“Pulcinella, Petruška e l’eredità dello zio Zar” di Oderigi Lusi

Le tappe della presentazione in Campania. Recensione ed intervista di Cristiana  Abbate da SENZA LINEA.

COP ESTESA LUSI copiaP.L. – 14.03.2019 - Il libro sarà presentato il 15 marzo, ore 11.00, presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli in forma di favola in musica con Musiche di Stravinsky, Cimarosa e del Maestro Lusi.

In occasione di Napoli Piano city 2019, poi, il Maestro Oderigi Lusi suonerà per i bambini del Secondo Policlinico nella mattinata del 6 Aprile, mentre nel pomeriggio sarà presso l’archivio storico del Banco di Napoli.

Nei concerti di Napoli sarà affiancato, come voce recitante, da Lino Vairetti, voce storica degli Osanna, gruppo che ha fatto la storia del rock partenopeo.

Il lavoro del Maestro Oderigi Lusi sarà presentato anche ad Avella, nel Teatro Comunale “Domenico Biancardi”, nella mattinata del 4 maggio, in occasione della V Edizione della Festa dei Libri e dei Fumetti, che si tiene ad Avella dal 3 al 5 Maggio 2019.

 

RECENZIONE

COP ESTESA LUSI copia 2TramaIn una Napoli soleggiata, Pulcinella riceve una lettera da San Pietroburgo. A scrivergli è suo cugino Petruška, che gli comunica di essere erede insieme a lui di un piccolo tesoro lasciato loro da uno zio musico che aveva lavorato presso lo Zar Alessandro II. Pulcinella si fionda nella città russa durante il Carnevale, sognando grandi ricchezze. Ma entrare in possesso dell’eredità non sarà una passeggiata: i due cugini dovranno superare prove difficili guidati dal potente e misterioso mago Sharlatan e dal burbero monaco Aliosha. Riusciranno Pulcinella e Petruška a trionfare sull’avido Moro e sul freddo russo?

Casa Editrice KimerikRecensione: Decisamente una fiaba! Una simpaticissima favola che catturerebbe l’attenzione più dei bambini che dei grandi. Le vicende si susseguono velocemente come se il tempo non esistesse intervallate da disegni in cui figurano i vari protagonisti. Il personaggio di Pulcinella è rappresentato simpaticamente, dà risposte argute e divertenti, spesso usando un napoletano comprensibile a tutti. Si tratta di avventure rocambolesche ai confini della fantasia, gli ereditieri affrontano le prove in maniera divertente tanto da lasciare sul viso del lettore un perenne sorriso dall’inizio alla fine. Il Moro rappresenta il cattivo, ma non fa paura: è un personaggio su cui l’autore si sofferma poco e quel poco basta a rappresentare l’avidità e la fame per le cose materiali. La storia ha un ritmo incalzante, ricorda una composizione musicale e di ritmo l’autore se ne intende.

Dopo corse affannose, incontri con orsi, discese nei pozzi, i nostri eroi si troveranno davanti al tesoro più ricco del mondo.

oderigi copiaOderigi Lusi vincitore di diversi concorsi pianistici e di composizione, Oderigi Lusi ha inciso e pubblicato vari lavori discografici. Le sue partiture sono edite dall’etichetta giapponese “Da Vinci” e distribuite in tutto il mondo. Il lavoro compositivo degli ultimi anni è volto soprattutto alla valorizzazione della propria terra natìa e della Campania Felix. Attualmente ricopre il ruolo di Composer in residence dell’Orchestra Filarmonica Campana con la quale ha pubblicato ed eseguito in prima assoluta diversi lavori. Insieme alla passione per la musica, coltiva quella per la pittura, il disegno e la scrittura.

INTERVISTA

D - Maestro, lei è un artista a 360°: compone musica, dipinge, disegna, scrive. Ha una passione per l’arte a tutto tondo.

