Simone Ottaiano tra i premiati alla IV Giornata della Cultura a Saviano

Simone OttaianoC.S. - Saviano - 09.01.2015 - Tra i premiati della IV Giornata della Cultura "Premio Città di Saviano", figura il mariglianese Simone Ottaiano.
Il premio è conferito ogni anno a quanti quotidianamente si distinguono nei vari campi della cultura, dando lustro alla propria regione attraverso impegno costante e infaticabile. Simone Ottaiano, giornalista pubblicista, scrittore, una laurea, un master, è una testa piena di idee ed ha i piedi saldamente ancorati alla propria terra: la Campania. Sin da giovanissimo, ha solo 26 anni, sceglie di dedicare parte della sua attività di comunicatore alla valorizzazione e alla promozione del buono e del bello della nostra regione.
Riceve il "Premio Città di Saviano" per la sua instancabile attività svolta con l'Associazione Culturale Terre di Campania, di cui è Presidente e Fondatore, della quale sono particolarmente apprezzate le iniziative dedicate alle promozione della cultura, dell'arte e delle eccellenze agro-alimentari ed eno-gastronomiche della Regione Campania. Si tratta di una realtà associativa, quella messa in piedi da Simone Ottaiano e dal suo staff di collaboratrici e collaboratori, estremamente dinamica e in continua crescita che, spinta dall'amore e dalla passione per la propria terra, riesce a portare all'attenzione del grande pubblico territori e risorse spesso poco conosciuti ma a dir poco stupendi.
Tra i principali traguardi raggiunti con l'Associazione Culturale Terre di Campania va menzionata la creazione del Museo dei Castelli presso la Torre Normanna di Casalbore (Av), il cui primo anno di attività si è chiuso con ben 7.000 visitatori, e l'organizzazione della prima edizione dell'evento "Alla Corte del Gusto", tenutosi lo scorso dicembre presso il Castello Ducale di Marigliano.
Ha curato anche la realizzazione di numerose pubblicazioni su vari argomenti inerenti il territorio regionale e prodotto diversi progetti di valorizzazione del territorio, riuscendo a coniugare la pragmatica dell'imprenditore con lo spirito del sognatore che da sempre lo contraddistingue.

BAIANO: NELLA CHIESA PARROCCHIALE DI SANTO STEFANO GRANDE SUCCESSO DEL CONCERTO-SPETTACOLO DEI “PUERI CANTORES” DI LUIGINA CONTE

Filo ispiratore per l'originale operazione culturale "Il mondo che vorrei" di Vasco Rossi, che dai canti gregoriani risale al rock nel segno della natura, della pace e della giustizia. Il concerto di Baiano segue quello del 21 dicembre presso la parrocchia di San Giovanni Battista a Roccarainola (Na) e quello del 30 dicembre presso la parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Bisaccia (Av).

