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Casamarciano: Vince Carmela De Stefano

E’ il primo sindaco donna nella storia del paese.

de stefano carmela 735x400N.R. - 22.09.2020 - Il 35enne avvocato Carmela De Stefano, dopo una campagna elettorale intensa, carica di tensione e ricca di colpi di scena nel centro alla porte di Nola di 3500 abitanti, è il primo sindaco donna del Comune di Casamarciano.

Ha battuto Clemente Primiano che, con i suoi 20 anni, è stato il candidato sindaco più giovane d’Italia. La De Stefano tra le sue file vantava la presenza del sindaco uscente Andrea Manzi.

A Carmela De Stefano, che vanta un’esperienza decennale in politica a Casamarciano dove ha ricoperto il ruolo di assessore e vicesindaco, ed alla sua Lista civica "Casamarciano Libera e Giusta" vanno 8 seggi; a Clemente Primiano ed alla Lista civica "SiAmo Casamarciano" vanno 4 seggi compreso quello del candidato sindaco perdente.

I dati delle urne

Sindaco eletto: CARMELA DE STEFANO con 1.198 voti - 53,94% e 8 seggi
Le preferenze ai candidati della Lista Casamarciano libera e giusta: Appierto Antonietta 61; Castellano Giuseppe 87; Coppola Clemente 137; Iannicelli Maria 54; Manzi Andrea 282; Mascolo Luca 55; Piscitelli Arcangelo 86; Restaino Antonio 98; Serafino Sebastiano 76; Sorice Domenica 60; Tortora Armando 46; Tortora Pietro 63.
  
Il Candidato sindaco CLEMENTE PRIMIANO ha ottenuto 1.023 voti - 46,06% e 4 seggi.
Le preferenze ai candidati della Lista Siamo Casamarciano: Cerbone Vincenzo 82; Cesarano Rosanna 16; Crisci Fabiola 27; Gaito Domenico 13; Galeota Maria 56; Giugliano Pasquale 12; Granato Luca 47 ; Meo Carmela 190; Palma Luigia 45; Tortora Teresa 187; Trematerra Maria 115; Vecchione Angelo 62.

Il monito dell’eccidio di Nola del ’43 e la tutela dei diritti umani nel nostro tempo

Manifesto di NolaTra il 10 e l’11 settembre del 1943 nella Caserma “Cesare Battisti”, dov’era stanziato il 12 reggimento d’artiglieria dell’Esercito italiano, si consumò l’eccidio di Nola, per opera delle truppe tedesche in ritirata sotto l’incalzare delle forze militari anglo-americane, con l’uccisione, per rappresaglia, di undici ufficiali ed un soldato semplice. Accadeva 77 anni fa. Il Coordinamento nazionale dei docenti impegnati nella diffusione e nella pratica del rispetto dei diritti umani ricorda il drammatico evento e lancia alla comunità scolastica italiana, a pochi giorni dalla ripresa delle attività didattiche, dopo il lock down imposto dal Covid-19, l’appello alla riflessione sui valori dell’umanità e della democrazia solidale, guardando alla dolorosa e tragica vicenda, rendendola attuale, a fronte delle tante violazioni dei diritti umani che continuano a consumarsi nel mondo.

Caserma48 immagineantica 603x400Gianni Amodeo – 10.09.2020 - E’ una drammatica vicenda doverosa da ricordare, quella che evoca l’eccidio consumatosi, tra il 10 e l’11 settembre del 1943, nella Caserma “Cesare Battisti”, in piazza d’Armi, quando le truppe tedesche in ritirata incalzate dalle truppe anglo-americane, uccisero, per rappresaglia, 11 ufficiali e un soldato semplice del 12.o reggimento d’artiglieria dell’Esercito italiano che vi era stanziato.

