XII Convegno sul Cineturismo: Il Cinema promuove il Turismo

Una ricerca dell'Università Cattolica di Milano, realizzata in collaborazione con l'Ischia Film Festival ed il portale del Cineturismo, ha indagato come le rappresentazioni cinematografiche dei luoghi possano contribuire a orientare le scelte turistiche del pubblico, spingendolo a programmare un viaggio o una vacanza nelle località mostrate.

18 convegno[Ischia, 2 luglio 2014] Presentata ieri nel XII convegno internazionale sul Cienturismo, che si svolge in seno al programma dell'Ischia Film Festival, la ricerca dell'Università Cattolica di Milano. Esiste un forte legame tra il modo di vivere l'esperienza della visione cinematografica e le motivazioni al cineturismo, ovvero tra "viaggio immaginario" sullo schermo e "viaggio reale" nei luoghi dove sono stati girati i film: questo è il principale risultato della ricerca che ha identificato tre diversi approcci al turismo, di cui due particolarmente attrattivi per la promozione del cineturismo.
L'indagine «Cinema e turismo in Italia. Una prospettiva psicologica di analisi della scelta della vacanza» è stata diretta da Roberto nelll'nell'ambito del progetto di ricerca Branded Content Lab dell'Università Cattolica di Milano ed è stata condotta da Furio Reggente e Roberta Todesco con la collaborazione dell'Ischia Film Festival.
La ricerca ha inteso esplorare il fenomeno del cineturismo, indagando l'esperienza della vacanza e la fruizione cinematografica adottando un approccio psicologico, volto a rilevare le motivazioni sottostanti alle scelte turistiche dei rispondenti e ad approfondire i meccanismi psicologici (identificazione e proiezione) che si manifestano durante la visione di un film.
Il questionario – articolato in tre parti finalizzate ad approfondire congiuntamente l'esperienza della vacanza, l'esperienza cinematografica e la concreta visita ai luoghi mostrati nei film – è stato somministrato dal luglio 2013 all'aprile 2014 attraverso molteplici canali in grado di raggiungere non tanto un campione significativo di italiani, quanto un insieme di turisti interessati al cinema e in grado di fornire elementi utili al perseguimento dell'obiettivo della ricerca.
I fattori della predispozione al cineturismo
La chiave del successo turistico di una location cinematografica risiede nell'approcciare correttamente coloro che vivono con intensità e passione la fruizione dei film al cinema, sentendosi proiettati in un'"altra realtà" attraverso l'innesco dei meccanismi dell'identificazione e della proiezione psicologica. Sono dunque queste le persone che provano maggiormente il desiderio di visitare le location dei film e ricercano con piacere le informazioni su tali luoghi:
il segmento di chi si reca al cinema circa una volta al mese e che come turista manifesta un approccio ludico e sognatore al viaggio: sono per lo più giovani con un buon livello culturale, che si recano in vacanza due o tre volte all'anno; amano visitare luoghi sempre nuovi ricercando nella vacanza svago e divertimento, nonché un'occasione ideale per l'interruzione della routine e per la realizzazione di un sogno personale; ben il 61,2% dei "turisti ludici" dichiara di essersi recato direttamente in un luogo perché visto in un film e addirittura il 71,8% degli stessi afferma di aver modificato l'itinerario di viaggio per visitare una location cinematografica;
il segmento di coloro che frequentano molto il cinema e che al tempo stesso si recano spesso in vacanza ricercando natura e cultura, lontano dall'onda della moda e del divertimento, manifestando un approccio impegnato e autonomo alle scelte turistiche: si tratta di persone di età più matura con un elevato livello di istruzione e che esprimono aspettative non facili da soddisfare, più articolate e complesse rispetto a quelle spensierate dell'altro segmento; sebbene solo il 45,2% dei "turisti impegnati" abbia dichiarato di essersi recato direttamente in un luogo perché visto in un film, ben il 61,9% di loro ha comunque sostenuto di aver modificato l'itinerario di viaggio per visitare un set cinematografico.
I tre approcci al turismo identificati dalla ricerca I "turisti ludici e sognatori" (il 43% dei partecipanti alla ricerca) sono in genere giovani (più del 67% ha un età inferiore ai 35 anni, il 17,5 % tra i 36 e i 45, il 15,4% tra i 46 e i 55), con un buon livello di istruzione (il 33,3% ha un diploma di scuola superiore e il 40,8% di loro possiede una laurea triennale), che amano visitare posti sempre nuovi, ricercando il divertimento in una vacanza esclusiva. Sono anche quelle persone che vedono nel viaggio un'occasione ideale per l'interruzione della routine e per la realizzazione di un sogno personale. Generalmente si recano in vacanza 2-3 volte l'anno (il 57,1% di loro) e al cinema circa una volta al mese (36,4%).
I "turisti impegnati e autonomi nelle scelte" (il 39,5% dei rispondenti) si identificano in un individuo di età abbastanza matura (metà di loro ha un età compresa tra i 36 e i 55 anni, il 29,9% tra i 26 e i 35 e solo il 19,7% sotto i 25 anni), con un ottimo livello di istruzione (il 43,3% possiede una laurea magistrale), che ama visitare posti nuovi per soddisfare il proprio desiderio culturale, lontano dalle mete "in" e di moda. Generalmente si reca in vacanza 2-3 volte l'anno (nel 51,9% dei casi), ma ben il 13,3% afferma di andare in vacanza più di 5 volte all'anno. Sono anche frequenti fruitori delle sale cinematografiche (più del 10 % di loro afferma di recarsi al cinema una o più volte alla settimana).
I "turisti pigri e abitudinari" (il 17,5% dei rispondenti) rispecchiano invece una tipologia di individuo di età piuttosto differenziata (il 60% ha meno di 35 anni, mentre il 40% oscilla dalla fascia dei 36-45 anni alla fascia dei 46-55), che possiede un buon livello di istruzione; è piuttosto radicato alle proprie abitudini e preferisce la fuga dalla routine quotidiana in luoghi poco esotici e vicini a casa. Si reca in vacanza generalmente 2-3 volte all'anno (46,7%), ma un'altissima percentuale (40%) dichiara di recarsi in vacanza solo una volta all'anno. Rari frequentatori delle sale cinematografiche, il 5,1% di loro afferma di non andare mai al cinema e il 47,5% solo qualche volta all'anno. Complessivamente non appaiono interessanti alla possibilità di visitare i luoghi in cui è ambientato un film.

