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Baiano: Le Scuole e i Mai d’Argento

Coronavirus, convegni divulgativi rinviati. 

maio dargento e1490343588122N.R - 27\02\20 - Sono stati rinviati a data da destinarsi, si legge nello specifico comunicato diffuso dalle associazioni e sodalizi promotori, i convegni di divulgazione e informazione già indetti ed organizzati per il Concorso di idee per il conferimento delle stilizzate targhe dei Mai d’Argento  della quarta edizione del Premio “Galante Colucci” per le annualità 2019\2020; convegni riservati alle ragazze e ai ragazzi che frequentano i plessi delle Scuole medie degli Istituti comprensivi di Baiano-Sperone, Avella, Mugnano del Cardinale-SirignanoIl rinvio reso necessario dalle disposizioni della Regione-Campania sulla chiusura delle Scuole, in ordine all’ emergenza coronavirus.

Si ricorderà che il convegno sull’”Economia del legno nella storia e nelle prospettive del territorio” era programmato nell’Auditorium del “Giovanni XXIII” in via Luigi Napolitano, a Baiano, lunedì due marzo alle ore 10,30, mentre nel Teatro “Biancardi”, in piazza Convento, ad Avella, era previsto per lunedì sedici marzo alle ore 10,30 il convegno su “Le gastronomie del Sud del Mondo per la buona e sana alimentazione e per la tutela della Terra”. 

In particolare, i moduli tematici indicati e quello sul “Castagno, l’albero del pane nella storia alimentare dell’umanità” corrispondono al Concorso di idee per il “Galante Colucci”, che contempla anche la correlata sezione speciale riservata agli studenti di Istituti statali d’Istruzione superiore, Licei, Università e appassionati del culto arboreo dei Mai e della cultura dell’ambiente. Sono moduli tematici la cui trattazione è affidata a docenti universitari, ricercatori scientifici, imprenditori ed esperti. 

Cicciano: I giovani “incontrano” Etty Hillesum

Degno di significativo rilievo, l’interesse partecipativo dei visitatori della Mostra documentale, allestita al Centro Nadur.

Cicciano 4Gianni Amodeo - 15.01.2020 - Degno di significativo rilievo, l’interesse partecipativo dei visitatori della Mostra documentale, dedicata ad Etty Hillesum, la giovane olandese ebrea, immolata nel 1943 ad Auschwitz, nell’immane tragedia della Shoah. Allestita nel Centro Nadur e proposta dalla comunità parrocchiale di San Pietro e Paolo - nel quadro delle celebrazioni in onore di SantAntonio Abate - ha coinvolto in modo particolare i giovani dei Licei e degli Istituti statali d’Istruzione superiore dell’intero territorio della Diocesi di Nola.

Cicciano 1 678x381E’ stato un articolato e stimolante coinvolgimento, corrispondente anche e soprattutto alle strutturate modalità di approccio per gruppi di visitatori, attraverso Laboratori e Spazi espositivi ben curati, ai temi che identificano e connotano il pensiero di Etty, al filtro delle pagine di buona e penetrante scrittura sia del Diario che delle Lettere, che costituiscono l’importante retaggio di fede religiosa e di etica che ha lasciato, quale autentico “Cuore pensante”.

Cicciano 3E va evidenziato che una delle cifre di spicco delle celebrazioni in onore di SantAntonio Abate è espressa, ogni anno, dall’omaggio ai giovani concittadini che si distinguono nell’impegno di studio, conseguendo il diploma di Maturità e la Laurea universitaria con il massimo dei voti. E’ l’omaggio – giunto nel 2019 alla 19.ma edizione - che s’intitola al Santo; omaggio, promosso dal Comitato organizzatore delle celebrazioni, ed inserito nel percorso della Mostra, con l’intervento del vescovo Francesco Marino, che nella serata inaugurale dell’evento ha consegnato ai giovani le pergamene premiali e il Diario di Etty Hillesum.

etty hillesumIl senso dei riconoscimenti premiali, edizione 2019, è costituito dalla valenza del rapporto ideale con il mondo di Etty, per comprendere che non solo la Cultura e la sua costante ricerca sono importanti per la formazione della persona, ma sono anche rispondenti alla crescita di una comunità e alla circolazione delle idee, soprattutto se conoscenza e sapere dalla sfera della razionalità sono calate nel sentire, all’insegna di quel “Cuore pensante”, di cui Etty è una testimonianza, segnatamente nel racconto delle Lettere, con la plastica e minuziosa rappresentazione della vita tribolata dei deportati e del deportate nel Campo di transito di Westerbork, in attesa del trasferimento in convogli ferroviari verso il destino di morte ad Auschwitz . E’ la vita tribolata e angosciosa che con calda umanità e la luce della fede Etty cerca di lenire, pur essendo segnata dallo stesso destino.

Cicciano 2E’ il dato che ben sottolinea Rosa Gaglione, giovane animatrice della comunità parrocchiale, dopo la visita al Nadur: “mi è sembrata molto reale … lasciando questa Mostra porto via la convinzione che è possibile vedere Dio anche nelle situazioni molto molto tristi quando sembra che il male prenda il sopravvento in realtà sono situazioni in cui Dio vuole dirci qualcosa”.

