e patrocinata dal MIBACT.
La manifestazione si svolge nell'arco di due fine settimana: Sabato 4 e Domenica 5 ottobre 2014 i singoli Gruppi Archeologici locali promuoveranno eventi, aperture straordinarie e visite guidate a titolo gratuito, perseguendo la finalità dell'iniziativa, ovvero quella di avvicinare la cittadinanza al patrimonio storico-archeologico meno conosciuto; Giovedì 9, Venerdì 10, Sabato 11 e Domenica 12 ottobre 2014 si svolgerà a Monte Sant'Angelo (FG) - Auditorium comunale del 'Convento delle Clarisse', il Convegno "Insediamenti montani e rurali di età longobarda, alla luce degli ultimi studi", che celebra e sancisce l'entrata dei Gruppi Archeologici d'Italia nell'Associazione UNESCO "Italia Langobardorum".

Gli appuntamenti del 4 e 5 ottobre in CAMPANIA

la-villa-dimenticata-di-torre-del-greco-villa Sora 2 L8GRUPPO ARCHEOLOGICO VESUVIANO
Corso Avezzana (Presso Pro Loco) 80059 Torre del Greco (NA) – 3394204835 / 3665466-668
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Tipo di Iniziativa: Apertura al pubblico e visite guidate all'area archeologica di Villa Sora.
Breve descrizione dell'iniziativa: Illustrazione accurata di Villa Sora, villa marittima del I sec, con particolare attenzione agli aspetti costruttivi del mondo antico e al fenomeno della catastrofica eruzione del 79 d.C, che ne ha sancito la fine.
Città dove si effettua l'iniziativa: Torre del Greco
Luogo dove si effettua l'iniziativa: Area archeologica di Villa Sora – Via del Cimitero (Traversa di Viale Campania)
Orari di apertura e chiusura: Domenica 5 ottobre dalle ore 10.00 alle ore 13.00
Numeri di telefono utili per essere contattati: 3394204835/ 3665466668

acquedotto augusteo a Palma CampaniaGRUPPO ARCHEOLOGICO TERRA DI PALMA
Via Cimitero 12 – 80036 Palma Campania - cell. 338.5475367 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tipo di Iniziativa: Visite guidate ed esposizione pannelli didattici
Breve descrizione dell'iniziativa: Visita guidata ai ruderi dell'Acquedotto Augusteo di località Tirone con esposizione di pannelli didattici e degustazione di cibi romani.
Città dove si effettua l'iniziativa: Palma Campania
Luogo dove si effettua l'iniziativa: Acquedotto Augusteo in via Tirone
Orari di apertura e chiusura e Visite guidate:
Sabato 4 ottobre: Visite guidate su prenotazione ore 9.30 – 12.30 e ore 15.00 – 17.00
Domenica 5 ottobre: Visite guidate e Colazione da Augusto ore 9.30 – 12.30
In collaborazione con: Istituzioni scolastiche del territorio.
Info: cell.ri 360.744336 - 338.5475367

San Pietro a Corte - Ipogeo 1bGRUPPO ARCHEOLOGICO SALERNITANO
c/o Complesso Monumentale di San Pietro a Corte - via Canali (largo S. Pietro) - 84121 Salerno - fax 089.33.73.31 - cell. 338.190.25.07
www.gruppoarcheologicosalernitano.org; e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tipo di iniziativa: Apertura e Visite Guidate al Complesso Monumentale di San Pietro a Corte - Aula Superiore e Ipogeo
Breve descrizione dell'iniziativa: Pulizia e diserbo della Curtis dominica longobarda e valorizzazione della Cappella di sant'Anna da poco acquisita al patrimonio del Mi.BAC grazie alla Soprintendenza per i B.A.P. di Salerno e Avellino
Città dove si effettua l'iniziativa: Salerno
Luogo dove si effettua l'iniziativa: Complesso Monumentale di San Pietro a Corte - via Canali (largo S. Pietro)
Orari di apertura e chiusura
Sabato 4 ottobre: mattino - ore 10.00 - 13.30; Pomeriggio 18.00 - 21.00
Domenica 5 ottobre: mattino - ore 10.00 - 13.00
Gruppo Archeologico Salernitano
tel./fax 089.337331 (segreteria) - cell.re 338.1902507
www.gruppoarcheologicosalernitano.org

