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La Fondazione Premio Cimitile ha presentato “60 di Giornalismo nelle prefazioni ai libri di Ermanno Corsi” - Compagnia dei Trovatori Edizioni

E’ il ventesimo libro di Ermanno Corsi, che è stato pubblicato in occasione degli 80 anni di vita dell’autore e 60 anni di giornalismo. Sono intervenuti: Felice Napolitano, Presidente della Fondazione Premio Cimitile; Nunzio Provvisiero, Sindaco di Cimitile; Felice Di Maiolo, Consigliere della Città Metropolitana di Napoli; Carmela Maietta, Giornalista de Il Mattino; Carlo Verna, Presidente Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti; Ermanno Corsi, Giornalista – scrittore.

copertina libro letteratura e territoriN.R. – 20 12 2019 - Venerdì 13 Dicembre, inizio ore 18.00, presso la sala convegni del Complesso basilicale paleocristiano di Cimitile, la Fondazione Premio Cimitile, nell’ambito del progettoLa letteratura incontra la scuola e il territorio”, ha presentato il libro: “60 di Giornalismo nelle prefazioni ai libri di Ermanno Corsi”, Compagnia dei Trovatori Edizioni.

presentazione il libro incontra il territorioL’iniziativa, alla sua quattordicesima edizione, vuole essere un percorso itinerante nelle scuole e sul territorio della Regione Campania, che, attraverso la presentazione di libri, intende promuovere e sviluppare il gusto alla lettura, riavvicinare i giovani studenti ma più in generale la popolazione locale alla cultura, al libro, alla letteratura, favorendo la promozione culturale, la conoscenza e la valorizzazione delle bellezze artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche della Regione Campania.

Questo è il ventesimo libro di Ermanno Corsi, che è stato pubblicato in occasione degli 80 anni di vita dell’autore e 60 anni di giornalismo e, a differenza dei diciannove libri precedenti, questo è un libro non scritto da lui, ma nel quale si parla di lui, attraverso valutazioni altrui, valutazioni espresse nelle prefazioni che di volta in volta hanno accompagnato i libri che andavano in stampa. Sono scritti di personalità eminenti della cultura ed anche della vita politica di Napoli e del Mezzogiorno, tra cui: Corrado Beguinot, Francesco Paolo Casavola, Francesco De Martino, Giuseppe Galasso, Aldo Masullo e Pietro Valenza.

libro 2Un’antologia di scritti di personalità di rilievo nel dibattito storico, filosofico, sociologico, urbanistico, economico, d’una Napoli che, negli anni a cavallo tra il precedente e l’attuale secolo, era partecipe d’una vitalità intellettuale della quale non molte tracce si rinvengono nel tempo presente. Potrà bene avvedersene il lettore accorto, cogliendo anche la perdurante attualità di tante analisi, pur riferite a questioni e polemiche antiche, di problemi con i quali tocca purtroppo ancora oggi misurarsi.

Il Presidente della Fondazione Felice Napolitano durante il suo intervento ha dichiarato: "… Ben vengano queste iniziative in un periodo in cui i dati Ocse e quelli Invalsi certificano che l’istruzione in Italia è in coma forse irreversibile. Uno studente su quattro non capisce quello che legge ma il dato più preoccupante è che non si leggono i libri, siamo terzultimi in Europa e nella nostra Regione, la Campania si legge ancora di meno, anche se devo dire che nel nostro territorio, grazie al contributo di tante associazioni e scuole c’è una maggiore sensibilità verso il libro, la lettura e la cultura in generale."

Alla presentazione sono intervenuti oltre al Presidente della Fondazione, Giovanna Angelillo, Assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Cimitile; Felice Di Maiolo, Consigliere della Città Metropolitana di Napoli; Carmela Maietta, Giornalista de Il Mattino; Carlo Verna, Presidente Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti; Ermanno Corsi, Giornalista – scrittore. Ha coordinato Isidoro Alberto Tardivo, Giornalista di Videonola.