Nola \ Avella \ Baiano: Don Franceschino e la gratitudine delle comunità parrocchiali

Larga e commossa partecipazione popolare ai funerali, corali e intensamente vissuti i pensieri e i sentimenti di cordoglio, espressi con manifesti pubblici di associazioni e comitati.

don Franceschino Tulino 7Gianni Amodeo - 18 \01 \20 - Corali e intensamente vissuti, i pensieri e i sentimenti di cordoglio   per la scomparsa di don Franceschino Tulino repentina e del tutto imprevista; pensieri e sentimenti, testimoniati dalla larga e commossa partecipazione popolare ai funerali ed espressi con manifesti pubblici di associazioni e comitati. Del resto, don Franceschino aveva annunciato ai fedeli nella celebrazione eucaristica di mezzogiorno di domenica scorsa, nella Chiesa di Santo Stefano, che l’indomani si sarebbe dovuto ricoverare - per essere sottoposto ad un lieve intervento chirurgico al “Moscati” di Avellino- ed aveva previsto, rassicurandoli con le fiduciose e calme parole che erano proprie del suo dire, il rientro già giovedì in famiglia a Baiano, per ritrovarsi con la celebrazione eucaristica che avrebbe officiato domani-19 gennaio- nella stessa Chiesa ed ora.

chiesa del carmine nolaE lunedì, di buon mattino, aveva normalmente raggiunto in piena autonomia alla guida della propria auto il presidio ospedaliero di Contrada Amoretta, per il disbrigo delle pratiche di ricovero e sottoporsi all’intervento fissato. Un intervento, affrontato con quella fiduciosa serenità di volto che ne contrassegnava carattere e temperamento; intervento, nel cui decorso era, però, in agguato il letale ictus che l’ha portato via …

Avella Chiesa di San Pietro 2Tra i manifesti di cordoglio verso i familiari e la Chiesa locale si segnalano quelli delle comunità parrocchiali, in cui don Franceschino ha operato, lasciando di sé un significativo retaggio, da quello della comunità della Madonna del Carmine, guidata da don Enrico Tuccillo, nel popoloso e popolare omonimo quartiere di Nola a quella parimenti vasta di Avella, guidata da don Giuseppe Parisi, per finire a quella di Baiano, guidata da don Fiorelmo Cennamo. Il manifesto della comunità della parrocchia di Santo Stefano all’insegna delle istanze e principi,con cui si dispiega e, al contempo, si compendia il valore della gratitudine, ne costituisce la più compiuta rappresentazione per l’incisività espressiva e il critstallino linguaggio.   

Avella chiesa S. GiovanniGraziedon Franceschino carissimo: hai creduto nell’Amore di Dio e docilmente ti sei lasciato guidare in una esistenza semplice, ma fatta di esperienze diverse, che hai cercato di rendere tutte significative.

Grazie per la tua sensibilità che ti ha permesso di entrare, discretamente ma con amore vero, nella vita dei fratelli

Baiano chiesa di santo stefanoGrazie per come hai riscoperto e amato la Chiesa con la luce della spiritualità dell’Opera di Maria. Grazie per la testimonianza efficace che hai reso nella nostra comunità e per l’entusiasmo con cui hai sostenuto l’opera missionaria di Suor PinaGrazie per il tuo servizio, pronto, costante e soprattutto disinteressatoSicuramente continuerai ad essere un dono, ancora più grande, per tutti noi.

Mugnano del Cardinale: Sfilano i Mai di Santa Filomena tra gioia, balli e tradizione

Il rituale si rinnova di anno in anno, con crescente partecipazione della comunità cittadina, segnatamente dei giovani.

MugnanoN.R. - 15.01.2020 - Il 10 gennaio è giorno di festa a Mugnano del Cardinale, dove si celebra il tradizionale rito del Maio, in occasione del giorno della nascita di Santa Filomena. Un appuntamento dove, per l’intera giornata, si fondano sacro e profano.

Mugnano Maio 2Il rituale, testimonianza dei culti arborei che, ammantati da simbologie, leggende e miti, affondano le loro radici nelle millenarie tradizioni dell’area mediterranea, con matrici derivanti dalle usanze dell’Europa del Nord e dai costumi delle popolazioni celtiche, si rinnova di anno in anno, con crescente partecipazione della comunità cittadina, segnatamente dei giovani.

Mugnano Maio 3Il rituale del Maio, le cui prime manifestazioni nel territorio incorniciato dai Monti Avella risalgono all’Ottocento, si è stratificato progressivamente nella vita delle comunità locali nel ‘900 e soprattutto nei nostri giorni, da Sirignano a Baiano, da Quadrelle ad Avella e Sperone, da novembre a febbraio, in un mix che fonde il profano con il sacro.

Mugnano Maio 5Il rituale, iniziato di buon ora con la celebrazione eucaristica, officiata nel Santuario consacrato alla Santa del Martirologio cristiano, ha animato la comunità cittadina per l’intera giornata, con l’intera mattinata e fino alle ore pomeridiane vissute tra i Monti e i boschi del Litto e di Valle Fredda in allegria e gradevoli incontri conviviali. Poi la discesa a valle, per inscenare la sfilata dei Mai.

