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Parte la Festa del Libro in Mediterraneo. Prime due tappe a Vietri

Conferenza stampa di presentazione della 9a Edizione della Festa del Libro in Mediterraneo, organizzata a Napoli presso la "Pegaso". I primi 6 appuntamenti con i libri, gli autori, le case editrici sono stati programmati a Vietri (24 gennaio/27 febbraio 2015). Presente quest'anno anche il Vallo di Lauro con il saggio "Taurano, il Casale, l'Universitas, il Municipio" (Abe Edizioni) del prof. Giuseppe Buonfiglio.

amalfitana inMariateresa Buonfiglio – 18.01.2015 - Martedì 20 Gennaio, alle ore 10.30, a Napoli presso il Salone degli Specchi, l'Università Telematica Pegaso, in Piazza Trieste e Trento 48, ospita la prima Conferenza stampa della 9a edizione di .. incostieraamalfitana.it - Festa del Libro in Mediterraneo.
Nell'incontro con i giornalisti, dopo i saluti della prof.ssa Alessandra Schettino, dello staff presidenziale dell'Università Pegaso, Alfonso Bottone, direttore organizzativo dell'evento culturale in Costa d'Amalfi, e Giovanni De Simone, assessore al Turismo e alla Cultura del Comune di Vietri sul Mare, illustreranno i primi 6 appuntamenti con i libri, gli autori, le case editrici, che vedranno protagonista proprio la "città della ceramica" dal 24 gennaio al 27 febbraio 2015.
Tra gli ospiti "eccellenti", in Conferenza stampa, Gianni Maddaloni, fondatore della palestra di Judo nel quartiere di Scampia, maestro e padre dei campioni Pino, oro a Sydney nel 2000 e oggi tecnico della nazionale, Laura, 13 volte campionessa d'Italia, e Marco, due volte campione europeo, a cui sarà assegnato, durante l'edizione estiva di .. incostieraamalfitana.it, il Premio "Uomo del mio tempo" sezione "Impegno sociale". Altri interventi previsti quelli del Console del Benin a Napoli Giuseppe Gambardella, del presidente di Mentoring USA-Italia Sergio Cuomo, del presidente del Comitato regionale Campania dell'UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco) Mario Perrotti, sottoscrittori di un protocollo d'intesa con la Festa del Libro in Mediterraneo per la costruzione di una scuola nello stato africano del Benin; dell'editore Arturo Bascetta che annuncerà le iniziative previste in occasione dei 25 anni di attività di ABE edizioni, nell'ambito della stessa 9a edizione di ..incostieraamalfitana.it; degli scrittori Diana Lama e Maurizio Ponticello, presidente e vicepresidente dell'Associazione Napoli Noir, che si gemellerà con la kermesse culturale della Costa d'Amalfi; di alcuni dei protagonisti delle 6 serate vietresi: Ileana Parascandolo, Nico Pirozzi, Graziana Santamaria, Giuseppe Buonfiglio.
Nell'ambito della Conferenza stampa saranno anche promossi i bandi del Concorso "Scrittore in ... banco", rivolto ai ragazzi/e delle Scuole Medie Superiori italiane, e dei Premi nazionali di VideoPoesia "Giuseppe Di Lieto", di poesia "Il Giardino Segreto dell'Anima", e di Cinematografia "Libri in ... corto".
La 9a edizione di .. incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, che si pregia degli auspici del Centro per il libro e la lettura del Ministero per i beni e le attività culturali, e dei patrocini autorevoli, oltre che dei Comuni della Costa d'Amalfi, anche del Club "I Borghi più belli d'Italia", dell'Università degli Studi della Tuscia, del Consolato del Benin a Napoli, dello Spoleto Festival Art, dell'Associazione Mentoring Usa/Italia Onlus, del Festival della Vita di Caserta, dell'Università Telematica Pegaso, dell'Association Internationale Critiques Litteraires, del Premio Letterario Internazionale "Napoli Cultural Classic", della Crociera della Musica Napoletana su MSC, dell'UNPLI Unione Nazionale delle Pro Loco Italiane, dell'Autorità portuale di Salerno, di Ipernetwork Team Salerno, sarà interamente dedicata a Reyhaneh Jabbari, giovane iraniana impiccata per l'uccisione dell'uomo che voleva stuprarla.

Nella foto: Cerimonia di gemellaggio di .. incostieraamalfitana.it con lo Spoleto Festival Art.