Erano i giorni confusi e convulsi che seguirono l’armistizio, formalizzato e reso ufficiale l’8 settembre, a Cassibile, in Sicilia, dal generale Pietro Badoglio, con cui l’ Esercito italiano cessava da ogni ostilità verso le truppe anglo-americane, nell’alleanza con  Germania e Giappone per il secondo conflitto mondiale; una cessazione di ostilità, che nel corso delle trattative era stata già definita  il 3 settembre con la dichiarazione di resa incondizionata, firmata dal generale Giuseppe Castellano, proprio alle forze militari anglo-americane, sbarcate sulle coste siciliane a luglio dello stesso anno, nel quadro delle operazioni sul fronte europeo, dirette dal generale David Dwight Eisenhover, il popolare Ike, che sarà presidente degli States.

piazza darmiL’eccidio di Nola fu il primo della lunga e dolorosa serie di stragi e uccisioni di cittadini innocenti e comunità inermi, poste in atto dalle truppe tedesche in quei foschi e lontani giorni; stragi e uccisioni che sono i violenti e tragici volti di tutte le guerre, in ogni contesto e in tutti i tempi. E ancor più lo sono nei tempi correnti, con le enormi potenzialità distruttive che la tecnologia è in grado di assicurare ai sistemi d’arma, sempre più sofisticati con alta portata mortale ed operatività di elevata precisione per terra, mare, segnatamente per aria e ormai attraverso lo spazio,  come dimostra, tanto per fare un esempio, il devastante attentato alle Torri gemelle dell’11  settembre del 2001, appena 19 anni fa, appunto, che traumatizzò New York, il cuore del Grande assetto economico, finanziario e produttivo degli Stati Uniti d’America.

Targa Eccidio di NolaNel recuperare il valore testimoniale dell’eccidio di Nola nell’attualità, si colloca l’importante iniziativa del Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei Diritti umani, attivo da anni nel mondo della Scuola, con fulcro propulsivo di manifestazioni e attività di respiro umanitario e liberal-democratico a Lucca, e presieduto dal professore Romano Pesavento. E’ l’appello alla comunità scolastica italiana, la cui vita didattica riprenderà lunedì prossimo, dopo il lungo lock down imposto dal Covid19, a meditare sulla storia dell’eccidio, rivisitando la genesi e le cause della seconda guerra mondiale e le violenze che la connotarono, con la tragedia dell’immane Shoah nella tragedia bellica, in cui furono immolate cento milioni di vittime umane.

Una riflessione, che si squaderna sul significato e sulla pratica della libertà nella democrazia, ancorata ai diritti umani; quei diritti umani offuscati e annullati ieri dalle ideologie violente e totalitarie generatrici di morte e persecuzioni,  ma che anche nel Terzo Millennio dell’età postindustriale, sono sotto attacco, come evidenziano sotto tutte le latitudini del globo terrestre le restrizioni, se non chiusure alla libera circolazione delle idee, del pensiero e delle professioni religiose, per non dire delle tante forme con cui i poteri dei governi autoritari e autocratici negano i principi della vita dignitosa, della giustizia eguale per tutti e della forza emancipatrice del lavoro.

 

I diritti umani sotto attacco nella società del Terzo Millennio

Diritti umaniE’ davvero ampio il corollario dei diritti civili e collettivi negati, nei nostri giorni. E sintomi preoccupanti sullo stato di salute delle libertà umane e civili nel mondo, sono la recrudescenza dei fenomeni razziali negli Stati Uniti d’America, la compressione dei principi di autodeterminazione del popolo di Hong Kong, le dinamiche e gli impulsi del crescente nazionalismo sovranista della Turchia islamista e della Russia potenza euro-asiatica di primo livello. E senza dire dell’espansionismo geo-politico della Cina riversato, in particolare, sull’Africa; ed è la Cina, che condanna, per dissidenza politica, a 11 di carcere, lo scrittore Liu XiaoboPremio Nobel per la Pace, morto a 61 anni in ospedale per tumore al fegato nel 2017.

Sono sintomi di sofferenza dei diritti umani nella società contemporanea, come attestano le persecuzioni, di cui, e non a caso, il primo bersaglio è costituito dall’informazione stampata ed elettronica, con giornalisti censurati o incarcerati o avvelenati o eliminati, per essere testimoni di verità, disvelando l’arroganza,l’arbitrio e le ingiustizie con cui il potere spesso viene esercitato.

Lapide Eccidio 085123008 e6cc448a bbbb 48ec 9a69 d8f0899164a7Il nostro tempo – è il senso dell’appello del Coordinamento – va “letto” e conosciuto anche e soprattutto alla luce degli orrori di ieri, per  ripeterli. Ed è necessaria la lucida razionalità, che fa valere il bene universale della vita per uomini e popoli senza distinzioni etniche e razziali o politiche ed economiche, in antitesi a tutto ciò che ne costituisce la negazione.

