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Lauro: Due Eventi di rilievo nel cartellone per le Festività Natalizie

In scena “Quanno nascente Ninno”, il Presepe Vivente Recitato, organizzato dall’Associazione “Il Mondo che Vorrei Onlus” e Storie d'inverno proposto dall’Associazione culturale ricreativa “Pro Lauro”.

Presepe recitato a Lauro“Quanno nascente Ninno” - L’Associazione “Il Mondo che Vorrei Onlusorganizza nei giorni 21, 22 e 23 dicembre 2018, con il patrocinio del Comune di Lauro, la IX edizione del Presepe Vivente Recitato “Quanno nascente Ninno”.

L’evento di quest’anno, che avrà come sottotitolo “Dint a ‘stu paese arrevutato”, è ambientato nella Napoli del 1799, quando Championnet e le truppe francesi fanno il bello e il cattivo tempo. Nei bassi, tra bordelli e povere botteghe d’arte, gli invasori e i giacobini tiranneggiano, nei modi peggiori; nell’ombra delle bettole, gelate dai venti d’inverno, però, c’è chi trama la vendetta.
quanno nascette ninnoIl Bambinello nasce anche qui, mentre per l’aria fredda volano soavi le dolci note di un canto che intona: “Quanno fernesce a guerra”.

La direzione artistica è stata affidata a Fania Nella Lauro, mentre i testi sono di Nicola Le Donne. La regia è condivisa per i due, insieme a Patrizia Gentile per le coreografie.
L’evento vede il supporto della società ACM di Lauro e del patronato/sindacato SINALP; collaborano l’ISIS “Nobile – Amundsen” e l’Associazione “I Cantori del Vallo”. 
L’appuntamento della manifestazione, assolutamente gratuito, che si tiene a Pignano, frazione di Lauro, è, per gruppi di persone, dalle ore 18.00 alle 22.00. 

 

Storie dinverno nStorie d'inverno - L’Associazione culturale ricreativa “Pro Lauro” ripropone, il 29 e 30 Dicembre 2018, dalle 17:00 alle 22:00, ingresso ogni mezz'ora, la manifestazione Storie d'inverno, ormai giunta alla quinta edizione.

Per due serate il Castello Lancellotti si rianima di una luce nuova, grazie alla magia delle fiabe. Le stanze del Castello Lancellotti quest’anno ospiteranno i sogni, le speranze e le rivincite di due delle fiabe classiche della nostra infanzia. Entrambe accomunate da un unico obiettivo: far trionfare l’amore.

Lo spettacolo si terrà sotto forma itinerante, i visitatori verranno trasportati nel cuore stesso della fiaba, dove potranno vivere le emozioni che hanno fatto, fanno e faranno sognare tutte le generazioni.

I personaggi che si incontreranno durante lo spettacolo sono attori amatoriali, accomunati da un unico obiettivo: quello di promuovere le bellezze del proprio paese.

Costo del biglietto € 5. Prenotazione obbligatoria al numero 3274574630

Museo Irpino e Carcere Borbonico: Valorizzazione del patrimonio e impegno sociale ad Avellino

Mediateur con la Provincia di Avellino promuove la raccolta dal 21 dicembre 2018 al 5 gennaio 2019 “Museo solidale” e invita i visitatori a donare beni alimentari per l’infanzia, da destinare alla Caritas Diocesana.

Carcere BorbonicoC.S. - 21.12.2018 - Si chiama “MUSEO SOLIDALE” ed è un’attività che incentiva azioni culturali di solidarietà e di sostegno a fasce di popolazione disagiate, promossa da Mediateur in maniera sperimentale anche ad Avellino, in occasione delle festività natalizie.

Dal 21 dicembre 2018 al 5 gennaio 2019, presso le due sedi del Museo Irpino, la sezione archeologica in Corso Europa e l’ex Carcere Borbonico in piazza De Marsico, sarà possibile donare beni alimentari e di prima necessità per l’infanzia, da destinare alla Caritas Diocesana di Avellino per la gestione della Casa della Fraternità Monsignor Antonio Forte Mensa / Dormitorio.