Pratola Serra: Al Centro servizi Moccia, arte e cultura del territorio

In mostra le splendide creazioni di Cettina Prezioso e convention venerdì per la presentazione del calendario-strenna 2020 di Alessia Bellofatto nel segno di Greta Thunberg e delle risorse naturalistiche e paesaggistiche del Parco del Partenio

I partecipanti 3Gianni Amodeo - 18 \12\ 19 -   Si possono ammirare fino al 31 dicembre - la Mostra è stata inaugurata il 14 scorso - negli ovattati e scintillanti spazi del rinomato e ben frequentato Centro servizi Moccia, la mega-struttura d’accoglienza e intrattenimento attiva a Pratola Serra, il piccolo Comune della cintura urbana di Avellino, meglio noto come la “Città dei motori”.

FullSizeRender 02 09 19 03 01 1Sono le originali composizioni plastiche e figurative  che realizza Cettina Prezioso, di professione docente di Educazione fisica e, al contempo, dedita con costante e intenso feeling  all’arte e all’oggettistica di qualità, oltre che all’impegno sociale; feeling, a cui può ora dedicarsi … in pieno, avendo raggiunto la soglia del pensionamento, dopo i decenni di attività didattica svolta nell’Istituto tecnico-commerciale e per geometri “Masullo-Theti”, a Nola, da cui si è “congedata” a settembre scorso.  Sono creazioni che Cettina Prezioso forma e plasma, utilizzando materiali poveri, come carta e cartoni, pagine di libri e giornali ingialliti da macero e riciclo, avvalendosi delle modalità tecniche con cui si prepara e confeziona la cartapesta che costituisce eccellente materia da modellare in sculture parlanti. Le composizioni variegate per ispirazioni e temi assumono il proprio linguaggio con colori intensi e piccole pietre di decoro. E’ l’espressività di figure composite che inneggiano alla natura e agli alberi, elementi caratterizzanti e significativi della Mostra, dall’associazione “Le Ali per la vita”, presieduta da Anna Napolitano, tra le più presenti e attive nel territorio dell’ Unione intercomunale del Baianese e dellAlto Clanio. Un’espressività degna di rilievo e attenzione.

FullSizeRender 02 09 19 03 43 2E se la Mostra delle creazioni di Cettina Prezioso catalizza l’interesse dei visitatori,conferendole meritati e gratificanti riconoscimenti e riscontri di consenso, nel calendario degli eventi natalizi programmati dal “Moccia” spicca in primo piano la presentazione del Calendario artistico di Alessia Bellofatto,in agenda venerdì- 20 dicembre, alle ore 17, 00 - nella convention a cui parteciperanno Gianni Festa, direttore de “Il Quotidiano”, Francesco Iovino, presidente del Parco regionale del Partenio, Annibale Discepolo, redattore de “Il Mattino”, il professore Giovanni De Feo, il creatore del metodo Greenopoli, la poetessa  Antonietta Gnerre, il professore Carmine Montella; convention che sarà  conclusa dall’attesa performance del disincanto pungente e soft nello stesso tempo, con cui si caratterizza il celebre cabarettista, Eugenio Corsi.

                                       Opere da collezione

81811710 3186003144747107 7177722617493716992 oIl Calendario illustrato di Alessia è una pregevole e autentica strenna, che viene realizzata e pubblicata dall’associazione “La Piccola cometa”- anch’essa ben presente nel contesto dell’ Unione intercomunale del Baianese e dellAlto Clanio - nel quadro delle sue iniziative sociali, come la Fiera del libro e dei fumetti, ad Avella, per non dire delle attività editoriali di alto profilo, come quelle della pubblicazione dell’elegante rivista Froggy e dei Quaderni dell’ambiente per la collana Avellana, in supplemento al periodico “Il Meridiano”. E’ l’atteso appuntamento che segna il passaggio da un anno all’altro.

I partecipanti 2Con quello del 2020, il Calendario di Alessia approda alla quattordicesima edizione. Un lavoro, che Alessia - precoce talento amante del linguaggio pittorico ed operosa studentessa dell’Istituto statale d’Arte “De Luca” di Avellino - ha compiuto personalmente per quattro edizioni, fin quando, a sedici anni, non è stata domata dalla malattia, sottraendola all’affetto dei genitori, dei nonni, delle amiche. Una vita breve, ma intensa, quella di Alessia, con amore per la scrittura di racconti e favole, ed una copiosa produzione di disegni e tavole a colori, in cui primeggiano i temi dell’amore per la natura e per gli animali. Ed è propria questa copiosa produzione lasciata da Alessia a fornire la chiave ispiratrice e … la materia prima per la composizione dei Calendari illustrati successivi a quello del 2010, calibrato sul tema del Mito, direttamente curato dalla giovanissima artista. Una linea di continuità il cui sviluppo e prosieguo vive inalterata d’affetto nei genitori, mentre il padre Saverio è diventato esperto di composizione grafica, con interessante vena artigianale e artistica, che si manifesta compiutamente nelle produzioni editoriali del catalogo de “La Piccola cometa”.      

