La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico ed Archeo presentano la prima edizione dell’“Archaeological Discovery International Award”, il premio dedicato alle più significative scoperte archeologiche

evento dett Schermata-2015-02-10-a-11.58.29Lu.pi -.23.02.2015 - La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, unico appuntamento al mondo riconosciuto da UNESCO e UNWTO, svolgerà la sua XVIII edizione a Paestum, nell'area archeologica della città antica, nei giorni 29-30-31 ottobre - 1 novembre 2015.
La Borsa si conferma un evento originale nel suo genere: sede dell'unico Salone espositivo al mondo del patrimonio archeologico e di ArcheoVirtual, l'innovativa mostra internazionale di tecnologie multimediali, interattive e virtuali; luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale ed al patrimonio; occasione di incontro per gli addetti ai lavori, per gli operatori turistici e culturali, per i viaggiatori, per gli appassionati; opportunità di business nella suggestiva location del Museo Archeologico con il Workshop tra la domanda estera e l'offerta del turismo culturale ed archeologico.
header2Numerose le sezioni speciali: gli ArcheoIncontri per la presentazione di conferenze stampa e progetti di sviluppo territoriale; ArcheoLavoro orientamento ai Corsi di Laurea e Master in Beni Culturali e Archeologia, presentazione delle figure professionali e delle competenze emergenti; gli Incontri con i Protagonisti nei quali il grande pubblico interviene con i noti divulgatori della TV; i Laboratori di Archeologia Sperimentale per la divulgazione delle tecniche utilizzate nell'antichità per realizzare i manufatti di uso quotidiano; il Premio "A. Fiammenghi" per la migliore tesi di laurea sul turismo archeologico; il Premio "Paestum Archeologia", assegnato a coloro che contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio culturale; il programma di Visite guidate ed educational per giornalisti e visitatori.
Banner-Premio-4 315x500La grande novità che proietterà da quest'anno Paestum sempre più alla ribalta internazionale sarà l'"Archaeological Discovery International Award". La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e Archeo, la prima testata archeologica italiana che nel 2015 celebra l'anniversario dei 30 anni, intendono dare il giusto tributo alle scoperte archeologiche attraverso un Premio annuale assegnato in collaborazione con le testate internazionali, tradizionali media partner della BMTA: Archaeology Magazine (USA), Current Archaeology (Regno Unito), Antike Welt (Germania), Dossiers d'Archéologie (Francia), Archäologie der Schweiz (Svizzera). Inoltre, sarà attribuito uno "Special Award", alla scoperta archeologica che avrà ricevuto il maggior consenso dal grande pubblico attraverso la pagina Facebook della Borsa nel periodo dal 1 aprile al 31 luglio. I Premi saranno consegnati a Paestum venerdì 30 ottobre 2015 alla presenza dei Direttori delle testate che intervisteranno i protagonisti.
È la prima volta a livello mondiale che si pensa ad un riconoscimento dedicato al mondo dell'archeologia e in particolare ai suoi protagonisti, gli archeologi, che con sacrificio, dedizione, competenza e ricerca scientifica affrontano quotidianamente il loro compito nella doppia veste di studiosi del passato e di professionisti a servizio del territorio.
picarelli ugo 260x300Il Direttore della Borsa Ugo Picarelli ed il Direttore di Archeo Andreas Steiner hanno condiviso questo cammino in comune, consapevoli che "le civiltà e le culture del passato e le loro relazioni con l'ambiente circostante assumono oggi sempre più un'importanza legata alla riscoperta delle identità, in una società globale che disperde sempre più i suoi valori". Il Premio, dunque, si caratterizza per divulgare uno scambio di esperienze, rappresentato dalle scoperte internazionali, anche come buona prassi di dialogo interculturale e cooperazione tra i popoli.
Presentazione-BMTA-BIT-1078x516 500x239Il Premio sarà assegnato alle prime tre scoperte archeologiche classificate, secondo le segnalazioni ricevute da ciascuna testata, che indicherà cinque scoperte in ordine di preferenza, tutte avvenute nell'anno precedente. La somma delle indicazioni di ogni testata determinerà l'assegnazione del riconoscimento.
Ampio riscontro mediatico attraverso l'ufficio stampa ed i canali social della Borsa e di Archeo (Facebook, Twitter, Google+, Instagram, YouTube) sarà dato alle testate giornalistiche che collaboreranno all'iniziativa.