cippi in piazza Municipio 2GRUPPO ARCHEOLOGICO_AVELLANO "Amedeo Maiuri"
Piazza Municipio – Palazzo Baronale – 83021 Avella –Av- cell. 3474592011 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tipo di Iniziativa: Pulizia di monumenti: Cippo onorario di N. Pletorio Oniro e Mausoleo Funerario di Via R. Sanzio, e visite guidate: Antiquarium, Iscrizioni e cippi di Piazza Municipio, Anfiteatro.
Breve descrizione dell'iniziativa: Attività di pulizia di monumenti significativi: cippo onorario di P.Onorio Oniro e Mausoleo di Via Sanzio, insieme alle visite guidate a luoghi simbolo: Antiquarium, Anfiteatro e Piazza Municipio con il Palazzo Baronale, per avvicinare gli studenti ed i giovani in generale al rispetto ed alla salvaguardia, prima ancora della valorizzazione dei Beni Culturali.
Città dove si effettua l'iniziativa: Avella -Av
Luogo dove si effettua l'iniziativa: Pulizia del cippo in Piazza Municipio; pulizia del Mausoleo Funerario in Via R. Sanzio. Visite guidate: Piazza Municipio e Palazzo Baronale, Antiquarium in Via De Sanctis, Anfiteatro
Orari di apertura e chiusura
Sabato 4: Pulizia cippo Piazza Municipio ore 9.30-13.00; visite Piazza Municipio, Palazzo Baronale e Antiquarium ore 9.30-13.00; laboratorio di scrittura nel Palazzo Baronale ore 17.00-19.00.
Domenica: Pulizia Mausoleo di Via R. Sanzio ore 10.00-13.00; apertura e visita guidata Anfiteatro ore 16.00-20.00
In collaborazione con: Soprintendenza Archeologica AV-BN-CE-SA Ufficio di Avella e Comune di Avella
Numeri di telefono utili per essere contattati: cell. Pietro Luciano dir. Gaav 3474592011; Ufficio Beni Archeologici di Avella, Via De Sanctis 16 - 83021 Avella (AV) Tel/Fax: 081 8251044

 

“IL GENIO ITALIANO. LE MACCHINE DI LEONARDO”, MICHELANGELO, GIOTTO E CARAVAGGIO A NOLA

Dal 26 Settembre 2014 al 26 Ottobre 2014. Opening: venerdì 26 Settembre.

Il genio italiano  - logoNola - 04.10.2014 - Per la prima volta a Nola, le macchine di legno di Leonardo da Vinci fedelmente riprodotte e realizzate in scala dal Laboratorio di Scenografia della PUSA University: realmente funzionanti, attraverso il supporto di guide specializzate, se ne potrà testare il meccanismo.
Nel segno del Genio italiano, è inoltre possibile ammirare, attraverso una particolare tecnica di scansione in grande formato, alcune tra le più suggestive opere su tela realizzate da Michelangelo nella Cappella Sistina, da Giotto nella Basilica Superiore di Assisi, da Caravaggio.
Ad assicurare una perfetta fruizione del suggestivo percorso artistico provvedono supporti multimediali ed esperti in storia dell'arte, che, previa prenotazione, accompagnano i visitatori lungo l'esposizione.
La mostra è un evento assolutamente unico nel suo genere, capace di trascinare il pubblico in una esperienza al contempo culturale, sensoriale, ludica ed estetica, in un viaggio tra secoli e tecniche diverse capace di affascinare e sorprendere visitatori di ogni età.
Le macchine di Leonardo 1Promossa dall'ABAN - Accademia delle Belle Arti di Nola -, e IAISUM - Istituto Accademico delle Scienze Umane e Mediatiche -, la mostra "Il genio italiano. Le macchine di Leonardo" si tiene nella prestigiosa sede settecentesca del Seminario Vescovile di Nola, dal 26 settembre al 26 ottobre 2014.
E' stata realizzata in collaborazione con OMPSI - Osservatorio Monitoraggio per la Pace e la Sicurezza Internazionale di Assisi -, CCC - Confederazione Cavalieri Crociati -, Consolato O. della Guinea in Campania, Diocesi di Nola, Comune di Nola, Regione Campania.
Orari: tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 20; visite guidate su prenotazione.

Scheda Informativa
LUOGO: NOla - Na - Seminario Vescovile
ENTI PROMOTORI:
• ABAN - Accademia delle Belle Arti di Nola
• IAISUM - Istituto Accademico delle Scienze Umane e Mediatiche
TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 081 0146637
E-MAIL INFO: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
SITO UFFICIALE: http://www.iaisum.it/nocontemporanea

 

Nola / Bimillenario morte di Ottaviano Augusto: “L’interesse della famiglia imperiale per il versante settentrionale del Vesuvio”.

settembrarte nola01.10.2014 - Venerdì 3 ottobre, alle ore 17.00, presso il Museo Storico Archeologico di Nola, si terrà, nell'ambito delle celebrazioni per il bimillenario della morte di Ottaviano Augusto, organizzate dall'Assessorato ai Beni Culturali del Comune di Nola, dall'Associazione "Meridies", dalla Fondazione "Parco Letterario G. Bruno" e dalla Soprintendenza per i Beni archeologici di Napoli, il convegno "L'interesse della famiglia imperiale per il versante settentrionale del Vesuvio".
girolamo ferdinando.de simoneProtagonista di questo incontro sarà il dott. Girolamo Ferdinando De Simone, responsabile dell' Apolline Project, progetto di ricerca multidisciplinare sul versante settentrionale del vulcano, e più in generale sugli antichi territori di Neapolis e Nola.
Eventi intorno al VesuvioPartendo dalla cosiddetta villa Augustea di Somma Vesuviana si analizzeranno le questioni fondamentali del rapporto della famiglia degli Octavi, ed in seguito dell'imperatore Augusto, per l'Ager nolanus, senza trascurare importanti evidenze archeologiche come la villa con terme di Pollena Trocchia e la villa dalle terme azzurre di Lauro.

Dati letterari e dati archeologici, frutto di lunghi anni di scavo, si fonderanno per dar vita ad un'avvincente racconto e suggestive ipotesi sull'ubicazione della dimora in cui il primo imperatore esalò l'estremo anelito.

Foto: Fonte internet

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