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IMMIGRAZIONE: GIORNATE DI STUDIO SULL’EUROPA

È ORA DI VOLTARE PAGINA. LA GESTIONE EUROPEA DEI FLUSSI MIGRATORI: VERSO LA REVISIONE DEL TRATTATO DI DUBLINO. 

 

SERRA DI CASSANO 800x445mcferrara - 03.02.2020 - A Napoli, presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, si è tenuto l’incontro su “Immigrazione, è ora di voltare pagina. La gestione europea dei flussi migratori: verso la revisione del Trattato di Dublino”. Un ciclo d’incontri promosso da Franco Roberti Parlamentare Europeo. Un percorso culturale, che toccherà città e piccoli centri, in particolare del Sud d’Italia; con la partecipazione di illustri relatori, esponenti della politica, funzionari dell’UE, giuristi ed esperti delle diverse materie che si confronteranno per la definizione di linee guida e idee Franco Roberti 2risolutive che mirino allo sviluppo della coesione e all’adeguamento delle normative per la realizzazione di una nuova Europa. 

L’apertura dei lavori, è stata caratterizzata dalle varie riflessioni sul tema immigrazione, la gestione europea sui fenomeni migratori europei, superare il Trattato di Dublino. Ulteriormente, si è parlato degli aspetti giudiziari e di politica migratoria nel loro complesso.

Nell’intervento del promotore, si evidenzia, che vi sono due tipi di visioni, lontane e contrapposte di società e giustizia. Una contrapposizione che spesso porta a forti contrasti e discussioni politiche-sociali sull’immigrazione; il confronto s’inasprisce, quando si toccano temi di ordine pubblico, leggi, convenzioni internazionali con i loro principi di solidarietà e difesa di diritti fondamentali come libertà e dignità. In contrapposizione, c’è chi invece in nome della salvaguardia della propria identità e livelli di vita, pone in primo piano la sicurezza nazionale.

A tutto ciò, si auspica una rapida soluzione attraverso immigrazione, con programmi di sviluppo locali e piani strategici a livello europeo di equità e sostenibilità, con la distribuzione fra i paesi dell’Unione. Si ricorda, che è stato sottoposto alla Corte di Giustizia Europea, il caso dei paesi comunitari che rifiutano la redistribuzione e ricollocamento dei migranti.

A questo proposito l’Avvocato Generale ha dichiarato, che il rifiuto è contrario ai principini fondamentali e di solidarietà comunitaria, lede l’essenza stessa dell’Unione Europea

L’immigrazione non è un fenomeno emergenziale ma globale, necessita di risposte adeguate, lontano da scelte logiche di opportunismo politico, ma coraggiose e lungimiranti.

Fra tutti si segnala, l’intervento:

 - Dott.ssa Caterina Molfino, Presidente Sezione specializzata in materia di immigrazione, in rappresentanza del Presidente del Tribunale di Napoli che ha relazionato sull’impatto degli equilibri sulla funzionalità del tribunale di Napoli, fortemente interessato dal numero di procedure d’impugnativa art.35 bis, nel gestire un’emergenza significativa.

- Massimiliano Marotta, Presidente dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, da la giusta dimensione delle problematiche a cui gli Stati civili sono costretti a confrontarsi; aggiunge ‘’non c’è modo di negare che il modo è un unico organismo vivente. Platone’’. 

- Filippo Spiezia, Vice Presidente di EUROJUST, relaziona sul contrasto alla tratta degli esseri umani e traffico dei migranti dal punto di vista dalla magistratura europea e di EUROJUST e di quanto si sta facendo rispetto al tema del contrasto al traffico di migranti.

Per l’occasione, il luogo scelto diventa un laboratorio politico, di pensiero, di urgenze del nostro tempo, che rappresenti analisi e approfondimento, critico e di pensiero, Al centro delle discussioni c’è il trattato di Dublino, ma anche sociali ed Europee e l’immigrazione è certamente un tema sentito, ed è importante che tutto ciò accada a Napoli città Europea.

Ulteriori confronti, convertono sulle diatribe degli stati comunitari, le frontiere, funestate dalle morti nel Mar Mediterraneo. Ma soprattutto è necessario, sfidare quella tendenza egemonica della politica attuale, in difesa dell’umanità e diritti umani. Momento cruciale è quello che stiamo vivendo, un programma futuro ci attende, per realizzare la nuova Europa.