La Rivolta delle pecore al Castello d’Aquino di Grottaminarda

Al Caffè Letterario domenica 13 gennaio la performance “La rivolta delle pecore, storie libertarie di animali rivoluzionari" al Castello d’Aquino con Marisa Barile e i Barabba Blues, per ribadire che l’unica rivoluzione concessa alle pecore è il salto.

La rivolta delle pecoreN.R. - !3.01.2019 - La performance teatrale, artistica, musicale, ispirata alle raccolte di favole La Rivolta delle pecore e La Battaglia dei prosciutti, scritte da Virginiano Spiniello per le Edizioni Il Papavero, sono nate dall’esperienza ambientale di arte nel sociale dell’Albero Vagabondo (www.alberovagabondo.it).

Il Maestro Giovanni Spiniello  (Biennale di Venezia 1968, Quadriennale di Roma 75 e segnalato Bolaffi da Crispolti) è l’autore delle illustrazioni, che vengono proiettate sullo sfondo della scenografia e dell’Albero delle favole, una struttura in ferro e legno patinata verderame, dalla quale si irradiano a turno le maschere degli animali rivoluzionari delle favole messe in scena dalla voce e dal corpo narrante di Marisa Barile: il coniglio guida gli animali alla rivolta nella battaglia dei prosciutti; la pecora nera è il capro espiatorio, l’agnello jè sacrificale, il falco dona i suoi occhi ad un bambino cieco, il lupo diventa pastore.

In scena i Barabba Blues, chitarra voce e armonica, che accompagnano la performance con musiche e canzoni in anteprima del loro lavoro “Il Capro espiatorio”. Nello spettacolo c’è anche la poesia di Marisa Barile, prima classificata al Premio Radici Poetiche Massimo Troisi. Al termine della performance il live set blues del duo.

Perché unire il blues e le favole? Come Fedro affermò che le favole erano state create dagli schiavi per parlare ai padroni così, all’inizio del ’900, nelle piantagioni del Delta del Mississippi, il blues prese spunto dalla musica africana, dalla rielaborazione dei canti di lavoro degli schiavi che solo con la musica elaboravano la sofferenza dell’inferno delle piantagioni di cotone e donarono ai bianchi il blues, le radici della musica rock moderna.

La performance si presta a un doppio livello di lettura, per grandi e piccini, ed è stata sperimentata nelle scuole nel corso del 2017; poi è stata messa in scena nel 2018 la prima volta a febbraio a Teora con l’Assessorato all’Ambiente; il 25 marzo a Benevento in occasione dell’Earth Hour con il WWF Sannio; il 27 luglio al Doublebro Headbanger di Avellino; il 24 allo Sponz Fest a Calitri nella Sezione Selvaggina; il 7 settembre al Ludovico Van di Montemiletto; il 3 ottobre nel Chiostro del Convento di San Francesco a Folloni a Montella, in occasione dell’evento Francesco d’Incanto; il 18 novembre al Tilt di Avellino; il 13 gennaio presso il Castello d’Aquino di Grottaminarda, al Caffè letterario.

Oggi le favole possono ancora comunicare, con il linguaggio dell’allegoria e attraverso la semplicità dei bambini, ciò che i grandi non vogliono vedere, ascoltare, sentire.

Le favole da cui trae spunto la performance nascono da dieci anni di installazioni artistiche sulle discariche in montagna insieme ai bambini, anni di favole e foto pubblicate su www.alberovagabondo.it per chiedere ai grandi di non sporcare. La rivolta di una pecora è un koan, l’unica rivoluzione è il salto, l’evoluzione.

Ma quanto ancora ci vuole? Quanto ci metteranno le pecore a ritornare libere? A Grottaminarda, domenica 13 gennaio, a partire dalle 19.00, con Marisa Barile e i Barabba Blues, ci si proverà ad interrogarci insieme su questo interrogativo.

Baiano: “Viaggio nella Costituzione”, il presidente del Tar Puglia, Angelo Scafuri all’”Incontro”

Il sistema costituzionale e la giustizia amministrativa.

