Per il secondo anno i Gigli di Nola al World Tourism Event: L’appuntamento si è tenuto a Siena

Il sindaco Geremia Biancardi: “Pronti ad accogliere a Nola l’evento internazionale”.

WTE Siena DHa3bvHW0AAA5kON.R. – ottobre 2017 - I Gigli di Nola svettano al World Tourism Event di Siena, così la Festa di giugno dedicata a San Paolino, uno degli otto gioielli Unesco della Campania, è stata presente al Salone Mondiale del Turismo Città e Siti Unesco, in programma fino al 24 settembre.

Dopo l’esperienza di Padova dello scorso anno il nostro patrimonio culturale é stato di nuovo sotto i riflettori della prestigiosa vetrina rappresentata dal WTE, che ogni anno accoglie i principali tour operator nazionali ed internazionali. Siamo tanto convinti che si tratti di occasioni imperdibili e ci candidiamo fin d’ora a poter ospitare una delle prossime edizioni del World Tourism Event, magari nel convento di Sant’Angelo in Palco”, ha affermato il sindaco di Nola Geremia Biancardi.

La storia secolare delle altissime guglie di legno e cartapesta, che nel 2013 sono state iscritte nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità insieme con Viterbo, Sassari e Palmi Calabro, é stata inserita anche nella pubblicazione che la città metropolitana di Napoli ha dedicato ai siti Unesco e che rappresenta uno degli strumenti principali per promuovere e valorizzare non solo l’evento dei Gigli ma l’intera città.

Il risultato é frutto dell’impegno dell’amministrazione comunale di Nola, che, con una delibera di indirizzo proposta il primo settembre dall’assessore alla cultura Cinzia Trinchese, ha dato il via libera alla partecipazione di Nola al Word Tourism Event.

Il 22 agosto il consiglio comunale di Nola ha anche aderito all’associazione delle città italiane Patrimonio Unesco, inaugurando così l’ingresso nel sodalizio della prima città espressione di un bene culturale immateriale.

Con la dichiarazione di intenti sottoscritta con la città metropolitana di Napoli abbiamo avviato un altro percorso che si inserisce nel prioritario obiettivo di valorizzare costantemente le nostre risorse. A breve altri passi saranno compiuti, a cominciare dalla costituzione di una rete dei beni culturali e dei siti Unesco dell’ambito territoriale dell’area metropolitana di Napoli. Una rete che abbiamo già cominciato a tessere quando 2 anni fa abbiamo sottoscritto un patto di amicizia con la città di Pompei”, conclude l’assessore alla cultura Cinzia Trinchese.

Nola: Un libro per ricordare il preside Girolamo Addeo

Chiesa del Gesù, sabato 30 settembre, ore 19.00. Celebrazione Eucaristica e presentazione della pubblicazione in suo ricordo realizzata dalla Sig.ra Raffaella Cianciulli.

Commemorazione Addeo img 20170928 wa0000Antonio Franzese – 05.10.2017 - Uno spaccato di storia cittadina che rivive nelle pagine del libro realizzato in memoria del preside Girolamo Addeo.

Il volume, voluto e portato avanti dalla moglie Raffaella Cianciulli, è stato presentato alle ore 19.00 di sabato 30 settembre nella chiesa del Gesù a Nola, al termine di una celebrazione eucaristica in ricordo del dirigente scolastico e grande studioso scomparso un anno fa.

Il volume mette in luce i lavori di Girolamo Addeo, dalle conferenze tenute in giro per l'Italia agli scritti personali e dedicati a focus specifici su argomenti di attualità, corredati dalle prefazioni di amici professionisti che, con lui, hanno percorso parte della vita professionale.

Alla presentazione hanno partecipato l’assessore alla Cultura Cinzia Trinchese, la prof.ssa Eugenia Daniele ed i docenti Franco Manganelli e Luigi Simonetti.

Busto di Addeo 1506696360"Un atto dovuto ma soprattutto una responsabilità nei confronti delle città di Nola a cui Girolamo era particolarmente legatoha commentato la moglie Raffaella Cianciulli - Il libro non vuole essere una semplice raccolta di scritti, ma una vera e propria testimonianza di appartenenza all'intero territorio nolano, che mio marito, prima come "figlio" di questa terra e poi come professionista attento, amava valorizzare in ogni sua forma”.

Assemblea delle Pro Loco del Comitato Provinciale Unpli di Avellino ad Atripalda

Approvato all’unanimità il bilancio di previsione 2018.

Atripalda 8N.R. – 06.10.2017 - Assemblea delle Pro Loco del Comitato Provinciale Unpli di Avellino, sabato  pomeriggio, 3 ottobre,  presso la Sala Consiliare del Comune di Atripalda.

