Manifestazioni “in rosa”: “Nola, femminile plurale” omaggio alla memoria delle donne della città con l’intitolazione di strade

Il programma predisposto dall’Amministrazione Comunale.

locandina manifestazioni 2018 03 07 20 40 21 1C.S. - 07.03.2018 - La città di Nola, su proposta  dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Geremia Biancardi con l’assessore alle Pari opportunità Carmela De Stefano e l’assessore alla Cultura Cinzia Trinchese, rende omaggio all’universo femminile intitolando alcune strade alla memoria delle donne che hanno lasciato il segno nella loro città.

A scegliere le nolane più rappresentative gli alunni delle scuole superiori della città, attraverso un concorso di idee,  bandito giovedì 8 marzo, dal titolo “Donne che indicano la strada”. E’ questo costituisce il pezzo forte delle iniziative promosse dall’amministrazione comunale per l’intero mese di marzo, iniziative che spaziano dalla musica ai libri, dai focus informativi sulla prevenzione allo sport e il cui finale è fissato per mercoledì 28, inizio alle ore 18.00, con il concerto di Silvia Mezzanotte nel salone del Museo Storico Archeologico di via Senatore Cocozza.

carmela de stefanoC’è una storia al femminile di questa città che va riscoperta ed indicata come modellospiega l’assessore Carmela De StefanoÈ la storia che vogliamo affidare allo studio dei giovani nolani che rafforza la memoria e le radici di questa terra e che rende il giusto e doveroso merito a quelle donne che hanno avuto un ruolo importante in campo sociale e culturale. Una città declinata al femminile per mostrare le sue variegate sfaccettature con un programma che racchiude una serie di iniziative del tutto diverse fra loro che vogliono offrire più di uno spunto di riflessione su quello che ogni donna è o può essere e soprattutto su quanta solidarietà possa esserci tra donne”.

Le donne sono il fulcro della società. Ormai per loro non é più tempo di dimostrare quanto sia importante il ruolo che rivestono in ogni campo. Ora dice il sindaco Geremia Biancardiè tempo di indicare a tutti quanti sono i personaggi femminili che hanno contribuito con determinazione, competenza e passione a costruire un modello di società migliore”.

Le celebrazioni per l’8 marzo comprendono anche momenti di solidarietà, organizzati insieme all’Unicef, che prevedono, proprio per la giornata dell’8 marzo, laboratori per la realizzazione di pigotte, attivi nella biblioteca comunale. Due gli appuntamenti: in mattinata con gli studenti delle scuole elementari e nel pomeriggio con quanti desiderano dare il proprio sostegno all’iniziativa, che accompagnerà la campagna di contrasto al fenomeno delle spose bambine.

NAPOLI / CONVEGNO: PARADISI PERDUTI SATANA E IL DEMONIACO NELLE CULTURE OCCIDENTALI

Organizzazione Università di Napoli “L’Orientale” con il patrocinio del Comune di Napoli e del Goethe Institut di Napoli in collaborazione con Arci Movie.

palazzo giusso storica sede dell orientale 655x330C.S. – febbraio 2018 - L’Università di Napoli “L’Orientale” con il Patrocinio del Comune di Napoli e del Goethe Institut di Napoli, in collaborazione con Arci Movie hanno organizzato e presentano “Paradisi Perduti Satana e il demoniaco nelle culture occidentali”,  convegno internazionale che si è tenuto il 13-14 dicembre 2017, nella Sala del Capitolo del Complesso Monumentale di S. Domenico (Vico San Domenico Maggiore, 18).

“Dopo la bella esperienza dello scorso anno, in cui abbiamo scelto Napoli per un convegno internazionale sulla drammaturgia di John Ford, il nostro gruppo di ricerca, composto da giovani docenti di diverse università italiana, ha invitato a Napoli tanti docenti e ricercatori, di grande spessore intellettuale, da tutta Italia tra il 13 e 14 dicembre per un nuovo convegno dedicato alla figura di Satana nell’arte – ha dichiarato Roberto D’Avascio presidente Arci Roberto DAvascio Presidente di Arci MovieMovie e componente del comitato scientifico -. Un tema ancora di grande modernità, toccato dal cinema recente in maniera moto forte in opere come Liberami, vincitrice della sezioni Orizzonti alla mostra del Cinema di Venezia 2016 o con l’ultima opera di Wiiliam Friedkin su padre Amorth, che vuole indagare il reale a partire da una prospettiva paradossale e “ultraterrena”, che ben si sposa con la complessità della nostra città, luogo di un immaginario contraddittorio, che spazia dalla definizione cinquecentesca di “paradiso abitato da diavoli” fino alla costruzione diabolica di Palazzo Penne, passando per la vicinanza con il lago d’Averno, antico accesso agli Inferi”.

