Torna a Nola l’atmosfera medievale con il Corteo Storico degli Orsini e la scacchiera vivente in occasione della tappa di Borghi e Castelli in scena

Logo Borghi e CastelliL.C.Tarantino - 16.10.2014 - Ogni anno, circa 140 personaggi, tra i cinque ed i sessanta anni, escono dalla Reggia che fu degli Orsini di Nola, in piazza Giordano Bruno, al calar della sera, annunciati dal suono simultaneo di tutte le campane del territorio. Con questa cerimonia dal sapore medievale si dà l'inizio alla manifestazione che vede coinvolta la città di Nola, a partire da venerdì 17 ottobre, per il progetto "Borghi e Castelli in scena", che dopo gli ultimi successi di pubblico sbarca nella città di Giordano Bruno.
"Borghi e Castelli in scena, percorsi tra tradizione, arte e cultura", è un progetto del Comune di Acerra, finanziato dalla Regione Campania, che vede coinvolti sei luoghi della Campania nell'arco temporale che va da agosto 2014 a gennaio 2015. Protagoniste di questo lungo percorso culturale sono le città di Acerra, Casamarciano, Cicciano, Roccarainola, Nola e Ischia. Comune capofila del progetto è appunto, Acerra.
Obiettivo di queste sei tappe in giro per tutta la Campania, è valorizzare le location di interesse storico artistico più significative: castelli e borghi medievali, chiostri, sagrati, piazze.
Nola - Corteo Storico OrsiniAll'interno di questo progetto culturale, Nola ripiomba all'epoca del Medioevo e torna il Corteo storico degli Orsini di Nola. Il tema del corteo di quest'anno è "gli Angioini di Napoli e gli anni di Nicola Orsini Optimus Princeps".
Da venerdì e fino al 19 ottobre ci sono in programma una serie di manifestazioni dal sapore antico: venerdì 17, dalle ore 18.00 si svolge il Corteo storico in sfilata per le strade cittadine. Successivamente si tiene il Convegno dal tema "Nola e Nicola Orsini "Optimus Princeps", presso l'aula consiliare del Comune di Nola. A margine di queste manifestazioni è allestita la Mostra fotografica: "Il Corteo si racconta. La Corte e le Grandi Famiglie del Contado: il Giuramento di Fedeltà".
Sabato 18 ottobre, invece, presso l'Area Archeologica di via Merliano, nella "piazza grande", dalle ore 18.00, è stato organizzato, sempre dal Corteo storico degli Orsini, il Mercato Medioevale recitato.
Domenica 19 ottobre, poi, in piazza Duomo, dalle ore 9.00 ci sarà il "Banditore" per le strade cittadine, il "Corteo in sfilata", con l'esibizione degli Armigeri e dei Tamburi e l'esibizione della scacchiera vivente, una partita al nobile gioco degli scacchi tenuta nella piazza d'armi con pezzi viventi.

Pino Aprile a Montella per presentare “Il Sud puzza. Storie di vergogna e di orgoglio”

il-sud-puzza-copertina libro- 303x50013.10.2014 - E'stato presentato l'11 ottobre, presso la villa "De Marco" di Montella, alle ore 18.30, l'ultimo libro di Pino Aprile "Il Sud puzza. Storie di vergogna e di orgoglio", PIEMME edizioni 2013.
L'incontro è starà presieduto dalla dott.ssa Yvonne Marzia Pizza, presidente dell'Associazione culturale "Ferdinando Canciulli", promotrice con il segretario Mario Grasso, e del nascente direttivo, della manifestazione.
A moderare l'incontro il prof. Paolo Saggese, direttore scientifico del Centro di documentazione e poesie del Sud, e il dott. Marcello Ravveduto, storico e giornalista.
L'associazione, da qualche anno attiva sul territorio, ha inteso presentarsi alla comunità, in virtù dell'elezione del nuovo direttivo, avvenuto nel mese di luglio scorso, con una manifestazione di grande spessore; e lo ha voluto fare con un lavoro, quello di Pino Aprile, che non solo ha il compito di scuotere le coscienze su tematiche fondamentali, e che influenzano la quotidianità, ma che ha come obiettivo quello di far RETE. La parola chiave, appunto del libro è questa ... ed è anche l'obiettivo primario dell'associazione, che intende muoversi nel campo del sociale e della cultura, favorendo e promuovendo un discorso di comunità e di rete con tutte le associazioni presenti sul territorio.
Pino AprileTra l'altro, Pino Aprile è già stato a Montella il 16 marzo 2012, a presentare il precedente libro "Giù al Sud", che era incentrato anche sull'annosa questione della damnatio memoriae della poesia del Sud e che lo stesso Pino Aprile, insieme ai componenti del Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud Peppino Iuliano, Paolo Saggese, Alessandro Di Napoli, Salvatore Salvatore, Alfonso Faia, Alfonso Nannariello, Franca Molinaro, ha portato alla ribalta nazionale. Di questo e di altro ancora si è discusso sabato a Montella.

