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Cultura e Spettacoli

Convegno all’Archivio di Stato di Avellino sulla “cultura della non violenza"

Ronca - Quello che lo specchio1-228x228Avellino – 10.04.2014 - Venerdì 11 aprile, alle ore 16:30, all' Archivio di Stato di Avellino presso il Carcere Borbonico, in Via Verdi, si è tenuto un convegno sulla "Cultura della non violenza", patrocinato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Nell'occasione è stato presentato il libro della scrittrice irpina Maria Ronca "Quello che lo specchio non riflette", edito dalla Casa editrice Centro Studi Storici "Il Saggio", vincitore per la tematica sociale al Premio Letterario Internazionale di Reggio Calabria.
Il libro racconta di dodici donne che hanno subito violenza e che hanno saputo, dalla loro triste esperienza, trarre la forza per reagire e rinascere. Un libro, tra prosa e versi, che dà speranza e senso, un invito a non essere mai sole, a diventare testimonianza viva.
L' incontro è stato un momento di riflessione per non dimenticare le vittime di violenza, per essere comunità e presenza attorno a un tema che riguarda tutti: cittadini, associazioni, sindacati, scuole e istituzioni. Sono intervenuti alla manifestazione: Raffaele Coppola, Presidente della Provincia di Avellino; Domenica Lomazzo, consigliera di Parità della Provincia di Avellino; Paolo Saggese, critico letterario; Giuseppe Barra, Presidente della Casa editrice "Il Saggio"; Ornella Petillo, Presidente Associazione Più Ari; gli alunni del Liceo Statale "Publio Virgilio Marone", accompagnati dalla prof.ssa Amalia Benevento; Lucia Gaeta, poetessa.
Convegno sulla cultura della non violenzaHa moderato il dibattito la giornalista Fiore Carullo. La serata è stata allietata dalla calda voce della cantante irpina, Sonia De Francesco, ed hanno esposto i maestri Marcoaurelio Iacolino e Dorotea Virtuoso.
Inoltre, è stato proiettato il cortometraggio "Dentro la notizia" di Maria Ronca, un messaggio sociale per promuovere una cultura dell'inclusione, della parità, del rispetto della differenza e a ricordare che una società migliore è possibile. Creare un senso della comunità, della solidarietà, della vicinanza e una rete territoriale istituzionale capace di dare risposte, certe e durature. Far passare un messaggio, forte e chiaro, la violenza fisica e/o psicologica, non appartiene a un uomo che ama, che la donna non è una "bestia da stanare" e che amore significa vita. Una voce di donna per gridare giustizia. - See more at: http://www.irpinianews.it/CulturaEventi/news/?news=136556#sthash.TaGnA6rv.dpuf