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Don Luigi Ciotti presente all'I.S.I.S "A.Leone-U.Nobile " di Nola (NA) il 27 maggio, nell’ambito del Progetto Legalità

don luigi ciottiNola – 27.05.2014 - La scuola, da sempre, ha rappresentato uno dei punti cardini della società civile, attraverso cui far circolare la comunicazione sociale. Nessuno dubita delle potenzialità di questa grande istituzione in cui, oltre alla formazione culturale, si forma la coscienza sociale e civile dell'uomo nel rispetto del pluralismo e dell' identità.
Di questa convinzione è il prof. Salvatore Alaia che, in qualità di docente di discipline giuridiche ed economiche, ha sempre esaltato, attraverso il suo impegno, il ruolo nobile della scuola nella formazione sociale. Ed è in funzione di questo obiettivo che Alaia, in sinergia con il Dirigente Scolastico dell' I.S.I.S "A.Leone- U.Nobile", prof.ssa Maria Teresa Palmieri, ha predisposto un progetto sulla legalità che ben si coniuga con il ruolo della scuola che punta a sensibilizzare le giovani generazioni al rispetto delle Istituzioni e delle norme giuridiche, per garantire una pacifica e ordinata convivenza sociale.
In tutto questo non bisogna dimenticare il contributo fattivo e determinante delle prof.sse Patrizia Napolitano, Maria Murano e Anna Maria Carbone, a cui si ascrive il merito di aver lavorato in silenzio, producendo con atti concreti, risultati eccellenti, che hanno portato "l'Ambrogio Leone-Umberto Nobile", ad essere punto di riferimento delle altre realtà scolastiche.
Infatti, alle tante attività già poste in essere, nella giornata di martedì 27 maggio alle ore 10.30, nell'Aula magna del plesso scolastico di Via dei Mille, sempre nell' ambito dei percorsi sulla legalità, è stato presente Don Luigi Ciotti, fondatore dell'Associazione Libera, che ha contribuito a far crescere, negli allievi, la speranza di essere protagonisti del proprio futuro, rendendosi responsabili e corresponsabili di scelte, che possono effettivamente cambiare il nostro sistema Paese.

Accade a Camposano: un lavoratore instancabile muore sul lavoro

candilioGiuseppe D'Avanzo - 28.05.2014 - Antonio Candilio, 54 anni, lascia la cara moglie, gli adorati figli, sorelle e fratelli a causa di un incidente sul lavoro. Un uomo come pochi Antonio, sempre pronto e disponibile con tutti, amici e parenti; è stato vittima di un incidente causato dalle mancate misure di sicurezza, mentre lavorava come operaio edile. Grande il dolore di tutto il paese dove lo conoscevano bene e lo stimano moltissimo.
Ennesima vittima della crisi del nostro tempo. Era costretto a lavorare in condizioni in cui rischiava quotidianamente la vita, per mantenere la sua famiglia e per non far mancare loro, nulla.
Il 27.05.2014 si sono svolti i funerali nella chiesa parrocchiale di San Gavino martire, in Camposano. Una folla, segnata dal dispiacere, l'ha accompagnato con applausi, preghiere e pianti alla casa di Cristo, dove ha ricevuto l'ultima benedizione.

Il ricordo di Giovanni Falcone all’I.S.I.S. “A. Leone-U. Nobile”

Giovanni FalconeNola - 20.05.2014 - Un fiume in piena che rischia di tracimare in considerazione della consistenza delle iniziative che l' I.S.I.S "A. Leone- U. Nobile" di Nola sta mettendo in campo in materia di legalità che tra l'altro vede come interlocutori e protagonisti gli allievi dello stesso plesso scolastico.
A coordinare l'iniziativa, che si tiene il 23 maggio, alle ore 11.30, presso l'Aula Magna dell'Istituto nolano, per ricordare Giovanni Falcone, nel ventiduesimo anniversario della sua morte, è il prof. Salvatore Alaia ex Sindaco di Sperone, nonché docente del "Leone- Nobile", attento osservatore delle dinamiche della nostra società ed appassionato di tematiche di rilevanza sociale.
giovanni falcone michele placido giuseppe ferrara"Non possiamo e non dobbiamo dimenticare un UOMO un vero UOMO con la lettera maiuscola che ha dato la propria vita per servire lo Stato e combattere la mafia", ha dichiarato Alaia, referente per la Legalità presso l'Istittuto . "Un pensiero va anche agli uomini della scorta contimua Alaia, che persero la vita in quell'occasione: VITO SCHIFANI, ANTONIO MONTINARO e ROCCO DICILLO. In un clima irreale e di disorientamento, nella strage di Capaci del 23 maggio del 1992, perse, tra l'altro, la vita la moglie di Falcone, FRANCESCA MORVILLO".
Il programma dell'iniziativa, inizierà con l'intervento del Dirigente Scolastico, prof.ssa Maria Teresa Palmieri; a seguire gli alunni Assunta Napolitano e Stefano Greco commenteranno l'episodio dell'efferato delitto di Capaci; poi, verrà proiettato il film "Giovanni Falcone" interpretato da Michele Placido e diretto da Giuseppe Ferrara.

