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Cultura e Spettacoli

LA TRADIZIONALE FESTA DEL “MAGGIO” A OLIVETO LUCANO

Facendo seguito alla presentazione del " MAGGIO " di Oliveto Lucano al Convegno Internazionale sui Riti Arborei, tenuto a Paestum il 16 novembre 2013, nell'ambito della XVI Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, il GRUPPO ARCHEOLOGICO LUCANO invita ad andare, il giorno 10 agosto 2014, ad Oliveto Lucano per assistere al rito arboreo del " MAGGIO ", per osservare e vivere in prima persona una manifestazione etnografica oggi relegata fra i beni da tutelare del MIBACT ed in attesa di essere riconosciuto sito seriale UNESCO.

VOLANTINO FRONTE - Copia 352x500Pietro Luciano - Oliveto Lucano –08.08-2014 -  Nel cuore verde della Basilicata anche quest'anno si rinnova il tradizionale appuntamento con il rito del Maggio Olivetese nell'ambito dei Solenni Festeggiamenti in onore di San Cipriano e San Rocco. Dopo che il 2 agosto si è proceduto al taglio degli "Spond"e nella mattinata del 3 agosto al taglio del "Maggio", il 10 agosto, di buon mattino, si procederà al taglio della Cima, una frondosa pianta di agrifoglio, che verrà trasportata a spalle dal bosco al piccolo borgo lucano. In località Piana di Torcigliano, dove è previsto un convivio a base di prodotti tipici locali, curato dalla Pro Loco "Olea", la sposa (la cima) incontrerà, per la prima volta il suo sposo (il Maggio).
Nel primo pomeriggio il corteo partirà alla volta di Oliveto Lucano, accompagnato dai "U' Scettaban e gli Allabun", liberi suonatori, per fare ingresso in Piazza Umberto I, dove è programmata un'altra degustazione a base di "scarpedd" e prodotti tipici, sempre a cura della Pro Loco.
logo Pro Loco OleaAlle ore 21.00 verrà sistemata "la cima" in Piazza Umberto I, dove di seguito si esibirà il Gruppo Folk "La Rondinella" di Cancellara.
Il giorno 11 Agosto, invece, è dedicato alla lavorazione del Maggio in località "Dietro la Niviera", che avverrà dopo la Santa Messa delle ore 7.30; nel pomeriggio è prevista la Santa Messa alle ore 19.00 e la Solenne Processione della Statua di San Rocco. In serata, alle 21.30, esibizione del "Gruppo Kerygma".
Oliveto LucanoMartedì 12 agosto è dedicata, invece, a San Cipriano,con la Santa Messa delle ore 11.30,celebrata dal Vescovo di Tricarico: S.E. Mons Vincenzo Orofino, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie; a seguire la Solenne Processione. Subito dopo, alle ore 12.30, innalzamento e scalata del "Maggio" in Località "Dietro la Niviera".
Alle ore 21.00 seguirà il Concerto-Spettacolo "Gente come Noi" e, infine, alle 23.30, è previsto lo spettacolo pirotecnico, affidato alla Ditta Francesco Vigna.
L'evento è allietato dalla Banda Musicale "Città di Sassano"- Sa-; all'evento è abbinata anche una lotteria la cui estrazione avverrà in P.zza Umberto I alle ore 24.00 del 12 Agosto, dopo i fuochi..

