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AUTOSERVIZI ACIERNO: COMUNICAZIONI PER I VIAGGIATORI

Vademecum per viaggiare nel tempo del Coronavirus.

aciernoBaiano – 01.05.2020 - Autoservizi Acierno, da oltre 30 anni al servizio dei propri passeggeri, continua ad essere vicina ai propri utenti soprattutto in questo difficile periodo di diffusione del COVID 19, assicurando seppur in forma minima, il servizio giornaliero di collegamento da e per Roma.

Già prima di questa emergenza epidemica, i nostri autobus venivano sottoposti regolarmente e periodicamente a sanificazione con prodotti di presidio medico chirurgico, idonei ad eliminare la presenza di batteri e virus sia all’interno della vettura e delle sue superfici che all’impianto dell’aria condizionata.

Oggi ancora più di prima, come previsto dalle indicazioni ministeriali, sanifichiamo ad ogni fine servizio i nostri autobus con apparecchiature e prodotti specifici altamente professionali, conformi ai parametri dei Criteri Minimi Ambientali (Idoneo CAM), con minimo impatto sull’ambiente e che agiscono su tutte le superfici interne nonché degli impianti di areazione, oltre che offrire a bordo tramite dispenser, gel idroalcolici per la disinfezione delle mani.

Il nostro personale viaggiante è stato formato su tutte le precauzioni e comportamenti da seguire per una corretta prevenzione, in rispetto delle regole imposte dal Ministero della Salute, ed è disponibile a fornire eventuali informazioni in loco.

Relativamente alle modalità di accesso agli autobus, i passeggeri dovranno obbligatoriamente viaggiare con mascherina e guanti, inoltre a partire dall’inizio della Fase2, al fine di ridurre il contatto ravvicinato tra autisti e viaggiatori, sarà temporaneamente sospesa la bigliettazione a bordo, pertanto sarà consentito l’accesso esclusivamente ai passeggeri muniti di prenotazione on line, i quali dovranno comunicare verbalmente al conducente le ultime quattro cifre del codice a barre come già in uso consueto, ed occupare il posto opportunamente contrassegnato in modo da poter assicurare a ciascuno la distanza minima di sicurezza.

Si raccomanda vivamente di astenersi in modo tassativo dall’accesso a bordo, se sprovvisti della prenotazione online, in quanto non saranno consentite eccezioni per nessuna ragione.

Il cambio data/ora della prenotazione è gratuito e va comunicato fino a 24 ore prima della partenza, come già indicato nelle condizioni di viaggio al punto 2.5, pena la perdita totale del titolo di viaggio, considerato il contingentamento dei posti disponibili.

Confidiamo nella vostra responsabile e fattiva collaborazione ad osservare con massimo rigore le norme per il bene comune e la salvaguardia della salute di tutti, auspicandoci di poter superare presto questo difficile momento.

Informiamo, inoltre, che dal 4 maggio i nostri uffici saranno aperti al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Diocesi di Nola: Le “regole” per la fase 2

Il vicario generale della Diocesi di Nola don Pasquale Capasso ha inviato a tutti i preti della Diocesi la seguente lettera, dopo la pubblicazione dell’ultimo decreto presidenziale del 26 aprile 2020 che andrà in vigore da lunedì 4 maggio.


Diocesi di NolaC.S. – 30.04.2020 – L’apertura dei luoghi di culto dovrà essere condizionata all’adozione di misure organizzative tale da evitare l’assembramento di persone tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi tali da garantire a frequentatori la possibilità di rispettare tra di loro la distanza di un metro.

Sono sospese le cerimonie civili e religiose, sono consentite le cerimonie funebri con la partecipazione di congiunti (massimo quindici persone).

Inoltre nella nota della Diocesi di Nola vengono specificate alcune indicazioni ritenute indispensabili, da tenere presente: Le Chiese restano aperte per la preghiera personale durante tutto il mese di maggio, infatti i fedeli possono recarsi in Chiesa per il Santo Rosario, mentre le Messe non possono essere celebrate.

É preferibile continuare la liturgia della parola e benedizione della salma fatta in cimitero (spazio aperto).

don Pasquale Capasso 1539371688Quando ci saranno, speriamo a breve, - conclude il comunicato del Vicario - disposizioni che consentano di ipotizzare come organizzarci, valuteremo il da farsi anche alla luce dei primi dieci giorni di maggio, sarà varato un nuovo decalogo per organizzare al meglio le funzioni religiose”.

UN RICORDO DI ANGELA CRISCUOLO, DONNA GIUNONICA DI CULTURA

L’epitaffio di Nicola Montanile.

