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Baiano / Servizi medico-sanitari, petizione popolare: primo step con ampie adesioni

La sottoscrizione, indetta e organizzata da “Progetto civico” per evidenziare le carenze e le criticità, in cui versano da lungo tempo i servizi medico-sanitari di base e specialistici sul territorio. In tre ore raccolte oltre 400 firme.

Petizione IMG 0367 1 432x381Gianni Amodeo - 07\ 10 \ 19 - Il “banchetto”, allestito in piazza Francesco Napolitano, è restato “aperto” per tre ore e sono state raccolte oltre 400 firme, che costituiscono un’importante risposta partecipativa. Una risposta che rappresenta anche e soprattutto il primo, significativo step per la sottoscrizione della petizione popolare, indetta e organizzata da “Progetto civico”, per evidenziare le carenze e le criticità, in cui versano da lungo tempo i servizi medico-sanitari di base e specialistici sul territorio, che afferisce al Distretto sanitario di Baiano; servizi ridotti al minimo essenziale e al di sotto delle fondamentali esigenze dei cittadini utenti e contribuenti. Una realtà diventata insostenibile e che richiede risposte di responsabile concretezza, sia delle Istituzioni che della politica, in grado di ascoltare istanze e bisogni reali, praticando i principi del bene comune e dell’interesse generale.

E’ una condizione di diffuso disagio sociale, quella che viene vissuta da oltre un anno,  gravemente penalizzante per le fasce d’utenza più deboli sia per situazioni familiari che per incertezze e precarietà economiche, specie a livello di terza età, nel cui ambito si diffonde sempre più il fenomeno della Petizione 1 IMG 0366 1rinuncia alle cure mediche e allassistenza sanitaria; fenomeno, di cui proprio le carenze e le criticità di programmazione e gestione dei servizi sotto la lente d’ingrandimento - al netto della  mancanza di operatori medici ch’è una complessa ed oggettiva problematica di carattere generale- concorrono ad essere causa ed effetto, al contempo.

Continuità medica assistenziale - già Guardia medica-  Medicina di base e Distretto sanitario sono al centro dell’iniziativa; tre aspetti distinti tra loro, ma del tutto complementari e correlati, con la cui congruità e efficienza di prestazioni professionali si rapportano la qualità, la valenza e la continuità proprio dei servizi forniti che gravano sulla fiscalità generale. Un rapporto valutativo che nella fattispecie è reso del tutto impossibile e impraticabile, essendo i servizi in questionedimezzati o inesistenti. Emblematico è il caso del servizio della Continuità medica assistenziale, a cui fanno riferimento le comunità dell’area intercomunale con popolazione di circa 30 mila abitanti, che viene “svolto”, allo stato attuale, da un solo operatore medico. Una sproporzione tra bacino di utenza e servizio, che parla da sola.

In realtà, il ridimensionamento annunciato del servizio dell’ex-Guardia medica, con la riduzione dei relativi presidi sui territori delle ex Asl Avellino-1 e Avellino-2, fu posto al centro della mozione-proposta, formulata dai consiglieri comunali Carlo Mascheri, Emanuele Litto, Gianpaolo Petrillo e Stefano Lieto ed approvata- quale atto d’indirizzo- all’unanimità il 24 aprile del 2018 dal Consiglio comunale con cui si chiedeva alla Petizione 2 IMG 0367 1Regione - Campania il riconoscimento  di territorio ad alto rischio e di disagio per l’area dell’Unione intercomunale del Baianese e dellAlto Clanio. Il deliberato era funzionale a garantire la pienezza del servizio di Continuità medica assistenziale, ma non ha avuto alcun seguito, vista la situazione esistente.

