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Piccole Medie Imprese

Il CAD informa le imprese

 

 

Salvatore GuerrieroDa segreteria PMI Italia International (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) – 12.07.2014

Diritto Penale
Sequestro dei beni nella disponibilità dell'indagato, anche se cointestati Secondo i giudici di Cassazione - sentenza n. 28565 del 3 luglio 2014 – anche le somme di denaro depositate su conto cointestato con un soggetto estraneo al reato "sono soggette a sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente".
Ciò in quanto il sequestro medesimo si estende ai beni comunque nella disponibilità dell'indagato, "non ostandovi le limitazioni provenienti da vincoli o presunzioni operanti, in forza della normativa civilistica, nel rapporto di solidarietà tra creditori e debitori o nel rapporto tra istituto bancario e soggetto depositante ex art. 1834 cod.civ.".
Il principio di diritto sopra enunciato è stato ribadito dalla Corte di legittimità nell'ambito di una vicenda in cui un imprenditore romagnolo, accusato di evasione fiscale, si era opposto al sequestro preventivo avente ad oggetto dei beni e delle somme che il medesimo aveva cointestati con la moglie.
(ItaliaOggi, p. 26 – Frodi fiscali, ko conto cointestato – Alberici)

Fisco
Orlandi: l'obbligo del Pos è per ora solo una moral suasion Il neo-direttore dell'Agenzia delle entrate, Rossella Orlandi, ha avuto occasione, nella sua prima uscita pubblica, di affermare che l'obbligo, dal 1° luglio 2014, del Pos sopra i 30 euro introdotto nel sistema normativo per artigiani, commercianti e professionisti ha, per ora, il solo significato di "moral suasion", poiché non porta con sé alcuna sanzione a loro carico.
Per i professionisti, sul tema ha parlato la presidente dei consulenti del lavoro, Marina Calderone, denunciando l'«aumento dei costi per gli studi, soprattutto nel caso di categorie che non hanno un contatto diretto con il consumatore finale. Chi ha rapporti con le imprese ha esigenze diverse rispetto ai pagamenti con le carte di debito».
L'altra presidente (dell'Associazione dottori commercialisti), Vilma Iaria, ha affermato a sua volta: «Noi rilasciamo fattura e riceviamo pagamenti con assegni. Il Pos obbligatorio rappresenta solo un contributo ulteriore alle banche. Siamo disposti a collaborare per recuperare l'evasione fiscale. Ma più le regole sono complicate, più quest'ultima aumenta».
(ItaliaOggi, p. 23 - Orlandi: obbligo Pos solo moral suasion)
(Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi, p. 33 - Orlandi «rilancia» sul Pos - Marini, Mobili)

No alle imposte ipocatastali e Registro fisso per le cessioni di aree ai Comuni
La cessione a titolo gratuito di aree sulle quali sono state realizzate opere di urbanizzazione, a favore di un comune, è esente dalle imposte ipotecarie e catastale e sconta l'imposta di registro in misura fissa, anche se l'articolo 10, comma 4, del Dlgs. 23/2011 ha disposto che, dal 1° gennaio 2014, sono soppresse tutte le esenzioni e le agevolazioni tributarie in relazione agli atti a titolo oneroso aventi ad oggetto il trasferimento di beni immobili.
Questa la riposta offerta dall'Agenzia delle entrate – risoluzione n. 68 del 3 giungo 2014 - ad un Comune che chiedeva se l'atto di cessione relativa alla fattispecie indicata potesse ancora beneficiare del trattamento di favore previsto dall'articolo 32 del Dpr n. 601/1973.
L'Agenzia ribadisce che le agevolazioni di cui all'articolo 32 del Dpr 601/1973 non trovano più applicazione, dall'inizio di quest'anno, in relazione agli atti traslativi o costitutivi di diritti reali su immobili posti in essere a titolo oneroso, mentre restano applicabili per gli atti stipulati, dalla stessa data, ma posti in essere a titolo gratuito.
Dal momento che l'articolo 28 della legge urbanistica n. 1150/1942 sancisce che "l'autorizzazione del Comune alla lottizzazione dei terreni a scopo edilizio è subordinata alla stipula di una convenzione
che preveda, tra l'altro, la cessione gratuita, entro termini prestabiliti, delle aree necessarie alle opere di urbanizzazione primaria, nonché la cessione gratuita delle aree necessarie alla realizzazione delle opere di urbanizzazione secondaria" è evidente che è lo stesso legislatore a qualificare tali cessioni come atti a titolo gratuito.
Pertanto, sulle cessioni a titolo gratuito ai comuni delle aree necessarie alle opere di urbanizzazione continuano ad applicarsi le previsioni recate dall'articolo 32 del Dpr 601/1973.
(ItaliaOggi, p. 33 – Cessioni gratuite ai comuni con imposta di registro fissa – D'alessio)
(Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi, p. 35 - Cessioni ai Comuni, Registro fisso – Busani)
(fiscooggi.it - Cessione di aree "urbanizzate". La gratuità fa la Differenza)

