Mar08142018

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VISCIANO E LA PICCOLA OPERA CELEBRANO LA FESTA DI COMPLEANNO DI PADRE ARTURO

Il Servo di Dio e Padre degli OrfanI è stato il fondatore delle due congregazioni: Missionari e Piccole Apostole della Redenzione. la concelebrazione eucaristica nel Santuario della Madonna Consolatrice del Carpinello, presieduta da Mons. Alfonso Pisciotta.

38675498 875733282614762 6959534610954846208 nNicola Valeri – 08.08-2018 - Con la concelebrazione eucaristica nel Santuario della Madonna Consolatrice del Carpinello, presieduta da Mons. Alfonso Pisciotta, Vicario Episcopale della Diocesi di Nola. la Comunità di Visciano e della Piccola Opera: missionari, suore ed ex Allievi della Divina Redenzione, hanno celebrato il giorno della nascita (8 Agosto 1914) di Padre Arturo D’Onofrio, Servo di Dio, Padre degli OrfanI e fondatore delle due congregazioni: Missionari e Piccole Apostole della Redenzione.

L’Opera è stata fondata a Visciano nella sua casa paterna nel Natale 1943. Negli anni ’70 va in America Latina e in Colombia, Guatemale, El Salvador fonda alcune case per l’accoglienza dei gamines e seminari per la formazione religiosa dei giovani.

Negli anni Padre Arturo va in India (Kerala) e in Messico, sempre in America Latina.

Il Padre degli Orfani ha creato a Visciano, accanto al Santuario della Madonna del Carpinello, la cosiddetta Culla dell’Opera con il Villaggio del Fanciullo, considerata anche la Casa Madre dell’Opera dove negli anni migliaia di ragazzi orfani e abbandonati sono stati accolti dalle suore, coordinate da Madre Anna Vitiello, cofondatrice dell’Opera.

Padre Arturo fondò anche la congregazione dei padri missionari della Divina Redenzione, di cui ricordiamo le figure di Padre Nicola Ariano, Padre Mario Foglia (attuale parroco di Visciano), don Vincenzo Gallo (primo parroco dell’Opera), Don Livio Pulita (missionario e attuale rettore del santuario), Don Vito Terrin, primo successore alla guida dei Missionari della Divina Redenzione, don Egidio Pittiglio, attuale Superiore generale. 

Baiano: Celebrato nella Chiesa Madre di Santa Croce il rito memoriale dell’on.le le Stefano Vetrano

Il valore dell’amicizia nella commossa testimonianza epistolare di Aldo Masullo coetaneo del parlamentare scomparso il primo agosto.

Baiano Santa CRoceGianni Amodeo - 09\08\18 - Atmosfera di raccolta meditazione nella Chiesa Madre di Santa Croce per il rito d’onoranza reso alla memoria dell’on.le Stefano Vetrano, già parlamentare nazionale, consigliere provinciale e sindaco di Baiano, la città natia, scomparso all’età di 95 anni, ad Avellino; rito d’onoranza, segnato dalla celebrazione eucaristica, officiata da don Francesco Tulino e dal diacono don Franco Polo, con la partecipazione dei familiari, tra cui la moglie Annamaria, il figlio Geppino e la figlia Rossana, la sorella Marinella, la lunga schiera di nipoti, tra cui Stefano e Vittorio, amici stretti ed estimatori.

don Francesco TulinoRivisitata  nell’omelia pronunciata da don Francesco Tulino, l’intensa e doviziosa biografia di Stefano Vetrano alla luce dell’azione politica svolta soprattutto  negli anni difficili del secondo dopo-guerra mondiale, per dare risposte risolutive alle complesse problematiche di sofferenza sociale del tempo, evidenziando l’impegno e il coraggio civile che seppe profondere in molteplici iniziative e manifestazioni per l’affermazione della dignità del lavoro dei contadini, degli operai e il riscatto civile delle donne che lavoravano negli opifici delle filiere agro-alimentari e conserviere. Un’azione di profondo impulso all’innovazione nei rapporti di comunità - sottolineava don Francesco Tulino - di cui  Vetrano  fu interprete appassionato; un’azione, “letta” dal sacerdote sulla scia liturgia della giornata, otto agosto, calibrata sul brano del libro del profeta Geremia e sul testo del Vangelo di Matteo, in cui si dà ai valori e alle opere concrete di carità e di amore che rappresentano il lievito del bene comune senza egoismi e particolarismi.

E nel quadro della celebrazione eucaristica officiata, merita attenzione il testo della piccola pagella di memoriale dedicato all’ Uomo politico. Eccolo.