BAIANO/TERRITORIO E FOLCLORE: IL SI’ DEL CONSIGLIO COMUNALE ALLA “CARTA DEL MAIO”

Sicurezza e valorizzazione della manifestazione del 25 dicembre: il ruolo delle Associazioni

Baiano MunicipioGianni Amodeo – 07.10.2014 - Vivibilità e sicurezza da garantire. Tradizione da onorare e compatibilità con possibili fattori ed elementi innovativi, evitando spurie e indebite contaminazioni. Uno schema,per affermare, sia la normalità che la gioiosità popolare- e popolaresca - ch'è nel Dna della manifestazione dicembrina del folclore locale.
Sono – queste - le coordinate di indirizzo ed orientamento, con cui si connota la "Carta del Maio", approvata dal civico consesso. Un atto, che va ben oltre la stretta valenza del puro deliberato amministrativo, per riassumere e far propria la piena autenticità del secolare culto arboreo locale, rappresentato dal Maio, l'albero più alto e vetusto, che viene abbattuto nei boschi del Monte Arciano o dell'arcuata chiostra dei Monti Avella, per essere "sostituito" dall'impianto di un virgulto d'albero, per lo più castagno o faggio, metafora del ciclo naturale della vita che si rinnova perennemente. Un atto di spiccato significato simbolico,
La "Carta" immette, per dir così, nell'alveo istituzionale il patrimonio folcloristico, che si sintetizza e si dispiega nel Maio, permeando di sé la storia della comunità. Una storia, come tante altre ed analoghe delle comunità, insediate nella variegata conformazione del territorio meridionale, in cui si rincorrono aree montane e aree di pianura, racchiuse da lunghe scie delle coste mediterranee; storia, nelle cui radici permane la linfa di quella cultura contadina, ormai sfilacciata e smarrita, quasi rimossa, ma che, con i suoi valori di fervida laboriosità da sempre è stata regolatrice non solo di intensi e diffusi rapporti sociali, ma anche e soprattutto di marcati rapporti di produzione, correlati con le risorse dei suoli agrari, dei boschi e dei sotto-boschi.
il-maio-di-baiano-la-festa la memoria la genteEspressione della fattiva e costruttiva sinergia, con cui, sul piano dei contenuti e della materiale stesura del testo, hanno operato gli amministratori e le rappresentanze delle associazioni, promotrici dell'evento del 25 dicembre, la "Carta" è , per un lato, la narrazione storicamente fedele della manifestazione del Maio nel suo articolarsi ed innervarsi nel costume cittadino, fase dopo fase, e, per l'altro lato, enuncia le ragioni, che la rendono testimonianza diretta del Genius loci, da salvaguardare in tutte i suoi aspetti caratterizzanti. C'è di più: la "Carta", nel focalizzare la storicità dell'evento, trasmesso di generazione in generazione, ne rivendica l'integrità di matrice contadina, con i valori, che la connotano, per ravvivarli e proiettarne il "senso" nell'attualità.