E se per la Continuità medica assistenziale, il lacrimevole quadro è quello prospettato, la rete della Medicina di base - sempre d’ambito intercomunale - è ai limiti della tenuta, se già non è sfilacciata, per il progressivo approdo allo stato di pensionamento degli operatori medici, mentre restano ancora bloccati i ricambi professionali e tralasciando le difficoltà di scelta del Medico di fiducia al di là del Comune di residenza. Sono gli oggettivi effetti generati dallo stop alle assunzioni, perdurando lo stato di commissariamento ormai decennale- primato nazionale in … negativo- in cui versa la Sanità della Regione-Campania per la mala gestio economico-finanziaria perpetrata e praticata nell’importante settore per lungo corso di anni. Un conto salato che viene fatto pagare dai cittadini, in tutte le forme possibili, con l’alta tassazione regionale e con il “taglio” dei servizi che, invece, dovrebbero rientrare nella normalità dell’erogazione.

Il peso maggiore delle carenze si evidenzia, però, nel Distretto di via Nicola Litto. Perdurano ancora le assenze di figure professionali specialistiche nei delicati reparti della Ginecologia e dell’Ortopedia. Un vuoto che per sé stesso … ridimenziona fortemente la funzionalità della struttura stessa. 

“Il primo atto è stato compiuto- afferma l’avvocato Emanuele Litto, tra gli ispiratori e animatori dell’iniziativa- con il consenso dei cittadini e delle cittadine ch’è di grande stimolo ed incoraggiamento. Il cammino di “Progetto civico” proseguirà con iniziative mirate nei quartieri cittadini, affidando alle associazioni di volontariato i moduli da far sottoscrivere. L’auspicio è che in tutte le altre realtà dei Comuni dell’Unione del Baianese e dellAlto Clanio si sviluppino e maturino altre analoghe iniziative. Il diritto alla salute è un primario diritto sociale, ,la cui affermazione - conclude- chiama in causa la politica in senso pieno e non ha veste partitica. Ma se i servizi medici e sanitari sul territorio sono carenti, il diritto alla salute non viene osservato e fatto rispettare”.

BAIANO / L’INCONTRO: LA SOLIDARIETA’ CRISTIANA NELLE ESPERIENZE DELLE SUORE DEL BUON SAMARITANO E DELL’ORDINE DI SAN VINCENZO PALLOTTI

Conversazione a più voci con cui il Circolo socio-culturale de L’Incontro ha aperto il programma delle attività ed iniziative del ciclo Per conoscere, in agenda per il mese di gennaio 2015. La preghiera del Padre Nostro, progetto di vita.

lincontro baiano2Gianni Amodeo – 05.092019 - Esperienze di concreta ed attiva  solidarietà, così come si vivono giorno dopo giorno, quelle praticate dall’Associazione Mariam fraternità, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, che afferisce alla Congregazione delle Suore del Buon Samaritano, con sede ad Asmara, la capitale dell’Eritrea, e dalle Suore dell’Ordine di San Vincenzo Pallotti; esperienze, ai cui significati di ordine etico e sociale hanno fatto da tessuto connettivo 486018 copertina Cielo e terra 200le  riflessioni di Franco Manganelli, con riferimento ai contenuti tematici del saggio, di cui è autore,  pubblicato di recente  dall’editrice ilmiolibro,  ed  intitolato Cielo e Terra,.

Il testo è strutturato in forma di dialoghi ispirati dal Padre Nostro, la preghiera-archetipo della fede e della civiltà di matrice cristiana e cattolica. Squarci di vita reale aperti, che sono stati al centro della conversazione a più voci, con cui nei locali di via Luigi Napolitano, il Circolo socio-culturale de L’Incontro ha aperto il programma delle attività ed iniziative del ciclo Per conoscere, in agenda per il 2015.

