PMI.it - Green Economy: guadagnare con le energie rinnovabili

Il rapporto del CENSIS mostra l'importanza delle Energie Rinnovabili che vale 10 miliardi di euro: importante l'impatto sul mercato del lavoro.

Rinnovabili 600x450 Francesca Vinciarelli - 3 settembre 2015 - La Green Economy italiana, secondo le stime del CENSIS, vale 10 miliardi di euro: i settori delle energie rinnovabili trainano l'economia del Bel Paese con una crescita della produzione pari al + 24,5% in soli cinque anni, ottimi inoltre i risultati ottenuti nel Mezzogiorno.
Nel Rapporto CENSIS si legge: "Le stime sul fatturato complessivo della Green Economy italiana si aggirano già attorno ai 10 miliardi di euro e decisamente positive sono le previsioni sull'impatto nel mercato del lavoro: fonti diverse stimano da qui a dieci anni un potenziale occupazionale che varia da 100 mila a un milione di nuovi addetti, a seconda dei comparti presi in considerazione nella valutazione".
Secondo i dati raccolti da Terna e dal Gestore servizi elettrici, già nel 2008 l'energia prodotta da fonti rinnovabili era in grado di rispondere al 16,5% del consumo nazionale. In più il CENSIS sottolinea: "Le energie verdi rappresentano un'occasione da non perdere, soprattutto per un Paese, come l'Italia, che è naturalmente dotato di fonti rinnovabili quali il vento e il sole".
Alcune regioni infatti, si legge nel rapporto: "Sembrano già mostrare una maggiore propensione verso determinati segmenti del comparto, e pure nel Mezzogiorno sembrano nate e ormai in via di consolidamento realtà produttive significative, soprattutto nel segmento dell'eolico".

 

PMI.it / Speciali: Edilizia: più occupazione in Campania

Segno più per l'occupazione nel comparto dell'edilizia in Campania, mentre cala il ricorso alla cassa integrazione.

Occupazione-in-ediliziaTeresa Barone - 29 luglio 2015 - Il primo trimestre del 2015 ha visto aumentare il numero degli occupati nel comparto dell'edilizia in Campania, segnando un più 2,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Ad annunciare le cifre relative all'occupazione locale è il Centro Studi Ance Salerno, che informa anche sul numero degli addetti in termini assoluti, pari a 114.000.

Lavoro edilizia - Questo sensibile aumento occupazionale è dovuto, secondo il Centro Studi Ance, all'aumento dei contratti a tempo indeterminato dovuto alla nuova legislazione: il rapporto mostra anche una riduzione del numero di ore di cassa integrazione straordinaria attivate nei primi cinque mesi del 2015, pari al 42% sebbene con alcune disparità regionali.
«I dati relativi al mercato dell'occupazione nel settore delle costruzioni – ha affermato il presidente di Ance Salerno Antonio Lombardi - rappresentano senza dubbio un segnale positivo in linea con la timida ripresa soprattutto in termini di fiducia che si avverte nel sistema economico e produttivo. Ma sarebbe precipitoso collegare a questi numeri l'avvio di una nuova fase. Come già emerso in merito alla ripresa delle compravendite (dovuta più che altro al calo delle quotazioni, piuttosto che ad un trend strutturato di crescita del settore residenziale), anche per gli indicatori riferiti all'occupazione è indispensabile tenere conto della condizione complessiva di stagnazione degli investimenti pubblici e privati che di fatto non autorizza facili ottimismi rispetto ad un trend effettivo di nuove assunzioni.»

 

PMI.it / Speciali: Internazionalizzazione: nuove misure in Lazio

Tre nuove misure in Lazio per favorire l'internazionalizzazione delle imprese.


Internazionalizzazione1Teresa Barone - 17 luglio 2015 - Proseguono gli interventi messi in atto dalla Regione Lazio per favorire l'internazionalizzazione delle imprese locali, in linea con quanto attuato finora e illustrato recentemente dal presidente Nicola Zingaretti. Si tratta di tre nuove azioni destinate a incrementare lo sviluppo delle attività locali all'estero.
I bandi - Saranno 35 milioni di euro le risorse POR FESR erogate nel prossimo quinquennio, mentre la Regione lancia il primo Master Corce Lazio in collaborazione con l'Ice a favore di 20 giovani export manager under 32.
Il 20 luglio, infine, sarà lanciata la Call for proposal della reindustrializzazione che premierà i progetti mirati a promuovere le imprese coinvolte nei mercati globali e l'internazionalizzazione di prodotto e di processo.
«L'internazionalizzazione per le nostre imprese nel Lazioha affermato Zingarettiè diventata una realtà. Non c'era un centesimo per queste politiche, mentre oggi presentiamo i 48 progetti vincitori per rafforzare la vocazione di esportare all'estero. Questa politica è figlia di un'unità di intenti dentro l'amministrazione regionale e, ovviamente, di unità a livello nazionale, siamo e vogliamo essere sempre più parte del sistema Italia».

PMI.it / Speciali: Finanziamenti UE in Lazio

Finanziamenti alle imprese laziali nell'ambito della linea di credito "Regione Lazio Loan for SME's", attivata con risorse BEI per l'erogazione di prestiti agevolati da BNL, UniCredit e BCC Roma.

