Sarà presentata in anteprima a Gesualdo la pubblicazione in onore di Giuseppe D’Errico

castello di Gesualdo15.08.2014 - L'Amministrazione comunale di Gesualdo, il Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud, l'Associazione Logopea e l'Università della Terza Età presentano in anteprima il libro di autori vari in onore di Giuseppe D'Errico dal titolo "Vita e opera di un Operaio di sogni Giuseppe D'Errico: uomo, docente, poeta, scrittore, critico letterario e d'arte" a cura di Giuseppe Iuliano, Teresa Romei, Paolo Saggese, Salvatore Salvatore, Armando Saveriano.
La manifestazione avrà luogo nella Sala Consiliare del Comune di Gesualdo il 18 luglio 2014, alle ore 17.00.
giuseppe derricoDopo i saluti di Domenico Forgione, Sindaco di Gesualdo, Rita Imbimbo, Presidente Università della Terza Età, e Silvio Sallicandro, Editore, introdurrà i lavori Giuseppe Iuliano del Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud.
Sono previsti interventi di Biagio Antonielli, Roberto Barbato, Aurelio Benevento, Alfonso Cuoppolo, Alessandro Di Napoli, Tullio Faia, Giuseppina Finno, Alessandro Iuorio, Luisa Martiniello, Alfonso Nannariello, Gerardo Pescatore, Nicola Prebenna, Teresa Romei, Salvatore Salvatore, Carlo Silvestri, Angelo Trunfio, Michele Zarrella, con letture di poesie di Raffaele Barbieri, Domenico Cipriano, Raffaele Della Fera, Paola De Lorenzo Ronca, Gabriele De Masi, Ugo Piscopo, Anna Maria Renna, Armando SaverianoModera: Paolo Saggese del Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud
Nel corso della manifestazione Armando Saveriano leggerà alcuni componimenti poetici. Saranno presenti Rosanna Martino D'Errico, Giusi e Gerardino D'Errico.
All'incontro potranno intervenire anche tutti i presenti che lo riterranno opportuno, i quali, inoltre, se lo vorranno possono inviare un saggio o una riflessione da inserire nella versione definitiva del libro.

In allegato un ricordo di "GIUSEPPE D'ERRICO, UOMO, MAESTRO E POETA" di Gerardo Pescatore.

 

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PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI DOMENICO CIPRIANO “ IL CENTRO DEL MONDO” IN PIAZZETTA CHIESA MADRE A GUARDIA LOMBARDI

locandina Guardia 16 agosto 2014 344x50014.08.2014 - Il 16 agosto alle ore 21,30 a Guardia Lombardi, presso la piazzetta della Chiesa Madre, si presenta il libro di Domenico Cipriano, che ha per titolo "Il centro del mondo", edito da Transeuropa.
La presentazione si svolge con la collaborazione del Comune di Guardia Lombardi e dell'Associazione NovaPolis. Dopo i saluti del Vice Sindaco, Rina Boniello, e del Presidente dell'Associazione NovaPolis, Giandonato Giordano, parleranno del libro i critici Cosimo Caputo e Paolo Saggese. Modera Raffaele Barbieri. Le letture dei testi sono a cura di Chiara Mazza, Gabriele Moscaritolo, Lucio Lazzaruolo e Raffaele Villanova. Sarà presente l'autore.
Guardia LombardiDomenico Cipriano presenta il nuovo libro nel paese di origine, Guardia Lombardi, con lo scenario della monumentale Chiesa Madre. A distanza da quattro anni dalla raccolta "Novembre", entrata nella rosa finalista del premio Viareggio-Répaci, la nuova raccolta di poesie, dal titolo "Il centro del mondo", concentra un'esperienza ultradecennale. Una scrittura sempre tesa a un equilibrio emozionale e narrativo, nella quale i frammenti vengono a ricomporsi in un continuum fatto di presenze e assenze. Un percorso che scava nella memoria individuale e collettiva. Questo è "Il centro del mondo": un lacerarsi e un ritrovarsi tra luoghi elettivi e rimembranze, tra affetti familiari e relazioni sociali, in un costante dialogo tra intimità e paesaggio irpino. E i ritmi, come in una partitura jazz, variano continuamente nelle 7 sezioni del libro, dando senso alle sincopi dei brevissimi "Lampioni" come ai suoni prolungati da "Le stanze nascoste" sino alla chiusa di "A margine, tre movimenti per N." La corposa raccolta, di ben 128 pagine, è pubblicata nella collana Nuova Poetica dell'editore Transeuropa di Massa.
Nella postfazione, scrive Maurizio Cucchi: "Il centro del mondo è un testo di pensiero attivo, che matura nella realtà di un'osservazione sempre aperta e di un'energia forte e opaca; un testo internamente molto ricco e fitto di implicazioni, che richiede una perlustrazione attenta, un costante ritorno sui propri passi. E che stabilisce la già chiara identità di un poeta, di un autore capace di praticare una poesia onesta e di non comune spessore".

