A BAIANO APRE CASA TELETHON

Il 1, il 3 ed il 10 dicembre raccolta fondi da parte dei volontari per la cura delle malattie rare e ignote.

NA SANTARELLA 1N.R. - 01\12\17 - Work in progress per il programma di sostegno alle attività di ricerca scientifica della Fondazione Telethon. Ed ecco la prima parte delle iniziative in agenda. Si apre sabato primo dicembre,  nell’Auditorium  dell’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII”, in via Luigi Napolitano, in coincidenza con la rappresentazione dello commedia “ ’Na Santarella” con la regia di Franco Pinelli. Sarà presente un gruppo di volontari per la raccolta delle donazioni.

Logo TelethonDomenica 3 dicembre, in Piazza Francesco Napolitano, alle ore 9.00,  in caso di pioggia nelle vicina sede della Pro Loco, sarà allestito il gail gazebo informativo sulle attività di ricerca scientifica di Telethon per la cura delle malattie rare e ignote. Per la circostanza si raccoglieranno regali solidali e donazioni per la missione umanitaria di Telethon. Il gazebo resterà aperto fino alle ore 13.00.

Romeo LietoDomenica 10 dicembre, ore 10.30, presentazione nel Circolo “L’Incontro” del libro “Baianoinretrospettiva”, un interessante e intrigante collage di bozzetti e racconti, con cui Romeo Lieto rivisita la realtà e i costumi  della comunità cittadina dagli anni ’30 agli anni ’50 del secolo scorso, facendo rivivere uomini e donne che con la loro dimensione umana e popolare hanno incarnato il vissuto locale, lasciando di sé un diffuso retaggio di buoni ricordi per l’autenticità del sentire, la semplicità e cordialità, con infinita  dedizione al lavoro.

Le donazioni dedicate a “Baianoinretrospettiva” saranno devolute dall’autore  alla Fondazione Telethon.

Nella terra degli "Scarpisa Santi"

Percorso emozionale attraverso il tempo organizzato dalla Pro Loco di Cimitile "Città delle Basiliche Paleocristiane"

logo Pro Loco di Cimitile 077888c7 7373 4c8b baf1 02eede28e3ffN.R. – 18.11.2017 - La tradizione attribuisce ai Cimitilesi la denominazione di “Scarpisa Santi”, in italiano: Calpesta Santi, perché l’antico nucleo della cittadina di Cimitile era il luogo di sepoltura, fuori dalle mura della Città di Nola, ove giacevano i corpi dei primi martiri delle persecuzioni cristiane e degli abitanti della città. Ancora oggi dove si scava, per qualsiasi lavoro, riemergono frammenti ossei. Cimitile deriva da “coemeterium” - cimitero.
Nel III secolo, la tomba di un Santo Prete, Martire per la fede, Felice, diventa meta di pellegrinaggi, per le sue proprietà taumaturgiche, paragonata all’attuale San Giovanni Rotondo.
Basilica vetus di San Felice Cimitile ph Gianfranco AdduciNel 378 fu assegnato alla provincia senatoriale della Campania, il governatore Ponzio Anicio Meropio Paolino, il quale si stabilì a Nola, dove nacque la sua devozione al Santo taumaturgo, Felice, rimanendo innamorato della fede dei numerosi pellegrini, che accorrevano da ogni parte, per pregare sulla tomba di questo Santo: iniziò qui, la sua vocazione alla fede cristiana.
Nel 394, nel giorno di Natale, a Barcellona, Paolino fu acclamato dal popolo sacerdote, decidendo così di farsi ordinare presbitero, secondo la massima: “voce di popolo, voce di Dio”. Decidendo di stabilirsi definitivamente a Nola e precisamente vicino alla tomba del suo Santo Felice prete, fondò un cenobio,  uno maschile e l’altro femminile, che si contraddistinsero per l'intensa vita di preghiera e per l'assistenza ai poveri, anticipando di qualche secolo San Benedetto per l’istituzione della vita monastica.