1 1425 studiosi, a confronto, hanno dialogato sulla controversa e discussa figura del diavolo, nel corso del convegno articolato in tre sessioni, costruite secondo una logica attenta alla periodizzazione e alla coesione formale e tematica, nonché agli indirizzi critici e alle aree disciplinari dei relatori.

Oggetto di approfondimento della prima sessione sono state le immaginie le trasfigurazioni di Satana, lette attraverso i classici fondativi della cultura e della letteratura occidentali: dalla Bibbia alla Commedia, da Milton a Bulgakov.

La seconda sessione ha analizzato le incarnazioni di derivazione satanica nell’Europa (pre)moderna: il Vice nei drammi inglesi quattro-cinquecenteschi, i demoni del teatro del Siglo de Oro, il Mefistofele di Marlowe, fino ai 2 web 19 860x450 cdiavoli sul palcoscenico giacomiano, per guardare, poi, alla teosofia francese rivoluzionaria e, mutando la prospettiva, alle riletture parodiche ottocentesche.

L’ultima sessione, orientata alla contemporaneità e alla intermedialità, si è concentrata, invece, sul motivo della possessione diabolica, analizzata in relazione al genere, attraverso specifiche figure del demoniaco femminile, e ai generi, con un focus conclusivo sul patto col diavolo dichiarato dal chitarrista blues Robert Johnson.

La figura di Satana ha subito, nel corso dei secoli, molteplici riletture e ricodificazioni rispetto alla parola biblica che l’ha originata. Ora espressione del male radicale, ora incarnazione dello spirito di rivolta romantico, la rappresentazione dell’Angelo caduto è servita a dar voce a interrogativi ideologici e culturali non solo di matrice teologica, ma perfino scaturiti dal clima di relativismo assiologico del mondo secolarizzato. Il prisma di tali trasformazioni, sempre giocate sul discrimine fra marginalità culturale e centralità simbolica, è stato l’oggetto di indagine delle due giornate di studio che, in una prospettiva interlinguistica e interdisciplinare, hanno analizzato il personaggio di Satana, la sua parola e le sue personificazioni, per tracciare costanti e varianti di un archetipo che, nel tempo, ha fatto della metamorfosi una ragione di continuità.

Durante le due giornate di studio, le comunicazioni accademiche sono state accompagnate dalla lettura, di passi tratti da alcune delle opere letterarie presentate, affidata agli attori napoletani Fabrizio Nevola e Gianni Sallustro.

Comitato Scientifico: Tommaso Continisio, Roberto D’Avascio, Bianca Del Villano, Angela Di Benedetto, Paolo Pepe, Savina Stevanato

Comitato Organizzativo: Pietro Cafiero, Roberto D’Avascio, Bianca Del Villano, Roberto Esposito, Chiara Ghezzi, Giusy Letizia, Rosa Punzo, Valentina Rossi

Addetta stampa Arci Movie: Dott.ssa Roberta D’Agostino; 3384546447- Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Avella /Giornata della Legalità: All’”Oasi della Pace” legalità e giustizia nel forum indetto da Tv-3\Baiano

Coinvolte le delegazioni dell’ Isis NobileAmundsen , plessi di Liceo scientifico di Lauro e Mugnano del Cardinale e degli Istituti  professionali per la ristorazione e con indirizzo commerciale di Marzano di Nola e Avella

Oasi della Pace 1Gianni Amodeo – 30.12.2017 -  Un’analisi impegnativa e con pluralità di elementi da  sviscerare, quella posta dal rapporto  che intercorre tra Legalità e Giustizia, l’una intesa come adesione e osservanza alle leggi regolatrici della civile convivenza, l’altra come esercizio della giurisdizione con i profili dell’amministrazione e dell’applicazione delle leggi stesse. E sono coordinate di principio e di  senso comune, con ancoraggio alla visione dell’ordinamento dello Stato democratico e repubblicano, di cui è legge fondante la Carta costituzionale, garante dei diritti e delle libertà civili, com’è nella specificità della realtà italiana e, in genere, dell’Occidente, dall’Europa comunitaria all’ America anglosassone degli States, nei cui contesti sociali le Istituzioni della logo TY 3democrazia moderna nelle varianti di carattere parlamentare o presidenziale sono  largamente consolidate nel bilanciamento e distinzione tra le funzioni legislative, esecutive e giudiziarie; coordinate, che, se correlate agli ordinamenti degli Stati totalitari ed autoritari assumono, invece, tutt’altro tenore e portata,annullandosi nella sostanza, conferendo il primato assoluto alla “ragion di Stato” o, più compiutamente, alla statolatria, che opprime e conculca i diritti civili e le libertà delle persone in funzione del potere politico e delle oligarchie che lo esercitano, militarizzando al massimo rango possibile le stesse articolazioni dello Stato e  praticando il capillare controllo poliziesco della vita dei cittadini.

