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Riardo (Ce): La scrittrice Carla Sabatini ha presentato un memoire dedicato ai centri di prima accoglienza

Edito dalla casa editrice campana 2000diciassette, si presenta come testimonianza reale di ciò che avviene nei centri di accoglienza.

sabatini foto copertinaN.R. - 05.08.20120 - L'altra faccia del "fenomeno immigrazione". L'immigrazione vista e descritta da chi la vive quotidianamente, da chi ha "ascoltato" i vissuti di coloro che sono sfuggiti agli orrori delle loro terre di origine, di chi ha subìto le violenze e le torture delle "gabbie" libiche.

L'autrice racconta della sua esperienza nei Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo, durante la quale ha raccolto alcune storie di ospiti che, inseguendo il miraggio di una vita migliore, hanno affrontato viaggi duri e difficili, approdando sul territorio italiano nella speranza di un futuro migliore. 

CARLA SABATINI 1Edito dalla casa editrice campana 2000diciassette, operante da tre anni su tutto il territorio nazionale, "Memorie di un'accoglienza" si presenta come testimonianza reale di ciò che avviene nei centri di accoglienza, di quali rapporti vengono instaurati tra chi accoglie e chi si sente profugo e solo.

La scrittrice Carla Sabatini, con dolce freschezza letteraria, riesce a dare significato e testimonianza di amicizie, sacrifici, dolori, lotte, sconforti e speranze di chi, con rimpianto, ma con fiducia, si affida per non morire alla bontà e all'accoglienza del "prossimo".

"Memorie di un'accoglienza" decide i nomi, racconta episodi, tratteggia psicologie umane, ci trasporta in una realtà molto spesso vista da lontano ed evitata. 

Casale di Riardo 216372305L'appuntamento con la scrittrice Carla Sabatini ed il suo lavoro letterario, tenutosi giovedi 30 luglio, presso il "Casale di Riardo", Riardo (Ce), è stato organizzato dall'Associazione "Alto Casertano", in rete con la casa editrice 2000diciassette.

Sono intervenuti: Dott. Antonio de Pandis, Associazione Alto casertano; Dott.ssa Gilda Panico, Presidente dell'Ordine Assistenti Sociali regione Campania; Avv. Pasquale Mautone, Cassazionista, Docente Universitario, Giornalista; Maria Pia Selvaggio, scrittrice, drammaturga, fondatrice di Edizioni 2000diciassette

Somma Vesuviana “Bestie di scena”

Spettacolo di Fabio Cocifoglia allo Spazio Torchio 

Locandina spettacolo 9N.S. - 20.07.2020 - Sabato 18 domenica 19 luglio, con inizio alle ore 20.30, presso l’Associazione il Torchio di Somma Vesuviana (Parco degli aromi, via Colonnello Aliperta) ha visto protagonista Bestie di scena, un nuovo spettacolo, ideato e diretto da Fabio Cocifoglia.

Per due giorni animali di varie specie, come lumache, api, squali e pappagalli hanno invaso lo spazio esterno del Torchio, divertendosi a rivelare quanto di umano c'è nel mondo delle bestie. Tra vermi e camaleonti, microbi e mantidi, storia dopo storia, si è insinuato un interrogativo: quale bestia ci somiglia di più?

Fabio Cocifoglia 1“L’idea – ha affermato il regista e ideatore Fabio Cocifoglia – è stata quella di riaprire il nostro spazio, dopo i mesi di fermo obbligato, con un lavoro a più voci, che veda protagonista tutto il gruppo del Torchio. Ci è sembrato divertente ripartire, tutti insieme, dal rapporto con la natura, con gli animali, per scontrarsi con limiti e tendenze del nostro vivere umano. Una ricerca che ci porti a riscoprire sensazioni e dimensioni della nostra società, su cui vale la pena di dare uno sguardo ironico, grottesco, divertito e perché no farci su una risata”.  