Basilica di S. TommasoSi ammalò gravemente e guarì solo dopo lungo tempo (secondo la leggenda agiografica la guarigione fu dovuta a un miracolo, opera di san Felice). In seguito innalzò una basilica in onore a San Felice al posto del precedente santuario, assai più modesto, facendo costruire l’altare rivolto verso la tomba del Santo; volendo anticipa di 1500 anni il Concilio Vaticano II perché dall’altare non dava le spalle al popolo e attorno ad essa edificò una serie di chiostri ricchi di colonnati e fontane per accogliere le migliaia di pellegrini che ogni anno si recavano presso l'ara di San Felice.
Nel 410 morì il Vescovo di Nola, Paolo, il popolo dei fedeli, con situazione analoga a quella di Barcellona, invocò: «Paolino Vescovo!», ed egli accettò la carica come in precedenza.
San Paolino, grande innovatore, descrive tutto il suo lavoro negli intensi rapporti epistolari, che detiene con Sant'Ambrogio, San Girolamo e Sant'Agostino. Scrisse, inoltre, "i Carmina", che restano una delle più alte testimonianze della poesia cristiana dei primi secoli, ne compose uno ogni anno, per il 14 gennaio, giorno della nascita al cielo di San Felice.
Basilica di S. GiovanniPaolino si rivelò un vero padre, preoccupato del bene spirituale e materiale di tutti. Morì a 76 anni, nel 431, un anno dopo l'amico Sant’Agostino.
Nei secoli il santuario ha avuto differenti destini, tutt'ora visibili in un percorso emozionale attraverso il tempo, che la Pro Loco di Cimitile ripropone ai suoi visitatori o pellegrini.
La Pro Loco, dunque, invita, quanti lo desiderino, ad immergersi in duemila anni di storia con visite guidate su prenotazione.
Per prenotare la visita, al costo di 10 €uro compreso il biglietto di ingresso, bisogna inviare un messaggio nella pagina Facebook: prolococimitile.unpli, o contattare il whattapp: 3713546253, o inviare una email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari in programma

Domenica 19 novembre ore 10:00; Venerdì 8 dicembre ore10:00; Sabato 9 dicembre ore 10:00; Domenica 10 dicembreore 10:00.

N.B.: La visita va prenotata almeno 48 ore prima della data prescelta:
- è possibile prenotare pranzi con menù turistici a 15 €uro;
- per gruppi parrocchiali o associativi è possibile prenotare la celebrazione della Santa Messa sulla Tomba dei Santi Felice e Paolino.
Www.prolococimitile.it

Avellino / Villa Amendola: Seminario "Il corpo tra i bisogni di omologazione e l'espressione della propria diversità"

Testimonial Vincenza Luciano, autrice del lavoro “135 chili di bignè, pane e merendine”.

Villa Amendola N.R. – 31.10.2017 - Martedì 7 novembre, dalle 16.30 alle 18.30, presso Villa Amendola di Avellino, si terrà il Seminario "Il corpo tra i bisogni di omologazione e l'espressione della propria diversità", patrocinato dall' Ordine Nazionale degli Psicologi, dall' A.N.C.I. (Associazione Nazionale Comuni di Italia) e dal Comune di Avellino.

Il seminario è rivolto a quanti vogliano riflettere sui processi che conducono ai disagi legati all’immagine corporea in un periodo storico che ci vede fortemente condizionati dalle rappresentazioni mediatiche.

copertina libro Vincenza LucianoDopo i saluti istituzionali a cura del prof. Bruno Gambardella, Assessore alle Politiche culturali, alla Pubblica Istruzione e alle Politiche giovanili, interverrannoProf. Gaetana Aufiero, Ricercatrice: "Dal reale al virtuale: corpi ab-usati"; Marianna Patricelli, psicologa e psicoterapeuta: "L'impatto dell'immagine corporea nelle relazioni sociali"; Katya Tarantino, biologa nutrizionista, Presidente Associazione Pabulum: "Riabilitazione nutrizionale per persone affette da disturbi dell'alimentazione"; Vincenzo Prisco, Psichiatra Psicoterapeuta Dirigente Medico SPDC: "L'intervento terapeutico per i disturbi dell'alimentazione"; - Vincenza Luciano, testimonial quale autrice del libro “135 chili di bignè, pane e merendine”. Modera: Floriana Guerriero, giornalista del Quotidiano del Sud.

#135chilidibignepaneemerendine

#emozioniinfinite

NOLA: IL PROGRAMMA RELIGIOSO E CIVILE IN ONORE DI S. FELICE VESCOVO E MARTIRE

san felicera.na. – 09.11.2017 - Da lunedì 6 novembre e fino al 13 novembre ci sarà in Cattedrale il novenario del Santo; ore 18,00 S. Rosario alle ore 18,30 S. Messa e Coroncina.

Martedì 14 novembre ore 17,00 S. Messa, a seguire ore 18,00 processione del busto argenteo del Santo per le vie della Città; S. Messa al rientro della Processione; ore 21,00 veglia di preghiera nella Cripta della Cattedrale.

Mercoledì 15 novembre – Solennità di San Felice SS. Messe nella cripta ore 7,00 - 8,00; ore 9,00 Messa d’impretazione della “Santa Manna” SS. Messe in Cattedrale ore10,30-11,30-17,30; ore 19,00 S. Messa Pontificale presieduta dal Vescovo Francesco Marino; mentre ad aprire i festeggiamenti civili in onore di S. Felice V. e M. sarà la XV Edizione del Premio Felix – Città di Nola a cura dell’associazione Gli Innamorati della Festa nell Chiesa dei S. Apostoli in via S. Felice.

Dall’11 al 15 novembre ore 18,30 – Tradizionale sagra del tutero e dell’ombrello a cura della Pro Loco Nola Città d’Arte.

