Tasse sulle PMI: i dati Comune per Comune

Diminuisce il peso del Fisco sulle PMI italiane nel 2015, lo rivela l'Osservatorio CNA che ha analizzato tasse e livello di pressione fiscale Comune per Comune.

tasse 264334019Francesca Vinciarelli - 5 maggio 2015 - LOsservatorio CNA rivela come il livello di tassazione sulle piccole imprese in Italia risulti in discesa del -1,7%, passando dal 63,9% del 2014 al 62,2% nel 2015. Nonostante questo il peso del Fisco sulle PMI nostrane (Total Tax Rate) risulta tra i peggiori in Europa, oltre ad essere ancora ben superiore al 59,2% del 2011. A contribuire ad abbassare la pressione fiscale sulle PMI nel 2015 c’è l’abolizione della componente lavoro dell’IRAP, che va a compensare il maggior prelievo dell’IRPEF e dei contributi previdenziali degli imprenditori (IVS).

Legge di Stabilità 2015: taglio tasse, IRAP e incentivi assunzione

Il Rapporto 2015 dell’Osservatorio CNA pone l’accento sulle decisioni che prenderanno i Comuni nei prossimi mesi in merito alle tasse locali, con le quali i sindaci potrebbero decidere di compensare i tagli dei trasferimenti dello Stato centrale.

 Aumento tasse locali: Comuni senza vincoli

Total Tax Rate

A livello locale, tra le 113 città italiane radiografate dall’Osservatorio, vi sono forti differenze derivanti dall’elevata variabilità dei valori catastali degli immobili di impresa, su cui vengono calcolate IMU e TASI, e dalle forti differenze della tassazione sui rifiuti solidi urbani (TARI).

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Tax Free Day

Nel 2015 migliora anche il cosiddetto Tax Free Day, ovvero il tempo che le imprese lavorano per poter versare le tasse: in media le piccole imprese italiane nel 2015 lavoreranno per il Fisco sei giorni meno che nel 2014.

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Quanto si paga

L’osservatorio risponde anche alla domanda: quanto reddito rimarrà alle PMI dopo aver pagato le tasse, contributi e oneri? In media su un reddito d’impresa di 50mila euro restano18.930 euro, pari a 889 euro più del 2014 ma ben 1.479 euro meno del 2011.

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PMI.it / Speciali: Imprese a Milano più sicurezza, meno costi

Le imprese milanesi vorrebbero maggiore sicurezza e meno spese: i dati della Camera di Commercio.

ImprenditoriTeresa Barone - 7 gennaio 2016 - Maggiore sicurezza, più semplificazioni e meno costi per le aziende: questo è quello che chiedono gli imprenditori milanesi coinvolti in un’indagine promossa dalla Camera di Commercio del capoluogo lombardo, condotta su un campione di circa 400 imprese tra ottobre e novembre 2015.

Crisi e ripresa

Stando ai dati, la ripresa dalla crisi è attesa da un buon 30% delle aziende locali, ma è pari al 13,5% la percentuale di imprenditori che ammette di trovarsi ancora in condizioni critiche.

Richieste

Interpellati dall’ente camerale, gli imprenditori affermano di constatare poca sicurezza (è così per il 10,1%), degrado e povertà (rispettivamente 5,9% e 6,2%).

Se il 22% vorrebbe meno spese e più aiuti, il 18,6% ritiene che i giovani dovrebbero essere maggiormente coinvolti e il 9,3% che ricerca e innovazione dovrebbero fare ancora passi in avanti.

