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Visciano: Convegno sull'agricoltura in Campania

Obiettivo trovare le giuste politiche di filiera capaci di consolidare il reddito delle aziende agricole campane.

Locandina Visciano convegno sullagricolturaC.S. – 02.07.2018 - Partire dalle tante eccellenze della regione per trovare le giuste politiche di filiera capaci di consolidare il reddito delle aziende agricole campane, ancora troppo volatile. Questo l’obiettivo del convegno “L’agricoltura in Campania: tra associazionismo e piccole e medie imprese”, che vede il coinvolgimento di tante forze del territorio, compresa l'Uci, e la partecipazione dell’avv. Francesco Alfieri, consigliere del presidente della regione per i temi afferenti al mondo agricolo.

Mario Moccia, presidente regionale dell’Unione Coltivatori Italiani, ha posto l’accento sul delicato rapporto esistente oggi tra produzioni d’eccellenza campane, quali i vini del Sannio, l’ortofrutta del salernitano, le produzioni lattiero – casearie del casertano, gli agrumi e l’olio, ed il loro peso all’interno dei meccanismi che determinano i prezzi e le politiche di settoreLa Campania dispone di tanti tesori, ma deve affrontare tre problemi principali, ha detto.Far passare il messaggio che si è chiusa la stagione, per altro già Convegno a Visciano 300x225piuttosto circoscritta, della “Terra dei Fuochi, tema cui anche l’Uci ha dedicato attenzioni particolari, risolvere il problema del mancato raccordo tra produttori e Regione, soprattutto circa il pagamento dei fondi Psr; infine, occorre che andiamo tutti, enti e organizzazioni, verso le op e le filiere con le opportune politiche capaci di aggregare e di far risaltare le specificità delle nostre produzioni”.

Facilitare l’aggregazione dei produttori è, dunque, il primo passo per accelerare la formazione di un reddito davvero remunerativo per le aziende agricole, che gestiscono il territorio e conservano il paesaggio.

All’incontro hanno preso parte anche il dott. Alessandro Simeone, agronomo; il dott. Andrea Castaldo, revisore dei conti; Antonio Longobardi, segretario regionale Fismic; Pietro Romano, segretario regionale Fna; il dott.  Francesco Massaro, dirigente ufficio Agricoltura Regione Campania. Il ruolo di moderatore è stato affidato ad Antonio Soviero, mentre le conclusioni sono state tenute dall’on.le Mario Casillo, deputato regionale.

Il convegno si è tenuto giovedì 28 giugno, inizio ore 17.30, presso il salone interno al Santuario di Visciano (Na).

Visciano: Domenica 13 maggio la posa della prima pietra per la costruzione del Monumento in onore di padre Arturo D’Onofrio

Il progetto ideato dal noto architetto napoletanoMina Di Nardo.

monumento news116610C.S. - 07.05.2018 - Un monumento dedicato a Padre Arturo D’Onofrio, il “Padre degli orfani del Mondo”, sarà realizzato a Visciano nei prossimi mesi e vedrà domenica 13 maggio 2018 alle ore 10,30 la posa della prima pietra. Un monumento al quale hanno lavorato  da anni gli ex alunni del religioso di Visciano, fondatore della Piccola Opera della Divina Redenzione. Studenti dell’epoca, oggi adulti e professionisti riunitisi in una associazione che si pone come scopo quello di testimoniare l’importante opera missionaria praticata in vita da Padre Arturo.

Il progetto ideato dal noto architetto napoletanoMina Di Nardo, che, per aggiudicarsi la possibilità di disegnare l’opera, ha dovuto sudare le proverbiali sette camice, passando attraverso una vera e propria selezione, un concorso di idee svoltosi circa quattro anni fa e al quale presero parte decine e decine di progettisti campani. 

Il progetto dell’architetto Di Nardo prevede la realizzazione di una enorme lastra metallica, lunga 32 metri e alta 4 metri, che si arrotonda in un abbraccio che, a sua volta, sorregge due portali, alti rispettivamente 11 e 12 metri. La lastra sarà traforata disegnando momenti della vita e le opere di Padre Arturo, il Servo di Dio per il quale – è bene ricordarlo – è tuttora in corso la causa d beatificazione.