Museo SolidaleSi tratta di una iniziativa complementare al programma “Museo delle Feste”, realizzato da Mediateur per la Provincia di Avellino, che durante lo stesso periodo anima il polo museale irpino con un ricco calendario di attività, rivolte a diverse fasce di età e di pubblico. L’invito a tutti i cittadini, ai visitatori del museo e a chi parteciperà agli appuntamenti in calendario, tutti gratuiti, è di offrire un contributo anche minimo, sotto forma di beni alimentari a lunga scadenza (biscotti, pasta, omogeneizzati, latte, succhi). Per ogni pacco alimentare ricevuto, Mediateur contribuirà a donarne un altro, raddoppiando la raccolta.

Per Luciano de Venezia, direttore di Mediateur e promotore dell’iniziativa, “Museo solidale nasce dalla volontà di riconoscere ai luoghi di cultura quel prezioso ruolo di presidio territoriale che, dalla Convenzione di Faro del 2005 Luciano De Veneziain poi, li invita a relazionarsi in maniera attiva con la propria comunità e ad assumersi la responsabilità di un impegno che da culturale diventa sociale, contribuendo alla crescita di una società sostenibile, pacifica e democratica”.

“Durante queste festività continua de Venezia – stiamo promuovendo ‘Museo solidale’ in via sperimentale insieme a un ristretto gruppo di istituzioni culturali, in attesa del lancio ufficiale previsto a febbraio, quando ad aderire saranno chiamati i principali musei italiani, molti dei quali già protagonisti di importanti esempi di integrazione tra la valorizzazione del patrimonio e l’azione sociale”.

“Aderiamo con gioia all'iniziativa che apre le porte del Museo provinciale ai bisogni della comunità” dichiara Carlo Mele, direttore della Caritas Diocesana di Avellino. "Museo Solidale ci offre la possibilità di valorizzare le nostre funzioni prevalenti: l'animazione, la promozione e la sensibilizzazione alla solidarietà, in particolare verso i Carlo Melepiù bisognosi, che trovano una fraterna accoglienza presso la nostra "Casa della fraternità - Mons. Antonio Forte" mensa / dormitorio. Ringraziamo Mediateur, l'Amministrazione Provinciale e tutti coloro che hanno consentito a questa esperienza di nascere”.

Museo solidale’ conclude nel migliore dei modi un altro anno ricco di novità, esperienze e successi al Museo Irpino, coniugando la valorizzazione del patrimonio culturale con l’impegno sociale.

L’invito per la comunità irpina è di visitare il museo, durante le prossime vacanze di Natale, sapendo non solo di poter vivere un’esperienza unica dal punto di vista culturale, ma anche di potere effettuare una concreta azione di solidarietà, in un momento nel quale ne è più evidente il bisogno.  

Museo delle feste natale 2018 eventi al Museo irpino di Avellino MediateurIl programma completo de IL MUSEO DELLE FESTE

CARCERE SOTTO LE STELLE / visita speciale
Museo del Risorgimento, ex Carcere Borbonico
venerdì 21 dicembre, ore 19.30
Illuminati dalle stelle si andrà alla scoperta delle storie e dei luoghi dell’ex Carcere Borbonico per un Natale “al fresco”. L’occasione per (ri)scoprire il suggestivo monumento ottocentesco sotto una nuova luce!

TOUR CON TÈ
Visite tematiche… con sorseggio finale!

Quattro appuntamenti nelle due sedi del museo, che invitano a riscoprire la storia irpina attraverso percorsi di rilettura degli spazi e delle collezioni. E al termine uno speciale (e caldo) ringraziamento per tutti.

