Napoli: Il vento fa strage d’alberi secolari al Parco del Vesuvio e al Parco Virgiliano

Chiusa anche la Villa Comunale, Posillipo quasi isolata per gli alberi schiantati al suolo. Le denunce dei Verdi.

Image 2018 10 31 at 1Strage 4CorriereMezzogiornoL.M. – 31.10. 2018 - Col maltempo dei giorni scorsi «ha ceduto» anche la pineta del Parco del Vesuvio e «appare devastato il Parco Virgiliano», mentre continua a restare chiusa la Villa Comunale e sono stati rimossi alberi che impediscono la circolazione in via Posillipo.

Strage 1CorriereMezzogiorno«E’ massima allerta per il verde e le alberature in città» e nella riserva del Gran Cono, dicono i Verdi che diffondono foto pari agli effetti di uno tsunami, tra gazebo e pini secolari schiantati al suolo.

Strage 2 CorriereMezzogiorno Web Mezzogiorno«Questa settimana è iniziata con la tragedia di Davide Natale e continua verso un weekend dove sono previste nuove piogge, bisogna avere massima allerta per evitare nuovi drammi e devastazioni» dice il consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli in un video pubblicato dall’associazione PrimAurora sui danni al Parco del Vesuvio.

«Nel frattempo abbiamo una fetta di città, Posillipo, completamente isolata a causa di diecine di alberi a terra, lungo le strade, e un’emergenza che ci guarda dall’alto: il Vesuvio, che paga ancora la devastazione dei roghi dell’estate 2017».

Image 2018 10 31 at1 Strage 3 CorriereMezzogiorno«Come stiamo ribadendo da subito dopo l’incendio, bisogna intervenire con urgenza per rimuovere le centinaia di ettari di alberi morti» avvisa invece l’associazione PrimAurora, «il rischio per la popolazione è altissimo sia perché questi alberi crollando possono colpire qualcuno, sia perché si stanno preparando le condizioni per un altro maxi incendio».

«Anche al Parco Virgiliano, denuncia il consigliere verde Caselli, non sono stati rimossi alberi caduti su strutture e all’ingresso del campo sportivo».

Quadrelle / Casa Mattis: Presentato " Gesù è più forte della camorra" di don Aniello Manganiello e Andrea Manzi

Alla manifestazione erano presenti i sindaci di Quadrelle, Avella e Sirignano,i rappresentanti delle associazioni  “Ultimi per la legalità”, “Lotta per la vita” e “Isde medici per l’ambiente”, la Dirigente scolastica Luigina Conte, il consigliere comunale di Quadrelle Salvatore Isola.

Copertina Don AnielloA.A. – 08.10.2018 - Presso "Casa Mattis", nel tardo pomeriggio del 5 ottobre scorso,  si è tenuta la presentazione della seconda edizione del  libro di don Aniello Manganiello e  Andrea Manzi"Gesù è più forte della camorra". Folta l’affluenza di pubblico che ha assistito all’evento.

A fare gli onori di casa il sindaco di Quadrelle Simone Rozza, dopo il quale sono intervenuti, per un breve saluto istituzionale, i sindaci di Avella Domenico Biancardi e di Sirignano Raffaele Colucci .

Filomeno CarusoA  seguire, ai lavori moderati e coordinati  dal dott. Filomeno Caruso dell'Associazione Medici per l'Ambiente ", hanno partecipato, con un breve intervento, la presidente dell’Associazione Lotta per la Vita Anna Candelmo, il prof. Salvatore Isola, consigliere di minoranza a Quadrelle; Gina Conte, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo "Alessandro Manzoni " di Mugnano del Cardinale.

Pubblicazionedon Aniello 2Poi è stata la volta di Maria Buono,  la vedova di Michele Liguori, il vigile del Fuoco che è morto a causa di una patologia legata alla Terra dei Fuochi, che si è soffermata in modo particolare sulla decisione del  figlio  di diventare medico e sul suo aiuto al Rione Scampia con il sostenere  una ragazza che vuole diventare anch’essa medico per  riscattare se stessa e la comunità di Scampia, dove, come hanno sottolineato in modo particolare anche il sindaco di Sirignano e l'omologo di Avella, non c'è solo il male, ma ci sono tante persone che come in tutti i luoghi vivono e lavorano onestamente.

laudati antonioSubito dopo è stata la volta del dott. Antonio Laudati, Consigliere della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo,  che, quale magistrato, ha sottolineato nel suo intervento che da parte dello Stato  non basta la sola repressione per  sconfiggere la camorra , ma che bisogna soprattutto adoperarsi ad attuare una sana e capillare prevenzione verso i ragazzi , aiutandoli a costruirsi un futuro. “L’azione di don Aniello e il suo essere sacerdote, come si evince nel libro, ha chiosato il magistrato, va in questa direzione. Ma, ovviamente, non basta. E’ necessario l’intervento dello Stato”.

