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Nola / Giornata della Memoria: In arrivo la pellicola “Terra bruciata” del regista Luca Gianfrancesco

L’iniziativa è promossa dal Circolo Culturale Passepartout in partnership con il gruppo di imprese che fa capo all’imprenditore nolano Francesco Napolitano.

locandina film terra bruciataN.R. – 24.01.2019 - E’ in programma a Nola lunedì 28 gennaio, presso il Multisala Savoia, a partire dalle ore 10.00, una proiezione speciale di Terra bruciata!, il film documentario sulle stragi naziste nel Meridione d’Italia diretto da Luca Gianfrancesco.

Per l’occasione il regista sarà presente in sala per un incontro con i ragazzi delle Scuole del territorio, insieme all’attore Arturo Sepe, tra i protagonisti della pellicola.

L’iniziativa è promossa dal Circolo Culturale Passepartout in partnership con il gruppo di imprese che fa capo all’imprenditore nolano Francesco Napolitano e rientra nell’ambito degli appuntamenti organizzati in occasione della “Giornata della memoria”.

All’evento, patrocinato dal Comune di Nola, parteciperà anche il sub commissario prefettizio Maura Perrotta.

terra bruciata e1548357933131 1900x700 cRaccontiamo ai ragazzi una delle pagine più tristi della nostra storia soffermandoci sui luoghi e sulle testimonianze attraverso il racconto del regista Luca Gianfrancesco che ben ha saputo interpretare i sentimenti e il dramma di quel periodospiega Rosa Barone, referente letteraria del circolo Passepartout A questo aggiungiamo che la pellicola ha riscosso successo in tutta Italia ricevendo non pochi riconoscimenti e che nel cast c’è anche un figlio di questa città, Arturo Sepe, insignito del premio Candelaio attribuito proprio da Passepartout come nolano doc”.

fr. napE’la memoria la forza di un popolo, a noi il compito di tramandare alle nuove generazioni una parte della nostra storia che ha segnato il cammino dell’umanità e di cui i giovani ancora oggi sono troppo poco informaticommenta l’imprenditore Francesco NapolitanoRafforziamo i legami tenendo sempre alta l’attenzione sui grandi temi che hanno caratterizzato il Paese ed in particolare il Sud”.

Baiano: Viaggio nella Costituzione con il presidente del Tar-Puglia, Angelo Scafuri

Obiettivo sulla giustizia amministrativa e sul sindacato di legalità verso i poteri pubblici.

Scafuri 5Gianni Amodeo - 07\01\19 - Brillante, con tratti di briosa leggerezza, che l’hanno resa del tutto interessante convincente, pur calibrata su una tematica complessa sia sul piano concettuale e di linguaggio specifico, la conversazione sviluppata dal presidente del Tribunale amministrativo regionale della Puglia, il dottor Angelo Scafuri, per il Viaggio nella Costituzione, il proficuo e qualificato progetto di divulgazione culturale - in atto dalla primavera dello scorso anno - promosso ed organizzato dal Circolo L’Incontro con l’obiettivo primario di diffondere le istanze e i principi dell’esercizio della cittadinanza attiva e responsabile, di cui la conoscenza e l’osservanza della “Carta” del 1948   sono i capisaldi della democrazia plurale e della società coesa nelle libertà civili, politiche ed economiche orientate allo sviluppo del Bene comune. E non è un caso - si noterà en passant - che nella riforma del modello di esame di Stato per la Maturità in vigore dal 19 giugno prossimo non solo è configurato il colloquio orale pluridisciplinare e sui dati dei reali percorsi virtuosi compiuti nell’alternanza scuola-lavoro, ma sono inserite anche le tematiche proprie della Cittadinanza e della Carta costituzionale.