 

Presentazione del libro di Lucia Stefanelli Cervelli “L’occhio fisso. Racconti monologanti per intellettuali piuttosto delusi” al Teatro Mercadante

La casa editrice Homo Scrivens ha organizzato la prima presentazione del libro di Lucia Stefanelli Cervelli per lunedì 19 gennaio 2015, alle ore 17.30, presso il Teatro Mercadante - Piazza Municipio, 1 – Napoli,

copertina libro C.S - Napoli, 16 gennaio 2015 - Con questo lavoro lo sguardo dell'autrice, tra le più apprezzate drammaturghe campane, torna sulla realtà preciso e impietoso. L'occhio fisso. Racconti monologanti per intellettuali piuttosto delusi è edito da Homo Scrivens nella collana "Direzioni immaginarie".
Alla conversazione con la scrittrice partecipano Ermanno Corsi, autore della prefazione, Esther Basile e Arnolfo Petri. Modera Aldo Putignano.
Il libro, che Claudio Magris ha definito «racconti plastici e fulminei, ironici, toccanti: brevi incursioni nel cuore della vita» prosegue, questa volta con uno stile ironico, toni grotteschi e caricaturali, il ciclo di osservazioni e riflessioni che l'autrice ha inaugurato con L'occhio strabico. Racconti brevi e monologanti per intellettuali a riposo ( Photocity Edizioni, 2011).

Dalla prefazione di Ermanno Corsi
mercadante«I racconti monologanti de L'occhio fisso contengono tesi e antitesi simboleggiate da una rappresentativa coralità di personaggi con metafore tra esilaranti e grottesche e un po' anche eduardiane: dagli inganni degli strumenti massmediatici all'ambientalismo di maniera, dal desiderio di chi con una lapide pensa di diventare il postero di se stesso all'allegoria di un uovo al tegamino, fino all'elogio della cecità luminosa. Ma come, può essere questo il punto di arrivo: una sorta di beata ignoranza? La scrittrice e signora degli occhi non ha remore: «Sì, a patto però che si tratti di una ignoranza sapiente».

Autore: Lucia Stefanelli Cervelli / Titolo: L'occhio fisso. Racconti monologanti per intellettuali piuttosto delusi/ Collana: Direzioni immaginarie /Pagine:144/ ISBN: 978-88-97905-83-7/ Prezzo: 13,00 euro

lucia-stefanelli-cervelliNote sull'autrice
Lucia Stefanelli Cervelli è regista, attrice, sociologa della comunicazione scenica. Ha scritto e rappresentato numerosi testi teatrali e fiabe in forma scenica; l'edizione completa del suo teatro è stata pubblicata da Homo Scrivens (Teatro, 2013). Ha fondato, con Gianni Spataro, l'Associazione di Cultura Teatrale "L'Ascolto". Già docente di Lettere e Filosofia, ha pubblicato le raccolte di liriche Alla falda d'abisso (Fiorentino), Radici d'acqua (Guida) e Fuori di persona (Iuppiter), e il volume L'occhio strabico. Racconti brevi e monologanti per intellettuali a riposo ( Photocity Edizioni, 2011).

Ufficio Stampa Homo Scrivens
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Cell. 3312630029

 

Simone Ottaiano tra i premiati alla IV Giornata della Cultura a Saviano

Simone OttaianoC.S. - Saviano - 09.01.2015 - Tra i premiati della IV Giornata della Cultura "Premio Città di Saviano", figura il mariglianese Simone Ottaiano.
Il premio è conferito ogni anno a quanti quotidianamente si distinguono nei vari campi della cultura, dando lustro alla propria regione attraverso impegno costante e infaticabile. Simone Ottaiano, giornalista pubblicista, scrittore, una laurea, un master, è una testa piena di idee ed ha i piedi saldamente ancorati alla propria terra: la Campania. Sin da giovanissimo, ha solo 26 anni, sceglie di dedicare parte della sua attività di comunicatore alla valorizzazione e alla promozione del buono e del bello della nostra regione.
Riceve il "Premio Città di Saviano" per la sua instancabile attività svolta con l'Associazione Culturale Terre di Campania, di cui è Presidente e Fondatore, della quale sono particolarmente apprezzate le iniziative dedicate alle promozione della cultura, dell'arte e delle eccellenze agro-alimentari ed eno-gastronomiche della Regione Campania. Si tratta di una realtà associativa, quella messa in piedi da Simone Ottaiano e dal suo staff di collaboratrici e collaboratori, estremamente dinamica e in continua crescita che, spinta dall'amore e dalla passione per la propria terra, riesce a portare all'attenzione del grande pubblico territori e risorse spesso poco conosciuti ma a dir poco stupendi.
Tra i principali traguardi raggiunti con l'Associazione Culturale Terre di Campania va menzionata la creazione del Museo dei Castelli presso la Torre Normanna di Casalbore (Av), il cui primo anno di attività si è chiuso con ben 7.000 visitatori, e l'organizzazione della prima edizione dell'evento "Alla Corte del Gusto", tenutosi lo scorso dicembre presso il Castello Ducale di Marigliano.
Ha curato anche la realizzazione di numerose pubblicazioni su vari argomenti inerenti il territorio regionale e prodotto diversi progetti di valorizzazione del territorio, riuscendo a coniugare la pragmatica dell'imprenditore con lo spirito del sognatore che da sempre lo contraddistingue.

