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“Nastro Rosa”: il Comune di Nola aderisce all’iniziativa della Lilt per la lotta al tumore al seno

Autilia Napolitano - Nola, 17 ottobre 2014 - Il palazzo di città si tinge di rosa in occasione della campagna di sensibilizzazione per la lotta contro il cancro.
Il municipio di piazza Duomo sarà illuminato fino alla fine del mese di ottobre con luci rosa, il colore simbolo della speranza e della lotta al tumore al seno.
carmela-de-stefano-3"Aderire all'iniziativa 'Nastro Rosa' significa sottolineare l'importanza dell'informazione, della prevenzione e della diagnosi precoce nella battaglia contro una malattia purtroppo molto diffusa - ha dichiarato l'assessore alle pari opportunità dell'Ente di piazza Duomo, Carmela De Stefano -. Sarà per questo che il presidente della Lilt Adolfo Gallipoli si è mostrato entusiasta della forma che abbiamo scelto per sostenere l'operazione di sensibilizzazione. Accendere i riflettori sulla necessità di ricorrere a strumenti come la prevenzione significa sostenere il lavoro di quanti continuano ad invitare le donne a non sottovalutare la necessità di controlli periodici. E' per questo motivo - ha concluso l'assessore De Stefano - che anche il sindaco Geremia Biancardi ha sostenuto con convinzione il mio progetto"
Per info sulla campagna di sensibilizzazione e prevenzione chiamare il numero 081/5495188.

Visciano in festa per la vendemmia

festa della vendemmia 2Nicola Valeri – 19-10-2014 - Si è rinnovata ieri, in piazza Lancellotti, la festa della vendemmia, evento organizzato anche quest'anno dal Consiglio comunale delle donne in collaborazione con le scuole del Villaggio del Fanciullo e l'Istituto Comprensivo "Rossini".
La Festa, magistralmente coordinata da Antonella Rufino e dalle altre componenti del consiglio, ha visto la presenza all'iniziativa del sindaco Pellegrino Gambardella, dell'assessore all'Istruzione Vincenzo Ferrante, del presidente del Consiglio comunale Virginia Luigia Palmese, che si sono complimentati con l'organizzazione per la valida iniziativa,. E' intervenuto anche Bartolomeo Perna, Dirigente dell'Istituto "Rossini".
festa della vendemmia 1Nella mattinata i bambini delle Scuole hanno declamato poesie di storia locale e sulla vendemmia, memntre la serata è stata allietata dall'artista Peppino Di Bernardo e dal service di ViscianoTV con la regia di Dario Siciliano.
Nella piazza affollatissima, i cittadini si sono fermati ad ammirare gli attrezzi e le macchine della vendemmia; le donne organizzatrici hanno mostrato la "pigiatura" di un tempo. Al termine, degustazione di frittelle accompagnate da un bicchiere di vino locale.
Il servizio d'ordine e di sicurezza è stato affidato all'ANTA e ATAPC Protezione Civile regionale, coadiuvata dal presidente Gioacchino Iovino.

Brusciano piange Peppe Carosone, re della Festa dei Gigli

Peppe Carosone13.10.2014 - All'età di 82 anni, lo scorso 12 ottobre,  è mancato all'affetto dei suoi familiari, agli amici ed ai tantissimi estimatori l'artista del folclore bruscianese Giuseppe Cerciello, in arte Peppe 'o Carosone.
Morto presso la sua abitazione, al civico 36 di via G. Leopardi a Pomigliano d'Arco, il cantante lascia la moglie Anna e i suoi quattro figli: Francesco, Lello, Alfonso, Maria e il fratello Luigi, spalla forte dell'artista. Instancabile, dalla voce possente, era legatissimo alla cittadina dell'agro-nolano. Conosciuto come "l'ugola d'oro della Festa dei Gigli", ha iniziato a calcare le scene sin da giovanissimo, partecipando alle maggiori manifestazioni folcloristiche della Campania e del territorio nazionale.Famoso per la canzone dei Cento Paesi, Siviglia, la Fanfara dei Volontari.
Brusciano, Nola, Barra, Villaricca e tutti gli amanti della Festa dei Gigli, i musicisti, i cullatori, di tutta la Regione Campania, si sono uniti al dolore che ha colpito la famiglia. Il rito religioso è stato celebrato il 13 ottobre, alle ore 10.30 a Brusciano nella chiesa di San Sebastiano Martire. La salma è stata seppellita nel cimitero cittadino.
Le sue ultime performance artistiche e canore lo hanno visto durante le manifestazioni dell'Associazione Vesuvius a Piano di Sorrento, presso Villa Fondi. Di temperamento ironico e giocoso,,amava circondarsi di bambini, raccontare barzellette, incantare con i suoi scherzi. Famosi il gioco dei fiammiferi, della monetina, della bottiglia e delle tre forchette.
Angelo Iannelli, presidente dell'Associazione Vesuvius e amico, lo ha voluto ricordare così: «Ci ha lasciati un grande artista, un grande uomo; la paranza Vesuvius, unitamente all'Associazione, ha perso un grande cantore . Davvero un vuoto incolmabile. Lo ricorderemo in un grande evento a lui dedicato».

