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Palma Campania piange Nello Paradiso stroncato dal Covid-19

Lavoratore instancabile, ligio al suo dovere di collaboratore scolastico, era a Milano da quattro anni. Se n’è andato pochi giorni fa, dopo una degenza in terapia intensiva di circa due mesi all’ospedale Niguarda.

Aniello ParadisoN.R. - 24.05.2020 - Vico di Palma Campania, paese natale di Aniello Paradiso, anni 55, è sotto choc per la morte di Nello, l’amico di tutti, la bontà personificata. Marito e padre amorevole, lascia la moglie Genny e le due adorate figlie Michela e Daniela. Lavoratore instancabile, ligio al suo dovere di collaboratore scolastico, tanto da essere sul posto di lavoro a Milano, presso l’ I. C. “Milano Spiga” ,assegnato alla secondaria di primo grado di  Parini di via Solferino 52, quando la pandemia per Covid-19 ha decretato la chiusura della scuola, ma non l’allontanamento del personale A.T.A. 

Era a Milano da quattro anni, e non si è allontanato dalla città, perché il decreto non glielo permetteva e perché non voleva mettere a repentaglio la salute dei suoi familiari. Il Covid-19 non ha risparmiato nemmeno Nello Paradiso. Se n’è andato per sempre dal mondo dei vivi pochi giorni fa, dopo una degenza in terapia intensiva di circa due mesi all’ospedale Niguarda.

Lo piangono familiari, amici, conoscenti, i ragazzi del Parini del centro di Milano, i docenti, il personale tutto della scuola ed i genitori, e lo ricordano per l’uomo di infinita bontà che era. La preside Armida Sabbatini invia parole di dolore e cordoglio alla famiglia Paradiso, ricordandone la persona stimabile qual era. Paradiso, infatti, incarnava i valori umani facendone largo uso; adorava i 350 ragazzi della scuola di appartenenza, sempre pronto a farsi carico garbatamente delle loro esigenze e a consolarli per i dovuti rimproveri dei loro docenti.

Cresciuto al borgo Vico, a ridosso del plesso dell’Istituto Comprensivo De Curtis, la sua scuola, quella dei suoi fratelli, dei suoi figli e dei tanti bambini che ha visto crescere giorno per giorno, amava i ragazzi, i bambini ed era ricambiato di pari affettoLo ricordano addolorati e sgomenti la sua professoressa di Lettere Anna Maria De Luca, gli alunni dell’intera classe terza sezione E, i professori, i colleghi del personale A.T.A., tanto che i loro ricordi, unitamente alle condoglianze di vicinanza ed a parole di riconoscenza ed infinita stima, saranno oggetto di un volumetto che sarà spedito alla famiglia. Faceva parlare gli occhi, Nello, come sanno bene i suoi paesani, ma il virus maledetto ha spento il suo sguardo benevolo per sempre.

La redazione de ilmeridiano.net partecipa sentitamente al dolore della famiglia Paradiso.