 

Angela CriscuoloAvella – 17.04.2020 - Arrivederci "Petrusino in ogni 'mmenesta" o meglio ancora "Figaro quà, figaro là ", sono due dei tanti slogan per ricordare, degnamente, Angela Criscuolo, vedova Loiola, una donna che ha speso tutta la sua vita al culto del focolare domestico, alla didattica, ma soprattutto al sociale e allo sviluppo delle tradizioni e del folclore avellano, con poliedrici sentimenti, amante, immensamente e fortemente, delle proprie radici, da renderla una donna con la D maiuscula, semplice, gioviale, caritatevole, solidale con tutti, nonché disponibile verso il prossimo

Una delle sue tante virtù era quella di accoglierti sempre, anche nei momenti critici, col sorriso sulle labbra e in tono scherzoso, da metterti a proprio agio, ma la contraddistingueva, in modo ineguagliabile, la sua spiccata autoironia, frutto di una profonda intelligenza ed il suo modo di trasformare una volgarità, in qualcosa di accettabile, perché profferita con garbo e velato senso sottinteso, in quanto era amica di tutti e conosceva tutti, tanto che, per lei, esistevano amici, compagni e conoscenti, non solo a livello locale ma anche mandamentale.

Avella Expo25 CopiaCerto parlare di Angela, mi viene da ridere, poiché mi sovvengono le tante volte che, scherzosamente, nei periodi dei progetti scolastici, inerenti la Storia Patria, ci si raccomandava, a chi prima di noi restasse in vita, di scrivere un necrologico sull'altro, con il proposito di chiedere, ai familiari un buon compenso, qualora venisse fatto anche bugiardamente col solito schema che, quando si nasce si è tutti belli, quando ci si sposa tutti ricchi, quando si muore tutti buoni.

Ma non è così, perché Angela, sebbene fosse una persona giunonica, Grande, in effetti, lo era dentro, in tutti i sensi e ricordarla soltanto è ben poca cosa, in virtù della persona che ha dato tanto alla comunità e che tanto poteva ancora dare, per esperienza e consigli.

Cara e stimata Angela forse starai dicendo, ironicamente, che questo maledetto e imprevisto virus ti ha rotto le scatole, in quanto gli amici non ti hanno potuto rendere onore con la loro presenza, ma non potrà mai eliminarti dai cuori di chi ti ha conosciuto e voluto bene e che, in compenso, ti ha donato la Corona di donna amabile ed indimenticabile, come spero che i tuoi familiari non si dimentichino di pagarmi, anche se li farò risparmiare sul prezzo. 

Criscuolo, affettuosamente, appellativo che ti identificava, indelebile sarà sempre il tuo ricordo.  

Il Meridiano coglie l’occasione per far giungere alle figlie Maria Lucia e Carmen Loiola ed ai parenti tutti le più sentite condoglianze.

 

Nelle foto: Angela, in immagini di ricordo, deus ex machina della Fiera ai tempi del Centro Studi "Alcide De Gasperi"

Baiano / Investito da un’auto, a Bologna: Luca è guarito, prevalendo su fratture e virus

E’ stata pubblicata da la Repubblica - nella rubrica Invece Concita, curata da Concita De Gregorio - la storia di Luca, vittima di un grave e pauroso incidente stradale, a Bologna, in pieno centro urbano. E Luca fa parte della lunga e folta schiera di giovani del territorio nostrano trapiantati da anni in tante realtà cittadine delle regioni del Nord o all’estero, ben integrati sia nelle attività produttive che nei contesti sociali per competenze, formazione professionale e cultura. Una storia, la sua, raccontata al giornale romano dal professore Raffaele Stago, 74.enne, docente di Matematica in pensione … trapiantato da qualche anno a Sassuolo e suocero di Luca. Eccola nella sua stesura integrale.

motorino investito da unauto14\04\20 - “Il 21 febbraio un giovanottone di 38 anni, di nome Luca, è stato ricoverato in ospedale a Codogno, paziente zero, primo contagiato italiano di Covid-19. Quello stesso giorno, intorno alle ore 21, un altro Luca, mio genero, anche lui di 38 anni, (quando si dice il caso) viene investito da un auto nel centro di Bologna, mentre, in motorino, va al ristorante che gestisce con altri soci. Impatto durissimo, Luca viene sbalzato via, vola sul selciato e rimane lì privo di sensi. Un passante (un medico) si rende conto della gravità della situazione, chiama il 118 e nel frattempo gli pratica una manovra di assestamento della testa, per evitargli il soffocamento da parte della lingua.

coronavirus 2Luca viene ricoverato e subito intubato, perché i suoi polmoni sono fuori uso, è in coma farmacologico, con la gabbia toracica a pezzi, è tenuto in vita dal respiratore automatico. La dottoressa che lo prende in carico al pronto soccorso, ci dice di prepararci al peggio. Luca è in rianimazione dove, per qualche ora al giorno, riusciamo ad avvicinarci a lui. Nei giorni successivi dilaga l’epidemia e anche Luca viene sottoposto al tampone. Dopo qualche ora il referto: positivo al coronavirus. La trepidazione diventa disperazione assoluta. Luca viene messo in isolamento e noi tutti in quarantena precauzionale.

