Conclusa con successo la XXII Edizione del Pomigliano Jazz in Campania dal 27 luglio al 6 agosto

Con la direzione artistica di Onofrio Piccolo, si è tenuta, dal 27 luglio al 6 agosto,la consueta formula itinerante che, oltre a Pomigliano tocca vari Comuni del Vesuviano e dell’Alto Nolano. La direzione artistica di La carta bianca di Pomigliano Jazz è stata affidata a Matthew Herbert. Servizio di Pietro Luciano. Foto Fonte Pomigliano Jazz.

locandina Pomigliano Jazz in Campania 2017 696x265Agosto 2017 - La XXII edizione del festival Pomigliano Jazz, ideato e diretto da Onofrio Piccolo, ha preso il via il 27 luglio, ai conetti vulcanici di Pollena sul versante settentrionale del Monte Somma,  con il debutto in trio di Matthew Herbert con Enrico Rava e Giovanni Guidi. Il poliedrico producer britannico è stato, poi, il protagonista assoluto matthew herbert 1 luglioin consolle sabato 29 luglio, al Parco delle Acque a Pomigliano, in una serata dedicata alle sonorità contemporanee ed elettroniche. Prima di lui in scena dalle 21 il quintetto di Alessandro Tedesco e Pino Melfi con ospite la cantante Ileana Mottola, che ha presentato l’ultimo lavoro “Jack&Rozz”, ovvero i classici del rock riletti in chiave jazz: Hendrix, Rolling Stones, Nirvana e Led Zeppelin su tutti, seguito dalle “rapsodie electrofisiche” del trio Loredana Antonelli, Marco Messina (99 Posse) e Sacha Ricci; ospite Gianni Valentino.

ONJ Pomigliano Jazz ph Silvano CaiazzoDomenica 30, invece, è stato in scena con l’Orchestra Napoletana di Jazz, ensemble composto da alcuni tra i migliori jazzisti campani, diretto da Mario Raja, arrangiatore e compositore fra i più noti e apprezzati in Italia. L’Ochestra Napoletana di Jazz, nel corso degli anni, ha dato vita a spettacoli differenti con grandi ospiti internazionali, da Joe Lovano a Richard Galliano, da Archie Shepp a Randy Weston e Arto Lindsay, fino al più recenti live con Enzo Avitabile e James Senese.  In occasione di questo nuovo concerto esclusivo per il festival, l’Orchestra Napoletana di Jazz ha incontrato Matthew Herbert, guru assoluto dell’elettronica europea, oltre che compositore, producer e dj inglese, noto anche come Doctor Rockit, Radio Boy, Transformer, Mr. Vertigo o Wishmountain; ha duettato/dialogato campionando suoni, note, assoli e rielaborando gran parte delle composizioni. In scaletta, oltre a brani dello stesso Herbert, riletti in chiave partenopea, come “The Audience” e “Simple Mind”, anche incursioni nella tradizione napoletana: “Mercato” di Raffaele Viviani, con ortaggi e verdure dell’orto vesuviano, usati per produrre suono, attraverso le elaborazione elettroniche di Matthew Herbert; “Little Italy” di Tullio De Piscopo, riletta in una versione con 2 batterie: on stage anche il drummer danese Espen Laub von Lillienskjold. E ancora una versione anglo-napoletana di “Chi tene o mare” di Pino Daniele, cantata dalla vocalist inglese Rahel Debebe-Dessalegne, bassista e voce del gruppo multietnico Hejira, oltre che collaboratrice dello stesso Herbert.

concerto di Cimitile Robert Glasper Experiment in concerto il 2 agosto alle Basiliche Paleocristiane di CimitileIl mese di agosto si apre con due grandi nomi del jazz statunitense: il 2 ,nelle suggestive Basiliche Paleocristiane di Cimitile,  il Robert Glasper Experiment, formazione guidata dal pianista texano, vincitore di 2 Grammy Awards e autore delle musiche originali per il film “Miles Ahead”, diretto da Don Cheadle, che racconta la vita e il genio di Miles Davis. Ad accompagnare Glasper sul palco del Pomigliano Jazz nell’ultima tappa del suo tour italiano, Casey Benjamin (sax e vocoder), Mark Colenburg (batteria), Burniss Traviss II (basso) e Mike Severson (chitarra)Il quintetto ha presentato dal vivo l’ultimo lavoro discografico “ArtScience”, interessante incrocio tra black music, soul, jazz e r&b.