Eri puro nello spirito \ e forte nell’azione.\ Amavi la conoscenza \ ma ancor più le persone.\ Ti ricordiamo così:\ con la passione politica vibrante \ e con la lucidità di pensiero;\ con l’animo del Santo \ e il coraggio Pubblicazione1 3 e1520155577664 269x300del guerriero.\ Rimarrà, ora, possente il Tuo ricordo,\ tra noi, tra la Tua gente.\ Ma quello che ora ci appare più importante \ è che con l’amore ci hai insegnato ad amare.\ E non c’è regalo più grande!“.

Un tema, quello del valore dellamicizia basilare nella lunga vicenda esistenziale di Stefano Vetrano, che, a sua volta, fa da filo  ispiratore e conduttore della lettera scritta dal nipote che ne porta il nome ad Aldo Masullo, amico e coetaneo del parlamentare baianese, l’uno e l’altro accomunati dal costante impegno politico, corroborato e avvalorato dalla visione della democrazia progressiva e progressista d’impronta marxiana.

Scrive Stefano Vetrano junior, rivolgendosi all’illustre pensatore …..” Quando il nonno mi parlava di Aldo Masullo, non mi raccontava solo del politico e del filosofo, ma mi parlava dell’amico saggio, colto, l’esempio da seguire. Di mio nonno ammiravo non solo le doti politiche, in particolare, i rapporti umani, la concezione che aveva dell’amicizia al di là del tempo e dello spazio. Mi diceva: Aldo è una persona che pensa e pensa perché studia con passione, oggi in politica non lo fa quasi più nessuno …. Mi domando ora che cosa resterà di mio nonno, delle sue battaglie, delle convinte ideologie, dei sogni  in un’era come questa che rinnega il passato e in cui non c’è memoria …”.   

aldo masulloAlla lettera, il pensatore con la sollecitudine e la premura che ne identificano stile e atteggiamento di costume ha risposto, con le lucide riflessioni che seguono pervase di profondità d’analisi. ….” Di tuo nonno, dei suoi sogni, dei suoi ideali resti tu che ancora li nutri e insegnerai a nutrirli ai tuoi figli e ai più giovani di te. Ti par poco? Nonno Stefano era mio coetaneo. Ne ricordo la dirittura morale, la fedeltà ai progetti di una società più giusta, la pacata fermezza nel dialogo, la serietà profonda che non segnata da ostentata cupezza, ma dal sorriso dell’intelligenza. Così mi piace che del nonno tu abbia particolarmente ammirato la concezione dell’amicizia. L’amicizia non l’ipocrita maschera dell’associarsi in danno degli altri, per cupidigia di ricchezza e potere, e perciò sempre pronti al reciproco tradirsi, o comunque non è una tessera d’appartenenza protettiva, né l’essere squallidi compagni di merende, ma il rispetto profondo dell’ onesto per l’onesto, rispetto risolto in limpido e durevole affetto, così come per suo merito avvenne tra tuo nonno e me”.

Tutti noi - prosegue il pensatore - vivendo lasciamo tracce e semi. Nessuna traccia e nessun seme si perdono, ma per lo più rimangono invisibili, mentre nel migliore nel miglior dia frutto, questo è il compito di chi resta …. Nel sempre più veloce cambiamento dell’organizzazione della società e degli stessi rapporti privati tutti noi, vecchi ormai disadattati e giovani senza orientamento, proviamo le vertigini. L’impegno dei pochi giovani, come te, che non hanno smarrito le sofferte verità dei vecchi né sono  insensibili all’urgenza di dare forma civile al turbinio del nuovo, è mobilitato per il bisogno di un futuro, in cui l’umanità cresca e non deperisca. Come vedi mi hai stimolato a riflettere. Ripensando al mio grande Stefano, ti abbraccio”. 

Lutto nel mondo della politica: E' morto Stefano Vetrano, ex deputato del Partito Comunista per due legislature e sindaco di Baiano

Il ricordo di della presidente del Consiglio regionale Rosetta D'Amelio, dell’on.le Gianfranco Rotondi, di Nando Morra - Presidente Legautonomie Campania.

Pubblicazione1 3 e1520155577664N.R. – 02.08.2018 - Lutto nel mondo della politica. E’ morto all’età di 95 anni Stefano Vetrano, ex deputato del Partito Comunista per due legislature tra il 1968 e il 1975Vetrano, è stato anche sindaco di Baiano nel 1963/1964, 1973/1975 e nel 1980. I funerali di Stefano Vetrano ad Avellino nella giornata del 2 agosto.