SCUOLA E LEGALITA’    

Forum Legatiltà 1 Progetto senza titolo 57Sulla correlazione tra Legalità e Giustizia, calibrata sullo scenario della cultura della democrazia matura dello Stato repubblicano italiano,sono stati puntati i riflettori del Forum svoltosi nell’Auditorium de “L’Oasi della Pace” nell’accogliente e ben strutturato complesso d’ospitalità delle Suore Canossiane, in coincidenza con la Giornata della Legalità, approdata alla terza edizione e indetta e promossa da Tv3\Baiano, emittente del territorio; Forum, che ha coinvolto le delegazioni dell’ Isis NobileAmundsen articolato nei plessi di Liceo scientifico di Lauro e Mugnano del Cardinale e degli Istituti  professionali per la ristorazione e con indirizzo commerciale di Marzano di Nola e Avella.

Coordinato dalla giornalista Maria Cristina Benintendi,  il Forum è stato aperto dal caldo indirizzo di saluto ai partecipanti lanciato da Suora Agnese Tulino, che dirige “L’Oasi della Pace”, con il fervido appello alla pratica dei valori della rettitudine, quali cardini della società giusta e libera nella pace. E su questo piano Suora Agnese Tulino focalizzava i modelli di vita di Gesù e di Santa Maddalena di Canossa, restata orfana di padre e abbandonata a sette anni dalla madre per essere affidata ad un’istitutrice,  mirabile figura di spirito cristiano per la sua dedizione ai poveri e al loro riscatto umano e civile, con intense e diffuse attività e iniziative di apostolato nel ‘700, lasciando di sé una rilevante eredità morale e spirituale, di cui è una testimonianza viva l’Ordine dei Figli e delle Figlie della Carità.

Legalità e giustizia 2 55Il  prologo di Suora Agnese Tulino costituiva il riferimento delle riflessioni del prof. Prof. Serpico 53Vincenzo Serpico, dirigente dell’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII”, a cui afferiscono i plessi scolastici di Baiano e Sperone; riflessioni, per evidenziare che nelle aule scolastiche si costruisce e si vivifica, attraverso il rispetto delle regole di comportamento, il valore della legge, la cui osservanza è presidio della civile convivenza e della libertà nell’uguaglianza; valore che si coniuga con l’impegno nello studio.

Sul dettato della Carta costituzionale che promuove la circolazione delle idee e il diritto-dovere dello studio quali prof.ssa Petruccifattori di emancipazione civile si soffermava la prof.ssa Marina Petrucci, dirigente dell’Istituto statale d’istruzione superiore NobileAmundsen. “Sono questi, sottolineava, i fattori portanti della formazione del giovane come cittadino responsabile, grazie alle conoscenze e alle competenze che fa proprie nella Scuola, ch’è per se stessa ispiratrice e promotrice di legalità, con apertura alle istanze del territorio e alle sue problematiche. E sotto questo profilo- in uno con il professore Andrea Canonico– citava le iniziative pubbliche assunte dal NobileAmundsen  sui territori in cui opera, tra cui  i convegni di studio sul bullismo e sul cyber bullismo.

DALLA GIUSTIZIA IN GENERALE  AL MALAFFARE SUL TERRITORIO

Legalità e giustizia 4 61L’intervento di Pasquale Mautone, avvocato di Corte di Cassazione, e docente alla Federico II, si concentrava essenzialmente sulla fondamentale tripartizione che connota, distinguendoli, il potere esecutivo, il potere legislativo e il potere giudiziario, che fa da filo conduttore di una parte significativa del pensiero di Montesquieu, tra le più alte espressioni dell’Illuminismo e del Liberalismo, le grandi culture che hanno smantellato l’assolutismo feudale; tripartizione, che è la pietra angolare dello Stato moderno con struttura parlamentare.

“La piena osservanza e la  congrua applicazione delle leggi è l’essenza della legalità che non si divarica dalla giustizia - affermava Mautone – considerato che nello Stato democratico la produzione legislativa spetta al Parlamento liberamente eletto ed espressione delle sensibilità politiche che vivono nel popolo e nei cittadini. Il punto cruciale  risiede, tuttavia, nella corretta applicazione delle leggi e nel cosiddetto processo giusto rispetto alla durata dei tempi” E sul punto evidenziava gli interventi e le frequenti pronunce della Corte di giustizia europea e dei diritti umani sulla lentezza delle procedure nell’esercizio della giurisdizione in Italia; interventi e pronunce che corrispondono anche alla censura sulle criticità, soprattutto la lunga durata della carcerazione preventiva, del sistema-penitenziario italiano.