Avella 3 Gregory Porter Pomigliano Jazz 2017 ph Titti FabozziGiovedì 3 agosto, invece, è arrivato per la prima volta in Campania e in esclusiva per il Sud Italia Gregory Porter. Il cantante californiano, vincitore del Grammy Awards per l’ultimo lavoro discografico “Take me to the alley” (Blue Note), che si è imposto nella categoria “Best Vocal Jazz Album”, si è esibito all’Anfiteatro Romano di Avella.

Reduce dai sold out alla Royal Albert Hall di Londra e all’Olympia di Parigi, ha trovato una sua via per portare il jazz al grande pubblico, grazie a un talento indiscutibile, una straordinaria voce baritonale e un’irresistibile carica comunicativa.

2 Il pianista e compositore spagnolo Chano Dominguez 28 luglio Parco delle acque di Pomigliano con il Flamenco Quartet 300x176In cartellone per questa edizione del Festival anche il pianista e compositore spagnolo Chano Dominguez, il 28 luglio al Parco delle Acque a Pomigliano,  in scena con il Flamenco Quartet tra jazz, tradizioni andaluse e danza, nella sua unica data italiana; il quintetto di Alessandro Tedesco e Pino Melfi, con ospite la cantante Ileana Mottola, il 29 luglio, ancora al Parco delle Acque di Pomigliano, che ha presentato l’ultimo lavoro “Jack&Rozz”, ovvero i classici del rock riletti in chiave jazz; l’inedito concerto di Enrico Pieranunzi, il 4 agosto a Terzigno, presso il Museo Emblema, con due sassofonisti, Marco Zurzolo e Rosario Giuliani; l’anteprima live del progetto che ha riunito, il 5 agosto presso il Palazzo Caravita a Sirignano –Av-, tre esploratori del suono come Gianluca 6 Gianluca Petrella Eivind Aarset e Michele Rabbia presentano in anteprima a Sirignano alcuni brani del nuovo lavoro in uscita per la ECM 300x126Petrella, Eivind Aarset e Michele Rabbia, che porterà nei prossimi mesi alla pubblicazione di un disco per la ECM. E ancora da ricordare, l’anteprima del nuovo lavoro del batterista Leonardo De Lorenzo, il 28 luglio, dal titolo “The Ugly Duckling”; l’omaggio a Carlo Gesualdo del quintetto di Francesco D’Errico,il 3 agosto, con la nuova produzione di Itinera, etichetta discografica di Pomigliano Jazz, presentata in anteprima al festival e l’introspettivo piano solo del pianista e compositore Francesco Nastro, il 30 luglio.

Concerto al Vesuvio P Fresu D Di Bonaventura Vesuvio in Maggiore PJF2017 ph Titti FabozziChiusura in bellezza, il 6 agosto al Cratere del Vesuvio con il concerto al tramonto di Paolo Fresu & Daniele Di Bonaventura, un duo empatico, concepito nel segno di una focosa mediterraneità, che fa del nobile senso estetico e narrativo la sua brillante prerogativa. Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura. I due artisti, che si esprimono attraverso un feeling simbiotico, frutto di una sensibilità artistica toccante, hanno dato vita a un concerto unico in una location dalla bellezza struggente: il Cratere del Vesuvio. Un luogo paradisiaco, che cinge e sovrasta il golfo di Napoli e che, purtroppo, nelle ultime settimane è stato oggetto di scempio da parte dei piromani.

Ma Pomigliano Jaz è anche altro. Oltre ai concerti, in programma itinerari turistici e visite guidate, i seminari di guida all’ascolto del jazz, lo spettacolo per i bambini a cura de I Teatrini per la regia di Giovanna Facciolo, dal stand gastronomico 1 P7270298titolo “Gli alberi di Pinocchio … Jazz” e la mostra itinerante “Storie di jazz”, ulteriormente ampliata con una sezione dedicata alla cover art e alle grandi copertine che hanno fatto la storia della musica afroamericana.

