Le Donne del Vino in Campania hanno festeggiato la Festa Nazionale dell’Associazione con tre appuntamenti

Dal Calice alla Cantina, emozioni e design al femminiledi sabato 2 marzo presso il Pan a Napoli, festeggiato l’8 Marzo in carrozza sul treno storico per Lapio. Lunedì 18 Marzo appuntamento presso la sede dell’Ambasciata Americana di Napoli.

locandina evento treno per lapioC.G. - 18.03.2019 - Hanno scelto l’Irpinia Wine Valley, le Donne del Vino della Campania per celebrare la Festa Nazionale dell’Associazione, che si svolge diffusamente in tutte le Regioni italiane dal 2 al 9 marzo, con eventi collettivi e individuali, nelle cantine, nei ristoranti e nelle enoteche delle socie. Tema comune «Donne vino e design».

L’appuntamento in Irpinia segue il primo evento in programma a Napoli, dal titolo “Dal Calice alla Cantina, emozioni e design al femminile”, che si è tenuto sabato 2 marzo 2019, alle ore 10.30, presso il Pan | Palazzo delle Arti Napoli.

Avellino RocchettaUn treno per l’Irpinia” si è svolto, infatti, venerdi 8 Marzo, a Lapio, in provincia di Avellino, terra dell’elegante Fiano DOCG, dove la delegazione campana delle Donne del Vino, da poco rinnovata nella guida con la giovane e determinata imprenditrice Valentina Carputo, si è portata per un’interessante degustazione delle diverse espressioni varietali di vino Fiano, prodotto dalle socie nelle aree vocate.
L’originalità è costituita anche dal viaggio vero e proprio, che è avvenuto con un mezzo di trasporto speciale ed emblematico per la viticoltura Irpina: il treno della tratta storica Avellino – Rocchetta Sant’Antonio, un patrimonio infrastrutturale di rilievo storico e paesaggistico foto Mauro Morettidelle aree interne dell’Irpinia, una cerniera della “wine valley”, così come definita da Mauro Moretti, Presidente della Fondazione FS, autore del progetto di Fondazione FS Italiane, RFI, Federico II di Napoli e il supporto della Regione Campania.
Costruita a partire dal 1889, la ferrovia fu inaugurata nel 1895, anche grazie all’impegno di Francesco De Sanctis, Ministro della Pubblica Istruzione del Regno d’Italia, con un tracciato lungo 120 km tra Campania, Basilicata e Puglia, intercettando  le valli del Sabato, del Calore e dell’Ofanto e dislivelli dai 217 metri s.l.m. di Rocchetta ai  672 metri s.l.m. di Nusco, con 31 stazioni, 58 tra viadotti e ponti metallici e 19 gallerie, manufatti di pregevole fattura e perizia architettonica e ingegneristica.

Dopo anni di totale abbandono la ferrovia Avellino-Rocchetta Sant’Antonio dal 2016 è stata progressivamente ripristinata per fini turistici e ufficialmente inaugurata il 26 maggio dello scorso anno con un treno con carrozze degli anni ’30 e un ex bagagliaio/postale riadattato per il trasporto bici e per la degustazione di prodotti tipici. Di fatto, uno straordinario mezzo di transito in vigneti, territori e paesaggi incontaminati di assoluta bellezza, che con i suoi 119 km tocca tre regioni: Campania, Basilicata e, per poche centinaia di metri, Puglia.
treno2 679x350Luogo unico per tipicità e biodiversità, disteso tra panorami sereni, antichi rustici, casali e case di corte, lunghi filari di vigneti, borghi di pietra, piccoli paesi, dove assaporare, senza fretta, il gusto delle cose autentiche, l’Irpinia è terra d’elezione per un “turismo lento”, dove l’emozione è filo conduttore di itinerari che intrecciano storia, arte, fede, tradizioni, leggende, paesaggi e cultura enogastronomica. Il treno storico conduce il visitatore alla scoperta di autentiche emozioni della natura e delle tradizioni, da assaporare lentamente, senza fretta.

Il progetto di recupero definitivo della storica tratta ferroviaria prevede anche il recupero delle stazioni dismesse con stazioni accoglienti, dotate di spazi per la ristorazione e aperti alle imprese locali per creare spazi espositivi e dare forma alla Wine Valley.
L’idea di riqualificazione e recupero delle vecchie stazioni appare davvero interessante nel contesto della promozione territoriale, quanto quella sull’opportunità di trasformare le cantine vitivinicole in agenzie turistiche e promozionali per l’intero territorio.
Valentina Carputo delegata campana Donne del VinoUltimo appuntamento in Campania lunedì 18 Marzo: la Delegazione delle Donne del Vino è ospite, presso la sede dell’Ambasciata Americana di Napoli, del Console americano Mary Ellen Countryman.