Giuseppe GarganiPoi è stata la volta di dell’on.le Giuseppe Gargani che, ripercorrendo le tappe di parlamentare di lungo corso, ha sottolineato il suo impegno sui temi della giustizia.  Il prof. Gargani, che è stato anche eletto parlamentare a Strasburgo, ha messo in guardia contro il pericolo che viene dalle forze sovraniste, che tendono a sovvertire quelli che sono i principi europei, mentre plaude l’operato di don Aniello verso gli  “ultimi”.

Quadrelle presentazione libroInfine nel suo intervento l'autore ha invitato tutti ad operarsi per sconfiggere la criminalità organizzata, assumendo, nel quotidiano, comportamenti corretti anche con piccoli gesti, come acquistare sempre il biglietto quando si viaggia ad esempio con la "Circumvesuviana", dove palese è il fenomeno dei portoghesi, ed a fare sempre il proprio dovere.

Nel corso del convegno Achille Lauri, un collaboratore dei servizi segreti italiani, ha consegnato all'on.le Gargani documenti importanti relativi ad una nota vicenda personale che ha visto l'uccisione di due fratelli ad opera della camorra. 

Sirignano: Ritorna la Festa in onore di San Leonardo Abate

La Festa di quest’anno organizzata dal Comitato Festa e dalla Pro Loco Sant’Andrea. Michele Acierno attiva la …. personale macchina del tempo, ritrovando la Festa di San Leonardo di Noblac che veniva organizzata dai famigliari, coinvolgendo l’intero Borgo di Capocasale.

S. Leonardo di NoblacGianni Amodeo - 17\09\18 – E’ stata celebrata, lo scorso 15 settembre, la Festa che rende onore e omaggio a San Leonardo di Noblac, che si venera in Emilia-Romagna e, in Campania, a Forio d’IschiaUn appuntamento questo che ritorna nella vita della comunità cittadina, a Sirignano, sulle tracce della  tradizione che prende origine nella seconda metà dell’800, per proiettarsi nell’arco del secolo scorso, fino ad esaurirsi nell’allestimento organizzativo, conservando, tuttavia, inalterato il valore ideale e spirituale nella memoria collettiva e, in particolare, nella tessitura dei ricordi di Michele Acierno, la cui famiglia ha dedicato parte di sé al culto del Santo che visse nel 500, nella Francia dei Merovingi, nell’Abbazia di Micy, per trascorrere  il resto della sua esistenza da Eremita nella foresta di NoblacUna scelta di vita in romitaggio per San Leonardo, che nell’iconografia della tradizione viene raccontato alla luce del simbolico linguaggio di catene e lucchetti, come per evidenziare il dominio che ebbe di sé nella meditazione e la testimonianza di una fede tenace.

san leonardoDi San Leonardo di Noblac è classica la rappresentazione pittorica su tela ad olio custodita con affetto e cura dalla famiglia Acierno; una rappresentazione riprodotta con finezza di stile e varietà di colori su maioliche che fanno mostra di sé sulla facciata della Casa che un tempo apparteneva proprio alla famiglia Acierno, nel caratteristico Borgo di Capocasale. E’ la riproduzione che identifica il Nicchio del Santo Eremita, la cui composizione risale alla seconda metà del XIX secolo, per costituire il riferimento attrattivo dei festeggiamenti che di anno in anno hanno cadenzato la vita del Borgo. Ed è il Borgo, il cui fascino si conserva integro, nonostante abbia subito il depauperamento di vari elementi di notevole valore architettonico, che caratterizzavano l’armoniosa configurazione originaria del sito con i suoi piazzali ornati da lecci e la circolare vasca a getto continuo d’acqua; sito, la cui centralità è costituita dalle geometrie del “Castello” dei Caravita, di cui un tempo era davvero magnifica pertinenza lo splendido Parco di verde diffuso, restaurato di recente con i fondi del Pit Antico Clanis e risorse comunali, a cui  fanno da ali la Chiesa e la Casa canonica parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo e il Palazzo, pure restaurato, ma con i finanziamenti della ricostruzione post terremoto - che ha ospitato per oltre un secolo gli Uffici della Municipalità; Palazzo gioiello, con il bel portale incastonato nell’elegante facciata con finestre in simmetrica disposizione e i balconi di ferro-ghisa bombati, secondo il modello della migliore lavorazione artistica e artigianale di stile ottocentesco, quale ormai non si concepisce e non si pratica più.