maio-347x260LA POPOLARITA' DELLA FESTA "SVILITA" DAGLI ECCESSI DEL PROTAGONISMO
Su questo piano sono delineati i percorsi obbligati di tutela dell'evento con la chiara e precipua finalità di prevenire ed annullare alla radice quelle alterazioni e smanie protagonistiche, che, se non contrastate con fermezza e rigore, sarebbero destinate a snaturare irreversibilmente la Festa e la sua popolarità, rendendola avulsa dalla comunità. E il corollario delle alterazioni e delle eccitate smanie protagonistiche è dato dai vari e deteriori episodi, che si sono susseguiti negli ultimi anni e che, purtroppo, per la loro gravità sono balzati al disonore delle cronache giornalistiche e radiotelevisive locali e nazionali, danneggiando fortemente l'immagine della manifestazione e dell'intera comunità. Scenari di deriva, che alimentano quella buzzurra e sciocca "guerra dei fuochi d'artificio di genere proibito", che si consuma nelle ore pomeridiane della Festa nelle strade e nelle piazze cittadine, tra esplosioni assordanti e alte cappe di denso fumo, il cui ristagno in atmosfera per ore rende l'aria irrespirabile.
majo sparatoLo stesso elenco, in cui sono trascritte le generalità anagrafiche di coloro che negli ultimi anni hanno pagato un pesante tributo...alla " sciocca guerra" è piuttosto lungo, segnalando vittime di menomazioni e amputazioni irreversibili. Un elenco, a cui fanno da corollario i non pochi "casi" di danneggiamenti prodotti agli infissi, alle vetrate delle abitazioni e addirittura ad impianti di servizi pubblici, segnatamente cabine telefoniche e "cassette postali",, per un duro scotto di rischio e pericolo, oltre che economico, fatto gravare su famiglie ed Enti danneggiati. Una degenerazione, ch'è il frutto avvelenato ed amaro non solo di fatalità, ma anche di intemperanze e smodatezze; degenerazione, innescata dai comportamenti di "minoranze", certamente sparute e ristrette, che, però, non possono porre a repentaglio la sicurezza urbana e , meno che meno, comprimere e svilire il majo sparato 1jpg 500x375complessivo ed articolato canovaccio, con cui la Festa vive, il cui apice di partecipazione emotiva viene raggiunto nella "tarda mattinata" del 25 dicembre, con la "processione" del Maio, con la...scorta dei "portatori e sparatori" di carabine, i classici fucili ad avancarica, a salve, di recente fabbricazione, replicando ...modelli ottocenteschi. Una "processione", che tra canti, balli, danze e l'esplosione di petardi e tracchi attraversa parte della strada statale della 7-bis e corso Garibaldi. E, a far da corona al...rito, nelle ore pomeridiane c'è la raccolta delle fascine, per allestire il gran falò- 'o focarone, simbolo di purificazione e di aggregazione comunitaria- che fiammeggia intensamente e nelle ore serali ai piedi del Maio, eretto e svettante con i sui circa 20 metri al cospetto della chiesa parrocchiale di Santo Stefano, patrono della comunità e protomartire della cristianità.

