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Roccarainola: Incontro letterario con il food writer Pasquale Iorio

Mena Sirignano ha dialogato con l’Autore, mentre l’attore Gennaro Caliendo ha letto brani tratti dal libro.

 

IorioN.S. – 15.02.2020 - Lo scorso 1 febbraio, il Museo Civico “Luigi D’Avanzo” e la Pro Loco di Roccarainola, con il Patrocinio del Comune di Roccarainola – Settore Cultura, hanno organizzato un incontro letterario per presentare:L’appetito vien leggendo”.

Lintervista 1Nel corso di una interessante serata culturale in compagnia del dott. Pasquale Iorio, il food writer che ha dato vita ad un nuovo modo di fare narrativa “a parole contate”, è stato presentato il suo originale libroLe Cinquantine, storie di gusto in 50 parole”, fatto di racconti lunghi “solo” 50 parole, appunto, in cui i protagonisti, i personaggi e le ambientazioni ruotano intorno al mondo del cibo

Insomma, un tiramisù letterario da gustare fino all’ultima sillaba. Si invitano i lettori a leggere il libro per provare.

LintervistaLa presentazione è avvenuta nella suggestiva cornice della Cappella della SS. Concezione, adibita dall’Amministrazione Comunale a Museo delle Arti Sacre, in Piazza San Giovanni in Roccarainola, con inizio alle ore 17.00.

L’incontro a preso il via con i saluti istituzionali da parte di Giuseppe Russo, Sindaco di Roccarainola; Giovanni Sirignano, Delegato del Comune alla Cultura; Orlando De Luca, Delegato del Comune alla Pro Loco; Felice Romano, Presidente della Pro Loco; Carmine Centrella, Presidente del Museo Civico.

Subito dopo, Mena Sirignano ha dialogato con l’Autore, con una sorta di intervista intervallata da letture dell’attore Gennaro Caliendo, tratte dal libro dello Iorio.

Baiano: Le Scuole e i Mai d’Argento

Coronavirus, convegni divulgativi rinviati. 

maio dargento e1490343588122N.R - 27\02\20 - Sono stati rinviati a data da destinarsi, si legge nello specifico comunicato diffuso dalle associazioni e sodalizi promotori, i convegni di divulgazione e informazione già indetti ed organizzati per il Concorso di idee per il conferimento delle stilizzate targhe dei Mai d’Argento  della quarta edizione del Premio “Galante Colucci” per le annualità 2019\2020; convegni riservati alle ragazze e ai ragazzi che frequentano i plessi delle Scuole medie degli Istituti comprensivi di Baiano-Sperone, Avella, Mugnano del Cardinale-SirignanoIl rinvio reso necessario dalle disposizioni della Regione-Campania sulla chiusura delle Scuole, in ordine all’ emergenza coronavirus.

Si ricorderà che il convegno sull’”Economia del legno nella storia e nelle prospettive del territorio” era programmato nell’Auditorium del “Giovanni XXIII” in via Luigi Napolitano, a Baiano, lunedì due marzo alle ore 10,30, mentre nel Teatro “Biancardi”, in piazza Convento, ad Avella, era previsto per lunedì sedici marzo alle ore 10,30 il convegno su “Le gastronomie del Sud del Mondo per la buona e sana alimentazione e per la tutela della Terra”. 

In particolare, i moduli tematici indicati e quello sul “Castagno, l’albero del pane nella storia alimentare dell’umanità” corrispondono al Concorso di idee per il “Galante Colucci”, che contempla anche la correlata sezione speciale riservata agli studenti di Istituti statali d’Istruzione superiore, Licei, Università e appassionati del culto arboreo dei Mai e della cultura dell’ambiente. Sono moduli tematici la cui trattazione è affidata a docenti universitari, ricercatori scientifici, imprenditori ed esperti. 

Mugnano del Cardinale: Sfilano i Mai di Santa Filomena tra gioia, balli e tradizione

Il rituale si rinnova di anno in anno, con crescente partecipazione della comunità cittadina, segnatamente dei giovani.

MugnanoN.R. - 15.01.2020 - Il 10 gennaio è giorno di festa a Mugnano del Cardinale, dove si celebra il tradizionale rito del Maio, in occasione del giorno della nascita di Santa Filomena. Un appuntamento dove, per l’intera giornata, si fondano sacro e profano.