2016 06 01 17 00 00 Sirignano Palazzo Caravita e Palazzo AciernoEd è Michele Acierno ad attivare la …. personale macchina del tempo, ritrovando la Festa di San Leonardo di Noblac che veniva organizzata dai famigliari, coinvolgendo l’intero Borgo di Capocasale.  E sullo schermo dei ricordi si affaccia la figura del nonno materno, Andrea Colucci, tra i promotori della Festa, a cui dedicava entusiasmo e passione, il cui cuore organizzativo era nella Casa di famiglia, in cui gestiva l’ Antica salumeria del Borgo

Era commerciante, nonno Andrea - racconta Michele - che vendeva anche giocattoli e sorbetti a limone che confezionava con cura, molto richiesti nei mesi primaverili ed estivi. Era devoto del Santo Abate ed Eremita, oltre che grande appassionato di musica lirica. E alla Festa, che organizzava al Borgo faceva partecipare cantanti di musica all’italiana e napoletana, ma soprattutto tenori, soprano e orchestrali del San Carlo con il concerto serale sul palco, allestito in piazza Pietro Fiordelisi. Era il concerto,  a cui  seguiva lo spettacolo dei fuochi pirotecnici che concludeva la Festa,annunciata nelle  ore mattutine dalle sonorità della piccola banda musicale del Paese e aperta con la celebrazione della Santa messa, officiata all’aperto sull’Altare disposto nelle immediate vicinanze dell’Antica salumeria”.

Era di forti e generosi sentimenti, nonno Andrea, continua Michele; sentimenti e devozione verso San Leonardo  raccolti da mia madre Maria Rosetta e da mio padre Carlo Acierno, dando per lunghi anni continuità alla Festa al Borgo che per la circostanza sembrava trasformarsi e diventare più bello del solito, con gli addobbi di fiori freschi, drappi rossi, le luminarie a semi arco e i tanti ceri accesi per omaggio al Santo. Poi, il filo della tradizione s’è interrotto nel 1984 ed ora viene ripreso, grazie all’impegno del Comitato Festa. Non è nostalgia la mia, ma solo desiderio di non far disperdere la memoria delle tradizioni locali. E nel mio piccolo  - dice  Michele sono ben lieto che la Festa di San Leonardo ritorni. Mi sembra di ritrovare qualcosa di bello e nobile che mi appartiene nel ricordo e nei sentimenti così come sono stati vissuti dai miei familiari insieme con tanti concittadini”. “Spero che questo ritorno alle antiche  tradizioni  sirignanesi  - conclude Michele Acierno - sia solo l'inizio di un nuovo e lungo percorso per migliorare la Fede e la bellissima festa di San Leonardo . Ringrazio il Comitato Festa  per questa bella emozione che mi è stata data, che ha suscitato in me e nella mia Famiglia  ricordi  che sono custoditi nel profondo dei nostri Cuori . Grazie”

locandina S. LeonardoPer la cronaca, la Festa di quest’anno, organizzata dal Comitato Festa e dalla Pro Loco Sant’Andrea, si è aperta, alle ore 11.00, con  la Santa Messa celebrata da don Innaci Muntu Justinel; in serata, a partire dalle ore 20.00 c’è stato uno spettacolo con la partecipazione dei cantanti Salvatore Meola, Lina Santoro e Enzo Dario e del comico Coccobello. L’Orchestra era diretta dal m.stro Umberto Sorrentino. Durante la Festa i partecipanti hanno potuto anche gustare prodotti tipici, preparati dalla Pro Loco, il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza.