Domenico Cipriano 2Biografia dell'autore
Nasce nel 1970 a Guardia Lombardi (AV). Vive e lavora in Irpinia. Già vincitore del premio Lerici-Pea 1999 per l'inedito, nel 2000 ha pubblicato la raccolta di poesie Il continente perso (Fermenti - premio Camaiore proposta e segnalato al Premio Montale) prefazione di Plinio Perilli e nota del musicista Paolo Fresu. La raccolta Novembre (Transeuropa 2010), prefazione di Antonio La Penna, è stata inclusa nella rosa finalista del premio Viareggio-Répaci 2011. Nel giugno 2014 è stata pubblicata la raccolta Il centro del mondo (Transeuropa, 2014), postfazione di Maurizio Cucchi. Ha collaborato con artisti di vario genere con cui ha realizzato progetti performativi o libricini da collezione. Nel 2004, con l'attore Enzo Marangelo e i Domenico Cipriano 1musicisti Enzo Orefice, Piero Leveratto ed Ettore Fioravanti, ha realizzato il CD di jazz e poesia JPband: Le note richiamano versi (Abeatrecords) e, dal 2010, guida il progetto Lampioni, per la sua voce e le musiche degli "Elettropercutromba". Ha collaborato, tra gli altri, con il Quintetto Atlantico e, tra gli attori, Sergio Rubini e Alessandro Haber. Ha realizzato i libricini da collezione L'assenza (PulcinoElefante, 2001, edizione in 33 copie, con foto a cura di Enzo Eric Toccaceli), La pelle nuda delle stelle, (con 1 disegno di Antonio Baglivo) 2 poesie stampate in 30 copie numerate, Idridilibri, 2008; L'enigma della macchina per cucire (Edizioni L'Arca Felice, 2010, con disegni di Prisco De Vivo). Suoi interventi e poesie sono presenti in numerose riviste ed antologie. Tra le prime si ricordano: «Poesia», «Gradiva», «Italian Poetry Review», «La Mosca di Milano», «Capoverso», «Polimnia», «Punto», «Semicerchio». È redattore della rivista di studi internazionali Sinestesie e collabora con varie testate. Ha ideato numerose iniziative, attualmente cura la collana di foto e poesie per la valorizzazione del territorio, dal titolo Pietre Vive, e la rassegna Le strade della poesia.

 

LA TRADIZIONALE FESTA DEL “MAGGIO” A OLIVETO LUCANO

Facendo seguito alla presentazione del " MAGGIO " di Oliveto Lucano al Convegno Internazionale sui Riti Arborei, tenuto a Paestum il 16 novembre 2013, nell'ambito della XVI Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, il GRUPPO ARCHEOLOGICO LUCANO invita ad andare, il giorno 10 agosto 2014, ad Oliveto Lucano per assistere al rito arboreo del " MAGGIO ", per osservare e vivere in prima persona una manifestazione etnografica oggi relegata fra i beni da tutelare del MIBACT ed in attesa di essere riconosciuto sito seriale UNESCO.