L’Eritrea fulcro dell’azione delle Suore del Buon samaritano

e di Mariam fraternità

Le Suore del Buon SamaritanoDi interessante rilevanza, il profilo dell’Associazione Mariam fraternità, fondata nel 2001 e che fa riferimento alla Congregazione delle Suore del Buon samaritano, fondata nel 1964 da Suor Pina Tulino; un ponte ideale, che si è venuto formando e rinsaldando negli anni, con significativa operosità e spirito missionario, facendo interagire la realtà italiana e quella dell’Eritrea in terra africana. Un ponte, la cui arcata portante è costituita dal presidio con l’annessa Casa famiglia, che apre i battenti in corso Garibaldi, a Baiano. Un presidio, che si ramifica non solo sul territorio intercomunale, inclusivo di Avella, Sperone, Mugnano del Cardinale, Sirignano e Quadrelle, ma anche in ambito interregionale.

E’ la presenza, per la quale la Congregazione e la Mariam fraternità,  come evidenziava Anastasia Colucci,  impegnata come tanti altri giovani nell’Onlus, allo  stato attuale assicurano sostegno , con le adozioni a distanza, a 1500  bambini e bambine, in pratica ad altrettante famiglie,  proprio in  Eritrea, grazie a Marta e Maria con Pina 576x1024quanti mensilmente donano 26 euro per ciascuna adozione;  somme irrisorie per la società del benessere materiale occidentale, ma di notevole valore, se rapportate alle condizioni di arretratezza, in cui versa il Paese africano.

Sono somme, che convertite in moneta locale sono utilizzate per le opere umanitarie, che compiono le Suore del Buon samaritano; opere che vanno dal sostegno per gli anziani, restati soli ed abbandonati, le cui adozioni a distanza sono praticate con donazioni mensili di 15 euro,  all’educazione dei ragazzi che vivono in strada; dalla gestione di tre Case famiglia a quella di tre Asili, in fase di ampliamento e realizzati in Villaggi dell’estrema periferia di Asmara,  all’attività assistenziale svolta nel carcere femminile della capitale eritrea. Un quadro di attività, scandite dalla raccolta di generi alimentari, che sono inviati in container - via mare -  con cadenza periodica e costante, con destinazione la sede centrale della Congregazione, nella capitale eritrea. Un’azione continua, che si salda con le attività mediche ed assistenziali a favore di bambini affetti da particolari patologie ed ospiti della Casa famiglia di corso Garibaldi.

Slide 5 suoreUno scenario operativo di ampio respiro, reso possibile dalle donazioni, collocato in un contesto oltremodo difficile, sottolineava Anastasia Colucci, per la durezza repressiva del regime dittatoriale e militarizzato, che governa l’Eritrea, dove la coscrizione di leva è obbligatoria e va addirittura dai 17 ai 52 anni. Una realtà di marcata penuria di risorse materiali e di medicinali, ad eccezione dell’unica e diffusa disponibilità di farmaci anti-Aids, forniti dall’Organizzazione mondiale della sanità, mentre le uniche Africa Copia 2 di SL380461 300x225infrastrutture primarie e secondarie risalgono alla colonizzazione italiana degli anni ’30. E sul punto, l’obiettivo di Franco Scotto, operante nella struttura organizzativa di Mariam fraternità, era calibrato sulla “lettura” delle molteplici cause delle migrazioni, provenienti dalle aree del sottosviluppo e dirette nel mondo occidentale; un fenomeno umano e sociale, la cui complessità merita analisi attente, senza comodi pre-giudizi e deteriori luoghi comuni. Un atteggiamento di ascolto e di apertura, che prelude all’inclusione all’integrazione con politiche adeguate e di ampio respiro, per una scelta di natura umanitaria, che supera e annulla le distinzioni etniche e razziali; una scelta, che non prescinde dallo stesso declino demografico da cui l’Occidente è segnato da decenni.       