Mugnano Maio 6Oltre una decina i tronchi di faggi e castagni, tra quelli autorizzati e quelli donati, controllati e deposti in via San Liberatore, da dove il lungo corteo, formato da decine di squadre di giovani e giovanissimi, ha preso lo start, per attraversare la strada Nazionale delle Puglie ed Mugnano Maio 4imboccare Viale De Lucia, ‘o Stradone, per concludere il suo percorso in Piazza Umberto I, su cui si affacciano il Santuario filomeniano e il palazzo comunale.

La sfilata si è protratta per cinque ore, con i tronchi più leggeri fatti scivolare sulla pavimentazione stradale con corde e funi, mentre i tronchi più pesanti Mugnano Maio 7compivano l’itinerario su veicoli attrezzati a bella posta, tra una girandola di spari di tracchi e bengala, giochi, musica, cori e canti.

Uomini, donne e bambini hanno partecipato alla festa molto attesa, che attira curiosi e fedeli provenienti dall’intera Bassa Irpinia e non solo.

La Fondazione Premio Cimitile ha presentato “60 di Giornalismo nelle prefazioni ai libri di Ermanno Corsi” - Compagnia dei Trovatori Edizioni

E’ il ventesimo libro di Ermanno Corsi, che è stato pubblicato in occasione degli 80 anni di vita dell’autore e 60 anni di giornalismo. Sono intervenuti: Felice Napolitano, Presidente della Fondazione Premio Cimitile; Nunzio Provvisiero, Sindaco di Cimitile; Felice Di Maiolo, Consigliere della Città Metropolitana di Napoli; Carmela Maietta, Giornalista de Il Mattino; Carlo Verna, Presidente Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti; Ermanno Corsi, Giornalista – scrittore.

copertina libro letteratura e territoriN.R. – 20 12 2019 - Venerdì 13 Dicembre, inizio ore 18.00, presso la sala convegni del Complesso basilicale paleocristiano di Cimitile, la Fondazione Premio Cimitile, nell’ambito del progettoLa letteratura incontra la scuola e il territorio”, ha presentato il libro: “60 di Giornalismo nelle prefazioni ai libri di Ermanno Corsi”, Compagnia dei Trovatori Edizioni.

presentazione il libro incontra il territorioL’iniziativa, alla sua quattordicesima edizione, vuole essere un percorso itinerante nelle scuole e sul territorio della Regione Campania, che, attraverso la presentazione di libri, intende promuovere e sviluppare il gusto alla lettura, riavvicinare i giovani studenti ma più in generale la popolazione locale alla cultura, al libro, alla letteratura, favorendo la promozione culturale, la conoscenza e la valorizzazione delle bellezze artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche della Regione Campania.

Questo è il ventesimo libro di Ermanno Corsi, che è stato pubblicato in occasione degli 80 anni di vita dell’autore e 60 anni di giornalismo e, a differenza dei diciannove libri precedenti, questo è un libro non scritto da lui, ma nel quale si parla di lui, attraverso valutazioni altrui, valutazioni espresse nelle prefazioni che di volta in volta hanno accompagnato i libri che andavano in stampa. Sono scritti di personalità eminenti della cultura ed anche della vita politica di Napoli e del Mezzogiorno, tra cui: Corrado Beguinot, Francesco Paolo Casavola, Francesco De Martino, Giuseppe Galasso, Aldo Masullo e Pietro Valenza.

libro 2Un’antologia di scritti di personalità di rilievo nel dibattito storico, filosofico, sociologico, urbanistico, economico, d’una Napoli che, negli anni a cavallo tra il precedente e l’attuale secolo, era partecipe d’una vitalità intellettuale della quale non molte tracce si rinvengono nel tempo presente. Potrà bene avvedersene il lettore accorto, cogliendo anche la perdurante attualità di tante analisi, pur riferite a questioni e polemiche antiche, di problemi con i quali tocca purtroppo ancora oggi misurarsi.

Il Presidente della Fondazione Felice Napolitano durante il suo intervento ha dichiarato: "… Ben vengano queste iniziative in un periodo in cui i dati Ocse e quelli Invalsi certificano che l’istruzione in Italia è in coma forse irreversibile. Uno studente su quattro non capisce quello che legge ma il dato più preoccupante è che non si leggono i libri, siamo terzultimi in Europa e nella nostra Regione, la Campania si legge ancora di meno, anche se devo dire che nel nostro territorio, grazie al contributo di tante associazioni e scuole c’è una maggiore sensibilità verso il libro, la lettura e la cultura in generale."

Alla presentazione sono intervenuti oltre al Presidente della Fondazione, Giovanna Angelillo, Assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Cimitile; Felice Di Maiolo, Consigliere della Città Metropolitana di Napoli; Carmela Maietta, Giornalista de Il Mattino; Carlo Verna, Presidente Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti; Ermanno Corsi, Giornalista – scrittore. Ha coordinato Isidoro Alberto Tardivo, Giornalista di Videonola.