Scisciano / Arte Nostra: Ciclo di incontri sull’arte

L'Associazione Vox Populi di Scisciano propone un ciclo di incontri curati da Teresa Capasso, diplomata all'Accademia di Belle Arti di Napoli, artista-fotografa, gratuiti ed aperti a tutti, dai bambini agli anziani, agli adolescenti curiosi.

locandina artenostraC.S. – 08.01.2015 - Prescindere dall'arte, ignorarla o non considerarla vitale, è uno degli errori più grandi che in un paese come il nostro si può fare.
Le motivazioni sono innumerevoli, ma le più importanti forse sono quelle di ordine strettamente pratico. L'Italia possiede il più ampio patrimonio culturale a livello mondiale con oltre 3.400 musei, circa 2.100 aree e parchi archeologici e 43 siti Unesco.
Il patrimonio artistico Italiano, dunque, non ha eguali in nessuna parte del mondo, eppure gli italiani sembrano non accorgersene, hanno reso impermeabile la loro coscienza alla potenza del linguaggio artistico, al pari di chi ad un grande banchetto si ciba delle briciole cadute dal tavolo.
Dicono quelli dell'Associazione:"C'è un enorme abbondanza di bellezza, sapere, gusto, intelletto, anima, alla quale possiamo attingere e accrescere noi stessi. L'arte bussa alla porta delle periferie più remote, attraverso i mezzi che usiamo tutti, non c'è distanza che l'arte non possa ricoprire.
Non ci è più concesso pensare all'arte come ad affare di altri, un mondo a se di difficile comprensione. Si può avvicinare l'operato artistico ed esserne osservatore consapevole, esclusivamente a proprio vantaggio!
Chi non conosce il proprio patrimonio artistico viaggia bendato senza poter raggiungere mete lavorative, nell'impotenza di fronte al sopruso, all'abbandono, al vandalismo e al degrado che le istituzioni troppo spesso perpetuano. Cieco di fronte allo strumento primario per la civiltà!
Chi legge le opere d'arte sviluppa il proprio senso critico, coltiva una gamma di sentimenti che l'ottundimento generale ha quasi cancellato e permette al proprio corpo e alla propria mente di rifiorire grazie alla cultura".
Secondo questo principio di apertura verso l'arte, l'Associazione Vox Populi di Scisciano propone un ciclo di incontri curati da Teresa Capasso, gratuiti ed aperti a tutti, dai bambini agli anziani, agli adolescenti curiosi, per discutere di alcune opere presenti a Napoli e iniziare così un primo passo verso quell'arte che ci circonda, ma che troppo spesso ignoriamo.
I primi quattro incontri che si terranno nella sede dell'associazione in via Borzillo a Scisciano partiranno dalle opere di Caravaggio conservate a Napoli, una visita virtuale alle opere di arte moderna del Museo di Capodimonte e del Museo Madre e un incontro con l'artista napoletana MaraM www.maram.it che presenterà il suo lavoro di performer.
Primo appuntamento è venerdì 16 gennaio alle ore 19:00, in Via Borzillo, a Scisciano.

 

BAIANO: NELLA CHIESA PARROCCHIALE DI SANTO STEFANO GRANDE SUCCESSO DEL CONCERTO-SPETTACOLO DEI “PUERI CANTORES” DI LUIGINA CONTE

Filo ispiratore per l'originale operazione culturale "Il mondo che vorrei" di Vasco Rossi, che dai canti gregoriani risale al rock nel segno della natura, della pace e della giustizia. Il concerto di Baiano segue quello del 21 dicembre presso la parrocchia di San Giovanni Battista a Roccarainola (Na) e quello del 30 dicembre presso la parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Bisaccia (Av).