LA LEGALITÁ, LA NORMALITÁ E IL BUON SENSO

Convention del Mezzogiorno organizzata da Confcommercio

Confartigianato ConventionMezzogiorno Napoli3Simona Pasquale - O7.09.2018 - Legalità e normalità. Valori fondamentali evocati nel convegno “La legalità, la normalità e il buon senso” organizzato da Confartigianato Impresevenerdì 14 settembre presso la Camera di Commercio di Napoli, nell’ambito della Convention del Mezzogiorno. Un pomeriggio appassionante di confronto fra imprenditori, istituzioni e cittadini; ultima tappa di avvicinamento, dopo L’Aquila e Bari all’evento conclusivo del 4 e 5 ottobre a Palermo, che ha visto la partecipazione del Presidente Nazionale, Giorgio Merletti e del Vice Presidente con delega al Mezzogiorno, Filippo Ribisi.

Enrico Inferrera2Un appuntamento biennale, ormai tradizionale, articolato in sessioni tematiche, nel corso delle quali il sistema federale si confronta sulle politiche di sviluppo per le aree meridionali del Paese, i cui operatori economici e sociali vengono lasciati sempre più soli, come denuncia l’ultimo rapporto SVIMEZ, pur in presenza di un tessuto produttivo al passo con la ripresa nazionale e internazionale. hj che, con sempre più determinazione, lotta contro il cancro della criminalità organizzata, come sottolinea il Presidente di Confartigianato Imprese NapoliEnrico Inferrera. «Napoli è la città che, negli ultimi dieci anni, ha fatto della battaglia all’illegalità un tema centrale, intorno al quale ha saputo unire le forze miglioriafferma Inferrera ribaltando nel suo intervento, il concetto di metropoli capitale dell’illegalitàSiamo stanchi di essere l’emblema di un malessere nazionale e, la nostra Associazione di Categoria è, da sempre in prima linea, lavorando incessantemente alla costruzione di forti reti territoriali sostenendo, attraverso la cultura, l’impegno sociale e imprenditoriale. Napoli è una città che resiste all’illegalità».

Luigi De MagistrisIn linea con questa visione, il Sindaco Luigi De Magistris che distinguela legalità reale, da quella formale: «quella che persegue una persona perché clandestina, ma non la Finanza criminaleafferma il Primo Cittadino Oggi la nostra città, pur senza soldi, è la prima per crescita turistica e culturale in Italia, fancedo registrare anche, ed è questa la vera sfida, tanti ritorni. Il vero problema del Sud, non è l’immigrazione, ma l’emigrazione. Appartenere alla terra è un processo di liberazione, abbiamo tanti problemi, ma dall’Amministrazione la corruzione è stata cacciata e nelle classifiche che ci vedono sempre ultimi, mancano sono costantemente escluse la cultura e le startup».

Alessandra ClementeLa città partenopea detiene, infatti, il primato nazionale delle nuove imprese fondate da giovani. Ne parla l’Assessore ai Giovani e alle Politiche Giovanili del Comune di NapoliAlessandra Clemente, raccontando il programma Sviluppo Napoli che scommette sulle nuove generazioni e la loro intraprendenza: «di solito si dice che un finanziamento che non richiede restituzione sia a fondo perduto, ma come può esserlo il sostegno ai propri giovani? Se non crede in te la tua stessa città, chi può farlo? Senza economia non si vive e se non c’è un sistema legale, allora si cade nelle reti della disperazione, fatta di spaccio e contraffazione. Queste realtà lavorative, presenti in città, che recuperano luoghi storici, avviano iniziative artigianali e commerciali, sono la dimostrazione di come Napoli, stia facendo i conti con le pagine più buie e dolorose del proprio passato».

Confartigianato ConventionMezzogiorno NapoliProssimo a concludere la propria esperienza istituzionale, il Commissario Straordinario della Camera di Commercio Girolamo Pettrone, ringrazia la Confartigianato per il sostegno ricevuto in questi anni, ma denuncia la solitudine nella quale ha spesso operato: «questi anni sono stati molto belli ed entusiasmanti, ma troppo spesso è stato difficile lavorare, a causa di resistenze nel contesto intorno a noi. Eppure, il nostro territorio, con quasi trecentomila imprese, è molto attivo». 