Mugnano Maio 2Il rituale, testimonianza dei culti arborei che, ammantati da simbologie, leggende e miti, affondano le loro radici nelle millenarie tradizioni dell’area mediterranea, con matrici derivanti dalle usanze dell’Europa del Nord e dai costumi delle popolazioni celtiche, si rinnova di anno in anno, con crescente partecipazione della comunità cittadina, segnatamente dei giovani.

Mugnano Maio 3Il rituale del Maio, le cui prime manifestazioni nel territorio incorniciato dai Monti Avella risalgono all’Ottocento, si è stratificato progressivamente nella vita delle comunità locali nel ‘900 e soprattutto nei nostri giorni, da Sirignano a Baiano, da Quadrelle ad Avella e Sperone, da novembre a febbraio, in un mix che fonde il profano con il sacro.

Mugnano Maio 5Il rituale, iniziato di buon ora con la celebrazione eucaristica, officiata nel Santuario consacrato alla Santa del Martirologio cristiano, ha animato la comunità cittadina per l’intera giornata, con l’intera mattinata e fino alle ore pomeridiane vissute tra i Monti e i boschi del Litto e di Valle Fredda in allegria e gradevoli incontri conviviali. Poi la discesa a valle, per inscenare la sfilata dei Mai.

Mugnano Maio 6Oltre una decina i tronchi di faggi e castagni, tra quelli autorizzati e quelli donati, controllati e deposti in via San Liberatore, da dove il lungo corteo, formato da decine di squadre di giovani e giovanissimi, ha preso lo start, per attraversare la strada Nazionale delle Puglie ed Mugnano Maio 4imboccare Viale De Lucia, ‘o Stradone, per concludere il suo percorso in Piazza Umberto I, su cui si affacciano il Santuario filomeniano e il palazzo comunale.

La sfilata si è protratta per cinque ore, con i tronchi più leggeri fatti scivolare sulla pavimentazione stradale con corde e funi, mentre i tronchi più pesanti Mugnano Maio 7compivano l’itinerario su veicoli attrezzati a bella posta, tra una girandola di spari di tracchi e bengala, giochi, musica, cori e canti.

Uomini, donne e bambini hanno partecipato alla festa molto attesa, che attira curiosi e fedeli provenienti dall’intera Bassa Irpinia e non solo.

Cicciano: I giovani “incontrano” Etty Hillesum

Degno di significativo rilievo, l’interesse partecipativo dei visitatori della Mostra documentale, allestita al Centro Nadur.

Cicciano 4Gianni Amodeo - 15.01.2020 - Degno di significativo rilievo, l’interesse partecipativo dei visitatori della Mostra documentale, dedicata ad Etty Hillesum, la giovane olandese ebrea, immolata nel 1943 ad Auschwitz, nell’immane tragedia della Shoah. Allestita nel Centro Nadur e proposta dalla comunità parrocchiale di San Pietro e Paolo - nel quadro delle celebrazioni in onore di SantAntonio Abate - ha coinvolto in modo particolare i giovani dei Licei e degli Istituti statali d’Istruzione superiore dell’intero territorio della Diocesi di Nola.

Cicciano 1 678x381E’ stato un articolato e stimolante coinvolgimento, corrispondente anche e soprattutto alle strutturate modalità di approccio per gruppi di visitatori, attraverso Laboratori e Spazi espositivi ben curati, ai temi che identificano e connotano il pensiero di Etty, al filtro delle pagine di buona e penetrante scrittura sia del Diario che delle Lettere, che costituiscono l’importante retaggio di fede religiosa e di etica che ha lasciato, quale autentico “Cuore pensante”.

Cicciano 3E va evidenziato che una delle cifre di spicco delle celebrazioni in onore di SantAntonio Abate è espressa, ogni anno, dall’omaggio ai giovani concittadini che si distinguono nell’impegno di studio, conseguendo il diploma di Maturità e la Laurea universitaria con il massimo dei voti. E’ l’omaggio – giunto nel 2019 alla 19.ma edizione - che s’intitola al Santo; omaggio, promosso dal Comitato organizzatore delle celebrazioni, ed inserito nel percorso della Mostra, con l’intervento del vescovo Francesco Marino, che nella serata inaugurale dell’evento ha consegnato ai giovani le pergamene premiali e il Diario di Etty Hillesum.

etty hillesumIl senso dei riconoscimenti premiali, edizione 2019, è costituito dalla valenza del rapporto ideale con il mondo di Etty, per comprendere che non solo la Cultura e la sua costante ricerca sono importanti per la formazione della persona, ma sono anche rispondenti alla crescita di una comunità e alla circolazione delle idee, soprattutto se conoscenza e sapere dalla sfera della razionalità sono calate nel sentire, all’insegna di quel “Cuore pensante”, di cui Etty è una testimonianza, segnatamente nel racconto delle Lettere, con la plastica e minuziosa rappresentazione della vita tribolata dei deportati e del deportate nel Campo di transito di Westerbork, in attesa del trasferimento in convogli ferroviari verso il destino di morte ad Auschwitz . E’ la vita tribolata e angosciosa che con calda umanità e la luce della fede Etty cerca di lenire, pur essendo segnata dallo stesso destino.