Scafuri 1Sotto i riflettori nei locali del sodalizio di via Napolitano per il primo appuntamento del Viaggio nell’anno appena iniziato, il sistema costituzionale di giustizia con riguardo particolare per quella amministrativa, con la coordinazione dell’avvocatessa Giusy De Laurentiis, mentre la lettura delle norme costituzionali e delle leggi che disegnano la giurisdizione amministrativa era curata dall’avvocatessa Alessandra Scafuri. Un approccio articolato e snello, che l’illustre magistrato faceva scaturire dal concetto e dal valore della giustizia, resa nei distinti ambiti giurisdizionali quale servizio e funzione dello Stato, presidio della società e garante dei diritti e dei doveri dei cittadini; giustizia, che coniuga legalità ed equità, elementi e fattori basilari della civile e ordinata convivenza. Su queste premesse il presidente Scafuri delineava le coordinate del sistema costituzionale nelle articolazioni delle giurisdizioni ordinarie di profilo civilistico e penalistico e delle giurisdizioni specializzate costituzionalizzate, a cui afferiscono i Tribunali amministrativi regionali e il Consiglio di Stato, la Corte dei Conti, i Tribunali militari, oltre che le giurisdizioni specializzate non costituzionalizzate, come quelle del Tribunale superiore delle acque e dei commissari per la liquidazione degli usi civici. Un’architettura che connota l’assetto dello Stato di diritto nell’amministrazione della giustizia- evidenziava- che si connette alla concezione e alla prassi dello Stato moderno strutturato secondo i principi del bilanciamento e dell’equilibrio dei poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario, elaborati e propugnati da Montesquieu.

Un passaggio significativo delle argomentazioni proposte dal magistrato, era correlato alla distinzione tra diritti soggettivi e interessi legittimi; distinzione essenziale per inquadrare l’ambito della giurisdizione amministrativa funzionale, in sostanza, alla tutela degli interessi legittimi dei cittadini verso il potere pubblico e le amministrazioni degli Enti locali. Una funzione ed un servizio che gli organi della giurisdizione amministrativa sono chiamati a garantire in forma di controllo di legalità, per dir così, nei confronti delle pubbliche scafuri 2amministrazioni rispetto all’esercizio dei poteri discrezionali con cui assolvono le loro competenze. In questo quadro si colloca la figura del giudice amministrativo, magistrato “al servizio della legge - e non certo un burocrate - la cui azione invade il campo del potere pubblico, bloccando opere e appalti indetti dalle amministrazioni” sottolineava il presidente Scafuri. In realtà, chiariva, la sfera dell’intervento pubblico è tanto capillare e diffusamente ampia, al punto da rendere per nulla gradito dal potere pubblico quello ch’è semplicemente il ruolo di sindacato che la legge conferisce al giudice amministrativo.

Altre argomentazioni prospettate da Scafuri, quelle relative sui tempi dei procedimenti che non possono trascinarsi nella lunga ed irragionevole durata, così accade oggi specie sul versante civilistico, e sull’importanza delle pronunce di sentenza che scaturiscano dalla collegialità dei giudici; collegialità, che è per se stessa un fattore di garanzia e di tutela per le parti. E’ la collegialità che può permettere e favorire una più attenta ed esaustiva ricognizione degli atti su cui ruota la materia dei procedimenti \ processi; ricognizione che il giudice monocratico, in genere ed oggettivamente, non assicura né garantisce per l’unilateralità dei convincimenti e di giudizio a cui può soggiacere. Argomentazioni- queste- sulle quali era di qualificato livello il contributo di analisi e di competenza tecnico-professionale fornito dall’avvocato Mario Colucci, dal dottor Antonio Tulino e dall’avvocatessa Nunzia Coppola.

Museo Irpino e Carcere Borbonico: Valorizzazione del patrimonio e impegno sociale ad Avellino

Mediateur con la Provincia di Avellino promuove la raccolta dal 21 dicembre 2018 al 5 gennaio 2019 “Museo solidale” e invita i visitatori a donare beni alimentari per l’infanzia, da destinare alla Caritas Diocesana.

Carcere BorbonicoC.S. - 21.12.2018 - Si chiama “MUSEO SOLIDALE” ed è un’attività che incentiva azioni culturali di solidarietà e di sostegno a fasce di popolazione disagiate, promossa da Mediateur in maniera sperimentale anche ad Avellino, in occasione delle festività natalizie.

Dal 21 dicembre 2018 al 5 gennaio 2019, presso le due sedi del Museo Irpino, la sezione archeologica in Corso Europa e l’ex Carcere Borbonico in piazza De Marsico, sarà possibile donare beni alimentari e di prima necessità per l’infanzia, da destinare alla Caritas Diocesana di Avellino per la gestione della Casa della Fraternità Monsignor Antonio Forte Mensa / Dormitorio.