Anche quest’anno, inoltre, si è  rinnovato l’impegno del Green Jazz per un Festival a impatto zero, con una serie di comportamenti e di accorgimenti per limitare le emissioni di CO2, adottando la filosofia del car pooling (partner ufficiale è iGoOn), invitando al riuso e al risparmio energetico, valorizzando l’agricoltura del territorio e promuovendo l’ecoturismo. Il tutto, mettendo in rete una serie di partner istituzionali: l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, il Consorzio Comieco e Legambiente Campania. Con Note di Gusto, invece, è ritornato puntuale l’appuntamento con il buon cibo, che anche in questa edizione ha messo insieme le tante, diverse, energie della Comunità del Territorio del Vesuvio. Ad ogni concerto, infatti, gli agricoltori campani hanno proposto i loro prodotti, che sono stati ‘interpretati’ da cuochi e pizzaioli del circuito Slow Food Vesuvio e Agro Nolano.

Tour Infine sono stati proposti una serie di Itinerari nei vari centri interessati dal Festival: Avella, Cimitile, Pollena Trocchia, Pomigliano d’Arco, Sirignano, Terzigno, Vesuvio, organizzati in collaborazione con i Comuni di Avella, Cimitile, Pollena Trocchia, Terzigno, Sirignano e Pomigliano d’Arco; le associazioni Pro Loco dei singoli Comuni; la Soprintendenza Archeologica della Campania; l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio; la Comunità Montana Partenio-Vallo di Lauro; Slow Food; Legambiente Campania; le altre associazioni e realtà attive sul territorio: Orto Conviviale dell’Iron Bridge di Sant’Anastasia; Proloco di S. Anastasia, Azienda Agricola “Villa Dora”; Eremo dei Camaldoli di S. Maria degli Angeli, Fattoria Alpega.

IL PROGRAMMA GIORNALIERO

a cura di Alceste Ayroldi

27 luglio – ore 19
Pollena Trocchia, conetti vulcanici del Carcavone – concerto al tramonto
Matthew Herbert – Enrico Rava – Giovanni Guidi
Il trio, nella sua unica data italiana, presenta il suo imprevedibile set fatto di elettronica, jazz e improvvisazione.

28 luglio – ore 21

Pomigliano d’Arco, parco delle Acque
Leonardo de Lorenzo Trio
a seguire: Chano Dominguez Flamenco 4tet (unica data italiana)
Dopo la presentazione in anteprima del cd del trio di Leonardo de Lorenzo, in scena Chano Dominguez con il Flamenco Quartet tra jazz, tradizioni andaluse e danza, nella sua unica data italiana.

29 luglio – ore 21
Pomigliano d’Arco, parco delle Acque
Alessandro Tedesco – Pino Melfi 5tet con Ileana Mottola
Antonelli-Messina-Ricci con Gianni Valentino
Matthew Herbert dj set
Al compositore, dj e producer Matthew Herbert è stata assegnata dalla direzione artistica la carta bianca di Pomigliano Jazz, riconoscimento simbolico che annualmente viene conferito ad un musicista che ha così l’opportunità di realizzare concerti esclusivi, creati ad hoc per il festival.  Oltre al concerto con Rava e Guidi, infatti, Herbert si esibirà al Parco delle Acque di Pomigliano d’Arco con un dj set che definire imprevedibile/indecifrabile è poco, sabato 29 luglio, anticipato dalle rapsodie electrofisiche del trio Loredana Antonelli, Marco Messina e Sacha Ricci, con ospite Gianni Valentino. Prima, il quintetto di Alessandro Tedesco e Pino Melfi con ospite la cantante Ileana Mottola che presenta l’ultimo lavoro «Jack&Rozz».

30 luglio – ore 21
Pomigliano d’Arco, parco delle Acque
Francesco Nastro
Matthew Herbert & Orchestra Napoletana di jazz diretta da Mario Raja
L’eclettico artista inglese dividerà il palco con l’Orchestra Napoletana di Jazz, ensemble diretto da Mario Raja che riunisce alcuni tra i migliori jazzisti campani, anche in questo caso proponendo una scaletta e un repertorio completamente inedito. In apertura,  l’introspettivo piano solo del pianista e compositore Francesco Nastro.

