Presentato il n° 32.33 di Salternum, la Rivista del Gruppo Archeologico Salernitano

istituto-Giacinto-Vicinanza-SalernoC.S. - 04.03.2015 - Mercoledì 4 marzo 2015, alle ore 18.30, presentazione della rivista Salternum, anno XVIII, nn. 32-33, presso l'Aula Magna dell'Istituto Scolastico 'Giacinto Vicinanza'in via Vittorio Emanuele, n. 153, a Salerno.
Intervervengono: Luigi Vecchio - Università degli Studi di Salerno; Antonio Braca - Soprintendenza per i BSAE Salerno; Giovanni Guardia - già Soprintendenza per i BSAE Salerno.
Coordinano i lavori: Gabriella D'Henry, responsabile della Rivista, e Felice Pastore, direttore del Gruppo Archeologico Salernitano.
Per la partecipazione sono riconosciuti 0,5 punti di Credito Formativo Universitario.

Per info: cell. 338/1902507

Pubblicata la tesi di Mons. Iannone che sarà presentata a Nola nell’aula Magna del Seminario Vescovile

seminario-vescovileAlfonso Fierdellisi. - Quadrelle - 01.03.2015 - "Una chiesa per gli altri. Il Concilio vaticano II e le religioni non cristiane" è il testo di Francesco IANNONE, Cittadella Editrice, in collana: Studi e ricerche - sezione teologica, che sarà presentato a Nola martedì 3 marzo 2015, alle ore 18.30, nell'aula Magna del Seminario Vescovile, a cura della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale e dall'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Giovanni Duns Scoto" – Nola.
A presentare il testo ci saranno il Dott. Vittorio ROBIATI BENDAU, Rabino; Padre Pierbattista PIZZABALLA, Custode di Terra Santa; l'Imam Yahya PALLVICINI, Vicepresidente Comunità Religiosa islamica italiana. Modera il prof. Pasquale D'ONOFRIO, Docente di Teologia Dogmatica all'ISSR di Nola. Presente all'incontro Mons. Francesco IANNONE.

copertina libro IannoneIl Libro - «Don Francesco Iannone prende lo spunto da un'ottima descrizione della teologia preconciliare e della ben nota tesi extra ecclesia nulla salus; esamina poi in un modo molto dettagliato ed illuminante le enunciazioni del Concilio, usando non solo i suoi atti, ma anche la documentazione ed i fondi disponibili relativi ai suoi protagonisti. Così, in una situazione in cui la generazione dei Padri conciliari si sta esaurendo e svaniscono le memorie immediate, lo studio ci offre un contributo molto prezioso per una informativa sui dibattiti conciliari, il loro fondo teologico e i loro risultati» Così si legge nella Prefazione del card. W. Kasper.

La pubblicazione:" Una Chiesa per gli altri. Il Concilio Vaticano II e le religioni non cristiane" è costituita dalla tesi di laurea di Don Francesco Iannone presso la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, in cui si rilancia l'intuizione racchiusa nella nota formula dell'assise conciliare secondo la quale la grazia di Dio può incontrare i seguaci delle religioni non cristiane su vie note soltanto a Lui.
L'autore è del parere che, così come il tema centrale e la sfida della teologia del ventesimo secolo è stato l'ateismo moderno occidentale, allo stesso modo, il tema e la sfida del ventunesimo secolo nell'odierno contesto globalizzato sarà l'incontro con le religioni non cristiane.
Dice Iannone:"Oggi esse non sono più lontane da noi, ma i loro seguaci vivono sempre di più tra noi e fanno parte di una società europea diventata pluralista".

Mons IannoneL'Autore - Francesco IANNONE è Presbitero della Diocesi di Nola a Quadrelle. Dopo la Licenza in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, ha conseguito
il Dottorato in Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia meridionale di Napoli, dove è professore di Teologia Trinitaria. È Direttore dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Nola. Insegna, inoltre, Ecclesiologia presso lo Studio Teologico Francescano Interfamiliare della Provincia Sannito-Irpina e collabora con il Segretariato per la Formazione permanente della Custodia di Terra Santa di Gerusalemme. Suoi articoli sono presenti in Riviste teologiche specializzate.

 

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico ed Archeo presentano la prima edizione dell’“Archaeological Discovery International Award”, il premio dedicato alle più significative scoperte archeologiche