Ciro Corona«Attraverso l’utilizzo dei beni comuni e di quelli espropriati, che ha sostituito l’antimafia sociale un po’ bacchettona con un sistema che, producendo lavoro, si sostituisce alla Camorra compra-coscienze, Napoli sta davvero raccontando una storia diversa» dice nel suo interventCiro Corona, mediatore per i beni confiscati, operatore sociale, fondatore della Cooperativa Sociale (R)esistenza nata dall’omonima associazione e cofondatore della rete delle R-esistenze Meridionali. Gestisce il Fondo Rustico Amato Lamberti, il primo bene agricolo confiscato della città che ha concluso con un’azienda napoletana un contratto per la produzione di centocinquantamila barattoli di pomodori pelati e nel quale nel 2017 hanno lavorato cinquantasette detenuti; persone che sono riuscite a cambiare vita.

E di legalità come bene-essere delle persone e delle comunità parla la sociologa della cooperativa ERA Virginia Capuano: «negli ultimi anni in città si respira un’aria diversa; giorno dopo giorno proliferano Virginia Capuanorealtà che valorizzano i beni confiscati alla Camorra e, con esse, crescono un nuovo senso di partecipazione e di cittadinanza attiva, che rendendo il nostro territorio un modello per il resto d’Italia e, perché no, del mondo!».

Virginia racconta l’esperienza del social bazar di Via dei Tribunali, nel cuore del centro antico, in cui si vendono prodotti realizzati sui beni confiscati, nelle carceri, nei centri di salute mentale, o per l’inclusione lavorativa: «si chiama “Che Follia!” ed è, sotto molti aspetti, veramente folle; la prima a crederci e scommetterci è stata la Confartigianato di Napoli, che ci ha messo in contatto con imprenditori responsabili, che hanno accolto e formato persone con disagio psichico. Un’apertura della quale ringrazio il Presidente Enrico Inferrera e tutta l’Associazione. Come diceva uno dei nostri utenti: vendiamo qualità, raccontiamo storie e regaliamo emozioni». 

Giuseppe Lombardo«Gli schemi criminali si sono enormemente evoluti trasformandosi e insinuandosi dentro percorsi che appaiono legali e diventando, peciò, pericolosi. Nell’ultimo decennio le denunce relative a condotte di usura sono più che raddoppiate, ma i dati statistici vanno osservati con attenzione quando si lavora con fenomeni complessi come la ‘Ndrangheta, in grado di nascondersi nei meandri dei rapporti fra le persone e obbligandoci tutti a cambiare prospettiva, perché il Coraggio è un concetto collettivo» sottolinea il Procuratore Aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia Roberto Montadi Reggio CalabriaGiuseppe Lombardo. Anche Roberto Montà, sindaco di Grugliasco, in provincia di Torino e Presidente dell’Associazione “Avviso Pubblico” che mette in rete comuni e territori in lotta contro la criminalità per promuovere il territorio come Bene Comune, racconta i meccanismi che sono alla base del controllo della società: «si accosta sempre la Mafia alla politica e ad alcuni territorio, ma l’esperienza di Mafia Capitale dice che si tratta di fenomeni presenti ovunque, basati su dinamiche che hanno bisogno di costruire rapporti privilegiati con la burocrazia». 

Filippo Ribisi«Il Sud ha bisogno, prima di ogni altra cosa, di recuperare il senso della comunità e di vedere colmato il divario infrastrutturale di cui soffre» afferma Ribisi, elencando il decalogo del Buon Senso in cui figura anche l’onorabilità della persona, intesa come valore individuale.

Fabio MenicacciGiampaolo PalazziE di recupero dei rapporti personali si occupano anche Giampaolo Palazzi e Fabio Menicacci, rispettivamente Presidente e Segretariodell’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati (ANAP) di Confartigianato, impegnati nella prevenzione delle truffe ai danni dei pensionati.

Giorgio BolondiMentre il prof.Giorgio Bolondi, docente di Didattica della Matematica alla Libera Università di Bolzano, ha spiegato qualche trucco matematico per i rispetto delle regole nella società.

Giorgio MerlettiLe conclusioni sono state del Presidente Nazionale di Confartigianato Giorgio Merletti: «per fare impresa in Italia è necessario essere un po’ pazzi, perché da troppo tempo non si attribuisce il giusto valore alla competenza e alla qualità. Non ci sono più percorsi di apprendistato, o contratti di lavoro continuato, necessari per formare una figura di qualità, un patrimonio vero per la comunità. È il lavoro che dà dignità alla persona; non abbiamo bisogno di un reddito di cittadinanza, ma di un lavoro di cittadinanza soprattutto qui al Sud, dove la voglia di fare impresa è tanta».