2 agosto – ore 21
Cimitile, basiliche Paleocristiane
Robert Glasper Experiment
Robert Glasper Experiment, formazione guidata dal pianista texano, vincitore di 2 Grammy Awards e autore delle musiche originali per il film “Miles Ahead” diretto da Don Cheadle, che racconta la vita e il genio di Miles Davis. Ad accompagnare Glasper sul palco del Pomigliano Jazz nell’ultima tappa del suo tour italiano, ci saranno Casey Benjamin (sax e vocoder), Mark Colenburg  (batteria), Burniss Traviss II (basso) e Mike Severson (chitarra). Il quintetto presenterà dal vivo l’ultimo lavoro discografico ArtScience,  interessante incrocio tra black music, soul, jazz e r&b (biglietti: 20 euro).

3 agosto – ore 21
Avella, anfiteatro Romano
Francesco D’Errico 5tet
Gregory Porter
L’omaggio a Carlo Gesualdo del quintetto di Francesco D’Errico, con la nuova produzione di Itinera (etichetta discografica di Pomigliano Jazz) presentata in anteprima al festival. A seguire, arriva per la prima volta in Campania e in esclusiva per il sud Italia Gregory Porter. Il cantante californiano, vincitore del Grammy Awards per l’ultimo lavoro discografico Take me To The Alley (Blue Note), che si è imposto nella categoria Best Vocal Jazz Album.

4 agosto – ore 21
Terzigno, museo Emblema
Enrico Pieranunzi con Marco Zurzolo & Rosario Giuliani
Il progetto è un’inedita produzione originale di Pomigliano Jazz

5 agosto – ore 21
Sirignano, palazzo Caravita
Gianluca Petrella – Eivin Aarset – Michele Rabbia
L’anteprima live del progetto che riunisce tre esploratori del suono come Gianluca Petrella, Eivind Aarset e Michele Rabbia, che porterà nei prossimi mesi alla pubblicazione di un disco per la Ecm.

6 agosto – ore 18
Cratere del Vesuvio – concerto al tramonto
Paolo Fresu & Daniele Di Bonaventura
Serata conclusiva con Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura che presentano sulla vetta del vulcano più famoso al mondo – a quota 1200 metri, sull’orlo del cratere del Gran Cono – Vesuvio in Maggiore, progetto concepito appositamente per il luogo, fortemente evocativo, che ospita la performance acustica al tramonto.

Al Castello Mediceo di Ottaviano va in scena "Le felicissime peripezie amorose di Pullecenella Citrullo"

Organizzazione dell’Accademia Vesuviana del Teatro.  2 agosto 2017.

pulcinC.S. - Mercoledì 2 agosto ore 21.00, presso il castello Mediceo di Ottaviano, l’Accademia Vesuviana del Teatro di Gianni Sallustro  propone "Le  felicissime  peripezie  amorose  di  Pullecenella Citrullo". Lo spettacolo, vincitore del Fringehart festival,  si propone di analizzare  e “far toccare con mano” un periodo storico  felice e di fondamentale importanza per il teatro italiano: la Commedia dell’Arte.

pulcinella 2 agostoOttaviano, 1876. Michele De Medici, principe di Ottaviano ha da poco ristrutturato il famigerato palazzo Mediceo per festeggiare le sue nozze con Marulli e per festeggiare la sua nomina a senatore del regno unito d’Italia.  È per questo che ingaggia una compagnia di attori per animare con il teatro la festa in maschera che ha deciso di organizzare il 28 Febbraio 1876.

