Prende il via da Lauro il progetto "La terra di Lauro"

La rassegna teatrale itinerante «Scorci di storie e leggende», realizzato in collaborazione con l'agenzia «Il demiurgo», toccherà Lauro, Marzano, Moschiano e Quindici con 5 pièces teatrali svelanti le vicissitudini di alcuni protagonisti della storia del Vallo.

manifesto - progetto la terra di LauroMariateresa Buonfiglio - Domenica 14 settembre ore 20.30, primo appuntamento della rassegna teatrale itinerante che coinvolgerà i 4 Comuni del Vallo di Lauro aderenti al progetto "La terra di Lauro: lo splendore, il tradimento, il fuoco" realizzato dal Comune di Lauro col patrocinio dell'Assessorato al turismo e ai beni culturali della Regione Campania.
«Apriamo alla città con il teatro e puntiamo sulle sue risorse migliori per una Lauro viva e accogliente». Per l'assessore comunale alla Cultura, Florisa Siniscalchi, intervenuta stamane alla presentazione della rassegna artistica itinerante «Scorci di storie e leggende» inserita nel progetto culturale «La terra di Lauro: lo splendore, il tradimento, il fuoco», «in tempi di crisi è necessario puntare sulla cultura con progetti innovativi che possano favorire la promozione e la valorizzazione delle risorse territoriali». «L'intento è di sensibilizzare la cittadinanza e le nuove generazioni al recupero del valore della propria identità culturale. – afferma l'assessoreL'augurio è di migliorare la nostra immagine e di entrare in un circuito turistico di più ampio respiro».
Breve ma incalzante il suo passaggio sulle finalità del progetto stilato d'intesa con l'Assessorato regionale al turismo e ai beni culturali, Pasquale Sommese, «che necessita del contributo di esperti e professionisti del settore». «Bisogna cambiare modo di fare turismo, - sottolinea l'assessore - altrimenti rischiamo di fare voli pindarici».
Un ritorno poi alla rassegna teatrale itinerante «Scorci di storie e leggende», realizzato in collaborazione con l'agenzia «Il demiurgo», che girerà tra Lauro, Marzano, Moschiano e Quindici con 5 pièces teatrali svelanti le vicissitudini di alcuni protagonisti della storia del vallo.
Lauro - presentazione progetto«Il primo spettacolospiega il direttore artistico, Franco Nappi -, si tiene a Lauro domenica 14, alle 20.30, in piazza Lancellotti: S'intitola "Evviva la Repubblica" e porta a scoprire la vita del principe Scipione IV Lancellotti al tempo della Rivoluzione napoletana. La seconda rappresentazione, invece, è in programma nei primi di ottobre, sempre a Lauro in piazza Lancellotti: il titolo è "Syfridina" e racconterà la storia di questa affascinante donna che resse, col figlio Riccardo, il feudo di Lauro in età normanna. La rassegna si sposterà poi a novembre tra Marzano, Moschiano e Quindici con 3 spettacoli reading di musiche e parole, per chiudersi a dicembre con una kermesse a sorpresa che coinvolgerà anche attori di fama nazionale».
«Scorci di storie e leggende" rappresenta il fiore all'occhiello del nostro progetto culturale, dice il sindaco di Lauro, Antonio Bossone, che ha già portato in paese il giornalista Gerardo Picardo col suo libro sul brigante Pasquale Riccio di Lauro e la rassegna concertistica "Lauro in musica" con ospiti le bande "Città di Lecce" e "Città di Bracigliano", dirette rispettivamente dai maestri Paolo Addesso e Carmine Santaniello.
«Abbiamo in cantiere tante altre iniziative - continua il primo cittadino di Lauro - come la realizzazione di un fumetto che racconterà la storia di Lauro e una mostra d'arte internazionale con il professore Angelo Calabrese. Ci impegneremo a rivitalizzare il nostro paese anche in memoria del grande esploratore conterraneo Umberto Nobile e per avere successo punteremo tutto sulla intraprendenza dei nostri giovani».