Chiesa Santo StefanoGianni Amodeo – 07.01.2015 - Applausi meritati e, a più riprese, del pubblico entusiasta e pienamente coinvolto dagli effetti speciali della performance musicale e corale, che si è sviluppata sul proscenio dell'Altare maggiore e lungo la navata centrale della Chiesa parrocchiale di Santo Stefano, per l' atteso appuntamento, di cui sono stati protagonisti i " Pueri cantores", diretti con maestria e raffinata professionalità da Luigina Conte, rinnovando il saluto all'anno appena arrivato, quasi a far da suggello e compendio simbolico delle attività ed iniziative svolte nell'anno che va via, con l'auspicio di migliorare e crescere nella qualità per gli impegni da affrontare e con cui rapportarsi, nel segno dell'amore e della passione per la cultura del .... Pentagramma, in tutt'uno con l'universo dei canti e delle canzoni. Un filo, che si dipana di anno in anno- con quella di domenica è la sedicesima edizione della manifestazione- ed attraversa l'album della "Polifonica -Città del Baianese" , avendo già scritto belle pagine ... ricche di successi e riconoscimenti di pubblico e di critica.
gina conteE va detto ch'è davvero un album di "belle e buone cose", quello che onora la Polifonica di ieri e di oggi sotto tutti i profili, tenendo presente che, pur nei ricambi generazionali, i "Pueri cantores" conservano - da oltre quindici anni - inalterata la configurazione di coro con trenta "elementi", tra donne ed uomini, a cui, di recente, si sono aggiunti ... con un eccellente livello di integrazione, cinque giovani musicisti-strumentisti di ottima formazione e caratura, quali sono Geminiano Mancusi, al pianoforte, Salvatore Colucci alla chitarra elettrica, Biagio Bucciero alla chitarra acustica, Giulio Mugnano, basso, e Carmine Di Giacomo alla batteria. Un'articolata e coesa compagine di trentacinque componenti, di varia età e con distinte esperienze di lavoro, in fabbrica, nelle professioni, nei laboratori artigianali e nella pubblica amministrazione, ma che riescono a dedicare giorni e mesi alla preparazione di brani e spartiti con puntualità certosina, e con ... tonnellate di entusiasmo. E con la prevalente matrice amatoriale, altro dato connotativo della "Polifonica" è la valenza della territorialità, i cui addentellati sono nell'Unione intercomunale Avella, Baiano, Sperone, Mugnano del Cardinale, Sirignano e Quadrelle. Come per evidenziare che la Polifonica si propone come uno dei simboli dell'Unione\Città intercomunale, da sempre esistente nella conformazione di quello spicchio di territorio, in cui si incrocia uno degli estremi lembi della provincia irpina con l'area metropolitana di Napoli.
Il mondo che vorrei"Il mondo che vorrei" - questo- il titolo del recital, che si è dipanato con la scansione di vari registri per un'impegnativa - e riuscita- scelta tematica, quasi annullando le distanze sia nel tempo che nello spazio, lungo i tornanti, che vanno dall'età del cristianesimo delle origini ai nostri giorni; dai sontuosi timbri dei solenni canti gregoriani, alle sinuosità struggenti e malinconiche in chiave blues, per agganciare le dirompenti e rapide ariosità del frenetico rock and roll, specchio della società globalizzata e delle sue ... convulse quanto veloci trasformazioni. Una scelta tematica, segnata dai percorsi aperti a calde emozioni e a limpide riflessioni sui conflitti e sulle contraddizioni, con cui troppo spesso si è venuta nutrendo - e si nutre - nel suo cammino l'umanità, fino al disperato e disperante nichilismo, quando smarrisce il senso della vita e del discernimento tra il bene e il male; percorsi, che i "Pueri cantores" con le puntuali e penetranti sonorità della loro "band" hanno attraversato con ritmate tonalità, passando dagli intensi Carmina burana alla dirompente e sfrenata eccitazione di "Guerra Guerra", tratto dalla Norma di Vincenzo Bellini, per finire al "Coro degli zingari", che campeggia nel Trovatore di Giuseppe Verdi. Un mixage composito, rivelatosi tutt'altro che un cocktail avventuroso e azzardato, a conferma della complementarietà e della..fusione dei contenuti, con cui il recital è stato concepito e preparato.