Sfilata carabineL'ANIMA DELL'EVENTO NELLA FIORITURA DELLE INIZIATIVE D'ARTE E UMANITA' VARIA
La "Carta" risponde in pieno all'esigenza di ritrovare e affermare l'"Anima della Festa", sia (1) nella sicurezza, sia (2) nell'elevazione dei tassi qualitativi di tutte le iniziative di "Arte e varia umanità", che da oltre un decennio hanno assunto la portata di vero e proprio carattere propedeutico e d'attrazione per ...l'Evento-clou, scandendo l'intero mese di dicembre. Sono concerti e rassegne musicali, mostre d'arte figurativa e plastica, spettacoli e convegni di studio. Una autentica....filiera, di cui il Maio e le sue simbologie fanno da fulcro e chiave ispiratrice, in uno con le atmosfere tipiche del Natale. E' la filiera, che, esalta, in positivo, il protagonismo di Comitati e gruppi, che si rapportano all' Associazione Maio, il cui ruolo di coordinatrice gestionale dell' Evento-clou è sicuramente potenziato proprio dalle finalità della "Carta".
Maio-1912Due obiettivi - quelli evidenziati- che, recepiti con unanime e generale consenso di fondo, al di là di alcuni distinguo che non incidono sull'impianto valoriale della "Carta" , sono stati al centro del pubblico convegno, svoltosi nei locali del Circolo socio-culturale de "L'Incontro". Un confronto costruttivo, con l'attiva partecipazione del sindaco Enrico Montanaro, dell'assessore Franco Scotto e del capo-gruppo della minoranza, Gina Conte, degli ex-assessori Antonio Vecchione - cultore di storia locale- Stefano De Laurentiis e Giovanni Capiluongo, oltre che dei delegati dei Comitati e gruppi, autorevolmente rappresentati da Andrea Crisci, il giovane presidente dell' Associazione Maio, e del presidente della Pro Loco, Felice D'Anna. Un ventaglio di riflessioni, ma soprattutto di impegni che coinvolgono Comitati e gruppi e l' Associazione Maio , per porre in atto un progetto di valorizzazione della Festa, recuperandone la tradizione, che "parla" con il presente. Un'interlocuzione, che si connette con le tematiche di assembleapubblica allIncontro per il maio-347x153stringente attualità, quali sono quelle della salvaguardia del territorio e del paesaggio, sempre più esposti a rischi di scempi, manomissioni ed alterazioni di vario genere. Sono tematiche valoriali, che le generazioni del passato fecero proprie, vivendole e sviluppandole con lucido raziocinio come fonte non solo di cultura materiale nell'ambito dell'economia agro-silvo-pastorale, con gli addentellati nell'eccellente lavorazione artigianale, ma anche di cultura dell'immaginario, riconoscendosi nelle metafore e nei significati del Maio. Un identificarsi, ch'è valso a conservare e curare al meglio la naturalità del contesto territoriale- ancora integro in larga misura- che si distende ai piedi dei Monti Avella e del Partenio, per dischiudersi alle linee della vasta e solare pianura della ...fu Campania felix, traguardando il Golfo di Napoli.
Via-dei-MajCome dire che l'edizione 2014 del Maio ...è già in cantiere. E le condizioni per la coralità dell'impegno a renderla attraente e vivibile sono ben evidenti. La comunità si riappropria della Festa in tutti i suoi profili. Amministrazione comunale, l'Associazione Maio, Comitati e gruppi sono mobilitati e se ne rendono garanti, prima che essere promotori ed organizzatori dell'Evento e delle iniziative che vi sono rapportate con le loro peculiarità.

 

Premio Internazionale Capri 2014: vince il più grande poeta cinese vivente Yang Lian

Il Premio Mario Morgano è stato vinto dal filosofo Sebastiano Maffettone

yang liang - capriCapri - 10.10.2014 - Yang Lian, il più grande poeta cinese vivente, è il vincitore del Premio Internazionale Capri 2014. Più volte candidato al Nobel, Yang stupì il pubblico occidentale negli anni '90 pubblicando una raccolta di liriche dal titolo «Dove si ferma il mare» che segnò, secondo molti critici, il passaggio dalla poesia cinese classica a quella moderna. Yang Lian ha scritto, in onore del «Premio Capri», una poesia inedita sull'isola azzurra che ha letto egli stesso durante la cerimonia di consegna dei premi, sabato 6 settembre alle ore 19.00 nel Teatro del Grand Hotel Quisisana.
É tradizione del Premio Capri abbinare il contenuto culturale di questo prestigioso riconoscimento ad un fatto di attualità. Ed anche questa volta la regola è stata rispettata: infatti Yang Lian lasciò la Cina in seguito al massacro di Piazza Tienanmen, e di quel drammatico episodio ricorre il venticinquesimo anniversario.
Sebastiano MaffettoneNon sono di minore spicco gli altri riconoscimenti che sono stati consegnati sabato, tra cui il Premio Mario Morgano che è stato vinto dal filosofo Sebastiano Maffettone, preside della facoltà di scienze politiche e direttore del dipartimento presso l'Università Luiss di Roma.
Questo premio mira a ricordare Mario Morgano, un grande personaggio non solo del mondo dell'imprenditoria alberghiera, ma anche della cultura, che fu vicino al Premio Capri dalle sue prime edizioni. Vincitori delle altre sezioni sono Enrico Tiozzo, Cesare De Michelis e Maria Rosaria Gianni.