La compagnia di attori metterà in scena lo spettacolo Le felicissime peripezie amorose di Pullecenella Citrullo”, proprio per allietare gli animi degli ospiti con un felice, dinoccolato, camaleontico ed esilarante Pulcinella che  ama Colombina, ma la giovane confessa al promesso sposo di aver concesso la mano anche a Vincenzo Carnevale.

pulcinella 2agColombina, avendo scoperto di essere una semplice pedina nelle mani di due contendenti, decide di vendicarsi e, aiutata dalla “sciantosa” Assuntina, fa innamorare di sé l’ignaro Pulcinella. Ma delle due provocanti donzelle si innamora anche il “Guappo” Gennarino Cataclisma che, avendo in Pulcinella un rivale, decide di ucciderlo. Fingendosi morto Pulcinella convince Gennarino di essere stato ucciso con il solo sguardo. Per conquistare Assuntina, Gennarino, le regala un bellissimo anello con un brillante. Poco dopo, mentre Carnevale è a pranzo con Colombina si “strafoca” e muore per indigestione.

pulcinella accademiaMusicato, com’è nella tradizione del teatro popolare napoletano, il funerale di Carnevale comprende divertenti orazioni ed un “corteo” con le candele.

Giunto all’inferno, Carnevale, tenta ancora di ostacolare il matrimonio tra Pulcinella e Colombina, chiedendo l’intervento del diavolo Farfariello, del gallo Chirichichiò e della gallina Cicerenella. Finale spumeggiante con tanto di ballo e di attori in mezzo al pubblico.

pulcinellaNote di regia - Ritmo, comicità, frizzi, lazzi, allegria, giochi amorosi, balli e canti sono gli elementi che costituiscono “Pulcinella”, spettacolo in due atti ideato e realizzato su rielaborazione di un testo per i burattini di Brunello Leone da Gianni Sallustro. Prendete una delle maschere più popolari del teatro napoletano, Pulcinella, aggiungete il matrimonio con una bella Colombina, ostacolato da un “Guappo più guappo tra tutti i guappi del rione Sanità”, dal “terzo incomodo” Vincenzo Carnevale, da tre diavoletti  Farfariello, Cicerenella e Aglietiello, da un gallo  Chirichichiò ed otterrete una serie di scene legate alla Commedia dell’Arte ed alle antiche storie napoletane che avevano per protagonisti le “guarrettelle” cioè i burattini. Nello spettacolo vi è l’intreccio dei personaggi che in una girandola di situazioni diverse prendono spunto da caratteri ben precisi, “copiati” dalla realtà quotidiana, nella quale - lo sappiamo - simili personaggi esistono davvero contribuendo a comporre il bizzarro e vario mosaico della vita.

Pullecenella 1Chi siamo - L’Accademia Vesuviana del Teatro di Gianni Sallustro nasce nel 2007 dal bisogno concreto di offrire un servizio mai proposto fino a quel momento  nel territorio vesuviano; far vivere il teatro, il cinema, la musica, la danza non più solo come passatempo o hobby, ma come arte da valorizzare e da affinare. Per questo, la scuola fondata da Gianni Sallustro offre una formazione  professionale qualificata: una preparazione a tutto tondo da cui prende forma la figura di un artista che, con consapevolezza, dà voce alle sue capacità espressive. L’allievo viene immerso in un percorso completo teorico-pratico che spazia dall’arte drammatica allo studio del parlato, dal mimo alla danza, dal canto alla regia. In questo modo, impara ad usare al meglio i propri mezzi: mente (intelligenza), cuore (sentimento), corpo(espressione) e voce (comunicazione). Dal 2007 (anno di fondazione), diversi sono i riconoscimenti avuti: -Nel 2012  Attestato di benemerenza  per la legalità della Polizia di stato. -Nel 2014 Medaglia Aurata al merito. -Nel  2015 , entriamo a far parte  della Biblioteca digitale sulla camorra e cultura della legalità dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. - Nel 2017, premio Eccellenze Campane ricevuto dalla rivista Cultura a colori.

INGRESSO GRATUITO

Addetta stampa Accademia Vesuviana del Teatro di Gianni Sallustro

dott.ssa Roberta D'Agostino

3384546447 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Contatti: Accademia Vesuviana del Teatro di Gianni Sallustro .Via Ferrovie dello Stato 85, Ottaviano(Na)www.accademiavesuvianadelteatro.it

Avella: Il vecchio maniero prende vita con il “Castello incantato”

Il programma completo della manifestazione ideata ed organizzata da Bassairpinia.it insieme alla Pro Loco Abella, all’Associazione Mela ed al Gruppo Archeologico Avellano “A. Maiuri”, patrocinata dal Comune di Avella.