VOLANTINO FRONTE - Copia 352x500Pietro Luciano - Oliveto Lucano –08.08-2014 -  Nel cuore verde della Basilicata anche quest'anno si rinnova il tradizionale appuntamento con il rito del Maggio Olivetese nell'ambito dei Solenni Festeggiamenti in onore di San Cipriano e San Rocco. Dopo che il 2 agosto si è proceduto al taglio degli "Spond"e nella mattinata del 3 agosto al taglio del "Maggio", il 10 agosto, di buon mattino, si procederà al taglio della Cima, una frondosa pianta di agrifoglio, che verrà trasportata a spalle dal bosco al piccolo borgo lucano. In località Piana di Torcigliano, dove è previsto un convivio a base di prodotti tipici locali, curato dalla Pro Loco "Olea", la sposa (la cima) incontrerà, per la prima volta il suo sposo (il Maggio).
Nel primo pomeriggio il corteo partirà alla volta di Oliveto Lucano, accompagnato dai "U' Scettaban e gli Allabun", liberi suonatori, per fare ingresso in Piazza Umberto I, dove è programmata un'altra degustazione a base di "scarpedd" e prodotti tipici, sempre a cura della Pro Loco.
logo Pro Loco OleaAlle ore 21.00 verrà sistemata "la cima" in Piazza Umberto I, dove di seguito si esibirà il Gruppo Folk "La Rondinella" di Cancellara.
Il giorno 11 Agosto, invece, è dedicato alla lavorazione del Maggio in località "Dietro la Niviera", che avverrà dopo la Santa Messa delle ore 7.30; nel pomeriggio è prevista la Santa Messa alle ore 19.00 e la Solenne Processione della Statua di San Rocco. In serata, alle 21.30, esibizione del "Gruppo Kerygma".
Oliveto LucanoMartedì 12 agosto è dedicata, invece, a San Cipriano,con la Santa Messa delle ore 11.30,celebrata dal Vescovo di Tricarico: S.E. Mons Vincenzo Orofino, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie; a seguire la Solenne Processione. Subito dopo, alle ore 12.30, innalzamento e scalata del "Maggio" in Località "Dietro la Niviera".
Alle ore 21.00 seguirà il Concerto-Spettacolo "Gente come Noi" e, infine, alle 23.30, è previsto lo spettacolo pirotecnico, affidato alla Ditta Francesco Vigna.
L'evento è allietato dalla Banda Musicale "Città di Sassano"- Sa-; all'evento è abbinata anche una lotteria la cui estrazione avverrà in P.zza Umberto I alle ore 24.00 del 12 Agosto, dopo i fuochi..

