Mar11132018

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ICARDI ESALTA L'INTER, MERCOLEDI' LO ATTENDE IL BARCELLONA

icardi mani orecchieNel posticipo della 9a giornata di Serie A, l'Inter batte 1-0 il Milan e riscavalca la Lazio al 3° posto. Il derby di campionato numero 169 è deciso da un colpo di testa di Icardi al 92'. Vittoria meritata per i nerazzurri che, soprattutto nel primo tempo, hanno giocato meglio. Ancora lui. Sempre lui. Contro il Milan, dopo la pausa che però nulla ha interrotto: Icardi riparte da dove aveva lasciato, dal gol. Da quello che sa fare, meglio di chiunque altro. L'Inter vince, lo fa nuovamente nei minuti finali e sono già sette i gol in 9 giornate arrivati negli ultimi 15 minuti (più altre due reti in altrettanti incontri di Champions). Non è un caso, a questo punto, semmai una consuetudine che dice chiaramente un paio di cose almeno: i nerazzurri hanno carattere ma soprattutto hanno una forza e una tenuta atletica spesso superiore agli avversari. Ma, in più, hanno in questo momento un centravanti che dopo aver ritrovato la via del gol nel momento più delicato di questo inizio di stagione (con il Tottenham all'esordio in Champions) è tornato letale. Letale sotto porta, come è sempre stato, ma ancor più uomo squadra. Un passaggio decisivo. Così come decisivo è stato il suo morso nel derby (cinque gol in totale al Milan) salutato con un bacio appassionato alla moglie Wanda Nara: l'immagine rappresentativa di una serata trionfale. Ma ora c'è il Barcellona, c'è il Camp Nou, c'è quello stadio in cui da ragazzo della cantera blaugrana Maurito ha sognato invano di esordire: lo ritroverà mercoledì sera, un tuffo in un passato che non è diventato futuro consegnandogli (fortunatamente per l'Inter) un presente che lo sta consacrando, partita dopo partita, come top player rimpianto e ricercato. La partita del Capitano, allora, senza Messi dall'altra parte, ma con una squadra, la sua, ancora una volta da prendersi sulle spalle: un'Inter senza Nainggolan e forse (lo sapremo tra oggi e domani) pure senza Brozovic e Perisic. Altra prova, dunque. Quelle che, però, normalmente esaltano Icardi.