Chiesa Santo StefanoGianni Amodeo – 07.01.2015 - Applausi meritati e, a più riprese, del pubblico entusiasta e pienamente coinvolto dagli effetti speciali della performance musicale e corale, che si è sviluppata sul proscenio dell'Altare maggiore e lungo la navata centrale della Chiesa parrocchiale di Santo Stefano, per l' atteso appuntamento, di cui sono stati protagonisti i " Pueri cantores", diretti con maestria e raffinata professionalità da Luigina Conte, rinnovando il saluto all'anno appena arrivato, quasi a far da suggello e compendio simbolico delle attività ed iniziative svolte nell'anno che va via, con l'auspicio di migliorare e crescere nella qualità per gli impegni da affrontare e con cui rapportarsi, nel segno dell'amore e della passione per la cultura del .... Pentagramma, in tutt'uno con l'universo dei canti e delle canzoni. Un filo, che si dipana di anno in anno- con quella di domenica è la sedicesima edizione della manifestazione- ed attraversa l'album della "Polifonica -Città del Baianese" , avendo già scritto belle pagine ... ricche di successi e riconoscimenti di pubblico e di critica.
gina conteE va detto ch'è davvero un album di "belle e buone cose", quello che onora la Polifonica di ieri e di oggi sotto tutti i profili, tenendo presente che, pur nei ricambi generazionali, i "Pueri cantores" conservano - da oltre quindici anni - inalterata la configurazione di coro con trenta "elementi", tra donne ed uomini, a cui, di recente, si sono aggiunti ... con un eccellente livello di integrazione, cinque giovani musicisti-strumentisti di ottima formazione e caratura, quali sono Geminiano Mancusi, al pianoforte, Salvatore Colucci alla chitarra elettrica, Biagio Bucciero alla chitarra acustica, Giulio Mugnano, basso, e Carmine Di Giacomo alla batteria. Un'articolata e coesa compagine di trentacinque componenti, di varia età e con distinte esperienze di lavoro, in fabbrica, nelle professioni, nei laboratori artigianali e nella pubblica amministrazione, ma che riescono a dedicare giorni e mesi alla preparazione di brani e spartiti con puntualità certosina, e con ... tonnellate di entusiasmo. E con la prevalente matrice amatoriale, altro dato connotativo della "Polifonica" è la valenza della territorialità, i cui addentellati sono nell'Unione intercomunale Avella, Baiano, Sperone, Mugnano del Cardinale, Sirignano e Quadrelle. Come per evidenziare che la Polifonica si propone come uno dei simboli dell'Unione\Città intercomunale, da sempre esistente nella conformazione di quello spicchio di territorio, in cui si incrocia uno degli estremi lembi della provincia irpina con l'area metropolitana di Napoli.
Il mondo che vorrei"Il mondo che vorrei" - questo- il titolo del recital, che si è dipanato con la scansione di vari registri per un'impegnativa - e riuscita- scelta tematica, quasi annullando le distanze sia nel tempo che nello spazio, lungo i tornanti, che vanno dall'età del cristianesimo delle origini ai nostri giorni; dai sontuosi timbri dei solenni canti gregoriani, alle sinuosità struggenti e malinconiche in chiave blues, per agganciare le dirompenti e rapide ariosità del frenetico rock and roll, specchio della società globalizzata e delle sue ... convulse quanto veloci trasformazioni. Una scelta tematica, segnata dai percorsi aperti a calde emozioni e a limpide riflessioni sui conflitti e sulle contraddizioni, con cui troppo spesso si è venuta nutrendo - e si nutre - nel suo cammino l'umanità, fino al disperato e disperante nichilismo, quando smarrisce il senso della vita e del discernimento tra il bene e il male; percorsi, che i "Pueri cantores" con le puntuali e penetranti sonorità della loro "band" hanno attraversato con ritmate tonalità, passando dagli intensi Carmina burana alla dirompente e sfrenata eccitazione di "Guerra Guerra", tratto dalla Norma di Vincenzo Bellini, per finire al "Coro degli zingari", che campeggia nel Trovatore di Giuseppe Verdi. Un mixage composito, rivelatosi tutt'altro che un cocktail avventuroso e azzardato, a conferma della complementarietà e della..fusione dei contenuti, con cui il recital è stato concepito e preparato.