Partecipanti allevento In carta patinata, secondo consuetudine, il Calendario illustrato di Alessia è diventato ormai un “documento da collezione”, che si conserva e custodisce con cura in biblioteca, per l’impostazione grafica, la qualità della stampa e le valenze delle tematiche d’attualità a cui si connette anno dopo anno. E per il 2020, filo discorsivo del calendario è il Parco regionale del Partenio, negli abbracci   tra Natura, Storia, Gente e Tradizioni; è il filo discorsivo, a cui fa da contrappunto la bella sequenza dei disegni di Alessia ispirati dal suo rapporto diretto e personale con la Natura. Sono i disegni che illustrano le peculiarità dei Mesi e delle Stagioni secondo la visione di Alessia. L’intreccio forte e profondo tra il mondo del Parco Partenio e il legame dell’ Io dell’artista con la Natura vivente è scandito e punteggiato dall’ottima selezione di citazioni e frasi di uomini di pensiero, letteratura, scienze, arte che focalizzano l’ Infinitezza dell’universo cosmo e i Valori di vita che identificano il Pianeta-Terra; valori verso i quali l’Uomo troppo spesso usa ignobile arbitrio e superba prepotenza, fino a negarli e a calpestarli. E le citazioni delle frasi di San Francesco, Albert EinsteinKofi Annan, Anton Chechov, Alberto Mercalli, Fedor Dostoevskij, Paola Maugeri, Greta Thunberg, ne forniscono un eloquente testimonianza. 

Convegno a Castel Giorgio su “Archeologia, storia e paesaggio”

L’Alfina ha ospitato il 4° Convegno Nazionale dei Gruppi Archeologici d’Italia.

castel giorgio live orvieto 1920x1222P. L. – 20.12.2019 - L’Alfina ha ospitato i Gruppi Archeologici d’Italia. Per due giorni Castel Giorgio è stata la capitale italiana dell’archeologia, ospitando il 4° Convegno Nazionale dei Gruppi Archeologici Italiani sul tema “Archeologia, storia e paesaggio”, che si è tenuto dal 7 all’8 Dicembre, presso gli spazi multifunzionali della Sala Calistri in piazza Anna Frank.

L’evento, promosso dall’associazione dei Gruppi Archeologi Italiani (Gai) dal Gruppo Archeologico dell’Alfina e dal Comune di Castel Giorgio, ha visto la presenza di una nutrita rappresentanza di gruppi provenienti da varie zone d’Italia: G. A. Taino, G. A. Perusia, G. A. Amerino, G. A. Noukria, G. A. Massa Trabaria, G. A. Alta Valle Esina, G. A. Lucano e G. A. Guardeese, che durante le giornate di studio hanno presentato i loro lavori.

08diccastelgiorgio Il 4° Convegno Nazionale dei Gruppi Archeologici Italiani “Archeologia, storia e paesaggio” è stato realizzato grazie alla collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, dalla Fondazione per il Museo Claudio Faina di Orvieto, dal Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano Paso e dal Comitato regionale Umbria – Marche dei Gruppi Archeologi d’Italia.

Il convegno "Archeologia, storia e paesaggio" è un'iniziativa esclusivamente dedicata ai neolaureati o ai giovani ricercatori che si affacciano al mondo del lavoro o della ricerca, per valorizzare i migliori talenti tra di loro. Obiettivo è affinarne le competenze e offrire loro una maggiore visibilità in campo nazionale

Possono partecipare al Convegno Nazionale tutti i giovani Soci iscritti ai Gruppi Archeologici d'Italia, o che svolgono attività collaborativa con essi. I relatori possono portare, come loro interventi, le proprie tesi di laurea o parti di esse, oppure ricerche inedite, sia su argomenti locali di storia, archeologia (e affini come tradizioni culturali o antropologia), sia di carattere nazionale o internazionale, vertenti su tematiche che riguardano il patrimonio culturale e che possono essere incluse nelle tematiche di " Archeologia, Storia e Paesaggio".  