R - Mi lasci rispondere a questa domanda con un pensiero di Robert Schumann che fra l’altro ho inserito nelle prime pagine del libro. L’estetica di unarte è quella delle altre; soltanto il materiale è diverso .

D - Com’è nato ‘Pulcinella, Petruška e l’eredità dello zio Zar’?

R - Il libro racchiude il cammino lungo due sentieri che da tempo percorro: l’esperienza musicale raccontata attraverso le maschere di Pulcinella e Petruška, nonché personaggi protagonisti di due balletti del grande compositore russo Igor Stravisnkij, due opere che amo molto. E da qui, l’approccio alla danza avvenuto grazie a mia moglie per anni solista del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Infine l’eredità, intesa non in modo materiale, ma come arricchimento dell’anima attraverso il bello, quello che spero di lasciare a mio figlio. In sintesi è il frutto di tanti anni di lavoro e studio, di esperienze che hanno lasciato un’impronta dentro di me. Lo studio e la visione dei “Ballets Russes” e delle relative partiture, tra cui appunto “Pulcinella” e “Petruška”, ma anche la partecipazione come pianista a diversi spettacoli di burattini presso il Teatro San Carlino a Roma, hanno stuzzicato la mia immaginazione. Questa volta da un punto di vista letterario: invece di usare le note e il pentagramma, mi è piaciuto cambiare registro, mescolare tra di loro le parole e plasmare una storia nella storia.

D - E’ una favola divertente ed avventurosa che si adatta benissimo anche ad un pubblico giovanissimo. I suoi scritti sono sempre ideati per un pubblico così vasto?

R - In realtà le mie fantasie letterarie sono sempre ispirate da racconti e favole che si adattano soprattutto ad un pubblico giovane. Fondamentalmente, quando scrivo o compongo è il bambino che vive in me a farlo. Le favole rivolte in genere ai ragazzi hanno un potere enorme e possono avere diversi messaggi a diversi strati di interpretazione e di lettura. Mi vengono in mente a tal proposito il testo del Flauto Magico o le storie di Nazim Hikmet che con il loro potere evocativo e il loro messaggio universale riempiono il cuore di tutti a prescindere dall’età. Spero di esserci riuscito con questo mio ultimo lavoro.

D - Che colonna sonora affiancherebbe al suo libro?

R - Il libro nasce già ispirato alla musica, infatti è presentato in forma di Favola in musica per Pianoforte e Voce RecitanteLe musiche che accompagnano il testo sono tratte dal “Petruška” di Stravinskij, da alcune Sonate per Forte-Pianodi Domenico Cimarosa, compositore napoletano strettamente legato alla città di San Pietroburgo dove ha lavorato per alcuni anni come Maestro di Cappella e da brani composti da me ad hoc per caratterizzare alcuni momenti e personaggi non presenti nella favola originale di Petruška.

D - Le illustrazioni sono di Marco Pompoli, come mai non le ha curate lei direttamente?

R - Perchè Marco Pompoli rappresenta una persona molto importante per me, con la quale condivido da anni l’amore per la musica e per l’arte in genere (oltre quello per il buon vino). Inoltre, è un artista dalla spiccata sensibilità e già in passato ho avuto la fortuna di avere dei suoi lavori in copertina quali la mia Sinfonia n.1 “Abellana”… e poi disegna e dipinge molto meglio di me!

D - A cosa sta lavorando attualmente? 

R - A parte la promozione del libro attraverso i vari concerti di questo periodo, a breve riprenderò lo studio per registrare la Suite per Piano Solo La stanza dei burattini la cui partitura, sia in versione per pianoforte che in quella per orchestra da camera, è già edita dalla Da Vinci Publishing di Osaka. Riprenderò anche il progetto live Quia Terra Abellae facta est attraverso il quale ho il piacere di raccontare le tante bellezze del mio paese di origine in provincia di Avellino e cioè Avella, che con molto orgoglio descrivo in musica attraverso i lavori che le ho dedicato (Sinfonia Abellana Presso il vecchio castello di Avella).