Stefano Vetrano, ingegnere, autorevole personalità del PCI e della Sinistra culturale, sociale e politica, dell’ Irpinia e della Campania, ha dedicato la propria vita alla battaglia sociale e politica per lo sviluppo delle aree interne, del Mezzogiorno e per le Autonomie Locali.

E’ stato il protagonista riconosciuto del difficile percorso e della lotta dei Comuni per la ricostruzione delle zone dell’Irpinia, del Salernitano e della Basilicata distrutte dal terremoto del 1980.

Appassionato e infaticabile ha promosso e guidato con Legautonomie e sempre in prima linea le iniziative dei sindaci e degli Amministratori locali verso la Regione, il Parlamento ed i Governi per conquistare costruendo solidarietà e unità di azione politica con tutte le forze, provvedimenti legislativi e risorse per la ricostruzione e lo sviluppo delle aree terremotate.

Numerose le manifestazioni di cordoglio, a cui si unisce  la Redazione tutta de IL MERIDIANO, e in tanti si sono stretti alla moglie Annamaria e ai figli Rossana e Geppino.

Le dichiarazioni della presidente del Consiglio regionale Rosetta D'Amelio. "Apprendo con dolore la notizia della scomparsa dell'onorevole Stefano Vetrano, ex deputato del Partito Comunista per due legislature tra il 1968 e il 1975. Sindaco di Baiano, Vetrano era l'unico esponente del Mandamento a essere stato eletto in Parlamento e uno dei pochi simboli irpini ancora in vita della stagione riformista del Pci. Ma soprattutto mi piace ricordare il suo protagonismo, fatto di impegno, passione e concretezza, nella vita politica irpina e nazionale. E' stato a lungo presidente della Lega delle Autonomie locali in Campania, un difensore convinto dell’Irpinia, sempre accanto degli amministratori del dopo terremoto nella battaglia sulla legge 219/81 in favore dei paesi colpiti dal sisma del 23 novembre 1980. Ho avuto il piacere di collaborare con lui nel partito e da sindaco e lo ricorderò sempre con la stima e l'affetto dovuti a un uomo della sua cultura politica e della sua eleganza. Alla moglie Annamaria e ai due figli, esprimo tutta la mia vicinanza e il mio affetto". “

Così Gianfranco Rotondi in una nota stampa: “Sono addolorato per la scomparsa di Stefano Vetrano protagonista della vita politica irpina e nazionale in tutto l’arco della vicenda repubblicana. E’ stato il difensore dell’Irpinia e dei sindaci del terremoto ben oltre dopo i suoi mandati parlamentari . Alla vedova e ai figli, della cui amicizia mi onoro, esprimo tutta la mia vicinanza e il mio affetto”.

Nando Morra - Presidente Legautonomie Campania sottolinea:”Con Stefano Vetrano scompare una figura di alto spessore culturale, umano e politico che con rigore e passione ha rappresentato da indiscusso leader per oltre mezzo secolo, i problemi le esigenze e gli obbiettivi degli enti locali. Un Irpino, un Campano, un meridionalista che ha segnato un epoca di lotta e di speranze per gli enti locali e le popolazioni colpite dal sisma. Lo ricordo così.”

Baiano/ Festa di S. Stefano: La Processione dei Battenti

Cronaca di una tradizione che si rinnova nel tempo.

DSCF3330Antonio Vecchione – 03.08.2018 - E’ il 3 agosto e il popolo di  Baiano è in festa per celebrare degnamente il Santo Protettore. Stamattina, alle ore nove, una folla emozionata ha atteso in piazza l’arrivo dei “battenti”.

Nel loro tradizionale costume bianco con fascia rossa e immagine del Santo sul cuore, e dentro al cuore, la schiera infinita di devoti, di ogni età, si fa largo tra due ali di folla in una atmosfera gioiosa.

DSCF3334I caratteristici e semplici squilli di tromba, che di tanto in tanto si levano dalla schiera dei battenti, sono dei suoni antichi, che vengono dal passato, suoni della memoria, che si fanno breccia nei cuori dei presenti, soprattutto delle vecchie generazioni.

I “battenti” incarnano i sentimenti di tutti, perché non c’è cittadino baianese che non si senta partecipe, anche se non si sottopone a questo  sacrificio fisico. Un commovente spettacolo di religiosità popolare, dunque, il cui significato si legge nel libro: “Baiano”, di Orazio Bocciero e Antonio Vecchione, pubblicato quasi venti anni fa.