Equitalia ufficializza la chance per chi ha perso le rate
Un comunicato stampa del 3 luglio 2014 diffuso da Equitalia spiega la riammissione, ex dl 66/2014 (decreto Irpef), alla rateazione dei pagamenti delle cartelle esattoriali per chi ha perso il beneficio, poiché non in regola con i versamenti alla data del 22 giugno 2013.
Gli interessati possono presentare domanda entro il 31 luglio 2014, con il modulo ad hoc, per differire il pagamento fino a un massimo di 72 rate.
Il piano della riammissione presenta due limitazioni in più rispetto alle regole generali: non è prorogabile e viene meno in caso di mancato pagamento di due rate, anche non consecutive (anziché otto, come previsto dalle regole generali sulla rateizzazione). Nella nota anche il riepilogo delle varie tipologie di rateizzazioni.
(Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi, p. 35 - Cartelle Equitalia, un mese per le rate - M.Bel.)
(ItaliaOggi, p. 23 – Equitalia ora (ri)apre le porte – Bongi)
(fiscooggi.it - Cartelle Equitalia: nuova chance per dilazionare le somme dovute - r.fo.)

Lavoro
Accesso alla pensione. Adeguamento dei requisiti minimi per alcune categorie di lavoratori Giungono - con la circolare Inps n. 86, del 3 luglio 2014 – le istruzioni applicative (condivise dall'Istituto previdenziale con il
Minlavoro) sull'adeguamento dei requisiti minimi di accesso alla pensione per: 1. spedizionieri doganali; 2. (prepensionamento) lavoratori poligrafici; 3. personale viaggiante addetto ai pubblici servizi di trasporto; 4. (fondo di previdenza per il) personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea; 5. lavoratori marittimi; 6. (gestione ex Enpals) lavoratori del fondo dello spettacolo e sportivi professionisti; 7. (gestione ex Inpdap) dipendenti dell'Ente nazionale di assistenza al volo (Enav) appartenenti ai profili professionali.
L'adeguamento armonizza i requisiti minimi a quelli previsti per l'assicurazione generale obbligatoria. Il riferimento di norma è il regolamento di cui all'articolo 24, comma 18, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, contenuto nel Dpr n. 157/2013.
(Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi, p. 36 - Requisiti minimi Armonizzati)

Esodati, c'è l'ok della Camera alla sesta salvaguardia
Il sesto provvedimento salva esodati (disegno di legge in materia di deroghe alla disciplina pensionistica Fornero) ha avuto l'approvazione dell'aula della Camera, che lo ha licenziato con 245 voti favorevoli, 80 astenuti ed un contrario. Ora il testo è atteso in Senato per la seconda lettura.
Così per altri 32.100 lavoratori viene esteso fino al mese di gennaio 2016 il periodo di tutela per maturare i requisiti pensionistici rispetto ai vincoli che erano stati introdotti dalla Legge n. 214/2011: ossia la possibilità di mantenere le regole pensionistiche più favorevoli allungando di un anno tutti i profili di tutela attualmente esistenti.
Una soluzione è stata trovata, inoltre, per accogliere nel perimetro dei salvaguardati anche i 4mila lavoratori della cosiddetta "quota 96" (il personale scolastico), la cui copertura è stata individuata all'interno del decreto n. 90/2014 sulla pubblica amministrazione.
L'emendamento, infatti, verrà, inserito nel decreto legge di riforma della Pa, in cui sembrano esserci tutti i presupposti, sia normativi che di copertura finanziaria, per colmare la lacuna che finora ha interessato i lavoratori del comparto scuola.
Il costo complessivo dell'operazione è di circa 2 miliardi di euro, che verrà coperto in parte con i risparmi conseguiti nell'ambito del secondo e quarto provvedimento e in più con il taglio dei fondiriservati alla cassa integrazione e alla mobilità.
(Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi, p. 36 - La Camera salva 8.100 esodati – Prioschi)
(rai news.it - Esodati: via libera della Camera al sesto salvataggio, coperture per altri 32mila)
(ItaliaOggi, p. 29 – Esodati, la sesta tutela taglia il traguardo – D'alessio)