Approfitto di quest’ultima riga per ringraziare la mia interlocutrice Cristiana Abbate e la casa editrice Kimerik che ha creduto sin da subito a questo progetto.

Gli Almabatida in concerto a Gesualdo

La rassegna in Jazz ha ospitato i talenti del Sud.

GESUALDO IN JAZZ 01N.R. - 14.01.2019 - L’appuntamento di Gesualdo ha inteso valorizzare i talenti del Sud attraverso un’apposita sezione. Infatti, gli Almabatida, protagonisti di un progetto artistico ambizioso e innovativo nato da un incontro fortuito e fortunato a ridosso del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli tra il pianista Clemente de Alfieri, il percussionista Giorgio Durantino e la vocalist Cristina Morelli, al sassofono Claudio Cardito, sono salirti sul palco nell’ambito di TALENTS FROM THE SOUTH.

Il concerto, organizzato dalla Fondazione Carlo Gesualdo in collaborazione con il Comune di Gesualdo, si inserisce nell’ambito della rassegna “Gesualdo in Jazz”, giunta all’ottava edizione, che ha visto la presenza, negli anni passati, di grandi musicisti del panorama jazzistico internazionale. Sonorità inedite, confronti tra geni del passato e sinfonie di puro jazz hanno animato la rassegna musicale fondata dalla Fondazione Carlo Gesualdo.

GLI ALMABATIDA 300x169L’idea del gruppo nasce davanti a un caffè ipotizzando pochi elementi con l’intento di valorizzare l’identità singola dei musicisti. Il progetto è giovane, parte nel 2017, ma la collaborazione tra i componenti della band vanta una storia decennale e numerose partecipazioni live sia in Italia che all’estero.

Dopo un’attenta analisi del pubblico e dell’ascoltatore, si è approdati alla creazione di un modello musicale con una ricerca del suono personale, una Almabatida Morelli voce volutamente essenziale e un’esclusiva valorizzazione del suo timbro. Il loro genere è un mix sapiente tra la musica dal vivo e quella elettronica, un genere ricercato e fruibile in ogni momento della giornata, dal mood musicale tipico dell’easy listening, ossia dall’ascolto piacevole, poco impegnativo.

Una sinergia tra la lounge music, la bossa nova, il jazz, il pop e il soul, è questa la mission degli Almabatida, gli artisti che si sono esibiti il 12 gennaio, alle 21.00, a Gesualdo, nella chiesa di San Nicola.

Pesiri Gesualdo«Orgogliosi di aver presentato un nuovo appuntamento della rassegna musicale “Gesualdo in Jazz”, con lo scopo di valorizzare i talenti del Sud, portatori di grandi passioni e professionalità, ci proiettiamo verso un futuro ambizioso di progetti culturali ad ampio respiro che portino prestigio e vantaggi a questa comunità» ha dichiarato il Sindaco di Gesualdo Edgardo Pesiri, già presidente della Fondazione Carlo Gesualdo.       

Spazio Danza: Una Scuola che .. sforna talenti

In vetrina Benedetta Imperatore.

abella danza foto maurizio de nisi 726x400P.L. – 29.09.2018 - Fondata nel 1986, da Rosa Varriale e Francesco Imperatore, Spazio Danza annovera tra i suoi numerosi allievi professionisti, in Italia e all’estero. Per una scuola di danza che opera in un piccolo centro dell’Agro Nolano, come San Gennaro Vesuviano, avere allievi che, nel corso degli anni,  hanno dimostrato le loro capacità artistiche in ambito di contesti altamente professionali, è davvero un orgoglio ed un onore.

LAbella Danza 1Ci piace ricordare che da quatto anni il duo Varriale-Imperatore sono i direttori artistici de L’Abella Danza, ideata dalla Pro Loco Abella e organizzata dalla Fondazione “Avella Città d’Arte”, nella spettacolare cornice dell’Anfiteatro romano di Abella-Avella”. La manifestazione, in onore del Maestro Ricardo Nunez, ha come intento quello di creare un’occasione di confronto tra le varie forme di danza e offrire un momento di crescita artistica, nonché di festa, ai giovani talenti della Campania che si dedicano all’arte coreutica. Tanti gli artisti che partecipano alla serata di gala finale.