Museo Archeologico, Corso Europa
Giovedì 27 dicembre, ore 16.00: Al banchetto delle feste nel mondo antico
Giovedì 3 gennaio, ore 16.00: Immagini e volti dell’antica Roma

Museo del Risorgimento, ex Carcere Borbonico

Venerdì 28 dicembre, ore 16.00 : L’abito della festa nell’800
Venerdì 4 gennaio 2019, ore 16.00 : Onori e onorificenze

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA!
Museo del Risorgimento, ex Carcere Borbonico
Sabato 29 dicembre, ore 11.30

“Se vuoi conoscere i segreti di un uomo, siediti a tavola e mangia con lui”

In compagnia di speciali amici provenienti da diverse nazionalità scopriremo i contatti, le similitudini e le uguaglianze nei banchetti antichi e moderni, come gli usi della cucina italiana e quella ucraina, il pasto più importante in Senegal, i cibi che si consumano in Russia e così via. Una mattinata originale, che invita la comunità irpina a un momento di condivisione e festa e a un’occasione preziosa per stringere nuovi rapporti con i nostri “nuovi cittadini”.

FAMILY GAME
Gioco a squadre per famiglie
Museo del Risorgimento, ex Carcere Borbonico
Sabato 5 gennaio, ore 10.30

Un percorso tra giochi a quiz, prove di abilità e caccia ai reperti, alla scoperta delle bellezze, dei segreti e delle curiosità del Museo del Risorgimento. Una divertente occasione per giocare con tutta la famiglia, scoprendo nel frattempo l’affascinate storia dell’Ottocento raccontata attraverso i reperti del Museo.

MOVIE LAB

GLI INCREDIBILI… DEL PASSATO! (per bambini dai 6 ai 9 anni)
Museo del Risorgimento, ex Carcere Borbonico
Giovedì 27 e venerdì 28 dicembre 2018, ore 10.00

Morelli e Silvati, Pironti, De Sanctis… direttamente dal Risorgimento i “supereroi” che hanno fatto l’Italia ci racconteranno le tante sfide affrontate per unire lo stivale!

ANIMALI FANTASTICI (per bambini dai 10 ai 13 anni)

Museo Archeologico, Corso Europa
Giovedì 3 gennaio e venerdì 4 gennaio 2019, ore 10.00

Quanti animali fantastici abitavano nel mondo immaginario degli Antichi? Il leone di Nemea, il cinghiale calidonio, la terribile Gorgone, il temerario Pegaso, il furioso grifo, direttamente dal passato si animeranno davanti ai vostri occhi per raccontarvi “fantastiche” storie!

Info e contatti:

                    Museo Irpino del Risorgimento, Carcere Borbonico, Piazza Alfredo De Marsico

                    Museo Irpino Sez. Archeologica, Corso Europa, 251

                    tel. 0825 790 539-734, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,

                    facebook.it/museoirpino,     

50 opere del pittore Fernando Masi in mostra a Benevento

All’inaugurazione un reading poetico con Rita Pacilio e Antonietta Gnerre

Masi a Bemnevento 1N.R. - 07/12/2018 - Il convento francescano della Basilica Madonna delle Grazie, con il patrocinio del Comune di Benevento ospita dall’ 8 al 16 dicembre la mostra itinerante di Fernando Masi “ Mediterraneo e altre opere”, importante firma nel panorama artistico internazionale.