Atripalda 10A dare i saluti di benvenuto il Vice Sindaco Anna Nazzaro e il presidente della Pro Loco Lello LabateHa introdotto i lavori il prof. Mario Perrotti, Presidente dell'Unpli Regionale Campania, che ha fatto il punto sulla situazione del Servizio Civile, che le Pro Loco hanno calibrato sui Beni Culturali, ed ha annunciato l’istituzione del Servizio Civile Europeo, riferendo le Atripalda 9scadenze per la partecipazione, ma anche le modalità.

A seguire la relazione del prof. Giuseppe Silvestri, Presidente del Comitato Provinciale Unpli di Avellino,  sull’attività in itinere della struttura  provinciale  e la conseguente programmazione per il 2018 con relativo bilancio di previsione.

L’Assemblea approva all’unanimità.  

Roccarainola in festa commemora il primo decennio dell’ordinazione sacerdotale del parroco Don Vincenzo Ragone

Presenti Sua Eccellenza  Mons. Marino, Vescovo di Nola, e  il Sindaco Avv. Raffaele De Simone. Servizio di Biagio Napolitano

Rocca 1 IMG 20171015 18580615.10.2017 - Una Domenica come tante quella del 15-10-2017, ma a Roccarainola in Piazza San Giovanni, al crepuscolo, sul sagrato della chiesa, un manipolo di volenterosi e direi anche alcuni curiosi guardavano verso la strada che costeggia le scale di accesso alla Parrocchia, tutte bianche, ma con qualche screpolatura, dovuta ai suoi anni, tanti e per tante generazioni.

Il parroco Don Vincenzo Ragone, molto attento, aspettava che una macchina, quella della curia di Nola si accostasse al marciapiede. Erano le 18,45 quando, puntuale, si è aperto lo sportello posteriore di un auto di rappresentanzaEcco scendere Mons. Francesco Marino, Vescovo di Nola, ed il suo Segretario. Un saluto affettuoso e poi l’entrata in chiesa per una preghiera sull’inginocchiatoio davanti al presbiterio. I banchi della chiesa tutti gremiti di fedeli, che già da un po’ aspettavano.  Poi la vestizione con paramenti solenni per la celebrazione della messa di ringraziamento per il primo decennio dell’ordinazione sacerdotale di Don Vincenzo Ragone, parroco di Roccarainola e presbitero da dieci anniUna messa solenne celebrata dal Vescovo con la partecipazione del festeggiato, del Rettore del Seminario Vescovile di Nola, Don Gennaro Romano,  di altri  giovani sacerdoti, del Diacono Licio e di un nutrito numero di ministranti.

Rocca 2 IMG 20171015 192010Sua eccellenza  Mons. Marino, in modo suadente e pacato, ha rivolto la parola ai presenti, con una omelia, riferita alla lettera di San Paolo ai Colossesi. Viene fuori una chiara configurazione del credente, del seguace di Gesù, che tutto abbandona, facendosi povero per i  poveri, ma anche ricco per aiutare i fratelli e le comunità in difficoltà compreso le Chiese. Delinea, il Presule, inoltre la figura del sacerdote, che si relaziona con i fedeli tramite la Carità, la solidarietà, l’aiuto reciproco nel nome di Dio, e di Gesù. Servire ed imitare Gesù, significa unione tra fedeli e Sacerdoti, membri della Chiesa ed essi stessi assieme alla comunità, la Chiesa sempre soffusa di Spirito Santo, con la presenza continua e materna di Maria.

Segue al discorso del Vescovo un ringraziamento da parte di Luca De Simone, giovane sempre presente alle attività e manifestazioni ecclesiali. In particolare ha evidenziato la sempre completa e piena disponibilità di Don Vincenzo per tutto quanto necessita alla Comunità Cristiana di Roccarainola, sia nel campo spirituale che materiale.

Il Sindaco Avv. Raffaele De Simone, poi, si è associato a quanto esposto dal Vescovo, ed ha esplicitato l’impegno anche delle istituzioni laiche a contribuire nella risoluzione delle necessità e bisogni dei cittadini, in sintonia con l’azione pastorale del Parroco e della Chiesa Diocesana.