Angelo ScafuriN.R. – 02.01.2019 - “Il sistema costituzionale di giustizia con particolare riguardo per quella amministrativa”. E’ il tema della conversazione-relazione che svilupperà il dottor Angelo Scafuri, presidente del Tribunale amministrativo regionale della Puglia, nell’ambito dell’agenda degli appuntamenti per il “Viaggio nella Costituzione”, l’importante e qualificato progetto di volontariato civico per la conoscenza e la divulgazione socio-culturale promosso dal Circolo L’Incontro.

L’illustre magistrato, autore di approfonditi saggi monograficici sulla giurisdizione amministrativa, oltre che attivo collaboratore di riviste specialistiche in materia giuridica, è stato già gradito ospite del sodalizio di via Luigi Napolitano, tre anni orsono, con lucide ed analitiche relazioni sui temi degli appalti pubblici e sulla funzione dell’interdittiva anti-mafia, per rapportare la legalità ai principi sanzionatori delle responsabilità.

L’appuntamento, a cui interverrà l’avvocatessa Alessandra Scafuri - nei locali de L’Incontro – è fissato per sabato cinque gennaio, alle ore 10,30. Coordina l’avvocatessa Giusy De Laurentiis

Winter Edition di Marigliano In Jazz

Arte, Cultura, Musica e la Magia del Natale gli ingredienti in calendario.

marigliano in jazz winter editionN.R. – 21.12.2018 - Il festival "Marigliano in Jazz" torna per una ricca edizione invernale, grazie alla positiva sinergia tra l'Associazione Culturale Skidoo, promotrice e organizzatrice del festival dal 2007, e il Comune di Marigliano, beneficiario di un finanziamento regionale ottenuto anche grazie alla longevità della manifestazione musicale. In tale contesto, l’edizione Winter dell'evento, da tenersi da venerdì 21 a domenica 30 dicembre 2018, si arricchisce di iniziative collaterali, quali “Cortili Aperti”, “Urban Art Project” e la “Vigilia di Natale al Centro Storico”, creando una rassegna che tiene insieme arte, cultura e tradizioni natalizie.

Chiesa dellAnnunziataQuattro gli appuntamenti previsti dalla rassegna Jazz: il 21, 28 e 29 dicembre presso l’Aula Consiliare del Comune di Marigliano e il giorno 30 dicembre presso la Chiesa dell’AnnunziataIl programma di questa speciale edizione natalizia, come sempre caratterizzato da qualità e varietà, è improntato maggiormente alla promozione di progetti originali che sapranno coinvolgere gli appassionati del genere e non solo. Le attività natalizie, pensate per animare la città, proseguono sabato 22 dicembre, alle ore 11.00, presso il centro storico con l’“Urban Art Day”, evento di presentazione e installazione delle opere vincitrici del concorso di Street Art bandito dal Comune di Marigliano. Dal 23 al 26 dicembre sarà la volta, invece, di “Cortili Aperti”, la rassegna natalizia ambientata in alcuni dei luoghi simbolo del Comune di Marigliano.

castello di MariglianoSi parte il giorno 23, alle ore 19.30, presso il Castello Ducale con l’apertura della mostra “C’era una volta Marigliano” e la Mostra Mercato del Collezionismo, cui si accompagnerà la Pastorale di Natale del Maestro Espedito Di Marino, a cura dell’Associazione Culturale Pan Polis. Il 26 dicembre, alle ore 19,00, presso il Cortile della Casa Comunale, sarà la volta di “Natalea” - Racconti e musiche sull'attesa del Natale, mentre il 27 dicembre, alle ore 20.00, di nuovo presso il Castello Ducale, si terrà lo spettacolo itinerante “A Nuttat’ e’ Natale”. Entrambi gli appuntamenti sono a cura dell’Associazione Eno-Culturale L’Angolo di VinoInfine, grande festa il 24 dicembre, Vigilia di Natale, a partire dalle ore 13.00, con lo spettacolo itinerante della Conturband e l’esibizione del Blue Gospel Singer per le vie del centro storico e in Piazza Annunziata.