Archeologia storia e paesaggio 1Sono stati pubblicati gli Atti del Convegno, che rappresentano interessanti studi, frutto di giovani menti, appassionate della storia e della cultura, da leggere tutti con l'attenzione che meritano.

La prima giornata di studi, sabato 7 dicembre, si è aperta alle 10.00 con i saluti istituzionali del sindaco di Castel Giorgio,, Andrea Garbini, del direttore nazionale dei Gruppi Archeologici Italiani, Vincenzo Moroni, seguita dall’introduzione del presidente del Gruppo Archeologico dell’Alfina, Roberto Morucci, nonché consigliere nazionale dei GAI.

Le relazioni, presentate dai membri dei Gruppi archeologici, hanno impegnato, poi, l’intera giornata i partecipanti in un dettagliato approfondimento sulle varie fasi di ricerca effettuate nell’ultimo anno. Durante il convegno è stato anche presentato il volume degli atti del terzo e quarto convegno nazionale, curato dalle edizioni Nisroch.
Protagonista della mattinata di domenica 8 dicembre, alle ore 10.00, presso la sala consiliare del Comune di Castel Giorgio, è stato il Gruppo dell’Alfina, che ha proposto l’ormai consueta “Alfina Archeo Day” con un’esposizione-conferenza dal titolo “… di Mostri e Draghi, il Pistrice di Castel Giorgio”, incentrata sul ritrovamento di un piccolo drago marino in bronzo, avvenuto nel 2015 presso la necropoli di Lauscello.

drago alfina Il Ketos di Lauscello”, questo il nome “archeologico” del reperto, è stato per la prima volta esposto al pubblico presso la sala consiliare, e illustrato grazie agli interventi del dott. Daniele Di Loreto, Presidente della Fondazione Museo Faina di Orvieto; Luca Pulcinelli, per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria; il dott. Paolo Binaco, membro della commissione della Fondazione Museo Faina.

Il Ketos è rimasto esposto, presso la sala consiliare, fino alle ore 2000.

Gli interventi in dettaglio

Sabato 7 dicembre
Mattino - Relazioni giovani: Mariasole Germani,
G. A. Alfina, Castel Giorgio: “La ceramica policroma degli Etruschi di Monte Landro”; Sebastian Mattioli, G.A. Appennino Umbro Marchigiano, Coordinatore sezione Gruppo Archeologico Taino (Pg): “Storia del popolamento del territorio tadinate”; Francesca Giugliarelli, G.A. Perusia: “I giardini storici e il rapporto con la città: esempi umbri”; Massimiliano Bardani, G.A. Amerino: “L’Arco di Piazza di Amelia”; Cristina Perugini, G.A. Noukria: “La condizione della Donna nella società longobarda”; Daniela Bartolucci, G.A. Massa Trabaria: “La storiografia della Massa Trabaria con riferimento all’Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo

Pomeriggio - Attività Gruppi : Antonio Ciarabalà, G.A. Alta Valle Esina: “Evoluzione della vita nel territorio umbro-marchigiano”; Massimo Guerra, G.A. Massa Trabaria, Direttore del G.A. della Massa Trabaria (PU): “Castrum Baviae; un progetto di recupero”; Leonardo Lo Zito, G.A. Lucano;, vice Direttore nazionale dei Gruppi Arch. d’Italia:“ Riti arborei della fertilità; dal Maggio di Oliveto Lucano al Solstizio d’inverno a Petre de la mola”; Enrico Ragni, Presidente emerito dei Gruppi Archeologici d’Italia:Una fortezza medioevale nell’orvietano: il cosiddetto Conventaccio nel territorio di Ficulle

All’Auditorium del “Giovanni XXIII” Cerimonia di Premiazione per la Prima Edizione del Concorso Nazionale di Poesia “Baiano in versi, tra l’Eremo e il Cielo”

Per il Tema libero in lingua e dialetto successo di Stefano Peressini e Maria Cundari. Per il Tema di ispirazione medievale palma vincente per Alfonso Gargano. L’evento promosso ed organizzato da Stefania Russo, in collaborazione con lamministrazione comunale, guidata dal sindaco Enrico Montanaro, la Casa editrice “Il Saggiodi Eboli, l’associazione I Cavalieri del Gigliodi Nocera Inferiore e il Circolo socio-culturaleL’Incontro”.