Un ringraziamento caloroso, carico di amore fraterno e solidarietà cristiana, da parte di Don Vincenzo, chiaramente emozionato, ma pago dell’accoglienza ricevuta, sia dal Vescovo che dalle Istituzioni ecclesiali e laiche presenti. Ha in breve rivissuto il suo percorso formativo da quando venne accolto in seminario da sua eccellenza Mons. Tramma, fino alla sua ordinazione sacerdotale assieme ad altri confratelli nella Cattedrale di Nola, da parte del Vescovo Nola, Arcivescovo Beniamino Depalma, l’ 11-10-2007. Ha ricordato le tappe dei percorsi ministeriali, da Boscoreale a Terzigno, da Pomigliano D’arco a Moschiano, e poi a Roccarainola dal 2011. Un affettuoso grazie ai suoi genitori, ai familiari tutti, agli amici conosciuti nelle varie parrocchie e a tutto Roccarainola, scusandosi per qualche scatto emotivo, ma sempre controllato e compensato da tanto amore e vicinanza a tutta la ComunitàIl primo decennio è trascorso. Bisogna, pensare al prossimo tra quindici anni”, ha detto, con espressione di grande emozione e di speranza.

La cerimonia si è conclusa con una simpatica battuta del Vescovo Marino, che ha aggiunto, ‘poi celebriamo dopo il quindicesimo anno, il venticinquesimo e così via’... La giornata, oramai avviata alla nottata, si è conclusa con un rinfresco in Canonica, fatto di delizie culinarie locali, con dolce e torta finale, presente un nutrito numero di Rocchesi ed altri, felici e contenti, di avere ancora per molto , come loro parroco ed amico Don Vincenzo Ragone. Salvo le vie che la Divina Provvidenza indica ai ministri di Dio e di quelle della ‘gerarchia’….

A Sua Ecc. Mons. Francesco Marino – Vescovo di Nola

A Don Vincenzo Ragone – Parroco di Roccarainola

- Nel Primo decennio della sua Ordinazione Sacerdotale -


Popol  di Dio in Comunione

nel  Tempio a San Giovanni dicato,

il primo decennio ha celebrato

del suo Pastor l’Ordinazione.

Per le colline colloquia il vento

col tinnire delle nostre campane,

bussando alle porte a cento a cento

di rioni e dimore urbane.

A ricco, povero ed indigente

urla con soffio breve e possente,

che Roccarainola è in festa

con Presule e Presbitero in testa.

Narra di destrieri a barde lucenti,

di rosse criniere e scalpitamenti,

di paggi, damigelle, e cavalieri,

benedetti con mani e incensieri. (1)


Racconta di ceri accesi in vie,

processioni, canti e litanie,

bandiere e stendardi innalzati

Madonne, Santi a spalle portati,

rosari, messe, incontri sacrati.(2)

La Canonica ognor in postazione,

l’uscio aperto per ciascun occasione,

ivi Don Vincenzo è sempre presente,

in ascolto e soccorso alla gente.

Ogni Omelia è annuncio del Regno,

con Francesco, Felice e Paolino,

soffusa ancor dall’afflato divino,

di Misericordia Provvido Segno.

Ti ringraziamo per la chiamata

del Signore da te accettata

e la presenza in questa comunità

come compagno nel nostro cammino,

sconnesso, angusto, piano, vicino

alla meta, tra infanzia e vetustà.

Senza sacerdote non c’è altare,

gioverebbe a nulla la Passione

e di Gesù la Crocefissione.


Lui sol la messa può celebrare,

pane e vino transustanziare

nella carne e sangue del Divin Figlio,

che nacque da Maria in un giaciglio,

nella mangiatoia di un casolare.

Sono tante e tante le incombenze

che un pastore deve affrontare:

Carità, Povertà, ed Indigenze,

la formazione familiare  

e l’evangelica promozione.

Ciò solo con Gesù in unione.

Ad Multos Annos et ad Maiora

a Don Vincenzo per il Ministero,

a noi un augurio sincero

della sua amicizia duratura.

 

Roccarainola 15-10-2017   

Biagio Napolitano e famiglia

della Parrocchia San Giovanni Battista.

Nota(1) Manifestazione storico-folcloristica annuale denominata ‘ la damigella del Re’, che ha inizio dal Sacrato della Chiesa di San Giovanni, con la benedizione del Parroco.

Nota(2) Cortei, Processioni, raduni, funzioni religiose svolti in vicoli, contrade, spazi verdi di abitazioni private, in occasione delle festività laiche e religiose, locali e nazionali.

ANDRETTA / MUSEO DELLA CIVILTA’ CONTADINA ED ARTIGIANA: INAUGURAZIONE DI UNA SALA INTITOLATA A DON LEONE MARIA IORIO

La cerimonia di inaugurazione è stata curata da Angelo Russo, istruttore culturale del Museo, e Mariantonietta Miele, dipendente comunale, in collaborazione con i giovani del servizio civile della Pro Loco. Il parroco di Andretta Don Pier Carlo Donatiello ha benedetto la salaa cui sono seguiti i saluti del sindaco Giuseppe Guglielmo.