Cicciano 2E’ il dato che ben sottolinea Rosa Gaglione, giovane animatrice della comunità parrocchiale, dopo la visita al Nadur: “mi è sembrata molto reale … lasciando questa Mostra porto via la convinzione che è possibile vedere Dio anche nelle situazioni molto molto tristi quando sembra che il male prenda il sopravvento in realtà sono situazioni in cui Dio vuole dirci qualcosa”.

Nola \ Avella \ Baiano: Don Franceschino e la gratitudine delle comunità parrocchiali

Larga e commossa partecipazione popolare ai funerali, corali e intensamente vissuti i pensieri e i sentimenti di cordoglio, espressi con manifesti pubblici di associazioni e comitati.

don Franceschino Tulino 7Gianni Amodeo - 18 \01 \20 - Corali e intensamente vissuti, i pensieri e i sentimenti di cordoglio   per la scomparsa di don Franceschino Tulino repentina e del tutto imprevista; pensieri e sentimenti, testimoniati dalla larga e commossa partecipazione popolare ai funerali ed espressi con manifesti pubblici di associazioni e comitati. Del resto, don Franceschino aveva annunciato ai fedeli nella celebrazione eucaristica di mezzogiorno di domenica scorsa, nella Chiesa di Santo Stefano, che l’indomani si sarebbe dovuto ricoverare - per essere sottoposto ad un lieve intervento chirurgico al “Moscati” di Avellino- ed aveva previsto, rassicurandoli con le fiduciose e calme parole che erano proprie del suo dire, il rientro già giovedì in famiglia a Baiano, per ritrovarsi con la celebrazione eucaristica che avrebbe officiato domani-19 gennaio- nella stessa Chiesa ed ora.

chiesa del carmine nolaE lunedì, di buon mattino, aveva normalmente raggiunto in piena autonomia alla guida della propria auto il presidio ospedaliero di Contrada Amoretta, per il disbrigo delle pratiche di ricovero e sottoporsi all’intervento fissato. Un intervento, affrontato con quella fiduciosa serenità di volto che ne contrassegnava carattere e temperamento; intervento, nel cui decorso era, però, in agguato il letale ictus che l’ha portato via …

Avella Chiesa di San Pietro 2Tra i manifesti di cordoglio verso i familiari e la Chiesa locale si segnalano quelli delle comunità parrocchiali, in cui don Franceschino ha operato, lasciando di sé un significativo retaggio, da quello della comunità della Madonna del Carmine, guidata da don Enrico Tuccillo, nel popoloso e popolare omonimo quartiere di Nola a quella parimenti vasta di Avella, guidata da don Giuseppe Parisi, per finire a quella di Baiano, guidata da don Fiorelmo Cennamo. Il manifesto della comunità della parrocchia di Santo Stefano all’insegna delle istanze e principi,con cui si dispiega e, al contempo, si compendia il valore della gratitudine, ne costituisce la più compiuta rappresentazione per l’incisività espressiva e il critstallino linguaggio.   

Avella chiesa S. GiovanniGraziedon Franceschino carissimo: hai creduto nell’Amore di Dio e docilmente ti sei lasciato guidare in una esistenza semplice, ma fatta di esperienze diverse, che hai cercato di rendere tutte significative.

Grazie per la tua sensibilità che ti ha permesso di entrare, discretamente ma con amore vero, nella vita dei fratelli

Baiano chiesa di santo stefanoGrazie per come hai riscoperto e amato la Chiesa con la luce della spiritualità dell’Opera di Maria. Grazie per la testimonianza efficace che hai reso nella nostra comunità e per l’entusiasmo con cui hai sostenuto l’opera missionaria di Suor PinaGrazie per il tuo servizio, pronto, costante e soprattutto disinteressatoSicuramente continuerai ad essere un dono, ancora più grande, per tutti noi.