Bicentenario della nascita di Carlo Pisacane: Presentato a Sapri il Comitato nazionale per le celebrazioni

L’evento nazionale è sostenuto dal Comune di Sapri ed è stato ideato da Leone Melillo, nominato presidente del Comitato scientifico.

cineteatrosapri 800x349Lu.pi.-  01.09.2018 - Il 30 giugno 2018 scorso, presso il Cineteatro Ferrari, in Sapri, ha avuto luogo la presentazione del “Comitato nazionale per le celebrazioni di Carlo Pisacane, nel bicentenario della nascita”.

Comitato per Pisacane 1530212112L’evento non vuole soltanto rievocare un anniversario. Infatti,”le svariate interpretazioni e utilizzazioni del pensiero politico di Carlo Pisacane, del suo ‘mondo affettivo’ e della sua ‘coscienza politica’ - come ha avuto modo di rilevare il Comitato scientifico di questo Comitato nazionalesuscitano la necessità di una nuova ipotesi di lavoro che sappia avvalersi, tra le altre, anche delle valutazioni critiche dei compianti Maestri, Luciano Russi e Leonardo La Puma, grandi studiosi di Carlo Pisacane e della vicenda saprese”.

Ed è quest’ultimo un  filone di studi, che ha trovato sviluppo nel recente volume di Leone Melillo,” Il pensiero politico di Carlo Pisacane tra nazionalismo, fascismo ed antifascismo”, con la leone pisacaneprefazione di Francesco Bonini, edito da Salvatore Insenga, Palermo 2017. Il  libro è stato presentato anche a Sapri nell’aprile 2018 ed ha ispirato la costituzione di questo Comitato nazionale, indicando anche il tema di ricerca proposto al Comitato storico-scientifico per gli anniversari di interesse nazionale, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Francesco Bonini, Magnifico Rettore dell’Università Lumsa di Roma, nella  prefazione a questo volume ha evidenziato che “il punto di vista dei cosiddetti ‘minori’ conta. Ed è considerato. Ecco allora che Pisacane è un oggetto rilevante di studio non solo ‘in sé’, ma anche nella sua utilizzazione, così come appunto capita […]  per Mazzini, Garibaldi e gli altri ‘fattori’ del Risorgimento e, a più forte ragione, per lo stesso Risorgimento”.

L’evento nazionale è sostenuto anche dal Comune di Sapri, uno degli enti promotori del Comitato, ed è stato ideato da Leone Melillo dell’Università degli studi di Napoli “Parthenope”, che è stato nominato anche Presidente del Comitato scientifico del “Comitato nazionale per le celebrazioni di Carlo Pisacane, nel bicentenario della nascita”.

Per la cronaca. dopo la presentazione dell’evento, su cui si sono soffermati Antonio Gentile, Sindaco della Città di Sapri; Alberto Carotenuto, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, ed il Presidente del Comitato scientifico Leone Melillo, hanno lasciato i loro  indirizzi di saluto Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, che ha ricevuto il Premio Internazionale “Carlo Pisacane”, edizione 2017; S.E. Rev.ma Mons. Antonio De Luca, Vescovo di Teggiano-Policastro; il sen. Francesco Urraro, membro della Commissione Giustizia del Senato della Repubblica; Tommaso Pellegrino, Presidente dell'Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo Diano e Alburni; Corrado Matera, Assessore allo Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Campania.

Dopo gli interventi dei componenti il “Comitato nazionale per le celebrazioni di Carlo Pisacane, nel bicentenario della nascita”, è stato riproposto il discorso pronunciato da Alfredo De Marsico a Sapri il 24 novembre 1934, in occasione della posa in opera della stele rievocativa dello sbarco, un tema questo che ha  permesso a Francesco Lucrezi dell’Università degli Studi di Salerno e Direttore della rivista scientifica “Iura and Legal Systems, a Franco Maldonato, Presidente dell’Associazione culturale “Oltre Pisacane”, di confrontarsi su “Carlo Pisacane e i diritti di libertà, nel bicentenario dalla nascita”. Ha concluso i lavori Cesare Pifano, Direttore del Centro Studi e Documentazione Carlo Pisacane.