Legalità e giustizia 5 59Dal sistema-giustizia in generale alla realtà del territorio il passaggio era segnato dall’intervento del dottor Antonio Tulino. Una riflessione a 360° sulla situazione specifica dei Comuni dell’Unione intercomunale del Baianese e del Clanis attraversati da una preoccupante stagnazione – spiegava - anche e soprattutto in relazione ai valori della legalità posti a dura prova, se già non  compromessi del tutto, come attestano le inchieste giudiziarie sviluppate dalla Direzione distrettuale antimafia e che nel giro degli ultimi anni interessato gli Uffici tecnici comunali di Avella e Baiano.

“Uno stato di fatto mai verificatosi nel passato sul territorio - aggiungeva Tulino, e contraddistinto in pubbliche strade da due efferati omicidi di stampo camorristico. Vicende ed episodi che non hanno smosso più di tanto né le rappresentanze consiliari dei Comuni dell’Unione né le rappresentanze partitiche, per chiedersi e interrogarsi sul “senso delle cose” in atto”.

Altro passaggio Tulino riservava alle situazioni di disordine urbanistico determinatesi qua e là sul territorio intercomunale, quasi che fossero  normali.

 

LEZIONE-DIALOGO DI LEGALITA’ FISCALE 

E IL SUCCESSO DI DEVIL A RAPPER  EMERGENTE

Legalità e giustizia 3 53Di taglio tematico diverso, ma di notevole efficacia comunicativa, risultava il dialogo che il maresciallo Canonico del comando di Tenenza della Guardia di Finanza di Baiano, muovendosi liberamente nell’Auditorium, intrecciava con i giovani sulle valenze della legalità fiscale, rapportando il bilancio delle famiglie al bilancio dello Stato e degli Enti locali; una connessione, che faceva leva sui consumi di beni e servizi fatti dai giovani, come l’utilizzo dei “motorini”, la cui funzionalità è garantita dal carburante, su cui si pagano le accise, che forniscono le entrate necessarie allo Stato per erogare servizi e quant’altro alla comunità.

E su questa scia il brillante e persuasivo rappresentante delle Fiamme gialle proponeva altri esempi.

Una piccola, ma grande lezione di legalità fiscale,ispirata dal principio costituzionale per il quale ciascun cittadino è chiamato a concorrere all’organizzazione dello Stato in rapporto progressivo con le proprie risorse di reddito e di rendita; una lezione pratica e derivata dall’esperienza di vita professionale del giovane sotto-ufficiale.

Legalità e giustizia 6 62La conclusione del Forum era data dalla spettacolare esibizione di Devil AI, rapper emergente, con l’interpretazione di alcuni testi di sua composizione. Messaggi secchi e diretti, quelli ritmati ad alta intensità dal diciassettenne rapper di San Giuseppe Vesuviano, gratificato da lunghi e ripetuti applausi; messaggi per dire No al femminicidio e a tutte le forme di violenza, ma anche per dire No perentorio alle cattive compagnie e alla droga, per affermare il valore della vita.

Un epilogo coerente con lo spirito della terza edizione della Giornata della Legalità, impostata con criterio e  condotta con spigliatezza da Maria Cristina Benintendi. Ed il merito va al “MarescialloPeppe Esposito, tenace animatore di Tv3\Baiano, con le sole sue forze e disponibilità economiche di comune pensionato.

Bologna / Palazzo Pallavicini: Tiziana Tommei presente a SetUp Contemporary Art Fair 2018

Progetto espositivo incentrato su due artisti: Enrico Fico e Simone Lingua, e ideato a partire dal tema proposto quest’anno: l’attesa.

Palazzo Pallavicini saloneAmalia Di Lanno - Dal 1 al 4 febbraio 2018, Tiziana Tommei è stata presente a SetUp Contemporary Art Fair 2018 a Palazzo Pallavicini, Bologna, con un progetto espositivo incentrato su due artisti e ideato a partire dal tema proposto quest’anno: l’attesa.

In linea con la scorsa edizione, a cui aveva preso parte come Galleria 33, Tiziana Tommei è tornata quest’anno a sostenere il lavoro di Enrico Fico (Napoli, 1985), artista candidato con l’opera WAX sia al premio SetUp che al premio Tiziano Campolmi; accanto a questa conferma, una nuova proposta: Simone Lingua (Cuneo, 1981), nome emergente dell’arte cinetica e optical.

invitoDEFIn risposta al tema dato, Tiziana Tommei ha voluto concentrarsi su di un componente particolare dell’attesa, che, come essa stessa scrive nell’incipit del testo critico, è «quello stato di sospensione in cui perfino gli opposti possono convivere in armonia»; mette al centro una riflessione, affermando: «insita nell’attesa stessa è la logica della contraddizione: uno stato di apparente pax e stasi in cui in verità tutto scorre e che, in potenza, reca già in sé l’oggetto o evento in procinto di manifestarsi».