E’ il senso del ”simul ante retroque prospiciens”…. chesi ritrova in quello  scrigno denso e ridondante di  distillate e pregiate gemme di saggezza, con cui Francesco Petrarca  scrive nel suo bel latino i “Rerum memorandarum libri”, inteso alla lettera come “I libri delle cose memorabili” da tramandare. E’ il senso del “guardare al contempo verso il futuro in correlazione con il passato”, discernendo il positivo dal negativo per l’umano progresso. E’ il senso che ispira la grande lezione delle idee e della poesia di Francesco Petrarca, antesignano delle idealità del Cittadinanza europea; idealità che dal ‘300 risaliranno nei grandi alvei dell’umanesimo rinascimentale, per incontrare e interagire con i postulati dell’illuminismo e delle rigorose concezioni di Immanuel Kant, le visioni del socialismo umanitario e progressivo, le prospettive dell’umanesimo integrale d’impianto cristiano, che ispira Jacques Maritain. E’ il disegno dell’universalismo liberale e democratico, in cui si incastona e vive la civiltà dei diritti umani da diffondere e tutelare.

IL RISVEGLIO DI PARTENOPE: LA CAMPIONESSA NAPOLETANA PRESENTA IL SUO LIBRO E SOSTIENE L’AIDO

L’evento Venerdì 11 Settembre, presso “Il Moera” ad Avella.

 

locandina 9N.R. - Venerdì 11 Settembre 2020, alle ore 19:30, presso “Il Moera” ad Avella (Av), presentazione del libroIl risveglio di Partenope”, a cura dell’autrice Mariafelicia Carraturo. L’evento è a scopo benefico ed è promosso dall’Associazione A.I.D.O.

Intervengono il Presidente AIDO Avellino, Giovanni Spiniello, e il Presidente AIDO Gruppo Nola – Cimitile, Felice Pelusomodera la serata la Dott.ssa Francesca Grassi.

Nel corso della serata è prevista l’esibizione musicale del duo Rainone – Chiacchio e la lettura dei brani dell’attore Gennaro Caliendo

A.I.D.O. è l’Associazione Italiana Donatori di Organi, Tessuti e Cellule, che, da oltre 45 anni, promuove la cultura della donazione in Italia e raccoglie dichiarazioni di volontà favorevoli alla donazione. L’associazione, fondata il 26 febbraio del 1973, opera sul territorio nazionale attraverso consigli regionali, sezioni provinciali e gruppi comunali.

L’autrice del libro, Mariafelicia Carraturo, è campionessa mondiale di apnea in assetto variabile.

Nel suo libro ripercorre alcuni tratti della sua vita ed esorta al cambiamento, considerandolo “difficile ed unica via per l’evoluzione personale di ognuno di noi”. Da tempo è vicina all’Associazione AIDO, di cui sostiene la causa. 

La partecipazione all’evento sarà limitata ed esclusivamente su invito nel rispetto e nell’osservanza delle misure di contenimento Covid – 19 vigenti.

Si ringrazia l’azienda agricola “Il Moera” per l’ospitalità e la disponibilità riservate.

Paolo Caiazzo e Federico Salvatore in “Quelle pizze diventano 2” all’Anfiteatro Romano di Avella

Evento organizzato da Associazione MELA - 12 Settembre 2020 - ore 21,00.

locandina 117862378 790167671799797 2571041881912078208 nIl titolo è un affettuoso omaggio ad una delle frasi storiche della comicità partenopea. Nel pieno rispetto di quella tradizione, un cantastorie ed un attore, diversamente giovani, mettono la loro maturazione artistica al servizio dello stesso spettacolo. “C’eravamo noi incontrati per fatal combinazion” sono le prime parole del copione, perché Paolo e Federico si sono conosciuti, qualche anno fa, lontano dalle tavole del palcoscenico.

Hanno così avuto tutto il tempo per sperimentare la loro complicità fino a decidere di portarla in teatro dopo lo show fatto insieme su Rai2.