All’attivo dell’artista oltre 500 mostre personali tenute in Italia ed all’estero. Nel 1974 la Galleria “PACE” di Milano ospita una sua personale di pittura e gli dedica la prima monografia a firma del critico Mario Monteverdi Ospite nella residenza Pavarotti con una personale sul tema “I cavalli”. Dal 1990, anno della sua personale tenuta nelle sale del Museo-“Galleria Ferrari” di Maranello, egli dà inizio a un ciclo di tele dedicate alla “formula 1” e al “ mondo della Ferrari”, da qui prende il pseudonimo di “Il pittore delle Ferrari” e nel 1999 la New York University di N.Y. (USA) ospita una sua grande mostra dal titolo “Cars” The world of Ferrari and other stories”. Il Parlamento Europeo a Bruxelles ha ospitato nel 2014 una grande retrospettiva delle sue opere. Presente alla X Quadriennale d’Arte – Palazzo Esposizioni –Roma e Biennale di Venezia ed ospite con sue opere al MUSEO DALI’ di Berlino, a Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi, e al Padiglione “Irpinia” ad EXPO –Milano con 20 opere …ect. Ha realizzato tele di notevoli dimensioni sulle grandi tematiche sociali del nostro tempo e sue opere murali sono presenti a Dozza Imolese (BO), Rittana (Cuneo),Pavullo (Modena)Avignon (Francia),New York e altre località internazionali.
Presenta l’evento sabato 8 dicembre, alle ore 17.30, il Sindaco di Benevento Clemente Mastella. Un reading di poesie di Rita Pacilio e Antonietta Gnerre alzerà l’asticella dell’inaugurazione.

Rita Pacilio poeta e saggista beneventana farà gli onori di casa con brani tratto dalla sua ultima raccolta, giunta alla terza edizione, Prima di andare, La Vita Felice. Un artista a 360°, poesie, saggi, favole, racconti, eccellente interprete jazz e ora anche editore. 
Antonietta Gnerre, irpina, giornalista, poeta oltre alle poesie tratte dalla sua raccolta “ I ricordi dovuti” Collezione di quaderni di poesia “Le gemme” (2015) leggerà alcune composizioni di Antonia Pozzi un omaggio alla poetessa scomparsa 80 anni fa.

Baiano: Con le prime “Messe e notte” di S. Lucia e Sant’Aniello, è iniziato il percorso di Fede, di tradizione, di folclore, che porterà alla festa del Maio

Riflessioni di una tradizione che si tramanda di generazione in generazione.

Mese e notte 326x245Antonio Vecchione - 14.12.2018 - La festa del Maio di S. Stefano è prima di tutto una festa di Pace, di solidarietà, di buoni sentimenti, che si caratterizza per la sincera devozione al Santo Patrono, a cui il popolo di Baiano si è sempre affidato, nella buona e nella cattiva sorte. 

Il 13 mattina, alle 5.30, con la prima “Messa e notte” di S. Lucia, è iniziato il percorso di Fede, di tradizione, di folclore, di emozioni che porterà la comunità baianese a manifestare questa sua devozione con l’offerta del Maio il 25 e con la solenne processione del 26. E’ un valore, questo, che non deve mai essere smarrito, è la condizione di esistenza della festa, che in sua assenza, non avrebbe più significato. La partecipazione alle Messe non è più la stessa del passato, ma permane quell’atmosfera di popolare sacralità mista a una schietta familiarità: ci si sente uniti dal privilegio di essere parte integrante di una comunità coesa intorno al Santo Patrono.

1111111 1Le note struggenti dei brani eseguiti dalla piccola banda: Adeste Fideles, La Vergine degli Angeli e l’Intermezzo della cavalleria Rusticana (tradizione miracolosamente recuperata) toccano il cuore e ti proiettano in una dimensione senza tempo: il passato, il presente e il futuro si fondono e tutti i baianesi, di ogni epoca, sono presenti ai piedi dell’altare a onorare il Santo.

Per noi di una “certa età” è un piacere dell’anima: affiorano i ricordi dei tanti amici che non ci sono più e che in passato hanno partecipato e animato questa celebrazione. Ma anche i giovani ne hanno compreso l’importanza e sono diventati, per fortuna, protagonisti con linguaggi e modalità caratteristici della loro età, ma sempre in linea con la storia, la tradizione e il sentire baianese.