I cambi di scena, intercalati dalla speditezza dei tempi d'esecuzione, hanno fatto emergere al meglio la tessitura di un lavoro serio, per un recital, che, librandosi in musica e cori, ha dato rilievo ai valori della pace della giustizia, dell'amore per la natura e per tutte le forme viventi; valori negati, contrastati, osteggiati dalla guerra, dagli odi, dal dissennato desiderio di ricchezza, dalla volontà di dominio di uomini e popoli verso altri uomini e popoli. Una tessitura, che, proprio per l'attualità della tematica, da cui il concerto-spettacolo è stata improntato, si richiama allo stile e ai contenuti della produzione di uno dei migliori protagonisti e interpreti della canzone d'autore all'italiana, qual è Vasco Rossi, mai banale e sempre elettrizzante nel suscitare emozioni e ... riflessioni: E quella di Vasco Rossi è la ... creatività artistica, che si colloca nella variegata produzione compositiva contemporanea, che in Italia va dallo splendido Fabrizio De Andrè allo scettico e trasognato Giorgio Gaber, dal fantasioso Lucio Battisti allo spigliato Francesco Guccini, dallo smagliante Francesco De Gregori al limpido Antonello Venditti, per approdare all'opera dell'eclettico e straordinario Franco Battiato, tutte voci poetanti di magnifica freschezza, che con versatilità di linguaggi e musica hanno raccontato - e raccontano- il nostro tempo, i suoi uomini e le inquietudini sociali con plastica immediatezza. Senza finzioni, false convenzioni ed ingannevoli ipocrisie. Sono voci poetanti di verace e schietta autenticità, che la gente comune coglie a naso e fa proprie, per il fascino seducente- e convincente- che esercitano.
Concerto Pueri Cantores 1 500x375Di sicuro effetto per la "resa" qualitativa del recital, la proiezione sullo schermo-video delle immagini-flash sui problemi, che maggiormente angustiano l'umanità del nostro tempo, dal sottosviluppo alla fame, dalle aggressioni contro l'ambiente e gli equilibri delle leggi naturali alle guerre locali e regionali che continuano a divampare qua e là nel mondo, dalle crisi economiche alla disoccupazione, alle ingiustizie e alla precarietà nel lavoro. Uno scenario, scandito dai ritmi della "band" e segnato dai versi proprio de "Il mondo che vorrei", la celebre canzone di Vasco Rossi,. Ed eccone alcuni. "Ed è proprio quello che non si potrebbe \ quello che vorrei ....\ qui si può solo piangere \ e alla fine non si piange più...\ qui si può solo perdere \ e alla fine non si perde neanche più". Una realtà concreta, che si vive in questi primi scorci del Terzo Millennio; una realtà, da non accettare passivamente e nella rassegnazione, ma da cambiare, con la costruzione di una società giusta, umana ed umanizzante, quella appunto de "Il mondo che vorrei". Ed è il versante esplicativo del concerto-spettacolo dei "Pueri cantores", gratificati da applausi a scena aperta e a più riprese.
Di fatto, la celebre canzone di Vasco" nella multiforme e affascinante versione della " Polifonica-Città del Baianese " è risultata un'originale e valida operazione culturale, curata in tutti gli aspetti, senza nessuna concessione al banale e al "dejà vu"; un'operazione, compiutamente espressa nella ricchezza dei duetti popolareschi e dialettali, tra cui quello del Diavolo maggiore e del Diavolo minore, " 'o riavolillo", metafora della seduzione del Male, inteso come'odio, invidia, ingiustizia, corruzione, violenza; Male, che sa anche mimetizzarsi nella la mistificazione, persino indossando le vesti angelicali del Bene ... apparente. Anche lo scorso anno, la " Polifonica-Città del Baianese" un' analoga operazione, con proficui esiti, fu compiuta con "La Cantata dei Pastori" secondo l'elaborazione di Roberto De Simone, e con significativi inserti recitativi, scritti e "musicati" da Luigina Conte, il cui curriculum di severi e seri studi in Conservatorio come la pluridecennale attività professionale, parlano da soli. Fu un successo. Il replay si è registrato con " Il Mondo che vorrei".
E' di tutta evidenza che la "Polifonica" ha innalzato il livello d'asticella del suo impegno. Non può che proseguire sulla scia intrapresa. Vale per la crescita di se stessa e degli spazi culturali del territorio; spazi aperti e da riempire di contenuti, come quelli espressi da "Il mondo che vorrei".".

 

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