Il Maggio di Oliveto Lucano
Taglio del Maggiol Maggio di Oliveto Lucano è una cerimonia propiziatrice di fecondità e benessere durante la quale si sposano due alberi: l'uno (il maggio), il più dritto e più alto del bosco di Cognato; l'altro (la cima), la più bella e frondosa chioma di agrifoglio della foresta di Gallipoli.
Il Maggio di Oliveto Lucano è un esempio di religiosità popolare che si ritrova nei culti arborei di altre parti del mondo: la festa di Oliveto è in onore di San Cipriano, il cui culto risale al 1735, quando il santo divenne protettore di Oliveto Lucano. L'arrivo della reliquia tra l'Ascensione e la Pentecoste, periodo della festa dell'albero o festa di primavera, unì in modo forte e indissolubile la festa del protettore con la festa del maggio.
il maggio di oliveto - linnesto della cimaUn aspetto storico importante riveste l'origine longobarda-cristiana del maggio. Durante la loro permanenza nel Sud Italia, i Longobardi, per salvarsi dall'assedio bizantino, accettarono la proposta del vescovo che prevedeva di abbandonare i residui riti pagani, tra cui quello del "voto", che si svolgeva attorno ad un albero e che aveva la funzione di rinsaldare i vincoli tra cavalieri longobardi, con carattere però magico-sacrale. Convertitisi, i Longobardi abbatterono l'albero del "voto", piantandone uno ogni anno in segno di fede e devozione verso la Madre di Dio. L'origine longobarda di Oliveto Lucano può aver assimilato tale rito già cristiano, dedicandolo al santo protettore anziché alla Madonna.
E' fondamentale nella festa di San Cipriano il valore socializzante, perché assurge a simbolo della propria storia, cultura e tradizione. La partecipazione collettiva nei giorni della festa, infatti, esalta i valori di socializzazione, tipici dell'uomo contemporaneo. Rinsalda i legami fra i membri della comunità: le azioni della vita ordinaria, il tempo, i luoghi, il lavoro sono orientati verso il santo.
Il MAGGIO è il fusto di un cerro di circa 25 metri che viene abbattuto in un contesto festoso la prima domenica di Agosto.
Il 10 agosto la popolazione si reca nel bosco di Gallipoli-Cognato per abbattere una cima di agrifoglio di circa 10-15 metri che viene trasportata a spalle dai giovani del paese per un tragitto di circa 8 km tra suoni,balli e consumando le prelibatezze del luogo e tanto, tanto vino.
All'imbrunire il MAGGIO (lo sposo), trasportato da trattori,e la CIMA (la sposa) fanno ingresso nel paese al suono della banda, organetti e fisarmoniche.
Oliveto Lucano - processione di San RoccoL'11 agosto, di buon mattino, appena poco fuori dall'abitato in località Dietro la Niviera gli uomini esperti iniziano la lavorazione del Maggio con asce e motoseghe; verso le 19.00, dopo la Santa Messa, sfila per le vie del paese la solenne processione di San Rocco venerato al pari del santo Patrono.
La serata è allietata da gruppi folkloristici o bande musicali.
Il 12 agosto gli uomini di buon mattino continuano le lavorazioni, la Cima viene innestata al Maggio e con un complicato e faticoso meccanismo di funi e argani il Maggio viene innalzato a 45° gradi; verso le ore 12 ha inizio la processione di San Cipriano, durante la quale sfila nuovamente la statua di San Rocco; il corteo si dirige verso la zona dove c'è il Maggio che verrà completamente innalzato sotto gli occhi benevoli di San Cipriano.
Oliveto Lucano - Le CenteDurante la processione giovani donne recano sulla testa a titolo devozionale le CENTE, complesse costruzioni di candele nastri e fiori.
Nel pomeriggio verso le 18.00 i cacciatori danno inizio allo Sparo del Maggio per far cadere delle targhette numerate ad ognuna delle quali corrisponde un premio: fino agli anni 60 venivano attaccati degli animali (pollastri, piccioni, conigli..) ma questa usanza è stata poi superata per ovvi motivi.
Durante la serata hanno luogo concerti di artisti più o meno importanti. Nei giorni successivi il Maggio viene venduto all'asta al miglior offerente ed il ricavato viene devoluto al Comitato Feste.
La festa richiama tanti emigranti e turisti tant'è che nel 1980 fu deciso di svolgere la festa appunto a ridosso del Ferragosto mentre prima si svolgeva nei giorni 15 e 16 settembre.

Per ulteriori informazioni:
Leonardo Lozito
V.Dir. Naz. Gruppi Archeologici d'Italia
Direttore Gruppo Archeologico Lucano
cell. 3408912924
mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
http://www.gruppiarcheologici.org/