evento dett Schermata-2015-02-10-a-11.58.29Lu.pi -.23.02.2015 - La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, unico appuntamento al mondo riconosciuto da UNESCO e UNWTO, svolgerà la sua XVIII edizione a Paestum, nell'area archeologica della città antica, nei giorni 29-30-31 ottobre - 1 novembre 2015.
La Borsa si conferma un evento originale nel suo genere: sede dell'unico Salone espositivo al mondo del patrimonio archeologico e di ArcheoVirtual, l'innovativa mostra internazionale di tecnologie multimediali, interattive e virtuali; luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale ed al patrimonio; occasione di incontro per gli addetti ai lavori, per gli operatori turistici e culturali, per i viaggiatori, per gli appassionati; opportunità di business nella suggestiva location del Museo Archeologico con il Workshop tra la domanda estera e l'offerta del turismo culturale ed archeologico.
header2Numerose le sezioni speciali: gli ArcheoIncontri per la presentazione di conferenze stampa e progetti di sviluppo territoriale; ArcheoLavoro orientamento ai Corsi di Laurea e Master in Beni Culturali e Archeologia, presentazione delle figure professionali e delle competenze emergenti; gli Incontri con i Protagonisti nei quali il grande pubblico interviene con i noti divulgatori della TV; i Laboratori di Archeologia Sperimentale per la divulgazione delle tecniche utilizzate nell'antichità per realizzare i manufatti di uso quotidiano; il Premio "A. Fiammenghi" per la migliore tesi di laurea sul turismo archeologico; il Premio "Paestum Archeologia", assegnato a coloro che contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio culturale; il programma di Visite guidate ed educational per giornalisti e visitatori.
Banner-Premio-4 315x500La grande novità che proietterà da quest'anno Paestum sempre più alla ribalta internazionale sarà l'"Archaeological Discovery International Award". La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e Archeo, la prima testata archeologica italiana che nel 2015 celebra l'anniversario dei 30 anni, intendono dare il giusto tributo alle scoperte archeologiche attraverso un Premio annuale assegnato in collaborazione con le testate internazionali, tradizionali media partner della BMTA: Archaeology Magazine (USA), Current Archaeology (Regno Unito), Antike Welt (Germania), Dossiers d'Archéologie (Francia), Archäologie der Schweiz (Svizzera). Inoltre, sarà attribuito uno "Special Award", alla scoperta archeologica che avrà ricevuto il maggior consenso dal grande pubblico attraverso la pagina Facebook della Borsa nel periodo dal 1 aprile al 31 luglio. I Premi saranno consegnati a Paestum venerdì 30 ottobre 2015 alla presenza dei Direttori delle testate che intervisteranno i protagonisti.
È la prima volta a livello mondiale che si pensa ad un riconoscimento dedicato al mondo dell'archeologia e in particolare ai suoi protagonisti, gli archeologi, che con sacrificio, dedizione, competenza e ricerca scientifica affrontano quotidianamente il loro compito nella doppia veste di studiosi del passato e di professionisti a servizio del territorio.
picarelli ugo 260x300Il Direttore della Borsa Ugo Picarelli ed il Direttore di Archeo Andreas Steiner hanno condiviso questo cammino in comune, consapevoli che "le civiltà e le culture del passato e le loro relazioni con l'ambiente circostante assumono oggi sempre più un'importanza legata alla riscoperta delle identità, in una società globale che disperde sempre più i suoi valori". Il Premio, dunque, si caratterizza per divulgare uno scambio di esperienze, rappresentato dalle scoperte internazionali, anche come buona prassi di dialogo interculturale e cooperazione tra i popoli.
Presentazione-BMTA-BIT-1078x516 500x239Il Premio sarà assegnato alle prime tre scoperte archeologiche classificate, secondo le segnalazioni ricevute da ciascuna testata, che indicherà cinque scoperte in ordine di preferenza, tutte avvenute nell'anno precedente. La somma delle indicazioni di ogni testata determinerà l'assegnazione del riconoscimento.
Ampio riscontro mediatico attraverso l'ufficio stampa ed i canali social della Borsa e di Archeo (Facebook, Twitter, Google+, Instagram, YouTube) sarà dato alle testate giornalistiche che collaboreranno all'iniziativa.