Sabato 12 novembre ore 18,00 – Tozzobancone e Fittifitti parata itinerante nel Centro storico dedicata ai Pulcinella del Tiepolo – Partenza da piazza Duomo; ore 17,30 - Festeggiamo insieme i quaranta anni della Pro Loco Nola – Chiesa dei SS. Apostoli.

Domenica 13 – ore 10,30 – La bottega di Mangiafuoco – laboratorio di costruzioni di burattini. Piazza Duomo – A seguire Pulcinella e il Castello Misterioso – spettacolo di burattini – Piazza Duomo; ore 19,30/11,30 a cura informatori di UNIT – Alla Ricerca di San Felice – visita guidata al Complesso di Santa Maria Assunta in Pernosano: ore 18,00 SEA – Parade – Parata itinerante – Partenza da Piazza Duomo e conclusione nella Villa Comunale

Mercoledì 15 NovembreVisite guidate a cura dell’Associazione Meridies presso Museo Diocesano (ingresso Cattedrale); ore 10,30 I Love Dogs – spettacolo a quattro zampe – Villa Comunale; ore 11,30 – Cappuccetto Rosso – la favola raccontata – Villa Comunale; Ore 17,30 – Il San Luca di Paolo De Maio: da S. Maria del Plesco al Museo Diocesano – Presentazione della Tela – Salone dei Medaglioni del Palazzo Vescovile; ore17,30 Hansel e Gretel e la cosa da mangiare – Villa Comunale; ore 18,30 – Pulcinellata – Spettacolo di burattini – Villa Comunale; Giovedì 16 Novembre – ore 18,30 – Concerto della banda della Scuola Trasporti e Materiali – Roma con la partecipazione del Coro del Polo di Mantenimento Pesante Sud – Nola Chiesa dei SS Apostoli; ore 18,30 – Degustazione di torrone con artigiani ed i piccoli imprenditori – Piazza Duomo; Venerdì 17 Novembre – ore 10,00/22,00 – Degustazione di torrone – Piazza Duomo.

Sabato 18 novembre, ore 19,00 – Seminario “I vini del Vesuvio”, Atrio del Palazzo Comunale – a seguire degustazione di vini con l’associazione Sommeliere.

Nola: La Festa dei Gigli “cantata” in un cofanetto

Gigli cantati 1 img 20171013 wa0008Autilia Napolitano – 13.10.2017 - È partita ufficialmente sui social già da qualche giorno l’iniziativa legata alla secolare tradizione dei Gigli che porta la firma di Tino SimonettiPer la prima volta, infatti, ad essere protagoniste non sono le accattivanti immagini di performance dei cullatori impegnati in girate, marcette ed alzate ma … le canzoniTesti intramontabili raccolti in quattro cd che ripercorrono la storia musicale della Festa: non solo Nola, anche Barra e Brusciano ed i comuni limitrofi, dove i Gigli nel corso degli anni hanno messo radici, avranno il loro spazio.

Gigli cantati 2 img 20171013 wa00091Un lavoro certosino, con la direzione artistica di Feliciano Natalizio, che, con Tino Simonetti, ha curato la parte organizzativa del progetto selezionando migliaia di brani, diventati oggi la voce ufficiale dell’evento di giugno. L’idea è piaciuta ed è stata subito accolta con entusiasmo dall’associazione Amiamola, presieduta da Maria Esposito, e dal portale 80035 di Antonino CasseseL’intero progetto sarà presentato in anteprima a Nola, alle ore 18.00 di venerdì 27 ottobre, nel salone dei Medaglioni del Palazzo vescovile per poi proseguire da novembre con le tappe fuori città.

Tino Simonetti imagesJUACQ77CE’ un sogno che si realizzaspiega Tino Simonetticome nolano e come interprete della canzone dei Gigli da anni coltivo questo progetto che oggi finalmente si concretizza grazie al supporto di amici che, come me, intendono la festa come il naturale veicolo di promozione di questa terra. Certo non è stato semplice, il rischio che tutto andasse perduto era alto considerata la quantità del materiale a disposizione. Mi auguro che il popolo dei Gigli accolga con gioia tutto ciò continuando a rispondere in massa alle richieste di adesione”.

Gigli cantati 3 img 20171013 wa0010Continua il nostro impegno nel solco di quanto avviato in questo primo anno di attivitàevidenzia la presidente dell’associazione Amiamola, Maria EspositoPreservare l’identità di un popolo coltivandone le tradizioni e tutelandone le radici è il percorso che ciascuno di noi dovrebbe portare avanti nell’esclusivo interesse della comunità. Ed in quest’ottica la musica dei Gigli rappresenta il giusto mosaico di un puzzle che, nella Festa, trova la sua massima espressione creativa imponendosi di diritto nel vasto patrimonio artistico che tutto il mondo ci invidia”.