Nola / Ospedale Santa Maria della Pietà: Pienamente operativa la nuova Sala di Rianimazione

La Sala d’attesa intitolata al medico Di Stasio.

ospedale di Nola rianimazioneVincenzo Esposito - 25 febbraio 2017 – Dopo l’inaugurazione dello scorso gennaio, è pienamente operativa la nuova sala di rianimazione dell’Ospedale Santa Maria della Pietà,delle la cui mancata funzionalità era emersa in occasione delle polemiche sui malati assistiti per terra nel pronto soccorso della struttura ospedaliera.

Così recita una nota della Regione Campania:«Definito l'organico medico-sanitario, è cominciata la piena attività della struttura che dispone di otto posti letto e due nuove sale operatorie».

Nella mattinata del 22 febbraio c’è stato anche l’incontro tra medici e Responsabili della struttura per l’intitolazione della sala d’attesa, intitolata  alla memoria del dott. Antonio Di Stasio.

NOLA DICE ADDIO AL PRESIDE VINCENZO QUINDICI, PER ANNI ALLA GUIDA DEL LICEO “CARDUCCI”

Quindici con Manfredi dsc 7677Autilia Napolitano –  15.04.2018 - Per decenni è stato un punto di riferimento importante per il mondo scolastico e per la società civile, rivestendo ruoli diversi che lo hanno eletto di diritto “uomo di cultura”.

Vincenzo Quindici non c’è più. Se ne è andato questo pomeriggio in punta di piedi, avvolto in quel male che non gli ha lasciato scampo. Per anni alla guida dello storico istituto di via Seminario, il Liceo classico “G. Carducci”, ha visto crescere intere generazioni, seguendone i percorsi anche dopo la maturità.

Sotto la sua direzione scolastica è nato il Certame Bruniano di cui è stato validissimo componente di commissione, prima con Aniello Montano e poi con Maurizio Cambi. Un impegno che manteneva viva la sua mente, perennemente allenata e che appagava il suo desiderio di conoscenza, che amava trasmettere soprattutto ai giovani.

Avrebbe dovuto sedersi tra i banchi di esame come commissario anche in questa edizione. Le poche forze non gliel’hanno concesso. E sarà forse un caso che lascia questa vita proprio a poche ore dalla conclusione della XVII edizione del concorso filosofico, quasi a non voler “disturbarne” la serenità con il rischio di  distrarre la cittadinanza, con l’annuncio della sua scomparsa, da quelli che sono i reali valori del certame. Attivo non solo negli studi, in passato è stato apprezzato anche in ambito politico, anche se la sua vera vocazione restava il Carducci.

Con lui è nata l’associazione “ex carducciani”, di cui è stato presidente. Un organismo che lui stesso ha fortemente voluto per rafforzare non solo il legame con il plesso, ma soprattutto per dare un’identità precisa alla storicità della scuola in cui riconoscersi. Con lui sono nate le prime attività, i primi progetti. Solo 2 anni fa si festeggiava l’ottantesimo anniversario della scuola. Ed anche in quell’occasione sedeva in prima fila, circondato da quella che poi è diventata la sua eredità morale: gli ex alunni. Ad ogni passo un saluto o una stretta di mano accompagnato da “buonasera preside”. Già, perché, nonostante fosse in pensione da tempo, per tutti continuava ad essere il preside Quindici.

La redazione de Il Meridiano si stringe intorno ai familiari in questo momento di profondo dolore.

Camposano: La Pro Loco presenta la Maschera più Bella e l’incontro dibattito in memoria del parroco Don Carlo Polimene

Camposano locandina Carnevale 17C.S. - 11.02.2018 -La Pro Loco Camposano darà il via al programma delle attività 2018 con due manifestazioni che si tengono Domenica 11 Febbraio

Nello specifico: Domenica mattina, presso il Centro Polifunzionale, in Via Cimitero, si tiene la manifestazione denominata: La Maschera più bella, che vedrà sfilare bambini di varie età, che, valutati da una giuria esterna, riceveranno in premio delle maschere veneziane.

Locandina per i 40 anni del parrocoPubblicazione11 1Nel pomeriggio, invece, presso l’Opera Parrocchiale, in Via Paolino Barbato, si tiene in memoria di Don Carlo Polimene, Parroco di Camposano, un incontro/dibattito per ricordarlo dopo quarant’anni dalla morte.

Don Carlo Polimene è stato parroco di Camposano per mezzo secolo. Il giorno 1 Febbraio si è tenuta la visita al cimitero di Pomigliano D’Arco, dove è sepolto e dove sono stati riposti dei fiori da parte della Pro Loco, dell’ Amministrazione Comunale e del parroco Don Antonio Collu; e il giorno 1 febbraio è stata celebrata una celebrazione eucaristica.