I cambi di scena, intercalati dalla speditezza dei tempi d'esecuzione, hanno fatto emergere al meglio la tessitura di un lavoro serio, per un recital, che, librandosi in musica e cori, ha dato rilievo ai valori della pace della giustizia, dell'amore per la natura e per tutte le forme viventi; valori negati, contrastati, osteggiati dalla guerra, dagli odi, dal dissennato desiderio di ricchezza, dalla volontà di dominio di uomini e popoli verso altri uomini e popoli. Una tessitura, che, proprio per l'attualità della tematica, da cui il concerto-spettacolo è stata improntato, si richiama allo stile e ai contenuti della produzione di uno dei migliori protagonisti e interpreti della canzone d'autore all'italiana, qual è Vasco Rossi, mai banale e sempre elettrizzante nel suscitare emozioni e ... riflessioni: E quella di Vasco Rossi è la ... creatività artistica, che si colloca nella variegata produzione compositiva contemporanea, che in Italia va dallo splendido Fabrizio De Andrè allo scettico e trasognato Giorgio Gaber, dal fantasioso Lucio Battisti allo spigliato Francesco Guccini, dallo smagliante Francesco De Gregori al limpido Antonello Venditti, per approdare all'opera dell'eclettico e straordinario Franco Battiato, tutte voci poetanti di magnifica freschezza, che con versatilità di linguaggi e musica hanno raccontato - e raccontano- il nostro tempo, i suoi uomini e le inquietudini sociali con plastica immediatezza. Senza finzioni, false convenzioni ed ingannevoli ipocrisie. Sono voci poetanti di verace e schietta autenticità, che la gente comune coglie a naso e fa proprie, per il fascino seducente- e convincente- che esercitano.
Concerto Pueri Cantores 1 500x375Di sicuro effetto per la "resa" qualitativa del recital, la proiezione sullo schermo-video delle immagini-flash sui problemi, che maggiormente angustiano l'umanità del nostro tempo, dal sottosviluppo alla fame, dalle aggressioni contro l'ambiente e gli equilibri delle leggi naturali alle guerre locali e regionali che continuano a divampare qua e là nel mondo, dalle crisi economiche alla disoccupazione, alle ingiustizie e alla precarietà nel lavoro. Uno scenario, scandito dai ritmi della "band" e segnato dai versi proprio de "Il mondo che vorrei", la celebre canzone di Vasco Rossi,. Ed eccone alcuni. "Ed è proprio quello che non si potrebbe \ quello che vorrei ....\ qui si può solo piangere \ e alla fine non si piange più...\ qui si può solo perdere \ e alla fine non si perde neanche più". Una realtà concreta, che si vive in questi primi scorci del Terzo Millennio; una realtà, da non accettare passivamente e nella rassegnazione, ma da cambiare, con la costruzione di una società giusta, umana ed umanizzante, quella appunto de "Il mondo che vorrei". Ed è il versante esplicativo del concerto-spettacolo dei "Pueri cantores", gratificati da applausi a scena aperta e a più riprese.
Di fatto, la celebre canzone di Vasco" nella multiforme e affascinante versione della " Polifonica-Città del Baianese " è risultata un'originale e valida operazione culturale, curata in tutti gli aspetti, senza nessuna concessione al banale e al "dejà vu"; un'operazione, compiutamente espressa nella ricchezza dei duetti popolareschi e dialettali, tra cui quello del Diavolo maggiore e del Diavolo minore, " 'o riavolillo", metafora della seduzione del Male, inteso come'odio, invidia, ingiustizia, corruzione, violenza; Male, che sa anche mimetizzarsi nella la mistificazione, persino indossando le vesti angelicali del Bene ... apparente. Anche lo scorso anno, la " Polifonica-Città del Baianese" un' analoga operazione, con proficui esiti, fu compiuta con "La Cantata dei Pastori" secondo l'elaborazione di Roberto De Simone, e con significativi inserti recitativi, scritti e "musicati" da Luigina Conte, il cui curriculum di severi e seri studi in Conservatorio come la pluridecennale attività professionale, parlano da soli. Fu un successo. Il replay si è registrato con " Il Mondo che vorrei".
E' di tutta evidenza che la "Polifonica" ha innalzato il livello d'asticella del suo impegno. Non può che proseguire sulla scia intrapresa. Vale per la crescita di se stessa e degli spazi culturali del territorio; spazi aperti e da riempire di contenuti, come quelli espressi da "Il mondo che vorrei".".