Museo SolidaleSi tratta di una iniziativa complementare al programma “Museo delle Feste”, realizzato da Mediateur per la Provincia di Avellino, che durante lo stesso periodo anima il polo museale irpino con un ricco calendario di attività, rivolte a diverse fasce di età e di pubblico. L’invito a tutti i cittadini, ai visitatori del museo e a chi parteciperà agli appuntamenti in calendario, tutti gratuiti, è di offrire un contributo anche minimo, sotto forma di beni alimentari a lunga scadenza (biscotti, pasta, omogeneizzati, latte, succhi). Per ogni pacco alimentare ricevuto, Mediateur contribuirà a donarne un altro, raddoppiando la raccolta.

Per Luciano de Venezia, direttore di Mediateur e promotore dell’iniziativa, “Museo solidale nasce dalla volontà di riconoscere ai luoghi di cultura quel prezioso ruolo di presidio territoriale che, dalla Convenzione di Faro del 2005 Luciano De Veneziain poi, li invita a relazionarsi in maniera attiva con la propria comunità e ad assumersi la responsabilità di un impegno che da culturale diventa sociale, contribuendo alla crescita di una società sostenibile, pacifica e democratica”.

“Durante queste festività continua de Venezia – stiamo promuovendo ‘Museo solidale’ in via sperimentale insieme a un ristretto gruppo di istituzioni culturali, in attesa del lancio ufficiale previsto a febbraio, quando ad aderire saranno chiamati i principali musei italiani, molti dei quali già protagonisti di importanti esempi di integrazione tra la valorizzazione del patrimonio e l’azione sociale”.

“Aderiamo con gioia all'iniziativa che apre le porte del Museo provinciale ai bisogni della comunità” dichiara Carlo Mele, direttore della Caritas Diocesana di Avellino. "Museo Solidale ci offre la possibilità di valorizzare le nostre funzioni prevalenti: l'animazione, la promozione e la sensibilizzazione alla solidarietà, in particolare verso i Carlo Melepiù bisognosi, che trovano una fraterna accoglienza presso la nostra "Casa della fraternità - Mons. Antonio Forte" mensa / dormitorio. Ringraziamo Mediateur, l'Amministrazione Provinciale e tutti coloro che hanno consentito a questa esperienza di nascere”.

Museo solidale’ conclude nel migliore dei modi un altro anno ricco di novità, esperienze e successi al Museo Irpino, coniugando la valorizzazione del patrimonio culturale con l’impegno sociale.

L’invito per la comunità irpina è di visitare il museo, durante le prossime vacanze di Natale, sapendo non solo di poter vivere un’esperienza unica dal punto di vista culturale, ma anche di potere effettuare una concreta azione di solidarietà, in un momento nel quale ne è più evidente il bisogno.  

Museo delle feste natale 2018 eventi al Museo irpino di Avellino MediateurIl programma completo de IL MUSEO DELLE FESTE

CARCERE SOTTO LE STELLE / visita speciale
Museo del Risorgimento, ex Carcere Borbonico
venerdì 21 dicembre, ore 19.30
Illuminati dalle stelle si andrà alla scoperta delle storie e dei luoghi dell’ex Carcere Borbonico per un Natale “al fresco”. L’occasione per (ri)scoprire il suggestivo monumento ottocentesco sotto una nuova luce!

TOUR CON TÈ
Visite tematiche… con sorseggio finale!

Quattro appuntamenti nelle due sedi del museo, che invitano a riscoprire la storia irpina attraverso percorsi di rilettura degli spazi e delle collezioni. E al termine uno speciale (e caldo) ringraziamento per tutti.

Museo Archeologico, Corso Europa
Giovedì 27 dicembre, ore 16.00: Al banchetto delle feste nel mondo antico
Giovedì 3 gennaio, ore 16.00: Immagini e volti dell’antica Roma

Museo del Risorgimento, ex Carcere Borbonico

Venerdì 28 dicembre, ore 16.00 : L’abito della festa nell’800
Venerdì 4 gennaio 2019, ore 16.00 : Onori e onorificenze

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA!
Museo del Risorgimento, ex Carcere Borbonico
Sabato 29 dicembre, ore 11.30

“Se vuoi conoscere i segreti di un uomo, siediti a tavola e mangia con lui”

In compagnia di speciali amici provenienti da diverse nazionalità scopriremo i contatti, le similitudini e le uguaglianze nei banchetti antichi e moderni, come gli usi della cucina italiana e quella ucraina, il pasto più importante in Senegal, i cibi che si consumano in Russia e così via. Una mattinata originale, che invita la comunità irpina a un momento di condivisione e festa e a un’occasione preziosa per stringere nuovi rapporti con i nostri “nuovi cittadini”.