Baiano Battenti 1 DSCF33781Sarà il nostro DNA, saranno le nostre radici, ma possiamo affermare che S. Stefano è tuttora sempre presente; ed è l’unica spiegazione che giustifica la straordinaria partecipazione dei giovani (un esempio fra tanti) al rito dei “battenti”.

Perché, ci chiediamo e chiediamo, perché mai con tutti i valori (posticci quanto si vuole e certamente solo per chi tali li reputa, e noi, cum grano salis, tra questi) della moderna, comoda società tecnologica un giovane: contadino, lavoratore, studente, professionista: di qualsiasi condizione, integrato nella vita d’ogni giorno, dovrebbe assoggettarsi a correre scalzo per otto chilometri al solo scopo di sciogliere un voto fatto al Santo?

DSCF3333Da quale forza è attratto? Quale emozione intima lo spinge? Perché da secoli, con sacrificio e gioia, l’intero popolo di Baiano dedica a S. Stefano il Maio? Perché una folta schiera di baianesi (salvo poche, rarissime, non commendevoli ma pure umane eccezioni) si applica per mesi ad organizzare la Festa Patronale (la merita la maiuscola) del 3 agosto, quando, anche in tante realtà finitime, assumono sempre maggior rilievo, fino al rimpiazzo quasi totale, più moderne e per nulla tradizionali sagre? Perché ci sorprendiamo a rivolgere, ancora e spesso, al Santo l’esortazione appassionata e pressante ad assisterci?

San Vitaliano (Na): V edizione de " 'A Patane 'e Notte"

Sabato 21 luglio appuntamento dedicato alla valorizzazione di uno dei prodotti tipici dell'Agro-Nolano.

locandinapatane e notte N.R. – 21.07.2018 - Dopo il rinvio per motivi organizzativi, giunto finalmente il momento de 'A Patan 'e Notte", l’atteso evento dell’estate di San Vitaliano (Na). La manifestazione, dedicata ad uno dei prodotti d’eccellenza dell'Agro-Nolano, la patata appunto, si tiene sabato 21 luglio, in Piazza Leonardo Da Vinci, a partire dalle ore 21.00. Ad organizzare questa grande festa, tra musica, spettacoli e prelibatezze della nostra terra, è ancora una volta l'associazione Populorum Progressio Onlus, in collaborazione con la Pro Loco de La Città di San Vitaliano, l’Azione Cattolica locale e l'associazione Unitas Onlus. L’evento si avvale, inoltre, del patrocinio del Comune di San Vitaliano e della Media Partnership del magazine online Terre di Campania.

La quinta edizione de "'A Patan 'e Notte" si apre, come sempre, all’insegna del gusto e accoglie i partecipanti all’evento con un menù d’eccezione, realizzato seguendo le ricette tradizionali dell'area dell'Agro-Nolano. Dai contorni alla frittura, dai primi ai secondi, la patata è la protagonista di ogni piatto. Parmigiana di patate, patata twist, patate all'insalata, gateaux di patate, crocché di patate pasta e patate, patate con salsiccia, sono solo alcune delle pietanze del menù pensato per solleticare il palato dei buongustai più esigenti. D’altronde "'A Patan 'e Notte" nasce proprio con lo scopo di rendere onore al gusto della patata, un cibo dal sapore tradizionale e buonissimo, immancabile sulle tavole di ogni abitante del Sud Italia e che, grazie alle sue proprietà organolettiche, ma soprattutto alla sua versatilità in cucina, si presenta adatto alla preparazione di tantissimi deliziosi piatti.

A valorizzare il prezioso tubero e a promuovere l'educazione verso il buon cibo è proprio il ricco menù della manifestazione, basato su ricette antiche e gustose. A fornire le materie prime, ovvero le patate, per la preparazione delle pietanze, è la ditta Spiezia Giuseppina, insieme al dott. Alfonso FortunatoAd allietare la serata, oltre alla presenza di stand dedicati alle eccellenze del territorio e all’area gioco con i gonfiabili dedicati ai bambini, è la musica di dj Cico, che saprà animare al meglio l'intera manifestazione. Anche quest'anno i proventi dell’evento saranno destinati al “Memoriale di Auschwitz e Birkneau” e consegnati nel corso dell'annuale viaggio in Polonia che si terrà nel gennaio 2019.

Grazie alle precedenti edizioni de "'A Patan 'e Notte", e ad altre iniziative, finora sono stati donati circa 5.000,00 euro al museo