                                 Avella e la missione delle Suore dell’Ordine di San Vincenzo Pallotti

La rivisitazione di Suor Anna Francesca Simeone

La solidarietò cristiana simeone 1L’identikit della realtà delle Suore del Buon samaritano e di Mariam fraternità, tracciato da Anastasia Colucci e Franco Scotto faceva da prologo, per dir così, alla rivisitazione dell’identikit dell’Ordine delle Suore, fondato nell’Ottocento da San Vincenzo Pallotti, la cui presenza si è venuta consolidando sul territorio, grazie all’attività didattica e formativa della scuola primaria, operativa ad Avella da circa un secolo. Una rivisitazione, compiuta da Suor Anna Simeone -  laureata in Giurisprudenza con un eccellente corso di studi- ed approdata alla professione dei voti per l’Ordine delle “Pallottine” lo scorso settembre.

simeone 2Una storia di sostegno ai più deboli, che vivono il disagio sociale ed economico, le difficoltà familiari; sostegno, per favorirne la promozione umana attraverso l’educazione, lo studio e il lavoro; una storia che prosegue in tutti gli ambiti territoriali, con i campi-scuola, le missioni, i campi-lavoro, in virtù delle strutture, di cui l’Ordine dispone, soprattutto nel Lazio e in Sicilia. Particolari considerazioni Suor Anna Francesca Simeone, che è docente ed opera ad Ostia e nella periferia romana, riservava ai giovani, per la cui crescita civile e morale le generazioni adulte, le famiglie, i laici, oltre che le religioni hanno notevoli responsabilità da assolvere, specie a fronte delle trasformazioni della società contemporanea; società, i cui riferimenti non sono più quelli di qualche decennio fa. Di qui le puntuali e congrue riflessioni sulle tematiche dell’uguaglianza di genere, dell’aborto, dell’eutanasia, sviluppate con linguaggio efficace e lineare, ma soprattutto con padronanza delle argomentazioni focalizzate in punto di etica e moralità, sia laica che cristiana, oltre che nei profili di Diritto. E’ una realtà- chiariva Suor Anna Francesca Simeone - quella dei giovani con cui è in rapporto per l’azione di apostolato che svolge, la cui indifferenza o indolente strafottenza spesso è più una crosta di superficie che altro; realtà, invece, da saper comprendere ed…ascoltare.

simeone 3Altri passaggi di riflessione erano riservati da Suor Anna Francesca alle attività, svolte sul territorio intercomunale dal presidio delle Suore Pallottine e del gruppo di volontariato di riferimento, nel sostegno alle famiglie, agli ammalati e ai migranti. Attività, che si sviluppano nel corso dell’anno, toccando l’apice nel periodo dell’Ottavario, successivo all’Epifania.

Esperienze distinte ed espressione di spirito di servizio verso gli altri a confronto, attraverso le voci giovanili di Anastasia Colucci, Suor Anna Simeone e Franco Scotto. Una successione di profili di solidarietà, su cui Franco Manganelli inseriva le valenze dell’afflato del Padre Nostro, interpretato ed analizzato in forma dialogica, tra il personaggio-Agnello, che chiarisce e spiega, e l’autore, che pone domande, dubbi. Un ritmo discorsivo ben articolato, nel collegare il Cielo e la Terra, nelle loro dimensioni manganelli amodeo 1metaforiche di spiritualità e di concretezza del vivere, che s’integrano e corrispondono nella fede nel Dio della trascendenza, calato, tuttavia, nell’umanità e non visto nella lontana connotazione dell’onnipotenza, bensì nello stato di Paternità effusiva, che tutti abbraccia ed accomuna amorevolmente. E così la preghiera-fulcro del sistema dei valori della cristianità si configura, per Franco Manganelli, quale integrale progetto di vita, di cui il dono del pane quotidiano, elemento focale del Padre nostro, non è soltanto l’elemento fisico del nutrimento, strettamente inteso, ma è anche e soprattutto la fonte dell’energia spirituale, che fa optare per il bene e l’amore, rifuggendo dal male, dagli egoismi, dalle violenze, dal disordine e dalle ingiustizie.  