Per ogni altra informazione: www.ischiafilmfestival.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 3343051500 - 08118994357 - 3286214590

 

NOLA / LA BIBLIOTECA COMUNALE E LA DONAZIONE-VECCHIONE UN POLO CULTURALE PER LA CITTA’ E IL TERRITORIO

L'animazione sociale, il ri-disegno logistico e la dimensione degli spazi, la disponibilità degli "audio-visivi" e i supporti informatici: percorsi obbligati per un servizio pubblico di qualità. La tematica è stata focalizzata nel convegno sul futuro e sulle prospettive del patrimonio librario - dotato di testi rari e di eccezionale valore - destinato all'Ente di piazza Duomo da Luigi Vecchione, cultore di storia locale, autore di saggi, bibliofilo e archeologo, scomparso il 29 dicembre scorso. Giuseppe Mollo, Raffaele Soprano, Caterina Napolitano, Angelo Amato de Serpis, Antonio Napolitano e il sindaco Geremia Biancardi hanno delineato gli obiettivi praticabili, con l'utilizzo del restaurato palazzo dell'ex-Convento di Santo Spirito, entro il prossimo novembre. A Domenico Capolongo spetterà la coordinazione del cambio di passo per la programmazione e le finalità del riassetto del sistema, secondo le direttive della civica amministrazione.

Vecchione 2LE FINALITA' DEL CONVEGNO
Gianni Amodeo - 27.06.2014 - Uno spazio di diffusa e intensa animazione sociale, che favorisca e promuova la circolazione delle idee e delle conoscenze. Una realtà dinamica, che possa avvalersi di un ben strutturato assetto logistico, oltre che delle necessarie dotazioni d'informatica e di un congruo quanto efficiente apparato di "audio-visivi".
Sono alcuni dei connotati essenziali, con cui le biblioteche comunali, quale primario servizio culturale di pubblica rilevanza, ormai si caratterizzano sempre più nell'operatività reale. Una prospettiva di cambiamento, che le libera dalla rigida ed arida dimensione "museale" della pura ed amorfa conservazione di testi, documenti, riviste; dimensione, con cui ormai da anni si saldano soltanto la consultazione, non particolarmente "praticata", e il prestito delle opere richieste a tempo determinato. La città bruniana è chiamata a procedere con rapido passo in questa direzione evolutiva, per rapportarsi al meglio possibile con le istanze più significative, espresse dai giovani e da tutti coloro che prediligono quel dialogo aperto e senza pre-giudizi, con cui è possibile cominciare a percorrere a percorrere le lunghe e aspre corsie verso i saperi.