Alessia GayTanti gli allievi di questa Scuola che si sono distinti partecipando a spettacoli di vario genere o esibendosi sul palcoscenico. Solo qualche serata fa, per esempio, Carmela Gragnaniello, passo d'addio 2005, è stata impegnata nello Show di Bocelli nell'Arena di Verona. Il 28 settembre Francesca La Marca si è esibita nel corpo di ballo con le coreografie di Fabrizio Mainini a Tale Quale Show su Rai Uno. Da sottolineare che al Teatro San Carlo di Napoli danzano Gianluca Nunziata e Salvatore Manzo, mentre  all'Opera di Bucarest danza Stefano Nappo; al teatro di Gyori danza Luigi Iannone, alla MM Contemporary Dao Company di Reggio Emilia danza Lorenza Vicidomini.

Benedetta ImperatoreQuesta sera, è la volta di Benedetta Imperatore, passo d'addio 2005, che si esibisce all'Arena di Verona, nel ruolo di Aurora dalla Bella addormentata, come Ballerina/Cantante nel Musical Mamma MiaDa ottobre, poi, passerà al Musical Jesus Christ Superstar per la tournèe europea, in Italia prima al Teatro Sistina a Roma e, dopo, al Teatro degli Arcimboldi a Milano.

Alla  brava e bella Benedetta, d’obbligo, gli auguri per sempre nuovi traguardi

TEATRO AVANPOSTO NUMERO ZERO: NASCE LA BOTTEGA di RICERCA sull’ATTORE COSTITUTIVO

Luogo di studio ed esperimenti a cui seguono rappresentazioni e si formano allievi. Fondato e diretto da Egidio Carbone Lucifero

untitledN.R. – 20.10.2018 - Ispirata alle antiche botteghe rinascimentali, nasce “Bottega C”, il percorso sperimentale per attori e registi del Teatro Avanposto Numero Zero, ideato e condotto da Egidio Carbone Lucifero sul Modello CostitutivoTre anni di studio per appassionati, soprattutto giovani, che affronta e gradualmente sviluppa la rappresentazione scenica con questo approccio innovativo. Due incontri settimanali, da novembre a giugno e un ciclo di undici seminari e workshop di approfondimento teorico-pratico sul Pensiero Costitutivo e la sua applicazione con Enzo MoscatoVincenza ModicaEmilio MassaEnzo AmatoMario Brancaccio e Nina Competiello.

images8YBG16U9La Teoria dell’Attore Costitutivo è un modo di rappresentare l’essere umano in scena e nel tempo scenico, a partire dall’indagine sulla materia, osservata nella sua parte più intima, attraverso i legami scientifici e filosofici che la costituiscono. Un tuffo per svelare le affinità tra visibile e invisibile e dare forma all’irresistibile attitudine dell’uomo di raccontarsi dando forma ad un personaggio unico: il Personaggio CNei tre anni di bottega, gli allievi verranno coinvolti nel cammino artistico che li porterà ad esplorareLegami Costitutivi del Personaggio C e potranno assistere a tutti gli spettacoli della stagione. 

Le attività inizieranno lunedì 12 novembre 2018. Tutti gli interessati saranno invitati a partecipare ad un incontro conoscitivo ed esplicativo.