TEATRO IN LUTTO: MORTO LUCA RONCONI

RONCONI LUCAIl teatro italiano piange uno dei suoi grandi protagonisti: è morto Luca Ronconi, attore e regista che ha rivoluzionato il teatro contemporaneo. Ha diretto il teatro di Roma e poi, dal 1999, il Piccolo di Milano e con lui la «creatura» di Giorgio Strehler ha vissuto una nuova stagione di successi internazionali. Avrebbe compiuto 82 anni il prossimo 8 marzo. Ronconi è morto sabato sera, poco dopo le 20, al Policlinico di Milano. Da alcuni anni il maestro si sottoponeva regolarmente alla dialisi. Nell’ultima settimana le sue condizioni di salute si erano aggravate a causa di un’infezione virale ed era stato necessario il ricovero in ospedale. Regista fantasioso e controcorrente Fantasioso, suscettibile, istrionico, sempre controcorrente, era nato a Susa, in Tunisia, nel 1933. Inizia a lavorare come regista nel 1963, con la compagnia di Corrado Pani e Gianmaria Volonté, e negli anni successivi si fa notare come esponente dell’avanguardia teatrale, fino ad arrivare alla fama nel 1969 con l’Orlando furioso di Ariosto, nella versione di Edoardo Sanguineti. Nel 1974 dirige una versione cinematografica dello stesso dramma, con Massimo Foschi e Mariangela Melato. La versione televisiva andò in onda per cinque puntate nel 1975, la domenica addirittura in prima serata. Poi approda alla direzione dei teatri, i più importanti: lo Stabile di Torino, il Teatro di Roma, il Piccolo di Milano. Nell’annunciare «con dolore» la morte del regista, il teatro lo ha ricordato come «un artista che ha scritto la storia del teatro italiano e ha segnato la vita del Piccolo dal 1998, anno in cui ne è diventato figura di riferimento». Cioè dopo la morte di Giorgio Strehler. «Insieme alle persone a lui più vicine - prosegue il comunicato del teatro - il Piccolo concorderà e annuncerà i modi per ricordarlo e per onorarlo più vicini alla sua natura, al suo pensiero, alla sua umanità, alla sua riservatezza».    «Domani sulla facciata del Teatro alla Scala la bandiera sarà esposta a mezz’asta», annuncia lo stesso teatro milanese in un comunicato stampa, rivolgendo «un pensiero affettuoso agli amici del Piccolo Teatro in questo momento di lutto». «Luca Ronconi, scomparso questa sera a Milano, è stato una delle figure principali del teatro europeo. Alla Scala - ricorda la nota - ha realizzato 25 titoli d’opera dal 1974 al 2009 con tutti i musicisti più significativi, da Claudio Abbado, Riccardo Muti e Riccardo Chailly a maestri come Pretre, Ozawa, Sinopoli, contribuendo in maniera determinante alla formazione dell’identità stessa del Teatro». «Vastissimo il repertorio, da Verdi e Rossini al Settecento di Jommelli e Rossi fino al contemporaneo Stockhausen. Nel 2004 Ronconi mise in scena “L’Europa riconosciuta” di Salieri per la riapertura del Teatro dopo i restauri». Il Teatro alla Scala ricorda infine l’elenco completo delle opere messe in scena da Luca Ronconi, da «Guglielmo Tell» con Riccardo Muti, per l’inaugurazione della stagione 1988/1989, a «Tosca» di Puccini con Semyon Bychkov nel 1997.