Locandina castello incantato Lu.pi. - 10/06/2017 - Domenica 25 giugno 2017, a partire dalle 18.oo,  il vecchio maniero, ovvero il Castello medievale di Avella, riprende vita con  “Castello incantato”, è questo il nome della manifestazione nata da un’idea della Redazione giornalistica di Bassairpinia.it che si avvale nella realizzazione, della collaborazione della Pro Loco Abella, dell’Associazione Mela e del Gruppo Archeologico Avellano “A. Maiuri”, oltre che del supporto dell’Ente Comune.

Come già era avvenuto due anni fa con la prima manifestazione sul castello, anche quest’anno la location del vecchio maniero, tra i più grandi per estensione di tutta la Campania e del Mezzogiorno d’Italia, ma importante soprattutto perché: è il riassunto di tutte le tecniche costruttive militari, a partire dal Longobardi fino al 1500Dall’omonima collina uno scenario mozzafiato con il complesso del  Monte Somma-Vesuvio e ll mare con il porto di Napoli e le isole di Capri ed Ischia da una parte, la catena appenninica dei Monti di Avella, il Partenio e Montedonico dall’altra. E, poi, all’interno delle mura, i visitatori saranno accolti da musiche, balli, fachiri, statue, soldati medievali e per la prima volta il serpente del castello, che, come racconta la leggenda, protegge e custodisce  il famoso tesoro.  

castello e fantasmaAd allietare la serata il Gruppo degli EMIAN PaganFolk, che suoneranno e canteranno dal vivo; poi ci saranno l’esibizione di “Zeno il Fachiro”, il diavolo del Castello, il fantasma di Ginevra e di Re Artù, la partecipazione della Compagnia di rievocazione medievale “Il Feudo”. Ma le sorprese non finiscono qui perché nella “cavallerizza” attori dell’Associazione Mela leggeranno e racconteranno vecchi aneddoti e leggende. Il Gruppo Archeologico e la Pro loco si occuperanno di guidare i visitatori lungo il percorso dove sono previsti punti di ristoroLa serata culminerà con lo sparo dei fuochi d’artificio lasciando ai fantasmi di Ginevra e  Re Artù la loro residenza per antonomasia.

Un appuntamento da non perdere e senza alcun costo d’ingresso..Si sconsiglia per le signore l’uso dei tacchi ( per informazioni 3393402315).

Lauro / Festival dell’Arte: il “Mamm ‘e ll’Art!” dal 29 giugno al 30 luglio

Martedì 27, presso il Palazzo Pignatelli, conferenza stampa di presentazione dell’evento che avrà come sede lo storico palazzo cinquecentesco. Alla presenza del sindaco, dell’assessore alla cultura e di una platea di giovani e giovanissimi, gli organizzatori hanno elencato le molte attività messe in campo in tutto il mese di Luglio.

 

locandina mammellart 01C.S. – 28.06.2017 - Ha introdotto i lavori il presidente della Pro Loco “Nuova Lauro”, principale organizzatrice dell’evento,Francesco Mazzocca: ”l nome è stato scelto un po’ per gioco, ma abbiamo visto che piaceva. E’ un’esclamazione e questo dà il senso dell’energia che vogliamo metterci. Il Festival nasce dalla volontà di occupare gli spazi chiusi da molto tempo, come questo complesso, di restituirli alla comunità, di dare una mano all’attrattiva turistica del piccolo comune e di valorizzare gli artisti locali e non solo. Io mi occuperò del settore della creatività – ha proseguito il consigliere comunale - ed in questo ambito abbiamo organizzato workshop per tutte le età a partire da quelli dedicati ai bambini che saranno cittadini di domani”.

Clemente Scafuro ha, poi, esposto l’idea della Street Art che animerà il centro del paesino irpino: “Dal 29 giugno al 4 luglio ospiteremo due artisti di fama internazionale nel campo dei graffiti della street Art. Lo abbiamo voluto fortemente perché volevamo ricordarci che Lauro è stato ed è Paese Dipinto al di là della appartenenza alle associazioni. Gli artisti lasceranno un segno tangibile del loro passaggio e di questo festival e lasceranno immagini di racconti e storie a partire dall’immagine dei Santi Patroni. Verranno ospitati dalle famiglie del posto e lavoreranno specialmente nelle ore notturne come piace fare per ripararsi dal caldo”.