Il Maggio di Oliveto Lucano
Taglio del Maggiol Maggio di Oliveto Lucano è una cerimonia propiziatrice di fecondità e benessere durante la quale si sposano due alberi: l'uno (il maggio), il più dritto e più alto del bosco di Cognato; l'altro (la cima), la più bella e frondosa chioma di agrifoglio della foresta di Gallipoli.
Il Maggio di Oliveto Lucano è un esempio di religiosità popolare che si ritrova nei culti arborei di altre parti del mondo: la festa di Oliveto è in onore di San Cipriano, il cui culto risale al 1735, quando il santo divenne protettore di Oliveto Lucano. L'arrivo della reliquia tra l'Ascensione e la Pentecoste, periodo della festa dell'albero o festa di primavera, unì in modo forte e indissolubile la festa del protettore con la festa del maggio.
il maggio di oliveto - linnesto della cimaUn aspetto storico importante riveste l'origine longobarda-cristiana del maggio. Durante la loro permanenza nel Sud Italia, i Longobardi, per salvarsi dall'assedio bizantino, accettarono la proposta del vescovo che prevedeva di abbandonare i residui riti pagani, tra cui quello del "voto", che si svolgeva attorno ad un albero e che aveva la funzione di rinsaldare i vincoli tra cavalieri longobardi, con carattere però magico-sacrale. Convertitisi, i Longobardi abbatterono l'albero del "voto", piantandone uno ogni anno in segno di fede e devozione verso la Madre di Dio. L'origine longobarda di Oliveto Lucano può aver assimilato tale rito già cristiano, dedicandolo al santo protettore anziché alla Madonna.
E' fondamentale nella festa di San Cipriano il valore socializzante, perché assurge a simbolo della propria storia, cultura e tradizione. La partecipazione collettiva nei giorni della festa, infatti, esalta i valori di socializzazione, tipici dell'uomo contemporaneo. Rinsalda i legami fra i membri della comunità: le azioni della vita ordinaria, il tempo, i luoghi, il lavoro sono orientati verso il santo.
Il MAGGIO è il fusto di un cerro di circa 25 metri che viene abbattuto in un contesto festoso la prima domenica di Agosto.
Il 10 agosto la popolazione si reca nel bosco di Gallipoli-Cognato per abbattere una cima di agrifoglio di circa 10-15 metri che viene trasportata a spalle dai giovani del paese per un tragitto di circa 8 km tra suoni,balli e consumando le prelibatezze del luogo e tanto, tanto vino.
All'imbrunire il MAGGIO (lo sposo), trasportato da trattori,e la CIMA (la sposa) fanno ingresso nel paese al suono della banda, organetti e fisarmoniche.
Oliveto Lucano - processione di San RoccoL'11 agosto, di buon mattino, appena poco fuori dall'abitato in località Dietro la Niviera gli uomini esperti iniziano la lavorazione del Maggio con asce e motoseghe; verso le 19.00, dopo la Santa Messa, sfila per le vie del paese la solenne processione di San Rocco venerato al pari del santo Patrono.
La serata è allietata da gruppi folkloristici o bande musicali.
Il 12 agosto gli uomini di buon mattino continuano le lavorazioni, la Cima viene innestata al Maggio e con un complicato e faticoso meccanismo di funi e argani il Maggio viene innalzato a 45° gradi; verso le ore 12 ha inizio la processione di San Cipriano, durante la quale sfila nuovamente la statua di San Rocco; il corteo si dirige verso la zona dove c'è il Maggio che verrà completamente innalzato sotto gli occhi benevoli di San Cipriano.
Oliveto Lucano - Le CenteDurante la processione giovani donne recano sulla testa a titolo devozionale le CENTE, complesse costruzioni di candele nastri e fiori.
Nel pomeriggio verso le 18.00 i cacciatori danno inizio allo Sparo del Maggio per far cadere delle targhette numerate ad ognuna delle quali corrisponde un premio: fino agli anni 60 venivano attaccati degli animali (pollastri, piccioni, conigli..) ma questa usanza è stata poi superata per ovvi motivi.
Durante la serata hanno luogo concerti di artisti più o meno importanti. Nei giorni successivi il Maggio viene venduto all'asta al miglior offerente ed il ricavato viene devoluto al Comitato Feste.
La festa richiama tanti emigranti e turisti tant'è che nel 1980 fu deciso di svolgere la festa appunto a ridosso del Ferragosto mentre prima si svolgeva nei giorni 15 e 16 settembre.

Per ulteriori informazioni:
Leonardo Lozito
V.Dir. Naz. Gruppi Archeologici d'Italia
Direttore Gruppo Archeologico Lucano
cell. 3408912924
mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
http://www.gruppiarcheologici.org/

 

San Potito Ultra: Reading a tema libero su “Poeti d’Irpinia - la poesia nella terra di mezzo oggi”

San Potito Ultra Municipio10.08.2014 - L'Amministrazione comunale di San Potito Ultra (Av) e il Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud presentano il 16 agosto 2014, con inizio alle ore 17.30, presso il Palazzo Comunale il Reading a tema libero: "Poeti d'Irpinia - la poesia nella terra di mezzo oggi".
Attraverso questa e numerose altre manifestazioni si intendono valorizzare le "voci" poetiche della poesia irpina, coinvolgendo tanto autori già noti, a livello anche nazionale, quanto autori meno noti e che da pochi anni hanno iniziato il loro percorso intellettuale e poetico.
Dopo i saluti di Francesco Saverio Iandoli, Sindaco di San Potito, intervengono e leggono: Raffaele Della Fera, Alfonso Attilio Faia, Lucia Gaeta, Antonietta Gnerre, Claudia Iandolo, Giuseppe Iuliano, Franca Molinaro, Alfonso Nannariello, Anna Maria Renna, Salvatore Salvatore, Armando Saveriano, Raffaele Stella.
Introdurranno e coordineranno i lavori: Giuseppe Iuliano e Paolo Saggese del CDPS, mentre Filippo D'Oria dell'Università di Napoli li concluderà.

