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Terzigno: Inaugurata al Matt la Sala Larario e annunciato un ampliamento della Mostra Archeologica

La manifestazione tenutasi dopo il rientro degli affreschi del “Larario” esposti nella Mostra alle Scuderie del Quirinale in Roma. Foto: Fonte Internet.

museo archeologico matt terzignoP.L. - 15.02. 2020 - Mercoledì 29 gennaio 2020, presso il MATT - Museo Archeologico Territoriale di Terzigno - si è tenuto l’evento per il rientro degli affreschi del Larario, dopo l’esposizione nella Mostra temporanea alle Scuderie del Quirinale in Roma, con una conferenza stampa per illustrare le attività svolte, i risultati ottenuti e le scelte per valorizzare l’archeologia di Terzigno.

Pianta piano Museo MATTHanno preso parte alla manifestazione di apertura della nuova Sala Larario, oltre al sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri, l’assessore alla Cultura Genny Falciano, il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo, e il direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna,rappresentanti del Mibac e delle altre Istituzioni del Territorio.

Il Museo Archeologico di Terzigno – ha dichiarato il sindaco di Terzigno, invito locandina 1 600x600Francesco Ranieri – è stata una scommessa, con numeri alla mano, che già ci sta dando soddisfazioni. Considerando che in soli tre mesi dall’inaugurazione abbiamo avuto oltre mille visitatori, a cui si aggiungono circa mille studenti delle scuole del territorio e sono stati organizzati oltre 15 eventi culturali di promozione del MATT”.

La Mostra Archeologica – ha annunciato il sindaco – a breve sarà ampliata con l’esposizione di ulteriori affreschi del Triclinio, provenienti dalla Villa 6, ricostruendo l’intero Salone. Questi straordinari risultati – ha concluso Ranieri - sono stati possibili grazie alle sinergie messe in campo con il direttore Massimo Osanna e il presidente Agostino Casillo che hanno creduto in questo progetto dell’Amministrazione Ranieri”.

Siamo molto contenti di aver investito come Ente Parco Nazionale del Vesuvio su questo progetto che ha visto la realizzazione del MATT – Museo Archeologico Territoriale di Terzigno – ha dichiarato Agostino Casillo, presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio – grazie alla stretta Matt foto2collaborazione con il Comune di Terzigno e con il Parco Archeologico di Pompei si stanno iniziando ad avere risultati di presenze molto interessanti. Questo ci dice – ha aggiunto Casillo – che c’è una forte domanda di cultura e di fruizione di siti culturali e turistici sul nostro territorio. Tutto ciò si inserisce nel più ampio disegno del “Grande Progetto Vesuvio” con il quale stiamo riqualificando la rete sentieristica del Parco e la valorizzazione dei siti naturali che deve camminare di pari passo con quella dei siti archeologici e museali come questo di Terzigno”.

Il rientro delle pitture del Larario della cosiddetta “Villa 6” di Terzigno al MATT è significativo, non solo per la possibilità di ammirare un reperto di grande bellezza, ma soprattutto come operazione di valorizzazione del territorio – ha dichiarato il direttore generale Massimo Osanna — Tali eccezionali reperti, posti sotto la tutela del Parco Archeologico di Pompei, e inviati in giro per il mondo attraverso le grandi Mostre, per testimoniare un’epoca, farne conoscere gli usi, i costumi, l’arte e la cultura, devono prioritariamente avere dimora nel luogo della loro provenienza, al fine di raccontare in maniera adeguata il contesto originario e avvicinare i cittadini alle proprie origini e alla consapevolezza del grande patrimonio culturale a loro più prossimo. La struttura del MATT è un contenitore – espositore capace di dare risalto alle pitture di queste ville di campagna, che erano poste poco lontano dall’antica Pompei ed è grazie ad una valida collaborazione tra istituzioni che è stato possibile assicurarne un’ottimale valorizzazione e fruizione per il pubblico”.

Parete Villa 6 Terzigno foto copyright Made in PompeiGli affreschi più apprezzati della Mostra Archeologica “Pompei oltre le mura – le ville di Terzigno all’ombra del Vesuvio” presso il MATT sono quelli del LararioL’importante opera, rinvenuta nella cucina della “Villa 6”, nell’area della cava Ranieri a Terzigno, rappresenta i due lari ed il Genio sacrificante, con la raffigurazione di due serpenti che si avvicinano ad un piatto di offerte.

I magnifici affreschi, già esposti all’inaugurazione della Mostra del 19 settembre 2019, sono stati successivamente in esposizione presso le Scuderie del Quirinale in Roma, per la mostra temporanea “Pompei e Santorini – L’eternità in un giorno”.

Particolare dellaffresco del lararioDopo la conferenza stampa è stato possibile visitare l’esposizione del MATT fino alle ore 13.00. Con inizio alle ore 19.30, invece, si è tenuta la seconda parte dell’evento con la degustazione enogastronomica GourMATT dal titolo “Dal sacrificio al banchetto: rituali e cibo nella casa romana”.

Un cuoco esperto della cucina storica romana ha condotto gli ospiti in un percorso nella cultura a tavola con gli antichi, ha parlato dei “pilastri” della cucina dell’epoca e degli ingredienti caratterizzanti e di come questi si siano evoluti fino ai giorni nostri.

Nell’occasione, sono stati mostrati gli oggetti e gli strumenti in uso nella quotidiana preparazione del cibo e quelle che erano le tecniche di cottura. Si è parlato, inoltre, di tradizioni e di abitudini a tavola degli antichi romani; anche gli eccessi e le stravaganze tipiche del convivio antico IMG 20200129 204504 scaledhanno avuto il loro spazio. Il tutto tenendo in considerazione le differenze della stratificazione sociale, l’espansione geografica dei confini e l’avvicendamento dei secoli che hanno caratterizzato la Roma Antica e la stessa Pompei.

Tutto presente anche nelle ville della vicina Terzigno, come il particolare vino Mulsum, ovvero di un vino preparato, come era consuetudine, con miele e spezie, che, ovviamente, non è mancato, concludendo così il rientro dei prestigiosi affreschi con un brindisi tipico dell’epoca.