Tiziana TommeiDa qui la decisione di affiancare in mostra due artisti e insieme «due linguaggi artistici, e insieme due modi di vedere e concepire l’arte, molto distanti tra loro, se non addirittura assolutamente antitetici […] Da un lato il tono introspettivo e silenzioso, riservato ed emotivo, autobiografico ed ermetico del lavoro di Fico; dall’altro il carattere dinamico e programmato, estetico e scientifico, cinetico e ipnotico delle opere di Simone Lingua». Il titolo del testo, “Poesia interrotta”, è allineato con l’aspetto dell’antinomia e rafforzato in un ossimoro dalla dichiarazione aperta e diretta che apre lo scritto: «Ho sempre amato le attese».

Enrico Fico ha presentato tre progetti inediti: WAX, Sótto pèlle e Selected Objects, opere di piccolo formato, nelle quali la cera è assoluta protagonista. Anche in queste nuovi lavori, l’artista mantiene al centro della sua ricerca il rapporto tra immagine e testo: un nodo che egli non vuole sciogliere, ma indagare in ordine alla sua entità Enrico Fico Sotto pelle 202017 fotografia digitale e stampa fine art su carta cotone cera e testo montated essenza. 
Selected Objects rappresenta la proiezione in formato di sculto-installazione di Ghiandole, collezione presentata lo scorso anno a SetUp.

Se in queste opere sono (ancora) gli oggetti inanimati il vocabolo di espressione scelto, WAX e Sótto pèlle segnano nel percorso di Fico l’inizio di un’indagine rivolta alla figura umana. Con l’apertura di WAX l’artista sceglie per la prima volta come soggetto il corpo umano (e il ritratto) e in Sótto pélle si spinge oltre. Tiziana Tommei descrive come segue quest’ultimo progetto: «Immagini mentali di un corpo fisico. Frammenti astratti di nudo, scomposto, indagato e catturato, eppure non deducibile persino nella sua entità immanente. Ombre, profili e dettagli nella quali non viene restituito nulla di epidermico e dove tutto è sublimato. Ogni scatto trascende la realtà sensibile, la pelle e le membra, per divenire un fatto intimo e personale, volutamente non intellegibile».

Simone Lingua espone in forma di installazione una delle sue ultime sperimentazioni in ambito cinetico: la cupola, plexiglass cromato e verniciato, 60 cm di diametro e 30 di profondità. 
Attraverso questa nuova Simone Lingua Cupola cinetica 13 2017 plexiglass cromato e verniciato diam 60 prof 30 cmdimensione, l’artista studia i riflessi di grafiche geometriche diverse su di una superficie convessa, creando nuovi cinetismi, che vengono perfezionati con effetti optical.

Come scrive Tiziana Tommei «Per capire veramente l’arte cinetica di Simone Lingua occorrerebbe seguirne tutte le fasi di creazione: dall’ideazione, alla progettazione fino alla realizzazione dell’opera. Noi vediamo il risultato di un processo molto complesso: esso muove da un’idea puramente astratta, che immediatamente dopo si traduce in segno grafico - disegno a mano libera - per poi prendere forma attraverso i materiali. […] Il fulcro di tutto è il riguardante, o meglio il suo sguardo. L’artista, nel corso dell’iter creativo, è chiamato continuamente a misurarsi con il punto di vista dello spettatore. Potremmo definirla un’empatia di sguardi, una relazione a tre, tra soggetto che osserva, autore e oggetto osservato […]. Si cerca, attraverso la sperimentazione, di sorprendere e catturare l’altro, di mantenere la sua attenzione, invitandolo a lasciarsi trasportare».