La poetessa irpina Lucia GaetaTra i poeti irpini emergenti segnaliamo Lucia Gaeta, che sarà inserita nel prossimo numero della "Storia della Poesia irpina (dal primo Novecento ad oggi), Delta 3 edizioni, 2015, di cui qui si riporta di seguito uno stralcio del profilo inedito a cura di Paolo Saggese: Lucia Gaeta, Poetessa d'amore e di vita.
"Nell'ambito della poesia irpina degli ultimi anni, un posto discreto, ma significativo, è occupato da Lucia Gaeta (Atripalda, 1966), che con la sua produzione letteraria si colloca all'interno della fiorente linea lirica e d'amore della nostra terra. Ha al suo attivo due plaquette, L'alba dei miei ricordi (2010, Prefazione di Aldo di Mauro) e Schegge di vita (2011, Prefazione di Maria Rosaria Di Rienzo), entrambi editi per i tipi de "il Papavero" di Donatella De Bartolomeis.
L'autrice si è accostata alla poesia in età matura, dopo una vita trascorsa con intensità, dopo tante delusioni, passioni, una vita intensa. La centralità della vita interiore è chiarita dalla quarta di copertina della prima raccolta, dove l'autrice dichiara di vivere nel suo paese natale "con i suoi figli e il suo grande amore".
Lalba dei miei ricordiAl tema amoroso, d'altra parte, è non a caso dedicata L'alba dei miei ricordi: qui, attraverso la reminiscenza, attraverso la rievocazione di momenti intensi di esistenza, attraverso le continue immagini tratte dalla natura come specchio e commento dei sentimenti umani.
E così la luna, oppure la notte, il mare, la nebbia, le stelle, le nuvole, la grandine, la pioggia diventano emblema e specchio di stati d'animo, compagni calorosi, commento dei sentimenti.
Altre volte, la natura offre semplicemente un quadro di bellezza, che la poetessa descrive, e sui cui riflette, quasi simbolo della caducità della vita umana: "Fiori di campo / erba fresca / alberi sempre più verdi / rallegrano la terra / che si risveglia // A dissetarla / un limpido corso d'acqua / ed io, sul ciglio / del ponticello di legno / ascolto in silenzio / la voce dell'acqua / che va via / senza più ritorno" (Campagna).
Il tema dominante resta quello della passione, dell'amore assoluto, anche intriso di sensualità, come nella poesia Incancellabile, che così si chiude: "Il profumo di te sulla mia pelle / è ancora vivo / porterò via il ricordo / di questa meravigliosa avventura / che nessuno potrà mai cancellare / nemmeno l'età che avanza senza pietà".
In genere, non sono evidenti richiami letterari, forse in coerenza con quell'idea della poesia pura e spontanea sottolineata da Aldo di Mauro nella Presentazione. Un'eccezione è rappresentata da un breve componimento, Oltre l'orizzonte, che richiama una celebre lirica di Carducci: "Stormi di uccelli / si diramano nel cielo / pronti a migrare / verso cieli più caldi / proprio come i miei pensieri / migrano verso te / oltre l'orizzonte".
copertina Schegge di vitaCon la seconda plaquette si ampliano le tematiche affrontate, sebbene notevole sia la continuità con la precedente raccolta. in tal senso deve essere letta la prefazione di Maria Rosaria Di Rienzo, che scrive opportunamente: "L'opera è un vero regno dell'innocenza, colorata a tratti da metafore illuminanti, è una forte promessa di libertà, è una infrenabile ricerca di veridicità, è una autentica forza d'amore, destinata ad erompere per distruggere miti sepolti, privilegi assurdi, mentalità svigorite" (p. 4).
Una delle poesie più nuove dal punto di vista della tematica è Viaggio della speranza, dedicata ad una donna in attesa, migrante per il mare, che difende con il suo abbraccio il bimbo, che ha nel grembo. Il tema è sviluppato con analoga partecipazione da Gaetana Aufiero (per la quale si rinvia qui ad loc.). nelle strofe centrali si leggono versi semplici ma efficaci: "La prua / squarcia mari ostili / fende le tenebre / della notte. / Il freddo gelido / spacca il cuore / più della paura / che ti ha fatto lasciare / la tua terra. // Una calca umana / ti circonda; / istintivamente / proteggi il tuo grembo ... / Il tuo unico scopo / mettere in salvo / la vita che cresce in te / in un mondo nuovo / migliore del tuo".
Ma, come detto, il motivo dominante resta quello dell'amore assoluto. Questo sentimento rappresenta il centro di molte poesie; significativa in tal senso è E adesso Tu ..., che riporto interamente: "Sei arrivato / come il vento / silenzioso / che lentamente / prende forza / fino a travolgere / anche le maree / più quiete. / Onde spumeggianti / sempre più alte / dove vento e acqua / si uniscono / creano un maremoto / di passione / e travolgimento totale. / Siamo quelli / che aspettavamo / l'uno incastro / perfetto dell'altro. / Ormai in sintonia / viaggiamo per mano / sui colori / dell'arcobaleno / colori / che solo l'amore / sa regalare".
Questo e altro è certamente Lucia Gaeta, autrice, che va letta con attenzione e con condivisione, perché, come scrive ancora la Di Rienzo, "tali versi esprimono la freschezza e l'impeto del sentimento che nasce dall'intimo di una sensibilità vibratile per trasfigurarsi poi in libertà e musica" (p. 3).