Lauro presentazione6Antonio Ferraro, musicista e Lauretano doc, ha presentato invece, il programma musicale della rappresentazione: “Oltre alla tradizione dei murales, Lauro ha in sé anche quella musicale: è la terra natale di musicisti importanti. Per rivalutare questa tradizione, abbiamo deciso di puntare sui gruppi nati qui in queste zone e l’offerta non mancherà: dalle sperimentazioni alla musica pop e popolare fino ad arrivare ad artisti giovanissimi che hanno deciso di mettersi in gioco”.

E’ stato poi il turno diFrancesco Caliendo. Il fotografo ha presentato gli eventi che avranno a che fare proprio con la fotografia: “Le sale del Palazzo Pignatelli ospiteranno per tutto il mese una mostra fotografica curata da me. Inoltre, abbinato al festival, partirà anche un contest fotografico dal titolo MADiterraneo, oltre a due workshop di regia cinematografica e televisiva”.

Infine, è stato presentato il programma della rassegna teatrale, curato da due attori e registi di Lauro:Daniele Acerra e Franco Nappi, che con le loro opere chiuderanno la rassegna il 22 e il 23 Luglio. "Abbiamo voluto spaziare, con questa rassegna, il più possibile nelle tematiche trattate, e lo abbiamo fatto ospitando alcune tra le migliori compagni di professionisti della Campania”, ha introdotto Franco Nappi.

Acerra ha poi concluso: “La verità è che a Lauro manca un palcoscenico e noi proveremo a ricrearlo proprio in questo complesso monumentale, sfruttando la suggestione che esso può donare alla narrazione teatrale”. Ospiti della conferenza erano proprio i membri delle compagnie impegnate nel festival: Chiara Vitiello, Roberto Ingenito, Nello Provenzano, Chiara di Bernardo che hanno presentato i lavori che vedremo in scena nell’imminente festival.

Appuntamento dunque a questo weekend con i primi due spettacoli teatrali: Orsù e W Circus!

 

Per il programma dettagliato basta visitare il sito internetwww.prolocolauro.ito la pagina facebook “Mamm ‘e ll’Art”

Napoli /Teatro Nuovo: Ugo Gangheri & Nomadia hanno presentato ‘A Via d’ ‘o Tiempo -timestreet-“ (ed. Graf music) pro Africa

Con l’amichevole partecipazione degli artisti del Consorzio Music Management, ha presentato la giornalista Roberta D’Agostino.

Ugo N.R. – giugno 2017 - Mercoledì 24 gennaio scorso, alle 19.00, al Teatro Nuovo di Napoli, Ugo Gangheri & la Nomadia hanno presentato l’album “A via d’’ tiempo”. Tappa napoletana per il terzo lavoro di Gangheri, è stata anche l’occasione per presentare il “Consorzio music management”, punto di incontro di cinque diverse realtà musicali napoletane, una comunione di intenti e di suoni, che vuol costruire ed offrire al pubblico progetti in sinergia e nuove produzioni musicali.

U. Gangheri e I Nomatdia al Teatro Nuovo 726x400Musica per la musica, per il sociale, per ritrovare le origini con Ugo Gangheri alla voce e chitarre, Antonella Monetti alla voce e fisarmonica, Roberto Trenca alle corde, Michele Signore al liuto, mandolino e violino, Pasquale Ziccardi al basso acustico, Carlo di Gennaro alla ritmica e con gli artisti del “Consorzio music management” che si sono esibiti al termine dello showcase. Ha presentato la giornalista Roberta D’Agostino. Partner media Mydreams - il portale dello spettacolo.

copertina cdIl cd -  “Ora siderale, ora meteorologico, ora metronomico, il tempo appare in ogni canzone del disco, come diverse possibilità che si presentano su di una sola strada, lì dove avviene la vita di tutti i giorni. La strada del Tempo, fatta di mutazioni tra il ‘prima’ e il ‘dopo’, di andature binarie e non, scandite da impulsi meccanici e filosofici, di corpi nuvolosi giunti assieme alle antiche correnti dei cieli, di un destino suggerito da considerazioni umane e poi matematiche … Una strada che porta al ‘qui ed ora’, come per dire: è nel presente che siamo! Ci vuole molto coraggio a stare nel presente, ad astenersi, ad assecondare, a seguire un movimento, laddove il tempo scandisce il luogo del sentire. Così, passo passo, si ritrova il luogo del viaggio, o via del tempo, dove tra cartelli che segnano congetture e confusioni, tra gli asfalti cocenti di veli pietosi stesi, su chilometri di osservazioni osservate, l’amore fluisce”.