San Vitaliano: Presentato il Prototipo di Scultura Urbana di Gianfranco Coppola

Il modello plastico “CIPPUS” in mostra dal 23/12/2017 all’ 08/01/2018, presso la Sala Consiliare del Comune. Alla presentazione sono intervenuti: Antonio Falcone, Sindaco di San Vitaliano; Pietro Luciano, Direttore del Gruppo Archeologico Avellano; Michele Napolitano, Presidente di Meridies; Massimiliano Coppola, docente di Storia dell’Arte presso il Liceo Classico “V. Imbriani”di  Pomigliano d’Arco. Consegnati dal Sindaco attestati ai cittadini benemeriti.

locandina CopiaCo.Massi. - 08.01.2018 - Sabato 23 dicembre 2017 nella Sala Consiliare del Comune di San Vitaliano si è tenuta una manifestazione organizzata dal Comune di San Vitaliano, con il concorso dell’Associazione “La Fontana del Villaggio”, a chiusura del 2017, nel corso della quale è stato presentato”Cippus”, un prototipo della scultura urbana, realizzato dall’artista Gianfranco Coppola, commissionato dal Comune e, a seguire, il sindaco della cittadina dell’Agro Nolano ha conferito un attestato di merito  a quanti tra i cittadini di San Vitaliano con il loro contributo “con  lealtà, competenza e sempre fattiva collaborazione hanno contribuito in modo efficace ed efficiente all’esercizio del governo della città, per l’affermazione del bene e dell’interesse comune”.

La presentazione di “Cippus”

Lintervento del sindaco Antonio Falcone CopiaAlla manifestazione di presentazione di “Cippus”, prototipo di scultura urbana, prodotto dall’artista Gianfranco Coppola, da realizzarsi su commissione del Comune e da collocarsi in uno spazio urbano a confine tra San Vitaliano e Marigliano, sono intervenuti il prof. Pietro Luciano, direttore del Gruppo Archeologico Avellano “Amedeo Maiuri”; il dott. Michele Napolitano, presidente dell’Associazione Meridies di Lintervento di Michele Napolitano CopiaNola; il prof. Massimiliano Coppola, docente di Storia dell’Arte presso il Liceo “V. Imbriani”di Pomigliano d’Arco, che hanno argomentato e commentato sia sull’idea-progetto che sull’opera da realizzarsi da parte dell’artista. Ha introdotto e coordinato i lavori il dott. Antonio Falcone, Sindaco di San Vitaliano.

Lintervento di Massimiliano CoppolaPer l’occasione è stata aperta anche una mostra dello studio dell’opera  da realizzarsi, con l’esposizione, presso la Sala Consiliare del Comune, del modello plastico, che resterà aperta fino all’ 08/01/2018 .

Il “Cippus”

Cippus 3 CopiaLa scultura urbana, progettata dal maestro Gianfranco Coppola dal titolo “Cippus”, è di medie dimensioni, elevata su una base di tre gradini in maiolica, dalla forma sinuosa e movimentata. Sull’ultimo gradino è appoggiato un “palmo di mano” aperto, da cui si eleva il ceppo, che ha anche la funzione di confine tra i Comuni di San Vitaliano e Marigliano, riprendendo così l’esempio del famoso Cippus abellanus  (età post-graccana 120 -110 a.C.), sia nella forma estetica, sia nel posizionamento, ma anche nel senso di “comunione” territoriale.

Cippus 1 CopiaL’opera dovrà essere realizzata in cemento armato e i gradini e la mano/palmo saranno rivestiti da maiolica smaltata e invetriata a colori, per rendere luminosa la scultura nello spazio-ambiente. Una siffatta tipologia di decorazioni tende verso un linguaggio cosmopolita: le maioliche colorate in stile liberty ricordano le soluzioni formali dell’architetto spagnolo Gaudì, mentre la mano aperta rimanda agli esempi di Le Courbusier. A questo proposito ricordiamo una citazione sulla mano aperta di Le Corbusier:”Mano Aperta questo segno della mano per ricevere ricchezze create, per distribuirle ai popoli del mondo, deve essere il segno della nostra epoca”.

Cippus 2 CopiaIl Cippus, alto circa 192 centimetri, sarà ricoperto da due grandi lamine in rame patinate (in verde-rame) da realizzare con l’antica tecnica dello sbalzo e cesello e sarà ricoperto su entrambi i lati da immagini: da un lato  San Vitaliano immerso in una fitta pioggia, che allude al miracolo dell’acqua del santo patrono del paese e, dall’altro lato, due palme, avvolte da un nastro: la palmula,  che ricorda i primi abitanti sanvitalianesi. Il nastro ha la forma del simbolo dell’infinito, che ritroviamo anche nella lampada votiva realizzata dal Coppola e collocata sulla tomba di San Felice in Pincis, nelle Basiliche paleocristiane di Cimitile.

Cippus palmo 2 CopiaL’artista, dal 2007, ha prodotto per una mostra personale una serie di bassorilievi, lampade, gioielli smaltati e una vetrata con l’Agnus Dei conservata nella chiesa parrocchiale; tutti lavori ispirati ai simboli del cristianesimo.