IL LASCITO PREZIOSO, BENE COMUNE DELLA CITTA'
Vecchione 4E' – questo - il senso dell'auspicio, prospettato dall'architetto Giuseppe Mollo - consulente della Soprintendenza dei beni artistici, archeologici, ambientali e storici di Pompei, docente nei Licei, con una cospicua, lunga esperienza di ricerca e d'interventi per la tutela del patrimonio dei beni culturali e archeologici, soprattutto nell'area nolana e in quelle di Avella e del Vallo di Lauro - nell'intervento sviluppato nel convegno, promosso da "La Contea nolana" e svoltosi nella chiesa-agorà dei Santi Apostoli. Filo tematico, il futuro e le prospettive della biblioteca, che Luigi Vecchione ha donato a Nola. Un pregevole lascito d'amore e affetto filale per la città natia, costituito da un patrimonio di eccezionale interesse e valore, con circa ventimila testi, tra cui spiccano vere e autentiche rarità di opere stampate tra il '400 e il ' 500; e poco più di cinquemila testi qualche anno fa sono stati già conferiti alla Biblioteca comunale, che apre i battenti in corso Tommaso Vitale.
Una riflessione dovuta e doverosa, quella compiuta e a 360°, per fissare le coordinate della compiuta valorizzazione pubblica della volontà di Luigi Vecchione, a sei mesi dalla scomparsa. E Mollo, nel disegnare quello che può e "deve" diventare un autentico Polo culturale, incentrato sulla Biblioteca comunale, che apre i battenti lungo corso Tommaso Vitale, arricchita dalla donazione dell'illustre bibliofilo e tenace cultore della storia locale, si calava nel flusso dei ricordi personali e giovanili; un'immersione, per far risaltare a tutto tondo la figura e l'azione di Luigi Vecchione, con i suoi sempre rinnovati interessi conoscitivi sulla storia della città e del territorio. Erano interessi, coniugati con la costante sensibilità d'attenzione e di apertura verso le giovani generazioni, mettendo a loro piena disposizione, per la stesura di tesi di laurea, la ricerca di documenti e atti, la Biblioteca, che, con l'"interminabile" sequenza di scaffalature, ancora si allunga nella .. fuga di stanze e ambienti nell'ampio e accogliente attico di via Vivenzio: paziente frutto di anni di raccolta e selezione, oltre che testimonianza di un impegno economico tutt'altro che comune. E per la location del Polo culturale prefigurata da Mollo, secondo Antonio Napolitano, presidente de "La contea nolana", la soluzione ottimale è data dal restaurato palazzo dell'ex-Convento di Santo Spirito, già utilizzato come carcere mandamentale, in via Merliano. " Un luogo di pena - spiegava Napolitano - che diventa luogo di cultura".