Presentato il Catasto Onciario del 1746 di Scisciano e San Martino, casali di Marigliano

presentaz catasto onc 1 500x294Pietro Luciano - 13.02.2015 - Un contributo al recupero e alla conservazione della memoria storica di Scisciano e San Martino sono le ragioni principali che hanno indotto l'autore Enzo Valletta, natìo di Scisciano ma da anni trasferitosi ad Avella, dove è felicemente sposato ,a pubblicare "Il catasto Onciario di Scisciano e San Martino del 1746", che presenta un quadro molto interessante e preciso dal punto di vista demografico, sociale ed economico di questi due casali di Marigliano, intorno alla metà del '700.
Catasto Onciario vuol dire sistema delle tasse istituito a metà '700 nel Regno di Napoli da Carlo III di Borbone, che prende il nome da "oncia", che non era una moneta corrente, bensì la moneta di conto, e dunque di valore convenzionale, che fu presa a parametro di base per il calcolo dei redditi individuali ai fini delle relative imposizioni fiscali.
Secondo le nuove regole catastali ognuno doveva essere tassato per la sua "testa", per l'arte o mestiere che esercitava, per i beni che possedeva.
presentaz catasto onc 2 500x255Tre erano le imposte previste dall'Onciario: il testatico che gravava sui capifamiglia dai 14 ai 60 anni, ad eccezione dei liberi professionisti e dei nobili; la seconda imposta gravava sul lavoro; la terza sui redditi sia da immobili che da capitali. Completamente esenti da ogni tributo erano i beni dei patrimoni ecclesiastici delle Parrocchie.
La presentazione della "rivela" era obbligatoria per tutti e, in caso di dichiarazioni dolosamente omissive, le sanzioni, oltre alla pubblica degradazione della stima personale, andavano dalla multa pecuniaria alla confisca dei beni non rivelati.
Le singole "rivele" erano complete dell'ordinario elenco dei familiari del rivelante, con specificazione dell'età e delle rispettive condizioni sociali, nonché dei diversi apprezzi concernenti il testatico, le varie "industrie" familiari, comprese quelle costituite da animali da lavoro, il titolo della casa abitata, altre case eventualmente date in fitto, i terreni a vario titolo posseduti, le rendite da capitali o da immobili, eventuali diminuzioni o esenzioni, ecc.
Sulla base di tale mappa e delle singole rivele, simili alle nostre dichiarazioni dei redditi, la commissione procedeva all'apprezzo dell'intero territorio, comprendente persone e beni. Sulla scorta di tali risultanze si procedeva al documento conclusivo del catasto, rappresentato dall'Onciario, in duplice esemplare, di cui uno conservato nella cancelleria comunale, l'altro inviato alla Sommaria.
copertina Onciario 372x500Il registro del Catasto Onciario di Scisciano, conservato presso l'Archivio di Stato di Napoli col n. 1043, compilato nel 1746, è formato da 161 fogli e risulta mancante di atti Preliminari, di Apprezzi, di Rivele e di Discussioni, mentre quello di San Martino, conservato col n. 964, è completo ed è costituito da 322 fogli.
Con la pubblicazione del manoscritto, il Valletta ha inteso recuperare un patrimonio identificativo di una Università con tutti i suoi valori, da identificare nelle persone e nelle loro famiglie, negli usi e costumi, nelle tradizioni, nelle arti e nei mestieri, negli impieghi e nelle professioni di queste due comunità, per consegnarli alla memoria storica, e soprattutto alle nuove generazione di queste Terre.
Il documento ci restituisce la descrizione precisa di una comunità rurale dell'Agro Nolano di metà Settecento, dal punto di vista demografico, sociale ed economico: sono indicati, infatti, redditi, rendite, profitti, patrimoni e tassazioni, unitamente alla struttura organizzativa dell'Università stessa con le sue autorità civili rappresentative e con il suo clero.
Questo tipo di documento è senz'altro il più ricco di notizie e il più antico attualmente disponibile, delle varie università del Regno dal momento che le anteriori "numerazioni dei fuochi" risultano oggi pressoché disperse.
Inoltre sono una fonte preziosa per studiare la progressiva urbanizzazione e l'annessa toponomastica del Comune, a partire dalla situazione di metà '700, con i suoi quartieri, i caseggiati, le strade, le località rurali, ecc..Sono quindi di rilievo anche le informazioni di carattere topografico e toponomastico del documento manoscritto, che fornisce un quadro completo della situazione demografica ed economica della popolazione di Scisciano in quegli anni.
presentaz catasto onc 3 500x313Il volume si va ad aggiungere ai tanti già pubblicati di questa parte della Campania Felice, poi Terra di Lavoro,tra cui Mugnano del Cardinale, Quadrelle, Avella, Roccarainola, Palma Campania, San Gennaro Vesuviano, che contribuiscono a far conoscere e conservare tasselli di microstorie, nelle quali si riconoscono le nostre radici, alla cittadinanza tutta, gente comune e Istituzioni, e costituiscano una sorta di "didattica del territorio", per una più completa educazione delle giovani generazioni.
IInfatti, ha chiosato il Valletta," se è vero che un popolo senza storia è un popolo senza vita, è altrettanto vero che anche una minuscola comunità, che non avesse conoscenza del suo passato, non potrebbe avere coscienza del suo presente, ma sarebbe una comunità anonima, insipida, assente e passiva, esposta e travolta dal gorgo degli eventi che disegnano il senso della vita e della storia".
Il lavoro è stato presentato sabato 7 febbraio, alle ore 18.00, presso il Teatro Comunale di Scisciano, alla presenza di un numeroso e attento pubblico, tra cui amministratori locali, il sindaco di San Vitaliano, e una folta rappresentanza di Avella con l'assessore comunale Agostino Vitale..
Ai saluti del Sindaco, prof. Edoardo Serpico, hanno fatto seguito gli interventi della prof.ssa Giovanna Napolitano, Assessore alla Cultura, del preside Antonio Mucerino, autore dei volumi della collana " La storia di Scisciano attraverso le sue famiglie", che ha curato anche la presentazione del a pubblicazione dell'Onciario; è intervenuto anche l'autore Vincenzo Valletta, che, a più riprese, ha cercato di chiarire i motivi che lo hanno spinto ad impegnarsi in questa difficile ricerca e il metodo seguito per la pubblicazione dell'Onciario. Ha introdotto i lavori ed ha moderato l'incontro Raffaele Ariola della Redazione di Scisciano Notizie.