 

 

 

 

Al via l'anno accademico dell'ente musicale di Airola “Mille e una Nota” tra novità ed eventi speciali

L'ente musicale airolano ha presentato nuovi corsi e docenti. Domenica 7 settembre doppio appuntamento: Tutti giù per strada e Sannio Fest

anna izzo-primo pianoMario Tirino – 12.09.2014 - E' partito lunedì 1 settembre l'anno accademico dell'Associazione Culturale Musicale "Mille e una nota" di Airola, diretta dal M° Anna Izzo. Con l'apertura delle lezioni, l'ente musicale caudino ha presentato il corpo docenti e il programma delle attività per musicisti di ogni età.
Oltre che dal direttore artistico, Anna Izzo, responsabile in prima persona dell'insegnamento di Pianoforte, il corpo docenti dell'Accademia airolana è composta dai Maestri Giampiero Franco (batteria), Angela Musco (violino e canto), Enrico Bernardo (canto), Luigi Riccio (chitarra classica e jazz, basso elettrico), Pietro Sparago (chitarra), Antonio Falzarano (tromba), Nicola D'Apice (clarinetto).
mille-e-una-notaLo staff annovera, inoltre, quattro nuovi docenti. Per il canto, la new entry è il M° Maura Minicozzi, già docente di diverse istituzioni musicali nel Sannio e vocal coach di allievi approdati alla ribalta nazionale: i cantanti Giuliana Danzé e Alessandro Russo a "Ti lascio una canzone", show di Rai Uno; Angelo Del Vecchio nel cast di "Giulietta e Romeo" e de "Il gobbo di Notre Dame" con Riccardo Cocciante; Lidia Fusaro finalista al Festival di Castrocaro.
Novità assoluta per il "Mille e una nota" è l'introduzione delle lezioni di Arpa, impartite dal M° Giuseppina Papaccio. Allieva di Nicoletta Sanzin presso il Conservatorio "Nicola Sala" di Benevento, l'arpista sannita, perfezionatasi, tra gli altri, con i maestri Marcella Carboni e Massimo Pradella, ha collaborato in diverse occasioni con l'Orchestra Sinfonica del Conservatorio sannita, diretta dal M° F. Ivan Ciampa, è stata diretta da Sir Antonio Pappano in occasione del memorial "Pasquale Pappano" nel decennale della scomparsa; svolge un'intensa attività concertistica sia nell'ensemble d'arpe del M° Sanzin sia in diverse formazioni cameristiche. La Pappaccio si è aggiudicata, inoltre, numerosi primi posti in concorsi nazionali e internazionali.
Lorchestra-del-V.-Cuoco-diretta-dal-M-Antonio-FalzaranoIl nuovo docente di Corno è il M° Vincenzo Parente: dopo essersi perfezionato in diversi master e corsi, si è specializzato presso il Conservatorio di Lugano con Radovan Vlatkovic e ha approfondito lo studio dell'armonia e dell'arrangiamento jazz con Antonello Vannucchi, partecipando inoltre ai workshop del pianista Barry Harris. Si dedica attivamente al settore interpretativo, sia nel repertorio orchestrale che in quello solistico e cameristico, spaziando in vari generi, dalla classica al jazz. Si è esibito in numeros iconcerti, sia in Italia che all'estero, con un repertorio orchestrale, solistico e cameristico, spaziando dalla classica al jazz e suonando sotto la direzione, tra gli altri, di Berio, Chailly, Barshai, Nazaret, Sharovsky, Rudner. Parente ha collaborato con l'Orchestra del Teatro S. Carlo di Napoli, l'Orchestra sinfonica di Milano, l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l'Orchestra Sinfonica di Roma, con l'orchestra "Roma Sinfonietta" diretta dal M°Ennio Morricone e la PMJO, esibendosi con Paolo Fresu e Uri Caine.Ha effettuato diverse tournées a San Pietroburgo, Madrid, Rio de Janeiro, Londra, Pechino, Shanghai, Cracovia, Philharmonie di Berlino, Salisburgo, Graz, Musikverein di Vienna, Philadelphia, Boston, Carnegie Hall di New York, Kennedy Center di Washington. Incide e produce per l'etichetta Italian Way Music di Milano.
La classe di Sassofono è affidata alle cure di Antonio Cariglia, concertista jazz e docente di educazione musicale. Gli allievi che vorranno provare a seguire le lezioni di tromba, corno e sax godranno di un'eccezionale promozione che gli consentirà di frequentare l'Accademia in modo totalmente gratuito per un periodo di prova.
airola 01L'Associazione culturale musicale diretta da Anna Izzo si è resa, inoltre, protagonista di due eventi domenica 7 settembre.In mattinata: Tutti giù per strada", evento per bambini in programma dalle 9.30 alle 13.30 presso Corso Montella ad Airola. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Airola, con il patrocinio del Comune di Airola e in collaborazione con la Fondazione Angelo Affinita, l'Associazione teatrale Airolandia, l'Istituto Penale Minorile di Airola, il Rotary Club Valle Caudina e, appunto, l'Associazione Culturale Musicale "Mille e una nota", prevedeva giochi di strada a circuito con musica, teatro, pittura e argilla. A promuovere questa metodologia pedagogica, volta alla riscoperta della strada, quale luogo di memorie, condivisione e socializzazione, è il programma nazionale di ricerca-azione elaborato dal Centro Territoriale "Mammut" di Napoli (Scampia), collaudato in oltre vent'anni di attività nelle periferie italiane e approdato in Valle Caudina grazie al finanziamento della Fondazione Angelo Affinita. Nel corso di "Tutti in strada", il "Mille e una Nota" ha curato tutte le attività musicali della giornata.
Nella stessa giornata, alcuni allievi del "Mille e una nota" si sono esibiti ,alle ore 21.15, nello spettacolo "Il segreto per vincere", in collaborazione con le associazioni Accademia della Canzone e "Un mondo in musica di Benevento, nell'ambito del "Sannio Fest", rassegna di eventi di sport, spettacolo e gastronomia, in programma dal 4 all'8 settembre nello scenario di piazza Roma a Benevento.