Lo spettacolo, che si ascrive alla tipologia del teatro canzone, è un viaggio tra cavalli di battaglia e pezzi inediti dei due artisti che, in un gioco di contaminazioni, si divertiranno ad invadere il repertorio dell’altro offrendo riflessioni, emozioni e tanto divertimento… in platea e sul palco.

Azz e Caiazz è l'ennesimo gioco di parole di due napoletani che concepiscono la goliardia come segno indelebile di libertà e come un segno permanente di infantile trasgressione. Eduardo di loro avrebbe scritto: Uomo e galantuomo di cui nessuno può sentire le voci di dentro. Ditegli sempre di sì, perché sanno benissimo che per loro, come per tutti, gli esami non finiscono mai. 

Biglietti - biglietteria.azzurroservice.it/tolonline/frmrepliche.aspx

Anfiteatro Romano di Avella (AV) - 12 Settembre 2020 - ore 21,00
costo dei biglietti: Platea numerata € 13,50 + 1,50; gradinata non numerata: € 6,50 + 1,00

https://www.azzurroservice.net/biglietti/azz-caiazz-quelle-pizze-diventano-2/

SCAVI DI POMPEI: NOTIZIE PER I VISITATORI

Raddoppiato il numero di persone consentite per fascia oraria. Aperta al pubblico anche la biglietteria di Porta Marina. ll biglietto di ingresso è acquistabile on-line.

 

Foro ridotto 1C.S. - Con l'inoltrarsi dell'estate aumentano i visitatori al sito di Pompei ed il Parco Archeologico si è adeguato al nuovo flusso, aumentando il numero massimo di persone per fascia oraria. Al fine di permettere un fluido contingentamento degli ingressi al sito, nel rispetto della vigente normativa anti-covid, la direzione del Parco aveva già deciso di aprire, da mercoledì 22 luglio 2020, anche la biglietteria di Porta Marina Superiore

ll biglietto di ingresso è acquistabile on-line sul sito www.ticketone.it, unico rivenditore online autorizzato (gratuità e riduzioni come da normativa vigente. Solo sui biglietti a pagamento c’è una prevendita di 1,50 euro) o presso le biglietterie di Porta Marina e Piazza Esedra, in contanti o con carte di credito (Visa, Mastercard, Maestro, Pagobancomat, American Express), dove sarà garantito anche l’accesso ai possessori del biglietto gratuito e ridotto Artecard.

L'acquisto on-line garantisce priorità nella scelta della fascia oraria di accesso.

Per le varie categorie gratuite (docenti, disabili, ecc.) è sufficiente selezionare una qualsiasi categoria di gratuito sul sito ticketone. All’ingresso sarà richiesta esibizione del documento comprovante il diritto alla gratuità. Non è prevista commissione.

Al momento dell’acquisto on-line il visitatore potrà scegliere la fascia oraria di ingresso, prevista ogni 15 minuti per un massimo di 300 persone per turno. Il biglietto dovrà essere mostrato all’ingresso, direttamente su smartphone/tablet (QRcode) o già stampato a casa su carta e poi conservato per registrarlo sul tornello in uscita. La prenotazione sarà possibile anche nella stessa giornata fino a esaurimento disponibilità. Sarà possibile accedere ed uscire dai tre varchi di Porta Marina, Piazza Anfiteatro e Piazza Esedra.

L’accesso al sito prevede due itinerari unidirezionali appositamente segnalati, con partenza da Porta Marina e da Piazza Anfiteatro, ma con possibilità di immettersi anche da Piazza Esedra, con un’ampia scelta di accesso non solo agli edifici pubblici ma anche a diverse domus. La visita si svilupperà lungo un percorso a senso unico, segnalato all’interno del sito (seguire sempre la freccia di colore del percorso scelto). Gli itinerari consentono di visitare tutto il sito, indipendentemente dalla scelta dell’ingresso. I percorsi pur incontrandosi, garantiscono una visita nel pieno rispetto della normativa sanitaria, grazie all’apposita cartellonistica segnaletica.

Per garantire una visita in tutta sicurezza è consigliata la app “My Pompeii” (Apple Store e Google Play Store) che, una volta scaricata, consentirà di scansionare il QR code del biglietto e iniziare il tour all’interno del sito. Sarà possibile visualizzare su una mappa, in tempo reale, il numero di persone presenti lungo il percorso per evitare affollamenti.

Per tutte le info www.pompeiisites.org