Alla riscoperta de “I Cento Carnevali Irpini”, targati UNPLI

carnevale-avellino-2013-680x365Pietro Luciano - Anche quest'anno impazza il Carnevale in tutte le piazze dell'Irpinia, grazie all'impegno delle Pro Loco, che, sotto l'egida dell'UNPLI, da qualche anno, stanno facendo un grande sforzo per organizzare questa tradizionale festa, che in Irpinia ha un'antica e longeva tradizione, e farla diventare un punto di riferimento e di richiamo in tutta la Campania.
presentazione dei 100 Carnevali IrpiniCosì dai Gruppi più famosi, come la Tarantella Montemaranese o la Zeza di Bellizzi o di Mercogliano o di Capriglia, la Quadriglia di Taurano o Lu làccio d'ammòre di Avella, al Carnevale di Paternopoli giunto alla XXXVI Edizione, ma anche a quelli meno noti, viene celebrata la Festa del Carnevale con balli, canti e suoni, al'insegna dell'allegria e del sano divertimento.
Carnevale-Av-09-198 - Copia 500x375E' un'esplosione di colori, luci e suoni che, dal 14 febbraio fino a domenica 22 febbraio, mettono in ribalta personaggi antichi e tradizionali, che fanno parte della tradizione, del costume e della storia di queste Terre. Non ultimo, e da non sottovalutare, anche il vantaggio economico che ruota intorno a questa Festa, ma soprattutto intorno all'organizzazione dei vari Gruppi carnascialeschi e folcloristici, che operano in tutto l'anno e, talvolta, portano una ventata d'Irpinia in altre regioni d'Italia.
Riportiamo di seguito il dettaglio del calendario carnascialesco con i centri dove si svolgono i "Cento Carnevali dell'Irpinia".

Sabato 14 febbraio 2015

CONZA DELLA CAMPANIA
La pro loco Compsa organizza: Ore15.00 sfilata carri allegorici; Ore16.30 animazione per bambini; Ore 20.00 sagra di beneficenza; Ore 21.00 premiazioni: "Il dolce più buono" ,"A carnevale ogni maschera vale","il carro più bello".

MERCOGLIANO
La "Zeza di Mercogliano" organizza: Ore 13.00 raduno in Piazza Decorati al V.C. e partenza per lo stadio Partenio-Lombardi;; Ore 19.00 presso il parcheggio in Via Roma accensione della "Lumanera" e "focarone" di San Modestino.