 

Scisciano ritrova la sua memoria storica: riaperta la Biblioteca Comunale

Dopo anni rimasta chiusa al pubblico, da lunedì 15 dicembre 2014 la Biblioteca Comunale di Scisciano, intitolata allo storico concittadino Caliendo Gaspare, torna ad essere fruibile con prospettive di modernità e novità, uno spazio di cultura, di incontro e condivisione democratica.
Servizio di Raffaele De Falco da Scisciano Notizie

locandina per Gaspare CaliendoScisciano Dopo circa 20 anni il patrimonio storico e culturale di Scisciano ritorna ad essere fruibile dai suoi cittadini. Finalmente riapre la Biblioteca Comunale e grazie al suo immenso valore storico Scisciano torna ad essere capitale culturale dell'Agro nolano. È stato un anno intenso per la programmazione culturale della città avviato dall'amministrazione Serpico.
"Un altro importante tassello si aggiunge alla programmazione culturale della città: la riapertura della biblioteca comunale intitolata a Gaspare Caliendo - dichiara il primo cittadino di Scisciano - la rinascita del progetto parte dalla convinzione che l'acceso libero alla conoscenza, alla cultura e all'informazione sia un aspetto fondamentale per lo sviluppo e la crescita della società e per l'apertura al rinnovamento dell'individuo umano, rinasce un presidio di democraziaconclude il sindaco.
Alla presentazione, insieme al sindaco prof. Edoardo Serpico e all'assessore alla cultura prof.ssa Giovanna Napolitano, sono intervenuti: Mons. Don Luigi Mucerino, il preside prof. Giovanni Ariola, il preside prof. Antonio Mucerino: E' seguita la lettura del poemetto pascoliano "Tallusa" nella traduzione di Gaspare Caliendo, a cura dell'Associazione Culturale " La Carrozza d'Oro".
Nel corso dell'evento sono stati eseguiti brani musicali dal tenore M° Mario Todisco e dal soprano M° Gloria Mazza, accompagnati al pianoforte dal M° Francesco Di Gennaro. Ha presentato la manifestazione il fantastico dotto Raffaele Ariola.

Scisciano - via Roma e Chiesa San Giovanni BattistaNella brochure preparata dall'Amministrazione Comunale per l'occasione,si legge: il Preside Gaspare Caliendo nacque a Scisciano il 5 agosto 1890 da Giuseppe e da Angelina Serpico. Laureatosi in Lettere presso l'Università degli studi di Napoli, insegnò Materie Letterarie nei Ginnasi superiori di Mugnano del Cardinale, Melfi, Lucera, Ottaviano, e Sala Consilina; quindi, divenuto Preside, diresse il Ginnasio "A. Diaz" di Ottaviano, il Liceo Ginnasio di Sala Consilina e, infine, l'Istituto Magistrale Parificato "Don Gnocchi" di Maddaloni.
Ferito e decorato con Croce di guerra nel primo conflitto mondiale, fu nominato, tra l'altro, Commendatore della Corona d'Italia e Grande Ufficiale della Repubblica.
Ebbe vari riconoscimenti anche e soprattutto per meriti culturali.
Insigne latinista, tradusse e commentò opere di autori classici e, del Pascoli, i Poemetti latini.
Compose, a sua volta, carmi e due poemetti in lingua latina.
Si occupò di storia e di filosofia.
Fondò e diresse la rivista culturale "Palestra".
Morì in Maddaloni l'11 Novembre 1974 ed è sepolto, per sua volontà, nel cimitero di Scisciano. Il 15 dicembre 1990, nel centenario della nascita, l'Amministrazione Comunale di Scisciano ricordò la figura e l'opera del proprio concittadino al quale, ancora oggi, è dedicato la Biblioteca Comunale.

Scisciano - Biblioteca"Un evento culturale di grande importanza - esordisce l'assessore prof.ssa Giovanna Napolitano - dopo anni di inattività riconsegniamo alla città la sua memoria storica, la casa dei grandi padri della nostra cultura. Un evento atteso dalla città e fortemente voluto dall'Amministrazione, di cui siamo davvero orgogliosi. Mi auguro possa essere per tutti i cittadini uno spazio vivo, uno spazio privilegiato di conoscenza, sede di un fermento culturale, di cui questa città, si è sempre fatta portavoce".
Dopo la riapertura della Biblioteca Comunale, in via Borzillo, tutti presso la Chiesa San Giovanni Battista per omaggiare Gaspare Caliendo a quaranta anni dalla morte.