Per informazioni, costi e il programma dettagliato del primo anno:

www.facebook.com/APNumeroZero,

www.avanpostonumerozero.it (dal 15 ottobre 2018);

E-mail: segreteria@avanpostonumerozero.it;

I MAESTRI DELLA BOTTEGA

Egidio Carbone LuciferoEgidio Carbone Lucifero drammaturgo e regista napoletano che ha formulato la Teoria dell’Attore Costitutivo innovativo, studio artistico-sperimentale in cui convergono gli studi in Ingegneria e il lavoro d’artista, presentata alla Facoltà di Ingegneria dell’Università Federico II di Napoli, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e al Politecnico di Milano.Ha debuttato nel 2010 al Teatro di San Carlo con l’opera teatrale La Bufaliera, dramma teatrale in atto unico, tradotto in arabo da Mohamed Salmawy, Presidente dell’Unione degli Scrittori Egiziani e Segretario Generale dell’Unione degli Scrittori Arabi e realizzato, in seguito due lavori cinematografici, i mediometraggi Guado (Cinema, Italia – 30’, 2014) e Calìgo (Cinema, Italia – 45’, 2016).Nel 2016 ha fondato l’AvaNposto Numero Zero, il primo Teatro Costitutivo, situato nel cuore del centro storico di Napoli nasce per dare una casa fisica alla sperimentazione e alla sua messa in pratica.Nel 2017 ha scritto e diretto Il mondo cambierà l’ultimo video di James Senese. Dal 2018 dirige la collana per il teatro, Teatro Oltremodo edita da GM Press.

Enzo MoscatoInsieme con Annibale Ruccello Enzo Moscato è considerato il capofila della drammaturgia napoletana successiva a Eduardo De Filippo e interprete di un nuovo teatro di poesia dalle forme coraggiosamente inconsuete, che ricorre a una lingua arcaica e modernissima che lo ha imposto all’attenzione della critica e del pubblico internazionale, che riconosce come suoi ascendenti non solo i grandi autori napoletani, ma evoca Artaud, Genet, i poeti maledetti del IX secolo e Pasolini. Durante il primo anno della Bottega C, svolgerà tre seminari sull’Essere Teatro e la sperimentazione delle Teoria dell’Attore Costitutivo.

Enzo AmatoGrande animatore del Festival del Settecento Musicale Napoletano, del cui Istituto Internazionale, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio, dal Parlamento Europeo e dalla Commissione Europea, è Presidente, Enzo Amato è un musicista, compositore e direttore d’orchestra che ha riportando alla luce innumerevoli capolavori del ‘700 napoletano. Condurrà due seminari dal titolo “Silenzio in Musica come azione costitutiva” e “Ipotesi per un’azione costitutiva della Musica”.

Mario Brancaccio è un artista poliedrico; musicista, cantante, mimo, drammaturgo, creatore di Mario Brancaccio images13OIL7RIformat televisivi, scenografo specializzatosi in Giappone, ricercatore nel campo delle tradizioni popolari del Sud Italia e un profondo conoscitore delle maschere della Commedia dell’Arte. Ha curato per Einaudi le pubblicazioni del maestro Roberto De Simone. Terrà un workshop sulla Maschera come azione costitutiva.

Nina Competiello ha studiato pittura e scenografia all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Tra i suoi maestri figurano Odette Nicoletti , Franco Mancini, Toni Stefanucci, Giovanni Girosi e Gennaro Vitiello con il quale ha mosso i suoi primi passi professionali presso lo storico Teatro Esse. Ha lavorato come scenografa e costumista per diverse compagnie, soprattutto in ambito sperimentale. Condurrà un workshop teatrale sulla scenografia.

vincenza modica e tina femianoVincenza Modica ha iniziato lavorando con il "Teatro dei Mutamenti" di Antonio Neiwiller, dove sperimenta una nuova tecnica artistica, sull'azzeramento del linguaggio testuale. In seguito indaga il rapporto tra teatro, musica e poesia e collabora con il drammaturgo Enzo Moscato. Ha diretto diversi laboratori teatrali, fra cui il "Sentimento del Tempo"; una ricerca sugli “sconfinamenti” possibili sull'incontro tra arti e linguaggi. Alla Bottega C, svolgerà due workshop di quattro giorni l’uno, due indagini teatrali, rispettivamente sul silenzio e sulla sulla parola/voce come azioni costitutive.