Nonno Domenico: Esame di terza media a 83 anni, per leggere le favole ai nipoti

Il record è di nonno Felicino, un ex minatore di 98 anni, sardo, di Arbus.

nonno esame 3 media 3Pubblicato il 21 Giugno 2019 su Positizie.it - Il portale delle buone notizie.Fonti: Da Positizie.it - Il portale delle buone notizie.Fonti: Coratolive.it

La sfida vinta di nonno Domenico che a 83 anni ha fatto l’esame di terza media. Insieme a lui, in una diversa parte d’Italia, c’era anche nonno Felicino, che di anni ne ha 98, anche lui pronto a rimettersi alla prova per prendere la licenza media

L’incoraggiamento per nonno Domenico è arrivato dai suoi amati nipoti, sono stati loro a spingerlo a provarci e a frequentare le scuole per adulti del Cpia 1 di Corato, in provincia di Bari.

L’obiettivo è stato quello di prendere la licenzia media, non facile quando, come racconta Domenico di Bartolomeo, l’ultima volta che è entrato in una classe per studiare, risaliva a più di 70 anni fa e all’epoca si usavano ancora i calamai e in ogni banco si sedevano 4 alunni.

nonno esame 3 media 1Perchè rimettersi in gioco? il super nonno lo spiega sulle pagine di Repubblica: “Capita la sera che io e miei nipoti leggiamo insieme delle storie, E mi piace l’idea che ora siano orgogliosi di me e dei miei miglioramenti”.

Così per un anno, ogni pomeriggio da lunedì a venerdì, ha studiato italiano, matematica, scienze, francese e tecnologia per prepararsi per l’esame finale, anche perché, avendo 4 nipoti, non vuole perdersi qualcosa o essere da meno, e sorridendo racconta di sentirsi orgoglioso quando gli dicono che sta migliorando nelle pronunce, nei verbi e nel parlare “non sarò diventato un professionista, ma almeno ora mi difendo”.

La scuola in cui Domenico ha studiato è la Cpia 1 di Bari, che si propone di alfabetizzare gli studenti adulti e soprattutto promuovere la loro crescita personale e culturale, perché studiare è soprattutto un modo per crescere come persona,

Intorno a lui anche diversi giovani ragazzi africani che stanno imparando l’italiano e crearsi una nuova vita nel nostro paese, una signora Italiana ritornata dal Venezuela dopo aver passato li gran parte della vita, altri adulti che si sono rimessi in gioco da genitori e sono tornati sui banchi di scuola,

Una classe eterogenea fatta di storie, colori e voglia di darsi un’altra possibilità ed impegnarsi di nuovo, in questa classe Nonno Domenico è il più anziano,

Ma a livello nazionale non è l’unico nonno ad avere preso la licenza media quest’anno, infatti il record è di nonno Felicino, come tutti chiamano Salvatore Piredda, un ex minatore di 98 anni, sardo, di Arbus, anche lui licenziato dopo un anno passato sui banchi, che ha deciso di prendersi una rivincita sulla vita, visto che 90 anni fa il padre gli aveva detto che lo studio era inutile e che avrebbe dovuto andare a lavorare.

Ora, Felicino ama la matematica, è contento di rimettersi alla prova e racconta ai microfoni dell’Unione Sarda:“Purtroppo vedo poco, ma sapete qual è la mia ambizione? Arrivare al diploma di perito meccanico

Complimenti ai due nonni che hanno voluto rimettersi in gioco e tenere il cervello attivo, imparando e aprendo la strada ad una nuova crescita personale, e sociale!

Sperone / Palazzo comunale: Greta chiama, Sperone risponde, istituita la sezione musicale nel “Giovanni XXIII”

Voto unanime dell’assemblea comunale d’adesione e sostegno all’universale Mozione per il contrasto ai mutamenti climatici, tutelando gli equilibri delle leggi regolatrici della vita del pianeta-Terra e promuovendo i valori della vivibilità di tutte le specie e la biodiversità. “Via libera” all’ unanimità per l’Istituzione ufficiale della sezione curriculare di Educazione e strumentazione musicale nella scuola secondaria di primo grado del plesso “Alda Merini” che afferisce all’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII, diretto dal professore Vincenzo Serpico.