VI Premio San Vitaliano 2014: "Fraternità e Dialogo: Vie per la Pace"

Dott Antonio Falcone27.05.2014 - Il Sindaco, dott. Antonio Falcone, invita la cittadinanza alla serata finale del VI Premio San Vitaliano 2014 "Fraternità e Dialogo: Vie per la Pace", che si tiene il 31 maggio 2014, con inizio alle ore 19.30, presso l'Auditorium Comunale, sito in Via Nicholas Green (accanto al plesso scolastico).
"Una serata per stare insieme intensamente per ascoltare i nostri poeti ed i nostri scrittori, per gustare i nostri artisti tra canti e musiche", recita l'invito a firma del sindaco.

Riflessioni a Nola sull’apocalisse nella terra dei fuochi attraverso la presentazione lavoro di Marco Demarco e padre Maurizio Patriciello

La Libreria Biblos in collaborazione con il Circolo Passepartout e l'Associazione Unitas, lo scorso 16 maggio ore 19.00 presso la Chiesa del Gesù in Piazza G. Bruno a Nola, ha presentato "NON ASPETTIAMO L'APOCALISSE. La mia battaglia nella terra dei fuochi", Editrice Rizzoli, di Marco Demarco e Padre Maurizio Patriciello

copertina-del-libro di Patriciello-jpgJordanus - Nola – 18.05.2014 - Nell'ambito della rassegna Incontri d'Autore 2014, la Libreria Byblos, in collaborazione con il Circolo Letterario Passepartout di Nola e l'Associazione Unitas di Nola, ha organizzato un importante incontro dedicato alla problematica della cosiddetta Terra dei Fuochi, attraverso la presentazione del libro "NON ASPETTIAMO L'APOCALISSE. La mia battaglia nella terra dei fuochi", Editrice Rizzoli, di Marco Demarco e Padre Maurizio Patriciello.
"Tutto questo succede nella Terra dei fuochi, che è la mia terra. Al tempo dei papiri e delle tavolette cerate era la Campania felix, in quello di Twitter e Facebook è la pattumiera d'Italia. Una discarica dove ogni anno vengono avvistati seimila roghi di rifiuti, che inceneriscono scorie industriali, sprigionano veleni, ammorbano l'aria e uccidono la vita nei campi." A scrivere queste parole è Padre Maurizio Patriciello, non un politico ma un semplice sacerdote divenuto nel giro di pochi mesi il leader del movimento civile che chiede con urgenza la bonifica della Terra dei fuochi. E che, oltre ad aver conquistato l'attenzione mediatica e delle istituzioni, qualcosa di concreto sta anche finalmente ottenendo, come dimostra il decreto del governo Letta del dicembre 2013.
Tutto ha inizio nella notte dell'8 giugno 2012, quando Padre Maurizio si sveglia assalito da una puzza insopportabile a cui è impossibile sfuggire. Per lui è come una chiamata del Signore: accende il computer e su Facebook comincia a raccogliere la protesta della gente che, impotente, si è vista man mano avvelenare la propria campagna. Non che prima di quella notte non se ne sapesse nulla - c'erano state inequivocabili denunce come "Gomorra" di Saviano nel 2006 e "Biùtiful cauntri" nel 2007, film pluripremiato e presto dimenticato -, ma l'immane devastazione dell'Agro aversano, lo scampolo di terra dove in due decenni sono stati scaricati dieci milioni di tonnellate di rifiuti.
L'appuntamento, ha visto la partecipazione di Mons. Giuseppe Gambardella, esperto in problematiche sociali; Mons. Luigi Mucerino, Vicario Episcopale di Nola; Nello Trocchia, giornalista e scrittore; Antonio Laurino, Associazione Triangolo della Vita-Unitas. L'evento si è svolto il 16 maggio, con inizio alle 19.00, presso la Chiesa del Gesù a Nola (Na).