Campania: Alla Riscoperta dei … Luoghi che non ti aspetti

Servizio a cura di Pietro Luciano

Convento SantAntonio a Portici - foto Michele-MalaspinaIl complesso monumentale del convento di S. Antonio in Portici
I Frati Minori Conventuali di S. Antonio in Portici e la Cetra Angelica ONLUS hanno organizzato la visita guidata "Toccare il sacro: le reliquie" per Sabato 28 febbraio 2015, un percorso alla scoperta del complesso monumentale del convento di S. Antonio in Portici, camminando attraverso la chiesa e analizzando le sue trasformazioni, contemplando i maestosi dipinti e la pala cinquecentesca dello Sparano,passando per il chiostro per poi raggiungere il primo piano eccezionalmente aperto in occasione della visita.
Qui, per la prima volta, saranno poste in mostra delle reliquie, dalle più recenti accessioni a quelle raccolte da tempo immemore, gelosamente e lodevolmente conservate nell'archivio dei padri conventuali, tra cui una preziosa reliquia del patrono San Ciro.
L'itinerario si concluderà con la visita della Cappella del vicino Palazzo Reale, la cui storia è sempre stata intrecciata con quella del cenobio francescano.
L'appuntamento è per le ore 10.15 sulle scale della chiesa, in via Università 74, per un itinerario che delizia la vista e arricchisce lo spirito.Per partecipare alla visita il contributo è di € 3,00 a persona per sostenere le attività sociali dell'Associazione.È gradita la prenotazione al 393.2121045 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Catacombe di Napoli 1Sotto la collina di Capodimonte a ‪#‎Napoli‬ c'è uno spettacolo che non ti aspetti!
L'iniziativa "Le luci di dentro", un viaggio per luci, suoni e immagini che racconta le CATACOMBE DI NAPOLI, è stata prorogata fino al 29 marzo.
Le Luci di Dentro è l'innovativa visita guidata che miscela in modo inaspettato il patrimonio di storia e tradizione del luogo con le nuove tecnologie. Si tratta di un'esperienza unica di visita guidata, un viaggio per luci, suoni e immagini che riscrive le Catacombe di San Gennaro, viste non solo come luogo di sepoltura, ma come vero e proprio grembo nel quale prende corpo la vita.
Oltre alle giovani guide della cooperativa "La Paranza", ad accompagnare i visitatori sarà la figura virtuale di Andrea De Jorio, archeologo ed etnografo procidano (nato nel 1769), autore di un'importante guida delle catacombe, che ospiterà i visitatori come un' ironica ed elegante "presenza".
Il percorso guidato si snoda tra le suggestive architetture sotterranee, nel tufo millenario, tracciando le tappe più importanti della storia dell'uomo, dove ognuno è protagonista. Il percorso è in programma tutti i week end fino al 29 marzo. Due turni di visita: ore 19:00 e ore 21:00
Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti: 0817443714 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

TEATRO IN LUTTO: MORTO LUCA RONCONI

RONCONI LUCAIl teatro italiano piange uno dei suoi grandi protagonisti: è morto Luca Ronconi, attore e regista che ha rivoluzionato il teatro contemporaneo. Ha diretto il teatro di Roma e poi, dal 1999, il Piccolo di Milano e con lui la «creatura» di Giorgio Strehler ha vissuto una nuova stagione di successi internazionali. Avrebbe compiuto 82 anni il prossimo 8 marzo. Ronconi è morto sabato sera, poco dopo le 20, al Policlinico di Milano. Da alcuni anni il maestro si sottoponeva regolarmente alla dialisi. Nell’ultima settimana le sue condizioni di salute si erano aggravate a causa di un’infezione virale ed era stato necessario il ricovero in ospedale. Regista fantasioso e controcorrente Fantasioso, suscettibile, istrionico, sempre controcorrente, era nato a Susa, in Tunisia, nel 1933. Inizia a lavorare come regista nel 1963, con la compagnia di Corrado Pani e Gianmaria Volonté, e negli anni successivi si fa notare come esponente dell’avanguardia teatrale, fino ad arrivare alla fama nel 1969 con l’Orlando furioso di Ariosto, nella versione di Edoardo Sanguineti. Nel 1974 dirige una versione cinematografica dello stesso dramma, con Massimo Foschi e Mariangela Melato. La versione televisiva andò in onda per cinque puntate nel 1975, la domenica addirittura in prima serata. Poi approda alla direzione dei teatri, i più importanti: lo Stabile di Torino, il Teatro di Roma, il Piccolo di Milano. Nell’annunciare «con dolore» la morte del regista, il teatro lo ha ricordato come «un artista che ha scritto la storia del teatro italiano e ha segnato la vita del Piccolo dal 1998, anno in cui ne è diventato figura di riferimento». Cioè dopo la morte di Giorgio Strehler. «Insieme alle persone a lui più vicine - prosegue il comunicato del teatro - il Piccolo concorderà e annuncerà i modi per ricordarlo e per onorarlo più vicini alla sua natura, al suo pensiero, alla sua umanità, alla sua riservatezza».    «Domani sulla facciata del Teatro alla Scala la bandiera sarà esposta a mezz’asta», annuncia lo stesso teatro milanese in un comunicato stampa, rivolgendo «un pensiero affettuoso agli amici del Piccolo Teatro in questo momento di lutto». «Luca Ronconi, scomparso questa sera a Milano, è stato una delle figure principali del teatro europeo. Alla Scala - ricorda la nota - ha realizzato 25 titoli d’opera dal 1974 al 2009 con tutti i musicisti più significativi, da Claudio Abbado, Riccardo Muti e Riccardo Chailly a maestri come Pretre, Ozawa, Sinopoli, contribuendo in maniera determinante alla formazione dell’identità stessa del Teatro». «Vastissimo il repertorio, da Verdi e Rossini al Settecento di Jommelli e Rossi fino al contemporaneo Stockhausen. Nel 2004 Ronconi mise in scena “L’Europa riconosciuta” di Salieri per la riapertura del Teatro dopo i restauri». Il Teatro alla Scala ricorda infine l’elenco completo delle opere messe in scena da Luca Ronconi, da «Guglielmo Tell» con Riccardo Muti, per l’inaugurazione della stagione 1988/1989, a «Tosca» di Puccini con Semyon Bychkov nel 1997.

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