Vecchione 3IL SENSO CIVICO DI VECCHIONE NEI RICORDI DI SOPRANO
Dalla gerla dei copiosi ricordi personali e giovanili, anche l'avvocato Raffaele Soprano, presidente della Fondazione Festa dei Gigli, estraeva le immagini e gli aneddoti, al cui centro è Luigi Vecchione, per attestarne la tenacia d'impegno nelle iniziative- maturate tra gli anni '50 e '60 del secolo scorso- nella "scoperta" dei valori di Nola antica, dall'età etrusca e osca a quella sannita e romana. Un impegno vissuto fino agli ultimi giorni di vita, alla soglia dei novantasette anni, trascorsi tra il lavoro professionale, la bibliofilia e la cultura. E di Luigi Vecchione, il presidente della Fondazione "gigliata", evocava la visione laica e di riformismo sociale della politica, per la quale, insieme con altri "spiriti liberi e disinteressati" della città negli anni '70 aderì al movimento civico, che scalzò, per la prima volta, la Democrazia cristiana dal governo della città: governo esercitato sempre in funzione di maggioranze assolute, fino a sfiorare il 70% dei consensi espressi.
Una visione laica, per la quale - non va dimenticato- Luigi Vecchione é stato promotore di proficue e qualificate iniziative per la riscoperta di Giordano Bruno, martire del pensiero libero, e di Vincenzo Spampanato, che fu in costante rapporto con Benedetto Croce, tra i pochi autentici pensatori espressi dalla cultura filosofica italiana del '900. "Onorare, com'è doveroso, Luigi Vecchione e l'importante lascito reso alla città - affermava Soprano – non può che determinare l'osmosi tra la Biblioteca comunale attuale, che pure costituisce una valida struttura civile, e la cospicua donazione dell'illustre uomo".
Sulla configurazione generale della Biblioteca dell'attico di via Vivenzio si soffermava,in particolare, la dottoressa Caterina Napolitano, giovane bibliofila alla luce della collaborazione sviluppata con Luigi Vecchione negli ultimi anni per la catalogazione dei testi, anni, a cui appartiene la pubblicazione del saggio sul testo di Pietro Paolo Muscariello sull'algoritmo nolano, rappresentativo di un agile trattato d'economia contabile, risalente al '500. Un ricordo d'intensa umanità, con lo sfondo costituito dalle sezioni, formate dalle opere dedicate a San Paolino, il santo della carità e com-patrono della città insieme con San Felice, e dalle opere dedicate a Giordano Bruno, il pensatore dell'infinità dei mondi; sezioni disposte l'una frontale all'altra, metafora di un dialogo, che per quanto fosse, e sia, anti-storico e di idealità antitetiche, Luigi Vecchione, immaginava poter essere praticato dal Bordolense e dal Nolano, per ritrovarsi in comune convergenza di spirito ...
Di particolare valenza tecnica era l'intervento di Angelo Amato de Serpis, il fondatore di Meridies, tra le più attive associazioni di volontariato civico nella promozione e nella valorizzazione dei beni culturali del territorio. Amato de Serpis sottolineava l'importanza del Polo culturale da innescare nelle dinamiche della Biblioteca comunale, ma anche e soprattutto le ragioni di procedere alla catalogazione dei testi della donazione-Vecchione con l'impiego di esperti con qualificata professionalità.

L'IMPEGNO DELL'AMMINISTRAZIONE E LA COORDINAZIONE DI CAPOLONGO
Vecchione 3Nel tirare le somme delle analisi e delle proposte formulate nel dibattito, a cui ha partecipato un pubblico attento ed interessato, il sindaco Geremia Biancardi esprimeva la volontà di massima del governo cittadino, non ancora insediato, ma connessa con il programma elettorale della coalizione di centro-destra, risultata maggioritaria nel ballottaggio dell'8 giugno. "Il Polo culturale, di cui la Biblioteca comunale e la donazione-Vecchione sono la bussola d'orientamento integrato - affermava Biancardi - rappresenta l' obiettivo di servizio per la città e per il territorio, puntando a rapportare tra loro le strutture del patrimonio dei beni culturali della città secondo le competenze dell'amministrazione. E si realizzerà, tra ottobre e novembre prossimi, nel palazzo dell'ex-Convento di Santo Spirito, nei cui ambienti sarà allocato, classificato e catalogato l'ingente patrimonio librario donato alla città. In questa fase di particolare delicatezza e complessità, la funzione di coordinamento sarà affidata all'ingegnere Domenico Capolongo. Una collaborazione di alto profilo culturale". A sigillo del costruttivo confronto, era proiettato il filmato, realizzato da "La Contea nolana", scandito da un'incisiva ed efficace intervista con Luigi Vecchione, con lo sfondo segnato dai luoghi simbolici della città. Un'utile testimonianza.
En passant, si ricorderà che l'ingegnere Capolongo non è solo uomo di cultura scientifica, con specializzazione nel mondo delle telecomunicazioni e tele spazio, con esperienze professionali maturate in Italia e all'estero, ma è anche uomo versato nella cultura storico-letteraria. E su quest'ultimo versante, a Ninì Capolongo si deve la produzione di monografie e saggi di storia locale, oltre che lo studio sui rapporti tra Italia e Cuba. Un background più che rassicurante e di marcata affidabilità.