Fonte: http://www.ilmattino.it

 

L’editore Bascetta ha presentato gli Statuti di Avella e Baiano nel Palazzo Baronale nel corso degli Incontri con la Storia

presentazione libro Bascetta 1 - tavoloAntonio Buonfiglio - Avella – 25.09.2014 - Sabato 20 settembre p.v. ,con inizio alle ore 18:00, presso il Palazzo Baronale di Avella è stato presentato il saggio, scritto da Fiorentino Alaia, Arturo Bascetta e Sabato Cutrera "Avella nel 1700" – Cognomi, Mestieri e Chiese" , Edizioni ABE.
Alla manifestazione, organizzata dalla "Fondazione Avella Città d'Arte" e moderata dal giornalista Giuseppe Buonfiglio, hanno partecipato Arturo Bascetta, il prof. Nicola Montanile, Direttore della Biblioteca Comunale di Avella e lo storico dell'Osservatorio del Baianese prof. Carmine Montella; ha chiuso la manifestazione l'avv. Antonio Larizza, presidente della Fondazione Avella Città d'Arte.

locandina presentazione libro - CopiaNota critica sul saggio"Avella nel 1700"
Questo nuovo libro, edito da ABE, che raccoglie scritti di Alaia, Bascetta e Cuttrera, è uno studio che mette in luce i cognomi del Baianese e di Avella, focalizzando l'attenzione anche sulle chiese della zona, da S. Marco di Vaiano di Stabia, gemella di Baiano, affrontata da Cuttrera, a S. Filippo e Giacomo, e S. Stefano, affrontate da Bascetta.
Interessante il lavoro di Alaia sulla collegiata di Avella che focalizza l'attenzione del lettore su buona parte delle pagine tutte dedicate agli Statuti di San Giovanni Battista dei Fustiganti. In esse si pone l'accento su questa collegiata e sulla figura di alcuni vescovi avellani ad essa legati, nonché di papa Paolo IV, il papa più terribile della storia, che ne confermò l'istituzione. Le sante visite apostoliche, gli statuti e una ricca appendice sulle trattorie e i punti di ristoro lungo la via delle Puglie per raggiungere i santuari, completano questo affascinante viaggio. Il volume si chiude su nuovi documenti rinvenuti presso l'archivio di Caserta sulle chiese di Mugnano e sulle dichiarazioni dei redditi dei baianesi.
presentazione libro Bascetta 1È un nuovo numero della collana sui catasti onciari del Regno di Sicilia, o meglio del Regno di Napoli. Stavolta tocca all'estratto del catasto onciario di Baiano, ex Casale di Avella, in territorio diocesano di Nola di Terra di Lavoro, oggi provincia di Avellino. È un libro con i nomi delle chiese e degli abitanti. Tantissime famiglie da cui è possibile estrarre un minimo di albero genealogico settecentesco con i Vetrano, i d'Anna, i Foglia, i di Lucia, Ippolito, Pecchia, dello Litto, Schettino, Sandullo, Trascia, Niola, Rega, Monicella, Vasta, Bianco, Iuliano, d'Andrea, Starace, Masuccio, Peluso, Tedeschi, Meglio, Serio, Guattariello, Scardino, Buono, Sanseverino, Napolitano, Bocciero, Guerriero e tanti altri di Baiano centro, di Crispino, delle Starze, Aiella, Piazza, Giardino, Nocelleto, Cappella e Congrega del SS. Corpo di Cristo nella Chiesa di S. Croce, Romitorio di Gesù e Maria. Molti i riferimenti anche ai paesi vicini e relativi abitanti forestieri di Avella, Mugnano, Quadrelle, Cardinale e le chiese omonime di S. Marco a Vaiano di Stabia e Vallo di Lauro di Nola il cui perimetro amministrativo, come spesso si dimentica, giungeva a comprendere proprio il territorio stabiano dalla parte di Pompei e Torre Annunziata".