Il ricavo dello spettacolo viene completamente devoluto al sostegno dello Spazio Torchio, che festeggia vent’anni di lavoro sul territorio di Somma Vesuviana con questi obiettivi: un forte dialogo con il territorio per dare sostegno al suo recupero e sviluppo, l’utilizzo di linguaggi creativi nella visione di un coinvolgimento ed espressione delle singole personalità, la mediazione tra lo scenario locale, con la sua forte tradizione, e i riferimenti culturali esterni.  

L'evento, organizzato nel rispetto delle regole imposte dall'emergenza Covid, ha previsto la misurazione temperatura e l’uso della mascherina per tutti gli spettatori. Era obbligatoria la prenotazione, per garantire il distanziamento necessario e la possibilità di godere in piena sicurezza dello spettacolo. 

Per informazioni: +393333364729

Nuova Orchestra Scarlatti: “Donne all’Opera!” per “Musica al Centro Antico”

Terzo appuntamento della Rassegna al Centro di Cultura Domus Ars.

Angela Papale e Fabio MarraM. C. – 21.07.2020 - Sabato 18 luglio, alle ore 19.00, al Centro di Cultura Domus Ars di Via Santa Chiara 10, per il terzo appuntamento della rassegnaMusica al Centro Antico”, a cura della Nuova Orchestra Scarlatti, è andato in scena il recital “Donne all’Opera!”, un ricco programma diviso tra passioni operistiche e intime bellezze del repertorio vocale da camera.

 

La prima parte del concerto è stata dedicata a grandi personaggi femminili del melodramma, da Verdi a Donizetti, da Puccini a Mascagni; la seconda parte ha proposto alcune gemme della romanza italiana tra fine ‘800 e inizio ‘900, da Puccini e Tosti.

 

Il duplice percorso operistico e cameristico è stato affidato alla voce del soprano Angela Papale, una specialista del repertorio vocale italiano, apprezzata a livello internazionale, accompagnata al pianoforte dal M.° Fabio Marra, musicologo e organizzatore musicale, oltre che concertista.  

 

M Gaetano RussoLa rassegna ha riscontrato un enorme successo di pubblico, già con tutto esaurito e centinaia di prenotazioni in lista d’attesa. Per questo motivo il M.° Gaetano Russo, direttore artistico della Nuova Orchestra Scarlatti, nel ringraziare il pubblico, sempre affettuoso e vicino alle iniziative della NOS, si augura di poter accogliere tutti a settembre nei nuovi appuntamenti musicali in allestimento.

Al riguardo, si invita a lasciare il proprio nominativo e un recapito scrivendo alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonando al numero 0812535984, per essere contattati successivamente al fine di conferma prenotazione.

Baiano: Focus sulla rivista “Il Guastatore”, in piazza Francesco Napolitano

Obiettivo, tutela del Pianeta-Terra: senza catastrofismi e negazionismi, per la cultura ecologica che coniughi tradizione e innovazione. Il ruolo centrale dell’economia circolare, coniugando in armonia il rapporto natura-uomo

Londina presentazione Il guastatore untitledGianni Amodeo – 16.07.2020 -Una presenza editoriale in modalità cartacea non è agevole da sostenere nei tempi della rapidità e velocità dei linguaggi delle tecnologie informatiche. Un impegno e una sfida, anche per i costi economici che comporta, ma di stimolante interesse per i significati d’argomentazione riflessiva e i valori d’approfondimento conoscitivo che il linguaggio della stampa su carta permette di sviluppare. Una scelta, che non ha alcun pregiudizio verso la scrittura elettronica e la varietà espressiva dei social. 