 

BAIANO: LA FESTA DEL MAIO RITROVATA E LA SVOLTA GIOVANILE …. CON CARRELLATA DI VOCI. APPUNTAMENTO DOMANI CON IL CONCERTO DELLA BANDA IN CHIESA A “SANTA CROCE”

Mostra - prospettive del maiofb 354x500Gianni Amodeo – 29.12.2014 - Le rinnovate, e ritrovate, atmosfere di allegria popolare, caratteristiche delle fasi-clou della Festa del Maio, sono state già "catalogate" ed affidate all'archivio della ... memoria della comunità cittadina. Lo spartito della tradizione è stato rispettato ed interpretato al meglio, secondo le coordinate della sicurezza e della vivibilità da garantire all' Evento; coordinate, che sono state la ... stella polare dell'attività delle Associazioni e dei gruppi, i soggetti attivi della Festa, in stretta sinergia con la civica amministrazione, che ha reso istituzionale la Festa, quale bene del patrimonio immateriale della comunità e del territorio. E con la tradizione pienamente osservata, si sono integrati, a giusta misura, elementi di significativa innovazione con spettacoli, mostre d'arte fotografica, convegni sul folclore del territorio ed altro ancora, sulla scia di quello che già si è realizzato da qualche anno a venire in qua. Un percorso da arricchire ancora di più nella qualità delle proposte, con il prossimo anno.
Intanto, per la chiusura del Dicembre del Maio, edizione 2014, l'appuntamento è con il fascino delle note, nel segno dell'ormai tradizionale Concerto della Banda in Chiesa, con la direzione del Maestro Pasquale D'Anna. Ricco e piacevole il repertorio, che sarà eseguito, tra cui l'adattamento per Grande banda, con l'"Ave Maria" di Charles Gounod e " Aggiungi un posto a tavola" di Armando Trovaioli; l'adattamento si deve a Daniele Saccone, prestigioso Maestro e compositore. dei In repertorio. Il Concerto è in programma domani, martedì, 30 dicembre, nella Chiesa Madre di Santa Croce alle ore 19, ed è proposto dalla benemerita Associazione musicale "Amici del Maio".
maio-347x464"La svolta c'è stata, com'era prevedibile, dopo le vicende e le involuzioni degli ultimi anni. La deriva, in cui la Festa rischiava di finire irrimediabilmente, è stata non solo rigettata e depotenziata, ma si sono anche determinate le condizioni, perché si rigeneri e si valorizzi sempre di più sul piano della partecipazione. E, aspetto di particolare rilievo, lo sparo dei fuochi d'artificio legali è stato contenuto ai livelli minimi di normalità, mentre dei "botti" illegali non s'è fatto alcun uso, per la prima volta, confermando come e quanto sia stata importante l'opera di dissuasione e ripetere gli inconsulti eccessi del passato. La riprova sta nel fatto che non si è verificato alcun incidente o infortunio, come negli altri, a causa dei "botti". E' il giudizio a presa rapida, con cui il prof. Enrico Stago, rende merito allo stile e alla ... perfezione, con cui è andato in scena l' Evento nelle due giornate, che per consuetudine ne segnano l'apice, il top ... di coinvolgimento emotivo, quella della ... Vigilia del 24 e quella della Natività di Gesù.
"Uno svolgimento migliore non poteva esserci - commenta il dottor Antonio Vecchione, imprenditore, che alla Festa ha anche dedicato una monografia descrittiva di "uomini, aneddoti e fatti". Non c'è alcun dubbio che la Festa è stata davvero vissuta con la coralità, che le appartiene, in un'atmosfera bella e serena. E con alcuni, ma piccoli e semplici correttivi è certamente suscettibile di rilevanti miglioramenti sul piano della vivibilità e dell'attrazione. La strada imboccata - aggiunge Vecchione - è buona, per la valorizzazione e la fruizione al meglio della manifestazione, che rappresenta il folclore cittadino e del territorio".
Baiano - Majo - i giovani  500x272Sono - quelle di Stago e Vecchione, cultori della Festa fin da quando indossavano i calzoncini corti e anche ora ... da giovani nonni ... in calzoni normali - considerazioni appassionate e dettate a ... caldo, si fa per dire, nel rappresentare "lo stato delle cose svoltesi". Né - va detto - si sono risparmiati come tradizionali portatori di "sarcinielli" a ... spalla, con il peso - questa volta controllato - di poco superiore ai tre chilogrammi ciascuno, per alimentare " 'o fucarone" ai piedi del Maio, facendo parte della ... squadra, coordinata da Ciccio Sgambati, Ciccio e Luca Candela; squadra efficiente, cui si è accompagnata una super-squadra di giovani e giovanissimi portatori di " sarcinielli". E va ricordato che " ' e sarcinielli"- le fascine con fogliame e rami di castagno del bosco Arciano ed utilizzate nei forni comuni delle corti, " 'e curtine "- sono stati uno dei simboli della panificazione domestica; l'altro simbolo è il lievito, " 'o criscito" al naturale, che le famiglie si scambiavano a turno ogni due settimane, nel segno delle solidificate relazioni interfamiliari e interpersonali. Da evidenziare che la panificazione domestica, è stata molto praticata nella comunità locale fino agli anni dell'immediato secondo dopo-guerra mondiale.
maio1-347x195E la farina per panificare - fino agli anni '50 - è stata costituita dal grano germano - " ' o grano ' e iermano", in pratica, segale, o dalla farina di grano turco o di castagna, o anche dalla commistione, in genere, dei primi due tipi di farina. Ed il pane prodotto si conserva integro e fresco, ma soprattutto gustoso per due settimane. La farina del "pane bianco" e del doppio zero si conoscerà ed utilizzerà solo con i rifornimenti alimentari, che arriveranno da Oltre Atlantico ed inseriti nel vasto programma dell'Erp per gli aiuti socio-economici e finanziari degli States a favore dell'Europa occidentale devastata e stremata dalle vicende belliche; programma meglio noto come Piano Marshall, realizzato dal 1947 al 1951, i cui primi imponenti carichi alimentari dell' U.S. Navy, approdarono appunto nel porto di Napoli nel ' 48, mentre dal ' 44 in poi proprio nella città partenopea e nella vasta area di riferimento si erano venute formando le...piattaforme del contrabbando di ogni tipologia di merci e prodotti .... Ma questa è un'altra storia. Da non dimenticare, pur nella sua complessità ed in virtù della ... pluri-vision, con cui si ravviva il caleidoscopio della memoria, il cui scandaglio, affrancato da pre-giudizi, aiuta a conoscere il passato nelle sue luci ed ombre; memoria, che non si rifugia negli struggimenti della nostalgia, quasi a voler ri-vivere e a voler far ri-vivere lo stesso passato, fuggendo ... il presente.