Nell’arte di Coppola, infatti, da anni si denota una ricerca e una originale sperimentazione del linguaggio artistico contemporaneo, un linguaggio che trova nuove fonti attraverso il recupero dell’identità storica e culturale. Da un’attenta analisi delle sue opere, emerge così un desiderio di ritorno all’ordine e alla decorazione, dato dalla volontà di radicarsi e confrontarsi con il patrimonio artistico-archeologico campano;vengono  elaborate originali forme primordiali, grazie al sapiente uso dell’arte toreutica, ossia la “toreutike techne”, che consiste nel lavorare materiali malleabili (spesso preziosi) a sbalzo.

Il luogo di confine tra S. Vitaliano e Marigliano CopiaNel realizzare le sue opere cioè il Coppola utilizza una tecnica che ha precedenti antichissimi e che trova manifestazioni caratteristiche già in età arcaica e poi in età ellenistica già nell’Atene di età classica. Nei gioielli soprattutto si nota una nuova e intensa policromia ottenuta con smalti a “gran fuoco” e con inserimenti di pietre (per lo più semipreziose) e del corallo, grazie alla sua esperienza di docente nei laboratori di oreficeria e lavorazione del corallo all’Istituto d’Arte di Torre del Greco. Negli ultimi anni, poi, la tecnica e lo stile del maestro si riappropriano e fanno riemergere una sorta di nuova classicità.

Nota biografica dell’autore

Gianfranco CoppolaGianfranco Coppola nasce a Pomigliano d’Arco nel 1966; pittore, scultore, progettista, maestro dell’arte dell’oreficeria e della lavorazione dei metalli, attualmente è docente presso il Liceo Artistico “B. Munari” di Acerra. Diplomato nella sezione di Arte della Lavorazione dei Metalli ed Oreficeria presso l’Istituto d’Arte “F. Palizzi” di Napoli, si laurea nella sezione di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Si specializza al Biennio in Arti e Discipline dello Gianfranco Coppola 18809007 238125830016799 8774016581068914688 nSpettacolo nel corso di Decorazione nell’anno accademico 2005-2007. Vive a Scisciano e lavora a Napoli presso il Laboratorio Cembalo-Galeano.

Coppola, avviato fin da giovanissimo alla pittura e alla lavorazione dei metalli dal padre, anch'egli artista e docente di Disegno e Storia dell’Arte, evidenzia una formazione culturale e tecnica che poggia su basi ampie e solide: sapienza, mestiere, determinazione plastica e pittorica sono i tratti salienti della sua arte.

Madonna della dolcezza 23417241 128710964475030 5048900357581701120 nDa anni porta avanti una ricerca tesa alla fusione delle arti: architettura, alto artigianato, design, scultura e pittura. I lavori del Maestro, artista poliedrico, riflettono e sono collegati alla sua trentennale esperienza artistica presso il laboratorio napoletano dei maestri: Cembalo-Galeano, docenti di Pittura e di Arte della lavorazione dei metalli ed oreficeria, presso lo storico Istituto d’Arte “F. Palizzi” di Napoli.

Lavoro in vetro e metallo 21984746 1809232966034169 4195236879781593088 nNel corso degli anni, ha prodotto nel laboratorio napoletano, sotto la direzione dell’architetto e designer  Filippo Alison di fama europea, lavori in metallo e vetro, prototipi di arte applicata e corona 18878971 226511664511581 7550241924397924352 ndesign di matrice modernista, legati alle grandi ricerche ed ai temi dei maestri della cultura artistica internazionale del Movimento Moderno.

Nel corso dell’ultimo ventennio ha realizzato con i suoi maestri (Cembalo-Galeano) diversi prototipi progettati da Alison, autore delle grandi collezioni de “ I Maestri di Cassina” nella città di Milano, riproduzioni di grandi maestri tra cui: Le Corbusier, Rietveld, Wright, Asplund. Coppla al lavoro 26156102 1977693802483455 812818025282535424 nInoltre, tra i tanti lavori si ricordano: oggetti in metallo e vetro, interior design e riproduzioni delle opere di Charles Rennie Mackintosh, l’esponente di maggior rilievo della Glasgow Movement dell’Art Nouveau nel Regno Unito. Negli ultimi anni su progetto di Alison è stata realizzata l’illuminazione pubblica (lumi, lampade, installazioni) del centro storico di Ravello e per la Camera di Commercio di Salerno una serie di candelieri, lampade, lamine sbalzate e cesellate, tra cui le porte d’ingresso sullo stile “Novecento” del maestro Mario Sironi.