Le foto sono di Mariella Vitale

 

“Giovani musicisti in concerto”, il 25 e il 26 giugno, presso il Teatro Comunale di Airola

Al saggio musicale dell'Associazione Culturale Musicale del M° Anna Izzo in scena gli allievi del "Mille e una nota"

Mille e una notaMario Tirino - 23.06.2014 - Appuntamento mercoledì 25 e giovedì 26 giugno 2014, inizio ore 20, presso il Teatro Comunale di Airola (Bn), per "Giovani musicisti in concerto", l'evento di due giorni in cui si esibiranno i quasi cento allievi dell'Associazione Culturale "Mille e una nota".
L'Associazione caudina ha appena archiviato la sesta edizione del Concorso di Esecuzione Musicale "Città di Airola", svoltasi dal 25 maggio al 1 giugno, che ne ha sancito lo status di manifestazione "Internazionale" e portato ad Airola 5000 presenze in 7 giorni, consentito l'esibizione di 700 musicisti in gara, di cui 50 provenienti dall'estero: Spagna, Turchia, Azerbaijan, Norvegia, Russia, Ucraina, Giappone, e distribuito borse di studio per circa 10mila euro.
Il mese di giugno si chiude con l'annuale evento di fine anno accademico, in cui giovani e giovanissimi musicisti offrono gratuitamente al pubblico di Airola e della Valle Caudina un saggio della propria maturazione musicale.
Nella due giorni si esibiranno i pianisti Alessia Cafasso, Fausto De Dona, Leonardo Falzarano,anche batterista, Dolores Silvestro, Armando Vitale, Bruno Romano, Giovanna Falzarano, Giovanna Del Balzo, Giulia Falzarano, Pasquale Ruggiero, Katia Meccariello, Gina Maglione, Adele Russo, Federica Parente, Antonio Di Silvestro, Alessandra Mauro (anche violinista), Rossella Massaro, Valentina Morgillo, Emilio Iannotta, Luca Piscitelli, Claudia Fruggiero, Benedetta Geppina Simeone, Libera Nuzzo, Raffaella Mauro, Nunzia Fierro, Luigi Bove, Michele Carfora, Leonardo Luciano, Paolo Giordano, Christian De Nicolais, Maria Pia Falzarano, Elena Beatrice, Sabrina Casale, Iacopo Parente, Mario Abbatiello, Francesca Pia D'Agostino, Simona Napolitano, Valeria Febbraro, Flavia Del Monaco, Carmen Viola, Francesca Mignuolo, Lorenzo Falzarano; i violinisti Laura Falzarano e Antonia Mainolfi (anche cantanti); i cantanti Maria Laura Beatrice, Ester Crisci, Raffaella Mauro, Irene Guerriero, Irene Carfora, Salvatore Diglio, Martina Mirto, Virginia Valente, Miriam Montella, Mariacristina Marotta, Adele Russo, Giovanna Del Balzo, Giada Maglione; i chitarristi Gabriella Ruggiero, Francesco Piantadosi, Gennaro Mazzariello, Paolo Ceccarelli, Alfonso Costetti, Gianfranco Razzano, Mario De Lucia, Arianna Montella, Antonio Ferrante, Antonio Giordano; i batteristi Francesco Viola, Silvia Piantadosi, Angelo D'Addio, Gabriele Pace, Federico Iuliano, Roberto Carfora, Pietro Amoriello, Luigi Massaro; il cantautore Giuseppe Fuccio; il clarinettista Antonio Piscitelli.
Alcune composizioni saranno eseguite dagli allievi in formazione coristica e da band formate da più musicisti. L'ampio programma comprende opere di musica classica e standard della musica leggera. Le prime includono brani dal repertorio di G. Verdi, J. Bastien, L. Van Beethoven, M. Clementi, E. Pozzoli, W. A. Mozart, F. Chopin, N. Piovani, J. Ivanovici, F. Spindler, F. Haydn, W. Gillock, C. Gurlitt, R. Schumann, J. Strauss, J. S. Bach, C. Debussy. Tra le canzoni jazz, rock e pop interpretate dai musicisti caudini in erba figurano capolavori della tradizione partenopea classica (Palomma 'e notte, 'O mese d''e rose, 'O sole mio, Voce 'e notte, Tu si 'na cosa grande, Te voglio bene assaje), evergreen della musica popolare italiana recente (Guarda come dondolo, Papaveri e papere, Andavo a cento all'ora) o contemporanea (Quando, 50mila, Aria, sole terra e mare, Frena) e must del patrimonio anglosassone (Sweet Home Alabama, Yesterday, Happy, Wish You Were Here, Let it Be, We Are the Champions, If Ain't Got You, When the Saints, What a Wonderful World, One and Only, New Ground, More than Words, Are You Gonna Be).
Gli allievi hanno usufruito della consulenza didattica di uno staff di docenti, composto dai Maestri Anna Izzo, Tina Babuscio, Enrico Bernardo, Nicola D'Apice, Antonio Falzarano, Giampiero Franco, Luigi Riccio, Luigi Monterossi, Angela Musco, Susanna Pescetti, Pietro Sparago e Maura Minicozzi.
Anna Izzo"Per gli allievi e i docenti del 'Mille e una nota' il saggio di fine anno accademico rappresenta sempre un momento emozionante di sfida e misurazione del livello di preparazione, maturazione e consapevolezza raggiunto nel corso dell'anno. Il nostro obiettivo, infatti, è che la musica sia vissuta dai ragazzi come una preziosa occasione di crescita umana, culturale e civile all'insegna del benessere individuale e comune", ha dichiarato, presentando il saggio, il M° Anna Izzo, direttore artistico dell'Associazione Culturale Musicale "Mille e una nota".