Nola: Mostra d’arte contemporanea di Ciro Palumbo

i-mulini-i-DioAutilia Napolitano - 18.10.2014 - La città di Nola ospita la mostra personale "I Mulini di Dio" di Ciro Palumbo. Il noto artista, nato a Zurigo nel 1965, protagonista di importanti vernissage in Italia e all'estero, dalle 18 di domani, sabato 18 ottobre e sino al 2 novembre, esporrà le proprie opere nei locali dell'ex convento di Santo Spirito di via Merliano.
La mostra, a cura di Alberto Agazzani, è promossa dall'Assessorato ai Beni ed alle attività culturali del Comune di Nola, con il patrocinio della Diocesi di Nola e la collaborazione della Fondazione Festa dei Gigli, oltre che con le associazioni Meridies e Pandora.
L'itinerario espositivo si snoda attraverso 20 oli su tela ed 8 oli su carta: le opere, tutte inedite, si ispirano all'opera di Pieter Brueghel il Vecchio nel famoso quadro Salita al Calvario del 1564, analizzato ed approfondito dal regista Lech Majewski nel film I colori della Passione.
Ciro Palumbo ricostruisce il viaggio dell'artista fiammingo partendo dalla metafisica presenza del Mulino ed operando in un ideale parallelismo di atmosfere e riflessioni. Per l'artista cinquecentesco olandese tutto sembra terminare nel sacrificio del calvario, per Ciro Palumbo invece, quella fine è un nuovo inizio: è la vittoria del bene sul male, della luce sull'ombra, della speranza sugli inganni della solitudine.
In allegato scheda dell'artista.

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IL NOLANO ARTURO SEPE “PELLICOLA D’ORO” COME MIGLIORE ATTORE EMERGENTE AL “POMPEI CINEMA FESTIVAL 2014”

Premiato Arturo SepeMauro Romano – 30.09.2014 - Successo ed entusiasmo per la IV edizione del "Pompei Cinema Festival", quest'anno dedicata a Massimo Troisi. Il Presidente della kermesse, Raffaele De Luca, ha premiato nella bella cornice del Teatro "Di Costanzo/Mattiello", una serie di artisti e ha ricordato, con affetto e commozione, l'indimenticabile Troisi.
Il premio "Pellicola d'oro" riservato al migliore attore emergente, è stato assegnato ad Arturo Sepe, interprete Nolano che si cimenta con esito positivo sia nel Cinema che nel Teatro. Una soddisfazione che ha reso raggiante il poliedrico artista che, a bocce ferme, si è espresso con toni entusiasti.
"Ringrazio Raffaele De Luca per avermi invitato e omaggiato di questo ambitissimo premio", ha dichiarato. E continuando: "Massimo Troisi mi ha dato tanto e continua a darmi tanto. Il suo modo di essere rispecchia molto la mia filosofia di vita. Ha fatto dell'umiltà e della semplicità gli strumenti per entrare nel cuore di tutti. Ci ha insegnato che nella vita basta essere se stessi e credere nei propri sani ideali, che il resto viene di conseguenza. Ricevere, poi, l'abbraccio e i complimenti di Liliana de Curtis, figlia di Totò e Principe della risata, è come aver ricevuto la benedizione del Papa".
Al ritiro del prezioso riconoscimento, il Sepe è stato complimentato da famosi personaggi, autentiche icone del mondo dello spettacolo, quali Fioretta Mari, Alessandro Cecchi Paone, Stefano Veneruso, Massimo Bonetti, Renato Scarpa, Larry Wood, Claudio Insegno, Alvaro Vitali, Anna Pavignano, e tanti altri ancora.
Ed anche questi elogi, hanno portato l'adrenalina dell'Arturo ai livelli gi guardia nel ritrovarsi tra le mani "un Pezzo del Cinema Italiano", cioè la bicicletta usata da Massimo Troisi per girare il film "Il Postino". Ed ancora a sentirlo: "Avevo una fortissima voglia di indossare il suo berretto, ma credetemi non ce l'ho fatta! Mi sembrava un "sacrilegio", non ne ero degno perché ho pensato che solo lui è stato degno di indossarlo. Dentro ci sono tutti i sogni, le emozioni che ha provato e che ci ha regalato. In quel momento sembrava che, per un attimo, intorno a me ci fosse silenzio e si sentisse solo il leggero correre della pellicola e il fruscio del vento ... interrotti, poi, come per magia, dal grido AZIONEEEEE!!!".
Benché impegnato in una serie di progetti cinematografici, a breve, Arturo porterà in giro per l'Italia il suo spettacolo teatrale "Pierino e il lupo" di Sergej Prokfiev, in una originalissima ed inedita versione, da lui stesso diretta e orchestrata dalla "Intrat Ensemble", del maestro Carmine Ianniciello".
Un'ulteriore testimonianza del suo talento e delle sue capacità di artista camaleontico che passa da un genere all'altro con estrema semplicità. Perché per lui il palco è pathos, è passione, è un brivido in interminabile, è emozione e commozione per se e da trasmettere allo spettatore. Perché per Arturo Sepe, ogni sua esibizione, è vita!