I medici del reparto ci ragguagliano per telefono: la febbre è altalenante come le infezioni batterica e virale. Aduesettimanedall’incidente,qualchemiglioramento: la sedazione viene gradualmente ridotta. Luca ha ancora bisogno di aiuto per respirare, si passa alla tracheotomia. Finalmente la febbre scompare e le analisi 1586675210 0 storia luca sopravvissuto gravissimo incidente coronavirusdanno segnali incoraggianti. A un mese dall’incidente le nostre speranze si rafforzano: Luca è sempre più cosciente, reagisce agli stimoli ed è sempre più autonomo dal supporto respiratorio. Viene trasferito in un altro ospedale, perché in terapia intensiva bisogna far posto ad altri e Luca è ormai ritenuto fuori pericolo.

Neigiornisuccessivivienesottopostoaduetamponia distanza di 24 ore: entrambi negativi. Dopo 42 giorni di degenza Luca vienedimesso: è smagrito, ma lucidissimo e vuole riprendersi la sua vita. Noi tutti siamo con lui. Non so se i miracoli esistono, in ogni caso ci siamo andati molto vicino e in epoca di coronavirus non è poco. Un alleluia per tutti”.    

Sperone: La Caritas, operosa presenza e presidio di solidarietà

Una realtà associativa articolata e attivamente partecipata. Un ruolo pienamente osservato nell’attuale condizione d’emergenza sanitaria indotta dal covid-19.

Caritas Sperone logoN.R. - 30\03\20 - E’  una realtà associativa articolata e attivamente partecipata da un centinaio di volontari, quella costituita dalla Caritas, che, nel contesto cittadino, a Sperone, fa riferimento alla comunità parrocchiale di Sant’Elia profeta, la cui guida pastorale è affidata a don Reinaldo; una La Caritas di Sperone 1presenza operosa che si esprime da anni con una proficua testimonianza di impegno sociale in vari ambiti, per concorrere con le Istituzioni e altre associazioni alla crescita civile del territorio, facendo leva mirata ed orientata sulla pratica dei valori della solidarietà. Un impegno di volontariato, che viene assolvendo da anni con costanza e che la rendono uno dei più fattivi punti di riferimento della vita sociale locale. 

Un ruolo pienamente osservato nell’attuale condizione d’emergenza sanitaria indotta dal covid-19, ch’è anche e sempre più marcatamente emergenza sociale ed economica. Un percorso collaudato, lungo il quale il sodalizio di piazzale Sant’Elia si muove, per rendere Banco alimentareconcreti gli interventi della sua mission, resi possibili e continuativi dalla generosità delle donazioni di tante famiglie e cittadini. Un percorso- va evidenziato- che la Caritas cittadina compie nel generale quadro di comunanza e solidarietà che si vive dappertutto nella società mondializzata e che, nel suo “piccolo-piccolo”, si manifesta in modo fattivo nel territorio dell’ Unione intercomunale del Baianese e dell’Alto Clanio con tante encomiabili iniziative  poste in campo e che fanno capo ad associazioni socio-culturali e di volontariato, famiglie, Azione cattolica, Forum giovanili, gruppi consiliari e movimenti politici, amministrazioni comunali e organismi di Protezione civile.

Corso di formazione IMG 20190617 WA0042 1024x576Ed ecco il prospetto delle linee con cui opera la Caritas cittadina. E’ un prospetto di valenza strutturale che fa comprendere al meglio possibile lo spirito di servizio con cui operano i volontari dell’associazione, di cui sono animatrici le professoresse Carla Napolitano e Anna Gesuele, con lunga ed incisiva esperienza nel mondo della Scuola e nel rapporto con le giovani generazioni. Un prospetto di servizi specifici, con obiettivi di essenziale e particolare utilità.  Si va dalla consegna dei viveri di prima necessità e prodotti di igiene personale e della casa alla consegna di alimenti e indumenti per bambini della prima infanzia; dalla consegna dei pannoloni per anziani e ammalati all’ascolto e all’aiuto morale tramite telefono a persone sole, anziane e ammalate. E il servizio di ascolto e sostegno morale per via telefonica è di forte rilievo nel generare rasserenante empatia e umano conforto. E per i recapiti telefonici della Caritas, i numeri sono 3336397591 e 3345487196