E’ stato uno dei punti tematici, su cui si è soffermato l’onorevole Antonio Iannone, parlamentare di Fratelli d’Italia, nel tracciare le conclusioni degli interventi del dibattito sulla presentazione in piazza Francesco Napolitano, de “Il Guastatore”, rivista con pubblicazione a cadenza bimestrale, edita da Grafiche Capozzoli di Pontecagnano Faiano e diretta da Clemente Ultimo. Una rivista al primo anno di attività, che nasce a Salerno e fa riferimento all’area della Destra politica, con l’obiettivo di promuovere e favorire il discorso pubblico sulle problematiche sociali aperto al confronto dialettico con tutte le istanze e sensibilità politiche che si manifestano sui territori. E già questo dato, per se stesso e al di là della specificità ideale ed ideologica, rende il senso positivo dell’iniziativa in giorni e … tempi, in cui la disponibilità d’ascolto verso gli altri è ai minimi termini. Una positività che l’iniziativa editoriale de “Il Guastatore” condivide con la stessa piazza Napolitano restituita, dopo lunghi anni e per la prima volta all’ospitale funzione di Agorà per un’iniziativa politica. Una funzione d’incontro sociale da sempre esercitata e che va ben marcata, per di più nei correnti tempi di post lockdown da Sars-cov2. 

Focus 2 untitledAltro punto tematico, evidenziato da Iannone la fragilità e l’inconcludenza della “personalizzazionedella politica che inaridisce il confronto, impedendo la conoscenza reale delle cause dei problemi sociali e la loro risoluzione politica che sia mirata sulla tutela degli interessi generali; è la  “personalizzazione”  che genera criticità insidiose e pericolose rispetto alla civile convivenza, tra cui spicca il deteriore trasformismo - sottolineava il parlamentare - con i cambi di “casacca” partitica che diventano una pratica consueta nel testimoniare l’assenza di idee e idealità, con pregiudizio per la rappresentanza politica, i cui livelli sono sempre più di basso profilo, con perdita di affidabilità e credibilità.

E’ la “personalizzazione”- affermava ancora Iannone - al cui formarsi e stratificarsi, per motivazioni d’interesse personalistico e particolaristico, concorrono in modo decisivo  gli stessi cittadini, che preferiscono delegare funzioni e poteri, rinunciando, però, a partecipare alla vita politica in modo fattivo e responsabile per spirito critico, secondo la stretta correlazione che corre tra l’affermazione e la rivendicazione dei diritti e l’esercizio dei doveri nello spirito della Costituzione.

Altro tema focalizzato da Iannone, le ragioni delle competenze, delle conoscenze e meriti che facciano da guida e bussola d’orientamento nell’azione politica, a fronte dei complessi assetti geo-politici del Terzo Millennio e delle trasformazioni indotte dall’evoluzione della società post-industriale e dell’intelligenza artificiale.

Focus 1 untitledA far da filo conduttore della presentazione dei contenuti del quarto fascicolo de “Il Guastatore” per il bimestre luglio-agosto, in vendita nelle edicole e nelle librerie di Milano, Roma, Verona, Napoli, Giugliano in Campania e Salerno, il tema, catastrofisti negazionisti: un nuovo ecologismo nel segno di tradizione e innovazione; tema  analizzato in articolati e approfonditi interventi  dal professore Gerardo Marenghi, docente di Diritto amministrativo all’Università di Salerno, Luca Lezzi e Clemente Ultimo, con il comune denominatore del primato della difesa e tutela del Pianeta-Terra che si afferma, superando il  modello di sviluppo neo-liberista che si è venuto imponendo su scala mondiale, ma anche  l’ecologismo “di classe” ch’è proprio dei “ceti urbani alto borghesi ricettivi di nuovi stili di vita, sempre rigorosamente incardinati nel modello liberal- globalista”. La tesi di fondo sostenuta da “Il Guastatore” è quella della necessaria praticabilità della Terza via, che concilia Ambiente e Uomo, Natura e Uomo, innescando e promuovendo il nuovo modello di sviluppo socio-economico e produttivo che concili innovazione e tradizione, riscoprendo l’importanza dello stile di vita “lento”. E uno dei percorsi che si orienta in questa prospettiva è certamente quello dell’ “economia circolare” funzionale ai principi dello sostenibilità ambientale prioritari rispetto alle logiche dello sviluppo produttivo.