 

LA CORALE DUOMO HA ESEGUITO IL “TE DEUM” AD AVELLINO PER CELEBRARE NICCOLO’ JOMMELLI

L'Associazine Polifonica "Corale Duomo" di Avellino ha celebrato l'anno dedicato al trecentesimo anniversario della nascita di Niccolò Jommelli (11 settembre 1714), nell'ambito dei festeggiamenti religiosi in onore di Maria SS. di Montevergine, organizzati dalla Parrocchia di rione Mazzini ad Avellino, con l'esecuzione del "Te Deum" del compositore italiano.

corale-duomo-di-avellino - Copia 500x375Eleonora Davide – Avellino – 07.09.2014 - Il concerto, dal titolo "In Nativitate Mariae Virginis" si è tenuto nella Chiesa di Maria SS. di Montevergine giovedì 4 settembre, alle 20.00, dopo la celebrazione liturgica officiata dal rev. don Ranieri Picone.
Il maestro Maurizio Severino, organista e preparatore del coro avellinese, ha fortemente voluto il "Te Deum" di Jommelli due anni fa il 20 ottobre, per il Concerto di Chiusura del Trentennale della Corale. Prima di quella data, l'ultima volta il brano era stato cantato ad Avellino circa trenta anni prima e quindi questa è la seconda uscita in pubblico del brano in tempi recenti. È difficile, infatti, trovarne esecuzioni anche su Youtube.
"Ho avuto la partitura dal mio Maestro di Esercitazioni Corali, Virginio Profeta. Il padre, il grande musicologo Cherubino Profetaha raccontato il maestro Severino - l'aveva trovata cercando nell'immensa mole di scritti contenuti nella Biblioteca del Conservatorio "San Pietro a Majella" di Napoli".
L'attività principale dei maestri che guidano la Corale è quella di ricercare ed elaborare lo straordinario patrimonio musicale derivante dalla Scuola Napoletana del '700, a cui Jommelli apparteneva. L'opera della Scuola musicale napoletana è pervasa da uno spirito arditamente innovatore e creativo. In "Memorie per servire alla vita del Metastasio ed elogio di Niccolò Jommelli" di Saverio Mattei, erudito napoletano del XVIII secolo, l'autore indica Jommelli, prima ancora di Gluck, come il vero riformatore del melodramma. Esaltava le arie di Jommelli che fossero allegre e concitate; le riteneva più difficili per il rischio che diventassero "mottetti insipidi". "Per Matteiracconta ancora Severino - la musica non deve sempre mirare alla commozione dell'uditore, ma deve anche andar "dilettando, sorprendendo e rallegrando"; in quest'ultima frase Mattei fissa in parole il carattere sperimentale ed eversivo dello stile napoletano".
Il " Te Deum", come sappiamo, è un inno cristiano di ringraziamento; viene tradizionalmente cantato la sera del 31 dicembre, per ringraziare dell'anno appena trascorso. Jommelli articola il "Te Deum"in quattro sezioni e lo scrive per soprano, contralto, tenore, basso, coro a quattro voci miste, orchestra da camera e basso continuo. La tecnica compositiva risente del gusto tipico della Scuola partenopea; si caratterizza infatti per la straordinaria espressività, per la libertà nell'uso delle fioriture e degli abbellimenti che rendono il carattere giocoso. Breve, ma di grande intensità è la Fuga finale "In te Domine speravi", canonicamente perfetta e basata su un tema di sei note. A partire da tale scaletta ascendente, Jommelli realizza una costruzione grandiosa, elaborando il tema fino ad esaurirne tutte le possibilità espressive.
Oltre al maestro Severino che ha accompagnato all'organo la Corale, a dirigere è stato il maestro Carmine Santaniello, direttore del Conservatorio "Domenico Cimarosa" di Avellino; voci soliste il soprano Romilda Festa e il mezzo soprano Rosanna Lombardi. Sono stati eseguiti brani d'organo e di arie sacre.