Foto 1 FB IMG 1576660427921 2Gianni Amodeo - 20\12\19 - Cento gli autori che hanno risposto al bando del Concorso di poesia, contrassegnato dal logo “Baiano in versi, tra l’Eremo e il Cielo”; e l’Eremo - va da sé - è il seicentesco complesso architettonico, in cui si venera la Madonna del Soccorso, che sovrasta la collina di Gesù e Maria. Un interessante livello di partecipazione che ha coinvolto quanti amano il bel verseggiare, coniugandolo con la quotidianità delle proprie attività di lavoro e professionali; un livello di partecipazione reso ben significativo dall’articolata e variegata provenienza degli autori, residenti in città piccole, medie e grandi del Sud e del Nord, avvalorando la caratura nazionale dell’iniziativa promossa e organizzata dalla poetessa Stefania Russo, in collaborazione con la Foto 2 FB IMG 1576660459100civica amministrazione, guidata dal sindaco Enrico Montanaro, la Casa editrice “Il Saggio” di Eboli, l’associazione “I Cavalieri del Giglio” di Nocera Inferiore e il Circolo socio-culturale “L’ Incontro ”. Una risposta partecipativa considerevole, ma anche e soprattutto di encomiabile qualità ispiratrice e contenutistica per i testi proposti e che hanno impegnato in un difficile lavoro di analisi e valutazione la commissione giudicante, presieduta da Vincenzo Galluzzi, per selezionare Foto 3 FB IMG 1576660450329le composizioni e gli autori da inserire sia nei prospetti premiali, una volta superata la fase finale, sia nei prospetti di onore e merito dell’Albo dOro del Concorso, edizione 2019. Una selezione davvero complessa e laboriosa, data la mole e la valenza qualitativa dei testi.

Ed ecco la terna dei vincitori del “Baiano in versi, tra l’Eremo e il Cielo”, per il tema libero in lingua con Stefano Peressini, autore dei commoventi versi di “Poi fu solo l’alba” - dedicata al padre, per il tema libero in dialetto napoletano, con Maria Clotilde Cundari in virtù del fine affresco di “Nuttatae mare”, e per il tema in lingua ispirato alle sfaccettature della quotidianità del Medioevo, con Alfonso Gargano per l’ariosa composizione “Sacrificio d’amore”.

Foto 4 FB IMG 1576660535860Di alto gradimento e piacevole, l’atmosfera della cerimonia della premiazione, vissuta nell’Auditorium del “ Giovanni XXIII”, condotta con la consueta verve da Antonio Di Martino, testimone operoso e divulgatore delle tradizioni di Cava dei Tirreni, oltre che storica voce  della narrazione in diretta televisiva de La disfida dei trombonieri, la classica rappresentazione del folclore della Venezia del Sud; cerimonia connotata dall’intervento del sindaco Enrico Montanaro, che ha evidenziato la valenza sociale e culturale del Concorso, auspicandone i migliori e maggiori successi possibili sulla scia dell’affermazione della prima edizione.

Foto 5 FB IMG 1576660487029Foto 6 FB IMG 1576660480473Foto 7 FB IMG 1576660473574A ravvivare la cerimonia, il canto dell’artista e poetessa Stefania Siani, con gli ariosi intermezzi musicali della Band Acoustic Shoot, e l’interpretazione di alcune scene di vita medievale proposte in costume d’epoca da “I Cavalieri del Giglio, la prestigiosa associazione storico-culturale che compie un’importante attività di divulgazione e conoscenza delle tradizioni medievali nell’area nocerina. Momento-clou, la consegna delle Coppe, attestati, riconoscimenti e delle splendide composizioni in ceramica realizzate da Giuseppe Tedeschi, fine artista-artigiano; composizioni di pregio raffiguranti l’Eremo di Gesù e Maria, l’Azienda agricola del Litto, curata da Tommaso DApolito e il Platano secolare di Fontana Vecchia riconosciuto ufficialmente Patriarca verde nell’Albo della Regione-Campania.