FAMILY GAME
Gioco a squadre per famiglie
Museo del Risorgimento, ex Carcere Borbonico
Sabato 5 gennaio, ore 10.30

Un percorso tra giochi a quiz, prove di abilità e caccia ai reperti, alla scoperta delle bellezze, dei segreti e delle curiosità del Museo del Risorgimento. Una divertente occasione per giocare con tutta la famiglia, scoprendo nel frattempo l’affascinate storia dell’Ottocento raccontata attraverso i reperti del Museo.

MOVIE LAB

GLI INCREDIBILI… DEL PASSATO! (per bambini dai 6 ai 9 anni)
Museo del Risorgimento, ex Carcere Borbonico
Giovedì 27 e venerdì 28 dicembre 2018, ore 10.00

Morelli e Silvati, Pironti, De Sanctis… direttamente dal Risorgimento i “supereroi” che hanno fatto l’Italia ci racconteranno le tante sfide affrontate per unire lo stivale!

ANIMALI FANTASTICI (per bambini dai 10 ai 13 anni)

Museo Archeologico, Corso Europa
Giovedì 3 gennaio e venerdì 4 gennaio 2019, ore 10.00

Quanti animali fantastici abitavano nel mondo immaginario degli Antichi? Il leone di Nemea, il cinghiale calidonio, la terribile Gorgone, il temerario Pegaso, il furioso grifo, direttamente dal passato si animeranno davanti ai vostri occhi per raccontarvi “fantastiche” storie!

Info e contatti:

                    Museo Irpino del Risorgimento, Carcere Borbonico, Piazza Alfredo De Marsico

                    Museo Irpino Sez. Archeologica, Corso Europa, 251

                    tel. 0825 790 539-734, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,

                    facebook.it/museoirpino,     

Lauro: Due Eventi di rilievo nel cartellone per le Festività Natalizie

In scena “Quanno nascente Ninno”, il Presepe Vivente Recitato, organizzato dall’Associazione “Il Mondo che Vorrei Onlus” e Storie d'inverno proposto dall’Associazione culturale ricreativa “Pro Lauro”.

Presepe recitato a Lauro“Quanno nascente Ninno” - L’Associazione “Il Mondo che Vorrei Onlusorganizza nei giorni 21, 22 e 23 dicembre 2018, con il patrocinio del Comune di Lauro, la IX edizione del Presepe Vivente Recitato “Quanno nascente Ninno”.

L’evento di quest’anno, che avrà come sottotitolo “Dint a ‘stu paese arrevutato”, è ambientato nella Napoli del 1799, quando Championnet e le truppe francesi fanno il bello e il cattivo tempo. Nei bassi, tra bordelli e povere botteghe d’arte, gli invasori e i giacobini tiranneggiano, nei modi peggiori; nell’ombra delle bettole, gelate dai venti d’inverno, però, c’è chi trama la vendetta.
quanno nascette ninnoIl Bambinello nasce anche qui, mentre per l’aria fredda volano soavi le dolci note di un canto che intona: “Quanno fernesce a guerra”.

La direzione artistica è stata affidata a Fania Nella Lauro, mentre i testi sono di Nicola Le Donne. La regia è condivisa per i due, insieme a Patrizia Gentile per le coreografie.
L’evento vede il supporto della società ACM di Lauro e del patronato/sindacato SINALP; collaborano l’ISIS “Nobile – Amundsen” e l’Associazione “I Cantori del Vallo”. 
L’appuntamento della manifestazione, assolutamente gratuito, che si tiene a Pignano, frazione di Lauro, è, per gruppi di persone, dalle ore 18.00 alle 22.00. 