Centro in AfricaIl ricavato di questo disco è destinato a: God Our Father Centre for Needy Children, una casa d'accoglienza per bambini orfani e bisognosi, che si trova sulla costa del Kenya nel villaggio di Timboni, a circa 25 km da Malindi.

Il centro nasce nel 2005 da un progetto di Sussy Mmbaka Reuben a favore delle donne malate di AIDS. Inizialmente l'idea era di ospitare i bambini con le proprie mamme sieropositive, ma presto Sussy ha dovuto far fronte all'emergenza dei piccoli che rimanevano orfani. Così, in dieci anni, i bambini da cinque sono diventati 174. In realtà all'interno della struttura ce ne sono oggi 94, gli altri sono sostenuti a distanza dal centro stesso. Attraverso le donazioni viene finanziata ogni genere di cosa: dal cibo, ai vestiti, alla sanità. Il cammino è verso l'autosufficienza, obiettivo non semplice da raggiungere. Tanti dei ragazzi del centro hanno dei talenti: alcuni sono bravissimi nello sport, altri nella danza o nel canto. Molti di loro hanno elevate capacità di apprendimento, altri sono molto portati con i bambini più piccoli. Purtroppo la maggior parte di questi talenti restano inascoltati. Per questo motivo, il God Our Father Centre For Needy Children è stato orgoglioso di seguire il progetto sostenuto dal musicista Ugo Gangheri.

Il CONSORZIO MUSIC MANAGEMENT è composto da:

UGO GANGHERI & NOMADIA: Il progetto di Ugo e dei suoi Nomadia racconta del Sud, dei suoi antieroi, del mare, del sole, della sete e delle speranze dei suoi popoli, il tutto sulle corde e sui tamburi di strumenti mediterranei e africani.

RETE CO' MAR: Rete co’ mar è una piccola orchestra eclettica, che propone musica e canzoni d'autore indipendenti. Il suono è caratterizzato dalla voce intensa di Silvia Romano e dalle timbriche decise e piene di contrasti degli strumenti. I testi - in italiano e napoletano - trattano la disillusione e il disincanto degli uomini contemporanei, della loro resistenza umana e poetica. Alla ricerca di un nuovo senso di collettività e di valore.

DAVIDE MATRISCIANO: Eclettico sperimentatore di suoni con echi vicini alla psichedelia e lucido tessitore di testi ermetici, contamina le sue canzoni con sprazzi di pop d'autore, di rock, di elettropop e di ambient. La sua musica e le sue parole, che viaggiano tra continue contaminazioni effimere ma efficaci, hanno lo scopo di lasciare nel pubblico un segno profondo.

MARCO GESUALDI: Da Partenope al Salento, dalle Isole Eolie al jazz, passando per il Brasile e l’Africa: in un viaggio a bordo di una catapulta, il chitarrista e compositore Marco Gesualdi lancia chi l’ascolta in quei luoghi in cui le melodie fanno breccia nel suo “cuore aperto”.

MAX CAROLA & GABRIELLA RINALDI: Due artisti, due vulcani di inventiva, due progetti musicali: INNESTO: “music in progress”, anima e spirito di un Sud che riparte dalle sue radici, rinnovando la forza e l’energia per raccontarsi al mondo. NA DOP (Napoli D'ora in poi - Le voci ed il gusto) un progetto multimediale nato da un’idea di Gabriella Rinaldi, che abbraccia trasversalmente arti diverse e riunisce in un percorso tutto al femminile, voci, sguardi, storie e visioni di artiste napoletane e campane tra musica, luoghi d’arte e cultura del cibo.

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