Il pregio dei saggi pubblicati da “Il Guastatore” è costituito dalla visione caleidoscopica ed esauriente, con cui viene squadernata la tematica, con rilievo particolare “Per un nuovo modello di sviluppo industriale” di Filippo Del Monte; “Una nuova sfida ecologica: superare il liberal- capitalismo” di Luca Bagatin;“Il pensiero ecologico e la sfida della complessità” di Elena Caracciolo; “Una nuova Europa sociale per superare la crisi dell’Ue”, di Vincenzo Sofo, europarlamentare della Lega; “Questione meridionale e prospettive europee” di Mariangela Cirrincione; “Knut Hamsun, quando l’ecologia era sovranista” di Giorgio Ballario.  

A coordinare l’evento di piazza Francesco Napolitano con la professionalità che ne connota capacità e impegno, il giornalista Enzo Pecorelli, con l’introduzione dell’imprenditore Stefano De Laurentiis e del professore Pasquale Muccio, presidente e vice-presidente del Circolo  del Baianese dei Fratelli d’Italia  e l’indirizzo di saluto del medico Carlo Mascheri, già sindaco e consigliere comunale in rappresentanza di FdI.

NAPOLI / SANITÀ: ALL’OSPEDALE “BETANIA” INTERVENTO TOTALE DI PROTESI AL GOMITO

Ad una donna di 75 anni è stato sostituito tutto il sistema articolare con protesi che le restituiranno il completo funzionamento del braccio. 

5188203 1646 villa betaniaValentina Casertano – 10.07.2020 - All’Ospedale Evangelico Betania di Napoli è stato effettuato un intervento di alta chirurgia, un Artroprotesi totale di Gomito ad una paziente di 75 anni

Alla donna, affetta da una pregressa frattura scomposta della paletta omerale, complicata da una severa artrosi del gomito, è stata impiantata una protesi totale consistente nella sostituzione della superficie articolare della troclea omerale e del processo olecranico, mediante due componenti protesiche unite attraverso un vincolo (o cerniera) a livello dell’area articolare. Il vincolo è costituito da un accoppiamento del metallo protesico con due dischi circolari in polietilene. Essendo il movimento articolare garantito da tale vincolo, la protesi appare stabile già alle prove eseguite in sala operatoria.

L’intervento chirurgico di Artroprotesi totale di Gomito è stato eseguito dal Primario Dott. Giacomo Negri, Direttore del Dipartimento di Chirurgia dell’Ospedale napoletano, coadiuvato dai Dott. Francesco Tancredi (specialista in chirurgia del gomito) e Giuseppe Parente

dott. Negri images“Le condizioni cliniche nelle quali può rendersi necessario un intervento di Protesi di Gomito sono varie, tutte accomunate dalla presenza di un grave danno della superficie articolare. Tra le malattie degenerative l’artrite reumatoide e l’artrosi sono le indicazioni più frequenti. Altre possibili indicazioni sono le fratture dell’omero distale o la pseudoartrosi (mancata consolidazione della frattura) in pazienti anziani con limitate richieste funzionali e con situazioni cliniche tali da rendere impossibile l’osteosintesi”, spiega il Dott. Giacomo Negri

Di questo tipo di intervento, se ne fanno ancora pochi in Italia; si tratta, infatti, di un intervento chirurgico non frequente in quanto le indicazioni sono tutt’ora limitate. 

“La chirurgia del gomito resta una sfida aperta nel campo ortopedico. Da anni ormai questo reparto affronta le principali patologie del gomito, dalle fratture alle instabilità legamentose avvalendosi anche della chirurgia artroscopica. La protesica di gomito arriva a suggellare un percorso chirurgico che punta alla qualità ed alla innovazione”, conclude Negri.