 

Al Festival di Giffoni anche il finissage del premio '' In cammino verso l'arte ''

locandina in cammino - Copia 353x50030.07.2014 - Si è tenuto il 27 luglio, dalle 9.30, a Giffoni Valle Piana il finissage del premio '' In cammino verso l'arte '' inserito per il quarto anno consecutivo all'interno della programmazione del Giffoni Film Festival . Una vetrina per giovani artisti che, anche in quest'edizione hanno costituito una carrellata di opere tutte originalissime e inedite, che, dallo scorso 18 luglio, hanno colorato e arricchito gli spazi dell'Antica Ramiera, dove si premia il vincitore che riceve a targa artistica ideata durante la precedente edizione della mostra e viene data la possibilità di creare il premio destinato al vincitore del prossimo anno.
Un evento ideato dall'l'associazione Angelo Azzurro, in collaborazione con l'Osservatorio Culture Giovanili (OCPG) della Regione Campania che ha invitato a partecipare gli artisti del progetto "Chiamata alle Arti", a cui aderiscono centinaia di giovani da tutta la regione. Tra questi anche Generoso Vella di Avellino e Francesco Roselli di Calitri protagonisti a Giffoni con due opere artistiche dal titolo '' Periferia'' e '' Sentiero hirpino''.
Arte 1Nelle opere di Generoso Vella è rappresentato il mondo urbano che si frantuma in tanti elementi occupanti ciascuno un proprio spazio. Le città che riproduce sono travolte da cambiamenti e sono il luogo in cui si concentrano mobilità, rapidità e simultaneità che incidono profondamente sulle forme stesse della città. Metropoli e centri abitati in continua trasformazione ma che raccontano anche le aspettative di chi le vive: la ridistribuzione del benessere e la garanzia di un'occupazione e di una serenità collettiva.
Arte 9Francesco Roselli sente invece l'influenza dell'archeologia, della natura e della storia e i suoi disegni acquistano sempre più carattere storico. La sua creatività è alimentata dalla lettura di romanzi storici, articoli di settore, e dalle visite ai parchi archeologici. Le suggestioni suscitate da tutto questo sono poi raccontate attraverso il filtro dell'immaginazione, utilizzando il paesaggio come teatro della propria simbologia e creatività. I suoi quadri, inoltre, hanno influenze romantico-realiste oltre che surrealiste. i pittori a cui fa spesso riferimento sono Il belga Renè Magritte e lo spagnolo Salvador Dalì, i romantici Francesco Hayez e David Caspar Friedrich e il pittore e disegnatore realista Gustave Courbet .

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