Avanposto Numero Zero. Via Sedile di Porto 55 (80134) NapoliWeb: www.facebook.com/APNumeroZero,

www.avanpostonumerozero.it (dal 15 ottobre 018)

Segreteria: segreteria@Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

Ufficio Stampa, Simona Pasquale: 339.5098790, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., comunicazione@Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

Una baianese sul palcoscenico di Sanremo: Daniela Prevete canta Napoli

Terza di cinque fratelli, fin da subito ha mostrato  il suo amore e l’enorme passione per la musica e per il ballo.

Sanremo Canta Napoli BannerN.R. - 12.09.2018  - Daniela Prevete, in arte Daniela Mora, vive a Baiano  e sarà tra le protagoniste a Sanremo della prima Edizione del Concorso canoro in lingua napoletanaSanremo canta Napoli”, che si tiene al Casinò di Sanremo il 12-13-14 settembre 2018, con serata conclusiva sul palcoscenico dell’Ariston. E’ la terza di cinque fratelli e fin da subito ha mostrato  il suo amore e l’enorme passione per la musica e per il ballo.

Il mio viaggio nella musica – racconta Daniela – è iniziato quando nel cambiare casa andammo a vivere vicino ad un pianista che mi fece conoscere ed ascoltare una famosa cantante lirica del Teatro  San Carlo di Napoli. Poi questa artista si offri di darmi lezioni di canto addirittura gratis e da quel momento iniziai il mio lunghissimo viaggio che è lungo 20 anni, anche se non è stato sempre facile, ma che mi ha portato fin qui e con buoni risultati. Devo ringraziare soprattutto la carissima attrice e cantante Lucia Cassini Daniela Mora Prevete 4e i miei due figli. Partecipare alla prima edizione del concorso Sanremo canta Napoli, sarà un piacere immenso perché credo che la canzone napoletana possa avere ancora un grande futuro, non solo in Italia ma soprattutto nel resto del mondo”.

Daniela Moro è una rivelazione nel campo della canzone napoletana degli ultimi anni. Giovane e bella è dotata di una voce già ben modulata e capace  di estendere la tonalità delle note più basse a quelle più alte senza alcuna difficoltà. Il suo repertorio raccoglie brani classici e moderni, ma dove riesce meglio è il filone della Napoli melodica-popolare, cara a tanti artisti del cafè chantant. Sa cantare, muoversi sul palco e comunicare, riuscendo a coinvolgere il pubblico con classe e simpatia; è vista come l’erede della grande Claudia Luce.

Schermata 2018 08 31 alle 17 31 34 800x445La manifestazione, che inizia con semifinali e finale del 1° Concorso Sanremo canta Napoli, prevede: Mercoledì 12 e Giovedì 13, l'esibizione dal vivo (su basi musicali, ore 21) dei 20 Nuovi Talenti,  tra cui la baianese Daniela Prevete in arte Mora, dieci esibizioni per sera, scelti tra 86 iscritti via internet e selezionati dalla Commissione d’Ascolto, presieduta da Marinella Venegoni de La Stampa di Torino. Nella terza serata di Venerdì 14, finalissima con l’esibizione dei 20 Nuovi Talenti, ma soltanto con i propri Inediti; nelle due serate precedenti invece interpreteranno ognuno 2 brani: una Cover (scelta da loro) e dopo l’inedito, tutto in Lingua Napoletana.

La caratteristica del Festival Napoletano che, ricordiamo, è nato nel 1932 al Casino di Sanremo, è che i premiati saranno Tre ex aequo, tutti gli altri 17 a pari merito.  Tutte le serate saranno trasmesse sulla Tv nazionale RETECAPRI nella settimana successiva all’evento. Anche in quest’occasione, Michele Affidato, artigiano orafo, realizzerà tutti i premi che verranno consegnati ai Nuovi Talenti e non solo. Infine, nella Sala Biribissi del Casinò di Sanremo, durante le giornate del Festival, sarà allestito un Catering (tutti in piedi) a disposizione per gli Accreditati e sarà curato dalla New Generation

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