La consegna degli attestati

Lintervento del sindaco Antonio Falcone Copia CopiaSubito dopo, il sindaco Antonio Falcone ha proceduto a consegnare un attestato da parte del Comune di San Vitaliano a quanti con il loro contributo “con  lealtà, competenza e sempre fattiva collaborazione hanno contribuito in modo efficace ed efficiente all’esercizio del governo della città, per l’affermazione del bene e dell’interesse comune”:  dott. Giuseppe OTTAIANO, Presidente di Terre di Campania; dott. Giuseppe SERPICO, già Dirigente bancario; Vincenzo GUADAGNO, Docente; dott. Michele D’ANGERIO, Presidente storico dell’Azione Cattolica Sanvitalianese; rag. Nicola MENNA, già Ragioniere Capo del Comune di San Vitaliano; dott. Paolo SCIASCIA, eclettico ed insostituibile dirigente d’azienda; ing. Pasquale MENNA, già Direttore dell’ENEA di Portici; Nicola RAIMO, già Ispettore della Polizia di Stato; dott. Roberto CARUSO, già Segretario Provinciale di Caserta; avv. Salvatore MAROTTA, già Sindaco di San Vitaliano, Cavaliere del lavoro; prof. Saverio SERPICO, Docente di lingua e letteratura straniera; prof. Vittorio Ulderico CARRATÙ, memoria storica della comunità; prof.ssa Alfonsina FIOCCOLA, Docente di lettere; avv. Angelo CALIENDO, Consigliere EURISPES; dott. Angelo SPIEZIA, Responsabile Ufficio Stampa del Sindaco; dott. Antonio Pietro SPIEZIA, Referendario della Presidenza del Consiglio dei Ministri; dott. Carmine TOPPOLO, già Segretario Comunale; al dott. Domenico MASCIA, Commercialista e Revisore dei conti; alla memoria del dott. Giovanni ALTEA, Autore del libro “Segnali dal tempo”.

Lintervento di Michele Napolitano Copia CopiaAttestati con menzione speciale sono stati consegnati, poi, al col. Errico AMORINO, cerimoniere ufficiale delle manifestazioni patriottiche sanvitalianesi, “distintosi sempre per il suo inconfondibile stile di uomo amorevole e di militare integerrimo ”; ad Antonio GIBOTTA, giovane talento sanvitalianese, “che con alta professionalità si è affermato nelle arti figurative e fotografiche. L’augurio è che sia tutto in funzione della promozione della persona umana”; al dott. Filippo SPIEZIA “cresciuto nel suo percorso di formazione all’ombra del Campanile e della cultura sacra Sanvitalianese, medico ortopedico formatosi nella Università della Opus Dei, dottore di ricerca nel suo campo, dirigente medico ospedaliero di ortopedia e traumatologia, promotore della medicina per la promozione integrale dell’uomo”; al prof. Luigi dott. Di Costanzo, giovane sanvitalianese “formatosi eticamente nella locale Azione Cattolica sin dalla fanciullezza, culturalmente nell’Università Partenopea “Federico II”, attualmente ricercatore affermato di Chimica nell’ Università College “Rutgers” (USA), quale studioso ed esperto di cristallografia strutturale, perché porti sempre alto il nome del suo borgo natìo e sia segno ed espressione di quella cultura che tende sempre ad affermare la dignità dell’uomo ovunque esso si trovi a vivere. Il Sindaco e Suo Padrino di Cresima, offre, orgoglioso, in segno di riconoscenza e di gratitudine per il servizio reso alla Scienza mondiale con diligenza, intelligenza, serenità, umiltà”; a Michele PICCOLO, “imprenditore che ha fatto della solidarietà e della sussidiarietà il suo stile di vita per l’affermazione del primato della persona sulla materia”; a Pasquale MASCIA “che ha profuso e continua a profondere tutte le sue energie per la  riscoperta delle radici, dell’identità e della storia della nostra terra”; al Forum dei Giovani di San Vitaliano “per l’entusiasmo trasmesso a tanti giovani e al mondo degli adulti e per l’impegno profuso in tante attività culturali per la promozione della nostra terra”; al GAD (Gruppo Arte Drammatica) “per  l’opera incessante di promulgazione dell’arte teatrale tra i giovani e quale strumento per l’affermazione di relazioni interpersonali”.

Un attestato  speciale è stato consegnato dal sindaco Antonio Falcone al dott. Filippo SPIEZIA, la con la seguente motivazione:”figlio di questa terra amabile, eletto Vice Presidente di Eurojust. L’Italia con Lui ha piantato una bandiera nel cuore dell’Europa. Orgogliosi per il prestigioso ruolo ricoperto per l’affermazione del bene comune”. Invitato al tavolo a presiedere al consesso, al momento della consegna dell’attestato ha ringraziato il sindaco e l’Amministrazione Comunale di San Vitaliano, suo paese natìo, al quale tornavolentieri non appena se ne crei l’occasione