 

Cinzia Tani presenta a Porta di Agropoli "La Storia di Tonia"

storia di tonia - copertinaAgropoli - 27.06.2014 - La Fondazione Giambattista Vico, il Gal Cilento Regeneratio e l'ASMEF hanno organizzato, presso Palazzo Pepe – Belvedere, Porta di Agropoli, sabato 28 giugno, con inizio alle ore 21.00, per l'evento Incontro con l'autore, la presentazione del lavoro di Cinzia Tani "La Storia di Tonia", Edizioni Mondadori, che racconta il coraggio, la passione ed i tradimenti di un'italiana in Australia.
Dopo i saluti di Franco Alfieri, Sindaco di Agropoli; Mauro Inverso, Vicepresidente del GAL Cilento Regeneratio; Daniela Di Bartolomeo, Direttore del Museo "Paestum nei percorsi del Grand Tour", interverranno: Salvo Iavarone, Presidente ASMEF; Vincenzo Pepe, Presidente della Fondazione Giambattista Vico; Claudio Aprea, Direttore della Fondazione Giambattista Vico.
Cinzia TaniLe conclusioni dell'incontro sono affidate all'autore del lavoro: Cinzia Tani, scrittrice, conduttrice televisiva, inviata di Mixer. Prima di scrivere "La storia di Tonia", per i sopralluoghi, ha viaggiato per migliaia di chilometri, dal Veneto all'Australia, "che per Cinzia Tani è come andare a Trastevere con il tram", ha scritto Folco Quilici.
"La storia di Tonia sono pagine cariche di coraggio. Cinzia Tani è un'indagatrice che ha trovato una storia. Nel 1280,dei veneti sono truffati da un marchese francese, invogliati a partire per una terra ricchissima, ma non trovano niente. Con loro, Tonia, una ragazza di 16 anni,...le cui vicenda leggerete nel libro..." ha scritto Giovanni Farzati

L’ACCADEMIA MUSICALE NAPOLETANA LUNEDÌ 23 GIUGNO INCONTRA STEFANO CAUSA, IN OCCASIONE DEL TRENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI RAFFAELLO CAUSA

sagrestia del VasariNapoli – 21-06-2014 - L'ACCADEMIA MUSICALE NAPOLETANA, fondata da Alfredo Casella nel 1933, per il ciclo degli Incontri Recital MASSIMO FARGNOLI, lunedì 23 giugno 2014, alle ore 18.00, incontra STEFANO CAUSA, in occasione del trentesimo anniversario della morte di Raffaello Causa
L'evento, organizzato dall'Accademia Musicale Napoletana, istitutrice dal 1952 del Concorso Pianistico Internazionale ad luii intitolato, si svolge presso la Sacrestia del Vasari all'interno del Complesso Monumentale di Sant' Anna dei Lombardi.
E' promosso dall' Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e si svolge con il contributo di Cariparma Credite Agricole, in collaborazione con la Steinway & Sons, attraverso l'antica Ditta Alberto Napolitano di Piazza Carità in Napoli (1840) e la Fondazione Valenzi.
Fargnoli ripercorrerà insieme al docente universitario, prof. Stefano Causa, le tappe fondamentali della carriera di grande promotore culturale del padre Raffaello: le mitiche Mostre sul 600' e 700' napoletano e tante altre iniziative, in occasione del trentesimo anniversario della sua morte.
All'incontro parteciperà anche la madre e moglie del grande Sovrintendente, Marina Causa Picone. Nel corso della serata verranno eseguite musiche di Mauro Giuliani da parte del soprano Hyo Soon Lee e del chitarrista Paolo Lambiase.
L'ingresso è libero.

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