Seguiranno gli eventi nazionali a Vinitaly con la degustazione e la cena di fine fiera e Premio al personaggio dell’anno, con particolare spazio ai valori e all’arricchimento interiore.
“Sicuramente ci attende un grande lavoro” – sottolinea Valentina Carputo, Delegata campana, “ma sono certa che insieme riusciremo a centrare tutti gli obiettivi che ci prefiggeremo!”.
La delegazione delle Donne del Vino della Campania in questa particolare circostanza ha lanciato anche il proprio profilo Instagram proponendo l’hashtag tematico dell’evento: #festadonnedelvino2019 #donnevinodesign #donnedelvino #womenofwine

Nola: Il Carducci “adotta” il filosofo Aldo Masullo

Lectio magistralis sulla cittadinanza europea nella sua accezione storica.

Nola Liceo Carducciprof.ssa Rosanna Quindici - 06.03.2019 - Nell’ambito del progetto “Adotta un filosofo”, promosso dalla Fondazione Campania dei Festival d’Intesa con il MIUR Campania, giovedì 7 marzo, gli studenti del Liceo Classico “Carducci” di Nola incontreranno il prof. Aldo Masullo per una lectio magistralis sul significato di cittadinanza europea nella sua accezione storica.

Sarà una giornata particolarmente speciale per i giovani, non solo perché avranno modo di ascoltare le coinvolgenti e affascinanti discussioni di un filosofo così acuto e penetrante, ma anche perché vivranno l’emozione del contatto diretto con uno fra i più illustri ex-allievi del loro stesso liceo.

img 1551901905827Il professore Masullo, mente di notevole acume, filosofo dell’ “arcisenso” e della “paticità”,  famoso per le sue approfondite indagini sull’ “intersoggettività”, volgerà l’attenzione dei ragazzi sul tema della cittadinanza europea, allo scopo di una maggiore consapevolezza del senso di identità nazionale, alla luce dei valori europei attraverso la loro costruzione storica.

E’ più che certo che la particolare giornata di studio arricchirà i ragazzi attraverso un confronto costruttivo e critico con il rigorismo concettuale dell’eminente prof. Masullo.

Introduce i lavori la D.S. prof.ssa Assunta Compagnone; coordina la prof.ssa Elena Falco

NOLA: INTITOLATO IL COMANDO DELLA POLIZIA LOCALE ALLA MEMORIA DEL TEN. MICHELE LIGUORI

Solenne cerimonia con il ministro Costa.

Lo scoprimento della lapide N.R. - 19.01.2019 - Commovente cerimonia questa mattina a Nola per intitolare la sede della Polizia Locale al tenente Michele Liguori della Polizia Locale di Acerra, scomparso il 19 gennaio 2014, dopo una grave malattia contratta in servizio.
La cerimonia ha visto la presenza dei familiari, delle autorità civili, politiche, religiose e militari, e quella significativa del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Sergio Costa.
Sono venuto qui per ricordare il ruolo e l’importanza delle Polizia Locali – ha affermato il ministro – che sono fondamentali per il cittadino. E Michele Liquori è il simbolo delle polizie locali che ha fatto qualcosa di estremamente significativo. È un figlio dello Stato. È un simbolo di una visione nuova che tutela l’Ambiente, che oggi è diventato anche un simbolo dello Stato. Era necessario che non solo il generale Sergio Costa, l’amico, fosse qui, ma che anche il ministro della Repubblica italiana venisse, per dire grazie a Michele e ai tanti Michele che soffrono e lavorano ancora, tutt’oggi, nell’ombra e in silenzio”.

Dopo gli onori ricevuti dal Picchetto della Polizia Locale, comandato dal Maggiore Emiliano Nacar, il Ministro Costa è stato accolto: dalla Dott.ssa Anna Manganelli, Commissario Straordinario del Comune di Nola, dal Colonnello Dott. Luigi Maiello, Comandante della Polizia Municipale del Comune di Nola e dalla Sig.ra Maria Di Buono, vedova del Tenente Michele Liguori.
Particolarmente toccante il momento dello scoprimento della Targa marmorea, eseguito dalla vedova Liguori e dal Ministro Costa, cui ha fatto seguito il silenzio del trombettiere dell’8° reggimento bersaglieri di Caserta.
A seguire Mons. Pasquale Capasso, Vicario Generale della Diocesi di Nola, ha benedetto la Targa che chiude con la scritta “l’eroe di terra dei fuochi”.
L’Inno Nazionale cantato da tutti ed eseguito dall’Ensamble Strumentale Aldo Ciccolini del Liceo Musicale Albertini di Nola, diretta dal Maestro Egidio Napolitano, ha concluso l’impeccabile cerimonia organizzata nei minimi dettagli dal Dott. Antonio Grilletto. I tempi della cerimonia sono stati scanditi dal presentatore Gabriele Blair.

Benevento / Festival filosofico del Sannio: L’intervento di Raffaele Cantone

“La corruzione, furto di democrazia e perdita di ricchezza sociale per oltre 200 miliardi di euro”. 

festivalfilosoficosannio benevento copertinaGam - 07.02.2019 - Proficua e cristallina lezione di Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità dell’Anti-corruzione nazionale, nel Festival filosofico del Sannio, approdato alla quinta edizione, promosso ed organizzato dall’associazione di volontariato, Stregati da Sophia, con location la Sala cinematografica San Marco, a Benevento, letteralmente gremita dagli studenti delle Scuole cittadine. Con la spigliatezza dialettica e l’efficacia espositiva che gli sono peculiari, Cantone ha focalizzato il tema della corruzione spiegata ai ragazzi, con i quali ha interagito, suscitando interesse e polarizzando attenzione per gli argomenti proposti.

