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Nel ventennale della scomparsa di Camillo Marino: Quei ragazzi di Avellino che volevano cambiare il mondo

Evento organizzato da ANPI e Associazione Irpinia Ritrovata, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Campania e Quaderni di Cinema Sud. Foto: Fonte Internet. 

Camillo Marino 1 8ee9767f8c9ad58e46fd2dbf3120b775 XLL.P. – 30.01.2012 - Presso il Circolo della Stampa di Avellino, il 27 novembre 2019, il regista Giambattista Assanti ha presentato la sua ultima operaIl giovane Pertini”, film insignito della nomination al Premio David di Donatello; il partigiano Rodolfo De Rosa ha rievocato una pagina della Resistenza in città nel 1943; Giovanni Capobianco, presidente ANPI Avellino, ha parlato di Il nostro vecchio Presidente, esempio per i giovani

Camillo Marino 2 imagesNel secondo appuntamento, sempre al Circolo della Stampa di Avellino, il 29 novembre 2019, Paolo Speranza ha parlato de Il viaggio di Camillo Marino dal Laceno d’Oro al Grande Cinema con brani de La Donnaccia, film con soggetto di Camillo Marino, e di C’eravamo tanto amati di Ettore Scola, ispirato a Camillo. Claudio Rossano, poi, ha argomentato su “Camillo Marino, Michele Vietri e Giacomo d’Onofrio: Il Cinema, il Sud, l’Arte, l’Amicizia”. Hanno moderato Mimmo Limongiello, Comitato Provinciale ANPI, e Gerardo Troncone, presidente Associazione Irpinia Ritrovata.

Poesie di Camillo Marino untitledNel corso dell’evento sono state proposte Me ne vaco da Amalfi e Aggio scetata ‘a luna l’‘ata sera, canzoni di Camillo Marino nell’interpretazione di Michele Vietri, con Massimo Vietri alla chitarra e Ivan Barbone al violino, e sono state proiettate immagini fotografiche di Mario Spagnuolo sui luoghi legati alla memoria di Camillo Marino

 

cd4f96c55e95e78e94868b367a0ea268CAMILLO MARINO (Salerno, 5 maggio1925Avellino, 30 settembre1999)  è stato un critico cinematografico, sceneggiatore e giornalista italiano. 

Cinema - Camillo Marino è stato il fondatore, insieme a Giacomo D'Onofrio, del Laceno d'Oro, Festival del Cinema Neorealista.

Dopo la licenza liceale classica, è allievo del matematico napoletano Renato Caccioppoli alla Facoltà di Fisica di Napoli che lascerà, ad un solo esame dalla laurea, per dedicarsi completamente al cinema e alla politica.

Fonda Cinemasud, rivista neorealista di avanguardia e di cinema politico, che in quarant'anni avrà collaboratori eccellenti ed una diffusione mondiale. Dalla rivista nascerà il Festival del Cinema Neorealista che con Pier Paolo Pasolini, Marino e D'Onofrio partirà nel settembre del 1959.

Amico di Luis Buñuel, Ken Loach, Carlo Lizzani, Gillo Pontecorvo, Luigi Zampa, Giuliano Montaldo, Lina Wertmüller, Ettore Scola, Tinto Brass, dei fratelli Taviani. Camillo Marino era molto conosciuto nell'Europa dell'Est, dove collaborò a riviste e dove fu membro di giurie di importanti premi cinematografici.

La sua passione di cinefilo è stata immortalata da Ettore Scola in C'eravamo tanto amati film in cui il personaggio di Nicola Palumbo (professore di liceo campano, cinefilo ed ex partigiano), interpretato da Stefano Satta Flores, è dichiaratamente ispirato a Camillo Marino.

Si ricordano alcune sue brevi apparizioni nei film Due soldi di felicità (1954) di Roberto Amoroso, Capriccio (1987) dell'amico Tinto Brass e in La donnaccia (1964), di cui fu autore del soggetto insieme al regista Silvio Siano e a Pasquale Stiso. Sempre nel 1964 scriverà anche il soggetto di un altro film diretto da Siano, "La vedovella" interpretato da Margaret Lee, Peppino De Filippo e Aroldo Tieri.

Il 1988 sarà l'anno dell'ultima edizione del Laceno d'Oro. Camillo decise di dar fine alla sua creatura pur di non rischiare di consegnarlo nelle mani della politica locale.

A due anni dalla scomparsa di Marino, nel 2001, è stato istituito un Premio in suo onore e dal 2003 la manifestazione ha assunto il nome di “Premio Camillo Marino – Laceno d'Oro”.

Politica - Giovanissimo partecipa alla Resistenza.Viene arrestato insieme ad altri giovani irpini tra cui Federico Biondi e Antonio Maccanico.

Si iscrive al PCI, da cui sarà espulso, e successivamente nel PSI, all'interno del quale militerà nella corrente di sinistra

Filmografia

Attore: 1954: Due soldi di felicità di Roberto Amoroso; 1964: La donnaccia di Silvio Siano; 1987: Capriccio di Tinto Brass.

Soggettista: La vedovella, regia di Silvio Siano (1964); La donnaccia, regia di Silvio Siano (1964).

(tratto da Da Wikipedia, l'enciclopedia libera)