Assemblea comunale speroneN.R.- 03\08\19 - Orizzonte aperto per diffondere le pratiche della sostenibilità ambientale, promuovendo la biodiversità delle colture e la tutela dei boschi con la loro piena valorizzazione. 

UNESCO ASPnet LogoUn obiettivo già testimoniato dalle molteplici iniziative poste in atto dai plessi  di Baiano e Sperone dell’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII”, inserito a pieno titolo nella Rete AspNet dellUnesco, con l’approdo all’evento-sintesi di giugno scorso nel presidio dell’”Alda Merini” proprio in via dei Funari; evento-clou, con mostre, rassegni e relazioni di rappresentanti istituzionali e soprattutto di giovanissimi, all’insegna degli obiettivi dell’ Agenda 2030 e la messa a dimora dell’albero di ulivo.

Consiglio comunale Sperone 2Una testimonianza della vocazione verde della comunità cittadina, che s’integra e diventa più pregnante con il voto unanime pronunciato dal civico consesso dell’Ente di piazza Lauro per la salvaguardia del pianeta-terra, i cui equilibri sono gravemente scossi dai cambiamenti climatici in atto sul pianeta-terra. Il messaggio di Greta Thunberg è diventato parte viva del dibattito sviluppato dal civico consesso, con encomiabile livello d’informazione. E tutto ciò, mentre si vengono preparando i summit delle Nazioni Unite a New York e a Santiago in Cile, mentre da lunedì a giovedì prossimo l’Università di Losanna ospiterà in convention auto-finanziata 500 attivisti del movimento - di età inferiore a 25 anni - con l’obiettivo di definire strategie paneuropee per la cura della terra e il contrasto ai cambiamenti climatici, in cui interagiscono surriscaldamento globale e desertificazione”. Dichiarazione del sindaco, l’avvocato Marco Santo Alaia

Marco Santo Alaia SperoneDeliberato unanime per l’impegno corale a salvaguardia dell’ambiente e delle leggi della vivibilità del pianeta terra, quello appena licenziato dall’assemblea comunale dell’Ente di piazza Lauro. “Un atto, a cui si accompagna l’istituzione ufficiale del corso curriculare per l’insegnamento dell’Educazione e cultura musicale nell’ “Alda Merini”, con sezione intitolata alla memoria del compianto Maestro musicale qual è stato Ilioneo Falco. Una scelta che rende i plessi del “Giovanni XXIII” un interessante laboratorio d’arte musicale, nel solco delle belle tradizioni del territorio, sul versante della musica operistica”. Dichiarazione di Marco Santo Alaia

Poetando tra gli Ulivi di “San Pietro a Cesarano”

Dal sito del Circolo L’Incontro di Baiano.

 

Poetando sotto lestelle locandinaCarlo Melissa - 30.07.2019 - Si è svolta, presso l'Azienda agricola dei coniugi D'Apolito, in località San Pietro a Cesarano, nel Comune di Mugnano del Cardinale, una splendida location immersa nel verde degli ulivi e l'azzurro del cielo, una bellissima quanto partecipata rassegna culturale:

 

Poetando img 001Alla convention "Poetando tra gli Ulivi", tenutasi il 27 luglio, con inizio alle ore 18.00, promossa ed organizzata da STEFANIA RUSSO, in collaborazione con il CIRCOLO L'INCONTRO di Baiano, hanno partecipato una 50ina di persone tra Poeti, Cantanti, Pittori, declamatori ed amici vari.

Il posto meraviglioso ed emozioni nuove hanno dato vita ad una serata veramente magnifica:

 

Poetando img 002Alla fine l’incontro si è concluso a tavola con una Pasta e Fagioli eccezionale offerta dal socio Ciro Grossi; con panini e porchetta messi a disposizione dai Proprietari; e ancora con mozzarelle e prosciutto, pizzette e parigine preparate dai soci del Circolo; per finire dolci portati da amici vari e la Torta preparata da Stefania. Insomma non è mancato nulla.