Comune di MariglianoA questi appuntamenti si aggiungono, inoltre, gli ulteriori eventi previsti dalla rassegna “Natale insieme a Marigliano”, sempre promossa dall’Amministrazione Comunale. Tante le occasioni, dunque, per vivere un Natale all’insegna del divertimento per tutti i gusti, dagli amanti della musica a quelli delle tradizioni tipiche dell’atmosfera di questo magico periodo che contribuirà anche a valorizzare alcuni luoghi simbolo della città.

Mugnano del Cardinale. Il presepe vivente ambientato nel centro storico farà rivivere momenti di vita dell’800

L’organizzazione è stata curata dalla Pro Loco “Rimettiamoci Insieme”, con il supporto dell’Azione Cattolica, dell’Associazione Le Novative e del Gruppo per Amore del Teatro e con il patrocinio del Comune.

locandina presenpe vivente a MugnanoMp. D’Avanzo - 28.12.2018 - La Pro Loco Rimettiamoci Insieme, l’Azione Cattolica, l’Associazione Le Novative ed il Gruppo per Amore del Teatro hanno organizzato, per Sabato 29 e Domenica 30 Dicembre 2018, il Presepe Vivente. 

Il centro storico sarà animato da quasi 100 figuranti e saranno allestiti ambienti ispirati alla vita quotidiana dell’ottocento. Un viaggio nel tempo e nel cuore delle tradizioni locali che farà rivivere: l’Arrotino, il Bottaio, l’Aggiusta piatti, l’Impaglia sedie, le Filatrici e le Ricamatrici, la Bottega del Falegname, i Pastori, il Pizzaiolo, la Pastaia, il Casaro e tanti altri antichi mestieri, distribuiti lungo tutto il percorso fino a condurre il visitatore nella straordinaria atmosfera della Grotta

I personaggi si animeranno secondo la memoria di consuetudini e gesti di un tempo, che faranno rivivere i saperi ed i sapori del borgo antico del Paese. Attori itineranti interpreteranno scene di vita appartenute a quei posti; un Pulcinella allieterà con la sua tombola musicale e gli Zampognari, con le loro melodie, contribuiranno a prolungare il clima Natalizio.

Gli ospiti-visitatori saranno accolti da una zingara che darà loro numeri del lotto ben auguranti, poi potranno accedere gratuitamente al percorso dalle ore 19.00 alle 22.00 e avranno modo di degustare prodotti enogastronomici della tradizione, sentire profumi e sapori dagli angoli delle bettole, dove poter gustare pasta, ricotta, formaggi, pizze, infusi, dolci e castagne.

Si potranno gustare ottime tisane e dolci, preparati dal Gruppo delle Novative, mentre in una locanda preparata dal gruppo dei ragazziE ncopp ‘o Tron, che in modo spontaneo hanno voluto dare il loro contributo a questo evento; si potranno assaggiare pietanze della tradizione natalizia.

Il momento più suggestivo è stato allestito da Don Giuseppe e dall'Azione Cattolica: la Grotta nella sua più umile rappresentazione con la Sacra Famiglia, il bue e l'asinello.

Tutto curato e preparato per offrire agli ospiti attimi di gioia e felicità, per dare al borgo antico un momento di attenzione e di vita e per regalare alla nostra Mugnano un particolare momento sociale e culturale

Una straordinaria occasione di rivivere ambientazioni di vita del passato: per gli adulti una rivisitazione dei ricordi della vita semplice e spensierata di una volta, per i più giovani un’opportunità di poter ammirare il modello di vita dei loro nonni e finalmente vedere ciò che è stato solo immaginato attraverso i racconti. Ma è anche una grande opportunità per riscoprire certi angoli suggestivi del Paese, ormai dimenticati.

A Giacomo Di Palo, giovane ricercatore di Mugnano del Cardinale, il premio Bassa Irpinia 2018 per la “Ricerca”

La ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Nucleic Acids Research aprirà la strada alla comprensione dei meccanismi alla base delle patologie umane legate alla sovrabbondanza di radicali liberi.