222La seconda puntata delle “messe e notte”, quella del 14 dicembre, è la festa di Sant’Aniello. Era uno dei giorni nei quali si registrava una massiccia presenza di devoti. Non dimentichiamo che nella nostra società contadina, alquanto primitiva e perciò stesso altamente ricettiva delle trascendenze, in particolare di quelle religiose, accolte nell’immaginario collettivo quasi come una componente magica che, nelle vicende umane, impressiona, esalta e conquista le anime candide. Ne discendeva la gioia di una orgogliosa, naturalistica sottomissione al soprannaturale. S. Aniello, infatti, in questa visione popolare era il protettore delle donne incinta. Doveroso, dunque, non mancare per un omaggio al Santo per non “farlo piglià collera”. Tutti gli uomini sposati, già padri o, soprattutto, in ansiosa attesa d’esserlo, non potevano mancare alla Messa perché: “Sant’Aniello è vendettuso e fa nascere ‘e criature c’o scartiello! Il buon parroco si sforzava di cancellare questa credenza, stigmatizzandola con un immancabile fervorino dall’altare, che però risultava del tutto inutile

Cimitile: Presentato il volume “Il Mediterraneo fra tarda antichità e medioevo: integrazione di culture, interscambi, pellegrinaggi”

Gli Atti del convegno internazionale di studi svoltosi nel 2017 rientrano nella Collana Giornate sulla tarda antichità e il medioevo.

 

logo Fondazione Premio CimitileN.R. - 02.12.2018 - Venerdì 30 novembre, alle ore 18.00, presso la Basilica di S. Tommaso del Complesso basilicale di Cimitile, sito in Via Madonnelle 5, la Fondazione Premio Cimitile ha presentato il volume: “Il Mediterraneo fra tarda antichità e medioevo: integrazione di culture, interscambi e pellegrinaggi”, curato da Carlo Ebanista e Marcello Rotili ed edito da Guida Editori - Napoli 2018.

Il volume, che rientra nella Collana Giornate sulla tarda antichità e il medioevo, giunta al nono numero, raccoglie gli Atti del convegno internazionale di studi svoltosi nel 2017 nella suggestiva cornice del santuario martiriale di S. Felice e presso l’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’.

cimitile basilica San Tommaso internoI convegni sulla tarda antichità e il medioevo sono il frutto della proficua collaborazione tra la Fondazione Premio Cimitile, il Comune di Cimitile, la Città Metropolitana di Napoli, la Regione Campania, il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, il Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione dell’Università del Molise, il Centro Studi longobardi e il Centro di Ricerca Interdipartimentale dal tardo antico al moderno (CIRTAM).

Agli incontri, che rientrano in una serie di manifestazioni scientifiche avviate nel 2008 nell’ambito dell’annuale appuntamento del Premio Cimitile, hanno preso parte studiosi di varie discipline provenienti da Università, Soprintendenze e Istituzioni italiane e straniere.

copertina Atti Le tematiche sviluppate nel corso del convegno approfondiscono gli studi su rotte commerciali, contesti funerari e luoghi di culto, trasformazioni insediative e culturali dei paesi del Mediterraneo occidentale, scenario, tra l’altro, nella tarda antichità e nel medioevo del fenomeno del pellegrinaggio verso la Terra Santa, i cui riflessi si colgono in numerose fonti letterarie e artistiche.

Il progetto, nell’ambito del quale si tiene questa iniziativa editoriale, intende promuovere lo sviluppo sociale e culturale dell’Area nolana, partendo dalle ricchezze del Comune di Cimitile rappresentate dal grande patrimonio archeologico e religioso delle basiliche paleocristiane.

Alla presentazione del volume, coordinati dal giornalista Paolo Sergio, sono intervenuti: Giovanna Angelillo, Assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Cimitile; Felice Napolitano, Presidente della Fondazione Premio Cimitile; Tonia Solpietro, Direttore ufficio Beni Culturali della Diocesi di Nola; Mario Cesarano, Archeologo – Soprintendenza ABAP per l’Area Metropolitana di Napoli; Marcello Rotili, Ordinario di Archeologia Cristiana e Medievale dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”; Carlo Ebanista, Ordinario di Archeologia Cristiana e Medievale nell’Università del Molise.