Foto 8 FB IMG 1576660494322Foto 9 FB IMG 1576660442738Sulla composizione raffigurante l’intero sito di Fontana Vecchia, con il Monumento verde che svetta all’altezza di venti metri e l’amèia chioma, il cui diametro supera i 600 metri, si soffermava Raffaele Lieto, sindacalista di lungo corso, attivamente impegnato nella segreteria regionale della Cgil della Campania, tracciando il profilo del nonno paterno, di cui ha il nome. Uno scorcio di memoria familiare e personale, per ricordare che il Platano fu messo a dimora nel 1919 proprio dal nonno Raffaele, appena reduce dalla prima guerra mondiale, quale simbolo di vita, laboriosità e pace. Uno scorcio di memoria ch’è anche parte integrante della piccola comunità cittadina e della storia di Fontana Vecchia

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Palma Campania: Concerto del Gruppo Archeologico Terra di Palma in ricordo della prof.ssa Maria Maddalena Nappi

Lo spettacolo si è sviluppato tra mistioni di suoni e parole con le letture, scelte da opere della professoressa e non solo.

Concerto locandinaLu.pi. – 10.12.2019 - Il Gruppo Archeologico Terra di Palma, con il patrocinio del Comune di Palma Campania, ha presentato sabato 30 Novembre 2019, con inizio alle ore 19.00, all’interno del Teatro comunale di Palma Campania, in via Municipio 72, lo spettacolo intitolato “I suoni della memoria” a cura di Antonio Marotta Ensemble.

Antonio Marotta, cantautore di LuciGnolo, ha dedicato al ricordo dell’ex direttrice dell’Associazione Maria Maddalena Nappi, sua amica, e valente studiosa di storia locale, recentemente scomparsa, l’ultimo suo lavoro in essere “tribale. Componevano l’’organico: Antonio Marotta alla voce-chitarra elettrica e tamburi a cornice di sua produzione; Mario Vorraro musicista/liutaio: mandolino e chitarra battente (strumenti di sua produzione); I suoni della memoria 300x236Alessandra Ruggiero al violino e percussioni; Valerio Mola al contrabbasso; Salvatore Rainone alla batteria & percussioni.

L’Ensamble Live, con l’organico dal sound elettrofolk, ha avuto la partecipazione anche del rapper ShaOn ed ha sviluppato un concerto tra mistioni di suoni e parole con le letture, scelte da opere della professoressa quali Le vie della memoria, Il bosco di Palma, La chiesa di Santa Maria de Arco tra passato e presente, ultimo lavoro in collaborazione con la dott.ssa Angela Sorrentino, eseguite da Antonio Fazio, volontario del progetto di Servizio Civile “Un libro per tutti”; Gabriella Maiello, attrice e responsabile del Laboratorio Teatrale Gulliver di Palma Campania; Chiara Fusco, assistente sociale Comune di Palma Campania; Anna D’Ursi, prof.ssa dell’ISIS Antonio Rosmini di Palma Campania; Michela Buonagura, prof.ssa dell’ISIS Antonio Rosmini di Palma Campania; Gianluca Montanino, presidente ARCI di Palma Campania, e dalla prof.ssa Adelina Mauro, socia dell’associaha one Naturae di Palma Campania.

Gino SorrentinoLuigi Sorrentino, direttore del Gruppo Archeologico Terra di Palma, consorte della prof.ssa Marilena Nappi, ha concluso la serata con la lettura di un contributo di Rosalia Peluso, prof.ssa alla Facoltà di Filosofa presso l’Università Federico II di Napoli, che ha a cuore il progetto della studiosa scomparsa, il “Parco letterario Vincenzo Russo”, con la speranza che possa presto interessare le persone preposte a realizzarlo.

Ha presentato lo spettacolo l’attrice Carmen Maria Moccia del Laboratorio Teatrale Gulliver di Palma Campania. Ha collaborato alla realizzazione dell’evento il prof. Giuseppe Sorrentino, figlio della prof.ssa Nappi.Hanno curato i filmati i giovani del servizio civile del Gruppo archeologico Terra di Palma.

E’ stata, come previsto, una serata piena di emozioni per il ricordo della prof.ssa Nappi e per l’esecuzione del concerto.