Giacomo Di Palo 1Da Bassairpinia.it - 13/12/2018- Giacomo Di Palo, 30 anni è un ricercatore di Mugnano del Cardinale (Av) emigrato all’estero per lavoro. All’età di 14 anni si era trasferito con la famiglia a Mugnano del Cardinale, il paese di nascita della mamma, dove ha vissuto la sua gioventù e frequentato il Liceo scientifico “Mancini” di Avellino e il Conservatorio; poi ha studiato “Biologia Molecolare” alla Federico II di Napoli. Dopo gli studi ha iniziato a lavorare prima a Napoli, poi all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano per 2 anni, alla Columbia University di New York per 6 mesi, infine si è trasferito a Londra da 2 anni, ma il legame con Mugnano ovviamente c’è sempre.

A lui il premio Bassa Irpinia 2018 per la “Ricerca”, per aver di recente fatto parte del team di una importantissima scoperta. Da poco è stata pubblicata anche la sua ultima ricerca su una importante rivista scientifica, Nucleic Acids Research, dal titolo Regioni del DNA ossidate dai radicali liberi ROS.

La ricerca, condotta all’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha tracciato la prima mappatura molecolare nel genoma umano delle regioni del DNA ossidate dai radicali liberi ROS (Reactive Oxygen Species). Coordinata dalla prof.ssa Barbara Majello del Dipartimento di Biologia e dal prof. Stefano Amente del Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche, offre, per la prima volta, una fotografia delle posizioni in cui il nostro genoma è soggetto a danni da ossidazione.

I ROS sono i principali induttori dell’invecchiamento cellulare e sono responsabili dell’insorgenza d’importanti danni cellulari alla base di numerose patologie, quali cancro, malattie neurodegenerative, infiammazione, disturbi cardio-circolatori.

Nel DNA una delle quattro basi (A;T;G;C) che compongono la doppia elica, la G (deossiguanosina), è particolarmente suscettibile all’azione dei ROS che, attraverso un processo di ossidazione, la modificano in una G-ossidata (8-oxodG) alterando la stabilità del DNA. E’ ben noto che la presenza della G-ossidata nel DNA induce a sua volta danni alla struttura del DNA, quali mutazioni e instabilità del genoma. In condizioni normali la cellula è in grado di riparare questo danno al DNA, tuttavia, quando la produzione di radicali liberi è eccessiva, i nostri sistemi di difesa non riescono più a far fronte all’eccesso di ROS liberi che generano danno cellulare in un fenomeno che chiamiamo stress ossidativo. Contrastare lo stress ossidativo con antiossidanti, è alla base ad esempio del rilancio delle moderne linee guida su una corretta alimentazione per la salvaguardia della nostra salute.

I risultati hanno dimostrato che l’ossidazione del DNA non è casuale, ma si accumula in regioni specifiche del genoma, in particolare in quelle, denominate siti fragili, soggette a rottura nelle cellule cancerose. La localizzazione nel genoma umano di tutte le G ossidate, descritta nell’articolo scientifico, aprirà la strada alla comprensione dei meccanismi alla base delle patologie umane legate alla sovrabbondanza di radicali liberi, quali l’invecchiamento, il cancro e le malattie neurodegenerative.

Lo studio ha utilizzato sofisticati approcci interdisciplinari di genetica molecolarebiologia cellulare, bioinformatica e chimica, che ha visto la collaborazione con l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, il Dipartimento di Chimica federiciano e l’Università del Minnesota (USA).

A partire da questa scoperta sarà possibile progettare delle terapie più precise che migliorino l’aspettativa e la qualità di vita dei pazienti affetti da tumore.

“Spero che con il mio lavoro possa aver contribuito nel mio piccolo a onorare il nostro territorio e a sottolinearne ulteriormente le qualità umane, oltre a quelle paesaggistiche, culturali e storiche”, ci ha dichiarato il dott. Giacomo Di Palo.