la sfilata" L'obiettivo di realizzare la fase culminante e centrale del Dicembre dedicato al culto arboreo del territorio proprio nella giornata del Maio e in quella sua Vigilia, dedicata alla preparazione della preziosa ritualità dei "sarcinielli ", credo che sia stato raggiunto - spiega Andrea Crisci, il giovane presidente dell'Associazione, coordinatrice delle manifestazioni programmate e attuate ad iniziare dal 5 dicembre." E' un risultato, il cui merito va alle associazioni, ai gruppi di volontariato e della Protezione civile, alle istituzioni comunali e scolastiche, all'intera cittadinanza, al clero, alle rappresentanze dell'Ordine pubblico. Tutti hanno concorso a ritrovare e a riaffermare i valori e i significati della FestaAl di là di queste semplici osservazioni, dettate all'impronta dell'immediatezza, credo che tra qualche settimana l'Associazione Maio di Santo Stefano renderà pubblico il bilancio civico ed economico delle iniziative condotte in porto. E' un atto dovuto e doveroso di trasparenza verso i cittadini. In ogni caso, ritengo che siano state poste le premesse, per il pieno rilancio della Festa, che ha ritrovato la sicurezza e la vivibilità, restate offuscate da alcuni episodi disdicevoli degli annui scorsi, ma senza intaccare i valori della Festa ; valori riaffermati e ribaditi, per i quali è stato decisivo il sostegno dei giovani, soprattutto per l'attiva e responsabile presenza femminile. Si è fatto tanto, operando anche sotto-traccia".
Bellofatto Luigi - Baiano"La Festa del Maio – commenta l'assessore ai lavori pubblici e al'urbanistica, Luigi Bellofatto - ha fatto registrare un successo di partecipazione notevole. Gli auspici espressi nei mesi scorsi per la buona riuscita della manifestazione si sono realizzati, sul piano della sicurezza e della normalità. Bisogna proseguire sulla strada intrapresa, ch'è quella della coesione. La Festa è di tutti. E tutti ne sono artefici, condividendone ruoli e responsabilità. La Carta del Maio è ben articolata e nell'approvarla il Consiglio comunale ha inteso valorizzare l'intero ciclo di manifestazioni, che ruotano intorno al culto arboreo del territorio".
Montanaro - Baiano"E' stato compiuto un buon lavoro - chiude la ...carrellata di commenti, il sindaco Enrico Montanaro - da tutte le associazioni, che hanno cooperato con spirito fattivo. La regia dell'Associazione Maio di Santo Stefano si è rivelata attenta, efficace e responsabile, rapportandosi con le istituzioni cittadine, il clero e la scuola, sviluppando un'interlocuzione incisiva e di ampio respiro, soprattutto sul piano della comunicazione sociale e dei convegni di studio sul folclore del territorio. Il Consiglio comunale ha elaborato ed approvato, a sua volta, la Carta del Maio, il documento che nel conferire il carattere istituzionale alla Festa, ne riafferma e recupera i valori, che sono parte integrante della memoria e della storia della comunità. E' la condizione, per valorizzarla quale bene comune. Le prospettive che si aprono sono interessanti".