presentazione libro Bascetta 3Il libro. Dopo l'Introduzione il Capitolo Primo si occupa de" Il territorio fra Vallo di Lauro e Baianese.
La confusione dei toponimi Nolani con quelli Avellani" di Sabato Cuttrera, con le seguenti titolazioni: 1. San Marco in Baiano (Cesarano-Sagnano) di Bella casale di Stabia; 2. Casale Baiano à Vico: nasce Castello Abelle di Rinaldo Mosca; 3. S. Maria Lucente priorato-domus al Virgiliano Monte di Marzano o Arciano?; 4. Vico Mugnano à Balano di M.Vergine è Mygnano di Taurano?; 5. S. Angelo in Filline: fu Lauro o Arienzo il castello capuano?
Seguono le note al capitolo I.
Il Capitolo Secondo si occupa de " La Collegiata di Avella. Gli Statuti di S.Giovanni Battista dei Fustiganti" di Fiorentino Alaia, con le seguenti titolazioni: 1. San Giovanni Battista dei Fustiganti di Avella; 2. Gli Statuti della Collegiata confermati da Papa Carafa; 3. Le sante visite di cardinali e vescovi, e i sigilli dell'autonomia; 4. Il collegio dei canonici; 5. Gli Statuti.
Seguono le note al capitolo II.
Il Capitolo Terzo si occupa di "In Distretto di Nola, Provincia di Terra di Lavoro. L'Università di Baiano casale di Avella e Mugnano" di Arturo Bascetta, con le seguenti titolazioni: 1. Terra di Baiano, Distretto di Nola, Provincia di Terra di Lavoro; 2. L'arrivo di Re Carlo III di Borbone; 3. Lontano dai Caracciolo di Avellino, Baiano si stringe a Nola; 4. Il Borbone sostituisce il Catasto austriaco con l'Onciario; 5. Le chiese, 2.549 abitanti, 25 preti baianesi di 50 anni dopo; 6. Esiti delle 2 parrocchie: S. Filippo e Giacomo, e S.Stefano; 7. Mugnano e Cardinale rivogliono i beni soppressi; 8. Beni e possedimenti delle chiese mugnanensi; 9. Le Congreghe di Mugnano e Cardinale; 10. L'istituzione del Giudice di Pace: l'ufficio della Giustizia regia; 11. Istituto casa religiosa SS. Annunciata de Minori Osservanti; 12. Le osterie di Avella, Baiano e la Taverna di Mugnano di fine 1800.
Seguono le note al capitolo III.
Il libro si chiude con l'Appendice Documentaria "Le famiglie del Comune di Baiano ex Casale di Avella nel 1763" di Arturo Bascetta, tratta le seguenti argomentazioni: 1. Elementi aggiuntivi per una lettura dell'Onciario di Baiano e di Avella; 2. I compilatori dell'Onciario rinvenuto in un rogito del 1763; 3. Il feudatario di Baiano è la Duchessa di Tursi; 4. Cognomi e/o nomignoli di tutti gli abitanti; 5. I bonatenenti soprattutto di Mugnano: 1/3 del paese; 6. La dichiarazione totale dei redditi di Baiano
A seguire le Note all'Appendice Documentaria: I. Sigla dell'atto notarile che contiene l'inserto catastale; II. Frontespizio; III. Tassa decimale di questa Terra di Bajano; IV. Elenco per capofamiglia ( A-Z ); V. Rubrica Donne vedove e Vergini; VI. Rubrica assenti (compresi nei capifamiglia); VII. Rubrica ecclesiastici secolari residenti; VIII. Rubrica chiese e luoghi pii; IX. Rubrica forestieri laici bonatenenti non residenti; X. Rubrica forestieri ecclesiastici abitanti; XI. Collettiva generale delle once; XII. Note finali e firme dei compilatori.

 

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