 

Storie dinverno nStorie d'inverno - L’Associazione culturale ricreativa “Pro Lauro” ripropone, il 29 e 30 Dicembre 2018, dalle 17:00 alle 22:00, ingresso ogni mezz'ora, la manifestazione Storie d'inverno, ormai giunta alla quinta edizione.

Per due serate il Castello Lancellotti si rianima di una luce nuova, grazie alla magia delle fiabe. Le stanze del Castello Lancellotti quest’anno ospiteranno i sogni, le speranze e le rivincite di due delle fiabe classiche della nostra infanzia. Entrambe accomunate da un unico obiettivo: far trionfare l’amore.

Lo spettacolo si terrà sotto forma itinerante, i visitatori verranno trasportati nel cuore stesso della fiaba, dove potranno vivere le emozioni che hanno fatto, fanno e faranno sognare tutte le generazioni.

I personaggi che si incontreranno durante lo spettacolo sono attori amatoriali, accomunati da un unico obiettivo: quello di promuovere le bellezze del proprio paese.

Costo del biglietto € 5. Prenotazione obbligatoria al numero 3274574630

Baiano: Con le prime “Messe e notte” di S. Lucia e Sant’Aniello, è iniziato il percorso di Fede, di tradizione, di folclore, che porterà alla festa del Maio

Riflessioni di una tradizione che si tramanda di generazione in generazione.

Mese e notte 326x245Antonio Vecchione - 14.12.2018 - La festa del Maio di S. Stefano è prima di tutto una festa di Pace, di solidarietà, di buoni sentimenti, che si caratterizza per la sincera devozione al Santo Patrono, a cui il popolo di Baiano si è sempre affidato, nella buona e nella cattiva sorte. 

Il 13 mattina, alle 5.30, con la prima “Messa e notte” di S. Lucia, è iniziato il percorso di Fede, di tradizione, di folclore, di emozioni che porterà la comunità baianese a manifestare questa sua devozione con l’offerta del Maio il 25 e con la solenne processione del 26. E’ un valore, questo, che non deve mai essere smarrito, è la condizione di esistenza della festa, che in sua assenza, non avrebbe più significato. La partecipazione alle Messe non è più la stessa del passato, ma permane quell’atmosfera di popolare sacralità mista a una schietta familiarità: ci si sente uniti dal privilegio di essere parte integrante di una comunità coesa intorno al Santo Patrono.

1111111 1Le note struggenti dei brani eseguiti dalla piccola banda: Adeste Fideles, La Vergine degli Angeli e l’Intermezzo della cavalleria Rusticana (tradizione miracolosamente recuperata) toccano il cuore e ti proiettano in una dimensione senza tempo: il passato, il presente e il futuro si fondono e tutti i baianesi, di ogni epoca, sono presenti ai piedi dell’altare a onorare il Santo.

Per noi di una “certa età” è un piacere dell’anima: affiorano i ricordi dei tanti amici che non ci sono più e che in passato hanno partecipato e animato questa celebrazione. Ma anche i giovani ne hanno compreso l’importanza e sono diventati, per fortuna, protagonisti con linguaggi e modalità caratteristici della loro età, ma sempre in linea con la storia, la tradizione e il sentire baianese.

222La seconda puntata delle “messe e notte”, quella del 14 dicembre, è la festa di Sant’Aniello. Era uno dei giorni nei quali si registrava una massiccia presenza di devoti. Non dimentichiamo che nella nostra società contadina, alquanto primitiva e perciò stesso altamente ricettiva delle trascendenze, in particolare di quelle religiose, accolte nell’immaginario collettivo quasi come una componente magica che, nelle vicende umane, impressiona, esalta e conquista le anime candide. Ne discendeva la gioia di una orgogliosa, naturalistica sottomissione al soprannaturale. S. Aniello, infatti, in questa visione popolare era il protettore delle donne incinta. Doveroso, dunque, non mancare per un omaggio al Santo per non “farlo piglià collera”. Tutti gli uomini sposati, già padri o, soprattutto, in ansiosa attesa d’esserlo, non potevano mancare alla Messa perché: “Sant’Aniello è vendettuso e fa nascere ‘e criature c’o scartiello! Il buon parroco si sforzava di cancellare questa credenza, stigmatizzandola con un immancabile fervorino dall’altare, che però risultava del tutto inutile