ARTE: IL 20 E 21 DICEMBRE 'ROCCREATIVA' AL MUSEO CIVICO

 

 

museo-civicoRoccarainola e il suo Museo Civico sono sempre più all’insegna dell’arte.  Sabato 20 dicembre (dalle 10 alle 21) e domenica 21 (dalle 10 alle 14) si terrà “Roccreativa”, la mostra collettiva riservata a diversi artisti locali. La rassegna, organizzata dal Museo ‘Luigi D’Avanzo’ è una delle iniziative patrocinate dall’Amministrazione Comunale per  la manifestazione ‘Natale 2014’. Giovanna Lettieri, Lina D’Avanzo, Pasquale Battimiello, Rosario De Sarno, Tommaso Ilardi, Antonio Mariani, Federico Natale e Raffaele Vitale. Sono questi gli artisti che nel corso della due giorni esporranno opere di pittura e scultura. Il presidente del Museo Civico Carmine Centrella è entusiasta: “Quello che stiamo allestendo è il quarto evento culturale nel periodo settembre-dicembre. L’appuntamento del 20 e 21 dicembre – sottolinea Centrella – è finalizzato a valorizzare le numerose realtà artistiche presenti sul territorio e al tempo stesso rappresenta il preludio alla nuova stagione 2015 che si preannuncia ricca di appuntamenti”.  Le opere esposte sono realizzate attraverso l’utilizzo di diversi materiali e tecniche. Per info e contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure infoline 3347522728.

 

 

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