MONTEMARANO
Ore 09.30: laboratorio di scuola di tarantella; Ore 11.30 convegno; Ore 16.30 presentazione libro di Aldo de Francesco; Ore 22.00 sfilata notturna.

PATERNOPOLI
XXXVI ed. Carnevale a Paternopoli: Ore 14.00 raduno camper; visite guidate centro storico; visite alle cantine di Paternopoli; Ore 21.00 ballo in maschera.
18 FEBBRAIO ORE 20.00 Carnevale muorto, tanto pè parlà

TAURANO
Pro loco Taurano organizza: Ore 16.00 il gruppo folk "La Quadriglia" al carnevale di

Domenica 15 Febbraio

AVELLINO
Ore 09.00: Zeza e balli allegorici, sfilata lungo corso V. Emanuele.

BAIANO
La Pro loco Baiano organizza: Ore 15.00 sfilata carri allegorici; esibizione "Laccio d'amore" .

BELLIZZI
La Zeza di Bellizzi organizza: Ore 09.00 sfilata via Giancola; Ore 10.30 sfilata con Zeza e quadriglia, Avellino; Ore 15.30 Zeza e quadriglia, Aiello del Sabato; Ore 16.30 spettacoli per le strade.

CAPRIGLIA IRPINA
La Zeza di Capriglia Irpina organizza:Ore 08.30 esibizione P.za Cioppolo; Ore 10.00 esibizione P.za S. Felice; Ore 11.00 sfilata Capriglia; Ore 12.00 esibizione P.za Municipio; Ore 15.00 esibizione Prata P.U:

CASTELVETERE
Ore 10.00 convegno e mostra foto sul carnevale; Ore 11.30 sfilata delle majorettes; Ore 12.00 aperture del carnevale, sfilata di tarantella; Ore 13.00 carnevale dei bambini; Ore 14.30 sfilata carri allegorici e gruppi di ballo; Ore 18.30 esibizione de "I simpatici italiani".

CERVINARA
Ore 11.30 sfilata e gruppo folk "N. De Vito" di Cervinara e quadriglia di Taurano; Ore 15.00 esibizione nelle frazioni del paese.

GESUALDO
Ore 14.00 sfilata carri allegorici e gruppi mascherati; Ore 19.00 esibizione dei gruppi mascherati e musica popolare.

LUOGOSANO
Ore 16.30: prima festa di carnevale in piazza.

MERCOGLIANO
La "Zeza di Mercogliano" organizza: Ore 08.30 raduno P.zza Capocastello, partenza per Avellino; Ore 14.30 parata per le strade con spettacoli.

MONTEFORTE
Ore 10.00 sfilata e balli corso V. Emanuele, Avellino; Ore 17.30 sfilata località Borgo; Ore 18.30 Zeza, intreccio e social dance p.za Umberto I.

MONTEMARANO
Ore 09.30 apertura carnevale; Ore 11.00 discorso augurale; Ore 15.00 sfilate dei cortei mascherati per il paese (anche LUNEDI 16); Ore 21.00 esibizione Orchestra "Musica Solare" (LUNEDI 16 orchestra "Melodia Mediterranea".

MONTEMILETTO
La Pro loco Mons Militum organizza; Ore 09.00 Zeza e balli allegorici, Montaperto; Ore 14.00 Zeza e balli allegorici, Montemiletto; Ore 18.00 Carnival Party.

MONTORO
Ore 14.30 presentazione Gran Carnevale Irpino, Comune

MUGNANO DEL CARDINALE
La Pro loco Rimettiamoci insieme organizza:Ore 10.00 – 15.00: sfilata con trenino e gonfiabili; Ore 15.00 -19. esibizione del Gruppo Folcloristico "Arturo Vetrano" della Pro Loco Abella di Avella.

PATERNOPOLI
XXXVI ed. Carnevale a Paternopoli: Ore 10.00 esibizione gruppi di ballo e folkloristici; Ore 14.00 sfilata carri allegorici, balli; Ore 21.00 ballo con i carri allegorici.