Bimillenario della morte di Augusto, al via le celebrazioni a Nola. Gli eventi del prossimo weekend

AugustoAutilia Napolitano - 12.09.2014 - Sarà il convegno "Augusto: l'uomo e il potere" ad aprire il ciclo di manifestazioni promosse dall'amministrazione comunale in occasione del bimillenario della morte del primo imperatore romano Ottaviano Augusto. L'incontro si tiene oggi, alle 17.00, di venerdì 12 settembre, nel Museo archeologico di via Senatore Cocozza e vedrà la presenza di Mario Cesarano, archeologo della soprintendenza dei beni archeologici dell'Emilia Romagna.
Sabato 13, invece, le strade del centro storico saranno interessate dalla parata storica della "VIIII Legio", associazione culturale di Adria, in provincia di Rovigo, che si occupa di rievocazioni storiche. Sempre la VIIII Legio, nel pomeriggio, allestirà un vero e proprio accampamento militare romano: dalle 18.00 alle 22.00 nel parco archeologico urbano di via Merliano, si terranno i laboratori didattici per i bambini. Identica la location per i festeggiamenti in onore dell'imperatore, previsti per le 20 di sabato, che prevedono il banchetto di corte con la degustazione di pietanze dell'epoca e l'esibizione del "Gruppo danza antica" di Villadose in provincia di Rovigo e dell'associazione "Prometeo gymnasium". Le attività dei laboratori didattici per i bambini proseguiranno anche domenica dalle 9.00 alle 13.00.
Il calendario degli eventi promossi dall'amministrazione comunale proseguirà fino al 14 ottobre.

Sabato 6 settembre quarta tappa dell’Itinerario n° 3 “Dal Partenio al Vesuvio – Antichi percorsi alla scoperta del territorio nolano-vesuviano”

grafica grandtour-290x300Pietro Luciano – 08.09.2014 - Passeggiate archeologiche da Nola ad Avella è stato il percorso proposto ai turisti di Artecard di questo fine settimana.
I "turisti", che hanno aderito all'iniziativa di Artecard, sono partiti con autobus dedicato in partenza da Napoli, Piazza Garibaldi ore 9.00.
Antichi percorsi alla scoperta del territorio Nolano-Vesuviano: L'Ager Nolanus, terra feconda, ricca di monumenti romani, paleocristiani e medioevali, ha sempre avuto in Nola il suo centro e la prima tappa della giornata è stata proprio Nola con la visita guidata al Museo Archeologico, che ospita una mostra permanente, unica al mondo, sullo scavo dello straordinario Villaggio Preistorico di località Croce del Papa.
Poi, il bus è partito per dirigersi ai piedi dei verdissimi contrafforti dei Monti di Avella , inseriti nel Parco Regionale del Partenio, dove si trova Avella, l'antica Abella, città osca, che conobbe un periodo di florido sviluppo sotto la protezione romana.
Avella - Anfiteatro - Percorso animatoTracce di questo periodo sono evidenti nei resti monumentali dell'Anfiteatro, dove i visitatori, accolti dal Gruppo Archeologico Avellano "Amedeo Maiuri", sono stati coinvolti in una riflessione sui "Diritti dell'Uomo" , attraverso un percorso guidato da Enzo Musicò, che ha impersonato un personaggio senza tempo, un saggio erborista, che ha raccontato non solo le gesta, ma anche le sofferenze dei gladiatori, coinvolgendo emotivamente i partecipanti con la narrazione delle vicende di Spartaco, il più famoso dei gladiatori, passato alla storia per la rivolta da lui capeggiata, di Androclo e il suo leone, per finire con quelle di Iqbal Masih, simbolo della schiavitù di oggi.
Ovviamente la tappa nell'anfiteatro ha previsto anche una visita guidata alla struttura monumentale, tra le più antiche della Campania.
Alla visita all'anfiteatro hanno partecipato anche un gruppo di persone dell'Associazione Garden Club Verde Irpinia di Avellino, che, precedentemente, guidati dal prof. Nicola Montanile, hanno visitato il Palazzo Baronale e l'annesso Giardino Storico all'italiana, in cui fa bello sfoggio di sé la statua del Clanio-Nilo.
Al termine dell'itinerario archeologico i visitatori del gruppo Artecard sono stati invitati a degustare il Caciocavallo Silano DOP con il suo sapore dolce o piccante, che affonda le sue radici nella più nobile tradizione casearia meridionale, presso un'Azienda Agroalimentare di Avella; il gruppo di Avellino si è, invece,portato a pranzo nella vicina Domicella, cittadina del Vallo di Lauro tanto cara al poeta umanista Giano Anisio.

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