Finanziamenti-BeiTeresa Barone - 29 luglio 2015 - La Regione Lazio eroga risorse a favore delle PMI che richiedono finanziamenti nell'ambito della linea di credito "Regione Lazio Loan for SME's" della BEI (Banca Europea degli Investimenti), con 10 milioni di euro finalizzati ad abbattere gli interessi sui prestiti concessi dalle tre banche che partecipano alle iniziative. Sul tavolo ci sono in tutto 170 milioni di euro di finanziamenti, grazie alla linea di credito BEI da 85 milioni e ai fondi messi a disposizione da BNL, UniCredit e BCC Roma. La Regione Lazio ha approvato l'avviso pubblico per la concessione di contributi in conto interessi con la determinazione n. G05411 del 5 maggio 2015 (BUR n. 37 del 7 maggio 2015).

Beneficiari - Mid-cap con sede operativa (imprese con meno di 3mila dipendenti) nelle "aree di crisi", come definite nell'Appendice II all'Avviso pubblico;
Micro imprese e PMI (MPMI), così come definite nell'Allegato I al REG. (UE) 651/2014, con sede operativa nel territorio (micro e piccole imprese) o nelle "aree di crisi" (medie imprese).

Domande - Le richieste di contributi – concessi in ordine cronologico, fino ad esaurimento risorse - devono essere inoltrate per via telematica, compilando il formulario online disponibile su lazioinnova.it. Il form può essere compilato solo da quelle imprese che già possiedono l'attestazione di avvenuta erogazione del finanziamento a valere sul plafond BEI denominato "Regione Lazio – Loan for SMEs", che rilascia la banca in base allo schema allegato all'Avviso pubblico – documento 2. In assenza dell'attestazione il formulario non sarà considerato ricevibile.
Occorre poi inviare a Lazio Innova (con raccomandata a/r) la documentazione prevista dal bandio, entro 10 giorni dall'invio del formulario online (fa fede il timbro postale).

Loan for SMEs - Questo il commento di Giovanni Forestiero, Responsabile per il Centro Italia di UniCredit ricordando:«Questa nuova possibilità di finanziamenti per le PMI coglie una congiuntura che dai nostri dati risulta ora più favorevole. I nostri impieghi, in termini di erogato, alle PMI della regione nell'ultimo anno, sono molto positivi (+56%). Un dato che va preso naturalmente con prudenza ma che conferma un trend positivo per l'economia regionale che va intercettato e sostenuto quanto più possibile. UniCredit è oggi la banca di riferimento di questa Regione con una quota di mercato che raggiunge quasi il 19% ed è pronta a mettere a disposizione dell'economia locale tutti i vantaggi di una struttura internazionale presente in 20 Paesi».
Per il Presidente di BCC Roma, Francesco LiberatiLa Banca di Credito Cooperativo di Roma ha accolto con entusiasmo questa nuova opportunità per immettere ulteriori risorse nel nostro territorio. Risorse che non abbiamo mai smesso di offrire, basti pensare che dal 2008 al 2014, anni della crisi, abbiamo aumentato gli impieghi a famiglie e imprese di oltre il 76%, per quasi 2,5 miliardi di euro di fondi aggiuntivi, e per il 2015 stiamo mettendo a disposizione delle comunità locali altri 400 milioni di euro. In particolare, Bcc Roma si è aggiudicata l'affidamento di 30 milioni, su un totale di 85 messi a disposizione dalla BEI, impegnandosi ad erogare alle imprese un ammontare di prestiti pari al doppio dell'importo assegnato, per 60 milioni

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; per il bando e le istruzioni: Lazio Innova; per inoltrare la domanda: formulario online

 

Pmi.ìt: Obbligo fatturazione elettronica per Rinnovabili elettriche

Obbligo di fattura elettronica per la cessione al GSE dell'energia prodotta dalle fonti rinnovabili cosiddette FER elettriche, per ora il fotovoltaico rimane escluso

Fonti-rinnovabili Francesca Vinciarelli - 17 luglio 2015 - Dopo l'obbligo di fatturazione elettronica per le imprese nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni: da 20 luglio le fatture nel nuovo formato dovranno essere emesse anche per la cessione di energia elettrica al GSE (Gestore Dei Servizi Elettrici), ai sensi del DM 3 aprile 2013, n. 55.
Obbligo di fattura elettronica
Dal 20 luglio 2015 in poi l'obbligo di fattura elettronica nei confronti del GSE vede interessate solo le cessioni di energia elettrica prodotta dalle FER elettriche di cui al DM 6 luglio 2012, ovvero dalle seguenti fonti rinnovabili:
• l'eolico;
• l'idroelettrico;
• il geotermico;
• biomasse biogas, bioliquidi e oceanico.
Procedura e modello di fatturazione
Per semplificare l'adempimento è possibile usufruire delle funzionalità del Portale del GSE relative alle "Fatture Energy": il Gestore rende disponibile online sul proprio sito il modello di fatturazione così che il fornitore dell'energia debba semplicemente inserire il numero di fattura e la data di emissione. La numerazione dovrà partire dal prossimo 20 luglio con il numero 1. La fattura si considera emessa nel momento in cui il cedente l'energia conferma la regolarità della fattura e autorizza il GSE ad emettere la fattura per suo conto, sarà poi il Gestore stesso a produrre la fattura in formato XML, come avviene per le altre fatture emesse verso la PA, provvedendo a firmarla digitalmente e trasmetterla per conto dell'emittente al Sistema di Interscambio (SDI). Gli operatori devono comunque effettuare la conservazione sostitutiva delle fatture e delle notifiche del Sistema di Interscambio, messe a disposizione dal GSE sul Portale delle FER Elettriche
• Fotovoltaico escluso
• Presto la fatturazione elettronica nei confronti del GSE diventerà obbligatoria anche per la cessione dell'energia elettrica prodotta da fonti fotovoltaiche, poiché la procedura deve ancora essere perfezionata.
• Fonte: GSE.

 

Sottocategorie

  • Piccole e medie imprese

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