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Le atlete italiane continuano a salire sul podio

Dopo Larissa Iapichino, il trionfo di Simona Quadarella e il leggendario oro di Federica Pellegrini.

atletica larissa iapichinoA.N. – 24.07.2019 - Il 21 luglio ai Campionati Mondiali di Atletica, a Boras, la giovanissma Larissa Iapichino, neo campionessa d'Europa Under 20 nel salto in lungo, ha conquistato la medaglia d’oro con un salto di 6,58 metri.

"È stata una gara bellissima perché ad un certo punto eravamo in tre in due centimetri. Fino all'ultimo salto è stata una gara con i brividi" - sottolinea la giovane figlia di Fiona May"Al primo salto con la pioggia ero 'impanicata', pensavo non sarei riuscita a saltare. Poi però mi son detta che dovevo soltanto fare del mio meglio e ci ho provato. Vincere a 17 anni significa tantissimo, è come uno shock"- ha commentato in una video intervista sul sito della Federazione Italiana di Atletica.

A supportare la giovane atleta c'erano tutti i suoi compagni, mamma Fiona, papà Gianni e la sorella Anastas

 

Simona QuadarellaIl 23 luglio è la volta di Simona Quadarella, che trionfa ai mondiali di nuoto di Gwangiu, nei 1500 sl, dominando fin dalla seconda vasca. Medaglia d'argento, ai Mondiali di nuoto in Corea del Sud, la tedesca Sarah Kohler (15'48''8il 3), mentre il Bronzo va alla cinese Jianjiahe Wang (15'51''00).  

"Non ci credo. Lo so che non c'era lei (Ledecky ndr), ma sapevo che avrei vinto. Sarò stata fortunata, ma la fortuna va da chi si impegna, io comunque ero la seconda" - così Simona Quadarella, in lacrime

 

Federica PellegriniIl 24 luglio Federica Pellegrini entra nella leggenda. Il 28 luglio 2017 dopo il trionfo di Budapest aveva dichiarato che non avrebbe più nuotato i 200 stile libero nella sua carriera, due anni dopo però è ancora lì sul tetto del mondo, scrivendo un altro capitolo di una carriera che è pura leggenda. A 31 anni Federica, con una condotta di gara magistrale e le solite due vasche finali immaginifiche: ha lasciato solamente le briciole alle rivali la Titmus e la svedese Sjoestroem.

Ottava finale mondiale ed ottava medaglia nella specialità per la Pellegrini che si porta così a casa il quarto oro, il più incredibile e che fa sognare in ottica di Tokyo 2020.