Roma: Dig.Eat 2015

Forum PA: riforme e investimenti IT

Digeat-finale 600x246 da PMI.it - 30-09-2015 - Evento nazionale volto a promuovere la cultura della digitalizzazione in Italia, DIG.Eat – The Endless Paper (Roma, 14 ottobre, Centro Congressi Fontana di Trevi, piazza della Pilotta, 4) che si articola quest'anno in 5 tavole rotonde:
• due dal punto di vista della PA
• due dal punto di vista delle aziende e del mercato.
• una sul ruolo delle competenze digitali nel processo evolutivo.
Principali focus: normativa italiana di riferimento, ricadute privacy di mobile, app, e-commerce e cookie, eHealth, Internet of Things, open data, cloud, biometria, sistemi di conservazione, ecc. (programma completo). In particolare:
Gestione Documentale
• Regole tecniche su formazione, gestione e conservazione
• Impatto del Regolamento europeo eIDAS
• SPID
• Biometria e nuovi metodi di identificazione
• Multicanalità e workflow management
• Modelli organizzativi dei sistemi di conservazione
Tutela e valorizzazione dei dati
• Mobile e App, problematiche dell'e-commerce e cookie
• Internet of thinghs
• Sicurezza e Big data
• Trasparenza e condivisione del patrimonio informativo pubblico
• Open data
• Cloud
Giunto alla sua VIII edizione, l'appuntamento è organizzato da ANORC (Associazione Nazionale Operatori e Responsabili della Conservazione Digitale), con il supporto di ANORC Professioni, Aifag e Stati Generali della Memoria Digitale, con la partecipazione di esperti dal mondo delle istituzioni e delle imprese (consulta il programma).
La partecipazione è gratuita previa prenotazione (clicca qui).
Per maggiori informazioni:
0832.256065; 327.7027035; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
• Evento dal 14/10/2015 al 14/10/2015
• Organizzazione:ANORC
• Tipo evento:Convegno
• Sede:Roma
• Indirizzo:Centro Congressi Fontana di Trevi, piazza della Pilotta, 4

 

AVVENIA FIRMA IL PIÚ GRANDE PROGETTO DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO NELLA GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA

CSy CtfWcAA68D9C.S. - Un risparmio energetico superiore al 25%, 70 tonnellate di CO2 in meno per ogni punto vendita e prodotti ad un costo minore per i consumatori: questi gli elementi essenziali dell'innovativo progetto di efficientamento  energetico messo in campo da Avvenia (www.avvenia.com).

Il più grande progetto di riqualificazione energetica nella Grande Distribuzione Organizzata in Italia, ideato da Avvenia (www.avvenia.com), uno dei maggiori player italiani nell'ambito dell'efficienza energetica e della sostenibilità ambientale, porterà effetti positivi anche indiretti su lavoro e occupazione e garantirà un risparmio energetico superiore al 25% rispetto ai consumi attuali, aprendo a strategie di investimenti che influiranno anche sul prezzo dei prodotti, diminuendolo, e andando così ancora più incontro alle esigenze dei consumatori.

Nella sua veste tecnica di ESCO, Avvenia seguirà la parte tecnologica lungo tutta la filiera: dall'analisi alla progettazione, fino alla realizzazione degli interventi che porteranno a un sensibile risparmio per i consumatori e a una considerevole riduzione delle emissioni di CO2: 70 tonnellate in meno all'anno per ogni punto vendita.

«Riteniamo che questo sia un progetto altamente innovativo per un mercato con elevati potenziali in termini di ritorni economico-finanziari e di indotto di filiera» commenta l'ingegner Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia.

PMI.it - Green Economy: guadagnare con le energie rinnovabili

Il rapporto del CENSIS mostra l'importanza delle Energie Rinnovabili che vale 10 miliardi di euro: importante l'impatto sul mercato del lavoro.

Rinnovabili 600x450 Francesca Vinciarelli - 3 settembre 2015 - La Green Economy italiana, secondo le stime del CENSIS, vale 10 miliardi di euro: i settori delle energie rinnovabili trainano l'economia del Bel Paese con una crescita della produzione pari al + 24,5% in soli cinque anni, ottimi inoltre i risultati ottenuti nel Mezzogiorno.
Nel Rapporto CENSIS si legge: "Le stime sul fatturato complessivo della Green Economy italiana si aggirano già attorno ai 10 miliardi di euro e decisamente positive sono le previsioni sull'impatto nel mercato del lavoro: fonti diverse stimano da qui a dieci anni un potenziale occupazionale che varia da 100 mila a un milione di nuovi addetti, a seconda dei comparti presi in considerazione nella valutazione".
Secondo i dati raccolti da Terna e dal Gestore servizi elettrici, già nel 2008 l'energia prodotta da fonti rinnovabili era in grado di rispondere al 16,5% del consumo nazionale. In più il CENSIS sottolinea: "Le energie verdi rappresentano un'occasione da non perdere, soprattutto per un Paese, come l'Italia, che è naturalmente dotato di fonti rinnovabili quali il vento e il sole".
Alcune regioni infatti, si legge nel rapporto: "Sembrano già mostrare una maggiore propensione verso determinati segmenti del comparto, e pure nel Mezzogiorno sembrano nate e ormai in via di consolidamento realtà produttive significative, soprattutto nel segmento dell'eolico".

 

Sottocategorie

  • Piccole e medie imprese

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