Andretta Corteo storicoN.R. - 25.09.2017 - Il Corteo storico andrettese, giunto alla IX Edizione, è  l’occasione per raccontare Andretta, l’Irpinia, le sue risorse minori e le sue eccellenze, le risorse inutilizzate o sottoutilizzate creando un impatto interessante sull’economia e sulla comunità localeDopo il corteo, il programma continua con eventi musicali, rappresentazioni teatrali, incontri, mostre, eventi dedicati ai personaggi del XX secolo, che hanno contribuito a far conoscere il territorio, laboratori sull’approfondimento dei temi del corteo, in continuità con quelli della scorsa edizione sulla danza, la sartoria, l’enogastronomia e non solo.

la tagaNell’ambito del progetto, Domenica 17 Settembre, alle 17.00, presso il  Museo della Civiltà contadina ed artigiana si è tenuta la prevista cerimonia di inaugurazione della Sala Don Leone, a cura di  Angelo Russo, istruttore culturale del Museo, e Mariantonietta Miele, dipendente comunale, in collaborazione con i giovani del servizio civile della Pro-loco: Marcello Acocella, Giuseppe Arace, Francesco D’AscoliIl fabbricato attualmente sede del Museo ha ospitato, dagli anni ’30 per più di la manifestazione per don Leonequaranta anni, un asilo gestito dalle suore e don Leone  celebrava per loro la S. Messa, nella saletta a lui dedicata. Alle 17.00 il parroco di Andretta Don Pier Carlo Donatiello ha benedetto l’inaugurazione della salaa cui sono seguiti i saluti del sindaco Giuseppe Guglielmo.

Don Leone, figura mitica di sacerdote,  di cui ricorre quest’anno il 19 settembre il ventesimo anniversario della morte, è stato protagonista indiscusso della storia del paese nel  XX secolo. Nacque a Cairano (Av) il 20 maggio 1920 e ordinato sacerdote il 24 giugno 1944, giovanissimo, diventò parroco di Andretta, dove è restato fino alla sua morte, avvenuta nel 1997 .

la manifestazione per don Leone 2A distanza di venti anni dalla sua morte, il ricordo di Don Leone Maria Iorio è ancora vivo nella comunità ecclesiale e in quello civile, che lo videro pastore di anime e amorevole ostello di terreni affanni; che lo sentirono vicino in ogni momento del bisogno, lo amarono profondamente e, in molti casi, ne sperimentarono la santità “ dice di lui Aurelio Di Matteo.

Ebbe un ruolo importante nella vita religiosa,  politica e sociale di Andretta, sempre pronto a mettersi dalla parte dei più bisognosi. Aperto alle novità  all’avvento della televisione, strumento mediatico che lui ha usato negli anni per far conoscere il suo operato, dotò il “dopolavoro” di un televisore, a disposizione di tutti,  nei locali del cosiddetto Purgatorio, oggetto di un recente lavoro di Restauro. Dopo che nel 1976 la Corte Costituzionale sancì la legittimità delle trasmissioni radiofoniche private, purché a diffusione locale, don Leone diede vita ad Andretta a Radio Onda Libera che avrebbe trasmesso dalla Sagrestia della chiesa Madre Santa Maria Assunta.

copertina libro Don LeoneLa Cappella di S. Giovanni, era un  piccolo edificio religioso all’estremità sud-ovest di Andretta, che affaccia sulla valle dell’Ofanto, già  in pessime condizioni nel 1576, tanto che Monsignor Pescara vi vietò qualsiasi celebrazione, fu riedificata nel 1626 e  andò, poi, definitivamente distrutta. Sul sito, dove un tempo era ubicata, insiste oggi una struttura metallica con vetri, presumibilmente per indicare il luogo un tempo occupato dal piccolo edificio religioso, edificata ad opera di Don Leone, che negli ultimi anni della sua vita volle anche il restauro della chiesetta  del Carmine, al centro del paese.

don leone iorio 2Il suo legame per Andretta lo portò a realizzare con il contributo dei cittadini  un vero e proprio Santuario all’aperto, in onore della Vergine Maria, a cui era tanto devoto,, bonificando un’area in cui era ubicata una discarica ai piedi del monte Airola, sulla cui sommità fece installare  una croce in ferro. 

Del suo rapporto epistolare con Toni Negri, che  riempì le   cronache dei media anche nazionali, si parlerà  di un incontro previsto per aprile con  Aurelio Di Matteo, autore del libro “Don Leone e Tony Negri,” Giuseppe Acocella, Ordinario di Teoria generale del diritto presso l’Università di Napoli.