Raffaele CantoneUn’analisi di ampio respiro, per sottolineare che la corruzione è un reato che non avviene alla luce del sole, lascia tracce visibili, ma genera diffusi e profondi danni nel tessuto della civile convivenza; danni di particolare gravità e peso per la società con la perdita di ricchezza vista e concepita sia come bene materiale, sia a livello morale; una perdita sociale che in Italia corrisponde- per il decorso decennio  e secondo stime attendibili- al valore di oltre duecento miliardi di euro; risorse che, invece, potrebbero essere investite a favore della formazione delle nuove generazioni non solo nella ricerca scientifica e tecnologica, ma anche nella collocazione lavorativa di coloro che, pur maggiormente qualificati per meriti, competenze e professionalità  sono, invece, costretti ad emigrare all’estero per la ricerca di un futuro migliore. La corruzione costituisce- ha affermato il presidente dell’Anti\corruzione- un furto di democrazia, di libertà e di giustizia.  

La Rivolta delle pecore al Castello d’Aquino di Grottaminarda

Al Caffè Letterario domenica 13 gennaio la performance “La rivolta delle pecore, storie libertarie di animali rivoluzionari" al Castello d’Aquino con Marisa Barile e i Barabba Blues, per ribadire che l’unica rivoluzione concessa alle pecore è il salto.

La rivolta delle pecoreN.R. - !3.01.2019 - La performance teatrale, artistica, musicale, ispirata alle raccolte di favole La Rivolta delle pecore e La Battaglia dei prosciutti, scritte da Virginiano Spiniello per le Edizioni Il Papavero, sono nate dall’esperienza ambientale di arte nel sociale dell’Albero Vagabondo (www.alberovagabondo.it).

Il Maestro Giovanni Spiniello  (Biennale di Venezia 1968, Quadriennale di Roma 75 e segnalato Bolaffi da Crispolti) è l’autore delle illustrazioni, che vengono proiettate sullo sfondo della scenografia e dell’Albero delle favole, una struttura in ferro e legno patinata verderame, dalla quale si irradiano a turno le maschere degli animali rivoluzionari delle favole messe in scena dalla voce e dal corpo narrante di Marisa Barile: il coniglio guida gli animali alla rivolta nella battaglia dei prosciutti; la pecora nera è il capro espiatorio, l’agnello jè sacrificale, il falco dona i suoi occhi ad un bambino cieco, il lupo diventa pastore.

In scena i Barabba Blues, chitarra voce e armonica, che accompagnano la performance con musiche e canzoni in anteprima del loro lavoro “Il Capro espiatorio”. Nello spettacolo c’è anche la poesia di Marisa Barile, prima classificata al Premio Radici Poetiche Massimo Troisi. Al termine della performance il live set blues del duo.

Perché unire il blues e le favole? Come Fedro affermò che le favole erano state create dagli schiavi per parlare ai padroni così, all’inizio del ’900, nelle piantagioni del Delta del Mississippi, il blues prese spunto dalla musica africana, dalla rielaborazione dei canti di lavoro degli schiavi che solo con la musica elaboravano la sofferenza dell’inferno delle piantagioni di cotone e donarono ai bianchi il blues, le radici della musica rock moderna.

La performance si presta a un doppio livello di lettura, per grandi e piccini, ed è stata sperimentata nelle scuole nel corso del 2017; poi è stata messa in scena nel 2018 la prima volta a febbraio a Teora con l’Assessorato all’Ambiente; il 25 marzo a Benevento in occasione dell’Earth Hour con il WWF Sannio; il 27 luglio al Doublebro Headbanger di Avellino; il 24 allo Sponz Fest a Calitri nella Sezione Selvaggina; il 7 settembre al Ludovico Van di Montemiletto; il 3 ottobre nel Chiostro del Convento di San Francesco a Folloni a Montella, in occasione dell’evento Francesco d’Incanto; il 18 novembre al Tilt di Avellino; il 13 gennaio presso il Castello d’Aquino di Grottaminarda, al Caffè letterario.

Oggi le favole possono ancora comunicare, con il linguaggio dell’allegoria e attraverso la semplicità dei bambini, ciò che i grandi non vogliono vedere, ascoltare, sentire.

Le favole da cui trae spunto la performance nascono da dieci anni di installazioni artistiche sulle discariche in montagna insieme ai bambini, anni di favole e foto pubblicate su www.alberovagabondo.it per chiedere ai grandi di non sporcare. La rivolta di una pecora è un koan, l’unica rivoluzione è il salto, l’evoluzione.

Ma quanto ancora ci vuole? Quanto ci metteranno le pecore a ritornare libere? A Grottaminarda, domenica 13 gennaio, a partire dalle 19.00, con Marisa Barile e i Barabba Blues, ci si proverà ad interrogarci insieme su questo interrogativo.