S. LUCIA DI SERINO
La Pro loco di S. Lucia di Serino organizza: Ore 14.30 la "Fanfara".

TAURANO
La Pro loco Taurano organizza: Ore 10.00 il gruppo folk "La Quadriglia" Forino e Cervinara

Martedì 17 febbraio 2015

AVELLA
La Pro Loco Abella organizza: dalle ore 14.00 alle ore 21.00 esibizione del Gruppo Folcloristico "Arturo Vetrano" nella ballata de "Lu làccio d'ammòre" e nella rappresentazione de la Zeza per le piazze di Avella e in Piazza Luigi Lauro a Sperone.

AVELLINO-BELLIZZI
La Zeza di Bellizzi organizza: Ore 10.00 Zeza e quadriglia, comune di Avellino; Ore 15.30 Zeza e quadriglia, Bellizzi ; Ore 16.30 spettacoli per le strade; Ore 20.30 chiusure del carnevale e Zezone.

AIELLO DEL SABATO
La Pro Loco Aiello del Sabato organizza: Ore 17.00 XX ballo in maschera.

BAIANO
La Pro loco Baiano organizza: Ore 15.00 sfilata carri allegorici; esibizione "Laccio d'amore" ; Ore 20.00 esibizione Nello Iorio"Il nonno moderno" di Made in Sud

CAPRIGLIA IRPINA
La Zeza di Capriglia Irpina organizza: Ore 08.30: esibizione Via Lago; Ore 09.00 sfilata per il paese; Ore 15.00 esibizione P.za Municipio– Grottolella; Ore 17.00 gran finale P.zza Municipio Capriglia.

CASTELVETERE
Ore 13.30 sfilata delle majorettes; Ore 14.00 sfilata di tarantella; Ore 14.30 sfilata carri allegorici e gruppi di ballo; Ore 18.30 esibizione "Orchestra Piccimondo".

CERVINARA
Ore 15.00 esibizione in p.za Regina Elena, Ferrari; Ore 17.00-19.00 esibizione e sfilata in p.za Trescine e villa comunale.

GESUALDO
Ore 14.00: sfilata carri allegorici e gruppi mascherati; Ore 19.00 esibizione dei gruppi mascherati e musica popolare.

LAURO
Ore 15.00 la quadriglia

MERCOGLIANO
La "Zeza di Mercogliano" organizza: Ore 08.30 P.zza Capocastello, parata con spettacoli ; Ore 14.30 parata per le strade con spettacoli.

MONTEFORTE
Ore 10.00: balli ipercoop Avellino; Ore 16.00 sfilata località Borgo; Ore 17.00 Zeza, intreccio e social dance p.za Umberto I ; Ore 18.30 sfilata e balli Mugnano del Cardinale.

MONTEMARANO
Ore 10.00 lezione di tarantella; Ore 15.00 sfilate dei cortei mascherati per il paese; Ore 21.00 esibizione "Battista l'eco dei talenti", "I Simpatici Italiani".

MONTORO
Ore 14.30 sfilata delle maschere.

MONTEMILETTO
La Pro loco Mons Militum organizza: Ore 09.00: Zeza e balli allegorici.

MUGNANO DEL CARDINALE
La Pro loco Rimettiamoci insieme organizza:Ore 15.00 Matrimonio di Carnevale; Ore 18.00 Funerale di Carnevale; Ore 21.00 Festa in maschera col morto.

PATERNOPOLI
XXXVI ed. Carnevale a Paternopoli: Ore 14.00 sfilata carri allegorici, balli folkloristici;
MERCOLEDI 18 Ore 20.00 Carnevale Muorto, tanto pè parlà

TAURANO
La Pro loco Taurano organizza (anche il 22 febbraio): Ore 14.00 il gruppo folk "La Quadriglia" Castelvetere.

SOLOFRA
La Pro loco di Solofra organizza (anche 21 febbraio): Ore 14.30 raduno carri allegorici e notte bianca

S. LUCIA DI SERINO
La Pro loco di S. Lucia di Serino organizza: Ore 14.30 la "Mascherata Luciana"

Venerdì 20 febbraio 2015

MONTEMARANO
Ore 21.00 "La tarantella più lunga della storia"

Sabato 21 febbraio 2015

MONTEMARANO
Ore 21.00 esibizione "La brigata della terra di mezzo", Pratola folk

MONTORO
Ore 15.00 chiusura carnevale con gruppi folk e carri allegorici

Domenica 22 febbraio 2015

CASTELVETERE
Ore 12.00 sfilata di tarantella; Ore 13.00 carnevale dei bambini; Ore 14.30 sfilata carri allegorici e gruppi di ballo; Ore 17.00 celebrazione Canevale morto; Ore 18.00 estrazione lotteria; Ore 18.30 esibizione "La brigata della terra di mezzo"

MONTEMARANO
Ore 10.00 Lezione di tarantella; Ore 15.00 Carnevale morto; Ore 21.00 esibizione Orchestra "Achille" e "Piccimondo"

MONTORO
Ore 15.00 chiusura carnevale con gruppi folk e carri allegorici

TAURANO
La Pro loco Taurano organizza: Ore 14.00 il gruppo folk "La Quadriglia" Castelvetere

Per info:
www.unplicampania.net/unpliavellino

 

"Vincere e vinceremo!”, al Centro Sociale “Siani” di Avella il nuovo libro di Mario Avagliano

"Vincere e vinceremo! Gli italiani al fronte, 1940-1943" è il lavoro editoriale del giornalista e storico di Cava de' Tirreni, Mario Avagliano, scritto a quattro mani con il collega Marco Palmieri. Il libro racchiude un'accurata analisi sulla corrispondenza epistolare e sui diari dei soldati italiani ai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

copertina vincere vinceremoLu.pi. - Avella – 08.02.2015 - Pubblicato da Il Mulino, "Vincere e vinceremo!" descrive il modo in cui hanno veramente vissuto la guerra gli italiani che fra il 1940 ed il 1943 la combatterono, all'insegna della famigerata parola d'ordine mussoliniana «Vincere e vinceremo». Il duo Avagliano – Palmieri lo fanno mediante i diari e la corrispondenza dei soldati, i biglietti clandestini, le lettere censurate o sequestrate, le relazioni delle autorità militari e di polizia, le note delle spie fasciste che gli autori hanno ritrovato negli archivi. Tra questi si ricordano l'Archivio della scrittura popolare della Fondazione Museo storico del Trentino e da Quinto Antonelli, l'Archivio storico della Città di Concorrezo ed il Liceo Scientifico "Antonio Guarascio" di Soverato. A questi vanno ad aggiungersi indicazioni bibliografiche ed altro materiale suggerito da diversi esperti e professori.
Propaganda fascista 375x500«Tutti questi documenti costruiscono un resoconto originale, fanno emergere speranze, ideali, miti, aspettative degli italiani rispetto alla guerra ed al fascismospiega Mario AvaglianoAnche se in alcuni non tardò ad insinuarsi un senso di delusione, nell'insieme ci troviamo davanti alla diffusa adesione ed anzi all'entusiasmo con cui la guerra fu accolta e combattuta da tanti italiani, sedotti dai sogni di gloria dispensati dal fascismo. Un consenso che solo con gli sviluppi catastrofici del conflitto si trasformò, anche se in maniera molto lenta, in distacco ed avversione».
L'autore, introdotto da Pellegrino Palmieri, si è servito per la presentazione del suo lavoro di filmati d'epoca che hanno ben reso l'idea del clima dell'Italia di quel periodo, mentre Anna Pinto ha letto alcuni passi del libro

avagliano mario 175x200L'autore - Nato a Cava de' Tirreni il 15 luglio 1966, Mario Avagliano è uno storico, saggista e giornalista professionista. Vive a Roma,collabora con le pagine culturali de "Il Messaggero" e de "Il Mattino",dirige il Centro Studi della Resistenza dell'Anpi di Roma ed èmembro dell'Istituto Romano per la Storia d'Italia dal Fascismo alla Resistenza (Irsifar) della Società Italiana per gli Studi di Storia Contemporanea (Sissco). Tra i suoi libri:"Generazione ribelle. Diari e lettere dal 1943 al 1945" (Einaudi, 2006) e "Il partigiano Montezemolo" (Baldini & Castoldi, 2012). Con il collega Marco Palmieri ha scritto: "Gli internati militari italiani" (2009), "Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia" (2010), "Voci dal lager" (2012), pubblicati da Einaudi, e "Di pura razza italiana. L'Italia 'ariana' di fronte alle leggi razziali" (Baldini & Castoldi, 2013).

 

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